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Messaggi - Donald112

#1
Citazione di: V il Giovedì 12 Mar 2026, 11:22:23Ho ricevuto il 20% di sconto per il compleanno (sono nato a Marzo) e il codice durava tutto il mese. L'ho usato per due grandi autori e un po' di materiale nuovo di Pk, oltre al topolibro su Wilde.
Ah allora chissà perché quest'anno non mi hanno inviato nulla. Quando a Febbraio mi sono registrato sul Panini Club ho trovato in automatico i punti bonus per il compleanno e pensavo che quel bonus avesse sostituito la promo del 20%. Peccato perché pure io avevo programmato l'acquisto dei Grandi Autori e di altri volumi da edicola usciti da poco e sono rimasto fregato.
#2
Citazione di: Mr. Verne il Mercoledì 11 Mar 2026, 19:09:43Quando verrà annunciata ufficialmente? Forse dopo la fine del mese in cui è attivo lo sconto del 20% sul sito?
Personalmente, non ero interessato a prendere nulla sul sito, nè per gli sconti nè per la banconota, ma ho l'impressione che Panini stia un po' "giocando sporco".
Sì col Panini Club si è davvero arrivato all'estremo. Guarda caso in questo mese dove c'è il 20% di sconti sui fumetti la missione riguarda l'acquisto di 100€ di prodotti calcistici che non sono soggetti alla promozione.

Aggiungo che hanno tolto anche la promo compleanno del 20% che valeva per tutti i prodotti da edicola (anche quelli di recente uscita). A Febbraio ho compiuto gli anni e al posto del buono sconto mi hanno regalato 50 punti al Panini Club (che fortuna!! :lipsrsealed: )

#3
Penso che lo acquisterò io anche se non sono presenti tutte le storie. D'altronde il prezzo è molto conveniente.
Citazione di: RocK il Domenica  8 Feb 2026, 11:44:24peccano non avere un omnibus completo...ma tanto se continuano ad aggiungere storie non lo sarebbe mai stato
Si, concordo con te. Se uscisse un cartonato omnibus con la serie completa lo prenderei anche io (e farei lo stesso per lord hatequack). Però con delle serie ancora in corso è praticamente impossibile. Un bel volume recente è quello che raccoglieva la storia vista da topolino ma quella era una serie terminata da venti anni.
#4
Il sito del Papersera / Re: TopoOscar 2025
Mercoledì 4 Feb 2026, 21:51:54
Vedo che quest'anno c'è molta più riservatezza del solito e lo capisco dato che così si avrà una maggiore attesa per i vincitori. Però ogni anno mi piace scrivere il post con cui rendere espressi i miei voti con tanto di motivazione per cui lo farò lo stesso mettendo però tutto sotto spoiler.

Spoiler
Storie Brevi
Devo dire che anche quest'anno ho fatto fatica a ricordare le storie presenti in questa categoria. Purtroppo il limite a 15 pagine taglia fuori per poco alcune storie come quelle del ciclo dei lavori di Paperino che avrei votato più che volentieri. Comunque alle fine ho dato 2 punti a:
Gambadilegno e l'evasione al contrario
Poco  da ridere... con Paperoga!
Zio Paperone e la tremenda scalata


Storie medie
Zio Paperone e le ultime lune dell'Agonia Bianca (3 punti)
Paperino e il flagello degli otto mari (2 punti)
Zio Paperone alla ricerca del Basettiere perduto (1 punto)

Per i primi due posti ho premiato le due storie di Nucci uscite per Lucca che mi avevano particolarmente colpito. Per il terzo posto sono stato molto indeciso tra diverse storie più che meritevoli ma alla fine ho scelto di premiare il lavoro di Vito Stabile che ha regalato tante buone storie sullo zione quest'anno. In particolare la recente del basettiere perduto, una storia che coniuga sentimento, avventura, fantastico e con ottimi comprimari e disegni.

Storie Lunghe
Le maschere (3 punti)
Topolino e le vestigia di Z (2 punti)
Nemici pubblici (1 punto)

Anche qua non avevo dubbi sui primi due posti. Casty ha continuato la sua saga con ottimi risultati però ho voluto premiare col primo posto la storia che per me è stata la vera rivelazione dell'anno, ossia le Maschere di Andrea Malgeri. Per il terzo posto davvero tanti dubbi tra Pippo Holmes, il ritorno di Superpippo, Circus PP8, Ducktopia ma alla fine ho scelto il crossover Topolinia – Paperopoli  di Nemici Pubblici scritta da Faraci

Copertina
Devo dire che quest'anno il livello qualitativo mi è parso più basso rispetto agli scorsi anni. Infatti ho avuto meno difficoltà a scegliere. 2 punti ciascuno a:
3613 (Le maschere- D'Ippolito)
3642 (Pippo Holmes – Mottura)
3657 (Natale – Freccero)


Sceneggiatori
Andrea Malgeri (2 punti)
Tito Faraci (2 punti)
Vito Stabile (2 punti)


Parto dalla premessa che ho distribuito i voti non premiando lo stesso autore in più di una categoria.
Per gli sceneggiatori ho votato Malgeri perché è stata la sorpresa dell'anno grazie ad ottime storie come le Maschere, quella su Que e quella su Superpippo.
Poi tra molte indecisioni alla fine ho lasciato fuori a malincuore Enna, Artibani, Nucci (che peraltro ho incontrato a Lucca e mi ha fatto anche uno sketch) per premiare due autori che avevo votato di meno negli scorsi anni, ossia Faraci e Stabile, i quali sono stati protagonisti di un'annata molto ricca sia dal punto di vista quantitativo di storie sia da quello qualitativo.

Disegnatori
Ivan Bigarella (3 punti)
Lorenzo Pastrovicchio (2 punti)
Enrico Faccini (1 punto)

Dato che ci sono molti disegnatori che sono apparsi molto poco quest'anno (tipo solo 1 o 2 storie) ho deciso di prendere in considerazione solo quelli che hanno realizzato un discreto numero di tavole. Detto questo non ho dubbi sul primo posto che è andato a Bigarella che con Circus e con la storia di Nucci ha raggiunto un livello straordinario (e sono molto contento di aver conosciuto anche lui nel corso dell'anno). Secondo posto per Pastrovicchio per Ducktopia e la storia di Pluto. Terzo per Faccini.

Autori completi
Casty (3 punti)
Corrado Mastantuono (3 punti)

Tralasciando Malgeri che ho già votato nella categoria sceneggiatori ho deciso di dare 3 punti a testa a Casty per il suo kolossal e a Mastantuono che ci ha regalato storie con forti tematiche sociali.

Testata migliore
Topolino libretto (2 punti)
Speciale Disney – Grandi Autori (2 punti)
I classici Disney (2 punti)

Considerando le testate che seguo è rimasto fuori dai voti solo l'Almanacco ma alla fine ci sta perché quest'anno mi è parso di livello inferiore rispetto agli anni scorsi. Non potevo lasciare fuori Topolino, i Grandi Autori (testata che sto acquistando con vero piacere) ma anche i Classici Disney che per rapporto qualità-prezzo è probabilmente la testata migliore dato che è una delle testate più economiche e presenta molto spesso  indici davvero interessanti (L'albo sui nemici di Paperinik, quello sulle storie horror, quello sulle storie di mare e la ciliegina delle Pippoparodie) .Menzione d'onore per l'albo Fantasia.
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#5
I Sondaggi / Re: Cosa pensate di Wizards of Mickey?
Venerdì 30 Gen 2026, 18:02:25
Citazione di: Hero of Sky il Venerdì 30 Gen 2026, 14:44:10Come atmosfere per me l'epitome fu raggiunto dalle prime tre puntate de L'età Oscura, davvero forti e conturbanti considerato che eravamo in pieno periodo Muci, e dal finale della saga di Mirmidon.
In realtà eravamo alla fine del periodo muciano, anzi se non sbaglio la De Poli esordì mentre era in corso l'età Oscura. Tuttavia chiaramente il progetto partì dalla Muci stessa oltre che da Ambrosio. Diciamo che questa saga fu una specie di spartiacque tra le due direzioni in quanto prima di Wom sul Topolino le saghe o le storie di largo respiro in più puntate erano estremamente rare. Per cui una saga in addirittura 10 puntate come Wom fu un vero e proprio evento. Ricordo che all'epoca questa saga fu molto pubblicizzata (persino alla tv) e non vedevo l'ora di leggerne le puntate.

Dopo Wom partì l'era De Poli che invece diede vita a molte più saghe (per es. Doubleduck, Ultraheroes) o comunque a storie in più puntate come i kolossal castyani.

Ritornando a Wom ammetto che le prime due saghe mi piacquero molto e concordo con te che il picco fu raggiunto con le prime tre puntate dell'età oscura. Poi dalla terza stagione in poi un grosso calo anche se salverei le leggende perdute (una specie di prequel della saga) e qualcuna delle ultime storie, con particolare riferimento ai disegni di Marini. C'è da dire che sul mio giudizio però pesa anche l'età di lettura perché quando lessi le prime due saghe facevo le medie mentre per quelle successive ero ormai diventato più grandicello.
#6
Citazione di: Hero of Sky il Domenica 18 Gen 2026, 21:51:39Paragonare le due opere è ovviamente sbagliato, in quanto opera di uomini diversi con formazioni differenti in tempi differenti, ma ASOIAF è molto più in continuità con LOTR di quanto si pensi comunemente, anche se i tolkeniani tossici per colpa di quella serie indecente e che ribalta radicalmente la poetica martiniana sono convinti del contrario.
Chiaramente delle similitudini ci sono e lo stesso Martin è un conoscitore di Tolkien. In particolare disse che nel leggere il Signore degli anelli fu molto colpito e ispirato dalla morte di Gandalf il grigio nello scontro col Balrog. Al contrario rimase deluso quando poi il personaggio ricomparve più avanti come Gandalf il bianco. A suo dire sarebbe stato meglio se Tolkien lo avesse lasciato morto.

Citazione di: Hero of Sky il Domenica 18 Gen 2026, 21:51:39Scusate se mi sono dilungato, ma conosco l'argomento come pochi e se ho un gancio per parlarne potrei scriverne per ore. Per quanto riguarda il fatto che l'opera con ogni probabilità sia destinata a rimanere incompiuta, è vero che senza il finale il senso generale non sarà esplicito, ma a George concedo mille attenuanti, questa situazione è fonte di profonda sofferenza interiore per egli, come si evince chiaramente dall'intervista uscita l'altro giorno, e tendo ad empatizzare con lui, che per varie ragioni (da quando è diventato una celebrità ha sicuramente meno stimoli, anche a causa di GOT, e mille altri progetti per la testa) è condannato a non adempiere quello che evidentemente (si pensi anche al suo continuo rievocare l'epifania che lo portò a scrivere ASOIAF) ritiene essere il suo destino. E TWOW è destinato ad essere ancora più a lungo di ASOS, se davvero potremo leggerlo, non è facile scrivere un romanzo di 1800 (!) pagine dovendo tirare quanti più fili possibili in modo coerente di modo da preparare il finale. La critica verso l'autore negli ultimi anni è divenuta molto pesante ed ha travalicato in qualche occasione i confini della retorica civile, scivolando negli insulti, e questa è una cosa che mi dispiace profondamente.
A livello umano lo capisco anche io. Dopo il successo della serie è stato coinvolto in tanti progetti e ha avuto meno tempo oltre che meno stimoli nel completare la sua opera più complessa. Purtroppo le tante sottotrame lo hanno portato ad un blocco da cui non riesce più ad uscire e considerando la sua grande meticolosità non è disposto a scendere a compromessi o tagli di trama che possano nuocere alla qualità della sua scrittura. Questo lo ha portato a scrivere, cancellare e riscrivere interi capitoli senza però riuscire a convincerlo. Sono sicuro che una volto finito il sesto libro il settimo sarebbe più agevole da scrivere in quanto il finale è già da anni nella sua testa.

Più che la lunga attesa molti non gli perdonano le false promesse che ha rilasciato nel corso degli anni. In molte interviste del passato aveva detto che era molto vicino alla conclusione e che nel giro di qualche mese il libro sarebbe stato pronto. Addirittura c'era ancora la serie in corso e aveva dato la speranza che il libro fosse pronto prima dell'uscita delle ultime stagioni. Se fosse stato un po' più onesto con i suoi lettori forse avrebbe attratto meno critiche. Solamente negli ultimi anni ha giustamente capito che è meglio non sbilanciarsi e ha cominciato ad essere più vago sulle tempistiche dell'uscita e ammettere tutte le sue difficoltà e l'amarezza per tale situazione, come emerso anche dall'intervista che citavi.

Citazione di: Maximilian il Domenica 18 Gen 2026, 21:37:20Intendi i valori cristiani?
Perchè per il resto linguista ha costruito una mitologia originale, pur ispirata sia alla Bibbia che ad altre religioni.

Come punti di contatto con il cristianesimo, riconosco solo:
- la visione negativo della materialità (ma forse si lega più che con il cristianesimo in senso stretto, alla sua corrente ascetica). Infatti gli ainur sono spiriti che, una volta presa dimora in un corpo, si depotenziano perchè soggetti ai limiti di quest'ultimo; inoltre si afferma esplicitamente che Melkor si depotenzia perchè si lega troppo alla terra.
- la caduta di Numenor, che ricorda il peccato originale (oltre alle colonne d'Ercole).

Poi c'è il tema della morte, ma esso è comune non solo a tutte le religioni ma, azzarderei a dire, a tutte le società umane.
Anzi, mentre nel cristianesimo il fedele sa della vita dopo la morte, gli umani di Arda non conoscono cosa succede loro dopo la vita terrena.
Concordo con te. Effettivamente riferimenti al cristianesimo sono presenti ma non così evidenti in Tolkien. Se prendiamo in esame "Le Cronache di Narnia" di Lewis (grande amico di Tolkien) i riferimenti al cristianesimo sono maggiori.

Oltre a quelli che hai citato inserirei anche il ruolo della misericordia/pietas e della provvidenza che sono fondamentali nel finale positivo dell'opera. Senza la misericordia di Bilbo Gollum sarebbe morto e senza Gollum l'anello non sarebbe stato distrutto. E la provvidenza interviene anche al momento della  distruzione dell'anello (scena che purtroppo nel film è resa diversa dai libri).

#7
Citazione di: Hero of Sky il Domenica 18 Gen 2026, 18:56:08Penso di non aver mai odiato così tanto un libro in vita mia, e credetemi, ne ho letti tantissimi ed anche all'epoca avevo un solido retroterra di lettore, quindi sapevo già riconoscere un libro scritto bene da uno scritto male. Trovai la prosa pesante e le atmosfere infantili, provai a leggerlo tre o quattro volte ed in nessun caso superai i primi tre o quattro capitoli, oltre all'effettiva qualità dell'opera, si aggiungeva a ciò una profonda repulsione istintiva.
Ma infatti lo Hobbit era nelle intenzioni dello scrittore una fiaba per bambini che scrisse inizialmente per il figlio. E' completamente diversa dal Signore degli anelli così come il Silmarillion lo è dalle altre due. Le sue non sono opere di facile lettura e delle tre credo che lo Hobbit sia la più facile da leggere visto che era stata concepita come lettura più infantile. C'è da dire però che Tolkien non era uno scrittore di professione come lo sono Stephen King, Martin o altri. Tolkien era un tranquillo professore universitario di Oxford che nel tempo libera si dilettava a costruire il suo mondo e la sua mitologia. Non era interessato più di tanto a pubblicare o vendere i libri e infatti buona parte della sua produzione ha visto la luce solamente dopo la sua morte grazie allo sforzo del suo figlio Christopher che per tutta la sua lunga vita si è occupato di ordinare e sistemare gli appunti del padre per poi pubblicarli sotto varie forme.

C'è da dire che molto del successo degli ultimi anni è dovuto alla serie cinematografica di Peter Jackson che ha ben adattato i romanzi e che ha portato alla riscoperta di Tolkien e del genere fantasy. Io stesso mi sono avvicinato a Tolkien dopo aver visto i film e ho letto le sue tre opere principali più anche altri libri come i Racconti incompiuti, i figli di Hurin comunque correlati alla saga. Il fascino di Tolkien è nel suo worldbuilding: ha creato una mitologia complessa, interi popoli con una loro storia e intere lingue. Gli eventi narrati nel signore degli anelli e nell'Hobbit sono solo un briciolo di tutta la storia di Arda.

Aggiungo anche che il personaggio di Gollum è uno dei più affascinanti e complessi mai realizzati.

Sulla politica ritengo che Tolkien non c'entri nulla però purtroppo è stato molto strumentalizzato negli anni.

Citazione di: Hero of Sky il Domenica 18 Gen 2026, 18:56:08Martin come scrittore (e giuro che non lo dico perché sono uno dei più grandi conoscitori della sua opera in Italia, e non sto facendo paragoni di nessun tipo, non avrebbe senso farlo) lo reputo molto superiore al professore, poi se parliamo di worldbuilding il discorso si ribalta, questo non mi sognerei mai di negarlo.
Sono autori profondamente diversi ma comunque li apprezzo entrambi. Martin ha uno stile molto fluido e le sue Cronache sono volumoni di oltre 1000 pagine che ricordo di aver letto in pochissimo tempo. E'un' opera meno fantasy ma più ricca di intrighi politici, complotti e con tanti personaggi umani interessanti e la sua complessità è nelle tante sottotrame che ha aperto e questo è anche il motivo per cui probabilmente non ne vedremo la fine, ahimè. Dato che sono passati 15 anni dalla pubblicazione dell'ultimo libro e ancora ne mancano due temo proprio che lascerà la saga monca e questo peserà gravemente sul suo giudizio complessivo di scrittore oltre che a inficiare la saga.
#8
Citazione di: V il Lunedì  5 Gen 2026, 12:57:21
Nell'ultima intervista di Bertani da Fisbio - https://www.youtube.com/watch?v=HWVMAJVpJ7s - il direttore di Topolino ha detto che ci saranno dei volumi dei grandi autori con artisti mai trattati prima, dato che il pubblico cui si rivolge si aspetta cose diverse dal solito.
Sono molto contento, e spero ci possano essere autori come Chierchini, Scala, Guerrini, Mezzavilla e altri ancora.
Si, piacerebbe anche a me volumi su questi autori. In primis Chierchini perchè aveva uno stile unico con molte storie quasi "tenebrose" e poi per le storie dipinte, poco ristampate. Anche Scala meriterebbe una ristampa e se si vuole guardare agli anniversari quest'anno potrebbe essere l'occasione giusta perchè ricorrono i 90 anni dalla nascita e i 25 dalla morte.
#9
Topolino / Re:Topolino 3658
Sabato 3 Gen 2026, 10:22:45
Citazione di: Alby87 il Venerdì  2 Gen 2026, 21:41:25
Quello che mi ha colpito molto in negativo è stata la descrizione di due orologi, Praga e Venezia. Del primo, si parla di un orologio con "delle figure allegoriche", e del secondo, di un orologio con "statue di legno che si animano in certi periodi dell'anno". In altre parole, si è censurato il fatto che gli automi rappresentano gli apostoli a Praga, e i Re Magi durante l'Epifania.

Ora, io non ho nulla in contrario all'integrazione e alla pluralità di idee. Però qui non è un discorso di chi legge l'articolo, ma di fatto storici inalienabili: quelle statue rappresentano concetti cristiani, oggi come al momento della loro creazione, e il lettore di Topolino, sia esso Cristiano, Musulmano, Ebreo o Ateo non deve sentirsi offeso. Ma censurando un fatto storico è un brutto precedente per Topolino.
Concordo con quanto hai detto. E' ridicola questa cosa. Oltretutto faccio notare che per altri orologi è presente una descrizione minuziosa delle figure con tanto di particolari. Cito testualmente dall'orologio di Berna: "regala spettacoli di figure meccaniche animate, dal gallo dorato che canta tre volte, alla processione degli orsi che indossano i colori della città, da un simpatico giullare, a Crono il dio del tempo". Addirittura Crono si può citare mentre i Re Magi e gli Apostoli no. Capisco anche io il fatto che nelle storie la religione è tabù però qui si sta parlando di elementi artistici e storia in un articolo divulgativo. E' come se in una storia ambientata a Venezia non venga più disegnata piazza san Marco perché c'è la basilica cristiana. Temo a questo punto che anche questa cosa si avvererà prossimamente privandoci di spettacolari disegni.
Citazione di: Andy392 il Sabato  3 Gen 2026, 09:27:44
Questa ipotesi per me va esclusa. Figure come l'albero o Babbo Natale, che non hanno niente a che vedere con la religione, sono presenti anche in paesi dalla scarsa percentuale di cristiani. Metto per esempio 3 albi con copertine natalizie provenienti dai seguenti paesi: Vietnam Cina Egitto
Esatto. Ormai il giorno di Natale è festeggiato anche in paesi non cristiani quindi non penso proprio che ci sia un rischio di un ridimensionamento. Semmai il rischio è che vada a scomparire il presepe che è l'unico elemento collegato alla religione.
#10
Citazione di: Tenebroga il Mercoledì 17 Dic 2025, 14:18:20
Noi siamo degli appassionati, lui è un uomo di marketing. Credo che sappia quello che dice.
In merito ai meccanismi diabolici ti invito ad ascoltare l'intervista perché ci sono altre cose che ti faranno saltare dalla sedia. Ad esempio (poi magari ne parliamo in un'altra discussione): avere o non avere una storia di Casty non ha impatti sulle vendite del settimanale; avere invece una bella copertina o una storia di Sinner fa una bella differenza. :lamp:
Però Bertani ha detto che questo discorso vale solo per la testata Topolino dove effettivamente una copertina azzeccata, la presenza di vip o altri fattori come le storie in dialetto possono far vendere più copie rispetto alla presenza di un grande autore. La presenza di grandi autori o meno invece incide sulla vendita delle testate piu specialistiche con differenze anche significative tra un autore e un altro. Per esempio ha fatto capire che la ziche vende più di faccini (e questo spiega perché la humour collection dopo essere passata dalla ziche a faccini è ritornata di nuovo sulla ziche) così come non ci sono problemi con la thriller collection di casty che  proseguirà spedita (segno che ha un buon riscontro di vendite). Anche la scelta di quale storia ristampare può avere un forte impatto sulle vendite. Poi accennava a grandi autori come l'unica testata dove invece non avrebbe timore di ristampare autori meno conosciuti proprio perché rivolta ad un pubblico particolare che cerca storie e autori meno ristampati.

Citazione di: Ilja Topovic il Mercoledì 17 Dic 2025, 20:51:40
I cartonati evidentemente hanno margini diversi... ma neanche questo ha funzionato, dato che poi il Fuoriserie ha chiuso.
Si, in genere coi cartonati il margine di guadagno è maggiore rispetto ad altre testate come gli spillati. Per dire anche l'omnibus di pk ha venduto più di quanto Bertani si aspettasse.
#11
Topolino / Re:Topolino Speciale Anteprime - 2025
Sabato 6 Dic 2025, 22:09:00
Citazione di: Sachiel il Sabato  6 Dic 2025, 21:09:42
In linea di massima concordo, anche se non so quanto la passione influenzata da Barbero sia effettivamente connotata da attribuiti positivi.
Per quanto riguarda Margherita Hack, ad li là dell'essere umano che ovviamente non conosco, e della scienziata di cui ovviamente non ho gli strumenti per comprendere l'importanza del lavoro, come personaggio non mi è mai piaciuto. Da ateo, ritengo che definire la religione come una "favola" è quanto di più spocchioso, irritante, riduttivo e infantile ci possa essere al mondo.
Bè però anche nel caso della Hack è lo stesso discorso che si può fare con Barbero per la politica. Un conto è la persona nel suo insieme con le proprie idee politiche/religiose personali (condivisibili o meno) un conto è la bravura nel divulgare la propria materia (storia e astronomia nel loro caso). Io sono credente per cui non ho mai condiviso quanto dichiarato dalla Hack sul tema religione (e nonostante il suo ateismo lei aveva un marito cattolico praticante con cui è andata d'amore e d'accordo per tutta la vita). Tuttavia se si metteva a parlare di stelle era una brava divulgatrice. All'incontro a cui andai lei non parlò mai di religione ma solo di astronomia, e quello era il suo campo.

Allo stesso tempo se voglio ascoltare un podcast di geopolitica non mi metterei ad ascoltare Barbero perché non è il suo settore.

Quindi il discorso che ho fatto esula dal giudizio sulle singole persone.

Forse gli Angela rispetto ad altri divulgatori sono sempre stati più riservati attenendosi alla propria attività senza sforare in altri campi come religione ma soprattutto la politica. Questo li ha resi molto più popolari e amati rispetto ad altri divulgatori.
Tornando all'anteprima devo dire che sono curioso di come verrà affrontata quest'avventura archeologica con Alberto Angela. Visto il tema sarebbe un'ottima occasione per far tornare dopo tanto tempo il personaggio di Indiana Pipps ma temo quasi sicuramente che sarò deluso.
#12
Topolino / Re:Topolino Speciale Anteprime - 2025
Sabato 6 Dic 2025, 20:18:24
Citazione di: Bunz il Sabato  6 Dic 2025, 16:05:47
Citazione di: Sachiel il Giovedì  4 Dic 2025, 23:07:13
Non ho mai seguito Alberto Angela, e neanche suo padre,
Pensa te che in casa nostra seguire gli Angela è sempre stato un irrinunciabile must, nonchè irrinunciabile sommo piacere ed interesse.
In una televisione dominata dal pattume le trasmissioni degli Angela sono tra le poche cose che si salvano. Io pure seguivo Superquark e seguo ancora le trasmissioni di Alberto. Praticamente non guardo mai la tv a parte le loro trasmissioni.

C'è da dire che bisogna fare le distinzioni tra scienziati e divulgatori, c'è una grossa confusione su questo. E' davvero difficile che le due figure coincidano. Le doti principali del divulgatore sono quelle comunicative. Egli è una persona che deve essere in grado di spiegare una determinata materia spesso complessa (storia, scienze, medicina...) ad un pubblico vasto suscitando interesse. Lo scienziato invece è colui che ricerca, studia e fa le scoperte che poi il divulgatore cercherà di far arrivare ad un pubblico più numeroso possibile. Oltretutto i veri scienziati sono molto spesso impegnati col lavoro, ricerche è per loro è quasi impossibile fare divulgazione e magari non ne hanno neanche le capacità.

Anche il bacino di utenza è diverso. Il divulgatore ha un bacino più ampio, più generalista mentre lo scienziato si rivolge ad un pubblico specialista e a coloro che hanno studiato la materia e ne hanno fatto il loro campo. Se la persona ascolta il divulgatore e poi si interessa ad una materia poi potrà approfondire la materia con i lavori e le opere degli scienziati.

Detto questo c'è da dire che Alberto e Piero Angela non sono scienziati (Piero era giornalista, Alberto paleontologo anche se ha quasi sempre lavorato in televisione) ma sono ottimi divulgatori. E anche Piero era il primo a dirlo. Per fare un altro paragone cito Margherita Hack. Mi ricordo che il mio professore di scienze la criticava perché non aveva prodotto nulla a livello di ricerca scientifica. Ma anche lei non era una scienziata, era una divulgatrice. Il suo compito era far interessare le persone all'astronomia. La ascoltai  dal vivo quasi novantenne ad una conferenza e ricordo che rimasi affascinato da come riusciva a rendere interessante una materia non semplice e a provare a spiegare alcuni concetti complessi ad un pubblico che di astronomia ne sapeva quasi nulla.

Per quanto riguarda Barbero devo dire che ascolto spesso i suoi podcast. Anche lui è un ottimo divulgatore e c'è da dire che non ci si annoia mai ad ascoltarlo quando parla di storia, in particolare quella medievale che è la sua specialità. In effetti sulla politica attuale si sta sbilanciando un po' troppo e in effetti credo che sbagli a parlarne anche perché non è il suo campo e si vede (e tendo a non ascoltarlo quando parla di politica). Tuttavia rimane il fatto che è riuscito a far interessare alla storia moltissima gente negli ultimi anni e di questo c'è da fargli un plauso.
#13
Qualcuno ha preso il primo numero della testata "The Greatest Comics Collection" dedicato a Paperino? Mi incuriosisce però sarei curioso di conoscere l'indice ed eventuali redazionali/approfondimenti prima di valutarne l'acquisto.
#14
Collezionabili Disney / Re:Disney Anthology
Domenica 31 Ago 2025, 16:04:03
Beh, il box di Disney Anthology sul sito Panini è andato esaurito da tempo quindi penso che la Panini abbia raggiunto i suoi obiettivi di vendita. Su eBay pure le carte sono vendute ancora a prezzi molto alti (tipo una singola carta Comune costa minimo 1€). Non ho visto ancora offerte da svendita totale come successe con monsters (e in quel caso recuperai il set di circa 150 carte comuni per una trentina di euro in totale)
È chiaro che sull'utenza del Papersera tale iniziativa sembra non aver fatto presa tuttavia non credo neanche che l'appassionato disneyano fosse il principale target di riferimento. Bisogna considerare anche la variabile Moccia, che ha una nutrita fanbase. 
Per quanto mi riguarda avevo già espresso le mie considerazioni tempo fa e confermo quanto avevo detto. Non ho comprato il box ma comprerò sicuramente l'artbook in uscita a Ottobre.
#15
Topolino / Re:Topolino 3638
Lunedì 18 Ago 2025, 20:21:08
Citazione di: Andy392 il Lunedì 18 Ago 2025, 19:09:23
I disegni sono spettacolari, specialmente quelli con la gabbia libera  :inLove:
Concordo, quelle vignette sono straordinarie. Inoltre ha fatto un ottimo lavoro anche con le ombreggiature. Credo che Casty abbia raggiunto l'apice nel disegno. Forse l'essersi dedicato maggiormente ai disegni negli ultimi anni ha giovato in questo e gli ha permesso di raggiungere maggiore esperienza, abilità e sicurezza (e una prova è il fatto che si sia dedicato anche a disegnare paperi come in "Minaccia dallo spazio").

In ogni caso il Casty sceneggiatore rimane sempre di ottimo livello e anche con questa storia non sta deludendo le aspettative (anche se aspetterò l'ultima puntata prima di dare un giudizio definitivo).

Sul resto del numero vorrei menzionare la storia del Gastronomicon che mi è piaciuta molto anche se è chiaro che se non si conosce
Spoiler
Lovecraft
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la storia perde un po' e non si riuscirebbero a capire tutte le citazioni. In ogni caso non è un autore facile da citare o parodiare.