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Le Pubblicazioni => Topolino => Topic aperto da: SalvoPikappa - Lunedì 13 Giu 2022, 13:27:25

Titolo: Topolino 3473
Inserito da: SalvoPikappa - Lunedì 13 Giu 2022, 13:27:25
STORIE
- Paperiliade - Libro primo: L'ira funesta (Episodio 1)
Soggetto e sceneggiatura di Roberto Gagnor
Disegni di Alessandro Perina
Chine di Roberta Zanotta
Colore di Nicole Serra
20 tavole

- Paperiliade - Libro primo: L'ira funesta (Episodio 2)
Soggetto e sceneggiatura di Roberto Gagnor
Disegni e chine di Alessandro Perina
Colore di Chiara Bonacini
20 tavole

- Gastone lo sfortunato (Episodio 2)
Soggetto e sceneggiatura di Emiliano e Matteo Mammucari
Disegni e chine di Stefano Zanchi
Colore di Emanuele Virzì
28 tavole

- Topolino e la casetta nel bosco
Soggetto e sceneggiatura di Rudy Salvagnini
Disegni e chine di Andrea Malgeri
Colore di Gaetano D'aprile
18 tavole

- Rockerduck e la bombetta prediletta
Soggetto e sceneggiatura di Davide Fortuna
Disegni e chine di Valerio Held
Colore di Monica Rossi
24 tavole

- Foglie Rosse - Il riassuntone
Soggetto, sceneggiatura, disegni, chine e colori di Claudio Sciarrone
6 tavole

COPERTINA
Questo numero è abbinabile alla seconda uscita delle Metal Plate al prezzo di 6 euro
(https://i.imgur.com/hqGqn6w.jpg)
Disegni di Paolo Mottura - Colori di Andrea Cagol

SERVIZI e RUBRICHE
- Paperi ed eroi! - Cosa state per leggere (Barbara Garufi)
- L'avventura di Topodisseo! - Topofumetti (Francesca Agrati)
- Fortuna VS Magia! - Cosa state per leggere (Barbara Garufi)
- Un'estate al cinema e anche oltre! - Dal mondo del cinema (Jacopo Iovannitti)
- Foglie... nuove! - Anteprima fumetto (Barbara Garufi)
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Samu - Lunedì 13 Giu 2022, 21:36:15
Il numero lo devo ancora leggere ma due cose piacevoli in merito le posso segnalare già da ora.
La prima è la presenza di Andrea Malgeri tra gli autori che compaiono nel sommario e che si sta facendo costante nelle ultime settimane, specialmente con storie che vedono - più o meno - protagonista il personaggio di Topolino che trovo sia particolarmente nelle sue corde.
La seconda riguarda invece la menzione dei coloristi e degli inchiostratori all'interno del sommario, varata a partire dallo scorso numero.
Sono appassionato del mondo Disney da piccolo e quindi col tempo ho imparato tanti nomi di disegnatori e sceneggiatori attivi per il settimanale (tanto del presente quanto del passato) e ad identificarli con uno stile preciso.
Ma dei coloristi e degli inchiostratori che lavorano per il Topo (a parte Luca Merli, Mirka Andolfo, Roberta Zanotta, Max Monteduro e qualche altro...) ad oggi ne so veramente poco eppure il loro lavoro è fondamentale nella realizzazione di ogni storia dopo che questa è passata dalle matite di chi ne ha realizzato i disegni.
Ecco, quello che mi sento di dire è che apprezzo molto l'attenzione che il direttore e la redazione hanno dimostrato riguardo a tali lavoratori del settore che ad oggi non erano chissà quanto conosciuti e dei cui nomi (esclusa qualche eccezione) leggo solo ora per la prima volta.
Di certo, una storia non ci guadagna in maggiore qualità se di questa vengono sottolineati gli autori delle chine e dei colori ma un pizzico di notorietà in più anche per questi addetti ai lavori non guasta affatto e mi fa sinceramente piacere poter apprendere chi c'è dietro alla realizzazione di queste componenti della singola storia.
Se prima tutto questo [a meno di sporadiche eccezioni] era avvolto nell'ombra, oggi non è più così ed è interessante per me avere un ventaglio più ampio in merito alla conoscenza di chi c'è effettivamente dietro alla realizzazione di una storia, oltre alle figure più note e già sentite di sceneggiatori e disegnatori.  :mickey:
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: hendrik - Martedì 14 Giu 2022, 21:46:40
La Paperiliade è un'accozzaglia che davvero ho faticato a digerire.

Poi leggi il Casty oceanico e ti chiedi come sia possibile tutto ciò.

Bah! (Cit.)
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Atius - Martedì 14 Giu 2022, 23:27:30
Non sono d'accordo. Ok, l'umorismo è quello tipico di Gagnor, che piace o non piace, ma ho trovato alcune trovate decisamente sagaci, come
Spoiler: mostra
la rivisitazione che fa della contesa per chi fosse la dea più bella, in cui il premio promesso a Gastonaride è "la papera più simpatica e con più personalità"
, oppure
Spoiler: mostra
 l'invulnerabilità debitoria di Paperachille
, o ancora
Spoiler: mostra
Briseide Paperett nel ruolo di redattrice delle gesta dell'eroe greco
. Poi Gagnor narra con la leggerezza tipica del suo stile, ma le allusioni all'età contemporanea, internet etc.etc. sono comunque limitate e l'opera greca viene sì rivisitata, ma non snaturata in quelli che sono i suoi punti cruciali, anche grazie a una buona scelta del cast.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Garalla - Mercoledì 15 Giu 2022, 09:35:36
Sono combattuto sulla Paperiliade.
Da un lato posso dire che mi ha divertito abbastanza (nonostante non impazzisca per la comicità di Gagnor) e ho trovato molto azzeccate certe soluzioni per mantenersi fedele all'opera originale e mantenere il giusto mood disneyano.
Il problema grosso a mio parere è che manca il pretesto per scatenare questa battaglia. Non c'è una vera motivazione di fondo. Manca totalmente. O meglio ci sarebbe (viene abbozzata, vedremo meglio cosa succederà nella seconda parte) da parte degli Achei che sono partiti all'attacco, ma da parte dei Troiani?
Spoiler: mostra
Nell'Iliade infatti non mi pongo il dilemma del perché i Troiani non restituiscano Elena agli Achei per porre fine alla guerra. Qui me lo sono chiesto subito. E a poco mi cambia che ci sia Amelia/Eris a muovere le fila della guerra se non viene fornita una motivazione del perché i Troiani vogliano difendere Elena e sinceramente se la causa fosse che è lei ad avere la Numero Uno come viene suggerito nella storia... perché diamine in dieci anni Amelia non ha provato a prenderla ma ha tentato? O se ha tentato come ha fatto a non riuscirci?


Per carità c'è sempre la scusante del Pippo Omero aedo smemorato che confonde le cose e quindi chissà come sono realmente andate, però nel corso della storia mi devo appigliare a dei punti fermi per dare un senso a quello che sta avvenendo.
Magari è una lamentela preventiva, nel secondo libro verrà tutto chiarito, ma per quel che mi riguarda è già troppo tardi.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: il Tommi - Mercoledì 15 Giu 2022, 13:11:17
Davvero un peccato, a mio avviso, che Paperiliade e Topodissea non abbiano i personaggi Disney negli stessi ruoli, insieme le due storie avrebbero costituito un’opera sicuramente più affascinante.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Photomas2 - Mercoledì 15 Giu 2022, 14:37:19
Sono onesto: pur non essendo puro slapstick (forse valeva usarlo a tutto tondo andando nel demenziale più estremo?), in fondo la Paperiliade è per ora promossa, sperando che non si perda via: gli eroi con figura retorica annessa sono stati davvero divertenti!

Cosa che non posso dire più di tanto della storia di Gastone sfortunato, perché manca un passaggio chiave, per non dire che cade nel blooper di trama estremo, che temevo, che avevo accennato sul canale di Camera9, e che puntualmente è successo: se già all'inizio Gastone è fortunatissimo, perché la sua fortuna totale non lo protegge "a caso" dalla magia di Amelia, ma si lascia portare via? MI aspettavo che alla fine succedesse un qualcosa che giustificasse questa fortuna che si lascia portare via (con Gastone che concludeva: "Ecco qual era l'obiettivo della mia buona stella nel lasciarsi prendere da Amelia! Mi spiace ma la mia fortuna è invincibile!"), ma non c'è stata. Se poi le riflessioni sulla solitudine di Amelia sono lodevoli e ben descritte, anche lì qualcosa non va: Amelia è superfortunata e non riesce a contrastare le sfortune di Paperino e di Gastone? Finchè ha quell'amuleto,per fare esempio gastoniano, nel crollo della magione avrebbe dovuto trovare tonnellate d'oro nascosto ancora mentre combatteva, pietre preziose, tesori smarriti. E non sto ragionando in modo folle, ma in modo appunto gastoniano se hai la sua fortuna esagerata: quella stessa che alla fine lo spinge a lasciare i soldi a Paperino credendo d'aver fatto un bel gesto, e che invece lo salva dai Bassotti. Allora gli autori avevano chiaro il meccanismo: perché non lo hanno usato al cento per cento??? Mah...A proposito, contrariamente a quel che si dice nella prima parte della vicenda, anche a non contare l'esperienza campagnola di "La solitudine del Quadrifoglio", NON è la prima volta in cui Gastone si è rimboccato le maniche: su, dài, questi sono i fondamentali barksiani del personaggio! Sceneggiatori, non ditemi che non conoscete quella storia, Maremma!!! >:(

Molto meglio la storia di Salvagnini e Malgeri, che strappa ottime risate, e che mostra un Malgeri in palla ben superiore rispetto al recente Uomo Falena.

Il meglio però sta dove non te lo aspetti, perché con la storia di Rockerduck ho riso veramente di gusto: ottimo esordio per lo sceneggiatore Fortuna, che in non tantissime pagine imbastisce una storia briosa e divertente a spese (letterali) del povero John Davison (è il cognome della madre!), con un Truz (!) in perfetta forma a fargli da antagonista. Risate senza pensieri, come una storia veramente divertente sa fare. Held mi è sembrato con un tratto sì sempre riconoscibilissimo, ma più "nero" del solito: o è solo una mia impressione?
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Dippy Dawg - Mercoledì 15 Giu 2022, 15:06:22
La Paperiliade è una tipica gagnorata, che presenta qualche idea carina, qualcuna decisamente imbarazzante (la V.A.R...  :huh:), e qualcun'altra francamente insopportabile (se già non sopporto i troppi inglesismi in una storia di PK, figuriamoci in una ambientata al tempo di Omero! Senza contare certi anacronismi su social e quant'altro, che dovrebbero far ridere, ma a me fanno solo pena... :rolleye: )!
Comunque, qualche risata me l'ha strappata, e i personaggi mi sembrano grossomodo azzeccati (e poi mi piace questo scontro tra paperi e topi!); vedremo come proseguirà...
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: paolobar - Mercoledì 15 Giu 2022, 15:27:18
La Paperiliade è una tipica gagnorata, che presenta qualche idea carina, qualcuna decisamente imbarazzante (la V.A.R...  :huh:), e qualcun'altra francamente insopportabile (se già non sopporto i troppi inglesismi in una storia di PK, figuriamoci in una ambientata al tempo di Omero! Senza contare certi anacronismi su social e quant'altro, che dovrebbero far ridere, ma a me fanno solo pena... :rolleye: )!
Comunque, qualche risata me l'ha strappata, e i personaggi mi sembrano grossomodo azzeccati (e poi mi piace questo scontro tra paperi e topi!); vedremo come proseguirà...

visto il successo di gagnor nelle sue ultime realizzazioni, mi chiedo se non fosse il caso che la panini (bertani) creasse un panel statistico di lettori per valutare il gradimento delle nuove storie, un po' come fanno le aziende 'commerciali' prima di immettere sul mercato un nuovo prodotto.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Cornelius Coot - Mercoledì 15 Giu 2022, 18:54:40
PaperIliade - Libro Primo: l'Ira funesta
La doppia tavola iniziale come per le Paperolimpiadi e Le Sette Meraviglie dei Paperi potrebbe far pensare ad una grande opera che al momento non mi pare di intravedere. Sicuramente troppi i rimandi pseudo comico-ironici a mode e manie del nostro presente. Sembra che tutti i paperi achei e i topi troiani stiano pensando a cosa accadrà fra 3000 anni piuttosto che concentrarsi sul loro bellicoso presente. Tutta la vis comica di Gagnor pare incentrata su questo parallelo temporale mentre alcune risate (se proprio bisogna ridere) o anche semplici sorrisi (magari più profondi degli ah,ah,ah...) potrebbero esserci 'estorti' anche su dialoghi ironici e sarcastici inerenti esclusivamente il tempo che vivono i protagonisti. Non si capisce perché Gastone sia l'unico papero troiano (quando la differenza antropomorfa fra le due popolazioni è stata sottolineata più volte) ed è comunque piacevole rivedere Paperetta e Sgrizzo (in coppia con Paperoga, come ai tempi delle Paperolimpiadi).
Gastone lo sfortunato   (episodio 2)
Amelia è diventata come lo zione, anche in alcune frasi storiche e tipiche di Paperone. Al contrario del tycoon, non riesce a gestire l'improvvisa ricchezza (e fortuna) e tutte le conseguenze che si porta dietro: difese ad oltranza, solitudine, sospetti su tutto e tutti. Nonostante sia diventata ricca (e fortunata) ciò sembra non piacerle in alcuni aspetti. Se Paperone è sempre stato 'convinto' di ciò che voleva, sia quando lo ricercava che quando lo ha ottenuto, lei ha scoperto di non amare più che altro le conseguenze della ricchezza e della fortuna. Anche Gastone, figlio prediletto di quest'ultima, ha avuto recentemente le sue crisi, un po' come Amelia. Ma è riuscito a sconfiggerle anche grazie al fatto che lui, al contrario di DeSpell, non potrà mai liberarsi veramente della Fortuna, anche quando questa mostra i suoi lati negativi. Rassegnazione e 'allenamento' da un lato uniti ad una basica accettazione del fatto (che porta più benessere, privilegi e occasioni rispetto alla 'normalità') fanno si che lui vada avanti comunque, al contrario di una fattucchiera contenta di esser tornata al suo status quo, forse più per le classiche azioni di 'attacco' che per il risultato finale, a questo punto, visto che adesso sa cosa significa essere 'ricca, ricca, ricca'. La Numero Uno è sempre nei suoi pensieri: cosa ne vorrà fare poi resta, adesso, un obbiettivo contraddittorio e incoerente in una narrazione in continuity. Altrimenti un bel colpo di spugna e tutto torna come prima, come se nulla fosse accaduto di quanto abbiamo letto.
Topolino e la casetta nel bosco
Le tanto evocate creature mostruose del bosco rimbalzano da un posto all'altro con conclusioni fake. Però il finale non mi sorprende affatto: sono molto più realistiche e naturali le creature originali che quelle goffamente imitate dagli umani (antropomorfi). Breve 'animalesca' godibile e leggibile.
Rockerduck e la bombetta prediletta
Tra i tanti duelli ZP-RK questo non lo è se non in un finale rimembrato: però è sicuramente la storia dove il lettore sta più dalla parte di Rockerduck, vedendo lo ziastro come un antipatico e imbattibile concorrente. La sua oggettiva bravura unita ad una certa fortuna (che aiuta gli audaci, per carità) e ad un proverbiale sarcasmo, in questo caso sono ancor più destabili delle sfacciate fortune mostrate e raccontate da Gastone a Paperino. Insolita la location: il Cucuzzolo del Misantropo con il Sindaco Truz e gli altri 'buzzurri' tranne Dinamite Bla, assente. Divertenti le situazioni fra i due, gestite come possono da un affannato Lusky. Piuttosto mortificante il finale, dove John D. 'sacrifica' (quasi masochisticamente) un oggetto che per lui era stato di immenso valore anche simbolico. Insomma, uno ziastro d'altri tempi, anche solo in poche tavole finali. Tanto lo abbiamo richiesto che alla fine lo abbiamo ottenuto.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Samu - Mercoledì 15 Giu 2022, 20:30:18
Un Topolino che, lato storie, mi ha soddisfatto in tutte le sue componenti e sono contento di poterlo affermare visto e considerato che il numero della scorsa settimana non mi ha esaltato.

Le prime due parti della Paperiliade mi sono piaciute molto perché non ho mai trovato un momento di stanca durante la lettura e questa per me è stata divertente e frizzante.
Certo, ci sono parecchi anacronismi come nella precedente Topodissea dello stesso Gagnor e concettualmente preferisco in genere un tipo diverso di umorismo però devo dire che in questo caso mi hanno strappato dei bei sorrisi ed anche qualche sana risata.
Queste 40 tavole che costituiscono il primo libro della "Paperiliade" mi sono passate via in modo scorrevole e leggero, puntellato da situazioni e battute che ho trovato simpatiche e che mi hanno restituito dei bei momenti di allegria e spensieratezza.
Ottimo come sempre Alessandro Perina ai disegni, tanto nel raffigurare i Paperi quanto i Topi e di lui ho apprezzato particolarmente le due splash-pages che mostrano rispettivamente la presentazione dei personaggi coinvolti all'interno della storia e poi la battaglia tumultuosa e confusa tra i Paperi Greci e i Topi Troiani.

A seguire la seconda ed ultima puntata di Gastone, lo sfortunato - storia che segna il debutto dei fratelli Mammucari alla sceneggiatura Disney.
La prima parte non mi aveva entusiasmato chissà quanto perché mi aveva dato la netta impressione che si svolgesse in modo troppo veloce ed affrettato.
Invece, questa seconda parte mi ha convinto (e coinvolto) decisamente di più.
Mi è piaciuto in particolare il focus sul rapporto tra Amelia e Gennarino, protagonista più di quanto mi aspettassi prima di approcciarmi a questo secondo tempo della storia.
Ho trovato poi particolarmente affascinante lo stravolgimento nel carattere di Amelia con un piglio particolarmente oscuro e "nero" nell'umore (e non più solo nell'abbigliamento!  ;D) non appena assapora denaro, fortuna e ricchezze varie dimostrando la sua incapacità a saperle gestire senza ritrovarsi completamente isolata da amicizie ed affetti.
Così come ho trovato interessante la scelta di muovere insieme, dalla stessa parte, i due cugini che più diversi non si può - Paperino e Gastone - che, per una volta, saranno stranamente complici l'uno dell'altro e pronti a dividersi gioie e soprattutto dolori.
Insomma, una seconda parte che mi ha coinvolto molto più della prima e che mi lascia con un bel ricordo della storia e del debutto di questi due fratelli sceneggiatori nel mondo del Fumetto Disney.

Molto, molto simpatica la storia di Rudy Salvagnini con il trio di protagonisti formato da Topolino, Pippo e Orazio.
La storia si svolge in poche pagine ma è stata una ottima lettura, fresca, guizzante e con un Pippo mattatore della scena con la sua logica inoppugnabile!  :D

In questo numero esordisce poi un nuovo autore che, come sua prima prova pubblicata sul settimanale, ha a che fare con il numero due della finanza paperopolese.
La storia in questione - Rockerduck e la bombetta prediletta - non sarà certo ricordata come qualcosa di chissà quanto impattante o memorabile ma è stata per me una lettura molto gradevole e simpatica.
Una trama leggera ma con un buono spunto di base sull'affetto che il "pivello" dimostra per una sua bombetta in particolare e con un interessante ed originale confronto tra lo stesso Rockerduck e il buzzurro Truz.
Graziosi i disegni di Held anche se in qualche espressione facciale (vedi il Lusky della prima tavola) non mi hanno convinto al massimo.

Chiude l'albo il "riassuntone" di Foglie Rosse ad opera di Claudio Sciarrone, un sunto di quanto avvenuto nella prima stagione della serie e nel suo Interludio pubblicato lo scorso anno che se da un lato non mi ha aggiunto nulla di nuovo a quanto sapessi già, dall'altro mi lascia curioso per l'esordio della seconda stagione del ciclo.
Spero che sia il preludio ad una saga intrigante ed interessante come mi auguro che sia, sul solco della prima serie (e per me ottima) di Foglie Rosse che esordì sulle pagine del Topo nell'Autunno 2019.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Xaen - Giovedì 16 Giu 2022, 07:58:27
Cantami, o Gagnor del Papero Achille
l'avventura lesta che la sua gloria
addusse agli Achei, molte referenze
sanza tempo travolse la storia,
e di sponsor, di VAR e di internetto
lor spirito abbandonò (così del direttor
l'alto consiglio s'adempìa)
da quando primariamente congiunse
codesto stile tra Topodissea
e Paperiliade nel contar le epiche.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Castyano - Giovedì 16 Giu 2022, 14:21:44
Leggo una tavola a caso della Paperiliade e trovo "Zeus può confermare o ribaltare il risultato". I meme di Facebook che entrano nelle storie, che pochezza (con tutto il rispetto per Gagnor, la cui comicità di solito apprezzo).
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Photomas2 - Giovedì 16 Giu 2022, 14:40:36
Sto cominciando a notare come, allo stato, la Paperiliade si stia rivelando una delle storie più divisive nei gusti dei paperseriani. E la cosa mi sorprende non poco...

Perché in fondo fa il suo dovere di strappare qualche risata, e ci fa fare un simpatico ripasso delle figure retoriche che non ci sta mai male... Posso da un lato capire che forse questa comicità non sia nei gusti di tutti (come accennavo sopra, forse io la avrei financo gradita maggiormente se si fosse andati sul demenziale totale), ma una disapprovazione così vasta davvero mi ha stupito... :-? :-?
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Xaen - Giovedì 16 Giu 2022, 15:16:14
Sto cominciando a notare come, allo stato, la Paperiliade si stia rivelando una delle storie più divisive nei gusti dei paperseriani. E la cosa mi sorprende non poco...
Perché in fondo fa il suo dovere di strappare qualche risata, e ci fa fare un simpatico ripasso delle figure retoriche che non ci sta mai male... Posso da un lato capire che forse questa comicità non sia nei gusti di tutti (come accennavo sopra, forse io la avrei financo gradita maggiormente se si fosse andati sul demenziale totale), ma una disapprovazione così vasta davvero mi ha stupito... :-? :-?

A me la storia personalmente è piaciuta, e ho approfittato per ironizzare sulle critiche che ho letto qui nel topic.
Critiche che alla fin fine comprendo, alcune battute e sketch possono essere forse un po' anacronistici e forzati. Tra l'altro sono quasi tutti a tema calcistico, tranne qualcuno  :laugh:
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: fab4mas - Giovedì 16 Giu 2022, 16:30:29
Ho deciso di iniziare dalla casetta nel Bosco ritenendola più adatta ai miei gusti ma dico la verità è una storia che strappa la sufficienza, inferiore all uomo falena che aveva sicuramente il pregio di esser partito bene ma esser finito un po sottotono.

Sicuramente un  mio limite ma fatico sempre a digerire il Pippo stile 'non credo alla strega nocciola' (preferisco quello urlatore alla 'segreti di casadiavolo' per citare una storiella altrui),

Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Dippy Dawg - Giovedì 16 Giu 2022, 18:00:11
Sto cominciando a notare come, allo stato, la Paperiliade si stia rivelando una delle storie più divisive nei gusti dei paperseriani. E la cosa mi sorprende non poco...
Allora, io ovviamente parlo per me, poi ognuno la pensa come vuole...

Io non ho bocciato del tutto Paperiliade, perché qualcosa di interessante c'è: qualche battuta spiritosa, alcuni personaggi (Topoettore e Paperachille su tutti), il comportamento dei "cattivi"...

Però, io cerco sempre di entrare in sintonia con una storia: qualche volta ci riesco, qualche volta no, ma in questo caso è impossibile!
Da una parte, c'è una trasposizione dei personaggi nell'antica Grecia, con tutti i miti relativi, con le (divertenti) note esplicative, con le parole e i nomi più o meno adattati e altisonanti; dall'altra, ci sono delle corbellerie allucinanti, come Pippomero col microfono, gli "Achei Store", gli highlight (!) con le pagelle (!!) e la VAR (!!!)!
Cioè, ma davvero questa roba fa ridere? A me fa solo cascare le pal...pebre, perché alcune vignette non riesco neanche a guardarle!

E contiamo poi, come ho già detto, tutti i deliranti riferimenti ai social e l'abuso assurdo e particolarmente fuori luogo della lingua inglese!

In tanti criticano le storie di Brigittik, ma almeno quelle sono demenziali da capo a piedi, e se si prendono come sono possono essere anche piacevoli da leggere!
Ma questa, che pretende di essere la parodia di un mito, finisce per non essere né carne né pesce, ma solo un'occasione sprecata...
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Anapisa - Venerdì 17 Giu 2022, 00:12:57
PAPERILLIADE! Mi è piaciuta?Non lo so  ;:)
Certe trovate purtroppo le ho trovate altamente fuori luogo - vedasi Pippomero che intervista con un microfono  :oh: ( che poi quella battuta mi ha fatto pure ridere,ma avrebbe reso diversamente se avesse preso appunti su una pergamena) vari #hanstag piazzati qua e là,achei storie, televoti..queste trovate possono stare su una storia di portata normale,non su una rivisitazione dell'Illiade! È un peccato, perché la narrazione anche se un po' frettolosa gira,e ci sono delle trovate comiche divertenti (come la presentazione dell'aiace Paperoga dalle pessime idee e Aiace Sgrizzo dai pensieri improbabili  :laugh:). C'è anche una multitudine di personaggi presentati che mi chiedo se era necessario inserirli tutti, più che altro per un accenno confusionario che si viene a creare.Vedremo come andrà a finire.
Comunque non mi sono annoiata nella lettura,anche se non sono stati chiari certi passaggi,ma la storia non è ancora conclusa,quindi si vedrà.

Gastone Sfortunato non mi aveva pienamente convinto (a parte la grafica) nella prima parte,purtroppo questa seconda mi ha convinta ancora meno.
A me generalmente quando si sottolineano gli aspetti emozionali mi stufano un po'..Qui è stato rimarcato più volte che la strega sia rimasta senza amicizie, si sia creata da sola dei muri..non parla più con nessuno...ma quanto tempo è passato? :rolleye: C'è qualcosa che non mi torna neanche con lo scorrere del tempo..Quello che accade in pochi giorni direi..sembra invece stia accadendo da tempo immemore..tipo quando viene detto da una strega - da quando si è arricchita ha allontanati tutti...come se fosse passato chissà quanto tempo..ok che la traversata Paperino e Gastone se la son fatta a nuoto  :-?
A parte queste precisazioni -, anche se è strano che Gastone abbia perso la sua fortuna senza averne un tornaconto - non mi sento di bocciare in toto la storia, ma da come è stata presentata,mi aspettavo di più.

Fortunatamente che la lettura successiva riguardava proprio Topolino e la casetta nel bosco, che avrei intitolato a Pippo e la casetta nel bosco.La freschezza e la genuinità di questa piccola storia,unità alla logica illogica di Pippo,grande protagonista della vicenda,mi hanno tenuta incollata alla simpatica e divertente avventura dei due amici (che poi erano in tre, vabbè)

Nonostante sia l'esordio di un nuovo autore sul Topolino,Rockerduck e la bombetta prediletta ha un sapore classico,molto gradevole,scorre bene,una piacevole lettura leggera.

Il riassuntone di foglie rosse, mi ha un po' confusa.Non so se non ho capito bene io,oppure è la storia in sé ad essere non proprio lineare.
Apprezzatissimo il riassuntone in una veste originale,mi è piaciuto come è stato disegnato,colorato,le vignette,tutto insomma!
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Cornelius Coot - Venerdì 17 Giu 2022, 14:59:38
Qui è stato rimarcato più volte che la strega sia rimasta senza amicizie, si sia creata da sola dei muri..non parla più con nessuno...ma quanto tempo è passato? :rolleye: C'è qualcosa che non mi torna neanche con lo scorrere del tempo..Quello che accade in pochi giorni direi..sembra invece stia accadendo da tempo immemore..tipo quando viene detto da una strega - da quando si è arricchita ha allontanati tutti...come se fosse passato chissà quanto tempo..ok che la traversata Paperino e Gastone se la son fatta a nuoto  :-?
C'è sicuramente un percorso temporale molto velocizzato per questioni di sceneggiatura che non prevedeva più di due episodi. Ma più del tempo passato a velocità supersonica, la cosa che non mi convince del tutto è la crisi di Amelia riguardante i rapporti con gli altri e la solitudine. In fondo lei è sempre stata fondamentalmente 'sola' e l'unica vera perdita in tal senso è stata quella di Gennarino con il quale ha litigato (e cacciato di casa) tante altre volte.

Certo, ha allontanato anche quelle comari cartomanti mai viste prima (anche qui una 'velocizzazione' sulle sue amicizie napoletane). Avrà allontanato anche Nonna Caraldina e Rosolio, oltre alle varie nipotine? Chissà. In quanto a difesa del patrimonio, sicuramente non era abituata a ciò ma al di là degli oggetti da difendere, Amelia si è sempre dovuta guardare dalle spie di Paperone, dalle critiche e dagli attacchi di maghi e streghe dell'omonimo regno. Dunque un certo 'allenamento' alla difesa lo aveva comunque coltivato.

Sparito il Castello-Deposito, sparita la fortuna di Gastone, riapparso Gennarino, ecco che Amelia si riprende riprogettando assalti alla Numero Uno. Per farne cosa? Fonderla e diventare ricca (al cubo) e poi dover ricominciare da capo con difese ad oltranza, stress e solitudine? La fortuna di Gastone (lui quelle crisi ogni tanto ricorrenti ha imparato a superarle con disinvoltura) dovrebbe averle insegnato qualcosa ma pare di no. Certo, non si può cancellare all'improvviso un plot che dura con successo da oltre 60 anni ma queste storie lo mettono inevitabilmente in discussione, rendendolo contraddittorio e incoerente con ciò che abbiamo appena letto e visto.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: bunny777 - Sabato 18 Giu 2022, 11:22:07
Sarà perchè di solito non nutro troppe pretese ma la Paperiliade mi ha divertito e sì che non sono proprio un fan di Gagnor.
Al momento per me il giudizio è positivo, ricordando a me stesso che si tratta comunque di una rivisitazione in chiave dichiaratamente umoristica, dove l'epica è vista con questa lente.
Vorrei solo evidenziare un'incongruenza terminologica tra il Monte Paperolimpo, così chiamato nella pagina introduttiva della storia, e l'Olimpapero che leggiamo invece a pag. 15.
Inoltre, non sono d'accordo sull'uso del pronome 'lui' abbinato al termine 'assedio' (pag. 31), che è un sostantivo di cosa, mentre il pronome usato riguarda le persone (avrei usato 'esso').
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Giona - Sabato 18 Giu 2022, 11:43:39
La Paperiliade è un'accozzaglia che davvero ho faticato a digerire.

Poi leggi il Casty oceanico e ti chiedi come sia possibile tutto ciò.

Bah! (Cit.)
Io ho trovato molto pesanti e fastidiosi i nomi paperizzati o topizzati dei personaggi. Mi rendo pienamente conto che questa è la prassi per le storie-parodie, e non da ieri, ma questa volta c'erano decisamente troppi nomi; il lettore non fa in tempo a farci l'orecchio (e a collegarlo col personaggio omerico originale) che subito ne arriva un altro.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: AxelAlpha - Sabato 18 Giu 2022, 13:40:54
Fra la prima storia e per esempio Gli urbani Paperi preferisco la seconda sia per quanto concerne i dialoghi sia per i disegni. Naturalmente è una opinione del tutto personale così come alcune battute mi sono sembrate irrealistiche va bene che gli  dei dell'Olimpo erano figure eterne ma a quanto ne so guardavano gli uomini con senso di superiorità e non di immedesimazione. La lettura l'ho trovata piacevole però per l'uso di personaggi che non si vedevano da un pò sul settimanale. Ad majora al nuovo sceneggiatore che ha scritto la storia finale! Gradevole avventura dell'eterno secondo di Zio Paperone.
Topolino e la casetta nel bosco si ascrive al ciclo di storie volte a contrastare le fake news con Pippo come principale detrattore di fandonie e leggende. Ai disegni  ritroviamo un fantastico Andrea Malgeri. Della storia con Gastone protagonista mi è piaciuto la progressiva evoluzione del personaggio che tende ad allontanarsi dai canoni standard,tuttavia spero che vengano pubblicate anche storie di stampo classico con la sua innata fortuna. Ennesima considerazione personale,facendo un confronto tra questa vicenda e quella raccontata nella solitudine del quadrifoglio mi sono piaciuti più i disegni della storia dello scorso anno sebbene fossero opera sempre di Stefano Zanchi.
Chiude l'albo il riassunto di Foglie rosse con una elaborazione del tutto innovativa rispetto a quanto si vede usualmente sull'albo sia in termini di struttura delle pagine sia come disegni.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: rogliefosse - Sabato 18 Giu 2022, 15:26:20
La Paperiliade è una tipica gagnorata, che presenta qualche idea carina, qualcuna decisamente imbarazzante (la V.A.R...  :huh:), e qualcun'altra francamente insopportabile (se già non sopporto i troppi inglesismi in una storia di PK, figuriamoci in una ambientata al tempo di Omero! Senza contare certi anacronismi su social e quant'altro, che dovrebbero far ridere, ma a me fanno solo pena... :rolleye: )!
Comunque, qualche risata me l'ha strappata, e i personaggi mi sembrano grossomodo azzeccati (e poi mi piace questo scontro tra paperi e topi!); vedremo come proseguirà...

visto il successo di gagnor nelle sue ultime realizzazioni, mi chiedo se non fosse il caso che la panini (bertani) creasse un panel statistico di lettori per valutare il gradimento delle nuove storie, un po' come fanno le aziende 'commerciali' prima di immettere sul mercato un nuovo prodotto.

Ma magari. Tra Pk, Pippospot e altra robaccia ha inanellato una bruttezza dopo l'altra...
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Samu - Sabato 18 Giu 2022, 16:21:58
Fortunatamente che la lettura successiva riguardava proprio Topolino e la casetta nel bosco, che avrei intitolato a Pippo e la casetta nel bosco.La freschezza e la genuinità di questa piccola storia,unità alla logica illogica di Pippo,grande protagonista della vicenda,mi hanno tenuta incollata alla simpatica e divertente avventura dei due amici (che poi erano in tre, vabbè)
Quoto la sensazione di freschezza e di piacevolezza che emerge dalla lettura di questa storia a firma di Rudy Salvagnini e Andrea Malgeri.
Aggiungo anche che da quando è ritornato a scrivere per il Topo, lo sceneggiatore ha messo a segno una serie di storie che, per quanto di breve lunghezza ciascuna, si sono rivelate una più godibile e ben riuscita dell'altra.
Le storie nate dalla sua penna da quando ha ripreso a collaborare con il settimanale infatti (come Pico de Paperis e il problema del blackout, Pippo e la polka del fachiro, Paperino e il carillon proboscidato così come l'altra più recente con protagonisti Paperino e Paperoga alle prese con i manifesti cinematografici) me le ricordo tutte con il sorriso perché mi hanno fatto passare dei bei momenti di serenità e spensieratezza.
Il suo ritorno lo reputo un ottimo ri-acquisto per il Topo e sono contento di averci ritrovato lo stesso smalto e la stessa freschezza nelle sue sceneggiature di quando da piccolo leggevo le sue prime storie che mi passavano tra le mani!  ;;D
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Photomas2 - Sabato 18 Giu 2022, 17:18:56
La Paperiliade è una tipica gagnorata, che presenta qualche idea carina, qualcuna decisamente imbarazzante (la V.A.R...  :huh:), e qualcun'altra francamente insopportabile (se già non sopporto i troppi inglesismi in una storia di PK, figuriamoci in una ambientata al tempo di Omero! Senza contare certi anacronismi su social e quant'altro, che dovrebbero far ridere, ma a me fanno solo pena... :rolleye: )!
Comunque, qualche risata me l'ha strappata, e i personaggi mi sembrano grossomodo azzeccati (e poi mi piace questo scontro tra paperi e topi!); vedremo come proseguirà...

visto il successo di gagnor nelle sue ultime realizzazioni, mi chiedo se non fosse il caso che la panini (bertani) creasse un panel statistico di lettori per valutare il gradimento delle nuove storie, un po' come fanno le aziende 'commerciali' prima di immettere sul mercato un nuovo prodotto.

Ma magari. Tra Pk, Pippospot e altra robaccia ha inanellato una bruttezza dopo l'altra...

Beh, non direi che le sue di Area15 siano propriamente robaccia...
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Tenebroga - Domenica 19 Giu 2022, 12:43:57
A me la Paperiliade non è piaciuta molto ma non la disprezzo nemmeno. Secondo me è stato fatto un certo lavoro per la realizzazione come l'inserimento dei personaggi nelle loro parti e l'adattamento della trama originale ai canoni disneyani.
Le battute secondo me non sono proprio banali, poi magari possono non piacere (e a me questo tipo di umorismo non piace molto).
Vado un po' controcorrente sulla casetta del bosco, a me non è piaciuta. L'ho trovata un po' ripetitiva. Forse avevo anche aspettative diverse, mi immaginavo una specie di giallo e invece era tutt'altra cosa.
Gastone lo sfortunato invece l'ho trovata interessante e piacevole, forse un po' contraddittorio il finale ma penso che le parole di Amelia vadano interpretate: lo scopo è sempre lo stesso cioè diventare ricca ma conta anche come ci si arriva.
Non male quella di Rockerduck ma non memorabile.
Un'ultima cosa su Amelia. Quando dice "Ricca! Ricca! Ricca!" mi ha ricordato Zio Paperone quando in "L'argonauta del fosso dell'agonia bianca" trova la pepita uovo d'anatra. Anche lui inizia a urlare "Ricco! Ricco! Ricco!". Non so se è voluto.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Gongoro - Domenica 19 Giu 2022, 12:51:28
Un'ultima cosa su Amelia. Quando dice "Ricca! Ricca! Ricca!" mi ha ricordato Zio Paperone quando in "L'argonauta del fosso dell'agonia bianca" trova la pepita uovo d'anatra. Anche lui inizia a urlare "Ricco! Ricco! Ricco!". Non so se è voluto.

La citazione è più antica e più diretta: è quello che dice Amelia stessa nella sua prima apparizione.
   https://inducks.org/story.php?c=W+US+++36-01
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: fab4mas - Domenica 19 Giu 2022, 15:12:26
Mancava la Paperiliade alla lettura, ero un po' sfiduciato ma non sia mai che salti la lettura di una storia. Non mi ha certamente entusiasmato, trovo eccessivi gli anacronismi ma in generale credo sia quel genere di storia che non riesce a prendermi perchè appunto troppo incentrata sul comico. Non dico debba diventar fedele all originale ma si può far ben altro senza cadere nella Gag onnipresente.

In definitiva l unica storia che avrebbe reso questo Topolino meno "ti sistemo in libreria e poi ne riparliamo' era la case nel bosco ma l ho trovata, come già scritto, banale e tutta incentrata sul pippo 'mis-credente' che poco mi piace
Titolo: Topolino 3473
Inserito da: Dominatore delle Nuvole - Lunedì 20 Giu 2022, 12:41:05
Recensione Topolino 3473


 La storia delle parodie Disney italiane è lunga, blasonata e contraddittoria. Fondate, come tutti sanno, da Guido Martina, si distinsero subito per una spiccata mancanza di fedeltà all’originale, funzionando da subito come veri e propri riadattamenti. Martina aveva la preparazione culturale e l’inventiva per rimescolare tutte le carte in gioco, gestire il linguaggio in maniera funzionale, prodursi in associazioni di idee e slanci in avanti che portavano linfa continua alla sua idea di umorismo.

 Un umorismo svagato, iperbolico, che soprattutto nelle parodie prendeva pieghe completamente inattese, modellando i luoghi dell’azione, spesso irrelati all’ambientazione del lavoro originale, fino a formare un panorama inaspettatamente accogliente per gli eventi narrati. Si pensi a Paperiade (https://inducks.org/story.php?c=I+TL++202-AP), Paperodissea (https://inducks.org/story.php?c=I+TL++268-AP) (per avvicinarsi alla storia della settimana) o al poco conosciuto L’oro di Reno ovvero L’anello dei nani lunghi (https://inducks.org/story.php?c=I+TL++210-AP): Reno è la cittadina del Nevada, l’oro viene dal gioco dei biliardini, i nani lunghi crescono a ritmi di sieste, ma a partire da queste premesse gustosamente bislacche l’azione si pone come un nuovo Ring, completamente alieno nei fatti, e al contempo sinistramente affine nello schema di azioni e reazioni – alla Tetralogia originaria.

 Ciò che rassicura nelle parodie martiniane, in quanto garanzia di un’esperienza guidata dalla mente dell’autore e non dalla comodità dell’ispirazione, è che l’originale viene disatteso. Ciò che sorprende, viceversa, è il modo in cui viene recuperato. Martina esce dalla retrospettiva sulle sue parodie come un ingegno sornione, sveglio, autonomo, pronto a prendere la strada difficile a costo di tagliare corto su eventi dell’opera originaria. La storia arriva in fondo, il numero di pagine è spesso corposo ma mai più di tanto.

 E alla fine, le logiche del sistema dei personaggi paperopolese (o meno spesso topolinese) hanno sempre il sopravvento, cedendo a una ripetitività dei finali che è forse la critica più grande rivolta a quella stagione della produzione del Professore. Ma non poteva essere altrimenti: il canone Disney a fumetti era internazionalmente affermato da relativamente poco, quello italiano era addirittura neonato. In Italia il fumetto come forma d’arte seriale, rassicurata e costruita sulla propria omogeneità a se stessa, stava combattendo la battaglia di identità che lo avrebbe portato al fenomeno di massa e ai milioni di copie.

 Ma veniamo a noi: ecco Paperiliade – Libro primo: L’ira funesta, con i testi di Roberto Gagnor, i disegni di Alessandro Perina, le chine di Roberta Zanotta nella prima parte e di Perina stesso nella seconda, e i colori di Nicola Serra nella prima parte e Chiara Bonacini nella seconda. È legittimo inserire questa storia nel filone che nasce con i lavori di Martina? La nostra risposta è no, e crediamo che sia importante rimarcarlo, per sgombrare il campo da interpretazioni fuorvianti che potrebbero condurre ad una lettura parziale e anche innecessariamente ingenerosa.

 
L’assedio di Troia

 Il lavoro di Gagnor muove su presupposti del tutto diversi. Anzitutto, almeno a giudicare da queste prime puntate, esso nasce e muore con l’Iliade. I personaggi, in maniera più o meno convinta (riuscita, anche se si salva per un pelo dal posticcio, la gag con cui Pippo-Omero si giustifica per aver rimescolato nomi e interpreti rispetto alla Topodissea (https://inducks.org/story.php?c=I+TL+3272-1) del 2018, in pieno spirito aedico), interpretano i ruoli di alcuni degli eroi dell’Iliade, nei luoghi dell’Iliade e (più o meno) con le motivazioni esposte nell’Iliade. Ognuno di questi fattori, ovviamente, è soggetto alle usuali correzioni parodistiche, ma l’impianto fattuale rimane all’orizzonte. Una “comoda” guida per la narrazione, quindi, che si limita a lavorare dall’interno sulle gag e sull’adattamento della trama ai personaggi Disney: l’esatto opposto della strategia martiniana.

 Gag e rivisitazioni, quindi: vediamo con che spirito. Funziona l’uso di Pippo-Omero, la sua interazione un po’ metafumettistica con l’ambiente e i personaggi; funziona a metà l’inquadramento di Paperachille, una specie di (che Zeus ci perdoni) Cristiano Ronaldo acheo, in fondo azzeccato pendant all’arroganza del passionale guerriero greco, ma ripetitivo nelle infinite, mefitiche esalazioni calcistiche, che deflagrano poi nella V.A.R. (Visione Achea Retroattiva) e in un cacofonico “Zeus Moviolone”; non funziona – ad esempio – l’episodio della mela, stravolto nei protagonisti e ai limiti del politically correct in una rappresentazione scherzosa sì, ma troppo pesante perché venga di riderne, dei caratteri “femminili” delle dee.

 
Brividi dal futuro

Non è la prima volta che lo sconfinamento negli stereotipi (magari con l’intenzione di metterli in ridicolo) produce goffaggini indesiderate. Succede quasi puntualmente nelle storie che hanno per oggetto Sanremo o varianti, o più vagamente coinvolgenti i capricci dei VIP. Ma buttarci dentro l’Iliade forse era operazione da farsi, semmai, con più perizia: sono sì gli dei greci aderenti agli umani vizi e virtù, ma sono là per codificarli, amplificarli, trasfigurarli in una narrativa. Non per assecondarli con una strizzatina d’occhio.

 Il fumetto che guardando ostentatamente alla letteratura omaggia, di fatto, la televisione, quella di prima serata del calcio, delle battutine e dei conduttori sornioni, è un fenomeno strano. Non sbagliato o privo di interesse: ma – va da sé – se satira voleva essere, tale non è stata. E sarebbe veramente troppo pretendere che lo fosse, su Topolino.

 Insomma, questa Paperiliade vuol far ridere in un modo che in certo senso si allontana dai canoni della disneyanità, della martinità e pure, en passant, dell’eroicomico bottariano: e fin qui notizia tutt’altro che cattiva, perché bisogna pur liquidare i modelli se si vuol fare qualcosa di nuovo. Ma non stabilisce una voce propria, appoggiandosi troppo spesso, da una parte, a quell’umorismo televisivo che è – con rispetto parlando – insufficiente a reggersi da sé; e dall’altra al canovaccio dell’Iliade che – è comprensibile – fatica, senza un più elaborato e raffinato straniamento, a fare i conti con quel linguaggio.

 Ma veniamo ai disegni: l’impegno di Alessandro Perina nel compito di raffigurare armature, mura e personaggi in un sapido intruglio iliaco è tangibile e riuscito. Talvolta, complice la lunghezza della storia, alcuni passaggi risultano un po’ rapidi, ed è un peccato perché lo studio dietro questo lavoro appare ponderoso. Non solo: è evidente come il tratto di Perina, scanzonato, ironico, iperattivo, sia perfetto per catalizzare la leggerezza, quasi frivolezza, che lo sceneggiatore Roberto Gagnor vuole comunicare.

 Passiamo finalmente alle storie rimanenti. La seconda (e ultima) puntata di Gastone lo sfortunato (testi di Emiliano e Matteo Mammucari, disegni di Stefano Zanchi, colori di Emanuele Virzì) fa da degna conclusione alla peculiare storia iniziata una settimana fa. I disegni di Zanchi brillano per estro, giusto talvolta si lasciano andare a delle pose non riuscitissime, soprattutto quando i bordi della vignetta tagliano inopinatamente il personaggio all’interno. Ma la qualità del lavoro è alta, il progressivo affrancamento dal “freccerismo” e l’abitudine all’adozione di soluzioni audaci non potrà che spianare la strada verso una vera colonna del Topolino dei prossimi anni.

 Quest’avventura è un’ottima occasione per sottolineare qualcosa che meriterebbe forse analisi più estesa: da oltre un anno a questa parte, la linea del direttore Bertani sulle sceneggiature sta mettendo da parte, sempre più spesso, un elemento centrale di molte, moltissime storie Disney: il denaro.

 
Amelia, la fattucchiera solitaria

 Da che Topolino è Topolino (e non solo in Italia), più di una storia su due ruota attorno a un furto, un ricatto, un’operazione commerciale, una moneta. A noi pare evidente l’impegno in senso contrario dell’attuale direzione, che pone a fondamento della maggior parte delle storie lunghe questo o quel sentimento, più o meno riposto nella psiche di uno dei personaggi.

 È il caso di Amelia in questa storia, alle prese con una difficile e sfumata gestione della solitudine. Ed è anche – ma molto giustamente in maniera secondaria – il caso di Gastone “sfortunato”, appunto. Certo, il movente apparente è comunque il denaro, la brama di ricchezza: ma anzi, proprio per questo risalta di più come i veri moventi siano emotivi, affettivi, esistenziali. Il difetto della storia, forse, è insistere su questo elemento, il sentimento profondo, risolutore e inaspettato: un “vizio” che accomuna tutti i nuovi arrivati al linguaggio Disney (gli sceneggiatori di questa storia provengono dalla scuderia Bonelli) e che marca un po’ il confine tra approdo e integrazione nella tradizione topolinesca.

 Inoltre, il ritorno allo status quo, la sbandierata tradizione ameliesca, appare naturale a metà: il riavvicinamento a Gennarino è sincero e vivo, ma non si può non pensare che la ragione dello scacco di Amelia in questa storia non è stato riuscire contro Gastone, ma riuscire tout court. Certo arrendersi a questa verità sarebbe stato troppo tragico, in una storia di Topolino: si tratta, come sempre, di trovare la quadra narrativa, certamente non uno scherzo per nessuno.

 
Una temibile signora del Male

 Inoltre, non può sfuggire che qui abbiamo un Gastone “umano”, un Gastone che con naturalezza empatizza con Paperino, un Gastone sereno e quasi filosofo. Il rischio dell’out of character, nonostante le considerazioni sopra fatte sul liberarsi dei modelli, è tangibile, e nel caso specifico di Gastone c’è ancora qualcosa che stride; come se il passaggio fosse stato dato troppo per scontato, e ci avesse restituito semplicemente un personaggio diverso, e non un’evoluzione dello stesso.

 Tornando per un attimo al punto sollevato poc’anzi, sulle motivazioni delle storie Disney, ci si lasci dire che questa “attenuazione” del movente… pecuniario è, di per sé, una dovuta ventata d’aria fresca. Ci sentiamo personalmente molto in sintonia – sia narrativa che diciamo pedagogica – con questo tutt’altro che scontato cambio di rotta. Forse però concentrare così tanto i moventi dell’azione di nuovo su un unico polo – sebbene radicalmente diverso – ossia questi sentimenti un po’ umbratili messi in seno a dei personaggi che sì li tollerano ma non sempre li generano spontaneamente, non appare come la giusta alternativa. Soprattutto se è portata avanti con un pizzico di retorica in più rispetto al necessario, come ci pare di ravvisare in tutte le storie di questo tipo uscite finora.

 Il resto del numero brucia velocemente, da Topolino e la casetta nel bosco, prova non molto riuscita di un redivivo Rudy Salvagnini assistito dal molto bravo Andrea Malgeri ai disegni e Gaetano D’Aprile ai colori, a Rockerduck e la bombetta prediletta, altra storia per nulla memorabile stavolta scritta da Davide Fortuna, disegnata da Valerio Held e colorata da Monica Rossi. Nell’ultima storia si fiutano aromi di una certa fase dell’era De Poli, quando l’interazione fra Rockerduck e il buzzurro Truz poteva essere considerata ordinaria amministrazione: segno quello, allora come oggi, di una geometria dei personaggi che si riduce a vera e propria combinatoria, un gioco di carte che può portare a una quantità arbitraria di “strane coppie”.

 Ma a chiudere il numero c’è la vera sorpresa dell’albo: il prologo alla nuova “stagione” di Foglie rosse (https://inducks.org/story.php?c=I+TL+3336-1P), di Claudio Sciarrone. Poche pagine, ma una notevole carica di freschezza, l’uso di un linguaggio a metà fra il manga, le emoji e contaminazioni varie (come sottolineato da Sciarrone stesso in una bella intervista). Lo scopo di questo breve episodio è di introdurre appunto la storia della prossima settimana, che l’autore promette ricca di azione e dai ritmi vivaci.

 
Il viatico di ogni sana amicizia

 Poco da dire su questo pugno di pagine, se non che, nonostante proprio il linguaggio usato potrà far storcere il naso a molti lettori, per la prima volta in tutto l’albo si respira davvero una padronanza completa da parte dell’autore di ciò che sta accadendo, di come lo si sta dicendo, e di come e quanto i personaggi siano pronti ad amalgamarsi con la novità. Una trovata audace e inattesa, eppure un’esecuzione sicura, rassicurante, paradossalmente sobria a causa della sua aurea brevitas.



Voto del recensore: 2.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2022/06/20/topolino-3473/


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Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Thenewme - Martedì 21 Giu 2022, 18:41:06
Salve ;;D buona la prima della paperiliade, piaciuta e mi ha fatto apprezzare un po' di storia antica, che ci voleva da ripassare.... Ecco allora achei e troiani darsele di santa ragione.... Ho trovato tutti i personaggi calati bene nel ruolo e nel contesto, senza spersonalizzazioni, dunque, per il finale si devono sciogliere prima i rebus di questo primo episodio  ;;D ;;D
Bella la seconda parte di gastone e amelia, dove ormai i cugini paperi sembrano in perfetta sintonia..... Nello svolgimento e nel finale trovo una certa originalità  :)
Buone a intrattenere il pubblico e farci 4 risate sono topolino e la casa nel bosco, un plot originale, con rimandi alle pellicole del passato.... nel suo genere
Promuovo a pieni voti la bombetta prediletta, esordio alla sceneggiatura per Davide Fortuna, che rjesce a intrattenere bene e ci porta a vecchi plot del passato e talune volte abusati, ma non è questo il caso
Mi aspetto grandi cose da sciarrone, più o meno dal prologo ho capito sino a dove ero giunto a leggere
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: rogliefosse - Mercoledì 22 Giu 2022, 21:53:04
Dopo 30 anni di lettura e collezione, per me questo è stato e sarà l'ultimo Topo.

Poco e niente del nuovo ciclo, sicuramente più attento ai tempi ed alle mode, rispecchia i miei gusti.
Ho resistito a periodi piuttosto lugubri (Muci o certi passaggi De Poli), ho amato ed odiato tanto del Topo dal 1992, quando ho iniziato, ad oggi, e ho dato anche fiducia e tempo a questa gestione. Ma, dopo diversi mesi di insoddisfazione, apatia, noia, talvolta imbarazzo, chiudo.
Non apprezzo le (eccessive) storie a puntate, la retorica spesso fine a se stessa, la superficialità nel trattare certi temi solo per inserirli forzatamente e, in generale, un Topo che è più forma che contenuto. Ho scoperto, settimana dopo settimana, che non leggevo più con piacere questa nuova testata, dallo stesso nome ma dal cuore diverso.

Continuerò a seguire il forum, le pubblicazioni ed a comperare qualche volume di mio gradimento, qualche raccolta. Qualche storia. Quelle belle, in fondo, non muoiono mai.

Dispiace. Dispiace perché è come lasciare una parte di sé; dispiace perché non è una scelta dettata da fattori esterni, ma intrinsechi a un prodotto che è cambiato in un modo da me non apprezzato.

Per un lettore che se ne va, ne arrivano dieci e, in fondo, è questo che interessa oggi a Panini e a Bertani; mi premeva però condividere con il forum questa "pausa" da una passione pluridecennale, che ho vissuto anche e soprattutto con voi, sia qui, digitalmente, che nelle splendide fiere reggiane, nelle quali ho anche potuto conoscervi di persona.

Un abbraccio e buon Topo a tutti.

Stefano aka prezio
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Anapisa - Mercoledì 22 Giu 2022, 22:44:52
Citazione
Dispiace. Dispiace perché è come lasciare una parte di sé; dispiace perché non è una scelta dettata da fattori esterni, ma intrinsechi a un prodotto che è cambiato in un modo da me non apprezzato.
Rogliefosse, mi spiace perché nelle tue parole leggo sconforto e delusione, ma se quello che leggi lo fai oramai per inerzia,senza più interesse e curiosità, comprendo la tua intenzione a mettere la parola fine.Forse farebbe meno male più che un addio un arrivederci, seguendo il forum vedrai tu stesso come si evolveranno le storie e il settimanale e potrai fare tutte le considerazioni che riterrai opportune.
Io penso tantissime persone si siano presi delle pause per poi tornare o se le prenderanno in futuro.Poi magari chi non tornerà più c'è senz'altro, ma fa comunque meno male lasciare un piccolo spiraglio.
Ciao!
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Photomas2 - Giovedì 23 Giu 2022, 00:09:40
Me ne duole, se qualcuno trova questo Topo così lontano dalle sue corde da mollarlo. Me ne spiace per lui, me ne spiace per il fumetto stesso.

A me il Topo di Bertani piace molto quando vengono calati i veri assi, ma l'ho scritto nel topic del direttore e a ciò mi richiamo.

Però, c'è una frase che brucia ed è quella per cui a Panini interessa solo trovare dieci nuovi lettori in più, perdendone uno: ecco, su questa cosa, non facciamone una colpa.

L'ho già detto altrove: se Topolino non vende, prima o poi si arriva al niente Topolino del tutto.

Duole che qualcuno abbandoni. Duole, ripeto. Se però nove lo sostituiscono e fanno vivere il giornale al suo posto, devo anche accettarlo, perché Topolino non esiste per i nostri sogni, ma perché coi nostri sogni si fanno i soldi, che si sia a livello di Panini, di Disney Italia o di Disney International.

Questo non è colpa di Bertani: è la struttura del mercato. Sono cinico, lo so.

Ma a volte bisogna pure essere realisti e concreti, o i sogni svaniscono del tutto e per tutti, paradossalmente.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Andy392 - Giovedì 23 Giu 2022, 08:21:03
Perde un lettore ma ne recupera nove nuovi mi pare utopia in questi tempi. Specialmente perchè non vedo lungimiranza e progettualità a lungo termine per avvicinare nuovi lettori ma solo del marketing obsoleto.
rogliefosse, puoi darci di qualche esempio di più forma che sostanza riscontrato negli ultimi periodi?
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: rogliefosse - Giovedì 23 Giu 2022, 10:53:02
Perde un lettore ma ne recupera nove nuovi mi pare utopia in questi tempi. Specialmente perchè non vedo lungimiranza e progettualità a lungo termine per avvicinare nuovi lettori ma solo del marketing obsoleto.
rogliefosse, puoi darci di qualche esempio di più forma che sostanza riscontrato negli ultimi periodi?

Volentieri. Farò due esempi specifici per poi tornare al generale.

Iniziamo proprio da ciò che reputo uno dei veri cardini della nuova gestione: Area15. Il volere inserire forzatamente tematiche buoniste, di inclusione, apparentemente profonde, rende queste storie una strizzata d'occhio dall'inizio alla fine, in sacrificio di intrecci inesistenti e di trame poco interessanti.

Foglie Rosse è un altro cardine del giornale e di ciò che il giornale vuole essere: ricalcata sulla serialità televisiva (che, ahimè, non amo, quindi altro aspetto da me ripudiato), anche qui bimbi protagonisti e tematiche apparentemente profonde ma trattate con superficialità.

In generale, le costanti riflessioni dei vari Topolino del Sole Nero, di Gastone sfortunato, di Rockerduck bistrattato, non rendono i personaggi più profondi, ma banalizzano il tutto tramite storie che nulla raccontano se non i "dilemmi" (subito risolti) dei protagonisti. Si tende a privilegiare queste disutili riflessioni a trame o narrazioni appassionanti, divertenti, efficaci. Basti pensare all'abisso tra Star Top di Enna, in cui le riflessioni personali non erano veicolo della storia, e appunto il Sole Nero, dove in virtù di questa ricerca della profondità (?) abbiamo un Topolino a ripetersi le stesse banalità ad ogni tavola.

In breve, a me dei personaggi interessa poco: lo so che Paperino ama i nipotini, non mi serve una Intera storia sul deposito a parlare con Qui (!!!) per capirlo. Se Gastone è triste o se Quo ama la musica (era lui?) non mi importa nulla. Ciò che ho sempre cercato nel Disney è la narrazione, l'intrattenimento, non la retorica fine a se stessa. Narrazione ed intrecci che trovo, da diverso tempo, sacrificati.

Il tutto, ovviamente, IMHO. E concordo con chi dice che si va avanti: se il Topo vende son solo che contento. Semplicemente non è un prodotto per me, ma non ne faccio un problema.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Thenewme - Giovedì 23 Giu 2022, 11:38:05
A me dispiace quando il topo perde anche solamente un lettore....  :oh:tuttavia non sarei così caustico nei giudizi.... Secondo me è un periodo che la rivista ha storie complessivamente di alto medio livello ;;Ddopotutto si deve stare al passo coi tempi :)al topolino nn mi sento di attribuirgli svariate colpe se qualcosa nn è di nostro gradimento, piuttosto mi preparo a leggerlo con raziocinio, così mentalmente già so' che quello che mi appresto a consumare è comunque sia un prodotto che ha come target i lettori più piccoli....  ;;D
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Photomas2 - Giovedì 23 Giu 2022, 11:48:22
Perde un lettore ma ne recupera nove nuovi mi pare utopia in questi tempi. Specialmente perchè non vedo lungimiranza e progettualità a lungo termine per avvicinare nuovi lettori ma solo del marketing obsoleto.
rogliefosse, puoi darci di qualche esempio di più forma che sostanza riscontrato negli ultimi periodi?

Volentieri. Farò due esempi specifici per poi tornare al generale.

Iniziamo proprio da ciò che reputo uno dei veri cardini della nuova gestione: Area15. Il volere inserire forzatamente tematiche buoniste, di inclusione, apparentemente profonde, rende queste storie una strizzata d'occhio dall'inizio alla fine, in sacrificio di intrecci inesistenti e di trame poco interessanti.

Foglie Rosse è un altro cardine del giornale e di ciò che il giornale vuole essere: ricalcata sulla serialità televisiva (che, ahimè, non amo, quindi altro aspetto da me ripudiato), anche qui bimbi protagonisti e tematiche apparentemente profonde ma trattate con superficialità.

In generale, le costanti riflessioni dei vari Topolino del Sole Nero, di Gastone sfortunato, di Rockerduck bistrattato, non rendono i personaggi più profondi, ma banalizzano il tutto tramite storie che nulla raccontano se non i "dilemmi" (subito risolti) dei protagonisti. Si tende a privilegiare queste disutili riflessioni a trame o narrazioni appassionanti, divertenti, efficaci. Basti pensare all'abisso tra Star Top di Enna, in cui le riflessioni personali non erano veicolo della storia, e appunto il Sole Nero, dove in virtù di questa ricerca della profondità (?) abbiamo un Topolino a ripetersi le stesse banalità ad ogni tavola.

In breve, a me dei personaggi interessa poco: lo so che Paperino ama i nipotini, non mi serve una Intera storia sul deposito a parlare con Qui (!!!) per capirlo. Se Gastone è triste o se Quo ama la musica (era lui?) non mi importa nulla. Ciò che ho sempre cercato nel Disney è la narrazione, l'intrattenimento, non la retorica fine a se stessa. Narrazione ed intrecci che trovo, da diverso tempo, sacrificati.

Il tutto, ovviamente, IMHO. E concordo con chi dice che si va avanti: se il Topo vende son solo che contento. Semplicemente non è un prodotto per me, ma non ne faccio un problema.

Poi pensi a Pigafetta. Al Pk di Sisti. A "Il bianco e il nero". Ai gialli di Bosco.

E lì ti chiedi se davvero le storie siano tutte e sole intimiste.

Mah.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: rogliefosse - Giovedì 23 Giu 2022, 12:47:22
Non tutte. Hai citato altre storie che non mi piacciono per nulla, eccezion fatta per Il Bianco e il Nero.

Ma non voglio convincere nessuno. Come hai detto tu, ben venga perdere un lettore se questo Topo piace di più.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: luciochef - Giovedì 23 Giu 2022, 13:59:52
Il tutto, ovviamente, IMHO. E concordo con chi dice che si va avanti: se il Topo vende son solo che contento. Semplicemente non è un prodotto per me, ma non ne faccio un problema.

Per brevita' cito solo questa chiusura finale ma il pensiero esposto lo condivido in ogni singola sillaba.
Con la differenza che io ci ho messo molto meno a....tagliare le teste  ;D
Ma se come dice l'Avvocato questo serve a far continuare la pubblicazione allora sono ben felice di tutto cio' !
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Tenebroga - Giovedì 23 Giu 2022, 16:15:10
Mi dispiace molto leggere le parole di Rogliefosse. Dispiace anche molto che alcuni abbiano manifestato il proprio consenso con un paio di polliciate. Significa che diversi la pensano allo stesso modo.
Non condivido la loro opinione ma la capisco e la loro drastica decisione è perfettamente razionale.
In merito alla dura legge del mercato "per uno che esce, 10 ne arrivano" sarebbe interessante fare un sondaggio per sapere quanti del papersera hanno smesso di leggere Topolino, quanti hanno cominciato e quanti hanno continuato durante la direzione Bertani.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: LCV.11 - Giovedì 23 Giu 2022, 17:16:39
Mi dispiace molto leggere le parole di Rogliefosse. Dispiace anche molto che alcuni abbiano manifestato il proprio consenso con un paio di polliciate. Significa che diversi la pensano allo stesso modo.
Non condivido la loro opinione ma la capisco e la loro drastica decisione è perfettamente razionale.
In merito alla dura legge del mercato "per uno che esce, 10 ne arrivano" sarebbe interessante fare un sondaggio per sapere quanti del papersera hanno smesso di leggere Topolino, quanti hanno cominciato e quanti hanno continuato durante la direzione Bertani.

In punta di piedi, secondo me purtroppo oggigiorno chi si occupa di media in generale si trova "costretto" (o a volte è portato proprio dallo stato delle cose ad agire in questa maniera) a seguire un certo mainstream, che porta non soltanto ad inserire e basta in un contesto di narrazione certe tematiche di inclusione o presunta tale, ma proprio a doverla quasi ostentare, a doverla rendere visibilmente il motivo, l'unico motivo per cui una storia è narrata. Che sia film, serie TV, o fumetto. Se te ne discosti, se provi anche solo un pochino ad essere una voce intonata, ma leggermente e in maniera garbata fuori dal coro, rischi di venire additato e piano piano demolito. Storie come quelle citate ad esempio di Area 15, con l'ostentazione senza parole e sole quasi immagini dell'affetto e della comprensione che l'adulto Paperino mostra o deve mostrare esplicitamente per copione verso il nipote può esserne un esempio, un racconto magistralmente disegnato (la forma) non per veicolare un messaggio che ne scaturisce dalla vicenda, ma per dire a chi osserva una testata: "Guardate che stiamo mettendo una tematica sociale del rapporto adulti-adolescenti, state tutti accorgendovene?". Mi auguro che, col tempo, si torni ad un equilibrio sociale anche in questo.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: hendrik - Giovedì 23 Giu 2022, 21:52:11
Caro Prezio, solo il completismo (brutta mania, lo so) mi impedisce di seguirti, perché davvero mi rivedo in molte tue frasi.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Photomas2 - Giovedì 23 Giu 2022, 23:27:24
Ripeto: io non riesco a trovare Topolino né esageratamente riflessivo, né esasperatamente inclusivista nel senso più deteriore del termine.

Anzitutto, perché trovo che le storie intimiste siano bilanciate da altre storie di azione, tipo la bombetta della scorsa settimana, Pk, i gialli di Bosco e altre che ho citato.

In secondo luogo, perché ho letto fumetti Marvel diventati sì stucchevoli per manifesto inclusivismo molesto, e vi garantisco che Topolino è ancora ben lontano da storie dell'Uomo Ragno dove la trama portante è il solo inclusivismo forzatissimo anziché le botte con Venom... Lì si ero arrivato ad un punto di non ritorno. O come troppi telefilm, Doctor Who in primis, che ho abbandonato perché insostenibili.

Vedete, il problema non è mettere storie intimiste e inclusiviste anche su Topolino, perché ci stanno e bene (anche se, confesso, mi sfugge quale personaggio sia da considerarsi inclusivo, prima ancora che insopportabilmente inclusivo... Ray, forse, perché è su una sedia a rotelle? Mah...): il punto è non fare di Topolino una noia inclusivista dove l'inclusivismo diventa il tema centrale e non il supporto dell'avventura, perché rischi di snaturare i tuoi protagonisti (Doctor Who docet).

E io non ho visto un personaggio snaturato nelle storie intimiste della gestione Bertani, né rovinato al punto da non poter vivere storie non intimistiche. Quindi, scusatemi, ma io proprio non riesco a percepire questo sfacelo totale intimista/inclusivista a forza sotto questo direttore.

Probabilmente è un limite mio. O forse l'aver visto veri disastri (e non ho ancora guardato "Masters of the Universe: revelations, sappiatelo) in passato non mi sta facendo percepire questo periodo come così deleterio e sulla stessa linea devastante di cui ai suddetti sfaceli.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Thenewme - Venerdì 24 Giu 2022, 06:14:11
Che poi, vogliamo anche aggiungerci, senza mettere le fette di salame sugli occhi, che più o meno tutti viviamo in una società come quella odierna, caratterizzata dall'individualismo, dal materialismo sfrenato, solo per fare qualche esempio.... Piuttosto vedo bene un topo che si sta battendo contro queste tematiche della società, spingendo i lettori verso una maggiore collettività...  ;;D
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Xaen - Venerdì 24 Giu 2022, 10:32:02
[...]

Vista la scena citata questo mio intervento potrebbe risultate un po' parziale.
La famosa tavola di Paperino che consiglia Qua sul tetto del Deposito è sì un richiamo a tante tematiche attuali, ma è funzionale alla narrazione. E diciamo che tutte le storie di Area 15 contengono argomenti di inclusività che però si intrecciano molto armoniosamente con le vicende - forse solo In Punta di Piedi pecca un po' di servilismo verso il tema portante.
A mio modo di vedere il problema nasce quando anche un medium "neutro", ovvero che deve semplicemente trarre spunto dal mondo per avere la sua ragion d'essere - ma senza che l'influenza della vita ne infici la qualità e lo scopo -, si assoggetta alle evoluzioni sociali e culturali. Certo, non inserire più le cabine telefoniche e dotare i personaggi di cellulari aiuta l'immedesimazione e non rende il fumetto anacronistico. Però se i creatori di storie devono svolgere il loro lavoro consapevoli che se non inseriscono determinate tematiche allora si diventa retrogradi, allora no: già certi argomenti vengono strumentalizzati e trasformati in lotte ideologiche che coinvolgono media che nulla c'entrano, se certi temi devono essere trattati credo sia soltanto nella misura in cui possano veramente essere utili.
E almeno per Topolino questo assoggettamento ancora non accade, fortunatamente.
Titolo: Re:Topolino 3473
Inserito da: Thenewme - Venerdì 24 Giu 2022, 15:56:32
Che comunque, ciò che viene trattato o non trattato sul topo, non è mai per una retorica fine a se stessa, e quello che può sembrare superficiale lo è per non caderci veramente nella retorica...  ;;D.. Si ammetto che è un dibattito acceso :)