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Sandman
 - Aperto da conker, Lunedì 2 Ago 2004, 20:09:41
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Re: Sandman (# 60)

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Re: Sandman (# 60)

Ho letto che a Novembre dovrebbe uscire il 5° volume di Sandman. Ma il 4° è uscito o deve uscire?
"Sempre, tra le tante sofferenze che attendono il giudice giusto, vi è anche quella di sentirsi accusare, quando non è disposto a servire una fazione, di essere al servizio della fazione contraria."

Piero Calamandrei - "Elogio de

Re: Sandman (# 61)

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Re: Sandman (# 61) Ultima modifica: Domenica 10 Mar 2013, 18:55:35 di Everett_Ducklair

The Sandman - Volume 4: Distruzione



In occasione della scorsa Lucca Comics la Lion pubblicò il quarto volume dell'Absolute di Sandman, trovo solo ora il tempo per gustarmelo.
Vi sono contenuti lo speciale Il Canto di Orfeo e tutto il ciclo denominato Vite Brevi, composto da 9 capitoli.
Fantastico, semplicemente fantastico. Il Canto di Orfeo potrebbe sembrare una semplice riproposta sotto forma di fumetto del celebre mito greco (celebre tra virgolette, visto che Gaiman ammette che in America questo racconto non è poi così noto), ma per quanto segua effettivamente alla lettera quello che la tradizione ci tramanda riguardo la triste storia di Orfeo ed Euridice, il tocco gaimaniano si sente, prima di tutto perché il mito stesso aveva echi di quel tipo di narrativa, secondariamente perché l'autore riesce ad incanstrare mirabilmente il racconto all'interno della realtà degli Eterni, fornendo poi una conclusione che avrà echi insospettabile in Vite Brevi.
E veniamo proprio a questo ciclo di storie, che tornano a far toccare altissimi vertici alla serie dopo il meno entusiasmante Gioco della Vita. Probabilmente uno de meriti è da attribuire a Delirio, la sorellina schizzata di Sandman, la quale è un personaggio assolutamente esplosivo ed assurdo, tenendo fede del resto al suo ruolo. Quando lei è in scena tutto sembra follia, e questo si riflette nei suoi balloon (colorati in modo psichedelico e mai cerchiati in modo preciso) e nel suo vestiario, da ragazzina pseudo-punk. La mia Eterna preferita continua a rimanere Death, ma devo dire che Delirio dopo questa performance si becca il secondo posto, e il terzo contando tutto i 7 fratelli.
Oltre all'esuberante sorella di Sogno, un altro merito fondamentale del ciclo è il suo ritornare in continuity. Si prende un pezzo della storia - l'assenza di uno degli Eterni, Distruzione, che ha abbandonato il proprio ruolo da secoli - e lo si risolve, mandando Sogno e Delirio alla ricerca del fratello nascosto.
Si dice che il viaggio sia più importante della meta, ma nella storia scritta da Gaiman entrambi i momenti sono godibili: le tappe che scandiscono la ricerca di Distruzione, che passano per diversi strani personaggi e per varie storie, sono interessantissime, ma la conclusione sarà altrettanto foriera di bei momenti e dialoghi. Senza contare le conseguenze che la fine del viaggio si riverberano sul carattere di Sogno.
Il volume si completa con due simpatiche storielline brevi e con Paura di Cadere, una breve novella sul potere dei sogni sulle persone, tutti e tre fumetti fuori serie. Inoltre è degna di nota l'introduzione di Jill Thompson e, as usual, le risposte di Gaiman alle domande poste dall'intervistatore nella parte del Companion all'opera, dove si ripercorre passo a passo le storie contenute nel volume scoprendo interessanti dietro le quinte.


The Sandman - Volume 5: Disperazione



Il quinto volume, uscito un paio di mesi fa, si apre con un pezzo da novanta come Ramadan, per continuare con tutto il ciclo della Locanda alla Fine dei Mondi e per concludere con Cacciatori di Sogni.
La prima storia è un'altra di quelle numerose perle che sembrano dei one-shot, e che proprio per questo conoscono grandissima fama e diffusione non necessitando di conoscere tutta la saga. Ramadan ha vinto molti premi e da molti lettori e critici è considerato il numero migliore dell'intera serie, ed effettivamente è una gran bella storia, poetica e malinconica, con quel desiderio tutto umano di preservare l'età dell'oro di qualcosa consapevoli che il tempo la cancellerà e con quel finale davvero significativo.
Ma non sono da meno i racconti che compongono La Locanda alla fine dei Mondi: già, perché con questo ciclo Gaiman torna a scrivere una sequenza di racconti brevi l'uno indipendente dall'altro, come già in precedenza, con la differenza che stavolta il tutto è legato da una cornice. Per colpa di una tempesta di realtà, infatti, varie persone di mondi diversi si ritrovano nella Locanda alla Fine dei Mondi, nella quale ciascuno racconta una storia che conosce agli altri avventori per far passare il tempo, in attesa che la tempesta finisca e ognuno possa tornare nel suo mondo. Nei contenuti speciali viene citato come riferimento diretto i Canterbury Tales, ma noi italiani possiamo facilmente pensare anche al Decameron di Boccaccio o allo Stefano Benni del Bar Sotto il Mare, che sfruttano il medesimo trucco narrativo.
Sta di fatto che questo ciclo è Gaiman all'ennesima potenza: la possibilità di creare personaggi particolari, trame assurde, situazioni paradossali e atmosfere favolistiche senza essere legato alla continuità della serie e quindi dando libero sfogo a quel che voleva scrivere si riflette sulla qualità delle storie, che avvincono il lettore portandolo in terre lontane, nei sogni delle città, in una realtà parallela dove il giovane Prez diviene il Presidente degli Stati Uniti migliore di sempre, oppure nel grande oceano per una storia marinara. E poi si torna alla cornice, alla locanda, per avere verso la fine un brivido ipotizzando quale possa effettivamente essere lo sconvolgente evento che ha causato la tempesta di realtà, viste quelle evocative splash-page a doppia pagina.
Fantastico.
Cacciatori di Sogni è uno speciale, quindi fuori serie, tanto che ne esiste una versione in prosa illustrata e successivamente quella a fumetti, che è poi quella qui pubblicata. Ma ciò non ne scalfisce la sua qualità, dato che si presenta come una storia toccante sull'amore, sui sogni, sull'astuzia e su come le cose debbano andare come prestabilito, ma questo non escluda scappatoie.
E tutto mettendo insieme un monaco, una volpe, un avido uomo egoista e Sogno, ovviamente. Sono tavole davvero significative per una storia molto dolce e ben raccontata.
I contenuti speciali continuano ad essere ottimi, grazie alle risposte di Gaiman sulla realizzazione di Ramadan e della Locanda; da sottolineare che l'introduzione al volume stavolta spetta nientemeno che a Stephen King, e scusate se è poco.

Re: Sandman (# 62)

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Re: Sandman (# 62)

The Sandman - Volume 6: Destino



Che Sandman fosse una serie capolavoro l'avevo già capito leggendo i precedenti archi narrativi.
Ma Le Eumenidi credo proprio che sia il ciclo che conferma questo assunto, lo esalta e lancia la serie nel pantheon di quelle opere complete ed eterne che travalicano il proprio medium per arrivare a prendere un posto speciale nella narrativa in generale.
Qui più che mai quel grandissimo scrittore che è Neil Gaiman ha dato una compiutezza all'intero progetto, annodando insieme moltissimi fili tessuti negli scorsi cicli narrativi e dando alla serie una connotazione ben precisa, una direzione che col senno di poi appare naturale e voluta fin dal principio, ma nascosta allo sguardo, affascinato da mille altre idee e situazioni, magari apparentemente autoconclusive.
Intendiamoci, non è che per rendere bello un fumetto o un'opera seriale debba per forse esserci un filo rosso chiamato continuity che riunisce tutto insieme, e infatti molte cose (molte cose fantastiche, sottolineo) di Sandman continuano a rimanere eccellenti pagine di letteratura anche se a sé stanti. Ma quando vedo prendere forma una trama che dà un senso in più e accresce cose già viste in precedenza, io mi esalto, specie se fatto con tale bravura ed eleganza. E c'è da dire che Gaiman, specie poi nei suoi romanzi, non è nuovo a questo tipo di scrittura.
Le Eumenidi racconta il Signore dei Sogni in maniera perfetta, quindi ambigua, misteriosa: il modo migliore per rappresentare Morfeo è proprio la sfuggevolezza, il mistero, che in queste storie si riflette nell'insofferenza dei suoi "dipendenti" (Mervin soprattutto), nei dubbi dei fratelli di Sogno (Delirio in special modo), e in generale nelle persone con cui Sogno ha un legame e che non riescono mai a cogliere completamente le intenzioni e i pensieri del protagonista.
Questo ciclo potrebbe sembrare a prima vista la storia di una vendetta, ma poi se ci si riflette sopra si può vedere un'altra chiave di interpretazione, che va a scavare nell'animo del pallido personaggio e nelle sue recenti azioni... quanta premeditazione e quanta casualità ci siano negli eventi di questo volume non è mai chiaro, è sempre una sfumatura, ed è bello che sia così: ci sono moltissimi dialoghi da antologia, e sto pensando tanto a quello tra Dream e Death quanto agli efficaci e sentitissimi monologhi interiori di Rose Walker, che qui torna in tutto il suo complessato splendore. Ci sono personaggi che ritornano, appunto, riflessioni, un'atmosfera opprimente e continuativa che inquieta e schiaccia il lettore. Il più lungo ciclo narrativo della serie è la svolta, l'anello centrale di un'epopea maestosa e che non ha timore di andare fino in fondo a raccontare quel che deve.
Il finale è un pugno nello stomaco, uno dei pochissimi colpi di scena telefonati capace comunque di segnare forte il lettore quando lo si vede realizzarsi.
I disegni di Marc Hempel sono adattissimi a rappresentare questo ciclo, gotico e a tratti quasi cartoonesco, dona alla storia quel quid in più di atmosfera.

Degna di nota, come sempre, la confezione di questo prezioso volume: dalla copertina cartonata in similpelle nera con segnalibro, alle scritte con impressioni in oro, fino ad arrivare ai sempre interessanti contenuti speciali che stavolta, oltre a spiegare i dietro le quinte delle storie pubblicate, hanno modo di concentrarsi anche sul processo creativo dietro ai singoli personaggi della serie.

Il prossimo volume, l'ultimo, concluderà Sandman, e io sono curiosissimo di leggere l'epilogo di questa strepitosa serie, dopo un volume così pregno come questo.

PS: può essere degno di nota ricordare che questo mese la Lion pubblicherà l'Absolute di Death, che conterrà le due brevi GN dedicate alla sorella di Sogno e le altre storie brevi dove l'affascinante Morte gaimaniana è protagonista: in sostanza, dovrebbe essere lo stesso materiale contenuto nei due volumetti cartonati pubblicati a suo tempo dalla Planeta, ma chi non li ha si pigli senza esitazioni questa nuova edizione ;)

Re: Sandman (# 63)

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    Re: Sandman (# 63)

    Buongiorno a tutti,

    volevo entrare anch'io nel mondo di sandman e sto cercando di capire quale sia il modo migliore. 

    Ora RWLion sta pubblicando una Absolute in dieci volumi, e non riesco a capire se abbia meno o più o gli stessi contenuti speciali in quella in otto volumi in pelle nera e se abbia un formato diverso.

    Allo stesso tempo, volevo capire se in lingua inglese ci fosse qualcosa di meglio. Il tutto si incastra con Sandman overture, il prequel della saga che, se tanto mi da tanto, sarà inserito in una futura raccolta definitiva. Quindi forse mi conviene aspettare il prossimo giro?

    vedo che Conker e piccolobush e bramo sono piuttosto ferrati sull'argomento ;)

    Grazie mille,
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    Re: Sandman (# 64)

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    Re: Sandman (# 64) Ultima modifica: Domenica 16 Nov 2014, 10:36:39 di conker

    Citazione di: Amedeo il Sabato 15 Nov 2014, 17:06:46Buongiorno a tutti,
    Allo stesso tempo, volevo capire se in lingua inglese ci fosse qualcosa di meglio.

    sulle edizioni italiane non mi esprimo... comunque se hai un minimo di familiarità con la lingua inglese, vai su quella ;)

    delle edizioni originali... uhm... Absolute è fantastica, ma molto costosa e con un binding a colla che non sopporta riletture

    Omnibus a quanto leggo non ha i problemi di binding dell'Absolute, ma resta alquanto costosa

    i nuovi Slipcase credo abbiano il rapporto qualità prezzo migliore

    se poi volessi la colorazione originale e non quella rimasterizzata, bisogna cercare i vecchi tpb di inizio anni '90

    io punterei i nuovi slipcase  :)
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    Re: Sandman (# 65)

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    Re: Sandman (# 65)

    Come dice conker, le cose belle in italiano costano da matti! Anche io suggerisco l'inglese se non hai particolari problemi.
    Personalmente ho apprezzato molto i volumi magic press che furono la prima edizione organica italiana del personaggio, però non so quanto sia facile reperirli :-/

    Re: Sandman (# 66)

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    Re: Sandman (# 66)

    Citazione di: piccolobush il Domenica 16 Nov 2014, 09:04:27
    Personalmente ho apprezzato molto i volumi magic press che furono la prima edizione organica italiana del personaggio, però non so quanto sia facile reperirli :-/

    sì, con la sola eccezione del volume Favole e Riflessi che costava parecchio e la qualità della riproduzione delle tavole è davvero infima
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    Re: Sandman (# 67)

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    Re: Sandman (# 67)

    Grazie mille delle info.

    Mi sembra di capire dunque che in inglese l'opera sia disponibile in tre versioni:
    - la omnibus, ovvero due maxi volumi da 1000 pagine l'uno;
    - l'absolute, con i colori nuovi del 2006;
    - e quella paperback del 2010, di cui quella della Lion partita adesso è la ristampa in cartonato, giusto?

    Anche la suddivisione in volumi mi sembra poco chiara, ma se ho ben capito quella canonica è  in 10 volumi, e raccoglie i 75 albi. A questi vanno aggiunti Death e poi gli albi speciali che erano nell'ottavo volume della versione in pelle nera, giusto?

    Grazie mille ancora,
    V

    Re: Sandman (# 68)

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    Re: Sandman (# 68)

    Citazione di: Amedeo il Domenica 16 Nov 2014, 13:57:13
    Anche la suddivisione in volumi mi sembra poco chiara, ma se ho ben capito quella canonica è  in 10 volumi, e raccoglie i 75 albi. A questi vanno aggiunti Death e poi gli albi speciali che erano nell'ottavo volume della versione in pelle nera, giusto?

    Grazie mille ancora,
    V
    Anche qui mi rifaccio alla edizione della magic press: sì, i volumi che raccolgono le 75 uscite di sandman sono 10 e precisamente
    - "Preludi e Notturni"
    - "Casa di Bambola"
    - "Le Terre del Sogno"
    - "La Stagione delle Nebbie"
    - "Il Gioco della Vita"
    - "Favole e Riflessi"
    - "Vite Brevi"
    - "La Locanda alla Fine dei Mondi"
    - "Le Eumenidi"
    - "La Veglia"
    In essi sono compresi anche l'unico speciale, "the song of orpheus" e un'altra fuori-serie (non ricordo di preciso, forse conker ne sa di più).
    Poi la magic aveva cominciato a rieditarli ma ne uscirono solo sei: il 3-4-5-7-8-9


    Re: Sandman (# 69)

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    Re: Sandman (# 69)

    Citazione di: piccolobush il Lunedì 17 Nov 2014, 15:37:31
    In essi sono compresi anche l'unico speciale, "the song of orpheus" e un'altra fuori-serie (non ricordo di preciso, forse conker ne sa di più).

    sì, ci sono anche un paio di storie brevi da Vertigo Jam (The Castle) e Vertigo preview (Fear of Falling)
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    Re: Sandman (# 70)

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    Re: Sandman (# 70)

    Grazie mille a tutti, adesso ci penserò sopra.
    Sto cercando di capire se non  sia meglio recuperare i neri o affidarsi agli originali divisi in dieci volumi. Che però non capisco se a livello di contenuti speciali non siano un po' carenti...

    Re: Sandman (# 71)

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    Re: Sandman (# 71) Ultima modifica: Venerdì 21 Nov 2014, 13:58:09 di conker

    Citazione di: Amedeo il Venerdì 21 Nov 2014, 12:51:51Grazie mille a tutti, adesso ci penserò sopra.
    Sto cercando di capire se non  sia meglio recuperare i neri o affidarsi agli originali divisi in dieci volumi. Che però non capisco se a livello di contenuti speciali non siano un po' carenti...

    sempre in lingua originale  ;)

    comunque IMHO non è complicato... se vuoi una edizione economica da prendere a piccole dosi, extra poco o niente, vai sui nuovi paperback

    se vuoi un'edizione "economica" (son sempre più di 80$ a volume) in 2 soli volumi, extra poco o niente, vai sugli Omnibus

    se invece vuoi assolutamente tutti gli extra, oltre al grande formato, non hai altra via rispetto ai costosissimi (e relativamente fragili) Absolute


    P.S. ti cito anche l'esistenza dell'Annotated Edition, che però è ancora incompleta, è in bianco/nero e le annotazioni non sono di Gaiman...
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    Re: Sandman (# 72)

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    Re: Sandman (# 72)

    Citazione di: conker il Venerdì 21 Nov 2014, 13:57:33

    sempre in lingua originale  ;)

    se invece vuoi assolutamente tutti gli extra, oltre al grande formato, non hai altra via rispetto ai costosissimi (e relativamente fragili) Absolute


    P.S. ti cito anche l'esistenza dell'Annotated Edition, che però è ancora incompleta, è in bianco/nero e le annotazioni non sono di Gaiman...

    Grazie Fabio, ora ho capito. Ammetto che miro a dei begli oggetti, cartonati e con extra, per cui l'absolute sembra l'ideale, 5 volumi in totale. Omnibus troppo poco leggibile, e paperback non mi convince. Anche se, se ho ben capito, lì manca il companion, che invece c'è nei volumi neri iniziati da Planeta. In che senso l'absolute è fragile?

    La nuova edizione RW non è male, però mancano qualsiasi extra...

    Re: Sandman (# 73)

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    Re: Sandman (# 73)

    Citazione di: Amedeo il Venerdì 21 Nov 2014, 15:48:27

    Grazie Fabio, ora ho capito. Ammetto che miro a dei begli oggetti, cartonati e con extra, per cui l'absolute sembra l'ideale, 5 volumi in totale. Omnibus troppo poco leggibile, e paperback non mi convince. Anche se, se ho ben capito, lì manca il companion, che invece c'è nei volumi neri iniziati da Planeta. In che senso l'absolute è fragile?

    La nuova edizione RW non è male, però mancano qualsiasi extra...

    il companion no, ma c'è tutto il resto, devo dire  :)

    la pecca dell'Absolute è la rilegatura che è fatta con la colla e non cucita (come ti aspetteresti in volumi con un prezzo del genere)... il che vuol dire che riletture e il trascorrere inesorabile del tempo possono poi tradursi in pagine scollate
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    Re: Sandman (# 74)

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    Re: Sandman (# 74)

    Citazione di: conker il Venerdì 21 Nov 2014, 17:12:16

    il companion no, ma c'è tutto il resto, devo dire  :)

    la pecca dell'Absolute è la rilegatura che è fatta con la colla e non cucita (come ti aspetteresti in volumi con un prezzo del genere)... il che vuol dire che riletture e il trascorrere inesorabile del tempo possono poi tradursi in pagine scollate

    Grazie mille ancora Conker, e penso si possa chiudere qui. Ho capito (quasi) tutto e alla fine questa absolute non mi sembra abbastanza per me. aspetterò il prossimo giro, anche perché immagino che alla fine di Overture qualche cosa succederà ;)