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Il sito del Papersera / Re:Reclutamento recensori Topolino!
« Ultimo post da Dominatore delle Nuvole il Lunedì 22 Lug 2024, 22:13:12 »
Dovremmo aver contattato tutti coloro che hanno depositato la loro candidatura, se così non fosse fateci sapere per favore!
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Topolino / Re:Topolino Speciale Anteprime - 2024
« Ultimo post da Samu il Lunedì 22 Lug 2024, 20:48:37 »
Editoriale e sommario di Topolino 3583 più l'anteprima del 3584.

Le foto son tratte dalla pagina Facebook del Papersera.
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Collezionabili Disney / Re:Elenco gadgets Topolino Libretto
« Ultimo post da otto il Lunedì 22 Lug 2024, 16:02:09 »
Ciao a tutti
approfittando delle ferie inizio a condividere quanto in mio possesso (anche se un po' in ritardo lo ammetto)

I gadget ante 2700 circa sono ben documentati in rete, post non ho trovato nulla di organico

Inizio allora ad allegare quanto sto sistemando

Nota:
da 3300 circa sono abbastanza convinto della correttezza file in quanto li ho acquistati tutti in edicola
Ma potrei averne perso qualcuno o qualche variante qua e là perciò ogni commento è ben accetto   ;D

Grazie
Mirco

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Le altre discussioni / Re:Consiglio su collana "best of" autori Disney italiani
« Ultimo post da edrdpl il Lunedì 22 Lug 2024, 13:18:14 »
Ti consiglio di continuare a concentrarti sulle Special Edition che oggi si chiamano Grandi Autori e, pur rimanendo volumetti monografici, hanno un apparato redazionale di tutto rispetto curato da Davide Del Gusto.
Ad oggi sono usciti Cavazzano, Carpi, Scarpa, Bottaro e Martina, mentre il prossimo sarà Barks (puoi trovare data di uscita e altre informazioni sul calendario nella home).

Le Special Edition del passato uscivano in miniserie da quattro volumi ciascuno. Ti consiglio di recuperare tutta la Classic e la Writers edition, e di valutare la Flash, l'Extra, la Metal e la Neon Edition. I primi otto volumi non rientrano in questo raggruppamento e sono tutti consigliabilissimi.
Questo il link Inducks, le Special Edition iniziano al numero 65.

In questi mesi sono in uscita anche la Thriller e la Humour Collection, che raccolgono in una manciata di volumi le storie di autori contemporanei. La Thriller sta ristampando Casty e continuerà credo ancora per un po', la Humour ha dedicato sei volumi a Silvia Ziche e ora proseguirà con Enrico Faccini.

Di recente sono usciti anche i Grandi Maestri Disney, tre volumi dedicati uno a Scarpa, uno a Cavazzano e uno a Barks (come vedi i nomi sono sempre quelli). Sono volumetti di lusso dall'alto prezzo. Ora la testata si è un po' persa, non so se tornerà a confezionare monografie.

Una collana cessata è Disney d'autore, che ha dedicato alcuni volumi a determinati artisti. Un recupero di queste testae ti consentirebbe di avere una buona panoramica sui migliori artisti Disney. L'unico difetti sarebbe che i nomi sono un po' ripetitivi: si è sempre puntato molto su Scarpa, Cavazzano, Ziche, Casty, Mastantuono e poco su autori altrettanto meritevoli ma meno conosciuti al grande pubblico.
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Commenti sugli autori / Re:Don Rosa
« Ultimo post da Cornelius il Lunedì 22 Lug 2024, 13:01:22 »
Per quanto certe cose già si sapessero, in questo Epilogo si resta comunque colpiti di fronte alla descrizione di alcuni avvenimenti negli ultimi anni di attività fumettistica di Don Rosa: dalla malattia oculare (con l'operazione e soprattutto con le pesanti cure post operatorie) alla depressione, con alti e bassi collegati ai vari accadimenti personali ed editoriali.
 
Colpisce anche il frenetico ritmo lavorativo dell'autore, sin dall'adolescenza per seguire le attività di famiglia e poi nella maturità con i primi contatti e l'entrata nel mondo del fumetto. Il tutto sicuramente dovuto ad una certa educazione familiare al sacrificio ma credo anche ad una sua particolare predisposizione all'impegno estremo, alimentato anche dall'entusiasmo, arrivando a pensieri mistico-religiosi.
 
La clamorosa fama internazionale è stata a doppio taglio: da un lato gli ha dato grandi onori ma anche oneri derivanti dal suo voler essere sempre all'altezza di tanto amore e tanta attenzione. Dall'altro lo ha reso sempre più consapevole che il suo nome veniva sfruttato mediaticamente e commercialmente senza che egli potesse ricavarne dei guadagni adeguati, ma solo quelli prestabiliti.
 
Oltre il danno la beffa: i suoi fans credevano che tanta fama corrispondesse ad altrettanta ricchezza quando così proprio non era. Solo un accordo con la Egmont (non certo con la Disney, che riconosce copyright in diversi campi ma non nel fumetto, media considerato sempre 'cenerentola' dalla casa americana, fin dati tempi del suo mitico fondatore) ha fatto si che almeno in parte lo sfruttamento del suo nome venisse ricompensato.
 
Una storia comune a tanti altri colleghi del fumetto disneyano, Barks compreso. Credo che il maestro dell'Oregon abbia reagito diversamente da quello del Kentucky per motivi caratteriali e anche artistici (collegati ad una buona salute, ovviamente): quasi fino all'ultimo egli ha potuto dedicarsi ai suoi paperi, con quadri ad olio i cui ricavi hanno sicuramente 'arrotondato' la pensione della Western e della stessa Disney (non so se ne prendesse due, visto che ha lavorato in tempi diversi per entrambe).
 
Don Rosa ha interrotto la sua carriera per motivi di salute agli occhi ma anche per la delusione riguardo alcuni aspetti legali con la Disney riguardo il suo nome: l'ipotesi che potesse comunque scrivere nuove storie fatte disegnare da altri l'ha inizialmente accarezzata ma poi abbandonata proprio per queste situazioni non risolte. Un peccato per lui, per noi lettori, per la Disney e la Egmont stesse.
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segnalo questa Paperopoli paperinesca di Dan McIntyre, https://inducks.org/story.php?c=Qus%2FCBCO+16X
7
Eppure qualcosa c'è:
https://www.turismo.it/oltreconfine/multimedia/art/11-citt-americane-in-perfetto-stile-europeo-id-16631/
E alcune sono perfino in California cioè vicine all'ipotetico Calisota.
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Le altre discussioni / Re:Consiglio su collana "best of" autori Disney italiani
« Ultimo post da topoletto il Domenica 21 Lug 2024, 22:54:01 »
Qualcuno ha un consiglio?
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Riprendo questo topic piuttosto 'zoppicante' (è un peccato non riuscire a segnalare tutti i luoghi calisotiani delle storie papere e topesche) sottolineando che nella "Tappa di Philbury" (libretto 3582) troviamo due località del Basso Calisota famose per le porcellane (la stessa città del titolo) e per i merletti (Kilnville)

Con un aspetto industriale parzialmente dismesso la prima, con angoli caratteristici medievali (nell'unica tavola che la riguarda) la seconda. Se i castelli esistono davvero in America, altra cosa riguarda i borghi di stile mitteleuropeo: penso sia proprio una caratteristica del fumetto disneyano poco o per nulla aderente alla realtà di quel paese (a parte alcune zone del New England con edifici al massimo settecenteschi).
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Topolino / Re:Topolino 3582
« Ultimo post da Cornelius il Domenica 21 Lug 2024, 20:22:47 »
Due colonne 'sicure' come Bruno Sarda e Marco Bosco rendono classicamente interessante la prima parte di questo numero che poi prosegue con brevi aliene e mitologiche seriali DPW che ho preferito saltare, limitandomi a guardare le belle tavole di Soldati colorate in maniera intensa.

E' vero che le due principali sceneggiature hanno dei punti in comune (la salvaguardia di un reperto storico da progetti edilizi, come già fatto notare da LCV.11) però c'è una bella differenza tra il Faro di Capo Quack e la fabbrica di porcellane VanDoren, quanto meno a livello simbolico per noi lettori disneyani.
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Il Doppio Segreto del Faro si ricollega ad una storia recente di Paperinik e ad avventure lontane di corsari, creando una certa continuity anche con Malcolm McDuck (alias McPaper), l'antenato di uno ziastro che si dimostra poco rispettoso verso la storia della sua città d'adozione. Per poi cambiare rotta, fortunatamente, ma solo per sopraggiunti e inaspettati 'introiti storici'.

Franzò illustra magnificamente tutta la magia di un faro in declino e Sarda riesce ad imbastire una convincente storia di memoria e riscatto. Un doppio prezioso ritrovamento sembra avvenire facilmente ma non banalmente, tutt'altro: dietro ci sono la storia di un luogo e il fiuto eccezionale di un tycoon.

                                                           

La tappa di Philbury ha una trama piuttosto articolata ma alla fine, dopo una doppia lettura (magari), tutti i nodi vengono al pettine. Da un lato trovo interessante queste storie su antiche famiglie di imprenditori della West Coast (e del Basso Calisota, in questo caso) ma dall'altro non so quanto possa essere realistica la presenza di antichi borghi medievali nella stessa regione (vedi l'ultima vignetta col Museo del Merletto di Kilnville).

Come per i castelli (che mi pare di aver letto esistano realmente negli States, fatti costruire da ricchi imprenditori americani) o per il gran numero di nobili spesso protagonisti in tante storie (quasi mai specificato il motivo della loro presenza, probabilmente dovuta in parte a sommovimenti popolari nei loro regni di origine), a tutto c'è una spiegazione (che nei fumetti Disney non dovrebbe esser contemplata) ma nel caso di veri e propri borghi 'merlettati' la cosa risulta un po' più 'complicata'.

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