Citazione di: Tuta_ il Mercoledì 21 Gen 2026, 18:02:46Perdonami, Fantasio, ma sei stato tu a tirare in ballo Barks, Scarpa e Gottfredson.
Io so solo che Topolino non è fatto solo dalle grandi saghe di Enna o di Artibani o dai kolossal di Casty o le serie sulle Papere di Bosco e Ziche, quelli che si beccano le copertine. Ci sono ogni settimana riempitive più o meno brevi, più o meno comiche o più o meno impegnate.
E' ovvio che valutare Manetta 5/5 manda fuori scala Barks, Scarpa e Gottfredson. Però c'è modo e modo di risolvere il problema, e non tutti prevedono di coprire di insulti chi fa osservare una cosa di per sé banale. Per esempio il Papersera, molto abilmente, divide le storie a seconda della lunghezza quando si tratta di assegnare il suo premio, evidentemente conscio del problema. Già questo basta a mettere Manetta e i "grandi" in categorie diverse. In altri ambiti, per esempio i Golden Globe, si divide fra opere brillanti, opere drammatiche, opere lunghe e brevi. Il "calderone" è qualcosa che si evita - ma tutti sanno che è così.
Un altro sistema è quello di usare scale non lineari. Per esempio un utente, non ricordo se Cornelius, ritiene che Manetta possa valere 3/5, ma per me "stirare" sino a 4/5 sarebbe pienamente lecito se il principio fosse quello di uscire dal "calderone" valutando l'ambito locale. Per esempio, tornando sui "classici", io stesso, pur dando a un Cimino un valore
massimo compreso fra 8 e 8.5 se confrontato a quello di Barks/Osborne/De Maris, assegno 9 a storie come quella dei Ki-Kongi o di Reginella proprio perché applico uno "stiramento" locale - ma non arriverei a 10. E, per la stessa ragione, ho dato un 9 alla storia nucciana col Melanzator-64, che a me è piaciuta immensamente - e in questo caso sono io, stavolta, quello che la trova così buona, a dimostrare che non ho alcuna prevenzione nei confronti delle storie contemporanee.