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Post - dr. Paperus

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I Sondaggi / Re:La Miglior Storia di Pippo - 6° gir. (anni '90)
« il: Mercoledì 18 Mag 2022, 00:10:54 »
Meno male che oggi ho votato e non ha vinto Topolino e il genio nell'ombra, storia divertentissima e soggetto geniale (appunto), ma non così importante per quanto riguarda la rappresentazione di Pippo.

2
Topolino / Re:Topolino Speciale Anteprime - 2022
« il: Martedì 17 Mag 2022, 16:20:50 »
Ma siamo proprio sicuri che non compaia in alcuna storia un Uomo Falena?

4
Topolino / Re:Topolino Speciale Anteprime - 2022
« il: Lunedì 9 Mag 2022, 23:23:09 »
Dopo un anno e mezzo di assenza totale (tranne che per tre gulp e una rubrica), torna Gaja Arrighini! E con Area 15!

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Le altre discussioni / Re:Direttori:Alex Bertani
« il: Sabato 7 Mag 2022, 13:37:19 »
Vi sembra poco il rilancio di Malachia
é uno scherzo questa domanda? Cioè, parliamo di Malachia come personaggio fondamentale da rilanciare?

Pur con toni un po' enfatici, Blu secondo me ha ridimensionato il giusto un "rilancio" gradevole ma che in fondo non è che fosse troppo necessario, e che una volta avvenuto non ha portato chissà quali risvolti.

A parte le due storie, che io non ho trovato esaltanti (specialmente la prima che poteva ridursi nella metà delle pagine a essere generosi), parliamo dello stesso Macchia Nera de l'inarrestabile ombra? Se la direzione Bertani riteneva che si dovesse ridare un certo appeal che secondo loro Macchia Nera aveva perso (praticamente già dagli anni 60, non negli ultimi 10 anni) perché pubblicare una storia del genere? La storia è firmata dal pupillo del direttore, non era certo un rimasuglio di magazzino

Lo stile di Nucci è tutto basato sul mistero e la costruzione della suspence, è il marchio di fabbrica; può piacere o non piacere, ma lui continuerà a scrivere storie "lunghe" pur raccontando meno fatti di quanto ci si aspetti... eppure non per questo si può considerare un cattivo modo di scrivere; le evidenti pecche, che neanche i fan più invasati possono giustificare, sono piuttosto i finali un po' deludenti (alla fine della bilogia su Macchia, il suo piano era così semplice da sventare) e certi personaggi poco convincenti. Per quanto riguarda l'inarrestabile ombra, che dire... hai ragione.

Persino la solitudine del quadrifoglio e la ballata di John Rockerduck che assieme le storie di Macchia Nera sono mi pare le sue più famose non sono esente da difetti secondo il mio parere, oltre a non essere certamente originali come si vogliono spacciare. Le ha scritte bene, ma non presentano contenuti inediti. Alla fine, parliamo di un Gastone che si sente solo o Rockerduck che si ritira dagli affari perché distrutto dalla competizione con Paperone. Per quanto sia comunque una parodia, trovo sicuramente A Christmas Coot una storia superiore a tutte quelle appena citate. Un piccolo capolavoro senza andare necessariamente di 60 o 90 pagine. Non per forza una storia lunga è superiore ad una breve. Questo per me ovviamente.
Qua si va evidentemente a gusti, ma trovo che nessuna delle loro storie realizzate negli ultimi due anni arrivi a storie come la Marea dei Secoli, gli Ombronauti o l'Impero Sottozero. Secondo me  lo stesso Enna sotto la gestione Bertani non ha minimamente toccato le vette raggiunte che aveva raggiunto nella gestione de Poli con la sua famosa trilogia dell'Orrore. Penso che lo stesso Bertani non abbia raggiunto l'ultima Avventura o Moby Dick. O pure alcune delle sue storie anni 90. Panaro non è certo tornato ai fasti anni 90 quando scriveva storie come la Formula della Ricchezza.
Pensare di poter fare a meno di CASTY oggi per me è pura follia. Qua è come se Gentilini di propria sponte si fosse privato dello Scarpa 1956-63. Non importa se rimanevano Martina, Chendi e Cimino, qua si sta facendo un danno pauroso.

Straquoto. Penso si possa condividere ogni singola parola.

6
Il sito del Papersera / Re:Luca Boschi
« il: Venerdì 6 Mag 2022, 16:18:36 »
Ho appreso in colpevole ritardo della scomparsa del grande Luca Boschi, perché non consulto spesso questa sezione del forum. Ci ho messo ancora più tempo a prendere coscienza della cosa e a trovare la voglia di scrivere queste poche righe... ieri sera ho rivisto l'intervista di Fisbio, l'unico media su cui potessi sentire parlare Luca; mentre la rivedevo ho ignorato il fatto che quella persona non ci fosse più, ed è stato meglio così, perché me la sono proprio goduta. Grazie per tutto quello che ci hai lasciato, non smetterò mai di rileggere i tuoi articoli e di imparare qualcosa, non solo sul fumetto ma su ciò che esso voleva trasmetterci.
Un abbraccio, e le più sentite condoglianze alla famiglia, se mai dovesse leggerci.

7
Le altre discussioni / Re:Direttori:Alex Bertani
« il: Venerdì 6 Mag 2022, 14:09:04 »
Avvocato, sono assolutamente d'accordo sul discorso generale che fai di riconoscere i dovuti meriti e l'impegno profuso da Bertani per il settimanale, oltre che sul fatto di smettere di considerarlo "l'usurpatore" di chicchessia. Sono anche d'accordo sugli ottimi miglioramenti di alcuni disegnatori (mi dispiace però che tu non abbia citato il sorprendente Ivan Bigarella :) ) e sul fatto che sia ragionevole "dare a Bertani quel che è di Bertani", perché se il suo intervento su soggetti e sceneggiature porta a prodotti riusciti, perché lamentarsene? D'altronde però certe affermazioni mi sembrano un po' affrettate:

E che dire del nuovo Nucci che, Vertigo e Galateo a parte, non ha sbagliato un colpo, andando a scavare nella psicologia dei personaggi dandoci nuove prospettive?
(...)
Vi sembra poco l'avere scavato nella psicologia dei personaggi con storie splendide (Ballata di Rockerduck, dove sei?) in trame che non sono solo fini a sé stesse, ma che nello sfaccettare un personaggio senza snaturarlo aprono nuove vie per altre storie che non ci sarebbero state se quella sfaccettatura non fosse stata prima rivelata?

Su questo posso essere d'accordo solo in parte: il lavoro fatto su Rockerduck lo trovo valido, ma non più di tanto rivoluzionario (nuove vie? Veramente si è tornati allo status quo), inoltre la storia aveva qualche incongruenza di cui si è ampiamente discusso (Paperone che rinuncia a un mare di oro per amore di RK?); infine, non penso che si possa dire che Nucci "non abbia sbagliato un colpo a parte Vertigo".

Vogliamo parlare del grande rilancio di Macchia Nera, in due cicli memorabili, il cui unico difetto, se visti adesso, è stato quello di averli pubblicati separatamente e non come un'unica storia in cinque parti? Vi sembra poco l'averci ridato un cattivo inquietante che non vive solo di invenzioni al limite del ridicolo, ma che incute quel terrore che sempre lo avrebbe dovuto contraddistinguere e che era andato perso ormai da tempo?

Intendiamoci, un certo tipo di storie castyiane manca anche a me e le rivorrei (non il Darkenblot o le bambinate deliranti), ma se devo rinunciare al Casty sceneggiatore per avere un settimanale con storie epiche ad opera non sua, ma godibili e belle uguale, e ciò quasi tutte le settimane, perché Nucci, Sisti, Artibani, Panaro, Gagnor, Enna e chi altro non nomino per mero spazio sono scatenati e ci danno appunto storie a livello castyiano con più frequenza che se avessi quelle del solo Casty, ma ben venga l'avere un "Topolino" bello sempre e non solo quando c'è Casty. E basta bambinate (...)

Al di là del fatto che Il Bianco e il Nero si concludeva in modo un po' anticlimatico, condivido il tuo entusiasmo per la bilogia di Macchia Nera, ancora più efficace se fosse stata pubblicata come storia unica. Ma il resto non capisco come tu possa affermarlo: Darkenblot lo disprezzi (come fai?) e quali sarebbero le altre "bambinate deliranti" di Casty?

Nucci, Sisti, Artibani, Panaro, Gagnor, Enna NON ci danno storie a livello castyano, mi sembra sia ovvio; nulla contro nessuno di questi autori, tutti ottimi professionisti e alcuni dei quali addirittura venero, ma Casty è Casty, e comunque scrive tutto un altro genere di trame, non è proprio possibile un paragone.

8
Off Topic / Re:Buon compleanno 2022
« il: Giovedì 5 Mag 2022, 14:07:20 »
Auguri a Melus :)

9
I Sondaggi / Re:La Miglior Storia di Pippo - 5° gir. (anni '80)
« il: Mercoledì 4 Mag 2022, 20:26:09 »
Chiusa la divagazione, la relazione con Zenobia mi ha sempre lasciato una sgradevole sensazione di voler normalizzare Pippo, togliergli quelle caratteristiche che piu' me lo rendono interessante. Posso dare un giudizio positivo delle Rane saltatrici, ma questo senso di "apippidita' " mi impedisce di votarla qui.

Se è in generale l'idea di una relazione di Pippo che ti sembra straniante, non lo condivido, dopotutto lo stesso Gottfredson ci aveva pensato qualche anno prima di Scarpa con Glory-Bee (e con ottimi risultati direi); se ti riferisci nello specifico alla liaison con Zenobia posso in parte essere d'accordo... salvo che in fondo non si è mai davvero concretizzata; piuttosto, è il Pippo dello Scarpa anni '70-'80 nel complesso a non avermi mai convinto abbastanza, per quanto sicuramente più memorabile di quello rappresentato in tante altre storie coeve; è un Pippo "normalizzato" perché segue logiche più razionali, è più soggetto alle emozioni comuni di paura, rabbia, amore che tutti conosciamo, ogni tanto se ne esce sì con alcune "perle", ma che contribuiscono a dipingere il ritratto più di un "buono e puro" e "uomo semplice" che di "individuo strambo": vedi la reazione di Pippo al distacco da Topolino nei Parastinchi di Olympia, l'irritabilità di Pippo in Topolino e il cavatappi di Tuzco, o l'imbarazzo patologico nei confronti di Zenobia ne Le rane saltatrici; sarà forse complice un design molto "gradevole" del personaggio, che appare atletico e meno goffo, ma anche meno stralunato in viso, sia rispetto alle varie versioni di Gottfredson che al Pippo di Bottaro... e infatti, al Pippo di Scarpa, per essere davvero "fuori dal comune" è necessario trasformarsi in uomo lupo, diventare insomma qualcun altro, e perdere i dolci connotati che lo contraddistinguono. Non che questo sia necessariamente un detrimento al personaggio: è pur sempre una rispettabilissima versione di Pippo, che a mio parere non sfrutta al 100% le potenzialità di Goofy ma che molti possono invece preferire e amare... e io stesso la ricordo sempre con piacere; inoltre, nello specifico, non mi sento di giudicare così negativamente le rane saltatrici: Pippo che ha un guizzo di intraprendenza non è poi così strano (visti i precedenti momenti di genialità in altre storie celebri), piuttosto si può dire che non porti a risvolti interessanti (forse nella mente dell'autore l'effetto era comunque comico? Boh, in ogni caso a me hanno sempre strappato qualche risata le azioni delle guardie del carcere); però come non ricordare Pippo che salta con le rane per amore della sua bella, la quale dice "ci tengo a che Pippo coltivi dei sani interessi" :P o la scena finale, in cui Pippo e il ranocchio si congedano all'insaputa di tutti e Goofy, con lo sguardo trasognato in mezzo a una spettrale palude medita "elogi e smancerie mi mettono in terribile imbarazzo! Tu mi capisci, vero, Nerone?"
Io considero questi momenti dei deliziosi assaggi del Pippo più pippide, anche nell'opera "normalizzatrice" di Scarpa. Per questo Le rane saltatrici rimangono la mia seconda storia in lizza, oltre a La spada di ghiaccio. Andrebbe detto che anche Massimo De Vita non mostra un Pippo al massimo della stramberia, ma lo fa per amor di trama, che è molto complessa e articolata, per cui le gag pippesche si devono limitare a battute semplici e che non pregiudichino l'inusuale performance da "eroe" che Goofy tiene in questa grande avventura (che sì, amo anche io, non me ne volere Jerry ;D); se le successive storie della trilogia si attengono a questo schema senza particolari chicche, nella prima avventura è sicuramente memorabile il focus sullo scetticismo di Pippo, lo stesso che da sempre oppugna alla disperata Nocciola, e che si rivela arma formidabile ma, con ottimi risvolti di suspence sulla trama, anche invalidante in uno specifico momento; a questo poi aggiungerei qualche altra cosetta, come il Pippo ammaliato dalla regina di Hel, e poi, da sola, la posa di Pippo ottimamente disegnato da De Vita in procinto di inserire la spada nella roccia, che veramente meriterebbe una fotografia!... 

In realta' non so ancora per cosa votare. Razionalmente, direi che tra le storie proposte l'utilizzo migliore di Pippo si trova in Spada di ghiaccio e Ultimo viaggio di Babbo Natale; pero' in questa fase sarei tentato di dare i miei voti nella categoria "altre", per promuovere storie meno conosciute. Fin qui non me n'e' ancora venuta in mente nessuna per questo decennio.

Uno degli sceneggiatori di Dylan Dog ha scritto una storia che tutti ricordiamo con affetto, quella dell'Ultimo viaggio di Babbo Natale, "classicamente pippesca" perché costruita tutta su un tema abbastanza telefonato: chi altri se non Pippo poteva essere l'unico candido a credere ancora in Babbo Natale? Forse però ci saremmo aspettati qualcosa di più originale, considerando i maggiori risvolti comici dell'incredulità di Pippo; comunque, spicca un Gilberto che rivela un lato fanciullesco inaspettato (anche se un po' frettolosamente nel finale); Pippo compie un viaggio nella fabbrica di Babbo Natale e poi si industria per salvarlo dall'oblio, tutto molto bello, però per le ragioni di cui sopra ritengo superiore Le rane saltatrici ;)

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E' italiana? Decennio?

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Topolino / Re:Topolino Speciale Anteprime - 2022
« il: Martedì 3 Mag 2022, 15:41:02 »
Ad essere sincero il fatto che il focus di Area 15 quando lo scrive Nucci si sposti sugli adulti mi convince il giusto.
Vent'anni Dopo era una bella storia intendiamoci ma il focus era irrimediabilmente su Paperino e Paperoga. Vedremo se in sipario Paperone e Doretta siano motori delle vicende dei giovani e non il focus.

Mmm in effetti era una storia abbastanza "corale" di giovani e adulti... comunque, nel complesso, riguardo ai ragazzi di Area 15 devo dire che gli autori fanno un gran lavoro per raccontare un gruppo di ragazzini, le loro insicurezze e aspettative, le loro iniziative... il punto è che personalmente non mi rimane tantissimo di questi personaggi, è come se mancasse qualcosa a livello di personalità o di interazioni tra loro... vedremo comunque.

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Secondo indizio?

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Topolino / Re:Topolino Speciale Anteprime - 2022
« il: Lunedì 2 Mag 2022, 15:57:58 »
Wow, e che sipario! Prima copertina di sempre di Topolino con Doretta Doremì!

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Ah no, se è questa allora non l'ho letta e avevo un falso ricordo :P

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A me non suona nuova ma non riesco a visualizzare... secondo indizio? :D

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