Citazione di: Paperino Paperzukoff il Domenica 6 Set 2026, 11:10:51In realtà in molte storie di Alan Ford si respira una certa "aria di casa". Non dimentichiamoci che la New York alanfordiana (ma anche gli States in generale) riflette diversi spicchi della realtà italiana toccando argomenti che vanno dalla sanità alla politica, conditi, poi, da diversi attacchi contro il capitalismo che spinge l'individuo ad autoaffermarsi attraverso il consumismo più eccessivo.Ho preso le ristampe dei primi 75 numeri di Alan Ford e qualche altro album qua e là e, in tutta sincerità, questi "attacchi contro il capitalismo" inteso come sistema economico non li vedo. Ci ho visto piuttosto degli "attacchi contro dei capitalisTI", nel caso in cui si trattasse di imprenditori disonesti. Questo anche alla luce delle ragioni che muovono il personaggio di Superciuk, per molti numeri l'antagonista principale del Gruppo TNT: egli è uno spazzino che si trasforma in un "Robin Hood all'incontrario", che deruba i poveri per donare ai ricchi, perché nella sua esperienza i poveri sono maleducati e sporcaccioni, al contrario dei ricchi (almeno per quanto riguarda il comportamento esteriore).
Evidentemente in nazioni come Francia e Spagna Alan Ford fatica a crearsi un proprio spazio editoriale perchè questi paesi non riescono ad afferrare i temi ed il linguaggio adoperato dall'albo. Diversamente è il caso dei paesi dell'ex-Jugoslavia dove il mondo di Alan Ford è riuscito a far breccia nel cuore dei lettori, riuscendo persino nell'intento di trasformarsi in un autentico fenomeno di costume (come chiaramente dimostrato dai link che tu stesso hai inviato). Questo perchè molti paesi dell'Europa dell'est hanno affrontato i medesimi problemi italiani: inoltre, da quanto so, le emittenti televisive orientali hanno mandato in onda molte delle nostre trasmissioni consentendo di assimilare molteplici aspetti del mondo dello spettacolo televisivo e cinematografico italiano.
È giustissima la constatazione che più volte faccia satira sulla gestione politica e sanitaria dell'Italia dell'epoca: io però ci vedo in special modo una critica verso i governi di centro-sinistra (con democristiani e socialisti) che in quegli anni reggevano l'Italia. Ritengo che Alan Ford abbia avuto molta fortuna in Jugoslavia in quanto paese che aveva una società che per certi versi ricordava quella, già contadina e in via di trasformazione, dell'Italia del boom economico, oltre al fatto che si trattava di un paese sì comunista ma non allineato a Mosca, in cui si riusciva comunque a godere di una libertà maggiore di quella dei paesi del Patto di Varsavia, tanto da permettere la pubblicazione di fumetti come Alan Ford.












