
Segnalo l' uscita -lo scorso 29 ottobre- del 41esimo albo intestato all' eroico Gallo.
Si tratta di 'Asterix in Lusitania', la seconda avventura scritta da Fabcaro e la settima illustrata da Didier Conrad.
Dagli autori del molto ben fatto 'Asterix e l' iris bianco' e dal disegnatore delle splendide tavole de 'Asterix e il Grifone' era lecito aspettarsi di più.
Occasione mancata, invece.
Fabcaro, dopo la precedente ben riuscita prova, imbastisce stavolta un plot di mestiere al servizio di una trama collaudata che sviluppa un soggetto molto classico.
L' avventura prende le mosse da un espediente narrativo già visto altre volte -uno straniero oppresso da Roma che invoca l' aiuto dei Galli-.
L' intreccio, come detto, è di mestiere e quindi funziona.
Ma non ci sono guizzi. I due eroi Galli in terra straniera, le scazzottate coi Romani, l' affondamento dei pirati, i clichés su Obelix, i menhir, il console corrotto, l' infiltrato, Cesare,...
Tutto già visto.
Ai disegni Didier Conrad sembra sottotono.
Sempre bravo nella resa grafica dei personaggi -soprattutto nei volti, sempre espressivi- ma affrettato nei fondali e nelle scene d' insieme.
Nessuna quadrupla che meriti di essere citata.
Cameo non da poco per un personaggio italiano morto di recente, basso e vistosamente tinto, qui rappresentato come un laido affarista colluso con la politica e dedito alle orge.
Ricorda qualcuno?