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Le Pubblicazioni => Testate Regolari => Topic aperto da: Loregbs - Lunedì 28 Feb 2022, 23:06:33

Titolo: Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Loregbs - Lunedì 28 Feb 2022, 23:06:33
Almanacco Topolino 6

Copertina di Emanuele Baccinelli, colore di Mario Perrotta.

Paperino e la gita sulla neve (Rodolfo Cimino, Giorgio Cavazzano)

Storie inedite

Ely, Emy, Evy e lo scherzo stupido! (Kirsten de Graaff, Mau Heymans)

Paperino in: José Carioca a Paperopoli (Frank Jonker, Bas Heymans, Jules Coenen)

Paperino e Della - Il primo appuntamento (Evert Geradts, Carmen Pérez, Comicup Studio)

Eta Beta e la tasca dei miracoli (Byron Erickson, Fabrizio Petrossi)

Amelia in: Cercasi cavaliere (Janet Gilbert, Marco Rota)

I Diari di Paperone: Gli anni di Paperopoli. Capitolo 4: Su nel cielo! (Kari Korhonen)

I Diari di Paperone: Gli anni di Paperopoli. Capitolo 5: Finale di partita (Kari Korhonen)

-

Uncle Scrooge - Gift lion (Carl Barks) - storia in lingua originale

Topolino e il mistero del cappellino rosso (Carl Barks)

Paperino e il febbraio ingannatore (Guido Martina, Giuseppe Perego)

Link inducks: https://inducks.org/issue.php?c=it%2FATP+++6 (https://inducks.org/issue.php?c=it%2FATP+++6)
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: dr. Paperus - Lunedì 28 Feb 2022, 23:17:20
Sarebbe il numero 6, giusto?

La prima storia (one page) in cui compare Della sull'almanacco!
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: paolo87 - Martedì 1 Mar 2022, 12:09:44
In realtà è comparsa già sul numero 5.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Samu - Giovedì 3 Mar 2022, 20:35:34
Ieri ho comprato il nuovo numero dell'Almanacco Topolino, insieme al Paperino Mese e al Topo.
In questo momento di profondo dolore per tutta la community che sento forte anch'io nonostante non abbia mai avuto alcun confronto diretto con New_AMZ non ho proprio voglia di parlare della qualità delle storie di questo numero, di quale sia la più bella, della storia di Barks in lingua originale in esso presente...
Delle storie contenute in questo numero non ne ho letto neanche una fino a questo momento.
E pensare che aspettavo la sua uscita con molto entusiasmo, tra una storia di Cimino e Cavazzano in apertura, l'unica storia con Topolino di Carl Barks, un Martina d'annata in chiusura...
Però in questo momento una cosa mi sento di condividerla con la community e riguarda proprio questo numero dell'Almanacco.
Ieri quando sono rientrato a casa, ero indeciso se cominciare da subito la lettura di questo numero o se fare una capatina veloce qui sul Forum, come faccio di solito giusto per svagarmi un po', leggere commenti di altre persone che coltivano la mia stessa passione e cose così.
Inutile dire che non appena ho saputo della scomparsa di Francesco ho sentito come un tuffo al cuore, incredulo e attonito da una notizia che non avrei mai voluto leggere.
Sono rimasto come ghiacciato, scorrendo i primi messaggi di cordoglio da parte di altri utenti qui sul Papersera, in attesa di riprendermi da una sensazione di amarezza e di stordimento che non riesco a spiegare a parole tutt'ora.
Eppure, in tutto questo, voglio lasciare in questo post un messaggio positivo, di conforto, che vuole rimarcare ancora una volta la passione che Francesco nutriva a fondo per il Fumetto Disney e che, non conoscendoci direttamente, mi ha sempre comunicato attraverso i suoi scritti, prima leggendo i suoi commenti sul Forum e poi con i suoi approfondimenti per le testate che curava.
Di queste l'unica che seguivo (e seguo) fedelmente è l'Almanacco Topolino.
E ieri, dopo essermi "disconnesso" dal sito, ancora stordito e con la tristezza nel cuore, mi sono girato per un attimo alla mia destra (ero seduto alla scrivania) e, sulla pila di fumetti che lascio sempre vicino a me (sia che siano già letti o ancora da leggere) quello che sovrastava tutti gli altri, campeggiando su tutti era l'Almanacco.
Con una copertina allegra con Topolino ed un Pippo intento a suonare una bizzarra batteria.
Ho preso l'albo in mano e senza pensarci due volte sono andato in fondo al volume, alla pagina dell'Almanacco Topolino News.
Da quando era stata varata questa pagina di approfondimento sulle storie estere di imminente pubblicazione in Italia era per me un appuntamento fisso quello di iniziare la lettura dell'Almanacco dal fondo, da quella pagina.
L'ho letta con dolcezza, pensando che la competenza che Francesco metteva in ciò che curava meritasse la giusta attenzione e la giusta calma.
Ho finito di leggerla con un sorriso che mi si è stampato in viso in maniera inaspettata e sorprendente anche per me stesso.
Che di voglia di sorridere in quel momento non ne avevo per nulla.
Eppure, quella lettura per quanto solo di una pagina si tratti mi ha lasciato con un sorriso di dolcezza fisso per qualche secondo sul volto.
E mi ha riempito il cuore di un pensiero positivo, che affido al ricordo di un gigante buono quale era New_AMZ e che spero possa raggiungerlo dovunque si trovi.
Con tutto l'affetto che ho nel cuore per un ragazzo che non ho mai conosciuto di persona ma che manca già tantissimo al mondo Disney, sia come appassionato lettore con cui scambiare pareri e opinioni, che come il valente (e sapiente) collaboratore che era diventato e che tutti, almeno un po', conoscevamo e abbiamo stimato.

- Samuele
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: luciochef - Sabato 5 Mar 2022, 23:39:35
Nuovo numero dell'Almanacco Topolino che è quasi interamente dedicato al mese di Febbraio ed alle avventure ambientete nel mese.
- "Paperino e la gita sulla neve" è una storia del formidabile duo composto da Rodolfo Cimino e Giorgio Cavazzano. Proprio perchè in campo ci sono nomi di questo calibro credevo che la storia potesse avere più sostanza di quella poi realmente trovata. La trama è un susseguirsi di "solite" sfide tra Paperino e Gastone in cui, come ovvio, lo sfortunato cugino ha costantemente la peggio. Le gag costruite non sono neanche troppo simpatiche ed il risultato finale ci dona una storia scialba e poco avvincente.
Menzione d'onore per la dinamicità di alcune tavole che trasmettono velocità e pericolo.
- "José Carioca a Paperopoli" è una classica sagra delle vicissitudini che, suo malgrado, Paperino si trova a subire per colpa dei suoi cosiddetti amici. In questo frangente José, arrivato casualmente per la prima volta a Paperopoli, si macchia di diverse azioni poco legali che hanno ripercussioni sia economiche che morali su Paperino ed i suoi cari.
Trama un tantinello abusata ma disegni di Bas Heymans molto espressivi e divertenti.
- Anche "Eta Beta e la tasca dei miracoli" si dimostra avventura piuttosto leggerina: i due antagonisti alla fine non si rivelano neanche tali e tutto si chiude in poche scenette prive di mordente.
- "Amelia in: Cercasi cavaliere" invece è una breve che ha dalla sua una narrazione frizzantina e che dona buonumore. Poi quando ci sono i disegni del maestro Rota si parte già in vantaggio...
- Gli ultimi due capitoli dei "Diari di Paperone" chiudono in modo più che degno un progetto di Korhonen che mi è piaciuto sin dall'inizio.
Senza eccessive velleità si va ad inserire tra le pieghe dei racconti di Barks e soprattutto di Don Rosa in modo da svelarne, a suo modo, aspetti non ancora approfonditi.
Credo che leggerli in modo continuativo e magari alternandoli, nel giusto senso temporale, ai capitoli della Saga possa offrire un risultato ancora migliore.
- Le due storie di Barks sono, direi quasi ovviamente, entrambe molto carine. Interessante il proseguimento della proposta di storie in lingua originale ed ho trovato ben costruita la trama di Topolino. Un Topolino, con l'intero mondo dei topi, forse non troppo nelle corde del maestro dell'Oregon ma è stato curioso vedere il suo tratto in questa unica prova su Topolinia.
- Con "Paperino e il Febbraio ingannatore" torna alla ribalta Guido Martina in tutta la sua vena caustica.
La storia in oggetto è davvero molto simile ad altre avventure in cui lo Zione indice una gara tra Paperino e Gastone per decidere il suo futuro erede. Ma qui, a differenza delle storie di recente produzione, si vedono inganni, sotterfugi, complotti da parte del Gatto e la Volpe (qui definito Volpone) e una bieca caccia al cervo !
Storia esilarante che si conclude in puro stile "martiniano" con una netta e sadica disfatta di Paperino.
Disegni di Perego molto "particolari" ma che tutto sommato sono invecchiati anche bene.
- Infine merita una nota a parte la pagina di chiusura "Almanacco Topolino news" a cura di Francesco Gerbalbo.
Alle volte ci sono casi nella vita così particolari che poi, pensandoci bene in seguito, sembrano dei segni del destino.
In una unica pagina Francesco è riuscito a lasciarci una fervida impronta del suo operato, del suo pensiero e delle convinzioni fumettistiche che lo hanno sempre spinto.
Si inizia con un ricordo di Pat McGreal appena scomparso (coincidenza da brividi..) per poi proseguire con gli annunci di due novità (che leggeremo nelle prossime settimane) credo molto desiderate da New_Amz e che lo avranno reso felice per essere riuscito a portarle sulle due testate da lui curate: la presenza di Mighty Duck di Shiro Shirai (con doppia copertina e senso di lettura inverso !) sul Club dei Supereroi numero 6 e la prima storia DANESE (lui che da sempre ne difendeva i meriti...) dedicata al Papersera sul prossimo numero di Cronache del Papersera.
Insomma un insieme di coincidenze che hanno reso la lettura di questa pagina amara per la recentissima perdita di Francesco, ma al contempo mi ha donato un sorriso pensando alla grande soddisfazione professionale che avrà provato scrivendola per annunciare alcune sue "vittorie" editoriali tanto sospirate negli anni.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Samu - Lunedì 7 Mar 2022, 20:34:35
Dopo aver concluso la lettura di questo sesto numero dell'Almanacco, sono in linea di massima d'accordo con il commento precedente di Luciochef.

Le prime tre storie sono state carine ma fondamentalmente "leggerine" e sinceramente per quanto la prima l'abbia comunque trovata una storia simpatica (soprattutto per le varie parodie del verso "Il mio regno, il mio regno per un cavallo" ! che riecheggia il dramma del Riccardo III pronunciate da un disperato Paperino), credo che questa vicenda mi sia rimasta più impressa per il suo virtuosismo grafico, dinamico ed estroso, che mi fa amare particolarmente il tratto del Cavazzano vivace e brioso come non mai degli anni '70 al cospetto di una trama abbastanza dimenticabile, carina ma nulla più.

Dalla storia di Amelia in poi ho invece percepito un miglioramento qualitativo delle storie via via presentate, con due capitoli - per ora - conclusivi della serie dei Diari di Paperone di Kari Korhonen che mi sono piaciuti molto, inserendosi nel solco di una saga che già di per sè, anche negli episodi precedenti, era riuscita ad intrigarmi e ad appassionarmi.

Sempre carina la proposta di una storia in lingua inglese, questa volta con The gift lion di Carl Barks.
L'avevo già letta sulla Grande Dinastia dei Paperi ma è sempre un piacere ritrovare una storia - per quanto breve sia - in lingua originale all'interno del sommario dei nuovi "Almanacco Topolino" e spero che questa chicca possa continuare anche nei prossimi numeri del bimestrale.

Infine, le ultime due sono le storie che ho preferito.
"Topolino e il mistero del cappellino rosso" mi ha davvero stupito anche più di quanto mi potessi aspettare perché in sole undici pagine è riuscita a rivelarsi una vicenda avvincente ed appassionante e mi sono anche sentito molto coinvolto in quanto stava avvenendo a Topolino e Minni, costretti ad affrontare delle minacce e dei pericoli a proprio discapito veramente serie e tangibili.
Ma la mia preferita del "lotto" è senza dubbio l'ultima, quella del "Febbraio Ingannatore" di Guido Martina e Giuseppe Perego.
È stato un vero piacere leggersi questa storia: graffiante, divertente e vivace, che non soffre mai di momenti di noia o di stanca nonostante il reiterato "tormentone" che affligge costantemente il povero Paperino.

Sono sincero se dico che nel momento in cui ho concluso la lettura di questo numero mi sono sentito un po' dispiaciuto perché ne avrei veramente voluto ancora vista la qualità generale dell'albo.
Apprezzo molto la formula che identifica questo bimestrale che, per certi versi, considero quasi una "estensione" dei Grandi Classici Disney, altra testata cui sono molto legato.
Mi piace davvero tanto l'integrazione di storie "classiche" italiane firmate da Grandi Autori del fumetto con delle storie straniere inedite perché a mio avviso nelle esce fuori un cocktail molto ben variegato e sfizioso, con il merito di proporre i vari stili del fumetto Disney, sia a livello grafico che di trame.

Una lettura che consiglio senza troppi dubbi, in quanto fresca, variegata e che io ho trovato appagante e molto, molto piacevole.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: ventinofatale - Martedì 8 Mar 2022, 15:00:14
Un bel numero, dietro una copertina ottimamente disegnata, troviamo un Cavazzano d'epoca non ancora perfetto nelle fisionomie ma grande nella capacità di rendere i personaggi "in movimento", bellissime le brevi, divertente Eta Beta, Amelia di Rota un piccolo capolavoro e le due storie di Paperone sono dei piccoli gioielli, interessanti i redazionali, anche se il problema delle immagini formato francobollo resta, avrei sincerament evitato l'ultima storia e scelto altro
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Cornelius Coot - Mercoledì 9 Mar 2022, 18:06:28
                                                                            (https://i.ebayimg.com/images/g/QW4AAOSwr61iGLHg/s-l500.jpg)

                                                                         
                                                                                    I Diari di Paperopoli   (ultimi due capitoli 4 e 5)
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Gli ultimi due episodi dei Diari di Paperopoli hanno confermato la bontà del soggetto, per quanto non sempre in perfetta 'linea temporale' con la Saga di Don Rosa. In quest'ultima Paperone arrivava a Paperopoli nel 1902 trovando una cittadina ancora agreste, nonostante le due corse all'oro del 1848 in California e del 1898 in Alaska che, invero, avrebbero dovuto darle due belle spinte, a distanza di mezzo secolo, per ingrandirsi  e arricchirsi (come accadde alla 'vicina' San Francisco, per esempio). Collegando i reali avvenimenti storici, forse Korhonen, rispetto al Don, si avvicina un po' più a quello che sarebbe dovuto essere lo sviluppo della città dei paperi, anticipandolo di qualche anno (ma sempre in 'ritardo' con l'eventuale sviluppo post '48).

Fatto sta che Rosa collega l'ingrandirsi della città direttamente all'arrivo e alla presenza-assenza di Paperone, tanto per renderlo ancor più forte e determinante nella creazione del suo mito. Nella saga di Fantomius Gervasio ci mostra una Paperopoli già metropoli negli anni '20, più o meno in linea con Life & Time. Korhonen anticipa entrambi mostrandoci una Duckburg metropolitana già nei primissimi anni del '900, magari esagerando il fatto che fra il 1902 (arrivo di Scrooge in città - in linea con Rosa) e l'anno successivo sia accaduto di tutto e di più, senza alcun collegamento (almeno diretto) con le due importanti corse all'oro che caratterizzarono la West Coast americana nella seconda metà dell'800.

Nel caso dei Diari il fautore di questo clamoroso sviluppo è, almeno inizialmente, soprattutto lo zio di Rockerduck, Samuele, che infatti si sente padrone assoluto della città, mettendo i bastoni fra le ruote a chiunque tenti di scalfire il suo dominio quasi assoluto. Nei primi anni del '900 i due acerrimi nemici e rivali che si contendono il potere in città sono dunque loro: Samuele Rockerduck e Paperon de' Paperoni. Il primo con a fianco il giovanissimo nipote John D., complice riluttante al punto da chiedere aiuto al babbo Howard (anche in questo caso, come nella recente storia italiana sul Topo, disegnato non proprio come Don Rosa l'ha fatto). Il secondo con a fianco una integerrima giornalista un po' infatuata di lui e che in seguito diventerà la sua segretaria personale (la Miss Paperett anziana con la crocchia, a sua volta zia - o madre - della attuale Emily alta e bionda).

Non solo di giovani e poco convinti nipoti è circondato il potente Samuele: Capitan Cuornero (l'attuale Nonno Bassotto) e i suoi degni figli (padri degli attuali nipoti Bassotti) sono dei lestofanti matricolati che Paperone aveva già conosciuto in passato e che in questi anni 'metropolitani' non disdegnano di allearsi col potente di turno, sempre contro lo zione. Per quanto in seguito il giovane John D. denuncerà questa cosa al padre, in futuro questo legame con i Bassotti ritornerà nella sua vita (nelle storie di Martina e di Pezzin), quando prenderà il posto dello zio per scontrarsi direttamente con Paperone. Il legame malavitoso tra RK e i Beagles adesso ha una radice storica.

Non solo di future segretarie è circondatolo lo zione in questi anni piuttosto difficili: tornano le sorelle dalla Scozia (chiamate giusto dalla giornalista Paperett in soccorso di un fratello in difficoltà) e si presenta un giovanissimo Archimede (poco in linea con l'origine barksiana) che risolverà diverse situazioni a favore dello zione. Viene erroneamente presentato come figlio di Cacciavite anche se in realtà quest'ultimo sarebbe il nonno (amico di Paperone nei primi anni 'fluviali' della sua avventura americana) mentre il vero padre sarebbe Fulton, a sua volta figlio - veramente - di Cacciavite. Dunque qualche inesattezza o 'incomprensione' rispetto alle saghe di Rosa e Gervasio ma, in ogni caso, dei Diari interessanti.

(https://www.papersera.net/wp/wp-content/uploads/2021/12/samuele-1024x359.png)
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Cornelius Coot - Giovedì 10 Mar 2022, 19:15:53
                                                                                                   (https://i.pinimg.com/originals/17/17/67/171767ff56836edf2aeb41ed890bde29.jpg)

Altre novità ci attendono dal prolifico Korhonen riguardo il giovane Paperone. Anzi, giovanissimo: non crediate che il Baby Scrooge se ne sia sempre stato cheto nella sua Scozia e che solo a 13 anni abbia iniziato a conoscere il mondo imbarcandosi per l'America. L'autore finlandese sta scrivendo (o probabilmente ha già scritto) una serie di racconti riguardo l'infanzia dello zione che usciranno prossimamente sull'Almanacco: questi lo vedranno protagonista a Londra (foto sotto, e fino a qui ci potremo stare: in fondo è la capitale del suo paese - non dimentichiamo che oltre ad essere scozzese Paperone è anche, ovviamente, britannico) ma non solo: tutta l'Europa e anche l'Egitto sembrano essere coinvolti in questi viaggi infantili fatti non si sa bene con chi.

Dunque uno Scrooge un po' PP8 con la differenza che il nipote, per quanto discolo, se ne stava tranquillo (più o meno) nella contea di Quack Town. Sfruttare al massimo ogni periodo della vita di Paperone, facendolo (probabilmente) diventare un super bambino anche in Egitto o per l'Europa intera non mi sembra una scelta così felice. Già il passaggio da Colle Fosco a Glasgow (la città più grande di Scozia) dove aveva iniziato a fare il lustrascarpe e guadagnato il suo primo decino poteva essere un esempio dell'attività infantile ma già complessa di questo paperotto. Spostarlo da un paese all'altro del vecchio continente con una puntata fino in Egitto non fa che anticipare, in chiave baby, quello che farà questo papero da grande.

Era davvero necessario intensificare al massimo ogni giorno, mese, anno di questo personaggio, fin dalla più tenera età? Sicuramente queste mie perplessità sono troppo in anticipo rispetto all'uscita di questa nuova serie che magari, una volta letta, potrà anche convincermi. Però, al momento, mi pare che voglia sfruttare fin troppo un personaggio che, almeno nella suoi primissimi anni di vita, si poteva lasciar giocare nelle brugherie scozzesi, vicine al vecchio castello di famiglia, con viaggi che arrivassero tuttalpiù fino a Glasgow.

                                                           (https://i.pinimg.com/originals/b3/cd/9e/b3cd9ee9ff205a948cd0eb0dd91a9ddc.jpg)
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: raes - Giovedì 10 Mar 2022, 21:12:17
anch'io penso che sia un errore fargli fare grandi viaggi da bambino
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: il grillo atomico - Venerdì 11 Mar 2022, 12:33:12
 non potendo reperire dei vecchi almanacchi  mi chiedo se le misure del nuovo combacino con quelli di prima . A me l attuale sembra un poco piu piccolo
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Cornelius Coot - Venerdì 11 Mar 2022, 12:40:42
Riguardo le storie 'minori' (considerando principali quelle dei Diari e le italiane di apertura e chiusura) abbiamo la prima apparizione di Della adulta nelle pagine di un fumetto italiano: una one page olandese dove interagisce col fratello in una prova di recitazione in costume medievale. Curioso vedere protagonisti di questa pagina anche Paperina e Gastone, già nel classico plot della scelta alternativa all'originale, sempre per i demeriti di Paperino. In questo caso Paperina poteva prendersela con la stessa 'cognata', visto che l'armatura che Donald non è riuscito a togliersi, costringendolo a presentarsi all'appuntamento come fosse carnevale, è dipeso da una prova teatrale probabilmente voluta dalla sorella stessa. Chissà se in Olanda (paese 'provocatore' per eccellenza) approfondiranno i rapporti fra la sorella di Paperino e gli altri parenti e amici.
                                                             
                                                             (https://inducks.org/hr.php?image=https://outducks.org/thumbnails3/webusers/2017/03/nl_dd2017_13k_001.jpg&normalsize=1)

Sempre dal Donald Duck olandese troviamo un Josè Carioca davvero 'scorretto', al punto di riuscire a truffare anche un commissario di polizia paperopolese sfruttando a suo vantaggio una situazione a lui inizialmente sfavorevole. Oltre che mettere in evidente imbarazzo sia Paperino che lo zio in pranzi offerti ma non pagati. La storia è di vent'anni fa e mi chiedo se anche oggi certe 'scorrettezze' sarebbero possibili (sicuramente in Olanda, non credo proprio in Italia: ecco perché il pennuto brasiliano è sempre stato così poco utilizzato da noi).
                                                                              (https://inducks.org/hr.php?image=https://outducks.org/thumbnails3/webusers/2017/12/us_dmi_02af_002.jpg&normalsize=1)

Interessante la ripresa di due character minori di Gottfredson, i prof Orville e Attatay, in una storia di Byron Erikson del settimanale finlandese Aku Ankka, sempre con Eta Beta, personaggio che avevano incontrato la prima volta nelle strisce del Maestro americano. L'Amelia di Marco Rota che cerca un cavaliere ripresenta quella grande (secondo me troppa) differenza di scala fra i paperi e i classici antropomorfi tartufati, tipica dell'autore milanese. La fattucchiera è davvero una piccola nana, quasi una bimbetta, se confrontata con gli altri protagonisti della storia. Sarà che per me i paperi sono di un'altezza media, anche quando sono confrontati con tipi più alti, tartufati o meno.
                                                                              (https://inducks.org/hr.php?image=https://outducks.org/webusers/webusers/2015/02/dk_aa2014_45j_001.jpg&normalsize=1)
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Vito65 - Venerdì 11 Mar 2022, 14:15:37
non potendo reperire dei vecchi almanacchi  mi chiedo se le misure del nuovo combacino con quelli di prima . A me l attuale sembra un poco piu piccolo
Sì è un po' più piccolo.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: rikki-tikki-tavi - Sabato 12 Mar 2022, 17:26:02
Che bello però nella storia di Eta Beta vedere per una volta proprio i kumquat del loro bel color arancione, anche se nei dialoghi italiani diventano come di consuetudine  naftalina.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: ferricaldi - Domenica 27 Mar 2022, 15:39:18
non potendo reperire dei vecchi almanacchi  mi chiedo se le misure del nuovo combacino con quelli di prima . A me l attuale sembra un poco piu piccolo
Qualche speciale sarebbe veramente gradito: Io ad esempio è una vita che spero di vedere monografici sulle storielle di Lupo, Lupetto (o lupetti) e 3 porcellini. Sò che sono storie non gradite dalla Disney ma spero che il grande Boschi in qualche modo riesca a "fare". Intendo le grandi storielle di  Murry, Turner, Buettner, Bradbury e Alvarado. Ci spero tanto: Forza Boschi !!!
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Luca255 - Lunedì 28 Mar 2022, 19:48:05
Direttamente da Topolino 3462...  ???
Immagino che si siano sbagliati, nello store di Panini non l'ho nemmeno trovato... ma si impegnano davvero per confondere la gente
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: raes - Lunedì 28 Mar 2022, 20:13:48
ma non dovrebbe uscire a fine aprile?
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Luca255 - Lunedì 28 Mar 2022, 20:55:08
 
ma non dovrebbe uscire a fine aprile?
Appunto, in teoria dovrebbe uscire il 29 aprile
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: LCV.11 - Domenica 3 Apr 2022, 04:01:07
A tale proposito, volevo riprenderne l'acquisto, dopo che avevo preso solo il primo volumetto della nuova edizione: vi chiedo se prosegue l'inserimento di storie con alcune pagine in bianco e nero, cosa che sinceramente anche nei GC non mi fa impazzire personalmente, o si è passati completamente al colore, come mi era parso tempo fa sfogliandone però molto velocemente un numero in edicola.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Vito65 - Domenica 3 Apr 2022, 10:02:28
A tale proposito, volevo riprenderne l'acquisto, dopo che avevo preso solo il primo volumetto della nuova edizione: vi chiedo se prosegue l'inserimento di storie con alcune pagine in bianco e nero, cosa che sinceramente anche nei GC non mi fa impazzire personalmente, o si è passati completamente al colore, come mi era parso tempo fa sfogliandone però molto velocemente un numero in edicola.
Dal secondo numero e fino ad ora si è passati completamente al colore.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: LCV.11 - Domenica 3 Apr 2022, 10:21:21
A tale proposito, volevo riprenderne l'acquisto, dopo che avevo preso solo il primo volumetto della nuova edizione: vi chiedo se prosegue l'inserimento di storie con alcune pagine in bianco e nero, cosa che sinceramente anche nei GC non mi fa impazzire personalmente, o si è passati completamente al colore, come mi era parso tempo fa sfogliandone però molto velocemente un numero in edicola.
Dal secondo numero e fino ad ora si è passati completamente al colore.

Mi fa piacere, ti ringrazio per l'informazione: non so il vostro parere a riguardo, ma avere vignette in bianco e nero sicuramente darà anche l'idea ai più puristi di avere per le mani qualcosa di originale, però toglie anche tantissimo alla piacevolezza della lettura, tanto è vero che anche nei GC alternano comunque pagine a colori a pagine in bianco e nero, e non si "osano" di lasciare un'intera storia senza colore. A me è sempre sembrata parecchio anche un'operazione di risparmio economico indubbio sui costi di stampa, più che altro, e farlo anche sull'almanacco, che da quanto ricordo ha tra l'altro un tipo di carta bellissimo, mi parrebbe davvero svilente.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Grande Tiranno - Giovedì 14 Apr 2022, 10:35:15
Non c'entra con l'ultimo numero uscito, ma ho appena scoperto dell'esistenza di questo (https://inducks.org/character.php?c=Avvocato) personaggio. Sarebbe bello che venissero ripubblicate le sue storie anche per riscoprire due lavori di Carpi.

Ciao!

Il Grande Tiranno
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: mikjuv - Giovedì 28 Apr 2022, 23:12:46
Io lo sto acquistando principalmente per le storie di Kari Korhonen Klondike Journals. Qualcuno sa quanti capitoli sono? Giusto per capire quanto potrà terminare
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Andy392 - Giovedì 28 Apr 2022, 23:34:15
Stando a Inducks (https://inducks.org/subseries.php?c=The+McDuck+Journals) dovrebbere essere terminati. Però l'anteprima 366 metteva comunque una sua storia sull'almanacco n°7
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Geronimo - Venerdì 29 Apr 2022, 07:21:22
Sono terminati (aggiungo un personalissimo per fortuna). La storia del numero 7 non fa parte della saga
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Stefan Vladuck - Venerdì 29 Apr 2022, 17:54:27
Sono terminati (aggiungo un personalissimo per fortuna). La storia del numero 7 non fa parte della saga

Completamente d'accordo. Storie brevi, sfilacciate e insipide.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Samu - Sabato 30 Apr 2022, 16:23:26
Copertina ed indice del Numero 7 dell'Almanacco Topolino e Next:  ;)
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Loregbs - Sabato 30 Apr 2022, 17:48:10
La pubblicazione di "Avventure a Eurodisney" a mio parere stona un po' con quella che era l'idea iniziale di questo nuovo Almanacco, ovvero l'idea di pubblicare all'inizio e in fondo storie tratte dagli Almanacchi originali. Inoltre è facilmente recuperabile nella ristampa di Zio Paperone o al limite nell'omnia di Scarpa. Questo nuovo Almanacco l'ho sostenuto fin dall'inizio e molti numeri li ho apprezzati ma, lo ripeto, mi piacerebbe vedere storie più rare in questa pubblicazione, affiancate da storie estere più lunghe e articolate (e ce ne sono un sacco che meriterebbero una chance di pubblicazione). Invece se si iniziano a pubblicare storie famose e ristampate ampiamente (anche Incontri Ravvicinati è una di queste...) ed in mezzo brevi danesi dal valore "non eccelso" non so quanto possa attirarmi a lungo andare questa pubblicazione. Il rischio reale è di rimanere a metà del guado, incapace di attirare sia il lettore più attento e appassionato sia il lettore occasionale.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Geronimo - Domenica 1 Mag 2022, 13:39:37
Anche io penso che non sia stata una buona scelta Avventure a Eurodisney; in una testata avara di pagine (132) inserire una storia già edita di 44 pagine toglie inevitabilmente spazio a quello che dovrebbe essere il pezzo forte della testata cioè gli inediti.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Andy392 - Domenica 1 Mag 2022, 14:43:07
Ma quando si decideranno di inserire il primo nome di Wanda Gattino nei crediti, ossia Fabián? Senza fa pensare che il disegnatore (o inchiostratore) sia una donna...
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Skatafascio - Domenica 1 Mag 2022, 17:13:09
Beh, se è argentino e lì Wanda è un nome maschile quale è il problema? Poi se si è sempre firmato ed è sempre stato accreditato solo con Wanda Gattino, perché cambiare ora?

https://inducks.org/story.php?c=Qit%2FZP++202C
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Samu - Domenica 1 Mag 2022, 20:47:11
Ho concluso la lettura del settimo numero del nuovo Almanacco Topolino e posso dirmi soddisfatto del mio acquisto.
L'unica storia che non mi ha convinto è stata la breve inedita incentrata su Paperino eroe pasquale di Sune Troelstrup e Cèsar Ferioli.
Se è vero che la storia non è poi così brutta in sé, d'altro canto devo dire che l'ho trovata dimenticabile e non mi ha neanche troppo appassionato durante la lettura, anche perché non mi piace vedere Paperino descritto come un pericolo pubblico per la società, da tenere al largo da eventi di importante risonanza (come, in questo caso, la parata pasquale per le strade di Paperopoli) per timore dei disastri che potrebbe generare.
Il resto del numero invece l'ho apprezzato e mi è piaciuto, a partire dalla storia di apertura.
Topolino e gli incontri falsificati (dal solito tipo) è stata infatti una bella lettura, frizzante e dinamica come piace a me e soprattutto si trattava di una storia per me inedita, che ho avuto modo di conoscere attraverso questa sua ristampa per la prima volta e mi ha fatto piacere leggerla, tanto per i testi di Giorgio Pezzin quanto per gli espressivi e vivaci disegni di Giorgio Cavazzano.

Passando alle altre storie, anche la storia di chiusura mi è piaciuta.
Come diceva anche Geronimo è vero che la "Avventura a EuroDisney" occupa buona parte del sommario dell'albo (praticamente un terzo della sola parte a fumetti del volumetto) però d'altra parte posso affermare che la storia in questione è stata, per quanto mi riguarda, una buona lettura, gradevole e scorrevole.
Certo, è vero che il pretesto per cui i tre "blocchi" dei personaggi che si muovono all'interno della vicenda - Paperone con i nipoti, il trio dei Bassotti e poi Amelia in solitaria - si ritrovino tutto ad un tratto catapultati nei pressi del parco di EuroDisney (oggi Disneyland Paris) appare forzato ma la storia in sé ha saputo tenermi interessato ai suoi sviluppi e alle sue dinamiche ed anche il finale (con la rivelazione del nascondiglio del denaro sottratto allo Zio Paperone da parte dei Bassotti) mi è piaciuto.
Il tutto è arricchito, visivamente parlando, dall'arte di Romano Scarpa, sempre vivace e spumeggiante, espressiva ed amabile al tempo stesso.

In merito invece alle storie di Kari Korhonen con Paperone protagonista, alla "rarità" di Paul Murry con Topolino e Pippo e alla vicenda di Paperino ed Ely, Emy, Evy posso dire che le ho apprezzate tutte e tre, soprattutto l'ultima.
Questa nello specifico ha saputo restituirmi  delle belle sensazioni di freschezza ed anche di divertimento, strappandomi diversi sorrisi.
Tutto questo lo si deve anche al piglio grafico della storia, molto espressivo e che ha contribuito a smuovermi delle belle risate oltre al fatto che ho trovato molto carina e graziosa l'idea di base della storia, con le conseguenze della decisione delle nipotine di fingersi tre protagoniste femminili di altrettante fiabe classiche che porteranno a degli inaspettati sviluppi, soprattutto per Paperino e, ancora di più, per i Bassotti.  ;D

Insomma, un albo per me meritevole di acquisto e di lettura e che consiglio per la buona qualità della maggior parte delle storie in esso presenti.
Bellissima poi la copertina di Emmanuele Baccinelli, della quale ho molto apprezzato l'esordio in cover (per questo bimestrale varato nell'Aprile dello scorso anno) del personaggio di Paperoga e in merito al quale sono curioso di scoprire quale sarà la rarità con protagonista proprio il cugino col maglione rosso e che sarà proposta nel prossimo numero dell'Almanacco.  ;)
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Filo Sganga - Lunedì 2 Mag 2022, 12:54:52
ma come è la storia dedicata a Eurodisney? Posticcia o interessante?
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Andy392 - Lunedì 2 Mag 2022, 14:31:00
Beh, se è argentino e lì Wanda è un nome maschile quale è il problema? Poi se si è sempre firmato ed è sempre stato accreditato solo con Wanda Gattino, perché cambiare ora?

https://inducks.org/story.php?c=Qit%2FZP++202C
Anche se in quell'articolo dice in Argentina è un nome maschile leggendo nella lista dei nomi autorizzati nella capitale (https://buenosaires.gob.ar/areas/registrocivil/nombres/busqueda/imprimir.php) e nella provincia (https://registrocivilonline.cba.gov.ar/Paginas/Listado%20de%20Nombres%20permitidos.pdf) di Cordoba dove è nato mette che è un nome femminile. Forse quando è nato c'erano regole diverse e poteva essere usato come secondo nome nell'altro sesso come Maria, ma dire che in Argentina è un nome maschile è falso.

E poi aggiungere il primo nome serve per evitare confusione sul sesso del disegnatore per chi non lo conosce.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Samu - Lunedì 2 Mag 2022, 15:31:58
ma come è la storia dedicata a Eurodisney? Posticcia o interessante?
Tralasciando il fatto che lo spunto per cui tutti i personaggi si ritrovano dal nulla da Paperopoli direttamente ad EuroDisney, per quanto mi riguarda io onestamente l'ho apprezzata come storia.
Non mi aspettavo chissà quale capolavoro ed infatti l'ho letta scevra da aspettative di sorta, mi bastava fosse una storia godibile e graziosa da leggere.
E per me lo è stata.  :)
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: brigo - Lunedì 2 Mag 2022, 18:37:32
ma come è la storia dedicata a Eurodisney? Posticcia o interessante?

Secondo me è illeggibile, ma lo Scarpa anni '90 nel formato a quattro strisce è una goduria.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: ventinofatale - Mercoledì 4 Mag 2022, 19:06:09
Questa serie prosegue confermando l'ottima qualità che la contraddistingue !
belle le due "lunghe", ho riletto con molto piacere la soria ambientata ad Eurodisney, che è sempre stata una delle mie preferite sin da quando all'epoca comprai il cartonato, poi Korhonen, Jippes, Branca, i fratelli Heymans
 veramente tanta roba

Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Geronimo - Mercoledì 4 Mag 2022, 22:29:45
Torno a distanza di quasi un anno a comprare l' Almanacco, mi andava di prenderlo. Non mi è dispiaciuto, anzi.
Partendo dalle italiane: per quanto riguarda la prima storia, onestamente dalla coppia Pezzin-Cavazzano mi aspettavo moooooolto di più; non una brutta storia comunque. Mi aspettavo molto peggio da Avventure a Eurodisney: anche se continuo a non condividere il fatto di avere pubblicato una storia così lunga in un albo dalle pagine limitate, tutto sommato si è fatta leggere. È una storia molto frenetica, ma di quella frenesia non confusionaria e che mi ha fatto leggere le pagine  tranquillamente coinvolgendomi. Quello che non è riuscita a fare invece la danese già edita di Paperino e le nipotine: qua invece la narrazione frenetica mi è apparsa confusionaria al punto da indispormi e da voler terminare presto la lettura; anche il numero di pagine mi è sembrato eccessivo per quel che voleva raccontare. Insomma, se il livello delle già edite deve essere come questa storia, allora è meglio lasciar spazio alle inedite. E a proposito di queste, andiamo a loro: premetto già che non mi sono dispiaciute, il livello mi sembra più alto rispetto a quello del numero 2 a cui mi ero fermato.
La storia di Korohnen l'ho trovata molto più interessante, coinvolgente e ben scritta dei (a mio parere noiosissimi) diari. L' Eroe Pasquale è forse la migliore del numero, mi ha in parte riportato alla vivacità delle teen pages Barksiane (lungi da me però volerle paragonare qualitativamente).
Infine la rarissima Il Caso dei Cloni: di fatto l'unica storia a non essere una gag Story e che voleva presentare un giallo; le pagine sono troppo poche e quindi è tutto troppo compresso e non esaltante; anche questa però si è lasciata leggere.

In definitiva felice che le inedite siano riuscite a catturare il mio interesse, spero succederà anche in futuro.
Il prossimo numero lo prenderò sicuro perché è da tempo che invocavo la ristampa della Notte del Saraceno; sono grato a Boschi di questo bellissimo regalo.

PS leggere gli editoriali di Boschi e Gerbaldo mette un'enorme malinconia :'(
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: luciochef - Lunedì 9 Mag 2022, 21:41:28
Con la mia consueta "calma" eccomi a dire i miei pensieri spiccioli su questo nuovo numero dell'Almanacco Topolino  :)
Innanzitutto leggere un'introduzione di Luca Boschi, oltre alla solita ammirazione per i contenuti, scatena un forte senso di tristezza per una così dolorosa perdita. Mancanza che poi viene rinfocolata dalla lettura del redazionale a cura di Gerbaldo.
Ma proprio nel loro ricordo è giusto leggere e cercare di godersi (nel possibile) questo indice da loro ideato e proposto.
- La storia di apertura è "Topolino e gli incontri falsificati (dal solito tipo)" del duo Pezzin-Cavazzano. Oltre ad iniziare con un simpatico cameo di Cavazzano che presenta la vicenda, questa storia è particolare perché mi ha ricordato (in modo moooolto marcato) lo stratagemma narrativo di" Mister Vertigo" che basa la trama sulla estrema "creduloneria" del popolo topolinese e di Basettoni su tutti.
La differenza sta nel rapporto tra le pagine usate in questo caso (appena 27) contro l'eccessiva ed inutile lunghezza delle trame di Nucci che, sicuramente dietro direttive editoriali odierne, poco hanno poi portato in termini di "ciccia".
In più questa vicenda di Pezzin ha pure un finale simpatico e sarcastico...
- Al solito la one-page su Ely, Emy ed Evy oltre al buon tratto grafico con cui sono raffigurate le paperette da Heymans, lascia poco in termini di umorismo d'impatto.
- "Zio Paperone e...qualche dritta sull'avarizia" di Korhonen parte dallo strampalato espediente di un Paperone completamente all'oscuro dell'uso di internet e dei mezzi di comunicazione collegati, ma poi mette in fila tante simpatiche situazioni che rendono la lettura piacevole e molto interessante. La cosa strana sta nel fatto che questa volta ho trovato un po' sottotono le matite del buon Kari, solitamente molto brillanti ed aggrazziate.
- "Paperino Eroe pasquale" è una simpatica storia svedese che basa le proprie qualità sull'ottimo utilizzo della famigerata "sfortuna" (unita alla altrettanto famosa sbadataggine) di Paperino e sugli ottimi disegni di Ferioli.
- "Panchito e il ponte a pedaggio" mi ha lasciato (ancora una volta) basito davanti alla bravura di Daan Jippes ! Una costruzione delle vignette catastrofica, surreale, talmente confusionaria...da essere bellissima. Panchito e il fido Senor Martinez hanno delle espressioni talmente particolari e divertenti lungo la discesa col masso rotolante da colmare anche la mancanza di dialoghi molto ricercati o necessari.
Disegni (per me) da osservare, riguardare ancora ed ammirare  :inLove:
- "Topolino e il caso dei Cloni" è una storia gialla da rimarcare soprattutto perché è un'inedita di Paul Murry scoperta di recente e qui proposta in Italia per la prima volta. La trama si basa su uno schema solito che vede Topolino opporsi con la sua perspicacia al cattivo di turno. Carina ma nulla di più, fondamentale a livello collezionistico.
- "Paperino Un pasticcio da favola" mette insieme Paperino alle tre nipotine Ely/Emy/Evy e lo fa utilizzando il richiamo delle Fiabe. Ad una iniziale (e preventivabile) estrema oziosita' del papero si contrappone un deciso cambio di marcia che mette in mostra le virtù fisiche e motivazionali di Paperino atte a difendere le innocenti paperette dai raggiri dei Bassotti latitanti.
- La storia finale ambientata ad EuroDisney è chiaramente una "storia su commissione" e di conseguenza risente delle risapute incongruenze di trama e fruibilità. Ma mi ha fatto piacere rileggerla per i disegni del magnifico Scarpa e per i tanti ricordi che legano me ed i miei bambini al parco parigino. Fare un giro "virtuale" tra la Phantom Manor, tra Big Thunder Mountain, gli elefanti di Dumbo e tutte le iconiche attrazioni del parco non possono lasciare indifferente il mio animo da fan-boy di Disneyland Paris  ;D
Insomma tirando le fila posso dire che è stato un albo piacevole da leggere anche se qualitativamente inferiore rispetto ai precedenti. Soprattutto la qualità poco clamorosa della "forte italiana" finale ha fatto la differenza nel giudizio complessivo.
Chiudo con un pensiero alla sempre splendida ed allegra copertina ad opera di Bacci. Grande lavoro !
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Samu - Lunedì 9 Mag 2022, 22:43:16
- "Panchito e il ponte a pedaggio" mi ha lasciato (ancora una volta) basito davanti alla bravura di Daan Jippes ! Una costruzione delle vignette catastrofica, surreale, talmente confusionaria...da essere bellissima. Panchito e il fido Senor Martinez hanno delle espressioni talmente particolari e divertenti lungo la discesa col masso rotolante da colmare anche la mancanza di dialoghi molto ricercati o necessari.
Disegni (per me) da osservare, riguardare ancora ed ammirare  :inLove:
Non solo per te i disegni di Jippes sono stati stati da osservare e riguardare, Lucio.
Anche a me è piaciuta molto l'espressività che l'autore è riuscito, in questa storia molto breve, a dare ai due personaggi principali, Panchito e il Signor Martinez (il cui nome, da quando l'ho conosciuto sulle brevi pubblicate sull'Almanacco, mi ha da subito fatto molta simpatia).
Come te, ho apprezzato la vivacità nella costruzione della tavola e non faccio mistero che mi sia dispiaciuta la brevità di questa storia.
Avrei voluto vederlo all'opera con gli stessi personaggi ma con una trama più lunga ed articolata, in modo tale da "viverli" di più i suoi disegni e l'espressività che li caratterizza.
In particolare, mi sono fermato a guardare e riguardare divertito e con un bel sorriso stampato in faccia la vignetta che mostra il Signor Martinez con sguardo determinato, tendente verso il basso, verso il suo "padrone" Panchito mentre gli alza al contempo lo sguardo verso l'alto con lo zoccolo, in direzione della grossa pietra posta in cima alla parete rocciosa che useranno, su suggerimento dello stesso equino, come "arma di sfondamento" per non pagare il pedaggio.  :)
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Cornelius Coot - Domenica 15 Mag 2022, 16:37:28
Ricordavo vagamente questa tavola iniziale dei tardi '70 che apre il settimo numero dell'Almanacco e dove Cavazzano disegna... se stesso. Se altri autori impossibilitati a manifestarsi pubblicamente lasciavano qualche indizio nei disegni (Scarpa la sua sigla RS), l'autore in questione scompiglia letteralmente le carte imponendo la sua figura fisica che, per quanto fumettata, è piuttosto simile all'originale umana.

Oggi gli autori hanno mille canali in più per farsi conoscere anche fisicamente (fiere, mostre, forum, siti fb, video youtube...) mentre ai tempi l'unico modo era forse proprio quello utilizzato da Cavazzano, al di là di sigle o altri segnali particolari. Non so se nel libretto ciò sarebbe stato possibile ma nell'Almanacco, per sua natura 'alternativo', la Mondadori e Gentilini avranno probabilmente dato il loro placet (se non la Disney stessa).

Il fatto che altri autori dell'epoca non abbiano usato questo espediente (forse l'unico resta questo degli 'Incontri falsificati') mi fa pensare che non lo desiderassero (magari quelli più famosi e importanti) o che non sia stato loro permesso (riguardo autori di media levatura).
Gli autori di oggi non hanno certo bisogno di immortalarsi nelle tavole delle loro storie visto che sono più o meno già conosciuti e 'identificati' anche fisicamente dai lettori. Però mi chiedo se lo farebbero, nel caso.

                                                                                   (https://inducks.org/hr.php?image=https://outducks.org/webusers/webusers/2019/09/it_pm_0097l_001.jpg&normalsize=1)

Spero di no anche perché l'effetto che mi ha fatto vedere questa prima tavola, prologo giustificato per spiegare le traduzioni simultanee di diversi linguaggi intergalattici, non è stato particolarmente positivo. Neanche fosse stata la prima volta che si vedevano alieni parlare la lingua di topi e paperi: in un modo o nell'altro, con diversi escamotage narrativi, la situazione ritenuta 'eccezionale' dallo stesso autore fumettato era pressoché normale da sempre. Vedere un giovane Cavazzano che parla con i lettori (sfondando la famosa 'quarta parete') potrà piacere ad alcuni ma per me resta una cosa fuori luogo.

Ritengo questo 'peccatuccio' di ego figlio di quei tempi e della generazione 'rivoluzionaria' cui Cavazzano apparteneva: se gli autori precedenti si erano 'rassegnati' ad una non visibilità, quelli degli anni '70 immagino la rivendicassero (almeno lui). Cavazzano trovò il metodo più 'artistico' per raggiungere l'obiettivo, non consueto per l'epoca (a parte l'eccezionale presenza in carne ed ossa di Carpi e Scarpa in una Canzonissima di 10 anni prima). La sua voglia di apparire, di 'esserci', più forte rispetto ai colleghi della sua stessa generazione, la si vede ancor oggi: molto più presente in tante fiere o video interviste rispetto ai più 'recalcitranti' e 'introversi' Massimo De Vita, Marco Rota, Giorgio Pezzin...
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Cornelius Coot - Domenica 15 Mag 2022, 17:53:32
                                                                                              (https://i.ebayimg.com/images/g/4eQAAOxyLchRydeN/s-l300.jpg)

Questa del settimo Almanacco è la terza ristampa di Avventure a EuroDisney, dopo quelle di ZP e dell'omnia scarpiana. Rispetto alla prima che metteva come tavola iniziale il disegno della copertina del cartonato, questa inizia quasi improvvisamente con un titoletto messo sopra la prima tavola che compare a fianco dell'ultima della storia precedente con EEE. Per una storia a suo modo 'particolare' non è un bel trattamento: la pagina redazionale del compianto Boschi (Dal Vesuvio alla Torre Eiffel) invece di aprire l'albo poteva fare da prologo alla storia stessa, separandola dalla precedente.

Come ogni soggetto legato ad eventi particolari non è che sia memorabile: però le illustrazioni di Scarpa sono magnifiche e non sapevo che l'altra storia di Scarpa, sempre collegata all'apertura del parco parigino ma scritta e disegnata per il libretto (I Paperi di Paperopoli alla conquista del Mitico Ticket), fosse stata realizzata contemporaneamente a questa (sebbene intuibile visto il medesimo collegamento, ma a volte alcune storie vengono disegnate un anno o sei mesi prima).

Divertente la differenza espressiva tra gli indiavolati paperi che si rincorrono all'interno del parco e le figure di alcuni pupazzi dagli sguardi fissi rappresentanti Topolino, Minni, Pippo, i Nani, Pinocchio... ovviamente inespressivi. D'altronde Scarpa non avrebbe potuto raffigurare tra quei pupazzi gli stessi protagonisti della storia: sebbene riconoscibili per le diverse espressioni, vedere paperi 'veri' fuggire e inseguirsi tra quelli 'finti' avrebbe confuso i lettori e reso meno 'credibile' la storia stessa.
Titolo: Almanacco Topolino n. 7
Inserito da: - Mercoledì 22 Giu 2022, 17:10:56
Recensione Almanacco Topolino n. 7


 Ci si aspettava un secondo anno di Almanacco Topolino perlomeno al livello del primo, ma la mancanza dei Diari di Paperone (https://inducks.org/subseries.php?c=The+McDuck+Journals), serie conclusasi sul volume 6, appare destinata fin da subito a dare un diverso peso all’intera testata.

 Nonostante l’assenza si faccia sentire, le proposte inedite non mancano, e riservano delle buone sorprese. La bellissima copertina di Emanuele Baccinelli, con i caldi colori di Mario Perrotta, contorna questa selezione tutto sommato discreta.

 Cominciamo dalla prima delle due storie italiane presenti nell’indice, Topolino e gli incontri falsificati (dal solito tipo) (https://inducks.org/story.php?c=I+AT++262-A) (di Pezzin e Cavazzano). Il titolo, si fa poca fatica a capirlo, riprende il celeberrimo Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg, classico della fantascienza degli anni Settanta, e difatti gioca molto sulle segnalazioni di Oggetti Volanti Non identificati e sulle leggende metropolitane, con verità iperboliche che si celano dietro strati di incredulità.

 Bella storia, in linea con la produzione classica dell’autore veneziano, aiutato anche dai disegni formidabili di Cavazzano (che compare anche in un cameo nella tavola iniziale).

 La selezione delle inedite straniere si apre con la consueta one page story dedicata alle tre nipotine di Paperina. Dal punto di vista della continuità narrativa, Ely, Emy e Evy e la nuova acconciatura (https://inducks.org/story.php?c=H+98110) (testi e disegni di Mau Heymans) sarebbe in realtà da collocare prima delle altre storie proposte sugli scorsi numeri di Almanacco Topolino: la particolarità grafica delle loro acconciature è, infatti, già presente e consolidata nelle brevi avventure precedenti.

 
Avvistamenti UFO e isteria collettiva

 I disegni sono molto buoni, il tratto rimane fermo e chiaro, mentre la storia (pur molto godibile e divertente) si basa su un misunderstanding dell’etichetta della bomboletta spray non pienamente comprensibile a chi non sia appassionato di pittura o di falegnameria (lak spray è anche il fissante per le vernici applicate a superfici legnose).

 Seppur non presente con i suoi Diari, Kari Korhonen appare su questo volume con una storia nella quale i personaggi classici Disney si confrontano con la contemporaneità. Zio Paperone e… qualche dritta sull’avarizia (https://inducks.org/story.php?c=D+2016-082) mette a confronto la nota avarizia di Paperone in un contesto contemporaneo e il suo senso degli affari con le reali difficoltà che si possono incontrare nel mondo del business moderno, dove non conta la ricchezza, quanto la visibilità e la reputazione.

 
Ok boomer (?)

La sua inveterata taccagneria (che trova fondamento nelle storie classiche di scuola italiana quanto in quelle del suo creatore, Carl Barks) e l’intuizione di proporre consigli finanziari sul web, porteranno a Paperone non pochi grattacapi. Storia molto godibile e briosa, nella quale il protagonista rimane preda della propria stessa gabbia di stereotipi.

 Paperino eroe pasquale (https://inducks.org/story.php?c=D+2009-114) (testi di Sune Troelstrup, disegni di César Ferioli Pelaez) prova, invece, a riprendere uno schema ultra-collaudato, con Paperino che esaspera la propria creatività e la propria inventiva con risultati inattesi ed esilaranti. Storia che pare tronca nella sua parte centrale, benché renda bene l’idea dell’eccesso “alla Barks”, e che pone il deus ex machina (letteralmente) dell’inventiva paperiniana in maniera randomica, ma con un buon risultato finale. Anche i disegni del sorprendente Ferioli rievocano quelli del cartoonist statunitense, con l’aggiunta di elementi più attuali e caratteristici.

 Panchito e il ponte a pedaggio (https://inducks.org/story.php?c=H+2020-306) è una breve di Daan Jippes autore unico che risente molto dell’influenza dell’animazione anni Trenta, soprattutto i lavori di Segar e Fleischer con il personaggio di Popeye: disegni estremamente vitali, con un dinamismo delle scene aumentato a dismisura dall’iperbole caratteriale dei personaggi, ma interamente incentrata sulle sequenze di rotolamento del masso e sulla fuga di Panchito e di Señor Martinez, con una conclusione piuttosto affrettata e poco soddisfacente.

 
L’attimo in cui il dinamismo di Panchito si scatena

 Si arriva, quindi, alla “vera” inedita dell’albo, Topolino e il caso dei cloni (https://inducks.org/story.php?c=D+2003-309), disegnata da Paul Murry e apparsa per la prima volta su Hall of Fame 6 del 2005. Le vicende editoriali di questa storia sono spiegate dal compianto Luca Boschi nell’editoriale dedicato alle inedite del volume.

 Benché la storia possa sembrare interessante, c’è da dire che effettivamente si tratta di (parafrasando lo stesso Boschi) una non memorabile caccia al malintenzionato che ha una buona costruzione fino alla parte centrale, ma che poi (forse anche per il suo essere breve e destinata a un target in prima età scolare) vede una progressiva interruzione proprio nel suo climax, per crollare drasticamente nel finale. I disegni di Murry, proprio perché rimasti inediti per circa quarant’anni, godono di una parziale “rinfrescata” grazie alle moderne tecniche di digitalizzazione e pubblicazione.

 Paperino – Un pasticcio da favola (https://inducks.org/story.php?c=D+95094) (testi di David Gerstein, disegni di Daniel Branca) propone una vicenda confusa, ma bizzarra e soprattutto divertente, nella quale i disegni estremamente dinamici paiono portare le tavole verso una dimensione quasi animata. L’effetto slapstick (soprattutto nella parte centrale e finale della storia) è ulteriormente accentuato dall’ambiguità delle situazioni in cui i Bassotti finiscono.

 Chiude la selezione proposta la seconda storia “italiana”, proveniente direttamente da un fumetto dedicato all’apertura di Eurodisney di cui, proprio quest’anno, si celebrano i trent’anni di attività. Avventura a Eurodisney (https://inducks.org/story.php?c=E+GN+92-03), appunto (testi di Jacques Lelièvre e disegni di Romano Scarpa) pubblicata nell’aprile 1992, risulta purtroppo essere poco più di una classica storia promozionale, con i difetti tipici di questo tipo di produzioni.

 
Un Paperone eternamente imbronciato

 Paperone e Paperino appaiono gestiti in maniera superficiale, al confine con l’autoparodia: il primo costantemente imbronciato, aggressivo e piangente, molto meno intraprendente rispetto alla tradizionale raffigurazione; il secondo mero “oggetto del contendere” delle due fazioni di furfanti; convince ugualmente poco la presenza dei Bassotti nella versione presente nella prima serie di DuckTales, le cui interazioni risultano eccessive e teatrali.

 La storia si esaurisce sostanzialmente nel mostrare alcune delle attrazioni del parco. Fra i pochi elementi positivi rileviamo la presenza di Amelia, elegante e dotata di un carattere molto forte, e i disegni di Scarpa, che conferiscono un alone di eleganza a una sceneggiatura poco ispirata.

 Nonostante qualche ammaccatura presente qui e là, anche questo albo riesce infine a portare a casa la sufficienza. La buona selezione di storie inedite fornisce, come sempre, ottimi spunti di lettura, e anche laddove le storie risultino carenti nella propria riuscita finale (è il caso di Avventura a Eurodisney, ad esempio) si possono notare e apprezzare i frutti del lavoro di selezione di Luca Boschi: affiancare, a storie note e apprezzate, inedite e sconosciute da riscoprire, fa di questo volume un ottimo esempio di antologia sapientemente combinata.



Voto del recensore: 3.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2022/06/22/almanacco-topolino-n-7/
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Samu - Martedì 28 Giu 2022, 15:42:01
Allego il sommario del nuovo numero dell'Almanacco, compreso di copertina e Next.
Ad aprire l'albo c'è un sentito redazionale in ricordo di Luca Boschi (e all'interno del quale si ha modo di ricordare brevemente anche il lavoro e la figura professionale di ​Francesco Gerbaldo) che porta la firma del nostro Davide Del Gusto.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Pacuvio - Martedì 28 Giu 2022, 18:06:37
Ad aprire l'albo c'è un sentito redazionale in ricordo di Luca Boschi (e all'interno del quale si ha modo di ricordare brevemente anche il lavoro e la figura professionale di ​Francesco Gerbaldo) che porta la firma del nostro Davide Del Gusto.
Ciao Samu, potresti fare una foto anche di questo editoriale appena puoi? Grazie!
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Samu - Martedì 28 Giu 2022, 19:40:48
Certo che posso!
Eccolo qui:  :heart:
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Geronimo - Martedì 28 Giu 2022, 20:07:53
Curioso di sapere, riguardo al trafiletto finale, se per ultimi contributi di Boschi si intendono solo gli articoli o anche la selezione delle storie. Curioso di sapere anche a chi passerà la selezione ( tra i contributori c'è sempre menzionato Andrea Ripamonti, non so però chi sia e se intervenga anche lui nell'indice).
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: hendrik - Mercoledì 29 Giu 2022, 08:47:27
Più che un editoriale, quello di Boschi mi pare una bozza. Forse si è deciso di pubblicarlo così com'era stato lasciato da Luca. E forse era il caso di segnalarlo...

Numero mediocre, con alcune storie che personalmente ho trovato noiosette.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Karabandagore - Mercoledì 29 Giu 2022, 14:42:52
Buon pomeriggio a tutti, vorrei dire che invece a me è parso un buon numero, in cui la parte del leone la fa ovviamente "Paperino e la notte del saraceno", un autentico capolavoro firmato da Marco Rota autore completo che in trentadue tavole sa coniugare con grande maestria tutti gli elementi caratteristici di una grande narrazione, che rimane impressa nella memoria: avventura, umorismo, mistero e sentimento. I disegni di Rota sono spettacolari, di chiaro stampo barksiano, volti a una resa realistica dei paesaggi liguri e della natura, ma al contempo privilegiando sempre una chiara lettura della tavola.
"Zo Paperone in: qualche nota sul Klondike" presenta invece una trama banalotta, a cui non basta ispirarsi alle storie di Don Rosa per salvare la storia dalla mediocrità. Magnifici invece i disegni di Arild Midthun, iperdettagliati e con personaggi fluidi, dinamici e armoniosi. Le successive due brevi di Paperoga sono invece ottime storielle di intrattenimento, con la sceneggiatura di Kinney che presenta un fuoco di fila di trovare paradossali e situazioni umoristiche, e gli ottimi disegni, molto morbidi, di Hubbard. Pippo esploratore perfetto è divertente, una classica riempitiva, ma i disegni di Strobl mi sono parso sottotono. Topolino e il mistero del ranch dell'inganno è un classico western che giova dei disegni di un Paul Murry in ottima forma; la storia è senza particolari guizzi ma si attesta su un buon livello. Dimenticabile la breve su Sonny il gabbiano. Topolino e il gran Vergilius presenta una trama che avrebbe delle buone potenzialità, ma è troppo confusionaria e con passaggi logici mancanti; sprecati quindi i disegni di un ottimo Carpi, con il suo tratto fresco e guizzante.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Luca255 - Mercoledì 29 Giu 2022, 22:11:02
Ho letto per ora solo le prime 2 storie, compresa "Paperino e la notte del saraceno" di Marco Rota qui autore completo, e devo dire che per me solo questa storia vale l'acquisto dell'albo. Per una volta le aspettative che avevo non sono state tradite.

Si tratta di una storia che parte da un presupposto classico come quello della caccia al tesoro da parte di Zio Paperone e nipoti, anche se in questo caso è Paperino che propone allo zio di partire. La scena si sposta fin dalle prime pagine a Genova (di cui è presente una bellissima veduta dall'alto) e in generale sul litorale ligure, dove avvengono i fatti principali. Senza fare spoiler posso dire solamente che l'intera vicenda è in decisamente interessante e suggestiva, con un giusto equilibrio tra azione ed emozioni.
Sul lato grafico non posso far altro che apprezzare i disegni stupendi di Rota, qui decisamente ispirato, ma degni di nota sono anche i colori: c'è poco da fare, per quanto mi riguarda i colori sono essenziali per costruire un'atmosfera suggestiva come questa... ombre azzeccate, chiaroscuri ma soprattutto le scene ambientate di notte trasmettono tutto il senso della vicenda.
Consiglio vivamente di recuperarla :-)
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Geronimo - Sabato 2 Lug 2022, 09:10:28
Devo dire che sono rimasto un po' deluso, avevo aspettative più alte per tutto l'albo. L'unica vera grande storia è la Notte del Saraceno, che aspettavo da anni di leggere perché trovavo il titolo e l'ambientazione della prima tavola molto affascinante; tuttavia alcune storie di Rota che avevo letto mi avevano annoiato parecchio (Il Pendolare e quella del compleanno di Paperino), per cui avevo anche qualche timore in tal senso. Per fortuna non mi ha annoiato affatto e si tratta di una bellissima storia, che sembra cominciare in un modo per poi andare a parare completamente in un altro. Una storia dall'atmosfera magica, misteriosa e poetica.
Passiamo all'enorme delusione del numero: Topolino e il ranch dell'inganno. Vista la lunghezza della storia, i bellissimi disegni di Murry e l'alta valutazione di inducks mi aspettavo qualcosa di molto più elaborato; è invece una storiellina molto semplice, a tratti anche ripetitiva e un po' noiosa.
Riguardo alle inedite: interessante dal punto di vista filologico una delle versioni della storia di Paperoga prese da un misconosciuto albetto americano, ma la storia in se in entrambe le sue versioni non mi ha lasciato granché, mi è sembrata abbastanza sottotono. Molto semplici e a tratti infantili le altre due inedite di matrice egmontiana. La storia che chiude il volume è un mezzo delirio e anche abbastanza noiosa e legnosa nei dialoghi.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: MarioCX - Sabato 2 Lug 2022, 17:05:24
L'ho comprato per la storia del saraceno ed ho scoperto che si svolge a Varigotti nell'ambito della Baia Dei Saraceni a pochi minuti da casa mia.
Vicenda carina, ma onestamente niente di più.
Sicuramente meglio del resto dell'albo in cui non c'è nulla che si fa ricordare.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Samu - Sabato 2 Lug 2022, 22:16:42
Posso dire che la cosa che mi è piaciuta di più di questo numero è stato l'editoriale di Davide sul suo ricordo rivolto a Luca Boschi?
Da questa pagina di apertura del volume viene fuori il ritratto della persona di Boschi oltre che del suo essere uno dei più autorevoli e stimati conoscitori e divulgatori di Fumetto a livello mondiale.
E il ricordo di Davide mi ha restituito tutta la simpatia che traspariva dall'affabilità e dalla generosa opera di divulgazione dell'esperto fiorentino che già da quelle dirette cui ho avuto modo di assistere e in cui lui era ospite si rispecchiava nel suo elargire chicche, aneddoti, curiosità e soprattutto una sterminata competenza della materia che non poteva che indurmi a guardare a lui con stima, simpatia ed affetto.
E tutto questo è venuto fuori dal pensiero di Davide, riportando anche quanto sia stato determinante l'apporto di Boschi per due testate che godono di un certo apparato redazionale di approfondimento che accompagna le storie e, spesso, la stessa "anima" di quel singolo numero delle testate in questione ovvero i Grandi Classici Disney e, appunto, l'Almanacco Topolino.

In merito alle storie, non ho molto di positivo da segnalare per quanto mi riguarda.
Nessuna - a parte quella del "Gran Vergilius" che vale solo per i disegni di un sempre istrionico e brillante Gibì Carpi - mi ha annoiato, è vero, ma d'altro canto non ho trovato alcuna storia particolarmente memorabile o che si sia impressa nella mia mente per la sua qualità.
Le mie preferite del lotto sono state la breve danese con protagonista Zio Paperone (supportata dal bel tratto grafico di un Arild Midthun che sto imparando a conoscere e ad apprezzare sempre più) e la lunga con Topolino protagonista nel "Ranch del doppio inganno", che si è fatta leggere in modo scorrevole e mi ha strappato qualche sorriso in qui e là soprattutto grazie a Pippo.
La vicenda di apertura la ritengo una buona storia, gradevole da leggere ma mi ha lasciato poco una volta conclusa e mi ha entusiasmato di più dal punto di vista visuale - specie nella tavola della mareggiata che sembra inghiottire il saraceno Paperdin - rispetto alla sua componente narrativa.
Simpatica la storia di Kinney e Al Hubbard con Paperino e Paperoga protagonisti (e della quale ho apprezzato di più la seconda versione rispetto a quella a strisce) e ho trovato caruccia quella che mi ha presentato il personaggio di Sonny Gabbiano - amico di Qui Quo Qua che non avevo ancora avuto modo di incontrare nelle mie letture.

In definitiva, non lo giudico un albo scadente o sotto la soglia della sufficienza ma d'altra parte posso dire che mi aspettavo di più da questa lettura, qualcosa che mi lasciasse un ricordo più intenso di sé.
Cosa che effettivamente non è avvenuta e, a questo proposito, spero che il prossimo numero si riveli per me una lettura più intrigante e vivace di quanto non è stata questa ottava uscita dell'Almanacco.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: paolo87 - Sabato 2 Lug 2022, 22:58:04
La notte del saraceno è stata una delle storie che ho più amato nella mia infanzia, di quelle che ti lasciano una suggestione profonda per anni. Se non l'avete mai letta, prendete assolutamente questo numero. La storia di Rota, da sola, lo vale già tutto.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: rikki-tikki-tavi - Domenica 3 Lug 2022, 16:17:10
La notte del saraceno è stata una delle storie che ho più amato nella mia infanzia, di quelle che ti lasciano una suggestione profonda per anni. Se non l'avete mai letta, prendete assolutamente questo numero. La storia di Rota, da sola, lo vale già tutto.
Si, vero, storia molto bella e che mi era piaciuta tanto anche perché nascondeva varie gag di Rota, come le caricature di suoi colleghi dell'epoca, un quadretto a pag.9 firmato Marks ,  altre sue firme sparse qua e là ( pag.15 nel piccolo tabernacolo in basso e pag.25 sul muro a dx di Paperdin) e soprattutto le varie scritte  in dialetto milanese di ciò che dice Menzognin  come ad es.  quella  a pag.13 quando vede Paperone " Tel lì Paperoun! Me te sté?"
È un peccato però non aver inserito qualche pagina in più con le spiegazioni di tutte queste gag di Rota come venne fatto ai tempi per Zio Paperone n.81.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Stefan Vladuck - Martedì 5 Lug 2022, 22:32:22
La storia di Rota, rispetto alle altre, impera e giganteggia: non c'è confronto.
Io leggo con interesse tutte le storie, ancorché se selezionate per una rivista come Almanacco, però in questo numero ce ne sono di brutte (al mio gusto, ovviamente) come quella di Murray, di Strobl e, soprattutto, Topolino e il Gran Vergilius.

Dai brevi articoli di approfondimento, ma qui ci sono tutte le scusanti del caso, io non ho capito bene da dove arrivi il personaggio di Sonny Gabbiano (certo non dall'Almanacco n.71 del 1962, lo stesso della storia di Pippo, come indicato sull'indice). Inoltre, io non ho capito la questione della doppia versione della storia con Paperino e Paperoga.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: LCV.11 - Martedì 5 Lug 2022, 22:43:45
Leggendo le recensioni ed i commenti sto cercando di farmene un'idea: quali numeri del nuovo Almanacco Topolino mi consigliate di recuperare?
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Samu - Sabato 9 Lug 2022, 16:12:30
Leggendo le recensioni ed i commenti sto cercando di farmene un'idea: quali numeri del nuovo Almanacco Topolino mi consigliate di recuperare?
Il primo numero è sicuramente il mio preferito ed è quello che ricordo con più piacere grazie ad una gran bella storia d'apertura (Paperino e l'antidollarossera di Scarpa) e ad una memorabile vicenda di chiusura che è "Zio Paperone e le cianfrusaglie vittoriose" del duo Pezzin/Cavazzano ma non solo.
Infatti il primo numero è, secondo me, bello e valido in ogni sua componente - anche per le storie inedite e per le vicende riproposte come la divertente "Paperino e quel matto d'un cugino".
Come altre uscite, ho apprezzato molto anche i due numeri successivi e i numeri #6 e #7, per cui sono questi quelli che, da parte mia, ti consiglio di recuperare.  ;)
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: GaeT - Sabato 9 Lug 2022, 19:22:57
Apprezzo che l'attuale Almanacco ristampi anche storie che non erano presenti nella sua prima incarnazione.
In fin dei conti lo scopo dell'Almanacco Topolino originale era trovare una casa alle storie su quattro strisce, quindi ben vengano le ultime pubblicazioni di Scarpa e Rota.
Se ce ne fossero di valide non vedrei male nemmeno storie inizialmente pubblicate su Paperino mese (che di fatto, a partire dal 1985, è stato in un certo senso la prosecuzione dell'Almanacco stesso).
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Cornelius Coot - Giovedì 14 Lug 2022, 15:43:16
Curiosa la doppia pubblicazione a distanza di 5 anni di una storia di Kinney/Hubbard in cui scenggiatura e testi sono piuttosto simili (almeno nella traduzione italiana mentre in quella americana potrebbero essere identici) mentre nei disegni si nota l'evoluzione delle matite di Al che nel 1969 era decisamente al top, con un tratto guizzante e spigoloso, sia nei personaggi che negli sfondi e nelle ambientazioni. La doppia tavola di apertura della storia "Paperino e il cugino che... trama nell'ombra" (che ho fotografato) pubblicata sul giveway Wonderful World of Disney del '69 mi è rimasta impressa per le illustrazioni, i colori e le piccole vignette incluse. Mentre la storia simile e precedente ("Paperino e Paperoga in: tessere o non tessere?" del '64) era stata pubblicata su Topolino in quello stesso anno e nel 2008 su ZP, questa del giveway è alla sua prima in Italia, proprio per la sua origine particolare.

'Qualche nota sul Klondike' vede la presenza di una Doretta barista, meno vamp e più donna spiritosa. Anche l'acconciatura dei capelli è diversa, meno pomposa e più pratica. In effetti nella quotidianità di Dawson immagino che le ballerine della Bolla d'Oro si dessero da fare anche durante il giorno, magari per arrotondare i compensi o proprio per insufficienza di personale. Si faceva un po' di tutto e Doretta era barista diurna e ballerina notturna. Una cosa a cui non avevo mai pensato e che Knut Naerum e Arild Midthun hanno visualizzato, credo, per la prima volta.

Interessante la one page olandese di Paperino e Della bambini: lo zio Paperone bussa alla loro porta chiedendo se la mamma è in casa e scopriamo che anche lei è piuttosto tirchia (d'altronde sorella di suo fratello, entrambi scozzesi): non permette ai figli di andare a letto con la borsa d'acqua calda perché costa troppo. Paperone reagisce con stupore, visto il gelo che c'è fuori. Non tanto per i nipotini ma pensando a come sfruttare la cosa. Ordina che siano riempite di acqua calda tutte le borse che hanno in casa (tante, stranamente) per poi darle ai clienti infreddoliti che aspettano di entrare in un suo cinema. Il tutto per due ghinee.

La ghinea era stata abolita da tempo ma restava l'abitudine di nominarla, equivalendo a 21 scellini, quasi una sterlina. Questo credo in Gran Bretagna più che in America dove solo un nostalgico emigrato scozzese poteva evocarla, di fronte a dei clienti che sarebbero dovuti restare quantomeno perplessi.
https://it.wikipedia.org/wiki/Ghinea (https://it.wikipedia.org/wiki/Ghinea)

                                                                                                (https://inducks.org/hr.php?normalsize=1&image=https://outducks.org/webusers/webusers-char/nl_de2012_05d_001_sonnyseagull.png)

Si rivede Sonny, un amico gallinaceo di QQQ uscito in Italia in una dozzina di storie fra Mega e ZP e adesso sull'Almanacco. Personaggio esclusivamente egmontiano, visto che dal '97 al '20 le sue 25 storie complessive sono state prodotte solo in Danimarca. Potrebbe essere utilizzato dagli autori italiani come nuova Marmotta nelle attuali storie delle GM.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Karabandagore - Venerdì 15 Lug 2022, 12:47:04


'Qualche nota sul Klondike' vede la presenza di una Doretta barista, meno vamp e più donna spiritosa. Anche l'acconciatura dei capelli è diversa, meno pomposa e più pratica. In effetti nella quotidianità di Dawson immagino che le ballerine della Bolla d'Oro si dessero da fare anche durante il giorno, magari per arrotondare i compensi o proprio per insufficienza di personale. Si faceva un po' di tutto e Doretta era barista diurna e ballerina notturna. Una cosa a cui non avevo mai pensato e che Knut Naerum e Arild Midthun hanno visualizzato, credo, per la prima volta.


Interessante la tua interpretazione riguardo la figura di Doretta barista, Cornelius. Io però penso, dato che la storia di Midthurn è stata prodotta per la ultra-donrosiana Egmont,, che faccia riferimento al capitolo 8 della Saga di Don Rosa, "L'argonauta del fosso dell'Agonia bianca", in cui inizialmente si vedeva Doretta che gestiva un piccolo bar; successivamente, con l'inizio della corsa all'oro e l'affluire di migliaia di cercatori a Dawson, il locale si è ampliato divenendo il saloon Bolla d'oro, con la stella del Polo quale ballerina principale. Dato che la storia contenuta nell'Almanacco narra dei primi tempi di Paperone nel Klondike, potrebbe far riferimento alla situazione iniziale di una città più povera, prima del sopraggiungere della ricchezza. Detto ciò, io comunque penso che la tua chiave di lettura sia più accurata storicamente e credibile!
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Cornelius Coot - Venerdì 15 Lug 2022, 13:28:53
Io però penso, dato che la storia di Midthurn è stata prodotta per la ultra-donrosiana Egmont,, che faccia riferimento al capitolo 8 della Saga di Don Rosa, "L'argonauta del fosso dell'Agonia bianca", in cui inizialmente si vedeva Doretta che gestiva un piccolo bar; successivamente, con l'inizio della corsa all'oro e l'affluire di migliaia di cercatori a Dawson, il locale si è ampliato divenendo il saloon Bolla d'oro, con la stella del Polo quale ballerina principale.
Interessante anche il tuo ricordo dell'ottavo capitolo della Saga che io non rammentavo riguardo la situazione iniziale di Doretta.
In effetti la storia dell'Almanacco potrebbe rifarsi all'Argonauta' e la cosa sarebbe comunque da elogiare per una continuity che gli autori hanno rispettato al massimo. Rileggerò quel capitolo per vedere la 'metamorfosi' della Doremì da barista a prima ballerina.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: LCV.11 - Lunedì 25 Lug 2022, 14:12:29
Un saluto da qui, dalla spiaggia della Notte del Saraceno :)

(https://i.postimg.cc/cCgh4Vfx/IMG-20220725-140852.jpg)

Non è quello che vedete in primo piano, ma quello dietro ;)
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Paperin1k - Martedì 26 Lug 2022, 00:57:16
Un saluto da qui, dalla spiaggia della Notte del Saraceno :)

(https://i.postimg.cc/cCgh4Vfx/IMG-20220725-140852.jpg)

Non è quello che vedete in primo piano, ma quello dietro ;)
Grande!
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: LCV.11 - Martedì 26 Lug 2022, 08:47:40
Un saluto da qui, dalla spiaggia della Notte del Saraceno :)

(https://i.postimg.cc/cCgh4Vfx/IMG-20220725-140852.jpg)

Non è quello che vedete in primo piano, ma quello dietro ;)
Grande!

Con le luci del mattino, si vede meglio anche la torretta sopra il Capo, da cui Rota prese spunto. Storia che, come avete detto voi, impreziosisce questo Almanacco  :D

(https://i.postimg.cc/x88PvfRc/IMG-20220726-084448.jpg)
Titolo: Almanacco Topolino 8
Inserito da: Nigel_de_Zoster - Mercoledì 27 Lug 2022, 13:51:36
Recensione Almanacco Topolino 8

Dopo un anno di grandi speranze, l’inizio del secondo anno di pubblicazioni dell’Almanacco Topolino (https://inducks.org/publication.php?c=it%2FATP) non era stato dei migliori, ma questo nuovo albo dimostra come vi sia sempre la possibilità di recuperare e di ripercorrere la strada principale. Non solo si nota qualità nelle storie qui proposte, ma vi sono anche alcune sperimentazioni antologiche che possiamo apprezzare.

 La copertina di Emanuele Baccinelli con i colori di Mario Perrotta ci ricorda che questa stagione estiva si è fatta sentire molto presto e che urge trovare un refrigerio, anche in storie che siano sempre fresche e vitali.

 E l’introduzione di questa selezione parte da un grande e gradito ritorno, Paperino e la notte del Saraceno (https://inducks.org/story.php?c=I+TP++++9-1) (testi e disegni di Marco Rota, apparsa su Topolino Più (https://www.papersera.net/wp/2021/05/24/topolino-piu/) n. 9 del dicembre 1983). La storia di un amore antico e di un tesoro che si pensava perso, un’ambientazione cupa, ma soprattutto geograficamente e storicamente interessante: Marco Rota ha messo in piedi un piccolo capolavoro di artistica visione, dinamismo e impressione magistrale. E a ben dire viene considerato un epigono di Carl Barks, soprattutto nei dettagli a china, nei bellissimi sfondi e nella capacità di portare i personaggi delle storie in situazioni altrimenti impossibili. Un ottimo inizio di selezione.

 
Un’interessante sequenza cartoonesca di Rota.

 La sezione delle storie straniere inedite si avvia con un altro capolavoro artistico, Zio Paperone in: Qualche nota sul Klondike (Knut Nærum/Arild Midthun, apparsa sul settimanale tedesco Micky Maus n. 5 del febbraio 2018). Storia che segue l’impostazione donrosiana della vita di Paperone, vista l’ambientazione, la caratterizzazione dei personaggi e le relazioni tra gli stessi. Narrativamente parlando, rimane una storia con una trama abbastanza semplice (e a tratti anche scontata, benché alcune implicazioni etiche iniziali – come quella di mandare in prigione un innocente teatrante – siano discutibili), ma dove l’arte di Midthun esprime un profondo dinamismo delle scene e si arricchisce in dettagli, sulla scia delle storie di Don Rosa.

 
Il meraviglioso dinamismo di Midthun.



Voto del recensore: 4.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2022/07/27/almanacco-topolino-8/
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: luciochef - Martedì 9 Ago 2022, 21:41:51
Con sommo ed estremo ritardo sono riuscito a leggere questo riuscito numero dell'Almanacco Topolino.
Ecco le mie impressioni  :thankYou:
Si parte con il redazionale d'apertura in cui Davide Del Gusto, che dovrebbe essere probabilmente il nuovo curatore della testata, ricorda l'enorme figura di Luca Boschi e la sua collaborazione con Francesco Gerbaldo. Poche parole e solo tantissima stima ed affetto  :heart:
- La prima storia è quella gran goduria della "Notte del Saraceno" ad opera di Marco Rota.
La trama è svelta, lesta e non si perde in preamboli. Non ci sono inutili spiegoni, non si analizza nulla ma si punta con forza verso l'avventura e la scoperta. Le tavole hanno un che di solenne, un'aurea di epicita' che lascia col fiato sospeso.
La poesia d'amore creata per l'occasione poi, anche in tutta la sua semplicità, esprime davvero un sentimento profondo e puro.
Il finale forse non è dei migliori ma lo svolgimento è frutto di grande maestria.
- In "Qualche nota sul Klondike" sono bellissime e molto plastiche le tavole di Midthun che, insieme all'ambientazione magica del Klondike, creano un'ottima atmosfera per una storia breve ma molto densa: azione ed inseguimenti a tutto spiano offrono delle soluzioni narrative divertenti e ben riuscite.
- Sempre interessante questo prospetto comparativo tra due modi di raccontare la medesima vicenda. Qui abbiamo un Paperoga, fatto "recitare" da Kinney e Hubbard, che è al massimo della sua sconclusionatezza. A mio parere molto più riuscita, come battute e tempi comici, la prima versione proposta.
- In "Paperino e Della" è sempre sorprendente vedere come possano essere tramandate le "tradizioni di famiglia"  :laugh:
- "Pippo esploratore perfetto" ha il classico sapore delle vecchie storie americane che coniugano trame spassose con disegni un tantino tremolanti. Qui Vic Lockman fa muovere Pippo in tutta la sua sana scempiaggine mentre Tony Strobl si cimenta in tavole molto "semplici" e spesso poco dettagliate. Ma anche questo trasmette quella sensazione di "sapore classico"...
- Paul Murry confeziona, da autore completo, una vicenda profondamente cinematografica che si tiene in equilibrio su tempi comici e trovate narrative di ottima fattura. Da notare "finalmente" la poca policy nel linguaggio utilizzato (Topolino che apostrofa Pippo come "idiota" oppure quest'ultimo che a sua volta tuona "scemo" contro il mulo...), segno di un'azione censoria ai minimi termini.
Funzionali anche le varie sfaccettature narrative che diventano man mano indispensabili nel chiudere il cerchio del racconto (la febbre da fieno di Tanglefoot o la presenza della pietra in equilibrio). Storia per me davvero ottima !
- La storia con protagonista Sonny il gabbiano ricalca un po' le classiche avventure di bambini/ragazzi scapestrati tipiche degli scrittori statunitensi come Mark Twain in cui il focus è indirizzato sul giovane che scappa dalla autorità pubblica. La vicenda mette in risalto la profonda amicizia tra il furbo pennuto ed i nipotini che, attraverso l'affetto della loro grande famiglia, donano un momento di felicità all'amico libertino.
- Al limite della comprensione umana la vicenda del Gran Vergilius che si basa su una trama che definire sconclusionata è un eufemismo. Ma che belli però i disegni di Carpi ? Masse elettriche, esplosioni catastrofiche e personaggi ipercinetici all'ennesima potenza. Che classe... :inLove:
- Strappa molti sorrisi la one-page finale su Orazio che si avvale anche dei sinuosi disegni di Daan Jippes.
Numero che nel suo totale ho trovato molto godibile e che mi trova concorde nel punteggio affibiatogli dalla recensione ufficiale del Papersera.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: paolo87 - Giovedì 11 Ago 2022, 14:35:33
La storia del Gran Vergilius sembra scritta da Fanton...
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Karabandagore - Lunedì 29 Ago 2022, 11:31:42
Ciao a tutti, allego l'indice del numero 9 dell'Almanacco Topolino, da oggi in edicola
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Geronimo - Lunedì 29 Ago 2022, 11:34:47
Mi sembra un bellissimo indice, il percorso di Gladstone inizia nel migliore dei modi per quel che mi riguarda... Paperone contro Paperone sembra molto interessante come anche la storia di Famedoro
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Agresti - Lunedì 29 Ago 2022, 11:37:44
La storia del Gran Vergilius sembra scritta da Fanton...
Concordo! Che sia una "fantoniata" firmata con uno pseudonimo? :P
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Karabandagore - Lunedì 29 Ago 2022, 12:22:12
Mi sembra un bellissimo indice, il percorso di Gladstone inizia nel migliore dei modi per quel che mi riguarda... Paperone contro Paperone sembra molto interessante come anche la storia di Famedoro
Effettivamente lo considero uno dei numeri più belli di questo nuovo corso dell'Almanacco, nessuna storia mi ha deluso e, anzi, si sono tutte rivelate letture davvero gradevoli. A cominciare dalla divertente "Pippo e l'ospitalità maiuscola", breve ma gustosa vicenda ricca di gag sceneggiata da un Chendi in piena forma, supportato da un ottimo Asteriti ai disegni. "Amelia e i canali stregati" è una storia semplice ma riesce comunque a strappare diversi sorrisi, soprattutto grazie all'idea iniziale, davvero originale. Buono il comparto grafico affidato a Wanda Gattino, degno erede ed emulo di Daniel Branca. "Paperone contro Paperone" è la vicenda che più mi ha appassionato dell'intero albo, grazie ad uno spunto davvero interessante: cosa accadrebbe se Paperone si trovasse a rivivere le esperienze della sua vita da giovane, dovendo compiere nuove scelte per trovare vie alternative per arricchirsi? Diventerebbe comunque il papero più ricco del mondo? Questa storia ci offre una risposta. Plauso ai disegni di Arild Midthurn, che nel 2009 non aveva ancora raggiunto la piena maturità artistica ma già rivelava un tratto eccellente. "Topolino e l'indagine saporita" non mi ha invece convinto pienamente, non conoscevo Noel Van Horn, figlio d'arte del noto emulo barksiano, ma il suo tratto non mi pare granchè, e anche la sceneggiatura è simpatica ma nulla più. Segue "Cuordipietra e l'eredità dei Famedoro", breve ma intensa riflessione dell'arcigno miliardario africano sulla propria esistenza, e che ha l'ulteriore pregio  di presentarci alcuni componenti della sua famiglia. Lars Jensen confeziona un'ottima sceneggiatura e i disegni di Rota sono una gioia per gli occhi. Dopo la frenetica e dinamica "Panchito in Vento di guai", di Jippes autore completo,  ci viene riproposta la bella "Zio Paperone e le carote dell'allegria", di Scarpa, fresca avventura creata per celebrare il centenario della morte di Carl Barks. Per quella occasione, infatti, era stato creato un volumetto, dal titolo Barks' Friends, che raccoglieva una serie di storie-omaggio dedicate al Maestro dell'Oregon, e che l'Almanacco ci riproporrà nei prossimi mesi. "Topolino e la montagna di diamanti" è una buona storia di impianto mistery e avventuroso creata per i comic book americani, il cui vero valore aggiunto sono i disegni di un Murry in forma smagliante. Dopo due divertenti e brevi vicende create dalla coppa Kinney/Hubbard, intitolate rispettivamente a Paperoga e a Maga Magò, si giunge alla storia di chiusura, "Pico de Paperis e il ferragosto in collina".  La trama tessuta da Dalmasso è buona ma non eccezionale; comunque, l'atmosfera festiva e gli ottimi disegni di Carpi contribuiscono a darle un giudizio completamente positivo, degna conclusione di un numero davvero soddisfacente, in tutte le sue parti.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: paolo87 - Lunedì 29 Ago 2022, 12:38:47
Finalmente, con Cuordipietra e l'eredità dei Famedoro, abbiamo anche in italiano la origin story di Cuordipietra, con il nonno Cuordiferro Famedoro che Gervasio ha già introdotto in Paperbridge. Ottime a mio avviso le danesi. Mi incuriosisce il ciclo olandese di Panchito e torno a chiedermi: perchè le storie straniere che arrivano in Italia sono quasi solo danesi? Perchè così poca Olanda e, a parte i volumi Glenat, nessuna Francia?
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Luca255 - Lunedì 29 Ago 2022, 15:23:05
Finalmente, con Cuordipietra e l'eredità dei Famedoro, abbiamo anche in italiano la origin story di Cuordipietra, con il nonno Cuordiferro Famedoro che Gervasio ha già introdotto in Paperbridge.
A dire il vero compaiono Cuordiroccia e Cuordimattone, rispettivamente nonno e padre :-)
Comunque la storia mi è piaciuta, per quanto sia relativamente corta
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: paolo87 - Lunedì 29 Ago 2022, 15:31:59
Finalmente, con Cuordipietra e l'eredità dei Famedoro, abbiamo anche in italiano la origin story di Cuordipietra, con il nonno Cuordiferro Famedoro che Gervasio ha già introdotto in Paperbridge.
A dire il vero compaiono Cuordiroccia e Cuordimattone, rispettivamente nonno e padre :-)
Comunque la storia mi è piaciuta, per quanto sia relativamente corta

È vero! Chiedo venia per l'errore. E se per quello, Cuordiferro non è neppure il nonno ma il bisnonno... Errore da matita rossa...
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Mr. Verne - Martedì 6 Set 2022, 15:13:41
L'indice è interessantissimo, Paperone contro Paperone e L'eredità dei Famedoro sono più che valide inedite che avevo letto in un paperback della IDW (https://inducks.org/issue.php?c=us%2FUSTP++6).
Ottima la presenza delle storie del duo Kinney/Hubbard poco ristampate e ottimo il ritorno all'alternanza colore/bn per le italiane nel prossimo numero.

perchè le storie straniere che arrivano in Italia sono quasi solo danesi? Perchè così poca Olanda e, a parte i volumi Glenat, nessuna Francia?
Se non sbaglio, le uniche storie prodotte in Francia sono i volumi Glenat e quelle storielle-gioco da 1 pagina che abbiamo visto su Topolino qualche mese fa.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: LCV.11 - Martedì 6 Set 2022, 15:55:39
L'indice è interessantissimo, Paperone contro Paperone e L'eredità dei Famedoro sono più che valide inedite che avevo letto in un paperback della IDW (https://inducks.org/issue.php?c=us%2FUSTP++6).
Ottima la presenza delle storie del duo Kinney/Hubbard poco ristampate e ottimo il ritorno all'alternanza colore/bn per le italiane nel prossimo numero.

perchè le storie straniere che arrivano in Italia sono quasi solo danesi? Perchè così poca Olanda e, a parte i volumi Glenat, nessuna Francia?
Se non sbaglio, le uniche storie prodotte in Francia sono i volumi Glenat e quelle storielle-gioco da 1 pagina che abbiamo visto su Topolino qualche mese fa.

Tranne per l'entusiasmo circa la presenza di pagine alternate in bianco e nero, che personalmente non amo davvero proprio, pur capendo il voler mantenere l'originale (risparmiando nel contempo sulla stampa), concordo in pieno tutto ciò che affermi. Ci auguriamo davvero che l'Almanacco continui bene come questa testata per me imprescindibile merita.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: LCV.11 - Martedì 6 Set 2022, 20:47:16
Leggiamo della chiusura di Cronache dal Papersera, e c'è chi pone dubbi sulla durata che potrà avere anche Almanacco: secondo voi, per quanto sia o meno possibile ipotizzare, il destino è abbastanza a rischio anche per questa testata? Il formato è perfetto per le storie su quattro strisce, occorre forse capire se si riuscirà a reperire materiale e di qualità per proseguire (oltre ad essere a conoscenza dei numeri di vendita). Cosa ne pensate?
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Geronimo - Martedì 6 Set 2022, 21:02:06
Il materiale per l'Almanacco c'è, esistono ancora storie nuove all'estero che continuano a essere prodotte e alla meno peggio ci sono tantissimi altri inediti interessantissimi da pescare nel passato. Sulla difficoltà di reperibilità non saprei ma credo che per le storie Egmont non ci siano grossi problemi anche perché vengono prodotte proprio per essere esportate. Sicuramente l'Almanacco non ha i problemi di cercare storie legate a una sola tematica come il Papersera e Le Giovani Marmotte quindi questo lo avvantaggia molto. Anche il nome che richiama a una storica testata dovrebbe giovare. Tuttavia... Bertani aveva detto che la testata come vendite era un po' in sofferenza, non so se adesso ha cambiato rotta, io spero che resista ancora perché è tra le poche testate con inedite straniere. Io forse cambierei qualcosa nell'impostazione, cioè più pagine per le inedite o comunque uno spazio tale da avere almeno un'inedita lunga e più complessa della media. In quest'ultimo albo molto bene l'inserimento di Paperone contro Paperone.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: LCV.11 - Martedì 6 Set 2022, 22:17:42
Tuttavia... Bertani aveva detto che la testata come vendite era un po' in sofferenza, non so se adesso ha cambiato rotta, io spero che resista ancora perché è tra le poche testate con inedite straniere.
Sicuramente l'unica testata con inedite straniere e su quattro strisce! Grazie per la tua opinione, ti chiedevo dove avevi reperito la dichiarazione del direttore Bertani circa la sofferenza nei numeri di vendita della testata, perché francamente temo di essermela persa.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Geronimo - Mercoledì 7 Set 2022, 17:43:01
Era un'intervista online, forse quella di fine anno con Fisbio ma non ne sono sicuro.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: il grillo atomico - Mercoledì 7 Set 2022, 18:11:49
Ho notato che si sono ridotte un po le tavole delle storie di apertura e chiusura dell albo Intendo cioe il numero delle pagine

Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: paolobar - Giovedì 8 Set 2022, 11:11:00
Era un'intervista online, forse quella di fine anno con Fisbio ma non ne sono sicuro.
Confermo.
E già che hanno fatto l'editoriale dell'ufficio marketing nello scorso numero, non vedo questa ritrosia a rendere pubblici i dati delle vendite, o almeno quelli della tiratura, se è vero che la Panini Disney vende!
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Cornelius Coot - Venerdì 9 Set 2022, 18:56:04
                                                                                           (https://www.panini.it/media/catalog/product/cache/dcdcea88706ab1684584701c5b27598d/1/W/1WALMA009_0.jpg)

Tra le brevi straniere di questo nono numero interessante soprattutto quella riguardante Cuordipietra che ricorda ad una giornalista la sua infanzia con il nonno Cuordiroccia e il padre Cuordimattone. L'origine scozzese di questi lo accomuna a Paperone ma, al contrario del vecchio cilindro, i cui genitori e nonni restarono in Scozia, la decisione di emigrare oltreoceano fu presa dalla generazione doppiamente precedente, cioè dal nonno che insieme al giovane figlio, padre di CF, decise di lasciare Londra (dopo alcune delusioni giuridiche) per il Sud Africa dove non ebbe ugualmente fortuna.

Nè lui ne Cuordimattone, passati dal commercio all'agricoltura senza successo. Per cui Cuordipietra nasce sudafricano (al contrario di Paperone che 'diventa' americano) sebbene l'origine boera in questo breve ma denso episodio non si veda: probabile che boera sia stata la madre, il cui nome non viene citato pur essendo ritratta in una foto d'epoca e menzionata come 'coscienza' dal figlio, preoccupato del suo giudizio dal momento che non ha certo seguito i suoi consigli di onestà e rettitudine, qualità sicuramente non praticate.

Però alla giornalista Daria Mettibecco che viene da Paperopoli sciorina 'amenità paperoniane' ("ho dovuto essere il più duro dei duri, il più furbo dei furbi") in questo caso sicuramente vere ma non quando afferma "a differenza di quanto avete sentito ho fatto i miei soldi onestamente!". Logico che non possa dire apertamente le sue malefatte ma in quelle bugie è come se invece della giornalista si trovasse di fronte la madre (che si suppone abbia precocemente perso, visto che non sarebbe mai venuta a sapere della cattiva condotta del figlio) dicendole quello che lei avrebbe voluto sentire da lui.

Guardandola in foto le promette che 'un giorno metterà le cose a posto' ma non oggi: alla fine il male sembra aver prevalso sul bene (come d'abitudine), con il classico diavoletto vincente che surclassa un angioletto piuttosto debole, visto che si parla di un papero decisamente pericoloso e scorretto. Prossimamente dovremmo vedere sull'Almanacco il nipote di CF, Testavuota Ciondoloni, pigro e buono a nulla secondo il tagliente giudizio dello zio dato alla reporter della Gazzetta di Paperopoli.

                                                                                             (https://inducks.org/hr.php?image=https://outducks.org/thumbnails3/webusers/2015/08/de_mm2015_34p43_001.jpg&normalsize=1)
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Samu - Lunedì 12 Set 2022, 20:43:44
Mi sembra un bellissimo indice, il percorso di Gladstone inizia nel migliore dei modi per quel che mi riguarda... Paperone contro Paperone sembra molto interessante come anche la storia di Famedoro
Effettivamente lo considero uno dei numeri più belli di questo nuovo corso dell'Almanacco, nessuna storia mi ha deluso e, anzi, si sono tutte rivelate letture davvero gradevoli. A cominciare dalla divertente "Pippo e l'ospitalità maiuscola", breve ma gustosa vicenda ricca di gag sceneggiata da un Chendi in piena forma, supportato da un ottimo Asteriti ai disegni. "Amelia e i canali stregati" è una storia semplice ma riesce comunque a strappare diversi sorrisi, soprattutto grazie all'idea iniziale, davvero originale. Buono il comparto grafico affidato a Wanda Gattino, degno erede ed emulo di Daniel Branca. "Paperone contro Paperone" è la vicenda che più mi ha appassionato dell'intero albo, grazie ad uno spunto davvero interessante: cosa accadrebbe se Paperone si trovasse a rivivere le esperienze della sua vita da giovane, dovendo compiere nuove scelte per trovare vie alternative per arricchirsi? Diventerebbe comunque il papero più ricco del mondo? Questa storia ci offre una risposta. Plauso ai disegni di Arild Midthurn, che nel 2009 non aveva ancora raggiunto la piena maturità artistica ma già rivelava un tratto eccellente. "Topolino e l'indagine saporita" non mi ha invece convinto pienamente, non conoscevo Noel Van Horn, figlio d'arte del noto emulo barksiano, ma il suo tratto non mi pare granchè, e anche la sceneggiatura è simpatica ma nulla più. Segue "Cuordipietra e l'eredità dei Famedoro", breve ma intensa riflessione dell'arcigno miliardario africano sulla propria esistenza, e che ha l'ulteriore pregio  di presentarci alcuni componenti della sua famiglia. Lars Jensen confeziona un'ottima sceneggiatura e i disegni di Rota sono una gioia per gli occhi. Dopo la frenetica e dinamica "Panchito in Vento di guai", di Jippes autore completo,  ci viene riproposta la bella "Zio Paperone e le carote dell'allegria", di Scarpa, fresca avventura creata per celebrare il centenario della morte di Carl Barks. Per quella occasione, infatti, era stato creato un volumetto, dal titolo Barks' Friends, che raccoglieva una serie di storie-omaggio dedicate al Maestro dell'Oregon, e che l'Almanacco ci riproporrà nei prossimi mesi. "Topolino e la montagna di diamanti" è una buona storia di impianto mistery e avventuroso creata per i comic book americani, il cui vero valore aggiunto sono i disegni di un Murry in forma smagliante. Dopo due divertenti e brevi vicende create dalla coppa Kinney/Hubbard, intitolate rispettivamente a Paperoga e a Maga Magò, si giunge alla storia di chiusura, "Pico de Paperis e il ferragosto in collina".  La trama tessuta da Dalmasso è buona ma non eccezionale; comunque, l'atmosfera festiva e gli ottimi disegni di Carpi contribuiscono a darle un giudizio completamente positivo, degna conclusione di un numero davvero soddisfacente, in tutte le sue parti.
Il commento di Karabandagore sul numero attuale dell'Almanacco mi trova pienamente concorde praticamente per ogni storia, sia nelle note più positive che in quelle meno ispirate.
A dire il vero, l'unica storia che mi ha lasciato poco a fine lettura - e che reputo anch'io essere il punto più debole del numero - è stata quella di Noel Van Horn, un autore (e anche completo) che ho conosciuto per la prima volta proprio sulle pagine dell'Almanacco Topolino numero 9.
La vicenda risulta essere sì carina, ma a conti fatti ho la sensazione di averla già dimenticata nonostante il finale mi abbia quantomeno strappato un sorriso.
Quanto al resto, mi ha saputo divertire con gusto ed allegria la storia italiana che apre il fumetto, di un ispirato Chendi alla sceneggiatura (mi piace molto il suo umorismo, che spesso come in questo caso incontra le mie simpatie) e di un Asteriti alle matite che è un piacere per gli occhi!
Anche l'altra storia di produzione nostrana è stata una lettura molto gradevole, allietata dal comparto grafico di un Gibì Carpi che non aveva ancora raggiunto quella perfezione artistica e stilistica che me lo ha fatto amare dalla seconda parte degli anni '60 in poi ma che è già ad un livello di personalità e di umorismo notevole, con i suoi Paperi che sembrano davvero essere animati e più che mai vivaci
ed esuberanti nelle tavole della storia.
Quanto al resto, la mia preferita è la scarpiana che ho avuto modo di leggere qui per la prima volta.
In poche pagine Romano dà vita ad un'avventura intrigante, avvincente e "completa" come il grande autore sa fare con maestria e pieno spirito disneyano.
C'è azione, c'è la rivalità tra Paperone e la sua nemesi, c'è divertimento (specie nelle pagine iniziali), c'è la bontà d'animo del multi-multi paperopolese, la sua adorabile Brigitta che è disposta a sacrificarsi per la sua libertà...
E poi c'è il finale con il giusto sovvertimento della situazione venutasi a creare, con un Zione che cambia completamente umore e atteggiamento rispetto a come si era presentato nelle prime tavole della vicenda.

Nota di merito poi all'Eredità dei Famedoro (molto interessante e piacevole seppur nelle sole sei tavole che la compongono) e per l'incalzante e divertente storia di "Paperone contro Paperone", che si rivela
essere un racconto sfizioso e molto godibile nel suo carattere interattivo e di taglio moderno.

Sì, è un numero, questo, che mi è piaciuto molto e che ho apprezzato parecchio, soprattutto per via della storia di Scarpa e per le due italiane ma dove non sfigurano - in generale - neanche le nuove storie di importazione estera e le godibili ristampe delle simpatiche brevi di Kinney/Hubbard e della storia di Maga Magò.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: luciochef - Martedì 27 Set 2022, 16:31:44
Ecco le mie proverbiali "ritardate" impressioni sull'Almanacco Topolino numero 9   :-)
Interessante fin dal redazionale di apertura dove Davide Del Gusto, fin da subito, puntualizza che l'Almanacco si evolverà "ampliando prima o poi quello spazio (riferito alle inedite) anche ad altre produzioni estere". Praticamente quello che grossa parte dei lettori chiedeva da tempo: una visione di nuovi scenari che non si focalizzasse sempre sui" soliti" paesi. Credo una notizia che farà piacere a tanti appassionati (vero @paolo87 ?  ;D)
- Pippo e l'ospitalità maiuscola è una storia leggera ma molto simpatica che mette in scena una sequela di gag da "scrocconi" che Pippo (e con lui Gancio) si trova a subire suo malgrado. Chiusura brillante con il notaio impallinato  :crazy:
Ad anticipare la sezione inedite dell'albo troviamo un notevole editoriale dal titolo "Paperone e Cuordipietra: due facce della stessa medaglia" che presenta un approfondito excursus sul rapporto tra i due fantastiliardari, pezzo ricco di chicche e riferimenti bibliografici.
- Amelia e i canali stregati presenta una nuova diatriba tra la strega e lo Zione per la conquista della Numero Uno. Una breve ben sceneggiata con un particolare, insolito e chiaro rimando ad una delle scene più iconiche del film horror "The Ring". Questi sono gli Easter eggs che a me fanno sobbalzare !
- Paperone contro Paperone trovo che sia una storia magnifica ! Un'avventura ricca di sorprese, riferimenti storici legati all'epopea Paperoniana, azione e quel tocco di modernità che aiuta a legarla ai nostri tempi. Solstrand cuce dei dialoghi e delle svolte narrative di grande impatto e le matite di Midthun impreziosiscono le tavole di particolari e richiami alla tradizione del Klondike a cui ogni appassionato non può restare insensibile.
Inoltre ho trovato fantastica la rappresentazione marcata della fine psicologia di Zio Paperone che, ancora una volta, dimostra il perché è il papero numero uno !
- Simpatico slice of life di Paperino e Della che, come tutti i bambini, fanno sogni più grandi delle proprie realtà. Espressività dei disegni di Perez e Rufian di ottimo livello.
- Ho trovato di mio gradimento meno pronunciato invece "Topolino e l'indagine saporita", una di quelle storie che mette in risalto la (purtroppo) famosa saccenza di Topolino che mette in bilico tutto e tutti per poter mostrare la sua perspicacia. Anche i disegni poi non mi hanno pienamente convinto.... :rolleye:
- "Cuordipietra e l'eredità dei Famedoro" mostra un ritratto personale ed intimo di Cuordipietra, un piccolo spaccato della vita e dei suoi ricordi personali che svela un lato molto più mite e riflessivo del boero. Anzi forse ci mostra l'unico "punto debole" che riesce, anche solo per pochi momenti, a far tentennare e ravvedere il papero dalle proprie malefatte. Il finale però riposiziona il fantastilardario sulla propria strada, pronto a tante altre sfide con Paperone  :innocent:
- Sempre grande dinamicità da parte di Daan Jippes che ogniqualvolta utilizza Panchito e Senor Martinez ne tira fuori delle storie al limite della logica in cui i due personaggi diventano complementari tra loro, quasi come a formare una squadra sbilenca e surreale.
- "Le carote dell'allegria" è ormai un classico del Maestro Scarpa, un degno omaggio al grande Barks (altro immenso Maestro) che ci mostra una caccia ad un tesoro molto particolare. Scarpa non tende a "mutuare" semplicemente le trame del maestro dell'Oregon ma ci aggiunge il suo tocco peculiare con la presenza di una Brigitta quantomai calma e devota allo Zione. Disegni come sempre di grande livello arricchiti da una colorazione allegra e spumeggiante.
- "Topolino e la montagna di diamanti" è una storia dal gusto retrò che si avvale dei disegni cartooneschi di Paul Murry. L'interazione del meticoloso Topolino con la sana e ruspante "brillantezza alternativa" di Pippo permette ai due di risolvere il caso e di mettere fuori combattimento il furfante di turno.
- "Paperino e lo sci terracqueo" è un episodio della premiata ditta Kinney-Hubbard che usa alla grande il Paperoga pasticcione che prima coinvolge e poi stravolge Paperino. Questa volta ne subirà le conseguenze anche Malachia (al tempo ancora animale domestico di Paperino). Gag sfiziose in continuità al punto da sembrare realmente un episodio animato.
- Lo stesso duo poi si cimenta (purtroppo...) in una storia con protagonista Maga Mago'. Niente...mi rifiuto di commentarla  :-
- In "Pico De Paperis e il Ferragosto in collina" Dalmasso mette in campo la famiglia dei Paperi (quasi) al completo in un'avventura in cui Paperone, sfruttando l'arguzia di Pico e la genialità di Archimede, riuscirà a chiudere in suo favore un colpo basso perpetrato ai suoi danni dai Bassotti. Disegni di Carpi sempre di livello eccelso in quanto a qualità del tratto ed espressività !
In questa storia abbiamo un punto che si rivelerà fondamentale per la continuity di Paperopoli: Pico, parlando del Manuale delle Giovani Marmotte, prevede un futuro interessamento al volume prendendosi il compito di "apportare aggiunte e varianti"...
Alla fine della lettura abbiamo ancora una volta un numero riuscitissimo per quella che attualmente, a mio parere, è la migliore testata disneyana in commercio.
Davide ha cominciato alla grande un lavoro che sono sicuro saprà impreziosire sempre di più con proposte particolari e stuzzicanti !
Senza dimenticare la bellissima copertina di Bacci che trasmette sempre tanta allegria.
Insomma...un po' di sano orgoglio paperseriano ci vuole tutto  :D
Titolo: Almanacco Topolino 9
Inserito da: Nigel_de_Zoster - Venerdì 30 Set 2022, 12:27:12
Recensione Almanacco Topolino 9

Questo nuovo numero di Almanacco Topolino rappresenta una nuova e piccola rinascita. Non solo perché assistiamo quasi definitivamente al virtuale “passaggio di consegne” tra Luca Boschi e Davide Del Gusto, ma anche perché si nota un nuovo ordine, una nuova impostazione e una cura che si rinnova, ma al contempo si trasforma. L’indice conferma questa impressione e offre subito nuovi e ricchi spunti per la lettura.

 L’impostazione tradizionale delle due storie “classiche” dai precedenti Almanacco Topolino (https://www.papersera.net/wp/2021/04/27/almanacco-topolino/) non è cambiata. In questa sede, viene offerta come storia di apertura Pippo e l’ospitalità maiuscola (https://inducks.org/story.php?c=I+AT++123-B) (Carlo Chendi / Sergio Asteriti). Una storia di altri tempi, ma che si fa notevolmente notare per le trovate geniali dell’autore ligure, che riesce anche a farti immedesimare in Pippo stesso e nel suo disagio di dover comunque offrire ospitalità ad autentici “portoghesi” (se non addirittura “parassiti”, per citare un esempio cinematografico molto recente). La storia si snoda perfettamente e garantisce una buona lettura. I disegni di Asteriti presentano un tratto molto pulito e accurato anche nelle espressioni dei personaggi.

 
Parallelismi del gioco della Saga di Paperone.

 La prima sezione dell’albo ci porta alle storie inedite straniere di questo bimestre, dove si può notare un primo elemento di continuity che si snoda attraverso tre storie. In Paperone contro Paperone (https://inducks.org/story.php?c=D%2FD+2005-035) (Olaf Moriarty Solstrand/Arild Midthun), l’autore prova a riscrivere la storia della Saga di Don Rosa (http://www.ilsollazzo.com/c/disney/scheda/TheLifeAndTimesOfScroogeMcDuck) (in particolare i capitoli sul Klondike, l’Australia e il Sudafrica), immaginando che lo stesso Paperone possa permettere ad altri di immedesimarsi nelle sue avventure e provare a diventare come lui, affrontando le medesime peripezie e avventure (indicate come livelli di gioco). Una storia curiosa e ben riuscita, che prova ad essere contemporaneamente un what if e un racconto di formazione, nel momento in cui confronta Paperone e Paperino relativamente alle scelte da fare per accumulare il patrimonio miliardario. E Midthun aiuta anche in questo esperimento, disegnando alcune tavole come se fossero uno specchio della medesima situazione, e dove è la rappresentazione delle scelte e della sorte a descrivere un parallelo narrativo. Veramente interessante come soluzione grafica e narrativa.

 
Anche Cuordipietra sembra avere un cuore…

 La continuity si ritrova anche in una storia “anomala”, perché incentrata su un personaggio che ha sempre fatto da antagonista nelle pubblicazioni passate, e di recente tornato alla ribalta con DuckTales (https://it.wikipedia.org/wiki/DuckTales_(serie_animata_2017)): Cuordipietra Famedoro. Cuordipietra e l’eredità dei Famedoro (https://inducks.org/story.php?c=D+2012-059) (Lars Jensen/Marco Rota) prova a replicare in piccolo il successo della Saga con la sua nemesi. Una prima parte di due (come indicato nell’editoriale di accompagnamento della sezione) che si svolge soprattutto in flashback del miliardario sudafricano, e che racconta la storia della sua famiglia (dal nonno Cuordiroccia al padre Cuordimattone, accennando al nipote Testavuota Ciondoloni) e delle peripezie che hanno attraversato. Una storia molto breve, ma che riesce a condensare molto dell’entusiasmo che si prova leggendo la Saga di Don Rosa. Anche i disegni di Rota, che ricordano più lo stile barksiano, riescono a essere evocativi dei ricordi menzionati, con un tratto ancora pulito e dinamico al contempo.

 Infine, l’albo ospita anche la “continuity larga” con una nuova breve su Della. Paperino e Della – Le prime vacanze (https://inducks.org/story.php?c=H+2016-338&search=paperino%20e%20della%20-%20le%20prime%20vacanze) (Ever Geradts/Carmen Perez) propone una situazione meno ironica, molto forzata, forse anche più statica del solito, benché di impatto con disegni dal tratto pulito e fresco.

 
Bella questa versione a fumetti di The Ring.

 Tra le altre storie della sezione, Amelia e i canali stregati (https://inducks.org/story.php?c=D+2008-163&search=amelia%20e%20i%20canali%20stregati) (Doug Gray/Wanda Gattino) sembra forse un espediente non particolarmente brillante per mettere in mostra l’ennesimo tentativo di Amelia di rubare la Numero Uno, benché si possa comunque sottolineare la gradevolezza dei dinamismi delle scene e anche una cult horror reference. Gattino molto incisivo ed energico qui, benché forse un po’ sprecato per una breve di quattro pagine.

 Topolino e l’indagine saporita (https://inducks.org/story.php?c=D+2009-210&search=indagine%20saporita) (Noel Van Horn) non riesce a spiccare come storia, soprattutto per una trama che appare scontata e a tratti anche noiosa. Gambadilegno esce di prigione per buona condotta, ma Topolino è dubbioso che voglia comportarsi bene e lo pedina in giro per la città. Le situazioni in cui Topolino si caccia per colpa di Gambadilegno sono sicuramente bizzarre, ma l’esito finale della storia appare forse troppo immediato, repentino e con un’intuizione discutibile per certi aspetti. Molto convincenti, invece, i disegni di Van Horn jr., dove si percepisce la tensione nei chiaroscuri e nel contrasto tra il buio dei luoghi e la luce delle zone delle vignette dove si trovano i protagonisti. Uno stile che richiama il primo Gottfredson e che prova a dargli nuova freschezza.

 Chiude questa sezione Panchito Pistoles – Vento di Guai (https://inducks.org/story.php?c=H+2021-243) (Daan Jippes (https://www.papersera.net/wp/2019/05/18/premio-papersera-2019/)/Daan Jippes-Ulrich Schröder), una breve di un altro epigono di Barks, Jippes, che mette ancora una volta la sua abilità nel dare dinamismo alle scene e rendere le situazioni di tensione molto avvincenti e di impatto. Anche il clima ventoso in cui si svolge la vicenda è perfettamente reso e sembra quasi animare le statiche vignette di carta.

 
Il riso non abbonda di certo sulla bocca dei seri.

 L’ultima sezione di questo albo si apre con Zio Paperone – le carote dell’allegria (https://inducks.org/story.php?c=D+2000-188) (Romano Scarpa), la prima che componeva il volumetto dedicato a Barks del 2002 (https://inducks.org/issue.php?c=it%2FSUD++24). Scritta e disegnata dal maestro veneziano, la storia ha il sapore delle tipiche avventure barksiane in cui Paperone e i nipotini sono calati. Tuttavia, una presenza (anomala, per certi versi) è da segnalare: quella di Brigitta, qui stranamente accompagnatrice di Paperone nell’avventura, e che rischia anche di divenire il motivo del suo fallimento. Una storia esaltante, per certi versi: un buon bilanciamento di presenze tra Paperone e Cuordipietra, mentre stona (senza aggravare ulteriormente la trama) la presenza della bionda spasimante di Paperone. Una delle ultime interpretazioni del maestro veneziano, che comunque palesava ancora una certa freschezza.

 La successiva storia, Topolino e la montagna di diamanti (https://inducks.org/story.php?c=W+MM+++47-02&search=topolino%20e%20la%20montagna%20di%20diamanti) (Charles Beaumont e William Nolan/Paul Murry), ci catapulta indietro nel tempo. L’ennesima indagine (fortunosa) di Topolino lo porta a svelare il nascondiglio pacchiano e sbrilluccicante del proprietario della montagna di diamanti, avaro, ingordo e pronto a catturare chiunque possa rivelarne l’ubicazione. Storia che, appunto, sembra uscire proprio dagli albi che si leggevano all’epoca, con alcune note di semplicistica trama, colpi di scena e con logiche piuttosto semplici. I disegni di Murry sono molto statici e lineari, non particolarmente coinvolgenti o espressivi come altrimenti visto in altre storie.

 
Il dinamismo e i dettagli di Hubbard.

 Seguono ben due storie della fortunata coppia Kinney e Hubbard. Paperino e lo sci “terracqueo” (https://inducks.org/story.php?c=S+64129) vede ancora una volta Paperoga coinvolgere Paperino in una delle sue strambe idee, benché questa volta sia semplicemente per praticare sci d’acqua. Una breve (così la potremmo definire) molto dinamica, dove si nota moltissimo la sequenzialità animata, tipica dei corti d’animazione dell’epoca (http://www.ilsollazzo.com/c/disney/scheda/LionAround), ulteriormente impreziosita dai brillanti disegni di Hubbard. La seconda storia, Maga Magò cuoca di bordo (https://inducks.org/story.php?c=S+65139&search=maga%20mag%C3%B2%20cuoca%20di%20bordo), ha invece una trama molto meno logica e lineare; i disegni di Hubbard sono sempre fenomenali, ma i visi mancano della piena espressività nella singola scena, rimanendo molto statici e “paralizzati”. Storia comunque apprezzabile come divertissement dell’albo.

 Chiude infine la selezione odierna Pico de Paperis e il Ferragosto in collina (https://inducks.org/story.php?c=I+AT+++68-A) (Dalmasso/Carpi). Storia con un certo grado di complicità e di colpi di scena, con trovate dei Bassotti alquanto furbe e che rendono la consequenziale narrazione interessante nel suo svolgimento. I disegni classici di Carpi rendono suggestiva l’atmosfera. Tutto sommato, una buona storia.

 Il primo albo di Almanacco Topolino del post-Luca Boschi supera brillantemente la prova. La selezione è ottima, si ritrovano comunque delle buone linee comuni alla testata che sono seguite ottimamente e con buona lena. Anche le inedite sono gustose nella lettura e alcune proposte sembrano dare buone premesse nel proseguimento. È sicuramente un’operazione lodevole per il suo rinnovamento e per la sua volontà, che si auspica possa portare avanti brillantemente questo nuovo ciclo.



Voto del recensore: 4,5/5
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Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: LCV.11 - Sabato 1 Ott 2022, 10:37:36
Concordo in pieno con chi afferma che Almanacco Topolino sia, attualmente, forse la testata Disney migliore in assoluto. Lunga vita all'Almanacco, e spazio alla qualità e alle inedite straniere di pregio. Bravi.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: The Rhyming Man - Giovedì 13 Ott 2022, 12:15:45
Questa testata si è ormai assestata su un buon livello medio, con delle storie provenienti dall'estero interessanti.
Spiace un po' la riduzione delle pagine, speriamo che questa rivista dal bel formato possa resistere in edicola acquisendo qualche lettore in più.
Certo, rimane una collana di nicchia visti i contenuti che propone, ma nel settore è praticamente l'unica, speriamo bene.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: LCV.11 - Giovedì 27 Ott 2022, 21:49:40
Buonasera, visto che siamo "in tema" nella discussione su I Grandi Classici, qualcuno ha acquistato già il nuovo numero, per il quale erano state anche lì annunciate storie con l'alternanza in bianco e nero? Sono almeno brevi? Grazie mille.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Luca255 - Venerdì 28 Ott 2022, 12:04:15
Buonasera, visto che siamo "in tema" nella discussione su I Grandi Classici, qualcuno ha acquistato già il nuovo numero, per il quale erano state anche lì annunciate storie con l'alternanza in bianco e nero? Sono almeno brevi? Grazie mille.

Ciao, condivido l'indice dell'Almanacco n. 10
Le storie con alternanza di colore e bianco e nero sono solo quelle italiane in apertura e chiusura. In questo caso però non sono decolorate come sui Grandi Classici, uscirono così in origine. Davide del Gusto nell'editoriale di apertura scrive che l'alternanza di colore e bianco e nero venne mantenuta sull'Almanacco fino al dicembre 1981.
Comunque, tutte le altre storie sono colorate.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: LCV.11 - Venerdì 28 Ott 2022, 17:58:39
Buonasera, visto che siamo "in tema" nella discussione su I Grandi Classici, qualcuno ha acquistato già il nuovo numero, per il quale erano state anche lì annunciate storie con l'alternanza in bianco e nero? Sono almeno brevi? Grazie mille.

Ciao, condivido l'indice dell'Almanacco n. 10
Le storie con alternanza di colore e bianco e nero sono solo quelle italiane in apertura e chiusura. In questo caso però non sono decolorate come sui Grandi Classici, uscirono così in origine. Davide del Gusto nell'editoriale di apertura scrive che l'alternanza di colore e bianco e nero venne mantenuta sull'Almanacco fino al dicembre 1981.
Comunque, tutte le altre storie sono colorate.

Grazie mille, anche per l'indice: riusciresti per caso anche a pubblicare o indicare cosa annunciano in quart'ultima pagina per il numero 11?
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Luca255 - Venerdì 28 Ott 2022, 23:19:51
Grazie mille, anche per l'indice: riusciresti per caso anche a pubblicare o indicare cosa annunciano in quart'ultima pagina per il numero 11?
Ecco qua, anteprima del n.11
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: LCV.11 - Sabato 29 Ott 2022, 05:44:43
Grazie mille, anche per l'indice: riusciresti per caso anche a pubblicare o indicare cosa annunciano in quart'ultima pagina per il numero 11?
Ecco qua, anteprima del n.11

Grazie davvero, ci aspetta come è giusto un Almanacco Topolino natalizio, dalla copertina in poi.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Paperin1k - Domenica 30 Ott 2022, 16:50:42
Bellissimo questo almanacco autunnale, divorato letteralmente. Sull'ultima storia ho apprezzato molto il bianco e nero sul tema mistero, poco l'alternanza col colore. Perché non ristampare tutto in bianco e nero quando la storia lo consente?
Titolo: Almanacco Topolino 10
Inserito da: Nigel_de_Zoster - Martedì 8 Nov 2022, 09:23:20
Recensione Almanacco Topolino 10


 La nuova edizione dell’Almanacco Topolino arriva alla prima doppia cifra e finalmente mostra quella maturità che inseguiva da parecchio, di cui abbiamo visto i veri prodromi nello scorso numero. Siamo quindi di fronte ad un miglioramento della metodologia di selezione e di presentazione delle storie. L’Almanacco, quindi, presenta finalmente le caratteristiche di una pubblicazione filologicamente curata.

 E lo fa partendo dalla copertina, il vero biglietto da visita di un albo a fumetti. I disegni di Emmanuele Baccinelli e i colori di Mario Perrotta offrono una rivisitazione della copertina (di Marco Rota) dell’Almanacco Topolino 282 (https://inducks.org/story.php?c=IC+AT++282) del giugno 1980, in un autentico tripudio di dinamismo e colori dell’autunno.

 La selezione odierna si apre con la solita storia superstar, sempre ripresa dalle precedenti edizioni dell’Almanacco, ma con una novità: tornano, infatti, le alternanze tra pagine a colori e in bianco e nero, come nelle versioni originali delle storie. Una fortunata ripresa che ben si adatta a questo classico, Zio Paperone e il colpo del soldone (https://inducks.org/story.php?c=I+AT+++94-A&search=zio%20paperone%20e%20il%20colpo%20del%20soldone) (Barosso-Barosso/Bottaro). Una storia dove si mischiano la commedia degli equivoci, le fortunate coincidenze e i colpi di scena, magistralmente messi in piedi dai maestri fratelli assieme all’ironia grafica del maestro Bottaro (del quale si apprezzano moltissimo i disegni a china). Un ottimo inizio di lettura.

 La sezione delle storie inedite si muove moltissimo tra i Paesi Bassi e il nord Europa, dove domina il filo conduttore della festività di Halloween. A partire da Paperino e Della – Il primo Halloween (https://inducks.org/story.php?c=H+2017-005) (Geradts/Pérez), che però cerca di giocare moltissimo con la situazione equivoca di cui molto spesso si caratterizzano alcune storie a tema. I disegni “soffici” di Carmen Pérez sono apprezzabili e in netto contrasto con i colori dell’ambientazione.

 
L’evento scatenante della storia

 Un corpo celeste che sta per impattare sulla Terra, un piano per sventare la minaccia, l’unione delle forze tra magia e scienza, la disperazione e la suspence, e infine il ritorno alla normalità. No, non stiamo parlando di Minaccia dallo spazio (https://inducks.org/story.php?c=I+TL+3480-5P), ma del suo antecedente, Paperino in: Addio a tutto quanto (https://inducks.org/story.php?c=D+98376) (Korhonen/Santanach Hernandez), storia in due tempi che anticipa di più di venti anni la saga topolinesca dell’estate 2022.

 Paperino parte alla ricerca di Paperone, scomparso da diverse settimane, e scopre che viene aiutato da Amelia per rimediare ad un terribile incantesimo. La storia sembra già letta, appunto, ma è molto dinamica e rapida nelle sequenze, benché alcune delle soluzioni offerte convincano fino ad un certo punto (un razzo per accalappiare il meteorite?). I disegni di Tino Santanach Hernandez (al suo esordio su questo Almanacco) comunque sono apprezzabili per il loro classicismo e per il dinamismo che sprigionano. Sicuramente, una storia memorabile e che riesce ad attirare l’attenzione.

 Il tema Halloween prosegue con una breve olandese di appena due pagine. I Sette Nani e le strane visite (https://inducks.org/story.php?c=H+2011-151) (Moe/Ramón Bernado) riprende il tema del classico Disney d’animazione Biancaneve e i Sette Nani (http://www.ilsollazzo.com/c/disney/scheda/SnowWhiteAndTheSevenDwarfs) (1937), e traspone alcune iconiche scene nelle prime vignette. Solo nella seconda tavola viene inserito l’elemento di disturbo, che viene chiarito nella vignetta finale. Non eccellente come svolgimento, ma i disegni hanno un tratto molto pulito e dinamico al contempo, impreziosendo perfino i rimandi al film.

 
It’s Duckin’ time!

 Zio Paperone e Paperino in: Una notte da fantasmi (https://inducks.org/story.php?c=D+2018-143) (Schmickl/Cavazzano) è un altro esempio di come l’arte del maestro veneziano abbia trovato il giusto riconoscimento anche all’estero. La storia vede come antagonista Hugh de’ Paperoni, detto Schiumatore. Il capitano torna in forma di spirito e cavalcando il suo veliero fantasma, come un sosia dell’Olandese Volante, per reclamare la sua dentiera d’oro, venduta da Paperone per poter avviare gli scavi in quel di Butte, Montana (quarto capitolo della Saga (http://www.ilsollazzo.com/c/disney/scheda/TheLifeAndTimesOfScroogeMcDuck)).

 La storia parte bene e ha un soggetto interessante, ma presto si perde proprio nella ricerca della dentiera (inspiegabilmente in bocca ad un altro tizio) e nei tentativi di recuperarla maldestramente. In alcune vignette, i disegni di Cavazzano si presentano con dettagli che sembrano ricordare sia Barks, sia Rota (come nel caso del veliero fantasma sulle onde), sia infine Bottaro (gli spiriti di Paperone e Paperino deformati), conferendo alla storia una sua piccola dignità.

 
Il solito Topolino Perfettino! Ah, no…

 Un’altra storia di Halloween a tema equivoco è Scherzetti da strega (https://inducks.org/story.php?c=H+2021-236) (Leever e van der Harst/Pérez e Fernández), dove compare la piccola Minima, nipote di Amelia. Storia dove sicuramente gli effetti della magia sono ironicamente inseriti al posto degli scherzetti classici di Halloween, ma la parte centrale è quella più lunga, forse troppo sentimentale, e quella che determina il soggetto della storia. I disegni e le ambientazioni sono ottimi e appaiono molto più caldi di quel che dovrebbe essere.

 Chiude questa sezione Topolino e lo specchio magico (https://inducks.org/story.php?c=D+2015-005&search=mirror,%20mirror%20solstrand) (Solstrand/Fecchi). No, nessun coinvolgimento dello specchio magico di Biancaneve, ma solo uno “specchio fintamente rivelatore” del proprio carattere. Storia dove la suggestione e l’insicurezza di Topolino sono chiarite da Minni mentre monta una Billy (sì, la mitica libreria). Non esaltante come storia, ma anche qui i disegni sono ottimi e hanno quello spunto classico che impreziosisce l’arte dell’artista italiano.

 Almanacco presenta in questo albo anche una storia con protagonista Archimede Pitagorico, il folle inventore paperopolese, di cui a maggio di quest’anno si sono celebrati i primi 70 anni. Curiosa soprattutto l’intervista a Barks che viene riportata nell’editoriale antecedente la storia, dove l’Uomo dei Paperi spiega la creazione del personaggio e le differenze con tutti gli altri paperi.

 La follia dell’inventore torna, per così dire, alle origini con La solita, vecchia roba (https://inducks.org/story.php?c=D+2000-144&search=same%20old%20stuff%20van%20horn), sceneggiata e disegnata da William Van Horn, dove Archimede si confronta con un inventore alieno su chi dei due abbia inventato l’invenzione più particolare. Una storia che ricalca moltissimo lo spirito di Barks, non solo nei disegni ma anche nella trama e nello svolgimento.

 
Comincia la sfida tra i mondi!

 Un piccolo scrigno delle meraviglie lo troviamo con l’ultima sezione che precede l’altra storia “superstar”. Il filo conduttore è quello del rapporto tra Disney e il mondo latinoamericano, che negli anni Quaranta ha caratterizzato la produzione di film, corti e anche di fumetti. Si apre con due storie autoconclusive di una tavola, tratte dal settimanale Good Housekeeping e che adattano due bellissimi cortometraggi d’animazione di Saludos Amigos (http://www.ilsollazzo.com/c/disney/scheda/SaludosAmigos), Lake Titicaca (https://inducks.org/story.php?c=W+GH+4212-01) e Pedro (https://inducks.org/story.php?c=W+GH+4303-01&search=pedro%20hank%20porter), entrambe disegnate da Hank Porter. Due piccoli gioielli in bicromia che eguagliano la bellezza dei rispettivi corti di derivazione. Una inaspettata, ma graditissima proposta, che speriamo possa avere seguito su queste pagine.

 E la sezione latinoamericana non poteva non proporre anche un classico del fumetto Disney, Zio Paperone e l’oro di Pizarro (https://inducks.org/story.php?c=W+US+++26-01) (testi e disegni di Carl Barks). Non la prima storia dove i Paperi esplorano il mondo andino, ma quella che mette a confronto il moderno e l’antico, idealizzando la presenza di discendenti degli Incas non influenzati dal mondo contemporaneo, e proponendo anche un messaggio ecologista nel finale. Un altro gradito ritorno sulle pagine di Almanacco.

 Chiude infine l’albo Pippo e il maniero del prozio Veniero (https://inducks.org/story.php?c=I+AT+++90-B&search=il%20maniero%20del%20prozio%20veniero) (Barosso e Barosso/Carpi). Storia che, anche in questo caso, viene presentata con l’alternanza delle tavole colorate e in bianco e nero, ma dove queste ultime permettono di apprezzare le ambientazioni lugubri e gotiche del maestro genovese. Un giallo d’altri tempi, dove le sparizioni e gli intrighi tengono col fiato sospeso fino all’ultimo, mentre il finale permette al lettore di tirare un sospiro di sollievo. Decisamente apprezzabile e ben congegnata.

 In definitiva, l’albo della “maturità” di questa nuova edizione di Almanacco Topolino fa ben sperare per il futuro. Le storie, anche se non pienamente apprezzabili dal punto di vista della trama, sono comunque compensate dai disegni e, al contempo, si ritrovano ad essere anche affiancate da autentici gioielli fumettistici, che rendono ancor più prezioso l’albo stesso. Un risultato sperato e atteso, che sicuramente attirerà e conforterà molti lettori.



Voto del recensore: 4.5/5
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Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: Karabandagore - Domenica 13 Nov 2022, 16:24:22
Concordo pienamente con l'ottima recensione, anche se per me la piena maturità della testata è stata raggiunta con il numero precedente, dalla composizione perfettamente equilibrata, mentre l'albo di ottobre presente sì ottime storie, se non conclamati capolavori, ma le inedite mi sono apparse mediamente più deboli rispetto al numero agostano.
Certamente, debole non è l'aggettivo corretto per descrivere "Zio Paperone e il colpo del soldone", avventura solidamente umoristica firmata dai fratelli Barosso che, nel 1964, hanno il merito di introdurre il personaggio di Amelia, creato da Barks nel 1961, in storie di produzione italiana, rendendola l'avversaria temibile, ingegnosa e astuta del magnate paperopolese in una serie di riuscitissime avventure. La vicenda proposta in apertura dell'albo non fa eccezione, irresistibile com'è nel suo ritmo indiavolato e frenetico, costellato da situazioni surreali e squisitamente comiche. Come dimenticare la temibile banda costituita da Maria la tenebrosa, Joe il vecchio e lo Smilzo? Come trattenere le risa davanti agli esilaranti contorcimenti dei disgraziati colpiti dalla magia di Amelia, che si dimenano a ritmo di Charleston o di Boogie-Woogie? La storia è ulteriormente impreziosita da un Bottaro in ottima forma, il cui tratto dinamico, fortemente umoristico e filologico accompagna alla perfezione i toni dell'avventura, concedendosi il vezzo di raffigurare Gastone con una capigliatura più sbarazzina del solito.
Dopo la consueta one-page con protagonisti i giovanissimi Paperino e Della, questa volta alle prese con uno sketch riguardante Halloween, approdiamo a un'ambiziosa storia in due puntate, proveniente dalle fucine creative della scandinava Egmont. La trama imbastita da Kari Korhonen è chiaramente ispirata ad alcuni disaster movie di discreta fama cinematografica( oltre che richiamare nel tema una lunga storia corale apparsa su Topolino pochi mesi fa), ma si rivela priva di mordente, eccettuate alcune sparute scene dai toni fanta-apocalittici. Contrariamente alla nostrana "Minaccia dallo spazio", che si articolava su cinque puntate e due prequel, "Paperino in: Addio a tutto quanto" consta di appena una ventina di tavole, quindi gli spunti narrativi sono maggiormente limitati, ma non è questo il punto. A parte la sottilmente inquietante sequenza iniziale, con la preoccupazione per la scomparsa di Zio Paperone, la restante parte della storia si rivela inverosimile, inconcludente e mal congegnata, con l'inserimento di Amelia che appare alquanto forzato ed evitabile ai fini della trama. Buoni i disegni di Tino Santanach Hernandez, di evidente ispirazione barksiana. Si prosegue con la breve "I sette Nani e le strane visite", riempitiva che si rivela gradevole ma nulla più, che però ha il pregio di riportare l'ambientazione di Biancaneve , ottimamente resa dal tratto filologicamente accurato di Bernado, sull'Almanacco, in una storia di produzione olandese. A seguire troviamo "Zio Paperone e Paperino in: Una notte da fantasmi", la cui trama, al netto di un buon inizio e della riproposizione di Hugh lo Schiumatore, si rivela ben presto banale e monocorde. Non altrettanto si può dire dei disegni di Cavazzano, come suo solito sontuoso, che ci delizia con quadruple sontuose e riferimenti grafici alle celebri deformazioni di Bottaro. Assolutamente dimenticabile la successiva "Scherzetti da strega", mentre "Topolino e lo specchio magico" rivela i difetti già riscontrati in precedenza: buon incipit che decade nel finale, e disegni di un Massimo Fecchi al suo apice, espressivo e dettagliato.
Gustata la simpatica "Archimede in-La solita, vecchia roba" del bravo William Van Horn, ecco due autentici gioiellini autoconclusivi pubblicati a loro tempo sulla rivista Good Housekeeping, illustrati da Hank Porter con splendide tonalità tempera.
"Zio Paperone e l'oro di Pizarro" è una classica caccia al tesoro di matrice barksiana. Piccola gemma, generalmente sottovalutata all'interno dell'enorme corpus di storie del Maestro dell'Oregon, questa vicenda è ricca di riferimenti storici, etnografici e geografici che le attribuiscono un fascino ulteriormente valorizzato dalle splendide tavole di ambientazione sudamericana.
Il numero si chiude con l'ottima "Pippo e il maniero del prozio Veniero", firmata ancora dai Barosso bros ai testi, mentre i disegni sono affidati al Maestro Giovan Battista Carpi, insuperabile nel rendere con la sua consueta perizia grafica le atmosfere tenebrose richieste da questo giallo abbastanza semplice, ma ottimamente strutturato.
Titolo: Re:Almanacco Topolino - Annata 2022
Inserito da: luciochef - Martedì 29 Nov 2022, 00:33:09
Con il consueto ritardo lascio qui le mie impressioni su questo Almanacco Topolino numero 10  :-)
Questo decimo numero dell'Almanacco Topolino si apre con l'editoriale di Davide Del Gusto che, oltre ad indicare le particolari suggestioni delle storie scelte per compilare l'indice, introduce le motivazioni dietro alla scelta di riproporre le storie nell'originale alternanza del bianco e nero. Una spiegazione magari utile anche a chi acquista abitualmente i Grandi Classici Disney....
Ma passiamo ora a valutare le storie nel dettaglio:
- "Zio Paperone e il colpo del soldone" è una storia che sprizza sano classicismo da tutti i pori: dialoghi arguti, siparietti comici legati a situazioni quasi grottesche (vogliamo parlare del tedesco che dice "fuoki artificiali per festa di Pieticrotta (che starebbe per Piedigrotta) ?  :rotfl: :rotfl:) e disegni di un Bottaro altamente comunicativo !
Storia molto semplice (almeno sembra all'apparenza) che basa il funzionamento su una trama molto lineare ma per questo molto riuscita in tutta la sua naturalezza, oltre ad essere molto importante perché segna il primo incontro di sempre tra Amelia e Gastone (che qui vediamo con un look molto particolare..).
Dopo un secondo editoriale che introduce sia le ristampe che le storie inedite dell'albo si continua con:
- La one-page con Paperino e Della, intitolata "Il primo Halloween", è davvero riuscita ed ha realmente un che di lugubre, soprattutto pensando al gusto dei "realistici" dolcetti mangiati dai fratellini...
- "Paperino in: Addio a tutto quanto" dimostra ancora una volta la bravura e la fervida fantasia di Kari Korhonen che imbastisce una trama particolare che fa l'occhiolino ai classici film apocalittici alla "Armageddon" ma con l'aggiunta dei consueti colpi da matto di Zio Paperone. Tino Santanach Hernandez usa un tratto classicheggiante nelle sue tavole che hanno quel quid in più nel rappresentare le varie espressioni dei paperi in azione (soprattutto gli isterismi indotti dalla paura e le traveggole di Amelia dopo la caduta finale).
- Davvero riuscita la variazione a tema Halloween che possiamo trovare nella brevissima storia dedicata a Biancaneve e i 7 nani che, date le esperienze, non riescono a cogliere lo spirito goliardico della festività. Le tavole, molto comunicative in quanto ad impostazione "registica", hanno il potere di mettere in mostra il loro ardore ma anche tutta la fifa che da sempre li contraddistingue...
- "Zio Paperone e Paperino in: una notte da fantasmi" è una ten-page che parte da un'idea molto valida ma, anche funzionando bene così come presentata, avrebbe meritato maggior respiro nella stesura. Le gag concepite sono carine ma piuttosto compresse nelle poche tavole a disposizione. Comunque un'avventura spettrale ben contestualizzata nel tema di Halloween con un Cavazzano recente e a noi inedito che mostra delle tavole in cui coniuga il suo consueto tratto con alcune scelte stilistiche innovative e, in alcuni casi, persino spiazzanti (ad esempio nelle vignette festaiole di pagina 59 si rivedono facilmente alcuni aspetti allucinogeni delle tavole psichedeliche e "tirate" del miglior Bottaro).
- In "Scherzetti da strega" si può apprezzare, ancora una volta di più, la fortunata abitudine della scuola olandese nello sfruttare in pieno il cast paperopolese in tutta la sua profondità. Qui abbiamo Emy, Ely ed Evy che in una notte di Halloween interagiscono e socializzano con Minima, la nipote della più temuta Amelia. Bello il finale ed il messaggio di fondo che ne deriva.
- "Topolino e lo specchio magico" è un piccolo gioiello ! In sole 6 pagine unisce gli splendidi disegni di un bravissimo Fecchi (la sua regia sulle tavole e le espressioni che sa dare a Topolino sono mirabili) ad una trama che in poche cose tenta di smontare la fama da "perfettino" di cui il pubblico spesso incolpa Topolino e che inconsciamente lui stesso tende a riconoscersi. E ci riesce ! Il discorso di Minni riporta Topolino a vedere chiare le cose e offre una bella lezione anche a tutti noi lettori.
- Prosegue con una storia di William Van Horn l'iniziativa di ristampare sull'Almanacco tutte le storie tributo a Carl Barks che furono ospitate nel volume "Bark's Friends". Qui troviamo un Archimede alle prese con un simpatico e grintoso inventore alieno  con il quale tiene una gara di creatività. La rapidità delle sequenze, la strampalata concorrenza e la bellezza dei disegni in stile Barks hanno come risultato una storia molto godibile nel complesso.
- Interessanti ai fini collezionistici, soprattutto per la comparazione con il reparto dell'animazione visiva disneyana, le due one-page tratte da "Saludos Amigos". Completa il tutto un ottimo redazionale che svela diversi particolari sulla vita di Walt Disney e sugli eventi che portarono alla produzione di due pellicole "minori" ma molto amate dai fans: "Saludos Amigos" e "I tre Caballeros".
- Magari essendo mezzo matto ma ho sempre trovato "Zio Paperone e l'oro di Pizarro" non una delle avventure più riuscite del Maestro Barks. Questo perché ho sempre faticato a stare dietro alle scene che, valutandole bene, non ispirano una totale concatenazione logica. Sembrano una serie di eventi consecutivi ai quali manca un'amalgama spontanea che possa allietare la lettura. Ovviamente parliamo sempre di una storia di ottimo livello, di disegni magnifici ma in una mia ipotetica classifica questa avventura non occuperebbe i primi posti...
- "Pippo e il maniero del prozio Veniero" è il classico giallo in stile Barosso che unisce delle trame intricate con situazioni sciocche ed esilaranti ("Quel Bill ha il lampo lento"..  :rotfl: :rotfl:). Qui Pippo viene delineato letteralmente attanagliato dal terrore, tanto da condizionare in alcuni momenti lo stesso Topolino.
Il finale, anche se piuttosto telefonato, riesce ugualmente a completare un buon risultato. Ai disegni un uso dei neri magistrale, le chine sospinte ed il tratteggio tipico delle notti nebbiose esaltano in modo inequivocabile la bravura di un Carpi smisuratamente bravo !
In conclusione mi sento di promuovere senza nessun dubbio questo numero che, valutandolo nell'insieme, non pecca in nessuna storia. L'aggiunta di ottimi redazionali e di una copertina molto allegra e ricca di movimento partecipano ad elevare questo decimo numero come uno dei migliori fin qui pubblicati.
Veramente grandi complimenti !