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Tintin
 - Aperto da michi_alinovi, Giovedì 30 Set 2004, 18:54:38
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Re:Tintin (# 180)

Gus Goose
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Re:Tintin (# 180)

Citazione di: GED il Mercoledì  3 Mar 2021, 18:38:23
Citazione di: Gus Goose il Domenica 28 Feb 2021, 14:10:58
Sono passati già 4 anni dall'uscita di questa collana, nel frattempo un paio di anni fa la Rizzoli Lizard pubblicò un cofanettone a tiratura limitata con l'intera serie dei 24 albi. Sarei curioso di sapere se gli albi in questione contengono gli stessi redazionali presenti nella collana da edicola
Ti rispondo io
No nessun redazionale..solo la storia come sul volume originale

Grazie dell'informazione

Re:Tintin (# 181)

GED
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    Re:Tintin (# 181)

    Figurati.
    Se ti interessa altro su Tintin chiedi pure..
    Sono abbastanza preparato, che qui sul forum non credo siamo in molti gli interessati.

    Anzi se ti dovesse interessare ho anche dei volumi che forse dò via, ma in caso scrivimi con un messagggio privato

    Re:Tintin (# 182)

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    Re:Tintin (# 182)

    Citazione di: GED il Giovedì  4 Mar 2021, 15:05:20
    Figurati.
    Se ti interessa altro su Tintin chiedi pure..
    Sono abbastanza preparato, che qui sul forum non credo siamo in molti gli interessati.

    Anzi se ti dovesse interessare ho anche dei volumi che forse dò via, ma in caso scrivimi con un messagggio privato

    Qual'e' a tuo parere la migliore edizione italiana delle avventure di Tintin?

    Re:Tintin (# 183)

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    Re:Tintin (# 183)

    Per me il cofanetto(one) o quelli della gazzetta se ti interessano gli editoriali

    Re:Tintin (# 184)

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    Re:Tintin (# 184)

    Citazione di: GED il Venerdì  5 Mar 2021, 21:36:32
    Per me il cofanetto(one) o quelli della gazzetta se ti interessano gli editoriali

    Il formato dei volumi dovrebbe essere simile, almeno credo

    Re:Tintin (# 185)

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    Re:Tintin (# 185)

    Per me l'edizione migliore è quella Rizzoli-Lizard di una decina d'anni fa in 8 volumi cartonati: le sue uniche pecche sono la mancanza di editoriali e il fatto che l'ultima storia, l'incompiuta Tintin e l'Alph-Art, sia pubblicata solo come storyboard.
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    Re:Tintin (# 186)

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    Re:Tintin (# 186)

    Mi sto rileggendo la serie in queste settimane, mezz'albo a sera. Ho la versione Rizzoli, difetta solo per la mancanza di redazionali, un vero peccato!

    Tra l'altro mi sto divertendo a immaginare le storie in versione "topolinesca", magari colossal disegnati e sceneggiati da Casty.
    Ieri ho terminato "coke in stock" e ci avrei visto bene il pirata Orango, anche se il traffico di esseri umani come argomento, non credo che alla Disney sarebbe piaciuto molto  :))



    Re:Tintin (# 187)

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    Re:Tintin (# 187)

    Non mi sembra che sia stato segnalato da nessuna parte (parlo in generale di internet) con adeguata enfasi, ma a partire da questo dicembre Editoriale Cosmo (che ha acquistato i diritti di Tintin) inizierà a pubblicare sotto il marchio Alessandro Editore le prime storie del personaggio di Hergé anche nella versione in bianco e nero.

    Si tratta di un piccolo evento, perché questi episodi nella loro veste originale non erano MAI apparsi in italiano. In questo modo, anche i lettori nostrani potranno d'ora in poi apprezzare l'evoluzione del segno di Hergé, che le versioni a colori e, soprattutto, ridisegnate degli stessi episodi vanificavano completamente.

    Eviteremo così di leggere forse, in futuro, bestialità (sia pure dette in buona fede) del tipo "Certo che fra Soviet e Congo Hergé era migliorato parecchio"... Lo credo bene, la versione di Congo che tutti i lettori italiani conoscono è stata disegnata nel 1946, quindici anni dopo la versione originale!

    L'operazione (sempre che vada a termine) riguarderà i seguenti episodi:

    2. Tintin in Congo
    3. Tintin in America
    4. I sigari del faraone
    5. Il Loto blu
    6. L'orecchio spezzato
    7. L'isola nera
    8. Lo scettro di Ottokar
    9. Il granchio d'oro

    (Il primo episodio, è noto, non è mai stato ridisegnato da Hergé e dai tempi dell'edizione Comic Art è disponibile anche in italiano.)

    La storia editoriale di Tintin è molto più complicata di quanto si possa pensare (si potrebbe stare a parlarne per ore), e anche negli episodi successivi permangono differenze fra le pre-pubblicazioni (su rivista o su giornale) e le edizioni in volume: per dire, fino all'episodio 13 compreso, Le 7 sfere di cristallo, le storie sono sempre uscite in pre-pubblicazione in bianco e nero e addirittura, dopo la chiusura della rivista Le petit vingtième, in formato strisce quotidiane. Le edizioni in volume, però, per quanto rimontate e colorate, permettono comunque di apprezzare il "nudo" segno nella versione originale, con poche differenze. Questo non era possibile farlo per gli episodi succitati, invece.

    Ecco, per esempio, un confronto fra la prima tavola dell'edizione originale e la prima dell'edizione ridisegnata.

    Spoiler
    [chiudi]

    Il caso più clamoroso è forse L'isola nera: la versione che la maggior parte dei lettori italiani ha letto, infatti, è la terza della storia, uscita negli anni sessanta e disegnata de facto quasi interamente da Bob de Moor, il più importante degli assistenti di Hergé. Versione considerata quasi unanimemente disastrosa da tutti i tintinofili del mondo.

    Certo è un peccato che, nel caso di Congo, non abbiano usato la vera copertina orginale... Quella impiegata risale agli anni quaranta.

    « L'UNICA DIFFERENZA FRA LA FOTOCAMERA E NOI
    È CHE LA FOTOCAMERA, QUESTA STUPIDA, NON SBAGLIA MAI,
    MENTRE NOI SBAGLIAMO IN CONTINUAZIONE, IN OGNI DISEGNO.
    ED È QUESTO CHE CREA LA MAGIA!
    »

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    Re:Tintin (# 188)

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    Re:Tintin (# 188)

    Cosa intendi con "anche in bianco e nero"?
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    Re: Tintin (# 189)

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    Re: Tintin (# 189)

    Qualche mia considerazione...
    1) non sapevo che inizialmente le storie fossero uscite in bianco e nero. Forse se avessi imparato a conoscerle così ora penserei "bof, il colore ha rovinato tutto!". E invece colorate le trovo bellissime.
    2) avevo notato anch'io (difficile non farlo) il grande scarto nella qualità del disegno tra i primi albi e quelli successivi; e, nei primi albi, tra alcune pagine e alcune altre. Solo col tempo ho imparato che parti di quei primi albi erano state ri-disegnate. Il mio sospetto, corroborato ora dal riferimento del post sopra a una serie di collaboratori, è che il miglioramento netto nel disegno sia stato dovuto appunto all'impiego di questi collaboratori, perché il gap tra i disegni delle origini e quelli della maturità appare troppo ampio. Anche i disegni di Asterix e Lucky Luke sono migliorati fortemente con il tempo, ma in Tin Tin il balzo è stato ancor più evidente. L'esempio più significativo secondo me è Milou, inizialmente disegnato peggio ancora di come farei io (con le proporzioni sballate e la schiena "penzolante" verso il basso) e anni dopo tratteggiato con degli "scorci" di trequarti retro che fanno venire in mente la grazia, la perfezione e la semplicità di certi disegni dell'arte giapponese classica.
    3) Perché "L'isola misteriosa" è disastroso? Solo perché filologicamente spurio o per carenze qualitative? Io ne ho un ricordo positivo

    Re: Tintin (# 190)

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    Re: Tintin (# 190) Ultima modifica: Domenica 8 Mar 2026, 13:41:59 di Solomon Cranach

    Citazione di: Paperogo il Venerdì  6 Mar 2026, 20:17:41Qualche mia considerazione...
    1) non sapevo che inizialmente le storie fossero uscite in bianco e nero. Forse se avessi imparato a conoscerle così ora penserei "bof, il colore ha rovinato tutto!". E invece colorate le trovo bellissime.
    2) avevo notato anch'io (difficile non farlo) il grande scarto nella qualità del disegno tra i primi albi e quelli successivi; e, nei primi albi, tra alcune pagine e alcune altre. Solo col tempo ho imparato che parti di quei primi albi erano state ri-disegnate. Il mio sospetto, corroborato ora dal riferimento del post sopra a una serie di collaboratori, è che il miglioramento netto nel disegno sia stato dovuto appunto all'impiego di questi collaboratori, perché il gap tra i disegni delle origini e quelli della maturità appare troppo ampio. Anche i disegni di Asterix e Lucky Luke sono migliorati fortemente con il tempo, ma in Tin Tin il balzo è stato ancor più evidente. L'esempio più significativo secondo me è Milou, inizialmente disegnato peggio ancora di come farei io (con le proporzioni sballate e la schiena "penzolante" verso il basso) e anni dopo tratteggiato con degli "scorci" di trequarti retro che fanno venire in mente la grazia, la perfezione e la semplicità di certi disegni dell'arte giapponese classica.
    3) Perché "L'isola misteriosa" è disastroso? Solo perché filologicamente spurio o per carenze qualitative? Io ne ho un ricordo positivo
    Se ti incuriosisce la storia editoriale di Tintin, qualche tempo fa mi ero preparato uno specchietto (che ho rivisto di recente) per fini personali che dettagliasse in breve le principali modifiche alle varie edizioni. È molto lungo, non so se può interessare.

    In generale, se volete approfondire la storia editoriale di Tintin, c'è questo sito bellissimo, che contiene, oltre a molte informazioni, le scansioni originali dei Petit Vingtième, dei Soir e dei Tintin su cui sono apparse le storie di Hergé. Il sito è molto vecchio, quindi non sempre di facile navigazione, ma è una vera miniera ed è fatto talmente bene che Moulinsart (ora Tintinimaginatio), la società che detiene i diritti di Hergé, notoriamente iper-protettiva, ha dato il suo benestare al suo creatore, il fu Daniel Bellier, morto qualche anno fa.

    https://bellier.co/indexsuite.htm

    Qui trovate le storie uscite sul Petit Vintgième.

    https://bellier.co/PVIndex.htm

    Qui le storie apparse negli anni della seconda guerra mondiale.

    https://bellier.co/pendantguerre.htm

    Qui invece le storie uscite su Tintin (e non solo quelle di Hergé: si possono leggere anche le versioni originali di Blake & Mortimer, di Bob & Bobette, ecc.).

    https://bellier.co/TintinIndex.htm



    *Nota: a partire dal 1934 (con I sigari del faraone), tutte le edizioni in album sono edite in originale dall'editore belga Casterman (lo sono tuttora). I primi tre episodi sono invece usciti in volume in prima edizione presso Le Petit Vingtième, poi sono passati anch'essi presso Casterman*

    1) NEL PAESE DEI SOVIET
    Gennaio 1929-maggio 1930 – Serializzazione su Le Petit Vingtième in bianco e nero, al ritmo di due tavole settimanali (tre nel numero di Natale del 1929).
    1930 – Edizione in album in bianco e nero, 139 tavole; riprende precisamente le tavole della pre-pubblicazione. È l'edizione attualmente in commercio in Italia.
    2017 – Edizione ricolorizzata della prima versione in bianco e nero.

    2) IN CONGO
    Maggio 1930-giugno 1931 – Serializzazione su Le Petit Vingtième in bianco e nero, al ritmo di due tavole settimanali.
    1931 – Edizione in album in bianco e nero, 110 tavole; riprende precisamente le tavole della pre-pubblicazione.
    1937 – Edizione in album in bianco e nero. Simile alla precedente, ma con una nuova copertina e soprattutto con l'aggiunta di 4 tavole a tutta pagina "fuori testo" a colori, stampate su cartoncino più pregiato.
    1942 – Edizione in album in bianco e nero. Simile alla precedente, ma con una nuova copertina (che sarà poi usata anche per le edizioni a colori).
    1946 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Completamente ridisegnata con l'aiuto di E.P. Jacobs. Parecchie sequenze sono eliminate o modificate, tant'è che si può considerare un vero e proprio remake. La più famosa riguarda la lezione che Tintin tiene ai bambini congolesi (di geografia nell'originale – con la famigerata battuta "Ecco il Belgio, la vostra patria!" –, di matematica nella nuova versione).
    1975 – Modifica della tavola 56 dell'edizione a colori per l'edizione scandinava (poi adottata anche dagli altri paesi), a fini di censura. Nell'originale, Tintin uccide un rinoceronte con la dinamite; nella nuova versione, l'animale scappa. È l'edizione attualmente in commercio in Italia.
    2019 – Edizione ricolorizzata della prima versione in bianco e nero.

    3) IN AMERICA
    Settembre 1931-ottobre 1932 – Serializzazione su Le Petit Vingtième in bianco e nero, al ritmo di due tavole settimanali.
    1932 – Edizione in album in bianco e nero, 120 tavole; riprende precisamente le tavole della pre-pubblicazione.
    1937 – Edizione in album in bianco e nero. Simile alla precedente, ma con una nuova copertina e soprattutto con l'aggiunta di 4 tavole a tutta pagina "fuori testo" a colori, stampate su cartoncino più pregiato.
    1942 – Edizione in album in bianco e nero. Simile alla precedente, ma con una nuova copertina (che sarà poi usata anche per le edizioni a colori).
    1945 – Edizione in album a colori, 62 tavole. In parte le vignette sono riciclate dalla versione originale, in parte sono disegnate ex novo con l'aiuto di E.P. Jacobs.
    1973 – Rimozione dei personaggi afroamericani dall'edizione a colori per l'edizione nordamericana (poi adottata anche dagli altri paesi). È l'edizione attualmente in commercio in Italia.
    2020 – Edizione ricolorizzata della prima versione in bianco e nero.

    4) I SIGARI DEL FARAONE
    Dicembre 1932-febbraio 1934 – Serializzazione su Le Petit Vingtième in bianco e nero, al ritmo di due tavole settimanali.
    1934 – Edizione in album in bianco e nero, 124 tavole; riprende precisamente le tavole della pre-pubblicazione.
    1938 – Edizione in album in bianco e nero. Simile alla precedente, ma con una nuova copertina e soprattutto con l'aggiunta di 4 tavole a tutta pagina "fuori testo" a colori, stampate su cartoncino più pregiato.
    1942 – Edizione in album in bianco e nero. Simile alla precedente, ma con una nuova copertina (mai più ripresa).
    1955 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Completamente ridisegnata. Parecchie sequenze sono eliminate o modificate, tant'è che si può considerare un vero e proprio remake. Viene rifatta del tutto anche la copertina. È l'edizione attualmente in commercio in Italia.
    2022 – Edizione ricolorizzata della prima versione in bianco e nero.

    5) IL LOTO BLU
    Agosto 1934-ottobre 1935 – Serializzazione su Le Petit Vingtième in bianco e nero, al ritmo di due tavole settimanali.
    1936 – Edizione in album in bianco e nero, 124 tavole; riprende precisamente le tavole della pre-pubblicazione, con l'aggiunta di 5 tavole a tutta pagina "fuori testo" a colori, stampate su cartoncino più pregiato.
    1942 – Edizione in album in bianco e nero. Simile alla precedente, ma con una nuova copertina (che sarà poi usata anche per le edizioni a colori).
    1946 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Le vignette sono le stesse dell'edizione in bianco e nero, rimontate. Le modifiche sono minori, e riguardano perlopiù arricchimenti degli sfondi a opera di E.P. Jacobs. L'unica differenza è nelle prime quattro tavole: sono state infatti completamente ridisegnate – curiosamente solo quelle, tant'è che il confronto con il resto del volume salta subito all'occhio anche a un profano. È l'edizione attualmente in commercio in Italia.
    Ottobre 1978-dicembre 1979 – Edizione ricolorizzata della prima versione in bianco e nero, apparsa esclusivamente sulla rivista Tintin.
    2025 – Nuova edizione ricolorizzata della prima versione in bianco e nero.

    6) L'ORECCHIO SPEZZATO
    Dicembre 1935-febbraio 1937 – Serializzazione su Le Petit Vingtième in bianco e nero, al ritmo di due tavole settimanali.
    1937 – Edizione in album in bianco e nero, 128 tavole; riprende precisamente le tavole della pre-pubblicazione, con l'aggiunta di 4 tavole a tutta pagina "fuori testo" a colori, stampate su cartoncino più pregiato.
    1942 – Edizione in album in bianco e nero. Simile alla precedente, ma con una nuova copertina (che sarà poi usata anche per le edizioni a colori).
    1943 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Le vignette sono le stesse dell'edizione in bianco e nero, rimontate. Alcune sequenze sono state eliminate (fra cui quella del sogno di Tintin). È l'edizione attualmente in commercio in Italia.

    7) L'ISOLA NERA
    Aprile 1937-giugno 1938 – Serializzazione su Le Petit Vingtième in bianco e nero, al ritmo di due tavole settimanali. Dal dicembre 1937 e fino alla fine della pre-pubblicazione, le pagine vengono proposte prima, per qualche settimana, in bicromia rosso/nero, poi in tricromia rosso/verde/nero.
    1938 – Edizione in album in bianco e nero, 124 tavole; riprende precisamente le tavole della pre-pubblicazione, con l'aggiunta di 4 tavole a tutta pagina "fuori testo" a colori, stampate su cartoncino più pregiato.
    1942 – Edizione in album in bianco e nero. Simile alla precedente, ma con una nuova copertina (che sarà poi usata anche per le edizioni a colori).
    1943 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Le vignette sono le stesse dell'edizione in bianco e nero, rimontate e con modifiche di poco conto.
    Giugno 1965-dicembre 1965 – Nuova versione a colori, 62 tavole, serializzata su Tintin. Completamente ridisegnata (e quasi esclusivamente dagli assistenti di Hergé, in primis Bob de Moor) dietro richiesta dell'editore inglese Methuen (la storia si svolge perlopiù in Scozia), che chiesero di modernizzare l'ambientazione (!). Inquadrature e layout sono sostanzialmente identici alla prima edizione a colori, ma cambiano (oltre al tratto dei disegni, naturalmente) decine e decine di dettagli, come vestiti, mezzi di trasporto, arredamenti, ecc...
    1966 – Edizione in album a colori della suddetta. Viene rifatta del tutto anche la copertina. È l'edizione attualmente in commercio in Italia.

    8 ) LO SCETTRO DI OTTOKAR
    Agosto 1938-agosto 1939 – Serializzazione su Le Petit Vingtième in bianco e nero, al ritmo di due tavole settimanali.
    1939 – Edizione in album in bianco e nero, 106 tavole; riprende precisamente le tavole della pre-pubblicazione, con l'aggiunta di 4 tavole a tutta pagina "fuori testo" a colori, stampate su cartoncino più pregiato.
    1942 – Edizione in album in bianco e nero. Simile alla precedente, ma con una nuova copertina (mai più ripresa).
    1947 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Parzialmente (ma in maniera molto "intensiva", dove è stato fatto) ridisegnata con l'aiuto di E.P. Jacobs. Sequenze e inquadrature nelle vignette sono comunque sostanzialmente le stesse dell'edizione in bianco e nero. Viene rifatta del tutto anche la copertina. È l'edizione attualmente in commercio in Italia.
    Ottobre 1980-agosto 1981 – Edizione ricolorizzata della prima versione in bianco e nero, apparsa esclusivamente sulla rivista Tintin.

    9a) NEL PAESE DELL'ORO NERO
    Settembre 1939-maggio 1940 – Serializzazione su Le Petit Vingtième in bianco e nero, al ritmo di due tavole settimanali. Dal novembre 1939 e fino alla fine della pre-pubblicazione, le pagine iniziano a essere stampate alternativamente ora in bicromia rosso/nero, ora in tricromia rosso/verde/nero, ora di nuovo in bianco e nero. La storia avrebbe dovuto essere in teoria la nona avventura di Tintin, ma nel maggio 1940 la Germania invade il Belgio e Le Petit Vingtième cessa per sempre le pubblicazioni. Hergé viene cooptato dal quotidiano collaborazionista Le Soir (soprannominato "Le Soir <u>volé</u>", cioè "rubato", dai suoi oppositori), per il quale inizia a disegnare Il granchio dalle chele d'oro, e lascia la vicenda incompiuta. Sarà ripresa nel dopoguerra sulla neonata rivista Tintin dell'editore Le Lombard (si veda voce relativa).

    9b) IL GRANCHIO DALLE CHELE D'ORO
    Ottobre 1940-ottobre 1941 – Serializzazione su Le Soir Jeunesse in bianco e nero, al ritmo di due tavole settimanali. Nel settembre del 1941, a poche tavole dalla conclusione, il fumetto viene spostato direttamente su Le Soir (il supplemento Jeunesse viene chiuso, a causa delle contingenze belliche), dove appare al ritmo di una striscia quotidiana in bianco e nero.
    1941 – Edizione in album in bianco e nero, 100 tavole; riprende precisamente le tavole della pre-pubblicazione, con l'aggiunta di 4 tavole a tutta pagina "fuori testo" a colori, stampate su cartoncino più pregiato.
    1942 – Edizione in album in bianco e nero. Simile alla precedente, ma con una nuova copertina (che sarà poi usata anche per le edizioni a colori).
    1944 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Le vignette sono le stesse dell'edizione in bianco e nero, rimontate. Hergé inserisce 4 splash pages per arrivare allo standard delle 62 tavole (con il semplice rimontaggio delle strisce in bianco e nero era infatti arrivato a sole 58 tavole). Le ultime 2 di queste splash pages non sono altro che le corrispondenti tavole "fuori testo" dell'edizione in bianco e nero, le prime due invece sono dei rifacimenti delle rispettive. È l'unico degli albi in bianco e nero in cui, nella versione a colori, si trovi traccia (sia pure nel modo in cui si è detto) delle tavole "fuori testo".
    1960 – Rimozione dei personaggi afroamericani per l'edizione nordamericana (poi accolta anche nelle edizioni degli altri paesi). Inoltre, vengono censurate le vignette in cui si vede Haddock mentre beve alcolici. Non si tace del suo alcolismo (sarebbe stato impossibile: se ne parla ovunque, qui come negli albi successivi), ma si fa intendere che beva "fuori scena" (!). È l'edizione attualmente in commercio in Italia.

    10) LA STELLA MISTERIOSA
    Ottobre 1941-maggio 1942 – Serializzazione su Le Soir, al ritmo di una striscia quotidiana in bianco e nero.
    1942 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Le strisce della pre-pubblicazione sono state rimontate ma fondamentalmente non toccate. Alcune vignette sono state ingrandite per accentuare la drammaticità di certe scene.
    1954 – Modifica del cognome del "cattivo" della storia, che in origine era di chiara matrice ebraica (con un cognome che Hergé scoprirà più tardi essere egualmente ebraico!) e rimozione delle bandiere statunitensi che si vedono a un certo punto. È l'edizione attualmente in commercio in Italia.

    11) IL SEGRETO DEL "LIOCORNO"
    Giugno 1942-gennaio 1943 – Serializzazione su Le Soir, al ritmo di una striscia quotidiana in bianco e nero.
    1943 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Le strisce della pre-pubblicazione sono state rimontate ma fondamentalmente non toccate. Alcune vignette sono state ingrandite per accentuare la drammaticità di certe scene. È l'edizione attualmente in commercio in Italia.

    12) IL TESORO DI RACKHAM IL ROSSO
    Febbraio 1943-settembre 1943 – Serializzazione su Le Soir, al ritmo di una striscia quotidiana in bianco e nero.
    1945 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Le strisce della pre-pubblicazione sono state rimontate ma fondamentalmente non toccate. Alcune vignette sono state ingrandite per accentuare la drammaticità di certe scene. È l'edizione attualmente in commercio in Italia.

    13) LE SETTE SFERE DI CRISTALLO
    Dicembre 1943-settembre 1944 – Serializzazione su Le Soir, al ritmo di una striscia quotidiana in bianco e nero. Dopo alcuni mesi (aprile-settembre 1944) durante i quali la presenza della striscia si dirada, in settembre la pre-pubblicazione cessa del tutto e bruscamente per le vicende belliche che coinvolgono il Belgio. Ovviamente Hergé lavorava con un certo anticipo sulla pubblicazione, quindi esistono delle strisce che non sono mai apparse su Le Soir (si possono trovare in alcune edizioni per collezionisti). Inoltre, le ultime strisce – intendendo quelle effettivamente pubblicate – non si accordavano con la piega che la storia prenderà in seguito, quando proseguirà sulla rivista Tintin, quindi non verranno più riprese. A titolo d'informazione, l'ultima vignetta della pre-pubblicazione presente anche nell'album è quella in cui Tintin, dopo aver esaminato le tracce di pneumatici dell'auto che aveva assalito lui e Haddock, dice a quest'ultimo di andare ad avvisare la polizia.
    1948 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Le strisce della pre-pubblicazione sono state rimontate ma fondamentalmente non toccate. Alcune vignette sono state ingrandite per accentuare la drammaticità di certe scene. Oltre a quanto detto prima, sono state eliminate rispetto alla pre-pubblicazione le sequenze in cui Haddock viene sbeffeggiato da un indovino e in cui Tintin finisce in uno stagno. Il materiale della pre-pubblicazione sarebbe stato troppo poco per arrivare allo standard delle 62 tavole, quindi l'albo comprende anche alcune sequenze che sono state pubblicate sulla rivista Tintin sotto il titolo Il tempio del sole (si veda voce successiva); per armonizzare questa "fusione", viene realizzata ex novo una sequenza (quella in cui Tintin visita la clinica psichiatrica in cui sono ricoverati gli scienziati impazziti), esclusiva della versione album. È l'edizione attualmente in commercio in Italia.

    14) IL TEMPIO DEL SOLE
    Settembre 1946-aprile 1948 – Serializzazione su Tintin, al ritmo di una doppia paginata a colori settimanale, con le strisce disposte senza soluzione di continuità su due facciate contigue. Da notare che, arrivati più o meno a due terzi della pre-pubblicazione, per alleggerire il carico di lavoro di Hergé, la porzione inferiore di ogni doppia paginata (corrispondente grosso modo a una striscia su tre) viene riempita con un box informativo sugli inca (in prosa). I box spariranno dopo qualche settimana.
    1949 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Le doppie paginate della pre-pubblicazione sono state completamente rimontate (e i box eliminati, beninteso) e alcune vignette sono state ingrandite per accentuare la drammaticità di certe scene. Sono state eliminate alcune sequenze: la maggior parte di quelle iniziali sono confluite nell'albo Le sette sfere di cristallo (si veda voce precedente), ma dall'albo sono assenti anche le due sequenze (più avanti) in cui Haddock manga foglie di cocaina e si riempie le tasche di pepite d'oro. È l'edizione attualmente in commercio in Italia.

    15) NEL PAESE DELL'ORO NERO
    Settembre 1948-luglio 1949 – Serializzazione su Tintin a colori, al ritmo di una tavola settimanale. La storia riprende naturalmente daccapo (erano passati ben dieci anni dalla serializzazione su Le Petit Vingtième); le sequenze iniziali sono in parte quelle della prima versione, semplicemente rimontate, in parte sono ridisegnate e con nuove scene. Nel frattempo erano stati introdotti alcuni personaggi ricorrenti (in primis il capitano Haddock), che vengono integrati bene o male a questa nuova versione.
    1950 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Le tavole sono quelle della pre-pubblicazione, con modifiche di poco conto ad alcuni sfondi e dialoghi.
    1971 – L'editore inglese Methuen (che aveva già chiesto nel 1966 a Hergé la terza versione dell'Isola nera) chiede di eliminare tutti i riferimenti all'occupazione britannica della Palestina. La storia viene così ambientata in un immaginario emirato del Medio Oriente. Vengono modificate in maniera più o meno discreta diverse tavole, soprattutto nella parte iniziale (quella che conteneva il maggior numero di riferimenti "politici"), tanto nei dialoghi quanto nei disegni. È l'edizione attualmente in commercio in Italia.

    16) OBIETTIVO LUNA
    Marzo 1950-dicembre 1953 – Serializzazione su Tintin a colori, al ritmo di una tavola settimanale. Benché per l'edizione in albo la storia sia stata divisa in due parti (si veda voce successiva), su rivista viene pubblicata senza soluzione di continuità con il solo titolo della seconda parte. La pre-pubblicazione subisce molti ritardi a causa della depressione dell'autore e dell'impegno profuso nella creazione degli Studios Hergé.
    1953 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Le tavole sono sostanzialmente quelle della pre-pubblicazione, con qualche cambiamento sparso e la rimozione di alcune sequenze. È l'edizione attualmente in commercio in Italia.

    17) UOMINI SULLA LUNA
    Marzo 1950-dicembre 1953 – Serializzazione su Tintin a colori, al ritmo di una tavola settimanale. Benché per l'edizione in albo la storia sia stata divisa in due parti (si veda voce precedente), su rivista viene pubblicata senza soluzione di continuità con il solo titolo di questa seconda parte (che in originale è molto più bello della traduzione tradizionale italiana: On a marché sur la Lune, cioè Abbiamo camminato sulla Luna). La pre-pubblicazione subisce molti ritardi a causa della depressione dell'autore e dell'impegno profuso nella creazione degli Studios Hergé.
    1954 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Le tavole sono sostanzialmente quelle della pre-pubblicazione, con qualche cambiamento sparso e la rimozione di alcune sequenze (fra cui quella in cui Milou rischia di finire nello spazio). Da notare rispetto alla pre-pubblicazione la parziale censura del biglietto di suicidio di Wolff, che viene imposta a Hergé (il quale è contrario). È l'edizione attualmente in commercio in Italia.

    18) L'AFFARE GIRASOLE
    Dicembre 1954-febbraio 1956 – Serializzazione su Tintin a colori, al ritmo di una tavola settimanale. A un certo punto della pre-pubblicazione (circa due terzi), Hergé – temendo che la popolarità del suo eroe stia iniziando a essere oscurata dagli altri personaggi della rivista – decide di tornare alla formula delle doppie paginate a colori settimanali che aveva già caratterizzato la pre-pubblicazione de Il tempio del sole (si veda voce relativa) e che, occupando più spazio, possono catturare maggiormente l'attenzione dei lettori. La cosa divertente è che queste tavole erano già state disegnate nel classico formato verticale, per cui vengono rimontate appositamente ed esclusivamente per la pre-pubblicazione, di volata.
    1956 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Le tavole sono quelle della pre-pubblicazione, con modifiche di poco conto ad alcuni sfondi e dialoghi. Ovviamente le doppie paginate sono presentate in forma verticale. È l'edizione attualmente in commercio in Italia.

    19) COKE IN STOCK
    Ottobre 1956-gennaio 1958 – Serializzazione su Tintin a colori, al ritmo di una tavola settimanale.
    1958 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Le tavole sono quelle della pre-pubblicazione, con modifiche di poco conto ad alcuni sfondi e dialoghi.
    1967 – Modifiche (esclusivamente testuali) ad alcune parti "scomode": in particolare, vengono cambiati i dialoghi dei personaggi di colore (che in origine si esprimevano in un francese stentato) e viene anche cambiata la prosa della lettera dell'emiro a Tintin (in origine molto più ampollosa). È l'edizione attualmente in commercio in Italia.

    20) IN TIBET
    Settembre 1958-novembre 1959 – Serializzazione su Tintin a colori, al ritmo di una tavola settimanale.
    1960 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Le tavole sono quelle della pre-pubblicazione, ma vengono cambiate alcune vignette e sfondi e soppresse completamente 4 strisce (l'equivalente di una tavola, quindi, anche se le strisce non sono continuative), che avrebbero fatto sforare la paginazione. È l'edizione attualmente in commercio in Italia.

    21) I GIOIELLI DELLA CASTAFIORE
    Luglio 1961-settembre 1962 – Serializzazione su Tintin a colori, al ritmo di una tavola settimanale.
    1963 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Le tavole sono quelle della pre-pubblicazione, con modifiche di poco conto ad alcuni sfondi e dialoghi. È l'edizione attualmente in commercio in Italia.

    22) VOLO 714 PER SYDNEY
    Settembre 1966-novembre 1967 – Serializzazione su Tintin a colori, al ritmo di una tavola settimanale.
    1968 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Le tavole sono quelle della pre-pubblicazione, con modifiche di poco conto ad alcuni sfondi e dialoghi. È l'edizione attualmente in commercio in Italia.

    23) I PICAROS
    Settembre 1975-aprile 1976 – Serializzazione su Tintin a colori, al ritmo di una tavola settimanale.
    1976 – Edizione in album a colori, 62 tavole. Le tavole sono quelle della pre-pubblicazione, con modifiche di poco conto ad alcuni sfondi e dialoghi. È l'edizione attualmente in commercio in Italia.
    « L'UNICA DIFFERENZA FRA LA FOTOCAMERA E NOI
    È CHE LA FOTOCAMERA, QUESTA STUPIDA, NON SBAGLIA MAI,
    MENTRE NOI SBAGLIAMO IN CONTINUAZIONE, IN OGNI DISEGNO.
    ED È QUESTO CHE CREA LA MAGIA!
    »

    J. Giraud

    Re: Tintin (# 191)

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    Re: Tintin (# 191)

    Molto interessante, grazie

    Io ho tutti i Tin Tin tranne il primo, quello dei soviet. Anzi, no, mi manca anche anche quello del volo per Sydney, non ricordavo... E "L'affare Girasole" l'ho in una raccolta di tre storie; tutti gli altri invece in albi singoli cartonati.
    Di Tin Tin mi piace molto la cura dei particolari anche negli sfondi, oltre all'atmosfera avventurosa; e a Milou. Ho sempre fatto fatica invece a digerire la comicità fatta di botte, cadute e vasi in testa, con tanto di stelline... "Tin Tin in Tibet" è forse il mio preferito. Quelli in Congo e in America sono forse quelli più "saporiti", come racconti, anche se nel primo -è noto- abbondano vignette poco politicamente corrette. Altri che mi sono piaciuti particolarmente sono quelli di Ottokar, dei sigari del faraone, del Granchio d'oro e della stella misteriosa.

    Re: Tintin (# 192)

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    Re: Tintin (# 192)

    Ho trovato molto caruccio anche "Tin Tin nel paese dei Soviet", l'ho letto in uno dei link postati sopra da Solomon.
    Ne avevo già letto dei pezzetti in passato ma mai per intero e devo dire che leggendolo ora integralmente mi sono un po' ricreduto sulla "rozzezza" del disegno: Tin Tin e Milou sono disegnati in modo elementare, è vero, però nella resa degli automezzi, di certi edifici, in certe "inquadrature" particolari, nel gioco del bianco e del nero si nota un disegnatore non improvvisato. Forse Herge proveniva da un apprendistato tecnico e ha dovuto imparare da zero a disegnare i personaggi animati.
    Un piccolo esempio, mi ha colpito l'ombra nera del motoscafo sulle onde nella prima vignetta di questa pagina; di ottimo effetto. Forse sotto c'è un po' di influenza della grafica giapponese, non so...
    https://bellier.co/tintin%20chez%20les%20soviets/vue51.htm

    Re: Tintin (# 193)


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    Re: Tintin (# 193)

    Citazione di: Solomon Cranach il Venerdì  5 Dic 2025, 21:03:36Non mi sembra che sia stato segnalato da nessuna parte (parlo in generale di internet) con adeguata enfasi, ma a partire da questo dicembre Editoriale Cosmo (che ha acquistato i diritti di Tintin) inizierà a pubblicare sotto il marchio Alessandro Editore le prime storie del personaggio di Hergé anche nella versione in bianco e nero.

    Si tratta di un piccolo evento, perché questi episodi nella loro veste originale non erano MAI apparsi in italiano. In questo modo, anche i lettori nostrani potranno d'ora in poi apprezzare l'evoluzione del segno di Hergé, che le versioni a colori e, soprattutto, ridisegnate degli stessi episodi vanificavano completamente.

    Eviteremo così di leggere forse, in futuro, bestialità (sia pure dette in buona fede) del tipo "Certo che fra Soviet e Congo Hergé era migliorato parecchio"... Lo credo bene, la versione di Congo che tutti i lettori italiani conoscono è stata disegnata nel 1946, quindici anni dopo la versione originale!

    L'operazione (sempre che vada a termine) riguarderà i seguenti episodi:

    2. Tintin in Congo
    3. Tintin in America
    4. I sigari del faraone
    5. Il Loto blu
    6. L'orecchio spezzato
    7. L'isola nera
    8. Lo scettro di Ottokar
    9. Il granchio d'oro

    (Il primo episodio, è noto, non è mai stato ridisegnato da Hergé e dai tempi dell'edizione Comic Art è disponibile anche in italiano.)

    La storia editoriale di Tintin è molto più complicata di quanto si possa pensare (si potrebbe stare a parlarne per ore), e anche negli episodi successivi permangono differenze fra le pre-pubblicazioni (su rivista o su giornale) e le edizioni in volume: per dire, fino all'episodio 13 compreso, Le 7 sfere di cristallo, le storie sono sempre uscite in pre-pubblicazione in bianco e nero e addirittura, dopo la chiusura della rivista Le petit vingtième, in formato strisce quotidiane. Le edizioni in volume, però, per quanto rimontate e colorate, permettono comunque di apprezzare il "nudo" segno nella versione originale, con poche differenze. Questo non era possibile farlo per gli episodi succitati, invece.

    Ecco, per esempio, un confronto fra la prima tavola dell'edizione originale e la prima dell'edizione ridisegnata.

    Spoiler
    [chiudi]

    Il caso più clamoroso è forse L'isola nera: la versione che la maggior parte dei lettori italiani ha letto, infatti, è la terza della storia, uscita negli anni sessanta e disegnata de facto quasi interamente da Bob de Moor, il più importante degli assistenti di Hergé. Versione considerata quasi unanimemente disastrosa da tutti i tintinofili del mondo.

    Certo è un peccato che, nel caso di Congo, non abbiano usato la vera copertina orginale... Quella impiegata risale agli anni quaranta.



    Tra l'altro nel giro di questo e il prossimo anno dovremmo avere tutti e 8 i volumi. In realtà ho chiesto se possano stampare Nel paese dei Soviet in entrambe le versioni, perché la B/N è più piccola. Sicuro sarà grande, vedendo la numerazione dei volumi a colori, ma averlo anche in formato piccolo non mi spiacerebbe. In originale (sul sito tintin.com c'è) lo han fatto in entrambe le versioni. Per carità, potrei prenderlo in francese, eh, tanto sarebbe identico in entrambi i formati. Sul sito c'è fra l'altro un bellissimo cofanetto dove inserirli tutti e 9.

    Per ora comunque siamo già a 13 volumi, a memoria, Cosmo anche grazie a Alessandro Distributore ci ha dato dentro. Recuperati tutti anche se avevo la precedente edizione Rizzoli. Qui il formato mi pare un po' più grande, rilegatura più "larga" e ovviamente  le copertine full art, splendide, Rizzoli le aveva uccise ahimè.

    Mi importa poco dei redazionali, alla fine, è pieno di libri dedicati da affiancargli!