Allora sono riuscito a vedere finalmente questo osannato lungometraggio Pixar.
Devo dire che inizialmente ero scettico, nel senso che l'idea di fare un film su emozioni umanizzate all'interno di un umano vero mi sembrava un'idea talmente fantasiosa da risultare quasi
troppo fantasiosa, perfino per un cartone destinato ad anche ad un pubblico di bambini. E questa sensazione mi è rimasta, quasi fosse un pregiudizio, per tutto il film. Non so come spiegarlo esattamente, ma è così assurdo da risultare quasi irritante, pur essendo un'idea che a suo modo funziona.
Alla fine comunque il prodotto è più che godibile, dalla notevole qualità delle animazioni, agli sprazzi di assoluta genialità nel rappresentare in quel modo diversi aspetti della mente umana e adolescenziale in particolare, e tutta la parte scenografica del mondo delle emozioni. Anche la parte umoristica mi è piaciuta, in particolare la rappresentazione delle menti degli altri personaggi e pure degli animali, così come l'odissea del camion dei traslochi che sta girando per tutta l'America e che alla fine del film non è ancora arrivato a destinazione

Nel complesso una piacevole visione, pur rimanendo lo scetticismo di fondo per l'idea e la trama che per forza di cose non è così convincente. Insomma, non lo metterei certo fra i migliori film della Pixar.