Il problema dei personaggi "dimenticati" è controverso e riguarda un elenco lunghissimo. Anni fa Carpi aveva proposto, senza successo, di riportare in vita Ezechiele Lupo e Dinamite Bla. Oggi gli unici ripescaggi riguardano Moby Duck, rivisitato "storicamente" e più politically correct (non è più un baleniere) e qulche riferimento stilistico a Topesio nel Vito Doppioscherzo di Massimo De Vita. Degli italiani gode ancora di una certa fortuna solo Filo Sganga e raramente Gancio & son. La cosa che più sorprende è come alcuni characters abbiano delle potenzialità narrative enormi (basta ricordare cosa è riuscito a fare Savini con Macchia), ma non vengano sfruttati a dovere. la tendenza sotto gli occhi di tutti è quella di privilegiare racconti brevi e incentrati sulle sit com. Vi garantisco che sta diventando frustrante non solo per i nostalgici, ma anche per i disegnatori che devono far recitare i personaggi sempre quasi nelle stesse condizioni ed ambientazioni. Personalmente, quando mi capita un'avventura ad ampio respiro (non solo per il numero di tavole), è una vera boccata di ossigeno, ma sono sempre più rare. Il problema non è solo la mancanza di idee per le nuove sceneggiature, ma anche i vincoli con cui chi scrive, prima ancora di chi disegna, deve fare i conti. Immagino che però la redazione non faccia altro che seguire le tendenze di mercato, e se la maggior parte dei lettori potrebbe trovare fuori moda certi personaggi o privilegia le storie brevi ed ambientate tra casa e giardino, allora non c'è nostalgia che tenga...