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#21
Testate Speciali / Re: Nuove testate e Anteprime ...
Ultimo messaggio di GiBy_ - Martedì 16 Giu 2026, 19:30:10Citazione di: Anapisa il Lunedì 15 Giu 2026, 14:00:48Non riesco a capire la testata Paperino in teamMi sembra un doppione di Paperino
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Hanno tolto l'argomento su "In team"?
#22
Il sito del Papersera / Re: Prenotazioni Zero Barra Tr...
Ultimo messaggio di Mrdomg - Martedì 16 Giu 2026, 18:56:01Ciao a tutti.
Sono interessato all' acquisto del numero zero barra trenta di PK e relative stampe. Rimango in attesa di un vostro riscontro.
Grazie buonaserata
Sono interessato all' acquisto del numero zero barra trenta di PK e relative stampe. Rimango in attesa di un vostro riscontro.
Grazie buonaserata
#23
Le altre discussioni / Re: Cosa si può fare per Pikap...
Ultimo messaggio di Piumo Anatracci - Martedì 16 Giu 2026, 18:00:45Buongiorno a tutti, approfitto della involontaria notorietà recente di PK per porre una domanda che é pura curiosità "umana". Premettendo che avevo iniziato ad acquistare regolarmente Topolino dal numero 1420 circa per poi "selezionare" l'acquisto in base agli autori presenti poco dopo l'ingresso di Panini e smettendo del tutto dopo la fine della direzione De Poli. Quindi sugli sviluppi degli ultimi anni conosco zero.
Sin dall'inizio non ho mai amato PK, trovandolo "un'altra cosa" rispetto alle storie Disney a cui ero abituato a leggere. Mi sembravano troppo lontane dallo stile, dall'ambientazione, dai personaggi stessi, a un livello tale che era come trovare una storia di Asterix o venti strisce dei Peanuts su Topolino.
Non sono mai stato un fervente ammiratore delle parodie o dei personaggi tradizionali che modificavano la propria quotidianità, sebbene abbia adorato molte storie di PP8, del Commissario Topet, di Pippo Reporter, svariate saghe fantasy, le Cronache della Frontiera e così via.
Ma, PK, proprio non l'ho mai digerito. Non dico ai livelli dei Wizards o di Q-Galaxy o di Double Duck o della saga di Fantomius però a fine lettura la sensazione di aver "fatto scorrere gli occhi su un fumetto" non é troppo dissimile.
Plausibile che l'essere una derivazione/evoluzione di Paperinik la cui versione originale non mi hai mai catturato più di tanto (che il Piumo Anatracci lettore avesse 10, 20, o 40 anni) mi abbia "aiutato" a non farmi catturare dal personaggio e dal suo scenario.
Quello mi che incuriosisce tuttavia é questo: come mai PK é diventato così rilevante nell'immaginario Disney negli ultimi anni, al punto che mi sentirei di definirla quasi una serie di culto per moltissimi lettori.
Ribadisco che si tratta di una curiosità e non una critica verso chi ama questo "universo parallelo". Forse é persino una richiesta di aiuto per cercare di capire cosa mi dovrebbe/potrebbe piacere...
Sin dall'inizio non ho mai amato PK, trovandolo "un'altra cosa" rispetto alle storie Disney a cui ero abituato a leggere. Mi sembravano troppo lontane dallo stile, dall'ambientazione, dai personaggi stessi, a un livello tale che era come trovare una storia di Asterix o venti strisce dei Peanuts su Topolino.
Non sono mai stato un fervente ammiratore delle parodie o dei personaggi tradizionali che modificavano la propria quotidianità, sebbene abbia adorato molte storie di PP8, del Commissario Topet, di Pippo Reporter, svariate saghe fantasy, le Cronache della Frontiera e così via.
Ma, PK, proprio non l'ho mai digerito. Non dico ai livelli dei Wizards o di Q-Galaxy o di Double Duck o della saga di Fantomius però a fine lettura la sensazione di aver "fatto scorrere gli occhi su un fumetto" non é troppo dissimile.
Plausibile che l'essere una derivazione/evoluzione di Paperinik la cui versione originale non mi hai mai catturato più di tanto (che il Piumo Anatracci lettore avesse 10, 20, o 40 anni) mi abbia "aiutato" a non farmi catturare dal personaggio e dal suo scenario.
Quello mi che incuriosisce tuttavia é questo: come mai PK é diventato così rilevante nell'immaginario Disney negli ultimi anni, al punto che mi sentirei di definirla quasi una serie di culto per moltissimi lettori.
Ribadisco che si tratta di una curiosità e non una critica verso chi ama questo "universo parallelo". Forse é persino una richiesta di aiuto per cercare di capire cosa mi dovrebbe/potrebbe piacere...
#24
Il sito del Papersera / Re: Prenotazioni Zero Barra Tr...
Ultimo messaggio di alexnofx - Martedì 16 Giu 2026, 17:58:53Buonasera, vorrei prenotare una copia del libro PK 0/30, grazie!
#25
Topolino / Re: Topolino 3681
Ultimo messaggio di Paper Bat 82 - Martedì 16 Giu 2026, 17:33:20Queste storie del tipo "Donald Duck al mondiale FIFA, si fanno da sempre per tradizione in occasione di Olimpiadi o Mondiali di calcio.
Ma io amavo I relazionali che cominciavano tre mesi prima ripercorrendo la storia dei mondiali dal 1930 ad oggi, come quando per andare oltre oceano gli azzurri fecero un estenuante viaggio in mare arrivando a destinazione con la nausea e le febbre tropicali.
Quei relazionali che si trovavano su Topolino, Guerino Sportivo, Squadra mia eccetera eccetera..
Ma io amavo I relazionali che cominciavano tre mesi prima ripercorrendo la storia dei mondiali dal 1930 ad oggi, come quando per andare oltre oceano gli azzurri fecero un estenuante viaggio in mare arrivando a destinazione con la nausea e le febbre tropicali.
Quei relazionali che si trovavano su Topolino, Guerino Sportivo, Squadra mia eccetera eccetera..
#26
Testate Speciali / Re: Nuove testate e Anteprime ...
Ultimo messaggio di Duca Quaquarone - Martedì 16 Giu 2026, 13:51:45Citazione di: Anapisa il Lunedì 15 Giu 2026, 14:00:48Non riesco a capire la testata Paperino in teamNo, non è proprio un doppione. Sarebbe un mero vattelapesca ma con più pagine, visto che sono quasi 300.Mi sembra un doppione di Paperino
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#27
Topolino / Topolino 3681
Ultimo messaggio di Grande Tiranno - Martedì 16 Giu 2026, 12:06:14Recensione Topolino 3681

È tradizione di lungo corso per Topolino pubblicare lunghe avventure in concomitanza con i più importanti eventi sportivi e ad essi dedicate. Quest’usanza, foriera in passato di vari capolavori, negli ultimi anni è tuttavia andata scemando, anche a causa di sempre più pressanti problemi di copyright che impediscono di utilizzare liberamente marchi registrati quali ad esempio il nome “Olimpiadi”, come abbiamo potuto constatare solo pochi mesi fa in occasione dei Giochi Olimpici Invernali svoltisi in Italia.
Risulta dunque una gradita sorpresa registrare come nella prima parte della lunga saga estiva di quest’anno, realizzata per i Mondiali di calcio che si stanno tenendo fra Canada, Messico e Stati Uniti, dal titolo Paperino in: Fifa World Cup, venga utilizzata senza problemi addirittura la sigla della Federazione Internazionale, probabilmente grazie ad accordi commerciali che hanno permesso anche al branding ufficiale di apparire nella copertina di Andrea Freccero.
La citata saga è stata affidata per la trama a Marco Nucci, ormai veterano di storie calcistiche, mentre ai disegni troviamo Corrado Mastantuono, completamente a suo agio con i toni umoristici della vicenda. La storia sembra rifarsi in realtà solo vagamente alla competizione reale, non diventandone quindi una pubblicità smaccata e lasciando fortunatamente maggior spazio alle trovate comiche di un Nucci in buona forma. Talvolta soffre di un certo effetto deja-vu, considerando quante volte abbiamo visto nel fumetto Disney situazioni simili a quella presentata, ma fra le sue solite ripetizioni, le situazioni al limite dell’inverosimile e qualche lieve accenno di continuity (qualcuno ha detto Meyrink?), lo sceneggiatore orchestra comunque un episodio introduttivo gradevole, per una vicenda che promette tra l’altro di mettere, finalmente, Paperino al centro della scena.
A seguire, è la volta di Superpippo e la noncurante cura zelante, dell’ormai collaudatissimo duo Andrea Malgeri/Andrea Maccarini, nuovo capitolo dell’operazione di rilancio del supereroe di Topolinia. La storia non si discosta di molto dalle due che l’hanno preceduta, nel suo essere totalmente fuori dalle righe. Il mondo che viene presentato è infatti, senza alcuna giustificazione narrativa, popolato da pressoché infiniti individui dotati dei superpoteri più disparati.

Una delle onomatopee più d’impatto
Pur richiedendo una certa dose di sospensione dell’incredulità, l’esperimento può dirsi per la terza volta riuscito: è un’avventura che non si prende molto sul serio, diventando a tratti quasi una parodia degli stilemi di certo fumetto di genere, e che proprio per questo riesce a essere divertente e fresca, grazie anche al tratto dinamico e guizzante di Maccarini. Sempre a proposito dei disegni, mi preme sottolineare l’ottimo lavoro svolto sulle onomatopee, rese con grande ricercatezza ed evidente ispirazione al fumetto supereroistico americano.
La storia successiva, Minni e l’argomento no, vede ai testi Augusto Macchetto, al ritorno sul settimanale dopo più di un anno. Si tratta di una commedia gialla dall’atmosfera estiva, accompagnata dalle sempre valide matite di Alessandro Perina, che vede come protagonista proprio la fidanzata di Topolino, portata alla ribalta da una buona sceneggiatura.

Ma la Numero Uno non era una moneta legata con lo spago?
Con P.d.P. Maxima, in chiusura, Francesco Testi e Nico Picone riprendono la $aga di Paperon de’ Paperoni, realizzandone idealmente un nuovo “capitolo bis”: un midquel collocabile tra le pieghe del secondo episodio della monumentale epopea dell’artista del Kentucky. Peccato però che di donrosiano, a parte l’ambientazione e i numerosi riferimenti diretti, ci sia poco o niente, e l’avventura non risulti credibilmente contestualizzata all’interno della $aga stessa. In generale, le vicende raccontate sono prive di un valido motivo d’interesse: la narrazione si trascina stanca per le sue trentadue pagine, con un tono eccessivamente serioso. Avrebbero probabilmente giovato alla storia la verve e le gag che permeavano invece così profondamente l’opera di Don Rosa, alleggerendone con grande efficacia anche i passaggi più cupi e tristi.
Anche il comparto grafico lascia a desiderare: Picone tenta una regia cinematografica non sempre efficace, che sommata alla resa traballante dei volti dei protagonisti (soprattutto sui becchi) e alla Numero Uno disegnata inspiegabilmente come se fosse un medaglione contribuisce alla scarsa riuscita della storia. Sembriamo dunque trovarci di fronte ad un nuovo segnale di un calante appeal delle avventure ambientate durante la giovinezza di Paperone. Che questo filone debba ormai essere considerato prossimo all’esaurimento?
In conclusione, Topolino 3681 si rivela una lettura tutto sommato piacevole, pur non presentando storie che verranno ricordate negli anni a venire, rientrando però in quella che potrebbe auspicabilmente essere una sua buona media qualitativa.
Voto del recensore: 3.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2026/06/16/topolino-3681/
Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!

È tradizione di lungo corso per Topolino pubblicare lunghe avventure in concomitanza con i più importanti eventi sportivi e ad essi dedicate. Quest’usanza, foriera in passato di vari capolavori, negli ultimi anni è tuttavia andata scemando, anche a causa di sempre più pressanti problemi di copyright che impediscono di utilizzare liberamente marchi registrati quali ad esempio il nome “Olimpiadi”, come abbiamo potuto constatare solo pochi mesi fa in occasione dei Giochi Olimpici Invernali svoltisi in Italia.
Risulta dunque una gradita sorpresa registrare come nella prima parte della lunga saga estiva di quest’anno, realizzata per i Mondiali di calcio che si stanno tenendo fra Canada, Messico e Stati Uniti, dal titolo Paperino in: Fifa World Cup, venga utilizzata senza problemi addirittura la sigla della Federazione Internazionale, probabilmente grazie ad accordi commerciali che hanno permesso anche al branding ufficiale di apparire nella copertina di Andrea Freccero.
La citata saga è stata affidata per la trama a Marco Nucci, ormai veterano di storie calcistiche, mentre ai disegni troviamo Corrado Mastantuono, completamente a suo agio con i toni umoristici della vicenda. La storia sembra rifarsi in realtà solo vagamente alla competizione reale, non diventandone quindi una pubblicità smaccata e lasciando fortunatamente maggior spazio alle trovate comiche di un Nucci in buona forma. Talvolta soffre di un certo effetto deja-vu, considerando quante volte abbiamo visto nel fumetto Disney situazioni simili a quella presentata, ma fra le sue solite ripetizioni, le situazioni al limite dell’inverosimile e qualche lieve accenno di continuity (qualcuno ha detto Meyrink?), lo sceneggiatore orchestra comunque un episodio introduttivo gradevole, per una vicenda che promette tra l’altro di mettere, finalmente, Paperino al centro della scena.
A seguire, è la volta di Superpippo e la noncurante cura zelante, dell’ormai collaudatissimo duo Andrea Malgeri/Andrea Maccarini, nuovo capitolo dell’operazione di rilancio del supereroe di Topolinia. La storia non si discosta di molto dalle due che l’hanno preceduta, nel suo essere totalmente fuori dalle righe. Il mondo che viene presentato è infatti, senza alcuna giustificazione narrativa, popolato da pressoché infiniti individui dotati dei superpoteri più disparati.

Una delle onomatopee più d’impatto
Pur richiedendo una certa dose di sospensione dell’incredulità, l’esperimento può dirsi per la terza volta riuscito: è un’avventura che non si prende molto sul serio, diventando a tratti quasi una parodia degli stilemi di certo fumetto di genere, e che proprio per questo riesce a essere divertente e fresca, grazie anche al tratto dinamico e guizzante di Maccarini. Sempre a proposito dei disegni, mi preme sottolineare l’ottimo lavoro svolto sulle onomatopee, rese con grande ricercatezza ed evidente ispirazione al fumetto supereroistico americano.
La storia successiva, Minni e l’argomento no, vede ai testi Augusto Macchetto, al ritorno sul settimanale dopo più di un anno. Si tratta di una commedia gialla dall’atmosfera estiva, accompagnata dalle sempre valide matite di Alessandro Perina, che vede come protagonista proprio la fidanzata di Topolino, portata alla ribalta da una buona sceneggiatura.

Ma la Numero Uno non era una moneta legata con lo spago?
Con P.d.P. Maxima, in chiusura, Francesco Testi e Nico Picone riprendono la $aga di Paperon de’ Paperoni, realizzandone idealmente un nuovo “capitolo bis”: un midquel collocabile tra le pieghe del secondo episodio della monumentale epopea dell’artista del Kentucky. Peccato però che di donrosiano, a parte l’ambientazione e i numerosi riferimenti diretti, ci sia poco o niente, e l’avventura non risulti credibilmente contestualizzata all’interno della $aga stessa. In generale, le vicende raccontate sono prive di un valido motivo d’interesse: la narrazione si trascina stanca per le sue trentadue pagine, con un tono eccessivamente serioso. Avrebbero probabilmente giovato alla storia la verve e le gag che permeavano invece così profondamente l’opera di Don Rosa, alleggerendone con grande efficacia anche i passaggi più cupi e tristi.
Anche il comparto grafico lascia a desiderare: Picone tenta una regia cinematografica non sempre efficace, che sommata alla resa traballante dei volti dei protagonisti (soprattutto sui becchi) e alla Numero Uno disegnata inspiegabilmente come se fosse un medaglione contribuisce alla scarsa riuscita della storia. Sembriamo dunque trovarci di fronte ad un nuovo segnale di un calante appeal delle avventure ambientate durante la giovinezza di Paperone. Che questo filone debba ormai essere considerato prossimo all’esaurimento?
In conclusione, Topolino 3681 si rivela una lettura tutto sommato piacevole, pur non presentando storie che verranno ricordate negli anni a venire, rientrando però in quella che potrebbe auspicabilmente essere una sua buona media qualitativa.
Voto del recensore: 3.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2026/06/16/topolino-3681/
Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!
#28
Testate Regolari / Re: Disney Villains n. 1 - Mal...
Ultimo messaggio di V - Martedì 16 Giu 2026, 11:48:54Citazione di: Dippy Dawg il Mercoledì 3 Giu 2026, 16:33:34No, no, i disegni sono belli, e anche la sceneggiatura si legge bene; è proprio la storia che non mi ha convinto...
(dai, stavolta risparmi!)
Ho letto anch'io Maleficent e, sinceramente, concordo con Dippy. Di fatto, nella storia non succede nulla e nessun personaggio risulta particolarmente interessante.
Maleficent, o Malefica, funziona bene, ma niente che non fosse noto avendo visto il cartone.
In sintesi, ho letto cinque albi ma mi pare di non aver letto nulla.
#29
Topolino / Re: Topolino 3681
Ultimo messaggio di fab4mas - Martedì 16 Giu 2026, 11:47:28Partendo dalla cover devo dire che non mi è piaciuta per nulla perchè non ho mai particolarmente apprezzato i 'ritagli' di foto reali piazzati con Paperi e Topi. Ottimi Paperone e Paperino ma la coppa non riesce a piacermi così piazzati.
La storia calcistica, come già sottolineato da altri, è un prologo. Personalmente lo giudico un 'buon' prologo ma vedremo. Sicuramente i disegni sono ottimi.
Ho invece molto apprezzato quella di Super Pippo e la cosa mi ha stupito non essendo tra i miei personaggi preferiti. I disegni li trovo bellissimi, c'è un quel di 'intini' forse, ma lo stile quasi caricaturale di molti Personaggi, la colorazione le espressioni. Belli davvero, almeno di mio gusto e regalano alla storia il titolo di migliore dell albo senza incertezza.
La carriera di Paperone 'self made duck' non riesce mai a prendermi, non entro in sintonia col personaggio, la storia è ben scritta, gli eventi ben incastrati (e non sono pochi), il finale per quanto 'classico' la chiude bene e per questo misto di sensazioni le do la sufficienza
La storia calcistica, come già sottolineato da altri, è un prologo. Personalmente lo giudico un 'buon' prologo ma vedremo. Sicuramente i disegni sono ottimi.
Ho invece molto apprezzato quella di Super Pippo e la cosa mi ha stupito non essendo tra i miei personaggi preferiti. I disegni li trovo bellissimi, c'è un quel di 'intini' forse, ma lo stile quasi caricaturale di molti Personaggi, la colorazione le espressioni. Belli davvero, almeno di mio gusto e regalano alla storia il titolo di migliore dell albo senza incertezza.
La carriera di Paperone 'self made duck' non riesce mai a prendermi, non entro in sintonia col personaggio, la storia è ben scritta, gli eventi ben incastrati (e non sono pochi), il finale per quanto 'classico' la chiude bene e per questo misto di sensazioni le do la sufficienza
#30
Le altre discussioni / Re: Comunicato del Papersera s...
Ultimo messaggio di bunny777 - Martedì 16 Giu 2026, 11:37:31Citazione di: Pacuvio il Lunedì 15 Giu 2026, 21:03:02Anche trasmesso ai giornali che si sono occupati dell'argomento?Citazione di: Vito65 il Lunedì 15 Giu 2026, 20:45:37Il comunicato è perfetto. Sarà diffuso sui social?
Già fatto!














Mi sembra un doppione di Paperino
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