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Topolino 3690

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di Tommaso Praloran

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Topolino 3690
 - Aperto da Cornelius, Lunedì 10 Ago 2026, 22:59:57
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Re: Topolino 3690 (# 30)

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Re: Topolino 3690 (# 30)

Citazione di: Andy392 il Giovedì 13 Ago 2026, 08:40:34
Citazione di: Vertighel23 il Mercoledì 12 Ago 2026, 14:22:31
Citazione di: RocK il Mercoledì 12 Ago 2026, 13:32:18compro topolino di rado ma ho già espresso di sicuro in passato la mia perplessità sulla deriva stilistica di cavazzano. tra le storie di topolino 3690 (non avrei mai pensato di scrivere una cosa del genere!) è il disegnatore più scarso. il suo battista è a tratti inguardabile. tutte le altre storie sono graficamente più gradevoli.
purtroppo è vero. Cavazzano è un Maestro ma ha perso quel suo tocco magico che lo caratterizzava e che oggi manca totalmente. in qualche rara vignetta si vede ancora il suo stile, ma non può bastare nè alla sua personale storia artistica nè a noi come lettori. Medesimo discorso vale anche per Marco Rota. Qua con gli occhi da Gongoro è inquietante.
È da almeno due anni che il tratto di Cavazzano che è in forte declino, specialmente nella proporzione dei personaggi. Le copertine dei Grandi Classici sono un forte esempio, dove si possono trovare degli orrori da mettersi le mani nei capelli (tipo la copertina del n° 105). Lo considero assieme a De Vita è stato il miglior disegnatore della sua generazione e per me dovrebbe appendere la matita al chiodo. Non merita questo declino. :ashamed:

Invece Rota con un inchiostrazione diversa direbbe ancora la sua, però il suo principale diffetto che ha un tratto retrò e nelle pagine del settimanale risulta anacronistico. Io lo vedo meglio a disegnare delle storie inedite su Zio Paperone, dove il suo tratto si amalgama meglio con storie d'epoca che vengono ristampate.
Il famigerato Pluto distorto  :laugh: Hai ragione anche dalla cover dei GCWD si percepiscono le difficoltà. anche nell'ultima cover con le teste mozzate di Topolino e Pippo sono inquietanti. Onore al Maestro, comunque. Per il discorso su Marco Rota, è vero che ha un tratto retrò (comunque è aiutato dal figlio Stefano), ma rispetto ai suoi mitici disegni degli anni d'oro non c'è paragone. Fermo restando, e lo ripeto, che la storia su questo numero è veramente divertente.
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Re: Topolino 3690 (# 31)

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    Re: Topolino 3690 (# 31) Ultima modifica: Giovedì 13 Ago 2026, 11:38:17 di Cornelius

    Anche queste "Quattro note in nero" hanno un'atmosfera e un sapore particolari, degne 'eredi' delle storie che le hanno precedute in questo particolare filone noir della coppia Nucci-Casty dedicato a Macchia Nera. Un Macchia che alterna un look 'mascherato' riveduto e corretto da tempo da Casty (immagino influenzato dal Pastrovicchio di Darkenblot con cui collaborò in quella saga), imponente e statuario oltre il limite...

    ... ad un look 'reale' in cui i lineamenti del personaggio sono ben delineati, come la mascella, il naso, gli occhi e lo sguardo, tanto da renderlo un uomo sicuramente affascinante oltre che oggettivamente 'bello' (vedasi anche la versione 'giovanile'). Buffo come certi particolari estetici tipo la bocca e gli occhi sul lenzuolo nero, un tempo abbinati a storielle americane piuttosto demenziali (quelle della 'Macchietta'), siano oggi il segno di una tipologia di storie molto più serie e importanti.

    Non voglio spoilerare nulla, se non queste 'note di colore' compresa quella dorata del treno diretto Meyrink-Topolinia, una 'tratta' che mi ha lasciato piuttosto sbigottito, visto che avevo sempre collocato la misteriosa città delle nebbie (e del Dottor Piuma) in un 'non luogo' che poteva essere nell'Europa centrale e che invece scopro essere addirittura in Calisota (o ai suoi confini, viste le sole 300 miglia che separano le due città)

    Ho aperto un topic in "Sfide e richieste di aiuto" e rinnovo qui la domanda se mai nelle storie passate la Valle Mousekatonich (dove si trova Meyrink) fosse stata pensata in territorio americano o se questa attuale geo-collocazione sia una novità che Marco Nucci e Casty ci hanno riservato per "Quattro note in nero"

                                                                                                                 


    Re: Topolino 3690 (# 32)

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    Re: Topolino 3690 (# 32)

    Citazione di: Cornelius il Giovedì 13 Ago 2026, 11:26:09Anche queste "Quattro note in nero" hanno un'atmosfera e un sapore particolari, degne 'eredi' delle storie che le hanno precedute in questo particolare filone noir della coppia Nucci-Casty dedicato a Macchia Nera. Un Macchia che alterna un look 'mascherato' riveduto e corretto da tempo da Casty (immagino influenzato dal Pastrovicchio di Darkenblot con cui collaborò in quella saga), imponente e statuario oltre il limite...

    ... ad un look 'reale' in cui i lineamenti del personaggio sono ben delineati, come la mascella, il naso, gli occhi e lo sguardo, tanto da renderlo un uomo sicuramente affascinante oltre che oggettivamente 'bello' (vedasi anche la versione 'giovanile'). Buffo come certi particolari estetici tipo la bocca e gli occhi sul lenzuolo nero, un tempo abbinati a storielle americane piuttosto demenziali (quelle della 'Macchietta'), siano oggi il segno di una tipologia di storie molto più serie e importanti.

    Non voglio spoilerare nulla, se non queste 'note di colore' compresa quella dorata del treno diretto Meyrink-Topolinia, una 'tratta' che mi ha lasciato piuttosto sbigottito, visto che avevo sempre collocato la misteriosa città delle nebbie (e del Dottor Piuma) in un 'non luogo' che poteva essere nell'Europa centrale e che invece scopro essere addirittura in Calisota (o ai suoi confini, viste le sole 300 miglia che separano le due città)

    Ho aperto un topic in "Sfide e richieste di aiuto" e rinnovo qui la domanda se mai nelle storie passate la Valle Mousekatonich (dove si trova Meyrink) fosse stata pensata in territorio americano o se questa attuale geo-collocazione sia una novità che Marco Nucci e Casty ci hanno riservato per "Quattro note in nero"

                                                                                                                 


    sono sicuro che sia la prima volta che la "ridente" località sia geolocalizzata. Diciamo che senza una specifica posizione, le assonanze con i vicoli di Praga ci facevano pensare ad una città/regione europea. Ma da questa storia, sappiamo invece che non è così. Per quanto riguarda il lenzuolo nero di Macchia, la sua rappresentazione con la bocca è limitata agli incubi che ha Topolino (lo vede come un vero e proprio fantasma nero), mentre come nella meravigliosa splahpage di pag. 33, ha i lineamenti moderni e possenti del nuovo ciclo.
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    Re: Topolino 3690 (# 33)

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    Re: Topolino 3690 (# 33)

    Citazione di: Andy392 il Giovedì 13 Ago 2026, 08:40:34È da almeno due anni che il tratto di Cavazzano che è in forte declino, specialmente nella proporzione dei personaggi. Le copertine dei Grandi Classici sono un forte esempio, dove si possono trovare degli orrori da mettersi le mani nei capelli (tipo la copertina del n° 105). Lo considero assieme a De Vita è stato il miglior disegnatore della sua generazione e per me dovrebbe appendere la matita al chiodo. Non merita questo declino. :ashamed:
    ...
    Non ho visto la storia cavazzaniana di questo Topolino ma la copertina del Grande Classico citata qui sopra non mi sembra così male. Topolino in particolare sembra avere ancora una bella linea (mi pare che gli arti proiettati nelle quattro diverse direzioni, a esprimere energia e forse anche gioia, siano un po' una caratteristica storica dello stile di Cavazzano), mentre Basettoni e Manetta sono in effetti un pochetto bolsi. Pluto ha un aspetto inconsueto ma simpatico, ricorda un po' il Cirano del gruppo Tnt...
    https://mycomics.it/wp-content/uploads/sites/16/2024/09/I-Grandi-Classici-Disney-105-Panini-Comics-Italiano.jpg

    Re: Topolino 3690 (# 34)

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    Re: Topolino 3690 (# 34)

    rota è comunque riconoscibile. cavazzano se non ci fosse stato scritto non lo avrei MAI indovinato

    Re: Topolino 3690 (# 35)

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    Re: Topolino 3690 (# 35)

    Citazione di: Vertighel23 il Giovedì 13 Ago 2026, 12:10:28sono sicuro che sia la prima volta che la "ridente" località sia geolocalizzata
    In realtà mi pare che in una delle storiep recedenti dove era citata c'era una mappa e veniva posizionata vicino alla Scarpazia.

    Re: Topolino 3690 (# 36)

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    Re: Topolino 3690 (# 36)

    Citazione di: Duca Quaquarone il Giovedì 13 Ago 2026, 13:39:12
    Citazione di: Vertighel23 il Giovedì 13 Ago 2026, 12:10:28sono sicuro che sia la prima volta che la "ridente" località sia geolocalizzata
    In realtà mi pare che in una delle storiep recedenti dove era citata c'era una mappa e veniva posizionata vicino alla Scarpazia.
    si, la mappa me la ricordo anche io, non ricordo però cosa ci fosse scritto e, comunque, dove è geolocalizzata la Scarpazia? :P potrebbe essere uno stato tipo San Marino all'interno del Calisota.
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    Re: Topolino 3690 (# 37)

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    Re: Topolino 3690 (# 37)

    Citazione di: RocK il Giovedì 13 Ago 2026, 13:12:26rota è comunque riconoscibile. cavazzano se non ci fosse stato scritto non lo avrei MAI indovinato
    Rota lo riconosci adesso perché gli unici disegni fortemente retrò pubblicati su Topolino sono i suoi. Cavazzano lo riconosci dai dettagli e dai personaggi secondari, dagli oggetti e dai veicoli che hanno ancora il suo marchio inconfondibile. I personaggi principali hanno quel tratto di oggi che si può vedere anche sulle copertine dei GCWD. Ma entrambi non li riconosci se li paragoni ai disegni dei loro tempi d'oro
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    Re: Topolino 3690 (# 38)

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    Re: Topolino 3690 (# 38)

    Citazione di: Vertighel23 il Giovedì 13 Ago 2026, 13:55:17
    Citazione di: Duca Quaquarone il Giovedì 13 Ago 2026, 13:39:12
    Citazione di: Vertighel23 il Giovedì 13 Ago 2026, 12:10:28sono sicuro che sia la prima volta che la "ridente" località sia geolocalizzata
    In realtà mi pare che in una delle storiep recedenti dove era citata c'era una mappa e veniva posizionata vicino alla Scarpazia.
    si, la mappa me la ricordo anche io, non ricordo però cosa ci fosse scritto e, comunque, dove è geolocalizzata la Scarpazia? :P potrebbe essere uno stato tipo San Marino all'interno del Calisota.
    La Scarpazia sarebbe nell'est europeo, e confina con la Selvanja, paese precedntemente prima sotto governo assoluto da prte dei re di tale landa, poi sotto governo "ugualista" (una sorta di governo comunista, simile ai regimi presenti nell'europa dell'est prima della caduta del muro di Berlino) e infine sotto governo democratico.
    Sto prendendo queste informazioni da Topolino in "Ciao, Minnotchka" di R.Scarpa
    La cosa più interessante è che in quella storia non viene assolutamente citato il regno di Meyrink. Quindi, a questo punto penso che semplicemente Topolinia aveva buoni rapporti con quel paese, indipendentemente da dove si trovasse

    Re: Topolino 3690 (# 39)

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    Re: Topolino 3690 (# 39)

    Ciò per il semplice fatto che il regno di Meyrink (peraltro uno dei miei scrittori preferiti) è una creazione di Nucci.
    Perché di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile.

    Re: Topolino 3690 (# 40)

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    Re: Topolino 3690 (# 40)

    Citazione di: Hero of Sky il Giovedì 13 Ago 2026, 14:48:41Ciò per il semplice fatto che il regno di Meyrink (peraltro uno dei miei scrittori preferiti) è una creazione di Nucci.
    certamente è una creazione di Nucci (tra l'altro nomi che fanno riferimento a capolavori della letteratura), e dalla storia Quattro Note In Nero sappiamo che sta a 300 km da Topolinia. Il riferimento alla Scarpazia nasce da quella mappa presente nelle nebbie di Merynic
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    Re: Topolino 3690 (# 41)

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    Re: Topolino 3690 (# 41) Ultima modifica: Domenica 16 Ago 2026, 20:17:47 di Cornelius

    Citazione di: Vertighel23 il Giovedì 13 Ago 2026, 13:55:17
    Citazione di: Duca Quaquarone il Giovedì 13 Ago 2026, 13:39:12
    Citazione di: Vertighel23 il Giovedì 13 Ago 2026, 12:10:28sono sicuro che sia la prima volta che la "ridente" località sia geolocalizzata
    In realtà mi pare che in una delle storiep recedenti dove era citata c'era una mappa e veniva posizionata vicino alla Scarpazia.
    si, la mappa me la ricordo anche io, non ricordo però cosa ci fosse scritto e, comunque, dove è geolocalizzata la Scarpazia? :P potrebbe essere uno stato tipo San Marino all'interno del Calisota.

    La Scarpazia fu 'creata' da Romano Scarpa in "Ciao Minnotchka" ed era situata nell'Europa centrale, all'epoca al di là della 'cortina di ferro'.
    Non mi sorprenderei se la Valle Mousekatonich fosse da quelle parti (come ipotizza il Duca) sebbene non sia mai stato specificato in quale paese si trovi. La nuova localizzazione a 300 miglia da Topolinia potrebbe essere stata fatta 'ad uso e consumo' del treno dorato, mezzo sicuramente affascinante che non avrebbe potuto varcare l'oceano. Però immaginare Calisota e Mousekatonich così vicine mi sembra strano, non per il nome (anzi) ma per gli edifici e le atmosfere di Meyrink, così mitteleuropee.
    _____________________________________________________________________________________________________

    Riguardo le tavole dei vecchi maestri degli anni '70 Cavazzano e Rota, sono sicuramente interessanti per constatare, anno dopo anno, il cambiamento dei loro tratti, delle loro matite, nel periodo dell'inevitabile tramonto. Da notare che Marco Rota (84 anni) da diversi anni si avvale dell'aiuto del figlio Stefano mentre Giorgio Cavazzano (80 anni) continua a disegnare da solo.

    Si è fatto il confronto con altri maestri, sebbene quelli americani siano andati 'prontamente' in pensione appena la legge glielo ha permesso: Gottfredson a 70 anni, Barks a 65, sebbene abbia continuato a disegnare per alcune testate fino a 72. Le ultime strips di Floyd e le GM di Carl mi sembrano di buona/ottima fattura per quanto a 70 anni si dovrebbero ancora avere le mani in buona forma. Entrambi passarono poi agli acquarelli e ai quadri ad olio, con ottimi risultati per quanto la tecnica e gli strumenti fossero diversi rispetto a quelli utilizzati per i fumetti.

    Romano Scarpa, scomparso a 78 anni, disegnò almeno fino ai 76/77 e le sue ultime tavole sono comunque di buona se non ottima qualità.
    Sergio Asteriti e Giulio Chierchini disegnarono fino a 87/90 anni e nelle loro ultime storie i segni del tempo si vedevano tutti. Non credo ci sia una età limite, dipende da persona a persona. Logicamente la si pone intorno agli 80 ma ci sono 'casi-limite' come quello di Luciano Gatto che, a 92 anni, disegna ancora benissimo, come possiamo constatare dalle illustrazioni postate nella sua pagina facebook.


    Re: Topolino 3690 (# 42)

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    Re: Topolino 3690 (# 42)

    Citazione di: Cornelius il Giovedì 13 Ago 2026, 15:09:56
    Citazione di: Vertighel23 il Giovedì 13 Ago 2026, 13:55:17
    Citazione di: Duca Quaquarone il Giovedì 13 Ago 2026, 13:39:12
    Citazione di: Vertighel23 il Giovedì 13 Ago 2026, 12:10:28sono sicuro che sia la prima volta che la "ridente" località sia geolocalizzata
    In realtà mi pare che in una delle storiep recedenti dove era citata c'era una mappa e veniva posizionata vicino alla Scarpazia.
    si, la mappa me la ricordo anche io, non ricordo però cosa ci fosse scritto e, comunque, dove è geolocalizzata la Scarpazia? :P potrebbe essere uno stato tipo San Marino all'interno del Calisota.

    La Scarpazia fu 'creata' da Romano Scarpa in "Ciao Minnotchka" ed era situata nell'Europa centrale, all'epoca al di là della 'cortina di ferro'.
    Non mi sorprenderei se la Valle Mousekatonich fosse da quelle parti (come ipotizza il Duca) sebbene non sia mai stato specificato in quale paese si trovi. La nuova localizzazione a 300 miglia da Topolinia potrebbe essere stata fatta 'ad uso e consumo' del treno dorato, mezzo sicuramente affascinante che non avrebbe potuto varcare l'oceano. Però immaginare Calisota e Mousekatonich così vicine mi sembra strano, non per il nome (anzi) ma per gli edifici e le atmosfere di Meyrink, così mitteleuropee.
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    Riguardo le tavole dei vecchi maestri degli anni '70 Cavazzano e Rota, sono sicuramente interessanti per constatare, anno dopo anno, il cambiamento dei loro tratti, delle loro matite, nel periodo dell'inevitabile tramonto. Da notare che Marco Rota (84 anni) da diversi anni si avvale dell'aiuto del figlio Stefano mentre Giorgio Cavazzano (80 anni) continua a disegnare da solo.

    Si è fatto il confronto con altri maestri, sebbene quelli americani siano andati 'prontamente' in pensione appena la legge glielo ha permesso: Gottfredson a 70 anni, Barks a 65, sebbene abbia continuato a disegnare per alcune testate fino a 73. Le ultime strips di Floyd e le GM di Carl mi sembrano di buona/ottima fattura per quanto a 70 anni si dovrebbero ancora avere le mani in buona forma. Entrambi passarono poi agli acquarelli e ai quadri ad olio, con ottimi risultati per quanto la tecnica e gli strumenti fossero diversi rispetto a quelli utilizzati per i fumetti.

    Romano Scarpa, scomparso a 78 anni, disegnò almeno fino ai 76/77 e le sue ultime tavole sono comunque di buona se non ottima qualità.
    Sergio Asteriti e Giulio Chierchini disegnarono fino a 87/90 anni e nelle loro ultime storie i segni del tempo si vedevano tutti. Non credo ci sia una età limite, dipende da persona a persona. Logicamente la si pone intorno agli 80 ma ci sono 'casi-limite' come quello di Luciano Gatto che, a 92 anni, disegna ancora benissimo, come possiamo constatare dalle illustrazioni postate nella sua pagina facebook.


    per quanto riguarda la collocazione della Valle Mousekatonich e conoscendo la meticolosa attenzione che Nucci mette nei suoi soggetti - nonché alla continuity delle sue run - opterei più per il Calisota. Del resto sono andato a rivedere la mappa delle "Nebbie" e non vi sono altri riferimenti se non nomi generici di laghi e pianure. E' vero che gli ambienti e i palazzi ricordano in maniera chiaramente voluta Praga e/o città della vecchia Europa del centro est, ma essendo una località alquanto surreale e misteriosa, nonché essendo un fumetto, credo che da questa storia di Quattro Note in Nero abbia trovato la sua collocazione definitiva.
    -----------------
    Per i vecchi Maestri, è tutto vero. purtroppo l'età avanzata diminuisce tante capacità e per fare il disegnatore ci vuole buona vista, mano ferma, resistenza e non tutti invecchiano allo stesso modo. Se Gatto riesce ancora a disegnare sketch, Cavazzano regge con qualche difficoltà e Rota si fa aiutare da Stefano, ci sono altri autori anche coetani che fanno fatica a tenere la matita in mano. Non siamo eterni.
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    Re: Topolino 3690 (# 43)

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    Re: Topolino 3690 (# 43)

    A me viene da pensare che più che una questione di mano, cioè di saldezza fisica, sia una questione di testa. Credo che disegnare sia faticoso, mentalmente; ci vuole concentrazione, attenzione e dedizione, e credo che questo valga anche per i grandi fumettisti, seppur magari in misura minore rispetto a noi miseramente-non-dotati mortali. Di recente ho visto che un già esperto disegnatore di Alan Ford, non ricordo quale, nel proporre uno sketch del volto del Conte Oliver tracciava ancora in sottofondo, leggero, per aiutarsi, l'ovale del volto, con i "paralleli" a intersecare l'ovale per sapere dove posizionare gli occhi, il naso, la bocca, le orecchie. Anche i fumetti sono in buona parte una questione di geometria, cerchi e proporzioni. Basta un millimetro di scarto per rendere meno allettante un Paperino o dall'espressione bolsa un Bob Rock. Secondo me a una certa età, dopo decenni e decenni di disegni, passa la voglia e scema la forza mentale di continuare a star lì a creare con rotondità e proporzioni certosine ogni personaggio e si inizia a farlo in modo più istintivo, più immediato, confidando sulla propria esperienza e sulla propria lunga "intimità" con quei personaggi. Ma spesso questo non basta e così si assiste a certi tratti e proporzioni rilassate, tipici mi sembra dei disegnatori di una certa età. Così almeno me lo spiego io

    Re: Topolino 3690 (# 44)

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    Re: Topolino 3690 (# 44)

    Ho apprezzato molto 'Vacanze da Strega' e 'Paperino e la scienza dell'accettazione'.
    Credo che storie brevi che ti strappano un sorriso sono molto piû oneste ed efficaci di storie contorte, trite o forzatamente legate a temi 'educativi' che appaiono solitamente sul topo.

    Attendo la seconda parte delle 4 note dato che ho amato le altre tre di Nucci su Macchia Nera.