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Topolino e Eta Beta nel  pianeta minorenne

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valsedre
Pifferosauro Uranifago
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PolliceSu
    Topolino e Eta Beta nel  pianeta minorenne
    Venerdì 9 Apr 2010, 19:05:26
    Io questa storia non l'ho mai letta,com'è?So solo che è la prima avventura spaziale di Topolino e Eta.
    « Ultima modifica: Venerdì 9 Apr 2010, 19:12:33 da valsedre »

      Re: Topolino e Eta Beta nel  pianeta minorenne
      Risposta #1: Venerdì 9 Apr 2010, 22:06:53
      Io questa storia non l'ho mai letta,com'è?So solo che è la prima avventura spaziale di Topolino e Eta.
      Sì è molto bella ma a mio parere è una delle meno importanti del ciclo Walshiano di Eta Beta.
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      Paolo
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        Re: Topolino e Eta Beta nel  pianeta minorenne
        Risposta #2: Venerdì 9 Apr 2010, 22:22:46
        Sì è molto bella ma a mio parere è una delle meno importanti del ciclo Walshiano di Eta Beta.
        Permettimi di dissentire.

        Quest’episodio fantascientifico, che potrebbe essere giudicato poco originale e basato sulle riviste di fantascienza di “serie B” dell’epoca (le famigerate riviste pulp), va invece letto tenendo presente il periodo di guerra fredda in cui si colloca.

        I trigilioni possono essere visti come i russi (del resto sono degli orsi, e l’orso è l’animale simbolo della Repubblica Sovietica) mentre gli umani senza volto potrebbero rappresentare gli americani, minorenni ed incapaci di battersi. Con la chiave di questa metafora, la storia presenterebbe molti aspetti molto interessanti che meriterebbero un maggiore approfondimento(1): ad esempio quando Topolino ed Eta Beta sono sul punto di essere giustiziati vengono salvati dal ripetersi della storia di Pocahontas, uno dei miti della storia americana. Va comunque notato che anche in questo caso Gottfredson e Walsh non si lasciano sfuggire l’occasione di parodiare il mito: infatti la principessa che salva loro la vita è “un’orsetta lardosa e butirrosa, orrenda e innamorata di Mickey”(2)  ben diversa dalla principessa indiana che salvò John Smith. Quanta differenza tra la rivisitazione rispettosa del mito di Moby Dick affrontato in "T. e il mostro bianco" e la messa in burla di quest'altro mito americano, del resto Mickey e' cresciuto, invecchiato, moltissimo negli 11 anni che separano le due storie.

          - Paolo

        (1) Prima o poi -meglio prima- rimetto mano al libretto su Gottfredson approfondendo tanti temi rimasti solo accennati

        (2) definizione presa da "In trappola col Topo" di Antonio Faeti

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          Re: Topolino e Eta Beta nel  pianeta minorenne
          Risposta #3: Venerdì 9 Apr 2010, 22:25:38
          (1) Prima o poi -meglio prima- rimetto mano al libretto su Gottfredson approfondendo tanti temi rimasti solo accennati
          [smiley=thumbup.gif]

            Re: Topolino e Eta Beta nel  pianeta minorenne
            Risposta #4: Venerdì 9 Apr 2010, 22:34:32
            Permettimi di dissentire.

            Quest’episodio fantascientifico, che potrebbe essere giudicato poco originale e basato sulle riviste di fantascienza di “serie B” dell’epoca (le famigerate riviste pulp), va invece letto tenendo presente il periodo di guerra fredda in cui si colloca.

            I trigilioni possono essere visti come i russi (del resto sono degli orsi, e l’orso è l’animale simbolo della Repubblica Sovietica) mentre gli umani senza volto potrebbero rappresentare gli americani, minorenni ed incapaci di battersi. Con la chiave di questa metafora, la storia presenterebbe molti aspetti molto interessanti che meriterebbero un maggiore approfondimento(1): ad esempio quando Topolino ed Eta Beta sono sul punto di essere giustiziati vengono salvati dal ripetersi della storia di Pocahontas, uno dei miti della storia americana. Va comunque notato che anche in questo caso Gottfredson e Walsh non si lasciano sfuggire l’occasione di parodiare il mito: infatti la principessa che salva loro la vita è “un’orsetta lardosa e butirrosa, orrenda e innamorata di Mickey”(2)  ben diversa dalla principessa indiana che salvò John Smith. Quanta differenza tra la rivisitazione rispettosa del mito di Moby Dick affrontato in "T. e il mostro bianco" e la messa in burla di quest'altro mito americano, del resto Mickey e' cresciuto, invecchiato, moltissimo negli 11 anni che separano le due storie.

              - Paolo

            (1) Prima o poi -meglio prima- rimetto mano al libretto su Gottfredson approfondendo tanti temi rimasti solo accennati

            (2) definizione presa da "In trappola col Topo" di Antonio Faeti
            Be', forse la dovrei rileggere. Quando l'ho letta ancora nn avevo tutti questi parametri di giudizio...
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              Re:Topolino e Eta Beta nel  pianeta minorenne
              Risposta #5: Domenica 16 Giu 2024, 19:08:00
              Pur considerandola un’ottima avventura, la trovo ben lungi dai vertici dell’autore.

              La parte ambientata sul pianeta è ineccepibile, fresca e vivace, ma la sequenza del viaggio non mi ha convinto in alcuni punti:
              - la scena del cibo volante mi ha fatto ridere; tuttavia subito dopo mi sono avveduto che la gravità non avrebbe dovuto agire neanche sui piatti e sui personaggi, i quali invece ne subiscono l’effetto
              - lo strato di marmellata (o quel che è) intorno alla Terra è talmente insensato che non so nemmeno come commentarlo. Però non tutti i mali vengono per nuocere, poiché permette una caratterizzazione interessante di Topolino, il quale si lascia contagiare dalla follia dei suoi compagni di viaggio
              - quella dei corpi celesti senzienti è un’idea affascinante, ma viene introdotta e immediatamente lasciata cadere.

              Si tratta della prima (nonché una delle più deboli) walshana con popoli immaginari, che anticipa il genere delle fiabe politiche degli anni successivi. Questa però non merita di rientrarvi, dal momento che di politico c’è troppo poco.
              Più sopra si nota che gli alieni sono orsi, come il simbolo dell’Unione Sovietica, ma non vedo altri parallelismi con la situazione dell’epoca. Non si capisce in cosa gli umani senza volto dovrebbero rappresentare gli statunitensi; senza contare che le due genie si scontrano in un conflitto vero e proprio, mentre la guerra fredda non lo è stato.

              Inoltre, il ribaltamento dei ruoli tra animali e uomini non convince del tutto, dato che nell’universo del Calisota sono assolutamente normali esseri con aspetto animalesco e comportamenti umani. Gli aint non differiscono minimamente dai normali animali antropomorfi, se non per l’assenza del vestiario.

              Aggiungo infine che il finale, sebbene funzioni, manca sia di epicità che di umorismo.
              Mentre quasi sempre trovo nelle opere del fumettista in questione tanti pregi e nessun difetto, qui, accanto ai punti di forza, anche qualcuno di debolezza.
              In conclusione Walsh ha dimostrato più volte di sapere dire di più, con la medesima lunghezza; oppure a concentrare gli stessi contenuti in decisamente minore spazio.

              Tuttavia, le caratterizzazioni dei personaggi sono notevolmente curate.
              Topolino, oltre ad essere all’apice dell’ironia, viene descritto magistralmente (in 3 vignette) combattuto, poco prima della partenza, tra la preoccupazione per l’imprevedibilità delle invenzioni dell’amico e la voglia di avventura fine a sè stessa.
              Eta Beta dal canto suo, è valorizzato da una delle sue interpretazioni migliori, nel suo modo bislacco di risolvere i problemi:
              - quando è alle prese con un soldato, si traveste ma anziché scivolare via ha ben cura di farsi notare
              - il suo stratagemma per distrarre la guardia delle celle non necessita di ulteriori commenti.

              La battuta sul ritorno alla civiltà costituisce un’efficacissima satira rivolta indistintamente a tutti i popoli della Terra.
              Invece, la chiosa sulla medesima consistenza di sogni e ricordi mi rammenta il pensiero di qualche filosofo ma non saprei specificare quale; inoltre mi fa sovvenire 1984 (pubblicato fra l’altro lo stesso anno) benchè il tema venga declinato in maniera diversissima.

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              Maximilian
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              PolliceSu
                Re: Topolino e Eta Beta nel  pianeta minorenne
                Risposta #6: Sabato 22 Giu 2024, 15:24:25
                Va comunque notato che anche in questo caso Gottfredson e Walsh non si lasciano sfuggire l’occasione di parodiare il mito: infatti la principessa che salva loro la vita è “un’orsetta lardosa e butirrosa, orrenda e innamorata di Mickey”(2)  ben diversa dalla principessa indiana che salvò John Smith. Quanta differenza tra la rivisitazione rispettosa del mito di Moby Dick affrontato in "T. e il mostro bianco" e la messa in burla di quest'altro mito americano, del resto Mickey e' cresciuto, invecchiato, moltissimo negli 11 anni che separano le due storie.
                Ho cercato Topolino e il mostro bianco su inducks trovando questo risultato: considerando che è effettivamente uscita 11 anni prima la vicenda in questione, direi di aver identificato l'avventura citata con considerevole sicurezza.

                Personalmente mi sembra un paragone improprio: Pocahontas è un personaggio realmente esistito, mentre Moby Dick un romanzo.

                In ogni caso, considero la causa del diverso stile del presente fumetto lo stile dissacrante di Walsh, più che per aspetti legati all'epoca di pubblicazione. Anche se va ricordato che lo stesso Gottfredson ha sbeffeggiato argomenti trattati nello stesso periodo, come Robinson Crusoe e in minor parte Robin Hood; forse non li avevi considerati perchè compresi nella letteratura inglese invece statunitense?

                Infine, questo invecchiamento di Topolino è abbondantemente contraddetto dalla manifestazione dei suoi lati più giocosi, irrazionali, impulsivi e irresponsabili soprattutto nell'opera walshana (e anche il fumetto in questione ne offre un esempio).

                 

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