Che dire su
Quattro note in nero?
Concordo con chi l'ha trovata prolissa, con una narrazione lenta e fin troppo lineare, nella quale succede ben poco (potevano bastare due puntate, anziché quattro). Il personaggio di Matusek non mi ha lasciato nulla, né in positivo né in negativo. E non ho amato il fatto che Topolino si affidasse unicamente ai suoi incubi, senza un briciolo di indagine o di ragionamento.
Insomma, la sceneggiatura mi ha lasciato piuttosto tiepido, ho faticato ad appassionarmi... almeno fino alla rivelazione finale. Quel colpo di scena, geniale, ha salvato tutta la vicenda. Mai mi sarei aspettato una svolta simile, e ora più che mai muoio veramente dalla curiosità di leggere la prossima (o le prossime!) storie di questo ciclo.
Questo mio poco entusiasmo per le prime tre puntate della storia, comunque, è riferito solo alla sceneggiatura. I disegni, i colori e le nerissime chine sono praticamente perfetti. Casty ha raggiunto livelli inarrivabili, e ogni storia è più visivamente spettacolare della precedente. Le tavole inziali dell'ultimo episodio, poi, sono delle vere opere d'arte.
Volendo proprio fare una critica, anche a me dà fastidio che si disegni la bocca di Zapotec, ma è veramente un'inezia.
Ciò che non riesco proprio a capire è perché Nucci (e Bertani), con tutta questa smania di dare una continuity alle storie, e in particolare proprio a questa serie macchianeresca per renderla più credibile, vada poi a impelagarsi in certi dettagli che contraddicono apertamente suddetta continuity.
Mi ha dato molto fastidio l'implicazione di Zapotec e Marlin che nessuno al di fuori di loro abbia mai viaggiato nel tempo, per una spiegazione, poi, che era del tutto superflua: sarebbe bastato dire che avevano rilevato l'ennesima anonalia temporale, a Meyrink, senza bisogno di tutto quello spiegone.
Anche il fatto che Topolino, come dice lui stesso, da giovane se ne stesse sempre "fisso a Topolinia, acquattato dietro una macchina per scrivere" è l'esatto opposto del giovane Topolino che conosco e amo, quello di Gottfredson. Per questo mi è molto difficile trovare un posto a questa storia nel mio headcanon, se non con certe modifiche.
Citazione di: RocK il Lunedì 24 Ago 2026, 16:53:04bhe diciamo che già il fatto che Spoiler
macchianera alla fine sia in prigione indossando la sua brava tuta nera è un qualcosa a cui devi passare sopra
potrebbe essere una citazione perchè succede in tante storie del passato per quanto possa apparire assurdo.
Ma infatti
Spoiler
non ce l'ha: indossa una divisa bianca, mentre il mantello è nel deposito oggetti. Quello vestito di nero è il Macchia "presente" tornato nel passato.
Citazione di: RocK il Lunedì 24 Ago 2026, 16:53:04macchianera poi SA che Spoiler
topolino può viaggiare nel tempo? immagino di si perchè il piano prevede che il se stesso del passato torni nel presente con topolino (??)
Questa è una bella domanda. Non viene spiegato ma immagino che lo sappia. Siccome Macchia dice a Topolino "Vedo la tua vita e tu vedi la mia", immagino che anche lui faccia sogni ricorrenti su Topolino, e magari l'ha scoperto tramite questi.
Riguardo alla collocazione geografica del Mousekatonich, infine, sfogliando rapidamente le vecchie storie in cui lo si citava, non mi pare che venisse mai indicata. Ne
La lampada bisestile, si vedono Topolino e Paperone arrivare a Meyrink in treno: non è dato sapere se prima hanno viaggiato in aereo, in nave o altro, ma a questo punto è plausibile che siano partiti in treno da Topolinia/Paperopoli. In questo caso Nucci non si contraddice