A me, anche se mi piacciono molto Gancio e Gancetto, questa storia d'esordio del piccolo, che ho letto solo di recente, non ha invece convinto del tutto. Un po' per la "monellaggine" di Gancetto e un po' per le vaghezze evidenziate nel post subito qui sopra. Cosa ci faceva Gancio da solo in un avamposto pieno di granaglie e melassa? Le vettovaglie si tengono nelle retrovie ben difese, non negli avamposti scoperti. Riguardo alle divise differenti (Bruto blu, i suoi compagni di legione rossa), mi vien da pensare che siano solo una scelta poco logica del colorista.
Quest'anno ho notato nella mia città, Reggio E., la ricomparsa dei merli. Fino a un paio di anni fa sembravano spariti, come rimpiazzati dagli onnipresenti piccioni. Ora invece è facile incontrarli, zampettanti nelle aiuole o sotto le siepi. Forse, chissà, ha contribuito la nuova e secondo me illuminata abitudine di tenere parte dei prati pubblici non falciati.
Qualche giorno fa avevo visto un merlo proprio su una rovina di un muro circa ottocentesco, fuori città, e mi era venuto in mente Gancetto tra le rovine di Cartagine. Volevo fotografarlo, ma sapendo benissimo che se mi fossi fermato e avessi tirato fuori il telefonino lui se ne sarebbe fuggito sul più bello non ci ho neppure provato