Devo ancora leggere il numero appena uscito, e quindi andarmi a godere il finale della storia di Macchia, però il Topolino 3690 a me è piaciuto.
Di certo le due puntate della storia di Nuccie e degli splendidi disegni di Casty contribuisce non poco al giudizio: è questa la "roba" che voglio trovare sul
mio Topolino, capisco che si debbano accontentare anche gli altri, ma quando sarò signore e padrone dell'universo, imporrò questo genere di storie sul settimanale!
Le atmosfere create da Casty nelle vignettone con Villa Shabda - anche più bella della sua villa con i dipinti che fingono - e il suo Topolino inquieto, insicuro ma allo stesso tempo determinato ad agire sono carburante prezioso per i lettori e per l'editore.
La tecnica narrativa di Nucci, poi, che accompagna passo passo il lettore con le didascalie, "piega" leggermente (termine non proprio esatto, ma mi posso permettere qualche approssimazione: sto scrivendo un post sul forum, non la recensione del numero) il formato del fumetto per avvicinarlo a quello del racconto, e in questo tipo di narrazione secondo me ci sta benissimo.
Ovvio che una trama così articolata e ancora da scoprire possa stimolare il lettore a cercare bloopers, imprecisioni, azzardare ipotesi, immaginare finali alternativi... io voglio invece godermela così, da lettore "semplice" e soprattutto soddisfatto... per lo meno per ora, mi piacerebbe poi approfondire la storia con un'analisi più seria.
Inoltre, il numero contiene anche Paperino e la scienza dell'accettazione, che mi ha fatto ridere, la storia di Battista di Faraci che qualche ghignata me l'ha fatta fare, quella del succo di papaya, classico scontro Paperone-Rokerduck e Paperino Ranger che alterna momenti adatti al taglio che immaginavo si volesse dare alla serie (quello slapstick) con Hilde alla guida, con altri più noiosi come quelli dell'incontro con l'influencer.
Insomma, il mondo è bello perché è vario: questo è un numero che mi è piaciuto (e con un paio di storie che ipotecano il mio voto al TopoOscar - storia lunga e storia breve) e mi ha sorpreso la severità della recensione!
- Paolo