Perchè crocifiggere la povera Emily Blunt? Ha accettato un ruolo da far tremare i polsi, consapevole che inevitabilmente il pubblico avrebbe fatto il paragone con la Andrews. Ha scelto di interpretare la SUA Poppins, volutamente lontana da quella di Julie ( la quale, come ben sappiamo, è inimitabile ) e maggiormente aderente al personaggio della Travers, sicuramente meno simpatica e più rigida. Altro punto a favore della Blunt sono proprio le canzoni ( in particolare " The Cover Is Not The Book", deliziosamente Vaudeville ), che ella interpreta magistralmente pur non essendo una cantante profesionista come la Andrews. Un film che ha i suoi punti deboli, eccome: l'incolore Miranda, l'inutile Streep, alcuni anacronismi ( ad es. automobili del 1937 in un'ambientazione 1930-33 al massimo ) . La sequenza a scrittura mista è gradevole anche se la perfezione dei lungometraggi anni 60-70 è ormai cosa remota. Risalta, naturalmente, la prestazione del sempiterno Van Dyke che impreziosisce e dona prestigio all'intera pellicola. Un buon prodotto tipicamente Disney, che recupera lo stile della Casa dopo alcune produzioni poco "identitarie". Qui ci ho visto il DNA di Walt, se non la sua impeccabilità...