Il primo episodio della nuova serie
Gli Hobby di Topolino non mi ha convinto, se non nei disegni sempre puliti, animati e brillanti di Carlo Limido (per me nella Top Ten dei disegnatori attualmente in forza alla Panini). Ragion per cui è la sceneggiatura di Giovanni Barbieri a farmi storcere il naso, nei comportamenti, nelle reazioni ed esternazioni soprattutto di Minni ma anche di Topolino.
Minerva Mouse (è questo il suo vero nome) è tornata ad essere la fidanzata petulante, noiosa, antipatica dei tempi che furono. Immemore delle sue recenti collaborazioni investigative con Mickey che, oltre a farle scoprire doti inattese, l'ha ulteriormente avvicinata al compagno, la ragazza ha riattivato tutta la sua antipatica verve condita da un tocco di perfidia.
Infatti per punire Topolino di averla lasciata sola in un mercatino artigianale, proprio quando aveva scovato un vaso portaombrelli che poi, nell'attesa del suo ritorno, era stato venduto, gli impone di rifarne un altro tale e quale con le sue stesse mani. Operazione che, per forza di cose, non riesce proprio bene anche se, almeno inizialmente, lei sembra comunque accettare (magari mettendo l'oggetto fuori casa, in giardino)
Se un tempo Minni non avrebbe pensato più di tanto a fracassare il vaso sulla testa del malcapitato, questa volta aspetta di romperlo dandogli un calcio e facendolo rotolare a terra. Il motivo? Aver saputo che nel frattempo Topolino aveva continuato una operazione investigativa, cosa che ultimamente piaceva pure a lei svolgere ma che adesso odia con tutta se stessa.
Anche Topolino non è esente da colpe: troppo rassegnato e buonista nei confronti di una fidanzata insopportabile. Se lei sembra provare una vena sadica nel costringerlo a creare con le sue mani quel vaso che le era sfuggito, lui sembra accettare la cosa quasi masochisticamente. Capisco che questi comportamenti 'pepati' danno 'sapore' alla storia, ma per me sono un dejà vu a cui avrei fatto volentieri a meno.