Non mi sembra che sia stato segnalato da nessuna parte (parlo in generale di internet) con adeguata enfasi, ma a partire da questo dicembre Editoriale Cosmo (che ha acquistato i diritti di Tintin) inizierà a pubblicare sotto il marchio Alessandro Editore le prime storie del personaggio di Hergé anche nella versione in bianco e nero.
Si tratta di un piccolo evento, perché questi episodi nella loro veste originale non erano MAI apparsi in italiano. In questo modo, anche i lettori nostrani potranno d'ora in poi apprezzare l'evoluzione del segno di Hergé, che le versioni a colori e, soprattutto, ridisegnate degli stessi episodi vanificavano completamente.Eviteremo così di leggere forse, in futuro, bestialità (sia pure dette in buona fede) del tipo "Certo che fra Soviet e Congo Hergé era migliorato parecchio"... Lo credo bene, la versione di Congo che tutti i lettori italiani conoscono è stata disegnata nel 1946,
quindici anni dopo la versione originale!
L'operazione (sempre che vada a termine) riguarderà i seguenti episodi:
2. Tintin in Congo
3. Tintin in America
4. I sigari del faraone
5. Il Loto blu
6. L'orecchio spezzato
7. L'isola nera
8. Lo scettro di Ottokar
9. Il granchio d'oro
(Il primo episodio, è noto, non è mai stato ridisegnato da Hergé e dai tempi dell'edizione Comic Art è disponibile anche in italiano.)
La storia editoriale di Tintin è molto più complicata di quanto si possa pensare (si potrebbe stare a parlarne per ore), e anche negli episodi successivi permangono differenze fra le pre-pubblicazioni (su rivista o su giornale) e le edizioni in volume: per dire, fino all'episodio 13 compreso, Le 7 sfere di cristallo, le storie sono sempre uscite in pre-pubblicazione in bianco e nero e addirittura, dopo la chiusura della rivista Le petit vingtième, in formato strisce quotidiane. Le edizioni in volume, però, per quanto rimontate e colorate, permettono comunque di apprezzare il "nudo" segno nella versione originale, con poche differenze. Questo non era possibile farlo per gli episodi succitati, invece.
Ecco, per esempio, un confronto fra la prima tavola dell'edizione originale e la prima dell'edizione ridisegnata.
Spoiler
Il caso più clamoroso è forse L'isola nera: la versione che la maggior parte dei lettori italiani ha letto, infatti, è la
terza della storia, uscita negli anni sessanta e disegnata de facto quasi interamente da Bob de Moor, il più importante degli assistenti di Hergé. Versione considerata quasi unanimemente disastrosa da tutti i tintinofili del mondo.
Certo è un peccato che, nel caso di Congo, non abbiano usato la vera copertina orginale... Quella impiegata risale agli anni quaranta.
