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Messaggi - Claudia8

#1
Testate Regolari / I Grandi Classici Disney 129
Mercoledì 7 Ott 2026, 14:14:21
Recensione I Grandi Classici Disney 129


 I Grandi Classici Disney 129, in uscita a settembre, si aprono con una frizzante vicenda ad opera di Romano Scarpa in veste di autore completo (coadiuvato da Giorgio Cavazzano alle chine): Qui Quo Qua e il pesce commodoro. La storia prende il titolo da una varietà di pesce pregiato trattata in esclusiva da zio Paperone, almeno finché i Bassotti non si mettono in mezzo. La trama è molto movimentata e risulta appassionante da seguire, senz’altro anche grazie ai disegni dinamici e puliti del duo Scarpa-Cavazzano.

 Troviamo poi Topolino e l'operazione karatè, scritta da Guido Martina e disegnata da Marco Rota, in cui Topolino e Pippo si imbattono loro malgrado in una banda di falsari. Si tratta di un giallo mediocre, che non brilla né per la caratterizzazione dei personaggi, con un Topolino un po’ saccente e un Pippo troppo sciocco, né per gli sviluppi narrativi piuttosto dimenticabili.

 Segue un redazionale, dedicato al Nautilus e ad altri sottomarini tra letteratura e fumetti, senz’altro interessante ma totalmente slegato dal resto del numero. 

 Passando alla storia successiva, Topolino e la spedizione antartica, può stupire la sua presenza in questa testata, essendo stata presentata per la prima volta nel “recente” 1997. In realtà, nonostante l’evidente contrasto stilistico con la maggior parte del numero, a mio avviso si tratta di una buona scelta: la sceneggiatura di Diego Fasano è ben congegnata, e Topolino in mezzo ad intrighi di vario genere nelle terre polari è piacevole da seguire. Sono molto gradevoli anche i disegni di Giorgio Di Vita, il quale però viene erroneamente chiamato “De Vita” nel redazionale d’apertura. Da segnalare inoltre che questa storia è solo alla sua terza pubblicazione, dopo la finora unica ristampa del 2014. 

 
Il dinamismo scarpiano

 Con Topolino forzuto per forza torniamo comunque agli anni Sessanta, con Abramo e Giampaolo Barosso ai testi e Sergio Asteriti ai disegni. La vicenda, che racconta una giornata di lavoro di Topolino e Pippo in un’impresa di traslochi, presenta qualche gag divertente, malgrado i disegni decisamente sottotono per gli standard di Asteriti. 

 La Sezione Superstar presenta il filo conduttore della scuola e dell’insegnamento, in occasione del mese del ritorno sui banchi. Ed è qua che troviamo il vero piatto forte del numero: Paperino e la scuola modello, un’autentica gemma di umorismo tagliente. Guido Martina crea una storia che vede Paperino improvvisarsi insegnante, prima per i nipoti e poi per l’intera classe della scuola privata di Paperone, piena di discoli di prim’ordine. Tra le gag più ricorrenti vi sono le citazioni sbagliate di Paperino, condite da tanti altri inconvenienti e disastri. Mai come in questa occasione risalta la caratterizzazione martiniana dei Paperi come “maschere”, operata con una tale maestria da rendere questa già ottima storia davvero memorabile.

 
Un infervoratissimo Paperino

 I disegni di Giuseppe Perego, ancora acerbi, accompagnano bene il tono farsesco della sceneggiatura. Seppur funestata dalle censure apportate all’epoca delle ristampe avvenute su I Classici di Walt Disney, si tratta di un recupero importantissimo di una storia che aveva visto solamente tre riproposizioni in oltre 70 anni dalla prima pubblicazione e che mancava in un periodico disneyano dal 2006.

 Le due avventure successive, scritte entrambe da Carlo Chendi ed entrambe alla sola seconda riproposta, vedono protagonista Paperino in diverse occupazioni.

 Nella prima, ovvero Paperino e la scuola per piazzisti, disegnata da Pier Lorenzo De Vita, Donald tiene corsi per insegnare tecniche varie ai venditori porta-a-porta. Ogni caso ha uno sviluppo diverso e l’idea di base è originale: la storia non annoia, anzi si fa ricordare piacevolmente.

 
L’espressione di Paperone dice tutto…

 La seconda, Paperino maestro di gastronomia, vede invece Paperino alle prese con disastrose creazioni culinarie. Anche in questo caso lo sviluppo è frizzante e, per quanto breve, assai divertente. I disegni di Luciano Capitanio illustrano le gag senza guizzi particolari.

 Chiude l’albo Paperino e le "pitto-pareti" boom, l’ultima storia disegnata da Romano Scarpa per il mercato italiano. Proprio per questo motivo acquisisce un certo valore filologico e, pur essendo abbastanza recente, non sfigura dunque nella testata. La sceneggiatura di Fabio Michelini descrive una classica parabola fallimentare tipica dei lavori di Paperino, con tratti finanche surreali. I disegni sono impeccabili, con le matite di Scarpa e le chine di Lucio Michieli.

 Tutte le Superstar sono notevoli ed almeno altre due storie sono davvero piacevoli: è per questo che assegno al numero quattro stelle.

 



Voto del recensore: 4/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2026/10/07/i-grandi-classici-disney-129/
#2
Off Topic / Re: Buon compleanno 2026
Lunedì 5 Ott 2026, 13:22:41
Auguri!
#3
Off Topic / Re: Buon compleanno 2026
Venerdì 2 Ott 2026, 10:30:42
Auguri!
#4
Off Topic / Re: Buon compleanno 2026
Mercoledì 30 Set 2026, 10:36:18
Auguri!
#5
Topolino / Re: Topolino 3696
Martedì 29 Set 2026, 10:01:48
Citazione di: Cornelius il Lunedì 28 Set 2026, 13:42:46Riguardo la scimmia di Primula (ottima scienziata ma piuttosto 'distratta' circa le 'orchestrazioni' dell'amica Frida) ho inizialmente pensato ad un coinvolgimento dei prof Akka, Kappa e Zeta ma poi, vedendo una oggettiva animalità non antropomorfa, ho capito che si trattava di qualcosa di più 'semplice'. Situazione simpatica anche se non mi ha convinto del tutto (un po' come Villa Rosa)
Io invece ho apprezzato questa soluzione, inaspettata e non banale: trovo che il colpo di scena con
Spoiler
l'innocenza di Primula
[chiudi]
sia pensato bene.

In generale, la nuova avventura di Paperinik mi è piaciuta davvero: sostenuta, ben orchestrata ed interessante.
#6
Non Solo Disney / Re: Alan Ford
Lunedì 28 Set 2026, 12:37:09
Citazione di: Paperogo il Lunedì 28 Set 2026, 11:48:05Sì, forse era un po' ermetico come post: intendevo dire che la bici che si vede nella vignetta (tratta dall'ultimo numero di Alan Ford) assomiglia molto all'immagine sotto, una di quelle pre-preparate da acquistare su Alamy
Beh, ma non è detto che l'abbiano copincollata: potrebbero averla ricopiata a mano da un modello, come del resto spesso succede per il disegno "dal vero" nei fumetti (penso ai panorami che Barks quasi ricopiava dal National Geographic). Non c'è niente di male ad ispirarsi a foto o disegni per tratteggiare "dal vero", a qualcosa devono pur ispirarsi.
#7
Non Solo Disney / Re: Alan Ford
Lunedì 28 Set 2026, 11:08:04
Citazione di: Paperogo il Lunedì 28 Set 2026, 10:10:10Secondo voi è accettabile una prassi come quella deducibile da queste due immagini?

https://www.papersera.net/public_html2/showcase/Paperogo/828539153_10235264174851432_8471992433409830262_n.jpg

https://www.alamy.it/disegno-classico-del-contorno-della-bicicletta-illustrazione-del-magazzino-image455567464.html

Io la trovo profondamente squalificante per un fumetto, però mi pare di capire che molti lettori la considerino invece tollerabile o comunque non scandalosa. Il vostro parere?
Ad essere sincera, non ho capito cosa non vada nelle due immagini a livello grafico  :-?
#8
Commenti sugli autori / Re: Silvia Ziche
Sabato 26 Set 2026, 19:35:33
Complimenti alla Ziche per questo traguardo :D
Alcuni Che aria tira mi sono rimasti davvero impressi, è un biglietto da visita davvero piacevole per il settimanale.
#9
Off Topic / Re: Buon compleanno 2026
Giovedì 24 Set 2026, 09:58:26
Auguri!
#10
Topolino / Re: Quanti topolini possiedi?
Martedì 22 Set 2026, 17:10:42
Una collezione davvero invidiabile, complimenti! :D

Io possiedo tutti i numeri di Topolino dal n.3000 in poi circa, e tutti i nuovi Grandi Classici dal n.55 in poi. Ho anche buona parte di altre collane, come Topolino Story, l'Almanacco Topolino nuovo, PK Giant ed i primi numeri dei CWD seconda serie, oltre a vari numeri del settimanale dal 1100 al 1700 e ad altri volumi sparsi tra varie collane.
#11
Topolino / Re: Topolino 3689
Martedì 22 Set 2026, 13:09:14
Citazione di: Ashleyriot il Martedì 22 Set 2026, 12:22:55Chiedo scusa, ma la soluzione della one page del 3688 Il commissario indaga furto al camping dove la trovo?
Alla pagina dei giochi a pag.85 :-)
#12
Le altre discussioni / Re: Disney nella nostra cultura...
Domenica 20 Set 2026, 20:33:49
Citazione di: Paperino Paperzukoff il Domenica 20 Set 2026, 18:20:24Quando frequentavo le elementari, ricordo che il nostro manuale di linguistica e letteratura italiana (non ricordo se edizione di terza o quarta elementare) aveva un paragrafo interamente dedicato al fumetto, spiegando per filo e per segno tutte le sue caratteristiche.

Inutile che vi dica che la maggior parte delle vignette usate come esempio erano tratte dal settimanale di Topolino. Nello specifico, ricordo che nel libro sono state utilizzate alcune scene delle storie Dal diario di Paperina: il Bambalione e Paperino e la salsina dello dello chef.

Per chi fosse interessato al nome del manuale in questione, il suo titolo era Come le ciliegie, edizione Minerva Scuola
Io ricordo un piccolo eserciziario di grammatica italiana di prima media, in cui le regole grammaticali venivano illustrate attraverso vignette prese da famosi fumetti, come Topolino, Peanuts, Mafalda, Martin Mystère, Dylan Dog ed altri.
#13
Topolino / Re: Topolino 3695
Venerdì 18 Set 2026, 20:52:16
La conclusione del ciclo su Macchia Nera di Nucci e Casty mi suscita idee diverse a seconda del punto di vista da cui la guardo.
Sul piano dell'atmosfera, è una storia che non esito a definire perfetta: inquietante e cupa come poche altre, con un
Spoiler
Topolino perseguitato da un Macchia Nera "fantasma"
[chiudi]
che mi ha riportato alla mente Il mistero di Macchia Nera di Gottfredson e De Maris.
Sul piano narrativo, il meccanismo funziona senz'altro, anche se può spiazzare la scelta di lasciare a margine
Spoiler
i due Macchia Nera, presente e passato: sappiamo che il primo agisce nel passato e che il secondo è in carcere e poi torna al suo tempo, ma tutto sommato di loro ci viene mostrato poco.
[chiudi]
Non lo considero per forza un difetto, dato che l'impressione a caldo è stata molto positiva e questa è solo una riflessione sopravvenuta dopo, a freddo.

Tirando le somme, non succede molto di sostanziale, ma il lavoro attorno alle forme dell'incubo, all'atmosfera ed alla persecuzione contro Topolino (la frase di Macchia che continua a risuonare nella sua mente, per esempio) è di grande effetto.

Per quanto riguarda i disegni, Casty ha fatto un lavoro stupendo, e la sinergia tra il suo tratto ed i testi di Nucci ha creato una gemma di atmosfera.

Citazione di: Paperogo il Venerdì 18 Set 2026, 19:38:46Faccio fatica a condividere il vostro entusiasmo per la storia di Macchia Nera. I disegni sono più che buoni e apprezzo la voglia di riportare lo stile a quello degli anni 30/40/50 e di Gottfredson, ma né i disegni né la storia mi sembrano all'altezza dei più grandi autori disney italiani del passato. Avevo letto o udito più di un lettore porre Casty in cima a una graduatoria di tutti i tempi di Topolino; ecco, dopo questa prima e per ora unica lettura di una sua storia non riesco a trovarmi trovo d'accordo. La storia crea suspence, è vero, e può rimanere impressa nella fantasia di un bambino; è una storia più che buona sia per originalità sia per i disegni, anche il mio giudizio è sicuramente positivo, però non riesco a percepirla come quel capolavoro che dalle vostre parole mi aspettavo.
Due noterelle: mi ha colpito un po' leggere la parola "ruffiano", che è sinonimo di "lenone"; quando ero un bambino un mio compagno di classe appellò in buona fede con quella parola un altro compagno pensando fosse innocua e si prese uno sberlone dalla maestra (avevamo una maestra che distribuiva sberle, insulti e talvolta pure calci)
Non sono d'accordo nel definire questa una storia che "può rimanere impressa nella fantasia di un bambino": mi ha colpita molto, e ho 19 anni. Il lavoro di atmosfera è notevole e può impressionare a qualsiasi età. Forse la differenza rispetto alle "storie di una volta" è proprio questa: una storia come Il mistero di Macchia Nera aveva un'atmosfera incredibile, sorretta però anche da una trama poliziesca; qua si è scelto di dare precedenza alle atmosfere, ma il risultato mi pare ottimamente riuscito comunque.
Il fatto che a te non sia "arrivata" come le storie "di una volta" può essere legato al fattore nostalgia, ma obiettivamente la qualità c'è, idem la cura nei dettagli; sarebbe ingiusto non definirla almeno al livello delle storie buone di una volta (non dico i capolavori, ma sicuramente siamo nella fascia alta). Come ti hanno già fatto notare, qua Casty ha curato solo i disegni, quindi non può essere considerata una storia sua come La marea dei secoli, giusto per citarne una. Inoltre, probabilmente chi giudica (me compresa) Casty un autore così bravo ha presente buona parte delle sue storie, che ti consiglio di recuperare per formarti un'idea più approfondita.
Per quanto riguarda il termine ruffiano, il significato originario e letterale è lenone, ma è correntemente adoperato con il significato di adulatore; spesso lo sento anche nella vita quotidiana, non vedo alcunché di strano a leggerlo su Topolino.
#14
Citazione di: Cornelius il Giovedì 17 Set 2026, 15:16:05
Citazione di: raffa007 il Giovedì 17 Set 2026, 12:51:58
Citazione di: Tenebroga il Giovedì 17 Set 2026, 11:11:24Due storie degli anni 90???
Anch'io mi sono meravigliato (tra l'altro l'ultima disegnata dal grande Romano Scarpa non l'ho trovata granché), tra l'altro il decennio peggiore di Topolino (io nel 1995 decisi di non acquistarlo più, ho iniziato di nuovo solo nel 2013, e persino ora me ne pento di averlo fatto).

Non seguo più i GC da tanto tempo (tranne qualche numero tondo o speciale) ma credo che con lo scorrere del tempo cambino anche i decenni di cui si occupano. Immagino che adesso coprano tutto il '900 mentre le storie post 2000 dovrebbero andare sui Classici che però, avendo cambiato formula da diversi anni (con il prologo e il frame 'autoriale' oltre a tematiche precise) magari sforano di tanto in tanto nel XX° secolo
In realtà ultimamente è piuttosto raro vedere storie degli anni Ottanta e Novanta sui Grandi Classici, perciò ci si stupisce.
#15
Le altre discussioni / Re: Disney nella nostra cultura...
Mercoledì 16 Set 2026, 20:39:08
Nel corso che frequento all'università, nella lista dei testi adottati nel corso di Letteratura italiana ed interculturalità, rientrano anche il Paperino Furioso e la Paperopoli Liberata, come simbolo di trasposizione in altri media delle opere della letteratura. So che nello stesso corso, l'anno scorso, erano stati studiati i Promessi Paperi ed i Promessi Topi.

È bello vedere i nostri amati fumetti tenuti in così alta considerazione all'università  :D