Non ne sapevo niente ma se così è stato hanno fatto lo stesso errore che fece Joahn Cruiff a farsi fotografare con la coppa prima della finale.
Va detto che ci sono anche cose positive nel negativo questa lunga assenza dai mondiali e nel 2030 saranno quasi venti, rende gli insuccessi delle vecchie nazionali ai mondiali come dei trionfi, nazionali ed allenatori criticatissime non sono dalla stampa.
Penso incredibile Enzo Bearzot ottimo che nel 1982 vince il mondiale eliminando in successione Argentina, Brasile, Polonia e Germania ovest lasciando a casa il capocannoniere del campionato Roberto Pruzzo e lasciando in panchina senza nemmeno un minuto giocato Franco Batesi. Penso all'Italia del criticatissimo Vicini che nella prima partita contro l'Austria a 12 minuti dalla fine la partita a Roma è ancora ferma sullo 0 a 0 quando fa entrare in campo Salvatore Scillacci che nemmeno lui capisce come ci è arrivato in quel mondiale ma che segna e non si ferma più fino alla finale vinta quella del terzo posto perché grazie ad una ingenuità del portiere Walter Zenga che non giochiamo la finale per il primo. Ripenso alla crticatissina Italia di Sacchi che lascia a casa Vialli, Mancini, Bergomi e Walter Zenga per portare il suo Milan in nazionale ed per poco non riesce a vincere anzi perde senza perderla la finale con Franco Baresi rientrato dopo un infortunio di 17 giorni che nei tempi supplementari si lancia da solo in attacco e a 20 metri dalla porta serve Daniele Massaro ma per stanchezza sbaglia. Arriviamo secondi al mondiale ed è stato per allora un mezzo fallimento.
Penso all'Italia di Cesere Maldini che perde Nesta e che non vuole saperne di schierare Del Piero e Roberto Baggio insieme in coppia e che si permette il lusso di lasciare a casa un 22enne Francesco Totti perché troppo giovane per giocare un mondiale e che lascia a casa un Roberto Mancini perché troppo vecchio per giocare un mondiale. Ci vorrà la Francia futura campione del mondo al St.Denis perché gli italiani alle 17 e 30 del 4 luglio 1998 vedono in nazionale per la prima volta Roberto Baggio ed Alessandro Del Piero in coppia in attacco e bastano solo due minuti per su assist di Del Piero Roberto Baggio manda a lato di un niente nei supplementari la palla che ci avrebbe portati in semifinale. Anche quella volta usciamo ai quarti ai rigori senza mai perdere.
Penso al 2006 e all'uscita di Fabio Cannavaro contro la Germania l'ultimo difensore azzurro della vecchia scuola dopo forse Chiellini. E nella finale quando dopo il vantaggio francese tutto sembra perduto ci pensa Marco Materazzi a staccare di testa e riportare la partita in pareggio e che stacco sembrava lo stacco di Pele in sospensione a città del Messico.
Quella volta i rigori ci hanno restituito quello che nel 1994 è 1998 ci avevano tolto.
Se vogliamo anche la nazionale Brasiliana ha subito un declino altrimenti non avrebbero assunto un allenatore italiano, ma il nostro declino è stato più rapido ed inesorabile.
In parte dovuto alle scuole calcio, nessuno gioca più in strada e se questi riformatorio sociali incontrassimo Diego Armando Maradona gli direbbero di smetterla con il calcio perché è un bambino troppo basso ed obeso per giocare in quello sport.
Così come Albert Einstein che fu' bocciato in matematica.
Va detto che ci sono anche cose positive nel negativo questa lunga assenza dai mondiali e nel 2030 saranno quasi venti, rende gli insuccessi delle vecchie nazionali ai mondiali come dei trionfi, nazionali ed allenatori criticatissime non sono dalla stampa.
Penso incredibile Enzo Bearzot ottimo che nel 1982 vince il mondiale eliminando in successione Argentina, Brasile, Polonia e Germania ovest lasciando a casa il capocannoniere del campionato Roberto Pruzzo e lasciando in panchina senza nemmeno un minuto giocato Franco Batesi. Penso all'Italia del criticatissimo Vicini che nella prima partita contro l'Austria a 12 minuti dalla fine la partita a Roma è ancora ferma sullo 0 a 0 quando fa entrare in campo Salvatore Scillacci che nemmeno lui capisce come ci è arrivato in quel mondiale ma che segna e non si ferma più fino alla finale vinta quella del terzo posto perché grazie ad una ingenuità del portiere Walter Zenga che non giochiamo la finale per il primo. Ripenso alla crticatissina Italia di Sacchi che lascia a casa Vialli, Mancini, Bergomi e Walter Zenga per portare il suo Milan in nazionale ed per poco non riesce a vincere anzi perde senza perderla la finale con Franco Baresi rientrato dopo un infortunio di 17 giorni che nei tempi supplementari si lancia da solo in attacco e a 20 metri dalla porta serve Daniele Massaro ma per stanchezza sbaglia. Arriviamo secondi al mondiale ed è stato per allora un mezzo fallimento.
Penso all'Italia di Cesere Maldini che perde Nesta e che non vuole saperne di schierare Del Piero e Roberto Baggio insieme in coppia e che si permette il lusso di lasciare a casa un 22enne Francesco Totti perché troppo giovane per giocare un mondiale e che lascia a casa un Roberto Mancini perché troppo vecchio per giocare un mondiale. Ci vorrà la Francia futura campione del mondo al St.Denis perché gli italiani alle 17 e 30 del 4 luglio 1998 vedono in nazionale per la prima volta Roberto Baggio ed Alessandro Del Piero in coppia in attacco e bastano solo due minuti per su assist di Del Piero Roberto Baggio manda a lato di un niente nei supplementari la palla che ci avrebbe portati in semifinale. Anche quella volta usciamo ai quarti ai rigori senza mai perdere.
Penso al 2006 e all'uscita di Fabio Cannavaro contro la Germania l'ultimo difensore azzurro della vecchia scuola dopo forse Chiellini. E nella finale quando dopo il vantaggio francese tutto sembra perduto ci pensa Marco Materazzi a staccare di testa e riportare la partita in pareggio e che stacco sembrava lo stacco di Pele in sospensione a città del Messico.
Quella volta i rigori ci hanno restituito quello che nel 1994 è 1998 ci avevano tolto.
Se vogliamo anche la nazionale Brasiliana ha subito un declino altrimenti non avrebbero assunto un allenatore italiano, ma il nostro declino è stato più rapido ed inesorabile.
In parte dovuto alle scuole calcio, nessuno gioca più in strada e se questi riformatorio sociali incontrassimo Diego Armando Maradona gli direbbero di smetterla con il calcio perché è un bambino troppo basso ed obeso per giocare in quello sport.
Così come Albert Einstein che fu' bocciato in matematica.












