Forse il nome e ridicolo, ma a Sergio è venuto in mente mentre stava guidando da Milano a Roma, da qui nasce anche lo scrittore "guido" Nolitta.
Anche quella scure dalla punta arrotondata è ridicola.
E pure quella divisa rosso sgargiante e ridicola per un uomo che vive nei boschi e nelle paludi.
Poi il suo pard è il colmo dell'ironia, è scientificamente impossibile che quel grasso pancione sia sopravvissuto a 342 numeri in cui si spara a 238 numeri di torture indiane e 45 numeri di sequestri di persona.
E' tutto cosi assurdo.
Ma i primi 182 numeri di Zagor te nay andrebbero letti dall'asilo fino all'università, almeno fino a quando a scrivere era Guido Nolitta.
E poi ...sapete chi lo ha sostituito, Tiziano Sclavi !!
Non mi interessa fare proselitismo, la cosa positiva di questi Cross Over è che mi ha ricordato alcune storie dimenticate.
La Casa Stregata, La Marcia della disperazione, Odissea Americana, La preda umana ( cortissima ma bellissima).
Ciao.
Moreno Burattini forse c'è la mette tutta oggi forse fa il massimo, ogni anno ritira fuori vecchi personaggi dal cilindro e ne ravviva la trama. Vecchi nemici nuove storie.
Ma Sergio era Sergio.
La vita è un gioco di energia in cui Tu non partecipi, ma devi lasciarti partecipare...
Vivi ogni momento come se fosse l'ultimo, muori e rinasci ad ogni istante, non pentirti di nulla, non sentirti in colpa per nulla, vivi totalmente senza guardare giù, senza guardarti in dietro.