Citazione di: Vertighel23 il Giovedì 13 Ago 2026, 13:55:17Citazione di: Duca Quaquarone il Giovedì 13 Ago 2026, 13:39:12Citazione di: Vertighel23 il Giovedì 13 Ago 2026, 12:10:28sono sicuro che sia la prima volta che la "ridente" località sia geolocalizzata
In realtà mi pare che in una delle storiep recedenti dove era citata c'era una mappa e veniva posizionata vicino alla Scarpazia.
si, la mappa me la ricordo anche io, non ricordo però cosa ci fosse scritto e, comunque, dove è geolocalizzata la Scarpazia?
potrebbe essere uno stato tipo San Marino all'interno del Calisota.
La Scarpazia fu 'creata' da Romano Scarpa in "Ciao Minnotchka" ed era situata nell'Europa centrale, all'epoca al di là della 'cortina di ferro'.
Non mi sorprenderei se la Valle Mousekatonich fosse da quelle parti (come ipotizza il Duca) sebbene non sia mai stato specificato in quale paese si trovi. La nuova localizzazione a 300 miglia da Topolinia potrebbe essere stata fatta 'ad uso e consumo' del treno dorato, mezzo sicuramente affascinante che non avrebbe potuto varcare l'oceano. Però immaginare Calisota e Mousekatonich così vicine mi sembra strano, non per il nome (anzi) ma per gli edifici e le atmosfere di Meyrink, così mitteleuropee.
_____________________________________________________________________________________________________Riguardo le tavole dei vecchi maestri degli anni '70 Cavazzano e Rota, sono sicuramente interessanti per constatare, anno dopo anno, il cambiamento dei loro tratti, delle loro matite, nel periodo dell'inevitabile tramonto. Da notare che Marco Rota (84 anni) da diversi anni si avvale dell'aiuto del figlio Stefano mentre Giorgio Cavazzano (80 anni) continua a disegnare da solo.
Si è fatto il confronto con altri maestri, sebbene quelli americani siano andati 'prontamente' in pensione appena la legge glielo ha permesso: Gottfredson a 70 anni, Barks a 65, sebbene abbia continuato a disegnare per alcune testate fino a 73. Le ultime strips di Floyd e le GM di Carl mi sembrano di buona/ottima fattura per quanto a 70 anni si dovrebbero ancora avere le mani in buona forma. Entrambi passarono poi agli acquarelli e ai quadri ad olio, con ottimi risultati per quanto la tecnica e gli strumenti fossero diversi rispetto a quelli utilizzati per i fumetti.
Romano Scarpa, scomparso a 78 anni, disegnò almeno fino ai 76/77 e le sue ultime tavole sono comunque di buona se non ottima qualità.
Sergio Asteriti e Giulio Chierchini disegnarono fino a 87/90 anni e nelle loro ultime storie i segni del tempo si vedevano tutti. Non credo ci sia una età limite, dipende da persona a persona. Logicamente la si pone intorno agli 80 ma ci sono 'casi-limite' come quello di Luciano Gatto che, a 92 anni, disegna ancora benissimo, come possiamo constatare dalle illustrazioni postate nella sua pagina facebook.