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Inside Out
 - Aperto da Luxor, Lunedì 18 Mag 2015, 18:29:01
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Re: Inside Out (# 30)

Juro
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Diabolico Vendicatore

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Re: Inside Out (# 30)

A un bel po' dalla sua uscita, ho visto anche io Inside Out.

Non è che ne sono rimasto tanto colpito, eh! Non dico che è brutto, no, ma non condivido l'entusiasmo che ho letto.
Le emozioni, poi, a parte Rabbia e Paura, le ho odiate. Disgusto è insopportabile, Gioia è una s*****a antipatica e Tristezza serve a 'na mazza. No seriamente, tristezza serve a farti compatire, così ti stanno vicino?
E il viaggio si poteva concludere fin dall'inizio, dato che appena arrivati nella memoria la prima cosa che vedono è il tubo che spedisce i ricordi al quartier generale. Ma se ne ricordano solo metà film dopo.

Re: Inside Out (# 31)

Eruyomè
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Re: Inside Out (# 31) Ultima modifica: Venerdì 11 Mar 2016, 21:54:15 di Manu

Citazione di: Scroogie il Venerdì 11 Mar 2016, 20:44:32

Non è che ne sono rimasto tanto colpito, eh! Non dico che è brutto, no, ma non condivido l'entusiasmo che ho letto.

Meno male, credevo di esser l'unica!

Carino eh, ma per me affonda un po' tanto nella parte centrale, nel viaggio insomma, decisamente convenzionale e banalotto, alla fine mi sa di occasione sprecata per il poco osare. Peccato, perchè certe cose e intuizioni invece le ho trovate brillanti e geniali, e poi l'idea alla base è molto bella in sè e per sè, niente da ridire.
«Éala éarendel engla beorhtast
 ofer middangeard monnum sended.  Aiya Eärendil Elenion Ancalima!»

Re: Inside Out (# 32)

brigo
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Re: Inside Out (# 32)

Citazione di: Manu il Venerdì 11 Mar 2016, 21:52:18
Carino eh, ma per me affonda un po' tanto nella parte centrale, nel viaggio insomma,

E' da una vita che la Pixar ci campa con 'sto difetto, dal primo Toy Story per dire. Ma se lo fai notare, c'è già pronta la rappresaglia pronta ad annientarti.


Re: Inside Out (# 33)

Mason
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Re: Inside Out (# 33)

CitazioneNo seriamente, tristezza serve a farti compatire, così ti stanno vicino?

Beh sì.

Re: Inside Out (# 34)

Rockerduck87
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    Re: Inside Out (# 34) Ultima modifica: Martedì 15 Mar 2016, 18:05:51 di Rockerduck87

    Lo guarderei in modo meno dark il discorso della tristezza... quando sei giù la fortuna di avere persone che ti stanno accanto ti fa sentire meglio.
    La cosa va vista in modo di sistema: essere solo triste nella vita è distruttivo, allontani gli altri e i perdi il meglio della vita, ma siccome la tristezza fa parte della normalità di una persona avere qualcuno vicino è una valore aggiunto.
    Il radical chic è l'esempio più sporco e osceno di chi finge di perdere il proprio ruolo sociale per mantenerlo
    (G. Testori)

    Re: Inside Out (# 35)

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    Re: Inside Out (# 35)

    Sì, però la cosa non cambia. Nel film il compito di Tristezza è: qualcosa non ti va? ti faccio compatire dagli altri così stai meglio.
    Ne farei volentieri a meno.

    Re: Inside Out (# 36)

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    Re: Inside Out (# 36)

    Allora stai rifiutando la (una) morale del film.
    La felicità è l'espressione della soddisfazione, la rabbia serve a reagire contro una minaccia, la paura è la sensazione di pericolo, il disgusto è la percezione di qualcosa come dannoso o spreferibile.

    La tristezza è l'espressione di una insoddisfazione che non sei in grado di superare da solo, e serve proprio a rendere noto il tuo disagio agli altri nella speranza che grazie all'empatia ti aiutino.
    È un fatto naturale e il film serve anche a ricordarcelo, poi potrà avere tutte le parti centrali pesanti di questo mondo.

    Re: Inside Out (# 37)

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    Re: Inside Out (# 37)

    Ciao,
    io vorrei lasciare qui un mio commento al film. Secondo me, la trama poteva essere sviluppata un po' meglio, il film si sgonfia nella seconda parte e perde tantissimo di intensità...
    La morale del film dovrebbe essere che tutte le emozioni sono utili, ma viene lanciata un po' a casaccio e lasciata lì.
    Condividete questa mia sensazione?

    Re: Inside Out (# 38)

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    Re: Inside Out (# 38)

    Citazione di: Mason il Mercoledì 16 Mar 2016, 09:07:16La tristezza è l'espressione di una insoddisfazione che non sei in grado di superare da solo, e serve proprio a rendere noto il tuo disagio agli altri nella speranza che grazie all'empatia ti aiutino.
    Non è solo questo (per quanto importante: l'isola della famiglia, infatti, è basata proprio sull'empatia tra mamma, papà e Riley!)...

    La cosa importante, secondo me, è che la tristezza, cioè le avversità della vita, fanno crescere!
    C'è un punto fondamentale nel film, quando i ricordi base cambiano colore: i ricordi gioiosi diventano tristi, perché subentra la commozione, mentre un ricordo triste (quello dell'hockey) diventa gioioso, in quanto quell'avvenimento, di per se triste, ha portato la gioia della vicinanza della famiglia e dell'amicizia dei compagni di squadra!

    Da lì in poi, Riley è cresciuta: infatti, i ricordi base cominciano a diventare di colori misti, e Tristezza non è vista più come un'intrusa fastidiosa, ma come parte fondamentale della sua personalità!

    Io la vedo così, ed è uno dei motivi per reputo questo film un capolavoro assoluto! :)
    Io son nomato Pippo e son poeta
    Or per l'Inferno ce ne andremo a spasso
    Verso un'oscura e dolorosa meta

    Re: Inside Out (# 39)

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    Re: Inside Out (# 39)

    Anche, e infatti ho detto che quella sopra era una delle morali
    Gioia si rende conti che anche la tristezza è utile e che anche lei è  parte findamentale della vita.

    Re:Inside Out (# 40)

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    Re:Inside Out (# 40) Ultima modifica: Martedì 17 Ott 2017, 10:43:14 di Zampe di Gallina

    Scrivo solo ora ma sarò scusato dall'essere entrato nel Papersera dopo la sua uscita.

    La prima volta che lo vidi mi piacque, ma più ci ho pensato e avendo l'occasione di rivederlo la sensazione a proposito è cambiata sempre più.
    Più che altro non è un film sulle emozioni. Come mi fu fatto notare la mia rabbia non è un ometto rosso in camicia che sbraita contro il giornale. Le emozioni vere sono quelle che si vedono in Fantasia, sono esplosioni di elementi e colori. Il mio corpo che va a fuoco, una montagna che brucia. Non questa sottoproduzione di psicologia statunitense con gli omini che pigiano bottoni nel cervello.

    Un po' la differenza tra Lava (il corto che accompagna il film) e L'uccello di fuoco (Fantasia 2000). Tra questa storia di vita e di rinascita molto pacifica con i vulcani innamorati che canticchiano e un vero ciclo naturale con la primavera che sfiorando per curiosità il vulcano fa esplodere la distruzione. L'uno è una riflessione sui cicli emotivi, l'altro è un concentrato di emozioni.

    Perché prende? Perché in realtà l'idea di base è una commedia familiare spacciata per discorso sulle emozioni. È come se Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto fossero i genitori invisibili di Riley, in cui ogni genitore in sala è capace di identificarsi al primo colpo.
    Mescolate in parte alla bambina, ma il punto di vista è principalmente genitoriale.
    - Gioia è la mamma sempre positiva che cerca di negare le difficoltà della bambina che cresce e di proteggere sua figlia dalla cattiveria del mondo.
    - Rabbia è il padre che non capisce nulla se non il voler dare due sberle a chi le fa del male senza capire i suoi problemi.
    - Paura è il genitore iperprotettivo e apprensivo.
    E così via dicendo.
    Infatti i loro discorsi sono tutti fondati sul "Non deve accadere questo alla nostra Riley". Emozioni di un bambino o genitori in incognito?
    E negli adulti, guarda caso, la collaborazione è molto più stretta e corrispondono molto meglio alla persona che incontrano.
    Perché la cosa non interessa così tanto al film. Interessa utilizzare questo contesto per mettere in piedi una commedia familiare mascherata da film su altro.

    Una domanda a tutti: chi è secondo voi l'antagonista?
    - Jangles perché ne ha l'aspetto?
    - Il camionista del trasloco visto che causa tutto?
    - Gioia che cerca di bloccare le emozioni per egoismo?

    P.S: piccolo parere personale: Quando c'era Marnie emoziona di più e meritava l'Oscar.
    Ma so bene che gli statunitensi non concedon l'oscar agli stranieri se non sono particolarmente presi.
    Non a caso la selezione è operata dalla critica statunitense ed esiste l'oscar al miglior film "straniero".
    Zampe di gallina! Nient'altro che zampe di gallina! (Anacleto, La spada nella roccia)

    Re:Inside Out (# 41)

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    Re:Inside Out (# 41)

    Per me la Pixar ormai è l'ombra di sè stessa...
    Perché di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile.

    Re:Inside Out (# 42)

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    Re:Inside Out (# 42)

    Allora sono riuscito a vedere finalmente questo osannato lungometraggio Pixar.

    Devo dire che inizialmente ero scettico, nel senso che l'idea di fare un film su emozioni umanizzate all'interno di un umano vero mi sembrava un'idea talmente fantasiosa da risultare quasi troppo fantasiosa, perfino per un cartone destinato ad anche ad un pubblico di bambini. E questa sensazione mi è rimasta, quasi fosse un pregiudizio, per tutto il film. Non so come spiegarlo esattamente, ma è così assurdo da risultare quasi irritante, pur essendo un'idea che a suo modo funziona.

    Alla fine comunque il prodotto è più che godibile, dalla notevole qualità delle animazioni, agli sprazzi di assoluta genialità nel rappresentare in quel modo diversi aspetti della mente umana e adolescenziale in particolare, e tutta la parte scenografica del mondo delle emozioni. Anche la parte umoristica mi è piaciuta, in particolare la rappresentazione delle menti degli altri personaggi e pure degli animali, così come l'odissea del camion dei traslochi che sta girando per tutta l'America e che alla fine del film non è ancora arrivato a destinazione  ;D

    Nel complesso una piacevole visione, pur rimanendo lo scetticismo di fondo per l'idea e la trama che per forza di cose non è così convincente. Insomma, non lo metterei certo fra i migliori film della Pixar.