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Ruolo e personalità di Macchia Nera

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doppio segreto
Gran Mogol

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    Re: Ruolo e personalità di Macchia Nera
    Risposta #30: Venerdì 14 Ago 2015, 12:13:31


    Perchè anche stravolgimento?
    Comunque dice che poteva perchè non ha sortito effetto sugli altri autori o perchè in qualche modo non ti ha soddisfatto?

    Di già che parliamo di storie recenti, vi pongo una domanda: cosa pensate di La vera storia di Novecento che ha riscosso un certo successo, nonostante un Macchia Nera alquanto fuori posto?

    Stravolgimento naturalmente in senso positivo, non negativo come nei casi in cui il personaggio è stato svilito e snaturato.
    Per farmi comprendere di più su quello che intendo, lascio la parola a Lorenzo Pastrovicchio che, per primo, ebbe l'intuizione di un'evoluzione ad alta tecnologia di Macchia Nera: un Macchia Nera degli anni 2000 e non del secolo scorso insomma.
    <<Il Macchia nera di Floyd Gottfredson mi ha da sempre affascinato: la prima  volta che lo incrociai ero piccolo (sbirciavo fra i fumetti di mio cugino più grande) e ne rimasi folgorato. Rispetto alle storie di Topolino sembrava un fumetto più adulto e inquietante. Per questo, a distanza di anni cominciai a fantasticare e a immaginare come un bambino di oggi sarebbe potuto rimanere impressionato da questo personaggio come era successo a me allora. Quindi ho cominciato a renderlo più dark e moderno con leggeri cambiamenti nel costume, riprendendo graficità classiche per non perderne lo spirito originario. Fatto questo, gli ho affiancato un grande robot (poi diventato un esoscheletro), ovviamente...di uno splendido nero! Volevo che Macchia Nera potesse uscire ancora dalle ombre della notte in modo misterioso e determinato, nonostante in lui si pensasse di conoscere tutto. La tecnologia per me è stata la chiave di volta. Uno come Macchia Nera non si serve di un piede di porco: è un intellettuale raffinato con la passione per il furto e l'azione, con manie di grandezza e protagonismo assoluto. Da queste mie considerazioni sono nate delle tavole che, una volta presentate e apprezzate in redazione sono passate sotto il gentile sguardo di Casty.(...).>>
    E a proposito di Casty così egli vede Macchia Nera: <<(...) è sempre arduo far recitare Macchia Nera perché il raffinato genio del male ha una mente superiore e non si accontenta mai della soluzione più semplice. Il problema è che io, invece, ho una mente ... normale, e quindi è parecchio complicato per me, come sceneggiatore, immedesimarmi e imbastire per lui cervellotici piani criminali. Ancora più complicato è trovare poi il modo di mandarglieli a monte!>>

    Per quanto riguarda il discorso Novecento, mi sento, in buona parte di condividere quanto afferma  ML-IHJCM. Probabilmente a differenza sua, vorrei anche nelle Parodie una più consona coerenza coi personaggi ma, tutto sommato, posso chiudere entrambi gli occhi su questo particolare.

    Con ML-IHJCM, penso di potere condividere anche il pensiero sull'ingegner Orango.
    « Ultima modifica: Venerdì 14 Ago 2015, 12:17:56 da 1819231 »
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    ML-IHJCM
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      Re: Ruolo e personalità di Macchia Nera
      Risposta #31: Venerdì 14 Ago 2015, 12:32:54
      Per quanto riguarda il discorso Novecento, mi sento, in buona parte di condividere quanto afferma  ML-IHJCM. Probabilmente a differenza sua, vorrei anche nelle Parodie una più consona coerenza coi personaggi ma, tutto sommato, posso chiudere entrambi gli occhi su questo particolare.
      Suppongo che la differenza sia piu' sfumata di quanto non sembri credere. Anch'io vorrei che nelle Parodie ci sia una certa coerenza con le caratteristiche dei personaggi (leggevo ieri l'ottima Isola del Tesoro di Radice-Turconi e mi ha un poco infastidito vedere un famoso idiota come Ser Lock nel ruolo del competente capitano - un ruolo che sarebbe stato un'ottima occasione per riprendere ad esempio il capitan Dobermann). Nel caso di Novecento, da quanto ricordo ad alcuni anni dall'ultima rilettura, il ruolo di Macchia Nera era compatibile (nei limiti di quanto possibile) col personaggio, mantendendo almeno caratteristiche come la grande e pericolosa abilita' o la raffinata eleganza. Certo, sarebbe preferibile vederlo in una parte piu' adatta a lui, ma in quella storia non c'era; e d'altro canto, non mi viene in mente nessun altro personaggio che avrebbe potuto sostituire Macchia Nera con risultati migliori nel ruolo affidatogli.
      « Ultima modifica: Venerdì 14 Ago 2015, 12:33:18 da ML-IHJCM »

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      Maximilian
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        Re: Ruolo e personalità di Macchia Nera
        Risposta #32: Venerdì 14 Ago 2015, 14:09:29
        Per quel che mi riguarda, quel Macchia Nera non mi da' nessun problema,m perche' si tratta di una parodia. Cosi' come non mi da' problemi il Macchia Nera di Pippo reporter, visto che siamo in un "mondo alternativo".
        Dissento totalmente. Allora, dato che sono parodie, perchè farvi partecipare i personaggi disney e non degli altri creati all'occorrenza? Le storie in costume sono modo per decontestualizzare i personaggi e calarli nella realtà di altre epoche, luoghi o, come in questo caso, di un determinato film o romanzo. Ma devono essere sempre loro! Altrimenti tanto vale fare storie con altri personaggi.
        Per restare in tema di Novecento, quello che mi infastidisce è che Macchia Nera vuole dimostrare di suonare meglio il piano. Ma a uno come lui cosa glie ne dovrebbe fregare del piano? Ha obiettivi ben più ambiziosi.

        PS: quello di Pippo reporter non da fastidio neppure a me, perchè secondo me Macchia continua a essere sè stesso, solo attua crimini in modo diverso dal solito

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        doppio segreto
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          Re: Ruolo e personalità di Macchia Nera
          Risposta #33: Sabato 14 Mar 2020, 19:14:36
          E allora è venuto il momento di domandarmi il perché, colui che da tutti - me compreso naturalmente - è considerato il maestro italiano dei disegnatori per eccellenza e che ripropose per primo il personaggio di Macchia Nera, regalandoci quel massimo capolavoro che fu il Doppio segreto poi, nella sua carriera, ritornò su questo personaggio - altre due sole volte dopo questa del 1968 - molto raramente e, quando lo fece, proponendoci sempre un Macchia Nera di gran lunga sottotono. Se ci si pensa in effetti è una cosa assi paradossale.
          Io non ho ovviamente una risposta certa a questo quesito e, se qualcuno di quelli che mi leggono sanno la risposta esatta gli sono grato se me la danno!

          Da parte mia posso tutt'al più avanzare due ipotesi, in verità, in netta antitesi.

          La prima: Scarpa, quando ripropose Macchia Nera con il Doppio segreto nel 1955 era ancora un giovane disegnatore alle prime armi che non aveva certo forza di contrattazione all'interno dell'Arnoldo Mondadori e della redazione del giornalino, dunque il soggetto gli fu imposto - o quasi imposto - ma in realtà lui non amava affatto quel personaggio, preferendogli di gran lunga Gambadilegno che, come sappiamo apparse in tantissime sue storie. E poi, è pur vero che tutte le storie da lui disegnate con Macchia Nera non portano il suo soggetto.

          La seconda: Scarpa non condivise affatto l'involuzione che Macchia Nera ebbe in Italia probabilmente su indicazione della direzione del giornalino - e ancor più dopo le indicazioni che vennero da oltre oceano - e si rese conto che questo personaggio sarebbe dovuto essere usato in ben altra e più nobile maniera e dunque, preferì, accantonarlo.

          Due ipotesi, come ho detto, completamente in antitesi e probabilmente sbagliate entrambe...!

          Comunque sia stato il paradosso del rapporto di Scarpa con Macchia Nera è del tutto evidente.
          Nel mio continuo studio di ricerca su Topolino mi sono finalmente imbattuto nel perché Romano Scarpa non si sia dedicato nelle sue storie a Macchia Nera.


          La sua risposta non sposa nessuna delle mie due tesi che espressi ormai 5 anni fa ma, seppur implicitamente, si avvicina alla seconda.


          E' il 4 novembre 1990 e in un dibattito con Romano Scarpa e Giovan Battista Carpi, l'insegnate di Storia e Filosofia ad un liceo di Firenze, Andrea Sani, domanda a Romano Scarpa:

          Io vorrei fare una domanda da appassionato. Persone di una certa età, lettori di Topolino degli anni ’50, si ricorderanno certo storie come Topolino e l’unghia di Kalì, ma hanno forse nella memoria — anche coloro che hanno abbandonato la lettura di Topolino da decenni — il tipo di storia di Macchia Nera, che guarda caso è stata quella che ha convinto gli americani a pubblicare storie italiane, e la prima ad apparire su comic-book. Ecco, il personaggio di Macchia Nera, che è un grandissimo personaggio, è stato usato male. I fumetti hanno bisogno di cattivi terribili. Tu l’hai usato una volta sola e poi, saltuariamente, è stato utilizzato da sceneggiatori non tanto bravi. Perché non recuperare questa figura, dato che il fumetto ha bisogno di questa contrapposizione netta fra bene e male; mi sembra che Macchia Nera, più di Gambadilegno, rappresenti il “villain” tenebroso, le forze del male. Incarna proprio una delle caratteristiche della tradizione Disney, presente per esempio nei lungometraggi: c’è il bene ma c’è bisogno anche delle forze del male, che sono un po’ trascurate, devo dire, dai Disney italiani di oggi, che scrivono storie un po’ edulcorate per non far paura ai bambini. In realtà i bambini non hanno paura di questi personaggi, anzi ne hanno bisogno, perché devono imparare a catalogare le cose buone dalle cose cattive, e anche nelle favole questa presenza malefica ha un valore profondamente educativo. Perché non ci dai un nuovo capolavoro di Macchia Nera all’altezza di questo vecchio personaggio usato bene solo due volte: la prima volta da Gottfredson, e la seconda da te e da Guido Martina?
          Romano Scarpa risponde:
          È un po’ difficile dirlo. Mi sa che sia una creazione un po’ vecchiotta, Macchia Nera. Mi sembra difficile attualizzarlo, ma può essere sia appunto come dicevi: è l’incarnazione del male, tenuta più sottobanco, nascosta, non è palese, non è visibile, è inafferrabile. Purtroppo noi lottiamo anche col fatto di una certa… per l’amor di Dio, neanche parlare di censura, ma preghiera di evitare cose troppo truculente, non mettere in scena ad esempio armi, violenze, horror, terrore. Tutto sommato, se tu pensi ai trucchetti di Macchia Nera per cercare di ammazzare Topolino, oggi non potremmo davvero farli. lo mi sono appena azzardato a mettere in mano la pistola a Topolino nell’ultima storia che ho fatto, ed è già molto. Beh, questo non significa che non sia possibile un recupero. Si può cercare, senza dover impressionare, di riattivare la vicenda, anche con un po’ d’azione, un certo dosaggio di situazioni. Dobbiamo sempre ricordarci che purtroppo buona parte dei lettori di Topolino è intorno ai 10/13 anni, e quindi è necessario regolarsi su questo cosiddetto “target”. Per quanto io ricordo di aver sempre detto e ripetuto al vecchio Mario Gentilini di cercare di lavorare, fare qualcosa, scrivere e disegnare per un pubblico un po’ più adulto, almeno cercare di accontentare quelli sui vent’anni, che possano ancora sorbirsi storie di Topolino senza sentirsi dei bambini. Perché poi non è detto che una cosa pensata per un adulto non sia godibile ed usufruibile anche da un ragazzino. Che possa essere letta da un ventenne come da un bambino di 10 anni, senza che si notino discrepanze, troppe differenze di psicologia in essa. Comunque non è detto che il personaggio di Macchia Nera non si possa riprendere…

          Quello che trovo di sconvolgente in questa risposta è il fatto che fu data ben 30 anni fa e che, nonostante ciò, dimostri, come molti problemi legati alla censura attuale - io la chiamo così a differenza di Scarpa - che oggi molti di noi lamentano, vengano in realtà da molto lontano.Il discorso di Scarpa per altro, non fa una piega anche se io non avrei usato l'aggettivo "vecchiotto" verso il personaggio di Macchia Nera ma, come ho detto in un mio intervento due settimane fa, "assolutamente inadeguato", rispetto all'attuale regime a meno che non si voglia fare di lui - come per altro è stato fatto quasi sempre anche in passato - una macchietta della macchietta.
          In realtà sono perfettamente consapevole come questo bellissimo personaggio non abbia saputo trovare una sua consona collocazione nell'ambito del fumetto Disney a parte alcune pochissime eccezioni, l'ultima delle quali risiede nella serie di Darkenblot che è, e probabilmente resterà, il suo canto del cigno.

          Se qualcuno è interessato a leggere il tutto, qui potrà farlo. Ci sono anche molte altre cose illuminanti! SmBho2
          « Ultima modifica: Domenica 15 Mar 2020, 15:41:30 da doppio segreto »
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            Re:Ruolo e personalità di Macchia Nera
            Risposta #34: Domenica 15 Mar 2020, 19:32:16
            Caro Daniele...

            da quanto tempo! Da quanto tempo non scrivevo qui. Ma davanti a questa piccola rivelazione non posso esimermi dal ringraziarti. Sicché Scarpa diceva che, tutto sommato, storie più "adulte" avrebbero fatto bene al settimanale... Andrebbe effettivamente detto a tutti coloro che lo osannano al giorno d'oggi, salvo poi tradire (anche) questo suo collaterale precetto.

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              Re:Ruolo e personalità di Macchia Nera
              Risposta #35: Domenica 15 Mar 2020, 19:43:46
              Caro Daniele...

              da quanto tempo! Da quanto tempo non scrivevo qui. Ma davanti a questa piccola rivelazione non posso esimermi dal ringraziarti. Sicché Scarpa diceva che, tutto sommato, storie più "adulte" avrebbero fatto bene al settimanale... Andrebbe effettivamente detto a tutti coloro che lo osannano al giorno d'oggi, salvo poi tradire (anche) questo suo collaterale precetto.
              Caro il mio Dominatore ...
              come mi manchi! :'(


              Ciao e grazie!
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                Re:Ruolo e personalità di Macchia Nera
                Risposta #36: Domenica 14 Nov 2021, 14:42:01
                Fra le discussioni presenti questa mi sembra la più coerente con quanto sto per dire.

                Secondo me autori e lettori si sono fossilizzati su Macchia Nera, esagerando. Sono arrivati a definirlo il cattivo per antonomasia, in taluni casi addirittura l'unico veramente tale.
                Gottfredson l'ha usato significativamente una volta sola perchè secondo me lo considerava non Il nemico, bensì un nemico. Un nemico molto interessante e riuscito (non intendo sminuirlo) ma comunque uno dei tanti. Il fatto è che nell'opera del sopraccitato autore tutti gli antagonisti erano degni di questo nome (tranne casi rarissimi).
                Fra tutti loro il personaggio eponimo della presente discussione spiccava, così come spiccavano anche Acca, Kappa, Zeta, il Corvo, Gambadilegno, Orango e Lupo. Sostenere uno di questi come il nemico per eccellenza sarebbe una scelta figlia dei gusti personali.

                Interpretare l'incappucciato come il criminale supremo ha portato a mio avviso innanzitutto ad uno scarso interesse/impegno nel riprenderne altri o inventarne di nuovi altrettanto memorabili (oltre all'ovvia difficoltà di un'operazione del genere).
                Però così a lungo andare Macchia Nera, diventando il nemico per definizione, è stato calato in tutti i ruoli che tale definizione comporta, alcuni dei quali a mio parere non gli si addicevano; anche escludendo in questa riflessione le storie buoniste e politicamente corrette, limitandomi quindi alle vicende in cui i malvagi sono realmente tali. Infatti credo che abbia perso le peculiarità che aveva in Gottfredson, dove era sì cattivo, ma lo era in modo del tutto particolare. Dopo è stato trattato come un antagonista generico dove l'unica discriminante che lo contraddistingueva era semplicemente delinquere. Ma la cattiveria è soltanto una delle caratterische di un individuo, non basta da sola a delineare una personalità.

                 

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