Citazione di: Anapisa il Mercoledì 13 Mag 2026, 23:27:55E dopo la pagina strappata...abbiamo...il Topolino senza costina
oggi mi è arrivato...senza rilegatura..
Cavoli, di male in peggio...chissà com'è stato anche solo possibile...sei riuscita a contattare Panini?
La copertina di questo numero non mi convince molto, soprattutto per gli occhi di Paperino, per il resto la gag è azzeccata e strappa un sorriso.
Il primo episodio della Paperineide mi è piaciuta moltissimo, sia per la trama scorrevole e incalzante, sia per i piacevoli disegni di Simona Capovilla, che ho sempre apprezzato.
Per chi si ricorda, le arpie potrebbero essere ispirate, se non tutte almeno alcune facce, a quelle di Barks nella storia del Vello d'Oro? Avrei verificato io stessa, ma attualmente non riesco a controllare la storia.
Il sequel della Papernovela è risultato molto divertente dalla prima all'ultima tavola, nonostante non l'abbia (ancora) letta sono riuscita a godermi tutta la storia.
Questo episodio di "Don't worry Bum Happy" mi ha fatto sorridere per le gag (basti il nome "Semmepiji Sogguai"

) ma anche riflettere per alcune tematiche in essa affrontate.
"Topoi e la città del tempo" inizia bene, ho apprezzato soprattutto l'uso alternativo dei viaggi nel tempo. Sono curiosa di vedere come reagiranno Zapotec e Marlin quando scopriranno del "piccolo"...incidente che hanno provocato.
Infine, Paperino al settimo cielo.
Mi sono stupita che Bertani non abbia nemmeno accennato a Buzzati, nonostante l'ispirazione al racconto sia piuttosto evidente.
Tempo fa ho letto una raccolta dei racconti di Buzzati, e "Il settimo piano" è quello che mi ha colpito di più.
Per chi volesse conoscere il racconto,
Spoiler
un uomo con una malattia va in una struttura particolare, dove i malati vengono smistati sui vari piani a seconda della gravità della malattia (il cui nome non viene mai pronunciato): al settimo piano, il più alto, stanno le persone praticamente sane, che hanno un trattamento migliore: contatti con gli altri pazienti e dottori migliori. Poi si va via via a scalare, fino al primo (ultimo, in questo caso) piano, dove i malati sono senza speranza e stanno praticamente morendo. Il protagonista viene mandato al settimo piano, rassicurato dalle parole positive dei dottori sulla sua rapida guarigione, ma per varie cause il protagonista verrà spostato di piano in piano, sempre più giù, finché non arriva al primo. Fino alla fine sarà convinto che uscirà dalla struttura, ma in fondo al racconto il protagonista vede la stanza oscurarsi nonostante sia pieno giorno e le persiane chiudersi lentamente.
Per essere un adattamento disneyano, l'ho trovato azzeccatissimo: i reparti vengono trasformati nei piani di un hotel, il "viaggio" di Paperino raccontato per gradi e il ruolo attivo dei nipotini, che lo aiutano quando si trova nei guai. I disegni di Intini ben si intonano a questa storia, adattandosi al tono comico.
In sintesi, numero per me ottimo, forse il migliore di quest'anno, da acquistare sicuramente!