https://inducks.org/s.php?c=I+TL+1132-ATopolino 1132, agosto 1977, storia di apertura. È una storia un po' strana, disegnata da un non ancora pienamente maturo Cavazzano e scritta da Martina.
É strana, secondo me, perché ci sono alcuni particolari che rimangono inesplicati, mentre di solito siamo abituati a veder risolti prima della fine tutti i misteri principali di una storia. La famiglia dei paperi trova una catapecchia nel deserto con dentro un enorme letto a baldacchino e un violino. Il violino forse lo ha messo lì Rockerduck (ma anche questo mi pare non sia detto in modo chiaro), ma perché il letto è gigante? Mi sembra che non sia in alcun modo spiegato. Sulla porta della catapecchia inoltre svetta un cartello con scritto "Qui dormì Pa ", con uno spazio vuoto dopo il Pa e lettere evidentemente mancanti. Zio Paperone decide di completarlo scrivendo "Paganini", per fare un po' di soldi con i visitatori, ma non è mai svelato chi fosse davvero quel "Pa...".
A me sono venute in mente due ipotesi:
- PAntagruele, il che spiegherebbe il letto da gigante. Ma nella storia non ci sono altri indizi che portino al personaggio di Rabelais e, secondo google, Pantagruele nel romanzo non suona mai il violino
- PAperino. In effetti Paperino riesce poi a dormire beatamente nel baldacchino (anzi baldaccone), ma anche qui non ci sono possibili appigli che giustifichino un cartello "preveggente", capace di prevedere che Paperino avrebbe dormito in quella casa
La mia terza ipotesi allora è semplicemente che talora gli sceneggiatori, magari costretti a scrivere tre o quattro storie al mese, "tirassero un po' via" e che in questo caso Martina abbia avanzato in fase di creazione alcune cose particolari senza premurarsi poi di inserirle in un meccanismo compiuto. Che poi forse è giusto così, è bello che non sempre tutto sia spiegato e svelato.
Il numero 1132 è particolarmente bello perché contiene storie di Cavazzano, Scarpa e Gatto e alcune pubblicità saporite: una del Subbuteo, una con alcuni modellini di auto Disney della Polistil molto carini che non conoscevo (su dieci auto solo una è guidata da una femmina, Nonna Papera; oggi una scelta del genere sarebbe a rischio linciaggio...), una di Ergo Cappuccio con i disegni di Asterix da completare.
Ancora non riesco a comprendere perché sul Topolino odierno invece non ci siano pubblicità.
C'è anche un'intervista ad Ave Ninchi, e fatico a immaginare quanti lettori di Topolino fossero interessati ad Ave Ninchi

PS: nella storia, Lusky fa suonare da un grammofono "Il trillo del diavolo", composizione per violino (che io nella mia ignoranza non conoscevo) scritta da Giuseppe Tartini (compositore che parimenti non conoscevo); non di rado, dice però google, "Il trillo del diavolo" è erroneamente attribuito a Paganini. Può essere che Martina abbia proposto questo brano pensando fosse appunto di Paganini? E questo come si legherebbe al plot successivo della storia?