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Paperino legionario

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Paper_Butler
Gran Mogol

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    Paperino legionario
    Martedì 9 Lug 2013, 14:30:38
    Leggendo la “straniera” del Topolino 3006 (Paperino in: Salvate il bagnino), mi è tornata alla mente questa storia, Paperino legionario, pubblicata sul numero 996 del dicembre 1974. Il motivo dell’associazione di idee non è chiarissimo nemmeno a me: forse perché in entrambe Donald viene a trovarsi in una situazione difficile, ma ne esce benissimo, dimostrandosi valoroso e riconquistando anche l’amore di Paperina (sì, direi che più o meno possono essere questi i principali punti in comune…).

    In questo caso, Paperino crede che la sua fidanzata si sia appena sposata con uno sconosciuto e, per la disperazione, decide di arruolarsi nella legione straniera. Lo ritroviamo quindi esausto nel deserto, alle prese con la sete e, soprattutto, con gli assalti di terribili predoni, che per di più nascondono un inquietante segreto a sfondo paranormale…

    La storia fu scritta da Jerry Siegel, un nome d’attualità nell’ultimo periodo, visto che si tratta di uno dei creatori di Superman, e un film sul supereroe, L’uomo d’acciaio, è nelle sale italiane proprio in questi giorni. Accadde nel corso del suo “periodo italiano”, quello cioè che partì nel 1971, quando il direttore Mario Gentilini gli propose di collaborare con Topolino (e l’Almanacco) e l’autore statunitense accettò di buon grado, realizzando ben 160 storie. I disegni di Paperino legionario vennero affidati a Romano Scarpa, e qui credo davvero che come garanzia di qualità sia più che sufficiente il solo nome… Gli inchiostri sono invece del bravo Sandro Del Conte.

    Insomma, ho ritrovato quest’avventura sul classico Paperino ferioso dell’estate 1983, sul quale la lessi per la prima volta, e mi ha fatto piacere farlo nuovamente. Magari non sarà un capolavoro assoluto, ma la trovo comunque una storia ben sviluppata e ottimamente disegnata, tanto che, senza rendermene conto, ne avevo conservato buona memoria a distanza di tanti anni. E poi, un po’ come nel caso più recente, vedere alla fine di un’avventura il buon Paperino felice e appagato riconcilia con il mondo… ;)
    « Ultima modifica: Martedì 9 Lug 2013, 14:32:08 da Paper_Butler »

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    domego
    Pifferosauro Uranifago
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      Re: Paperino legionario
      Risposta #1: Martedì 9 Lug 2013, 19:17:21
      bella storia, bei disegni e poi un tema cosi' classico come la fuga nella legione straniera per una delusione d'amore, non poteva mancare nel panorama disneyano. Io invece come associazione di idee la lego un po'
       alla bellissima comica "i Diavoli volanti" con Laurel & Hardy...

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      MarioCX
      Diabolico Vendicatore

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        Re: Paperino legionario
        Risposta #2: Mercoledì 10 Lug 2013, 21:16:28
        Per quanto riguarda Siegel, credo che sia un autore per il quale il clichè "amarlo oppure odiarlo" si adatta perfettamente.
        Io, purtroppo, faccio parte della seconda categoria e questa storia non fa eccezione.

        ...ho la febbre, ma ti porto fuori a bere...

          Re: Paperino legionario
          Risposta #3: Mercoledì 10 Lug 2013, 23:23:31
          Una delle storie di Siegel che preferisco: un Paperino combattuto ma non arrendevole. Merita una rilettura

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          alexthereader
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            Re: Paperino legionario
            Risposta #4: Mercoledì 10 Lug 2013, 23:54:43
            Una storia davvero bella, che parte in fretta da un presupposto assurdo, ma è necessario perchè Paperino possa infilarsi in un'avventura pericolosa, inquietante, e sempre pensando alla sua amata. E qui il nostro papero ne esce bene, si ritrova in una situazione più grande di lui, che farebbe tremare i polsi all'uomo più coraggioso, ed il bello è che la risolve senza smettere di essere se' stesso, arrabattandosi, aguzzando l'ingegno, facendo di necessità virtù, ma mostrando anche tutte le sue qualità. Per "strana" che sia, è una storia da leggere, a me piacque molto, anzi, mi state facendo venire voglia di rileggerla ;)

            *

            Paperotto il mozzo
            Ombronauta
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            • Dimwitty Duck
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              Re: Paperino legionario
              Risposta #5: Giovedì 11 Lug 2013, 13:44:39
              un tema cosi' classico come la fuga nella legione straniera per una delusione d'amore, non poteva mancare nel panorama disneyano....

              ben detto, quoto, e per il resto ...
              Che dire di una storia che lascia a bocca aperta ? La prima tavola sciocca immediatamente con un evento incredibile e nefasto visto da Paperino alla guida dell’auto, il nostro papero preferito non è un tipo riflessivo e … via, sull’onda dell’immediata reazione si arruola nella legione straniera. Sventato !
              L’avventura che segue è meravigliosa, perfettamente disegnata e movimentata, coinvolgente in ogni senso (il rammarico del tradimento in mente, lo smarrimento tra i fantocci, l’avventura nel pozzo con un predone che come Paperino ha sete, la truppa col risoluto capitano,  il terribile capo dei predoni con la gemma dai misteriosi poteri, le azioni di Paperino, coraggiose ma sempre piene di sincera modestia; il ritorno che riempie il cuore di gioia a lui e al lettore). Stupendo come il tenue romanticismo delle poche vignette finali si sposi con l’avventura nel deserto così diversa. Ogni attimo è reso con cura, attenzione psicologica e disegni che sono – per me – tra gli incrollabili e sempre validi punti fissi di riferimento tale è l’equilibrio, la bellezza e la forza elegante che esprimono. Le lotte corpo a corpo pur in mezzo alle armi (notate vignetta per vignetta) evitano avvedutamente persino ogni più piccola crudezza.

              Potrei profondermi in ogni sorta di lodi, e sarebbero tutte meritatissime, ma stavolta faccio al contrario chiedendo se a qualcuno non è piaciuta e perché. Per esempio a Mario, con cui il più delle volte concordo, sono curioso  ;)
              'Specchio magico, specchio rotondo, sono il piu' stupido di tutto il mondo?'
              'No Paperotto, tu sei intelligente come tanta altra gente'

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              MarioCX
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                Re: Paperino legionario
                Risposta #6: Giovedì 11 Lug 2013, 14:07:39
                Potrei profondermi in ogni sorta di lodi, e sarebbero tutte meritatissime, ma stavolta faccio al contrario chiedendo se a qualcuno non è piaciuta e perché. Per esempio a Mario, con cui il più delle volte concordo, sono curioso  ;)

                Intanto ti ringrazio per la considerazione che dai alle mie opinioni e ti risponderò molto volentieri.

                Molto probabilmente non riesco ad essere lucido quando si tratta di Siegel perchè da bambino/ragazzino le sue storie mi davano un senso di straniazione e di angoscia quasi come se i miei personaggi preferiti non fossero più loro.
                Mi ricordo quella della macchina dell'eroismo che di per se non è (forse) una brutta storia nei termini formali.
                Ovvero, la trama non ha buchi, è ben sviluppata...ma Paperino non è lui. Come non è da lui porsi certe domande al limite del turbamento esistenziale.
                Così come è straniante la trama "adult" dove c'è un tradimento o un abbandono...a meno che non si tratti di una gag con Gastone.
                Ma questa è altra cosa.

                Mi hai indotto a riflettere non solo su questa, ma sulle storie di Siegel in genere e sono arrivato alla conclusione che sarebbe stato magnifico in una collana parallela.
                In una sorta di "What If" dove i caratteri dell'universo paperopolese vivono e affrontano situazioni "adult".
                Problemi con le nuove generazioni, innamoramenti (e dolori) fuori dalle convenzioni sociali (e giuridiche), il nodo esistenziale, problemi di autostima, dubbi, angosce e conflitti di classe privi (o quasi) di zucchero.

                In fondo è ciò che Siegel ha messo in piedi...ma all'interno dell'universo convenzionale del Topo, il suo modulo stride e fa a pugni con le aspettative di chi è immerso nell'ambito concettuale classico.

                In sintesi, il problema non è forse Siegel, ma è un mio problema o comunque nasce della circostanza che le sue storie sono a fatica innestate in un ambiente narrativo convenzionale da esse in buona parte avulso.

                E' chiara la provenienza di Siegel dai Supereroi americani del dopoguerra: "super eroi con super problemi", esseri tormentati dal dubbi e ansie. Un tratto forse più evidente nell'universo Marvel, ma che sicuramente ha interessato marcatamente anche quello DC.
                « Ultima modifica: Giovedì 11 Lug 2013, 14:16:37 da MarioCX »
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                • Dimwitty Duck
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                  Re: Paperino legionario
                  Risposta #7: Giovedì 11 Lug 2013, 15:02:36
                  Leggo il tuo intervento con molto interesse, pensando che 'ogni tanto' dovrei anch'io interessarmi degli autori. Ma non ci riesco, nonostante tutto, la mia passione continua com'era stata nell'infanzia, un diretto coinvolgimento della storia in me. Qualcosa di infantile, a cui quasi non  interessa sapere esattamente chi e come ha fatto. Ho il più grande rispetto per gli autori, intendiamoci, e costruirei un monumento a Siegel come a tutti quelli di quegli anni irripetibili, però questi comics li vedo sempre ed ancora come quei fumetti firmati unicamente da WD - li concepisco come qualcosa di unitario, che si spezzerebbe se ci si fissasse troppo sui singoli autori. E si impazzisce pensando alle collaborazioni, dove finisce uno comincia l'altro e come e quanto si sono influenzati autore e disegnatore eccetera eccetera.
                  Un filosofare che mi guasterebbe tutto il piacere della lettura perchè l'avrei sempre presente mentre leggo e mi creerebbe dei preconcetti che non voglio assolutamente. 'Questa storia l'ha scritta x quindi è bella'
                  'questa storia l'ha scritta y quindi è brutta' - non si può evitare, è un pensiero involontario.
                  Persino riguardo i disegni considero fin dove riconosco, ed eventualmente controllo il nome dell'autore solo a posteriori.


                  'Specchio magico, specchio rotondo, sono il piu' stupido di tutto il mondo?'
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                    Re: Paperino legionario
                    Risposta #8: Giovedì 11 Lug 2013, 15:27:50
                    Mah...io adoro Cimino, Martina e Chendi, dopodichè esistono storie mediocri anche di questi tre autori.
                    Inevitabilmente mi interessano gli autori, ne sono stato incuriosito da sempre e da sempre ho avuto la cerezza che non era WD l'autore di ciò che leggevo.
                    Anche quando avevo 5 anni...e pur non conoscendo i nomi, ne intuivo l'appartenza alla stessa penna.
                    Cimino mi era riconoscibilissimo, ma anche gli altri due.
                    « Ultima modifica: Giovedì 11 Lug 2013, 15:29:22 da MarioCX »
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