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TopoOscar 2021
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Post - Paolo

Pagine: [1]  2  3  ...  359 
1
Il sito del Papersera / Re:TopoOscar 2021: urne aperte!
« il: Mercoledì 26 Gen 2022, 11:55:04 »
AUTORI COMPLETI:
Corrado Mastantuono (al suo posto ho per errore votato Faccini, Paolo per favore puoi scambiare il voto? Grazie)

Fatto.

2
Il sito del Papersera / TopoOscar 2021: urne aperte!
« il: Mercoledì 19 Gen 2022, 12:31:04 »
Anticipando anche l'elezione del Presidente della Repubblica, si aprono le urne del Papersera per l’edizione 2022 del nostro “TopoOscar“, l’attesa “sfida” annuale tra tutto ciò che è stato pubblicato su Topolino nel corso del 2021.

Riassumo brevissimamente il funzionamento del TopoOscar:

Tutti gli iscritti al forum del Papersera possono partecipare (se non siete già iscritti fatelo!).

Quest’anno c’è una novità, vista la grande presenza di storie molto lunghe, e qualche volta con personaggi misti, che ci ha portato ad eliminare la tradizionale divisione in storie di “Paperi” e di “Topi”, raggruppandole invece in storie “brevi”, storie “standard” e storie “lunghe”, basandoci così sulla ripartizione su un criterio oggettivo: il numero di pagine che le compongono. Fino a 15 sono storie brevi, da 16 a 50 storie “standard” (non inganni il nome: non è un giudizio di merito, ma serve solo per raggrupparle in base al loro numero di pagine!), altrimenti sono “lunghe”.

Le categorie:
  • Storie fino a 15 pagine
  • Storie da 16 a 50 pagine
  • Storie più lunghe di 50 pagine
  • Gli sceneggiatori
  • I disegnatori
  • Gli autori completi
  • Le copertine

Altra grande novità di quest’anno è la “preselezione” fatta per le storie da votare: spesso il gran numero di titoli in lizza rendeva difficoltoso esprimere un voto “consapevole”: in pochi si ricordano tutte le storie pubblicate nel corso dell’anno, quindi – di settimana in settimana – è stato possibile votare le storie del singolo numero del settimanale.

Da questi dati, opportunamente aggregati, organizzati ed elaborati, sono state selezionate 30 storie per ogni categoria, così da non far disperdere i voti in storie minori che però non avrebbero possibilità di vittoria, e concentrare tutti i voti su un vero “scontro al vertice” per stabilire le nostre storie preferite del 2021.

Ulteriori informazioni e - soprattutto - la pagina per votare è qui:

https://www.papersera.net/wp/il-topooscar-del-2021/

Divertitevi ad argomentate - se vi va - le vostre scelte qui di seguito! Ah, e segnalatemi eventuali errori!

   -Paolo

3
Le altre discussioni / Re:Un nuovo collaboratore
« il: Venerdì 14 Gen 2022, 18:14:19 »
Anche da parte mia uno stentoreo "EVVIVA!" per il nuovo ruolo del nostro Gladstone.

So che farà bene,
so che la sua cultura (anche) fumettistica gli permetterà di interpretare al meglio qualunque ruolo voglia affrontare,
so che lavorerà per fare arrivare tempi interessanti per i nostri fumetti preferiti,
so che sotto la sua cura molti progetti coinvolgeranno nuovi lettori e fidelizzeranno i più vecchi
so che non abbiamo gli stessi gusti, e lo aspetto al varco
so che non mi deluderà
so che questo sarà solo un primo passo

Ah, e so che pagherà da bere al prossimo raduno! ;D ;D

E sono anche contento che Davide sia un "paperseratore" di lunga data e di ottima militanza: sempre coinvolto sin dalle prime edizioni del "Premio", sino al Consiglio Direttivo dell'Associazione.

Brindiamo!

  -Paolo

4
Topolino / Topolino 3450
« il: Lunedì 10 Gen 2022, 12:59:07 »
Recensione Topolino 3450


 Spicca, nel primo numero dell’anno, l’avventura del Kon-Tiki rivisitata con i personaggi Disney da parte di Sergio Cabella (sceneggiatura) e Ivan Bigarella (disegni).

 In attesa di vedere se lo svolgimento della storia seguiterà ad essere simile a quello del film che narra le gesta dell’avventuriero Thor Heyerdahl e del suo equipaggio, alla ricerca della conferma della sua teoria sulle migrazioni dei popoli precolombiani verso le isole del Pacifico, prendiamo atto del fatto che Il viaggio del Pippon-Tiki si inserisce nel ricco filone di storie di viaggio, sempre più presenti sul settimanale: dalla serie di Topolino giramondo, una delle più interessanti novità degli ultimi due anni, alla recente Paperin Pigafetta.

 Spesso però – come in questo caso – non sono i personaggi Disney veri e propri a vivere le avventure, ma dei loro alter-ego che vengono utilizzati per interpretare i protagonisti di vicende già narrate in altri ambiti, rischiando di non riuscire sempre a far combaciare il character originario con quello che siamo abituati a conoscere.

 In questo caso un Pippo forse fin troppo compassato nel ruolo di Heyerdahl sembra non essere la scelta migliore; eccellente invece la scelta di Gancio per la parte di Hesselberg, perfetto Orazio-Haugland, e divertente Topolino-Watzinger.

 
Un comandante molto sereno…

 La storia inizia con una scelta abile ed originale sul piano narrativo, cambiando in poche pagine tre ambiti temporali diversi, con agilità e senza disorientare il lettore, e trova il suo punto migliore nella prima vignetta di pagina 13, con una prospettiva che consente a Bigarella di fare sfoggio delle sue abilità di disegnatore, che non sono poche: la New York del 1947 è resa magnificamente, si scorge anche il Guggenheim Museum nella 5th Avenue, sempre nella già citata pagina 13; un’altra notevole panoramica si trova a pagina 17. Aspetto con curiosità le prossime puntate per vedere qualche altra bella tavola, stavolta a tema marinaresco.

 Un plauso anche all’articolo di approfondimento della storia, sia per i contenuti, sia per la forma, che accompagna ai paragrafi di divulgazione una serie di mini schede con disegni e frasi brevi che abbattono gli ostacoli alla lettura dei più giovani.

 Proseguono le Cronache degli antichi regni (Sisti/D’Ippolito), che portano avanti il loro compito di “accompagnare” il gadget legato ai segni zodiacali: il numero dei personaggi coinvolti, la novità delle ambientazioni e i frequentissimi cambi di set non aiutano né la scorrevolezza della lettura, né il coinvolgimento del lettore, tranne che per la parte centrale, la missione di Paperhin a Ondalya, dove lo sviluppo narrativo continuato in un numero adeguato di tavole riesce a essere maggiormente fruibile. D’Ippolito ai disegni realizza allo stesso tempo cose egregie, in particolare le ambientazioni, e cose che mi convincono meno, come il Topolino di pagina 45, eccessivamente “filiforme”.

 
Naturalmente…

 A proposito delle ambientazioni di D’Ippolito, ho notato una certa similitudine nell’approccio con quanto visto in Mickey e la terra degli antichi, e mi piace pensare che la pubblicità del volume che la propone anche in Italia sia stata posta non a caso immediatamente dopo la tavola conclusiva di questa puntata con una bella pagina di pubblicità: le vignette estratte dall’albo sembrano delle figurine per quello che potrebbe essere un album di tutto rispetto!

 Le altre storie, che vedono come protagonisti Malachia, Battista e il Gran Mogol sono ben poca cosa: se questi personaggi sono da sempre considerati secondari un motivo ci sarà, volersi sforzare a farli diventare a tutti i costi protagonisti è una scelta che non è nuova, e che mi riporta alla mente storie veramente di scarso valore che si sono succedute sul settimanale da… sempre: i più giovani non ricorderanno Prospero Chiacchiera, o i Bassottini, o ancora il Prode Cavaliere, ma – ahiloro – hanno ben presenti Battista e Lusky supereroi, Pipwolf, i Duckies… Tutti fallimenti più o meno annunciati, e il motivo è chiaro: non sono personaggi con uno spessore narrativo sufficiente a reggere una storia.

 Il Gran Mogol fu una brillante intuizione di Barks per deridere il pomposo potere autoproclamato e autocelebrante, Battista era una “spalla” di Paperone utile a dare il tempo comico ai momenti di disperazioni esagerate del suo datore di lavoro, Malachia era un geniale espediente di Kinney per fare il “controcanto” razionale alla follia di Paperoga o per spostare il focus di un disastro “fuori campo” su un’altra vignetta. Volerne fare dei protagonisti non credo possa portare a risultati di rilevo, e finisce con il penalizzare l’impressione complessiva del settimanale tout court.

 
Anche io mi ero dimenticato di loro… ed andava bene così!

 Mi astengo infine dal commentare l’ennesimo WTF rappresentato da Topolino le origini, non perché questa serie di storia compia chissà quale delitto di “lesa maestà” nei confronti di Gottfredson (… in realtà lo compie, ma non è questo il punto) ma perché sembra scadere spesso e volentieri nel puro fan service, con imbarazzanti strizzate d’occhio agli autoproclamati lettori-filologi, inserendo episodi e personaggi in maniera del tutto gratuita.

 Lo zio Mortimer di questa settimana ne è la dimostrazione più elementare: appare in una sola vignetta ed è esattamente lo stesso Zio Mortimer, abiti compresi, di Topolino contro Wolf, storia che dovrebbe svolgersi in un’ambientazione precedente di… cinquant’anni rispetto a questa, a giudicare dal look di Mickey. Beffa finale, la tavola di chiusura accanto alla pubblicità della ristampa di Mickey Mouse Mistery Magazine, quella sì un’opera capace di lasciare emozioni e creare nuovi appassionati alla lettura di Topolino.

 Chiude il fascicolo l’anteprima della prossima storia di autrice completa di Silvia Ziche, verso la quale nutro la speranza che si possa finalmente godere di una bella prova dell’autrice vicentina, da fin troppo tempo “reclusa” nell’ambito del Che aria tira a…, operazione che dopo tanti anni inizia a mostrare un po’ la corda.



Voto del recensore: 2.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2022/01/10/topolino-3450/


Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


5
Giochi / Re:La Tombola Disney 2021
« il: Domenica 26 Dic 2021, 11:52:39 »
2-3 partite tra qualche minuto...

6
Giochi / Re:La Tombola Disney 2021
« il: Venerdì 24 Dic 2021, 17:29:10 »
17 35 per la sessione prenatalizia...

7
Giochi / Re:La Tombola Disney 2021
« il: Lunedì 20 Dic 2021, 18:23:04 »
Alle 18.30 si parte per qualche veloce partita

8
Ho ricevuto dalla figlia di Orlich le seguenti informazioni:

"CICCA è stato il mio fumetto preferito. Confermo che mio padre scrisse è disegnó solo due storie, in seguito, trasferitosi a Pisa, si occupò di altre produzioni."

  -Paolo

9
Giochi / Re:La Tombola Disney 2021
« il: Mercoledì 15 Dic 2021, 21:46:46 »
tra 5  minuti si parte

10
Giochi / Re:La Tombola Disney 2021
« il: Martedì 14 Dic 2021, 19:15:01 »
Alle 19.20 si parte, chi c'è, c'è! :-)

https://www.papersera.net/wp/tombola-disney-le-cartelle/

  -Paolo

11
Giochi / La Tombola Disney 2021
« il: Lunedì 13 Dic 2021, 18:20:01 »
Ci siamo....datemi qualche minuto per verificare che funzioni ancora tutto e per le 18.30 partiamo con le prime partite della stagione.

  -Paolo

12
Sfide e richieste di aiuto / Re:Super Almanacco Paperino & SIDECROSS
« il: Domenica 12 Dic 2021, 20:12:19 »
Ciao,

Ho verificato, escludendo quelli che hai detto di ver già verificato, nei nei numeri restanti e non ne ho trovato traccia.

Sicuro che fosse nella prima serie del Super Almanacco e non nella seconda? Hai qualche altro elemento di riferimento, tipo l'anno?

  -Paolo

13
Topolino / Topolino 3444
« il: Lunedì 29 Nov 2021, 12:49:36 »
Recensione Topolino 3444


 Crescita, tempo, ricordi. Tre tematiche importanti, fondanti della maggior parte dei testi narrativi, sono quelle (casualmente?) presenti nelle storie di rilievo di questo numero, ognuna in modo diverso e di soddisfazione per il lettore.

 Si parte con Area 15: Vent’anni dopo, sceneggiata da Marco Nucci e disegnata da Libero Ermetti. È un racconto destinato ai più giovani, ma che non può non solleticare le corde del ricordo e della nostalgia anche nei lettori più maturi, che magari hanno avuto anche loro la fortuna di creare o appartenere ad un “club”, o che comunque si trovano in una situazione paragonabile a quella degli “adulti” di Paperopoli.

 La parte introspettiva, sempre più presente nelle narrazioni del settimanale, è ben affrontata e rifugge dalla scontata retorica della “lacrimuccia”: il ritmo narrativo è volutamente lento, per dar modo al lettore di entrare in sintonia con il mood della narrazione; i personaggi mantengono un comportamento coerente e credibile per tutto lo svolgimento, con un’evidente maturità psicologica che evita le solite fruste macchiette, appartenenti ad un passato, dorato e forse anche glorioso, ma ormai appunto passato e non più adatto al mutato gusto, aspettative e livello di maturazione del pubblico.

 Prova ne siano quasi tutte le espressioni di Paperino ed in particolare la vignetta riportata qui sotto che – rifuggendo facili “feelings” – contribuisce a ridefinire il rapporto tra Paperino e i suoi nipoti, adottando peraltro una soluzione grafica molto gradevole.

 
Una svolta nel rapporto tra zio e nipoti

 Menzione d’onore per le tavole da pagina 17 a pagina 21, un interludio narrativo spiazzante e ben orchestrato, narrato tutto in soggettiva dal protagonista in un’ambientazione rarefatta ed onirica che dona valore aggiunto alla storia. Evidentemente la tematica della commistione sogno-realtà è particolarmente interessante per l’autore, come visto nella frame story Profondo nero.

 L’albo prosegue con la storia di Roberto Gagnor, Marco Ponti e Donald Soffritti, Amelia e la numero uno del numero due. Sulla spinta delle prime due parti, la vicenda della rinnovata Amelia (anche qui il tema della “crescita” è evidente) giunge all’inevitabile conclusione con uno scontro tra la fattucchiera e i due ricconi.

 
La “nuova” Amelia, determinata e carismatica

Il bilancio della storia non è affatto deludente o riconducibile – come qualche scriteriato scrive sui social – ad una banale storia di “Amelia gnocca, mostrando poco rispetto per il personaggio e per il ruolo delle protagoniste femminili in generale all’interno di un’avventura.

 Ben altri potrebbero essere gli aspetti che una lettura più ampia dei temi affrontati potrebbe far venir fuori: l’importanza dell’autostima e della fiducia in sé stessi, il bisogno di cambiare, di evolvere per andare avanti, coerentemente con i propri obiettivi del passato, che non vanno quindi abbandonati ma affrontati da un punto di vista innovativo e con quel tanto di entusiasmo che ci possa permettere almeno di reagire alle sconfitte.

 Molto simili ai concetti della storia precedente, dove Paperino e in genere tutti gli adulti non rimpiangono sterilmente la passata gioventù cercando consolazione nella ripetizione di vecchie abitudini, ma accettano di buon grado l’essere “andati avanti”, arricchiti – questo sì – dalle esperienze passate.

 Si chiude purtroppo l’avventura di Paperin Pigafetta. “Purtroppo” perché essere stati accompagnati per quattro settimane dalle splendide tavole di Paolo Mottura significa essere stati abituati al bello; in quest’ultima parte spicca la scena dello schianto tra le navi in uscita dal vortice, folle e visionaria, ma ho preferito le due situazioni consecutive di riepilogo dell’avventura e di celebrazione dei personaggi. Un pezzo di bravura del Premio Papersera 2018 che immagino verrà degnamente celebrato da una ristampa in formato più grande nel prossimo futuro.

 
Anche a noi il ricordo di quest’avventura resterà a lungo

Il viaggio è la metafora per eccellenza della crescita personale, esplicitata dal cambiamento della personalità di Paperino durante la storia e anche dell’atteggiamento di Magellano nei suoi confronti. Pietro Zemelo scrive una delle sue migliori storie, talmente coinvolgente che si passa sopra senza alcuna fatica a piccole inesattezze (a Sanlúcar de Barrameda la nave superstite approdò venendo tecnicamente da Sud, non da Est; le stesse Filippine erano sconosciute agli europei prima del viaggio di Magellano) o a probabili censure (a pagina 92 durante l’arrembaggio Paperone non ha una sciabola in mano, benché la posa lo faccia pensare, e nella vignetta in basso il colore è quello di una sciabola… di patate!) e ci si gode la storia della prima circumnavigazione del globo al suono della ballata marinara che celebra l’irresistibile richiamo del mare verso orizzonti sconosciuti e nuove avventure.

 Menzione particolare per come è stato gestito il “problema” della morte di Magellano durante il viaggio: Pico-Barboso in chiusura di tavola annuncia che il capitano «non è più con noi», e finché non giriamo pagina non sappiamo cosa ne sia stato. Dettaglio di poco conto per i bambini che non conoscono il vero destino che l’esploratore portoghese dovette affrontare, ma che invece riesce a creare un minimo di suspense per chi ne è a conoscenza.

 Sulle ultime due storie, c’è ben poco da dire; sarebbero state bene nel settimanale di qualche anno fa (bene, insomma… tollerate!) ma oggi sembrano più che mai dei corpi estranei, alieni al grande sforzo teso a dare uno spessore maggiore alle storie che compongono il “libretto”. Di certo nel variegato menù di Topolino c’è bisogno anche di storie brevi, comiche, che mettano di buon umore o che facciano apprezzare le capacità degli autori… queste però tra le caratteristiche appena elencate hanno solo quella di essere “brevi”.

 Il calendario di Cavazzano allegato al fascicolo, non credo rimarrà nella storia dei gadget del giornale: una riproposizione di immagini belle ma già viste e per di più proposte in dimensioni risibili, ha forse la sola funzione di essere oggetto di accumulo da parte dei collezionisti completisti e compulsivi.



Voto del recensore: 4.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2021/11/29/topolino-3444/


Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


14
Il sito del Papersera / Re:Segnalazione errori del forum
« il: Martedì 23 Nov 2021, 20:53:09 »
Cosa dice il messaggio di errore?

15
Il sito del Papersera / Re:Prenotazioni libri/quaderni/albetti Papersera
« il: Giovedì 11 Nov 2021, 19:24:15 »
Bruno Enna 15 €
Carlo Chendi 5 €
Casty 15 €
Fabio Michelini 5 €
Francesco Artibani 15 €
Lorenzo Pastrovicchio 5 €
Massimo Marconi 15 €
Sergio Asteriti 1.ma parte 5 €
Sergio Asteriti 2.da parte 5 €
Uncle Scrooge 5 €

Ciao Davide,

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