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Post - Grande Tiranno

Pagine:  1 [2]  3  4  ...  199 
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Testate Regolari / Re:I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Anno 2024
« il: Domenica 28 Apr 2024, 01:29:42 »
Dispiace constatare come la versione de La corda del fachiro ristampata sia quella censurata e accorciata di due vignette dagli Albi della rosa.
Dove andrebbero collocate le vignette mancanti?
La pagina finale, mezza bianca proprio per la mancanza delle due vignette, è oscena. Vorrei sapere quali sono le difficoltà a reperire le prime edizioni, se è questo il motivo per cui non si ristampano quelle, o cosa c'è di male a ripubblicare gli originali, essendo anche sotto disclaimer.
Andrebbero collocate proprio nell'ultima pagina, sopra le ultime due.

Mi ero sbagliato...

17
Topolino / Re:Topolino 3570
« il: Venerdì 26 Apr 2024, 00:25:17 »
E pensare che a me il piubarone ricorda
Spoiler: mostra
Hitler
;D

Comunque gran prima puntata, vediamo come si proseguirà.
Soprattutto è divertente, cosa che mancava da tempo su Topolino.

18
Nell'ultima ristampa di "Paperino senza parole" su Paperino 525, la battuta dell'ultima vignetta della decima tavola "La rivincita del generale Custer!" è diventata un insipido "Te la sei meritata!".

19
Testate Regolari / Re:I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Anno 2024
« il: Domenica 21 Apr 2024, 18:42:00 »
Dispiace constatare come la versione de La corda del fachiro ristampata sia quella censurata e accorciata di due vignette dagli Albi della rosa.

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Topolino / Topolino 3564
« il: Sabato 20 Apr 2024, 11:18:00 »
Recensione Topolino 3564


 Topolino 3564 continua sulla scia dei precedenti, con la storia di apertura che è la più valida del lotto e le altre che si assestano su un livello qualitativo medio-basso. È da qualche tempo che è attuata questa formula, e viene da chiedersi quanto si possa andare avanti mantenendola visto che – a parere di chi scrive – il settimanale è decisamente peggiorato. 

 Zio Paperone e il bretella gate, infatti, scritta e disegnata da un Corrado Mastantuono in forma smagliante (del resto parliamo del titolare del recente Premio Papersera) è ottima, l’ennesima storia riuscita fra quelle del fortunato ciclo del Papersera. La vicenda, che vede Paperino, Paperoga e Paperone investigare su dei furti apparentemente compiuti da un ex-minatore amico del papero più ricco del mondo si ricollega alla serie Blue Peaks Valley sempre di Mastantuono, in modo comunque mai gratuito: questo gioco di rimandi dà infatti senso all’intera narrazione, rendendola compiuta. Per il resto come al solito l’autore conferma di conoscere molto bene le caratterizzazioni dei personaggi: Paperino, Paperoga e loro zio, forse vero e proprio protagonista, sono delineati perfettamente.

 
Ritorno al passato

 
Ad aumentare la piacevolezza della lettura sono i disegni dell’artista romano, guizzanti come di consueto. I paperi di Mastantuono, dal tratto così riconoscibile e caratteristico, sono vivi e vegeti, e sembrano quasi muoversi tra le tavole.

 A seguire la terza storia della serie Topolino e i pionieri del volo, Topolino e Gancio in: la vita è un’acrobazia, sceneggiata da Sergio Cabella e disegnata da Luca Usai. Le due precedenti storie del ciclo, nato probabilmente per supportare i gadget dei biplano di Topolino e Pippo, allegati proprio in queste settimane, non mi avevano convinto per nulla, e questa terza non ha fatto eccezione.

 Se mi è concesso un parere strettamente personale, non nascondo di aver raramente apprezzato Cabella alla sceneggiatura, trovo la gran parte delle sue storie poco fantasiose e ispirate, e purtroppo anche questo è il caso. Peccato, anche se i disegni di Usai sono ottimi.

 Si prosegue poi con Pianeta Paperino – L’appuntamento perfetto di Vito Stabile e Marco Rota, coppia ormai collaudata che sembra funzionare piuttosto bene. Questa storia però è forse una delle più deboli delle due serie disegnate da Rota: questa e quella dedicata al ricco zio. Per quanto sia nel complesso scorrevole e anche godibile, la sensazione è che togliendo qualche gag più riuscita e la dotta citazione al corto Mr. Duck steps out rimanga poco alla fine della lettura. Fa comunque piacere leggere storie con Paperino protagonista, personaggio relegato ultimamente sempre di più sullo sfondo. 

 Per quanto riguarda il comparto grafico, devo ammettere di nutrire da sempre un particolare affetto nei confronti di Marco Rota, e pur riconoscendone i tentennamenti e le incertezze dovute indubitabilmente all’età, mi fa ogni volta un grandissimo piacere vedere sulle pagine di Topolino quel tratto così deliziosamente vintage dal sapore barksiano che si sposa peraltro bene con l’atmosfera di queste storie scritte da Stabile. 

 Certo, il ripasso a china non è molto preciso e il segno non è così deciso, ma in fondo va bene anche così.

 
Nel rispetto della tradizione animata, Rota raffigura Paperina con il becco più corto rispetto al suo compagno[/size][/i]

 Penultima storia dell’albo è Paperino, Paperoga e la riscossione porta a porta, scritta da Davide Aicardi e disegnata da un buon Roberto Vian

 Aicardi è uno degli ultimi acquisti del settimanale, ma le sue storie per adesso non hanno saputo conquistarmi. C’è da dire però che si è cimentato solo con sceneggiature dalla lunghezza limitata, e dunque attendo di leggere una sua storia più corposa.
In realtà forse quest’ultima prova è migliore rispetto ad altre: si lascia leggere e in certi punti strappa anche un sorriso.

 La storia conclusiva, intitolata Gastone Giasone e il vello d’oro, appartiene alla serie prodotta per il mercato estero La grande mitologia papera: a quale dei tanti miti greci si rifaccia appare piuttosto ovvio già dal tiolo. Il punto di forza sono certamente i disegni di Giampaolo Soldati, a proprio agio con ogni scenario e ogni design delle creature che il protagonista dovrà affrontare, aiutati da una bella colorazione vivace.

 La trama, confezionata da Luca Barbieri, si limita però a una mera trasposizione di una parte del mito in chiave disneyana senza che vi siano cambiamenti di sorta: eccetto qualche passaggio troppo cruento, le tre prove che Giasone deve affrontare per ottenere il vello d’oro vengono riproposte quasi pedissequamente dalla narrazione, e allora viene naturale domandarsi se, al di là di quello meramente educativo, ci sia uno scopo dietro quest’operazione.



Voto del recensore: 2.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2024/04/20/topolino-3564-2/


Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


21
Topolino / Topolino 3564
« il: Sabato 20 Apr 2024, 11:17:51 »
Recensione Topolino 3564


 Topolino 3564 continua sulla scia dei precedenti, con la storia di apertura che è la più valida del lotto e le altre che si assestano su un livello qualitativo medio-basso. È da qualche tempo che è attuata questa formula, e viene da chiedersi quanto si possa andare avanti mantenendola visto che – a parere di chi scrive – il settimanale è decisamente peggiorato. 

 Zio Paperone e il bretella gate, infatti, scritta e disegnata da un Corrado Mastantuono in forma smagliante (del resto parliamo del titolare del recente Premio Papersera) è ottima, l’ennesima storia riuscita fra quelle del fortunato ciclo del Papersera. La vicenda, che vede Paperino, Paperoga e Paperone investigare su dei furti apparentemente compiuti da un ex-minatore amico del papero più ricco del mondo si ricollega alla serie Blue Peaks Valley sempre di Mastantuono, in modo comunque mai gratuito: questo gioco di rimandi dà infatti senso all’intera narrazione, rendendola compiuta. Per il resto come al solito l’autore conferma di conoscere molto bene le caratterizzazioni dei personaggi: Paperino, Paperoga e loro zio, forse vero e proprio protagonista, sono delineati perfettamente.

 
Ritorno al passato

 
Ad aumentare la piacevolezza della lettura sono i disegni dell’artista romano, guizzanti come di consueto. I paperi di Mastantuono, dal tratto così riconoscibile e caratteristico, sono vivi e vegeti, e sembrano quasi muoversi tra le tavole.

 A seguire la terza storia della serie Topolino e i pionieri del volo, Topolino e Gancio in: la vita è un’acrobazia, sceneggiata da Sergio Cabella e disegnata da Luca Usai. Le due precedenti storie del ciclo, nato probabilmente per supportare i gadget dei biplano di Topolino e Pippo, allegati proprio in queste settimane, non mi avevano convinto per nulla, e questa terza non ha fatto eccezione.

 Se mi è concesso un parere strettamente personale, non nascondo di aver raramente apprezzato Cabella alla sceneggiatura, trovo la gran parte delle sue storie poco fantasiose e ispirate, e purtroppo anche questo è il caso. Peccato, anche se i disegni di Usai sono ottimi.

 Si prosegue poi con Pianeta Paperino – L’appuntamento perfetto di Vito Stabile e Marco Rota, coppia ormai collaudata che sembra funzionare piuttosto bene. Questa storia però è forse una delle più deboli delle due serie disegnate da Rota: questa e quella dedicata al ricco zio. Per quanto sia nel complesso scorrevole e anche godibile, la sensazione è che togliendo qualche gag più riuscita e la dotta citazione al corto Mr. Duck steps out rimanga poco alla fine della lettura. Fa comunque piacere leggere storie con Paperino protagonista, personaggio relegato ultimamente sempre di più sullo sfondo. 

 Per quanto riguarda il comparto grafico, devo ammettere di nutrire da sempre un particolare affetto nei confronti di Marco Rota, e pur riconoscendone i tentennamenti e le incertezze dovute indubitabilmente all’età, mi fa ogni volta un grandissimo piacere vedere sulle pagine di Topolino quel tratto così deliziosamente vintage dal sapore barksiano che si sposa peraltro bene con l’atmosfera di queste storie scritte da Stabile. 

 Certo, il ripasso a china non è molto preciso e il segno non è così deciso, ma in fondo va bene anche così.

 
Nel rispetto della tradizione animata, Rota raffigura Paperina con il becco più corto rispetto al suo compagno[/size][/i]

 Penultima storia dell’albo è Paperino, Paperoga e la riscossione porta a porta, scritta da Davide Aicardi e disegnata da un buon Roberto Vian

 Aicardi è uno degli ultimi acquisti del settimanale, ma le sue storie per adesso non hanno saputo conquistarmi. C’è da dire però che si è cimentato solo con sceneggiature dalla lunghezza limitata, e dunque attendo di leggere una sua storia più corposa.
In realtà forse quest’ultima prova è migliore rispetto ad altre: si lascia leggere e in certi punti strappa anche un sorriso.

 La storia conclusiva, intitolata Gastone Giasone e il vello d’oro, appartiene alla serie prodotta per il mercato estero La grande mitologia papera: a quale dei tanti miti greci si rifaccia appare piuttosto ovvio già dal tiolo. Il punto di forza sono certamente i disegni di Giampaolo Soldati, a proprio agio con ogni scenario e ogni design delle creature che il protagonista dovrà affrontare, aiutati da una bella colorazione vivace.

 La trama, confezionata da Luca Barbieri, si limita però a una mera trasposizione di una parte del mito in chiave disneyana senza che vi siano cambiamenti di sorta: eccetto qualche passaggio troppo cruento, le tre prove che Giasone deve affrontare per ottenere il vello d’oro vengono riproposte quasi pedissequamente dalla narrazione, e allora viene naturale domandarsi se, al di là di quello meramente educativo, ci sia uno scopo dietro quest’operazione.



Voto del recensore: 2.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2024/04/20/topolino-3564-2/


Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


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Topolino / Re:Topolino 3569
« il: Mercoledì 17 Apr 2024, 22:50:24 »
Domanda per chi ha letto la storia del Corsaro: quanti di voi hanno il mio dubbio che in origine la vicenda si dovesse svolgere nel Mar dei Sargassi e non lì dove è stata ambientata, forse per colpa di una modifica redazionale (folle ed insensata, se ci ho visto giusto)?

Chiamo a raccolta i complottisti, che avranno ben capito il PERCHÉ di tale mia domanda...
Non essendo un complottista ho bisogno di una spiegazione.  ;D

23
Le altre discussioni / Re:Salvator Gotta risponde a...
« il: Sabato 13 Apr 2024, 17:41:04 »
Aveva però simpatie politiche dichiarate verso una certa parte tipica degli anni Venti e Trenta.
Sì, addirittura ha scritto lui il testo "Giovinezza", l'inno del PNF. Questa cosa mi fa sempre molto ridere.

24
Il sito del Papersera / Re:TopoOscar 2023, meglio tardi che mai!
« il: Venerdì 12 Apr 2024, 07:28:27 »
15-50
Ipotetico Doppioscherzo, Ok Quack, Un falegname

50+
Evaporati, Lampada bisestile, Ombre lunghe

Copertine
3550, 3521, 3545B

Sceneggiatori
Enna, Sisti, Nucci

Disegnatori
Cesarello, Intini, L. Pastro

Autori completi
Casty, Masta, A. Pastro

Testate
Almanacco, Grandi Autori, Fuoriserie

25
Commenti sugli autori / Re:Casty
« il: Lunedì 8 Apr 2024, 18:03:03 »
 :heart: :heart: :heart: :heart: :heart:

26
Giochi / Re: L'utente dopo di me...
« il: Martedì 2 Apr 2024, 16:56:01 »


L'utente dopo di me ha preferito a Oppenheimer, proclamato vincitore durante la notte degli Oscar 2024, Killers of the flower moon?

28
Giochi / Re: L'utente dopo di me...
« il: Sabato 30 Mar 2024, 23:35:21 »
Sì.

L'utente dopo di me possiede almeno un librone del Papersera?

29
Topolino / Re:Topolino 3561
« il: Mercoledì 27 Mar 2024, 13:25:24 »
Nucci è come al solito molto bravo, la storia mi è piaciuta molto: l'ho trovata delicata e dolce senza mai scadere nella banalità.
Quello che invece non ho apprezzato più di tanto è il comparto grafico: nelle tavole di Surroz, pur essendo estremamente frecceriano, mancano gli elementi cartooneschi più tipicamente disneyani, che lo stesso Freccero, seguendo la scia di Carpi, non manca mai d'inserire; dalle case agli sfondi ai paesaggi è tutto estremamente realistico, troppo. Su questo concordo con Andrea Pasti, il recensore.
Ha fatto comunque un ottimo lavoro sui personaggi, sempre molto espressivi.

30
Il sito del Papersera / Re:Rieccoci!
« il: Martedì 26 Mar 2024, 21:33:25 »
Citazione
E dove cavolo stavi? :rolleyes:

Alla cena ero seduto di fronte a Gladstone e a Luxor, e vicino a Minz. In pratica quasi estremità sinistra del tavolo, dando le spalle alla porta  ;:)
Sei uguale identico al Gumi.  ;D

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