titolo di apertura di Topolino 1073 del giugno 1976 (io l'ho letta su un "Classico Disney")
https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1073-AStoria molto gradevole sia da leggere sia semplicemente da guardare, con quel sapore di semplice e familiare e al tempo stesso di classico, di colto e di avventuroso che emana dalle storie di Scarpa.
Nella lista dei protagonisti si notano alcune insolite assenze: ci sono Topolino ma non Pippo, Gancetto ma non Gancio, Tap ma non Tip, Gambadilegno e Trudi ma non Plottigat, Basettoni ma non Manetta.
La trama è insolita ma non complicata e ci sono tante cosine che si fanno ricordare: il banchetto dei baratti di Tap e Bruto (che sembra contenere un elogio al capitalismo, in accordo con il j'accuse al comunismo che Scarpa mostrerà nelle strisce di Minnotchka), la macchinina di Trudi, l'asta dei malavitosi nel silo abbandonato (chiamato erroneamente "silos" nonostante sia uno solo; del resto è un errore che abbiamo fatto un po' tutti, come per "il murales"), la casetta sul mare, i cimeli, l'ambientazione nel porto (mi pare quest'ultima un classico di Scarpa, forse memore dei racconti di Chandler e Simenon)... A render la storia piacevole però penso siano, più di tutto, i disegni; mi piace in particolare Gamba con la barba incolta, così d'impatto; ma anche come sempre Gancetto.
Ci sono altre cose che secondo me rivelano la bravura di Scarpa, che non ha bisogno di ricorrere a svolte classiche e un po' abusate poiché la storia riesce a reggersi anche senza di esse: cioè
Spoiler
il fatto che Gambadilegno alla fine se la svigni senza andare come al solito in prigione e il fatto che non sia sempre Topolino a dare avvio alle svolte positive della trama (anzi, quasi mai: è il personaggio centrale ma anche lui prende botte, anche lui viene scambiato per un poco di buono, anche lui è messo ko dal mal di mare, anche lui alla fine crede tutto sia perduto, prima del colpo di ingegno di Gancetto)
Come voto su inducks ho dato 8, ma sarebbe un otto e mezzo