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Le Pubblicazioni => Topolino => Topic aperto da: Photomas2 - Mercoledì 14 Set 2022, 11:12:36

Titolo: Topolino 3486
Inserito da: Photomas2 - Mercoledì 14 Set 2022, 11:12:36
Storie
- Che aria tira, di Silvia Ziche
- Minaccia dallo spazio - ep. 5 e Addio, pianeta ramingo (Vacca testi/Casty matite/Frare chine/Giarolli colori)
- Zio Paperone e la pace preistorica (Stabile storia/M e S. Rota matite e chine/D'Aprile colori)
- Zio Paperone e la ricerca a tempo (Savini storia/Mazzarello matite e chine/De Sanctis-Arancia Studio colori)
- Pico De Paperis e l'aggiornamento vocabolarico (Aicardi storia/Cugliari matite e chine/Casiraghi colori)
- Indiana Pipps e la leggenda del tulipano nero (Valentini storia/Malgeri matite e chine/Fornari colore)
- Re di pasticci: concentrazione (Faccini - one page).

Rubriche:
Editoriale, di Alex Bertani
E' la fine?, Un milione di anni fa o forse due* (introduzioni alle storie), di Barbara Garufi
Su e giù per la città (introduzione alla storia), non accreditato
Una vita tra i paperi, di Davide Catenacci
Agenda, di Francesca Agrati
Sport, di Fabio Licari
Barze e colmi, di AA.VV.
Giochi, di AmarenaChicStudio
La Terra e gli asteroidi, non accreditato.
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*Nota: smaccatissima citazione dalla sigla di chiiusura di "Ryu, ragazzo delle caverne".
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Garalla - Mercoledì 14 Set 2022, 11:20:49
Primissime pagine de La Minaccia dallo Spazio e subito c'è un plot hole enorme
Spoiler: mostra
Un personaggio conosce dettagli di una situazione che gli viene spiegata sommariamente.
Ho riletto le prime pagine più volte per capire cosa mi fossi perso.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Photomas2 - Mercoledì 14 Set 2022, 11:26:54
Ci saranno molti spoiler, troppi per metterli sotto avviso.

E la "Minaccia" si chiuse. Abbastanza male, perché, come temevo, l'illogico ha avuto il sopravvento, in molte, troppe parti. Anzitutto, la battuta della scorsa settimana su Superpippo: perché? Lasciateci credere che in questa storia Superpippo non ci sia e nessuno lo menzioni "perché sì", come avviene in tante altre storie. Perché, una volta che lo citi così, te lo chiedi: se Superpippo in questa storia esiste, dato che tu sceneggiatore stesso lo fai citare a Paperinik, per quale assurdo motivo non lo fai intervenire? Devo pensare che Pippo sia così rimbambito da non pensare di intervenire neanche dopo che ha visto la minaccia e Topolino gliene ha parlato in lacrime? Mah... Ma soprattutto, devo pensare che suo nipote Gilberto, genio totale e a conoscenza del segreto delle arachidi, decida di non intervenire senza un perché? Uno che può viaggiare più veloce della luce, ad esempio per portare il bombatrone a destinazione, o che può deviare a forza il pianeta semplicemente facendo il pieno di arachidi? E le autorità non mandano un messaggio a Superpippo chiedendogli di intervenire? Sinceramente, era una battuta da fare? Davvero? Davvero davvero?
Altri hanno già detto della questione distanze di comunicazione, che non potevano più essere ore nello spazio, ma secondi, al massimo massimo pochi minuti. E vabbé, anche qui, era così difficile pensarlo? Come Marlin non chiamato in causa da Topolino quando serve tempo, ad esempio. O Gastone non chiamato dagli altri per un intervento di fortuna, chiamata che nel mondo Disney ci sta anche e di brutto... Ma soprattutto... perché Paperinik non ha con sé un gadget da usare contro il mini-Darkenblot di Macchia Nera? Paperinik è così scemo da essere uscito senza? Per tacere della più grossa di tutte: in quanto tempo si è costruito il planetoide Famedoro? Un paio di giorni? E come ha fatto? Se ci aggiungiamo che molte volte ho avuto la sensazione che succedessero cose a caso, da gente che non dovrebbe sapere e sa (ma forse devo rileggere io perché ho perso dei pezzi), l'abisso è servito.

Insomma, se si vuole fare una storia drammatica, okay che siamo nel mondo Disney e che su certe cose possiamo chiudere un occhio. Ma, chiarite quali sono, il resto deve funzionare, anche come semplice rispetto delle regole della Fisica ammesse nella storia.

Diciamo che è stata un'ottima idea, pure se sa un po' tanto di Goldrake 51, giocata in modo tendente al pessimo: sono belli i punti più emotivi, indubitabilmente, ma ci sono lacune anche strettamente disneyane (veramente le peggiori, visto che stiamo parlando di storie del mondo Disney) che non hanno senso, comunque le si riguardi.

Potabile il resto del numero, senza macchie e senza lodi particolari.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Castyano - Mercoledì 14 Set 2022, 12:07:01
Lasciate i crossoveroni alla Marvel.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Garalla - Mercoledì 14 Set 2022, 12:38:11
CUT

Io ho come l'impressione che i paperi siano stati aggiunti tutti in un secondo tempo e che la storia dovesse essere unicamente con Topolino, Atomino e il professor Enigm.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Photomas2 - Mercoledì 14 Set 2022, 12:47:02
CUT

Io ho come l'impressione che i paperi siano stati aggiunti tutti in un secondo tempo e che la storia dovesse essere unicamente con Topolino, Atomino e il professor Enigm.

O al massimo il cast topolinese, direi. Non so: ci sono così tante perplessità che tutto è possibile...
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: fab4mas - Mercoledì 14 Set 2022, 14:41:43
Mi trovo alla fine d'accordo con quanto sopra, In particolare sulla prima 'perplessità' di Photomas2 perché davvero la si evitava senza la minima fatica, sulle altre riesco a chiudere un occhio e alla fine promuovo la storia con N riserve. La sensazione di esser stata allungata credo l abbia data a quasi tutti, ma è una cosa che posso capire, il problema è che stata allungata maluccio a mio avviso.

 
Spoiler: mostra
Io poi tutta la parte 'aliena' l avrei davvero eliminata, ci sta arrivare sul pianetucolo e trovar una situazione non prevista ma si è un filo esagerato mettendoci su un intero popolo con beghe politiche per lo più


Pur con tutto questo la promuovo un po' per le intenzioni, un po' perché ci sono momenti forti a livello emotivo resi molto bene, è una 'disaster story' ben disegnata (anche qui con qualche calo a mio avviso). la coralità che troviamo in sempre più storie la trovo un ottima cosa
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: il Tommi - Mercoledì 14 Set 2022, 16:50:24
"Minaccia dallo spazio" si chiude così male e frettolosamente che lo strano 'errore' della scorsa settimana (Macchia Nera che dice a Paperinik di non essersi mai incontrati prima... e gli UltraHeroes?) è polvere  :crazy: Peccato, un bel progetto naufragato così... Troppo breve per giustificare la presenza di tanti personaggi, questo resta il problema principale. Praticamente l'unica cosa davvero memorabile è in questo numero:
Spoiler: mostra
la vignetta a doppia pagina in cui i nostri eroi vedono arrivare il pianeta.

Insomma, se si vuole fare una storia drammatica, okay che siamo nel mondo Disney e che su certe cose possiamo chiudere un occhio. Ma, chiarite quali sono, il resto deve funzionare, anche come semplice rispetto delle regole della Fisica ammesse nella storia.
Forse il mondo Disney non è ancora pronto per storie drammatiche di questo tipo.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Photomas2 - Mercoledì 14 Set 2022, 17:10:43
Cancellare gli Ultraheroes è qualcosa che non fa male a nessuno...

Piuttosto, sono sul bus verso casa e ne ho approfittato per rileggere la "Minaccia". Eeeee... niente, una delle cose che non avevo capito seguita ad essermi incomprensibile:
Spoiler: mostra
che diavolo di traiettoria ricalcola la scienziata di Cuordipietra se lei del piano di Atomino non sa nulla, e soprattutto se Atomino non ha ancora spostato il pianeta ramingo dal vecchio percorso?


Giuro: non ci arrivo...
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Grande Tiranno - Mercoledì 14 Set 2022, 18:42:31
- Pico De Paperis e l'aggiornamento vocabolarico (Aicardi storia/Cugliari matite e chine/Casiraghi colori)
Ah ah, spiumer
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Cornelius Coot - Mercoledì 14 Set 2022, 21:19:53
Al di là di diverse incongruenze di vario genere sottolineate dai nostri commentatori fin dalla prima puntata, devo ammettere che alla fine di questa avventura spaziale (che sin dal titolo potrebbe ricordare certi film e fumetti americani anni '50 di fantascienza) la parte 'demenziale', che pure avevo inizialmente denunciato, mi è risultata minoritaria rispetto a quella 'seria' e avventurosa. Alle iniziali entrate in scena (anche clamorose) dei vari protagonisti sono subentrate situazioni che, per quanto criticabili scientificamente e narrativamente, hanno avuto comunque un forte impatto e sono state ben concatenate dallo sceneggiatore Francesco Vacca.

Sicuramente è stata una storia spettacolare, grazie alle tavole di Casty e ad un cast (scusate il gioco di parole) variegato e numeroso con alcune 'prime volte' (non quella tra Paperinik e Macchia, oltretutto ufficializzata dagli stessi protagonisti 'smemori' di essere stati UltraHeroes) soprattutto riguardo Enigm e Atomino, credo mai incrociatisi prima con i paperi. Le atmosfere dark di Ramingo come la doppia tavola dei pianeti incombenti (che in realtà è formata da due singole tavole anche se è disegnata per sembrare unica) resteranno nella memoria dei lettori.

I paperi di Casty sono stati molto scarpiani (come i topi, da sempre) e infatti il suo Cuordipietra mi ricorda molto quello del Mitico Ticket dei Paperi di Paperopoli: barba lunga e folta come nelle prime DuckTales ma troppo 'paperoniano' non solo nell'aspetto (che altri disegnatori hanno un po' più caratterizzato tra occhiali, occhi, sopracciglia e 'zazzera') ma anche nelle esclamazioni, nei pianti disperati e in altre situazioni (qui il 'responsabile' è Francesco Vacca). E' vero che, avendo perso una storica gara monetaria solo per un pezzo di spago e avendo un Deposito simile a quello dello zione, il suo contenuto danaroso non può che essere di tre ettari cubici. Però fargli dire 'me misero, me tapino' e raffigurarlo in una vignetta che ricorda la copertina  'spaziale' del Paperone di Storia e Gloria mi sono sembrate similitudini un po' esagerate.

Immagino che la contestata assenza di Super Pippo e Super Gilberto sia dovuta non solo a motivi di 'affollamento' ma anche ad una poca considerazione dei due in questo contesto drammatico e spettacolare: la scena in cui Paperinik dice a Macchia Nera "Ehi! Dimentichi Super Pippo" (tra i più grandi eroi del Calisota) sembra voglia essere ironica come a dire: in questa avventura non c'è spazio per lui (e per il nipote, apparso solo 'virtualmente' in una vignetta a suo modo storica per i raminghi, con l'apparizione di un sole che non vedevano da millenni). Lo stesso Pippo rivendica di aver scoperto per primo il minaccioso pianeta, con uno 'sgrunt' che sembra voler indicare il suo disappunto nell'essere stato successivamente poco considerato (con e senza calzamaglia).

A loro modo, per quanto numerosi, quasi tutti i protagonisti hanno avuto, chi più chi meno, il loro spazio (magari Zapotec e Marlin meritavano più di un semplice cameo) non contando che anche Basettoni e Manetta avrebbero potuto dire la loro (come Super Pippo e Super Gilberto). Immaginavo un epico scontro tra vulcaniche e raminghe (che avrebbe aumentato la parte 'demenziale' dell'intera storia) ma sarebbe stato chiedere troppo ad un superbo Casty che si è superato per aver disegnato tanti paperi quanto quelli che ha evitato per anni. Chissà che in questo periodo per lui 'alternativo' (senza sceneggiature tranne quella 'ecologica' per Giunti ma con molte collaborazioni 'intriganti') non ci sia una apertura verso quella città, Paperopoli, che l'autore ha sempre evitato ma che il suo mentore Scarpa ha contribuito a sviluppare e caratterizzare.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Photomas2 - Giovedì 15 Set 2022, 00:53:04
Domanda cattiva.

Premesso che Casty ha fatto un lavoro più che dignitoso anche sui paperi dato che siamo alla sua prima storia, comunque voi lo avreste fatto esordire in punto proprio con questa trama? Sinceramente, eh...

Perché per me su questa trama Lorenzo Pastrovicchio sarebbe stato più che perfetto...
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: fab4mas - Giovedì 15 Set 2022, 08:20:44
Domanda cattiva.

Premesso che Casty ha fatto un lavoro più che dignitoso anche sui paperi dato che siamo alla sua prima storia, comunque voi lo avreste fatto esordire in punto proprio con questa trama? Sinceramente, eh...

Perché per me su questa trama Lorenzo Pastrovicchio sarebbe stato più che perfetto...

ti do ragione. Fosse stata una storia 'solo' topi avrei dato la preferenza a Casty su chiunque, coi paperi e vedendo alcuni 'cali'  credo che Pastrovicchio avrebbe avuto un giudizio complessivo migliore.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Alkja - Giovedì 15 Set 2022, 09:41:38
Non ho voluto dir niente in corso d'opera, ma a giochi fatti direi che questa Minaccia dallo Spazio si è rivelata una storia inutile al 75%.

Poteve essere una dignitosa per quanto non eccezionale storia con Atomino e Enigm, da risolversi in 2 massimo 3 parti. Invece si sono buttati dentro Macchianera, Gambadilegno, Famedoro, Paperinik, Archimede, streghe vulcaniche e chi più ne ha più ne metta in un gran minestrone con l'unico risultato di allungare il brodo e perderci in sapore.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Cornelius Coot - Giovedì 15 Set 2022, 10:39:38
Perché per me su questa trama Lorenzo Pastrovicchio sarebbe stato più che perfetto...
Dipende... ad esempio il suo Mickey non mi ha mai convinto (spesso ha una testa allungata e 'gonfia' mentre quello di Casty è, si, 'perfetto'). Certe inesattezze da neofita dei paperi sarebbero comunque venute fuori anche in una storia più breve e meno affollata.
In questo caso è possibile che siano dovute anche a super lavoro, corse contro il tempo, stress... ma alla fine penso che si sia divertito e, come scrivevo prima, questo potrebbe essere l'inizio di una 'fase paperopolese' per l'autore che, apprezzando Scarpa, avrà amato anche le sue storie papere dalle quali prendere diversi spunti narrativi per scrivere nuovi soggetti (come ha già fatto nelle estetiche dei personaggi, d'altronde)
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: paolobar - Venerdì 16 Set 2022, 11:41:10
Non ho voluto dir niente in corso d'opera, ma a giochi fatti direi che questa Minaccia dallo Spazio si è rivelata una storia inutile al 75%.
il 25% buono era l'idea orginale, il 75% il brodo allungato.
Rinnovo il mio dubbio... ma alla Panini non hanno un gruppo selezionato di lettori a cui far testare le storie prima della pubblicazione?
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: SilverPK - Venerdì 16 Set 2022, 12:59:32
Non ho voluto dir niente in corso d'opera, ma a giochi fatti direi che questa Minaccia dallo Spazio si è rivelata una storia inutile al 75%.
il 25% buono era l'idea orginale, il 75% il brodo allungato.
Rinnovo il mio dubbio... ma alla Panini non hanno un gruppo selezionato di lettori a cui far testare le storie prima della pubblicazione?
La penso uguale. Dopotutto Vacca ha scritto belle storie, guardacaso tutte puntate singole (praticamente solo questa e la saga delle GM non mi sono piaciute).
Non sono necessariamente contro le storie lunghe (molte delle mie preferite lo sono), ma non è una cosa che puoi forzare! Allungarla un pochino lo posso pure accettare (ne ho lette di storie che avrebbero giovato anche solo di poche pagine in più), ma da singola puntata a 7! Ma al massimo 2 o 3 parti, se proprio si vuole.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Cornelius Coot - Venerdì 16 Set 2022, 13:18:37
il 25% buono era l'idea orginale, il 75% il brodo allungato.
Non è detto che il 'brodo allungato' debba essere necessariamente indigesto. Quello di allungare il brodo si sta rilevando una caratteristica narrativa che abbiamo visto in Nucci e vediamo adesso in Vacca (ma forse ho dimenticato altri autori di questi recenti soggetti). Nei primi casi il 'brodo' è servito per approfondire situazioni e carattere di alcuni personaggi, in una narrazione piuttosto 'lenta' mentre quest'ultimo non ha approfondito nulla vista la gran quantità di avvenimenti e protagonisti.

Dietro tutto ciò vedo sempre lo 'zampino' di Alex Bertani, sia in casi 'denunciati' da lui stesso (vedi Minaccia o soggetti tratti da una sua 'idea'), sia in altri dove credo sia rimasto più dietro le quinte anche a livello mediatico. Non è un mistero che il direttore prediliga le storie lunghe, a puntate, proprio per sottolineare alcuni aspetti ricordati prima. Nella 'Minaccia' si è puntato sull'avventura frenetica all'ultimo respiro (sicuramente non lenta come nei casi di Gastone, Macchia Nera e Mister Vertigo) che, ricostruita e allungata dopo una prima stesura, ha comportato diverse 'falle' o 'passi falsi' che però, nel complesso, non mi pare abbiano danneggiato più di tanto l'emozione della lettura e dell'attesa (almeno riguardo me).

I lettori più 'tecnici' e 'scientifici' avranno mal sopportato alcune discrepanze del genere, altri alcune situazioni specifiche (a me sono cadute le braccia quando ho visto le raminghe, troppo simili alle vulcaniche), però, alla fine, questo brodo sicuramente allungato non mi è risultato del tutto indigesto, apprezzandone diverse 'cucchiaiate' (una concatenazione di eventi molto articolata ma con una sua logica, una caratterizzazione delle raminghe - e dei raminghi - che mi ha fatto accettare la loro presenza, una collaborazione tra Archimede ed Enigm del tutto nuova ma con due personaggi che si sono capiti al volo ed hanno lavorato bene insieme, come se non fosse stata la prima volta)
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Gumi - Venerdì 16 Set 2022, 13:48:47
Io trovo ci sia eccessiva severità nei confronti di questa storia. Mi sembra di essere tornato ai tempi dei *DING* in cui si analizzava al microscopio per trovare le magagne, ma perché si VOLEVANO trovare.

Al di là di alcune ingenuità su cui passo volentieri sopra invece l'ho trovata una storia riuscita. Forse troppo allungata in principio (non mi ha convinto proprio l'utilizzo delle streghe vulcaniche) ma sostanzialmente più che apprezzabile.
 
Belli i disegni di un Casty che, prima puntata a parte, in cui era un po' insicuro sui paperi, ha mano a mano alzato il livello fino alla splendida doppia splash page che è forse il culmine della saga. Disegni che hanno arricchito una trama ampia e complessa che ha sofferto un po' della sua enorme lunghezza. 

Elementi interessanti sono l'attesa, la disperazione, la speranza, il sentire forse per la prima volta sulla pelle (o sulle piume) il calore del sole.

 Considerazioni sul si sarebbe dovuto usare questo o quel personaggio non mi trovano concorde: ogni storia fa storia a sé, altrimenti se analizziamo a questa maniera saremmo costretti a rivedere i giudizi su molte storie del passato che sono belle ancorché imperfette.

Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Photomas2 - Venerdì 16 Set 2022, 14:38:05
Pardonnez-moi, mes amis.

Se fossi in voi leggerei con attenzione il contacompleanni di oggi, 16 settembre, e mi porrei un qualche interrogativo...

È lui?  :-?






Non quello col nome del gruppo innominabile di gente strapagata con finalità forse calcistiche, ma uno degli altri intendo.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Alkja - Venerdì 16 Set 2022, 15:49:51
Sono l'ultima persona al mondo che può scagliarsi contro le saghe e le storie lunghe. Per me, datemi pure Le 7 Meraviglie dei Paperi, La Pietra Zodiacale, Il Mistero dei candelabri e saghe a più storie (La Spada di Ghiaccio!), ci mancherebbe.

Me un conto sono storie fatte per essere lunghe, un altro sono storie a cui sono state applicate protesi posticce e assolutamente non necessarie.

A che servivano Gambadilegno e Trudy? O Macchianera? O Famedoro? O le vulcaniche, Newton, Paperino/Paperinik e via dicendo? A che pro l'intero versante papero, volendo dirla tutta?

Il colpo di stato alieno ci stava anche da sè, bastava il classico ambizioso che approfitta dell'occasione della crisi per scalzare il boss. Si potevano fare giusto 2 vignette che mostravano i vari ricconi e riccastri che se la squagliavano sulle loro scialuppe di salvataggio e ciaone ai poveracci (magari con qualche imbucato tra i furfanti più intraprendenti). Macchianera e Paperinik non necessari. Archimede poteva anche essere arruolato per il principio che due geni is megl che uan, ma si poteva anche qui risolvere con 2-3 vignette e via. E superflue le vulcaniche con tanto di viaggio da Amelia, arruolamento, presentazioni, Newton e inciampi vari, tutto brodo allungato: siamo abituati a vedere le cose più assurde dai vari cervelloni, tra macchine del tempo nei ripostigli, astronavi parcheggiate in cortile e varchi dimensionali che si aprono più facilmente del frigo di casa mia, fai dire a Enigm che lui da solo non ce la fa, prendi Archimede - magari se proprio devi Eta Beta a fare da fornitore di materiale speciale - e via andare.

Si vede l'ossatura della storia originale, che poteva non essere mirabolante, intendiamoci - nulla più che una storia come tante sull'ennesimo sfiorato disastro del mondo Disney eroicamente sventato dai nostri prodi - ma che si sarebbe fatta leggere tranquillamente. Ma invece che una normale, dignitosa avventura come tante si è voluto ricercare L'EVENTO (tm)  neanche fosse l'ennesima Crisi in casa DC o Marvel... ma un Evento a mezzo servizio, non pianificato in sè ma fatto sorgere dal cadavere di quella storia più vari pezzi assortiti presi dalla continuity attuale come un mostro di Frankestein.

O se preferite restare in cucina, un minestrone. O una pizza il cui impasto è stato stiracchiato all'inverosimile col solo risultato di farci i buchi.

E magari è vero, si sta esagerando con le critiche per quella che in fondo è solo un storia. Ma 1) siamo in forum per appassionati, chiedere di non appassionarci nel bene o nel male è un controsenso. 2) E' una storia che ha tenuto banco per un pezzo, tra prequel, storie spin off e via dicendo: avere dedicato tutto sto spazio a qualcosa che a mio personale parere non valeva assolutamente la pena ha anche significato togliere spazio a qualcosa che magari poteva meritare.

La cosa che a me secca quasi di più è l'uso improprio della continuity tanto ricercata e sbandierata.

E avviso che a me l'idea della continuity piace, almeno quando si parla di costruire un cast stabile di personaggi.
Diamo a Qui Quo Qua un gruppo definito di amici e colleghi GM. Ci sono magagne a Paperopoli? Fate indagare il tenente Sheriduck, anche se Paperinik non c'entra niente. Quanti miliardari ci sono in quel club "esclusivo", non possiamo averne di ricorrenti? Con tutti i cervelloni che ci sono, facciamoli pure interagire, siano essi amiconi o inconciliabili rivali.
Anche fare riferimento a certi avvenimenti invece di farli cadere nel vuoto è cosa buona e giusta.
Con tutti i furti che capitano a Topolinia, ricordare questo o quello stratagemma visto nella tale avventura ci sta assolutamente. La tale stilista che opera a Topolinia può fare benissimo una sfilata a Paperopoli e viceversa. La famosa scultura esposta in un museo la possiamo trovare in prestito a un altro e così via.

Ma se l'idea di continuity è infilare personaggi a caso in storie in cui non c'era affatto bisogno di loro solo per dire di averlo fatto, anche no.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Bunz - Venerdì 16 Set 2022, 16:21:52
Beh, avete detto tutto voi praticamente, e più o meno concordo con tutti.
OK: abbiamo stabilito che lo spunto poteva anche essere non malaccio, certe trovate buone ma la storia un po' pleonastica con intere sezioni inutili o che potevano essere risolte in un paio di vignette.
La presenza dei villain in alcuni casi trascurabili, in altri del tutto inutili... tuttavia in questo genere di pellicole (fateci caso) c'è sempre un antagonista oltre alla catastrofe incombente. Che so, il classico generale militarizzato, il ricco che non vuole rinunciare a guadagnare o che dice "non possiamo: costa troppo", eccetera.
Comunque concordo con voi.
Difficile però digerire molti buchi di sceneggiatura o di credibilità scientifica. Passi il minisole, ma una volta entrato nel sistema solare il pianeta ramingo avrebbe dovuto PER FORZA avere un giorno, in quanto dotato di atmosfera... mentre invece qui ce lo ha solo in prossimità della Terra.
La presenza dei paperi? Beh, difficile pensare che in una situazione del genere non dovessero essere coinvolti. Mi chiedo se Enigm o Archimede si conoscessero anche prima... forse sì, o almeno avessero notizia l'uno dell'altro dalle amicizie comuni.
La prova di Casty è al di sopra di ogni critica e, anzi, non penso che nessuno sarebbe stato più adatto. La pagina doppia già citata è emblematica in questo senso.
Per la cronaca, io ho seguito la storia proprio perché c'era Casty.

Vedo che nessuno ha minimamente preso in considerazione le altre storie... in effetti il kolossal se le è mangiate tutte.
Cito solo una cosa in merito a quella dei paperi che scorrazzano in bicicletta: sono arrivati a Topolinia in bici?!? ma quanto distano le due città?
Una volta si era parlato di un centinaio di chilometri... nel qual caso ci vorrebbero circa 5 ore, anche per i più atletici. Fate un po' voi.

Riguardo a quella di Rota mi va di citare invece la bellissima tavola di prova presentata dal giovane Rota negli anni '60 a Gentilini e da questi rifiutata... mah. E accettava il povero Gatti?
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Agresti - Venerdì 16 Set 2022, 17:13:31
"Riguardo a quella di Rota mi va di citare invece la bellissima tavola di prova presentata dal giovane Rota negli anni '60 a Gentilini e da questi rifiutata... mah. E accettava il povero Gatti?"
[/quote]
Gentilini era fatto così. Del resto fece fuori anche il Cavazzano anni '70 (il cui stile, a mio parere, è uno dei migliori della storia del fumetto Disney), solo perché "sperimentale", ritenendo Carpi e Scarpa (immensi, per carità) gli unici meritevoli della sua considerazione.
Ma viva la sperimentalità!

-Leonardo


 
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Samu - Venerdì 16 Set 2022, 17:59:47
Gentilini era fatto così. Del resto fece fuori anche il Cavazzano anni '70 (il cui stile, a mio parere, è uno dei migliori della storia del fumetto Disney), solo perché "sperimentale", ritenendo Carpi e Scarpa (immensi, per carità) gli unici meritevoli della sua considerazione.
Ma viva la sperimentalità!

-Leonardo
In che senso Gentilini fece fuori il Cavazzano sperimentale degli anni '70?
Il tratto nervoso e "schizzato", tipico del grande autore veneziano di quel periodo lo si è visto più e più volte tanto sul Topo quanto dell'Almanacco, specie nelle storie sceneggiate da Pezzin ma anche nelle ciminiane (penso a perle grafiche come l'errore del Paperzucum, il "Casco respingente", la storia dei Ki-Kongi...)
Intendi dire che il direttore di allora chiese espressamente a Cavazzano di "normalizzare" lo stile di disegno, calmierandolo e rendendolo meno nervoso, straripante e (adorabilmente, aggiungo io) sperimentale?
Se è andata così, ammetto che non lo sapevo.

Parlando del numero in sé, vedo che l'attenzione è stata monopolizzata dalla mega-storia a puntate che ha tenuto banco per settimane tra le pagine del libretto.
Qualche commentatore volenteroso che condivide la sua opinione sulle storie restanti ce lo abbiamo?  ;D
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Alkja - Venerdì 16 Set 2022, 18:16:25
Cito solo una cosa in merito a quella dei paperi che scorrazzano in bicicletta: sono arrivati a Topolinia in bici?!? ma quanto distano le due città?
Una volta si era parlato di un centinaio di chilometri... nel qual caso ci vorrebbero circa 5 ore, anche per i più atletici. Fate un po' voi.

Questa cosa ha perplesso anche me.

Premesso che la geografia del Calisota mi è ignota, ho sempre avuto lìimpressione che le città dei topi e dei paperi fossero belle distanti tra loro, roba da prendere l'aereo.
Ocopoli sì che mi sembra di ricordare sia distante da Paperopoli, ma fattibile, ho vaghi ricordi di storie in cui Paperino o chi per lui si ritrova a fare avanti indietro con mezzi vari anche più volte in breve tempo.

Ma sta per uscire il plastico/cartaceo Esselunga con il mischione Paperopoli/Topolinia, per cui improvvisamente le due città sono a un tiro di schioppo...
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: SilverPK - Venerdì 16 Set 2022, 19:08:28
Quoto tutto l'intervento di Alkja, mi trova d'accordo su tutto (forse io salvo giusto la presenza di Gamba e Trudy. Sono i tipici cattivi non protagonisti che finiscono per rovinare tutto solo per salvarsi la pellaccia). I momenti degni di nota ci sono eccome, non lo nego, ma troppi buchi (alcuni neanche troppo difficilmente risolvibili) e allungamenti inutili. Però concordo anche con chi ha apprezzato i disegni di Casty, perché io davvero non vedo cosa abbiano che non va i suoi paperi (che ricordiamo essere comunque la prima volta che li disegna, schizzi a parte). Personalmente mi ricordano molto il tratto di Giuseppe Dalla Santa (che adoravo).
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Agresti - Venerdì 16 Set 2022, 19:37:29
Gentilini era fatto così. Del resto fece fuori anche il Cavazzano anni '70 (il cui stile, a mio parere, è uno dei migliori della storia del fumetto Disney), solo perché "sperimentale", ritenendo Carpi e Scarpa (immensi, per carità) gli unici meritevoli della sua considerazione.
Ma viva la sperimentalità!

-Leonardo
In che senso Gentilini fece fuori il Cavazzano sperimentale degli anni '70?
Il tratto nervoso e "schizzato", tipico del grande autore veneziano di quel periodo lo si è visto più e più volte tanto sul Topo quanto dell'Almanacco, specie nelle storie sceneggiate da Pezzin ma anche nelle ciminiane (penso a perle grafiche come l'errore del Paperzucum, il "Casco respingente", la storia dei Ki-Kongi...)
Intendi dire che il direttore di allora chiese espressamente a Cavazzano di "normalizzare" lo stile di disegno, calmierandolo e rendendolo meno nervoso, straripante e (adorabilmente, aggiungo io) sperimentale?
Se è andata così, ammetto che non lo sapevo.

Parlando del numero in sé, vedo che l'attenzione è stata monopolizzata dalla mega-storia a puntate che ha tenuto banco per settimane tra le pagine del libretto.
Qualche commentatore volenteroso che condivide la sua opinione sulle storie restanti ce lo abbiamo?  ;D
Intendo dire proprio che Cavazzano lasciò la Disney per un periodo a causa di incomprensioni con Gentilini. Questo articolo lo testimonia: http://stampacritica.org/2019/04/21/cinecult-intervista-giorgio-cavazzano-la-vignetta-perfetta/

-Leonardo
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Cornelius Coot - Venerdì 16 Set 2022, 20:16:47
Cito solo una cosa in merito a quella dei paperi che scorrazzano in bicicletta: sono arrivati a Topolinia in bici?!? ma quanto distano le due città? Una volta si era parlato di un centinaio di chilometri... nel qual caso ci vorrebbero circa 5 ore, anche per i più atletici. Fate un po' voi.
'ZP e la ricerca del tempo' è una storia collegata all'Esselunga e al suo Villaggio cartonato che vede paperi e topi abitare insieme.
Ha un sapore tutto suo, sia nei disegni (cover compresa) che nei colori e nel soggetto. Savini e Mazzarello non hanno potuto ricreare esattamente quel Villaggio ma 'quasi', avvicinando molto Topolinia a Paperopoli. Una storia 'particolare', quasi 'fiabesca', che non tiene conto di una geografia ormai conclamata: Paperopoli e Topolinia sono due città del Calisota, entrambe affacciate sul Pacifico ma piuttosto distanti fra loro (anche più di 100 km direi).
Intendo dire proprio che Cavazzano lasciò la Disney per un periodo a causa di incomprensioni con Gentilini. Questo articolo lo testimonia: http://stampacritica.org/2019/04/21/cinecult-intervista-giorgio-cavazzano-la-vignetta-perfetta/
Ho letto l'articolo ma Cavazzano sbaglia le date: nel 1968 (quando dice che Gentilini ricevette una lettera dalla Disney che contestava il tratto dell'autore) aveva ancora una linea molto scarpiana, un po' più 'nervosa' ma molto classica (d'altronde aveva esordito solo l'anno prima come disegnatore). Egli afferma che da quell'anno fino al 1980 (quando Gentilini lascia la direzione di Topolino, 'licenziato' secondo Cavazzano, piuttosto critico anche nei confronti di Scarpa e Gatto) sia stato allontanato dalla Mondadori, tornando solo nei primi anni '80 con il nuovo direttore Capelli. E gli anni '70 della sua fase 'tecno' con Pezzin dove li mettiamo? Oltre ai primi anni '70 ancora 'scarpiani' con le bellissime storie di Cimino? L'autore dice di essere 'emigrato' in Francia ma in quel periodo, oltre che per Mondadori, collabora in Italia anche per altre riviste. Secondo Wiki e Paperpedia le sue esperienze all'estero cominciano dal 1979/80 a seguire (proprio quando Gentilini se ne va), un decennio dopo di quello raccontato a Stampacritica.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Anapisa - Sabato 17 Set 2022, 00:04:11
Ahhh il pianeta Ramingo...meno male che si è conclusa, non ne potevo più, e con tanto di morale,così,giusto per sapere - Cit. "quanto tutto ciò che ci circonda sia prezioso"  :james:
Poi mi piacerebbe capire come i dollari di Cuordipietra, non abbiano preso fuoco,dopo l'esplosione.. massì,facciamo diventare Famedoro un poveraccio,così ci facciamo un altra storiella sopra..
A parer mio, dopo il successo del bianco e del nero,del meganumero di Natale, è stato richiesto di replicare..ma queste cose vanno fatte bene,vanno studiate, i collegamenti devono funzionare, non confondere, non ci possono esser così tante incongruenze..
Ah.. oltretutto Casty ha disegnato talmente tante tavole, non so quanto tempo gli sia rimasto per la sua di scrittura.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Il Savini - Sabato 17 Set 2022, 00:48:05
'ZP e la ricerca del tempo' è una storia collegata all'Esselunga e al suo Villaggio cartonato che vede paperi e topi abitare insieme.
o:)
Esatto.
Del resto il codice storia, ben diverso da un normale IP-3486-#posizionamento, conferma l’origine particolare.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Cornelius Coot - Sabato 17 Set 2022, 10:44:36
Del resto il codice storia, ben diverso da un normale IP-3486-#posizionamento, conferma l’origine particolare.
In effetti il codice è DPW-3486-6, cioè una storia scritta per il Disney Publishing Worldwide e dunque più facilmente pubblicabile in vari paesi, Stati Uniti compresi. Però non capisco il collegamento fra l'Esselunga e la casa editrice americana. 
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Gumi - Sabato 17 Set 2022, 10:55:48
'ZP e la ricerca del tempo' è una storia collegata all'Esselunga e al suo Villaggio cartonato che vede paperi e topi abitare insieme.
o:)
Esatto.
Del resto il codice storia, ben diverso da un normale IP-3486-#posizionamento, conferma l’origine particolare.

Ciao Alberto!

Spero che le bici che hanno usato Zio Paperone e Paperino fossero a pedalata assistita!! Sai che fatica?? :laugh: :laugh:



Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Grande Tiranno - Sabato 17 Set 2022, 11:13:45
Onestamente non capisco tutto quest'accanimento verso Minaccia dallo Spazio. Capisco che possa non essere piaciuta a chi si aspettava una storia seria e profonda: di certo non è un capolavoro e c'è qualche buco di trama, ma è una storia - passatemi il termine - "cazzara", e come tale, spegnendo il cervello mi sono proprio divertito a leggerla. Alcune cose sono abbastanza ingenue, come Paperino che guida un'astronave neanche fosse la 313, ma non ci ho fatto neanche tanto caso, pregustando lo scontro tra Paperinik e Macchia Nera. E tra Paperone conquistatore del Vesuvio, streghe vulcaniche che lavorano con Archimede ed Enigm, planetoidi artificiali pieni di soldi, la storia finisce in modo… banale e prevedibile, e per un racconto come questo va benissimo così!

Ah, poi vorrei fare due appunti.
1- Pippo. Al di là di tutto, il Pippo di Minaccia dallo Spazio ha la caratterizzazione migliore da tanto tempo a questa parte. Non è stupido, solo un po' svampito, ed è di supporto a Topolino dimostrandosi un vero amico.
2- I disegni di Casty. A me sono piaciuti (e non poco) anche sui Paperi, li ho trovati molto scarpiani e "classici", in generale adattissimi alla storia.

Quindi, storia promossa, ma questo tipo di operazione deve rimanere raro, altrimenti storie come queste diventano noiose e fin troppo esagerate, com'è successo con i film della Marvel.

Ciao!

Il Grande Tiranno
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: SilverPK - Sabato 17 Set 2022, 11:42:02
Il fatto è che la storia proposta era un'altra. Come ho già detto, Vacca è un buon sceneggiatore, e l'ha dimostrato (e si, il suo Pippo è ottimo), ma se lo costringi (per dire, di certo Bertani non gli ha puntato una pistola) ad allungarla e ad aggiungerci "millemila" personaggi solo perché si, ecco li arrivano le magagne, magagne che si potevano risparmiare facilmente non allungando la storia inutilmente. La base è quella di una buona storia infarcita da buchi creatisi nell'allungamento.
E ripeto di essere d'accordo con Alkja che ha spiegato i problemi meglio di me. Mi soffermo in particolare sul problema continuity. Non è malvagio inserirla, anzi, ma dev'essere fatta bene. Oer ora ci ho visto un Duckun inserito in una corsa nella quale non fa assolutamente nulla, un Vertigo anche lui inutile in una storia di Enigm e il suo essere videogiocatore, Topolino e Qui, Quo e Qua che si raccontano le proprie ultime avventure che a nulla servono in una storia di Paperinik che racconta tutt'altro, e ora streghe vulcaniche che ci sono giusto perché ehi, serve più magia, ci sono loro, tanto vale... se continuity significa mettiamo personaggi creati ex novo a casaccio nelle varie storie, questa continuity serve veramente?
Bertani ha dimostrato di avere ottime idee e un buon occhio nello scovare buoni sceneggiatori e disegnatori, ma pecca nel voler costringere alcuni di questi a scrivere storie che non competono loro, non perché non siano bravi, ma perché si vedono costretti ad aggiungere elementi estranei alle trame pensate, o ad allungarle solo perché a lui piace così,forse non capendo che se da piccolo ha letto bellissime saghe o storie a più puntate, è perché erano state pensate lunghe da subito e con quegli elementi.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Giona - Domenica 18 Set 2022, 17:36:25
Nella storia Zio Paperone e la ricerca a tempo, a pagina 94, c'è una consecutio che mi sembra un po' forzata: il giorno prima Paperone ha assistito a un confronto all'americana, presenti anche Topolino e Basettoni, per riconoscere il piccone che gli è stato sottratto, e la vignetta (colorata con tinte attenuate e con due angoli "non squadrati") conferma che ciò è avvenuto nel passato; poi però viene il ladro del piccone, in stato d'arresto, viene accompagnato fuori da un agente. Potrebbe essere successo che il ladro abbia passato la notte in una cella del commissariato e che solo in quel momento venga trasferito in prigione, però mi sembra che la cosa non fili perfettamente.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: fab4mas - Domenica 18 Set 2022, 18:25:56
IO sono uno di quelli che sto pianeta ramingo lo salva. Non solo il 25%, diciamo un buon 50% che è quella che per me sarebbe dovuta esser la lunghezza della storia. Ci vorrebbe la director's cut..ma molto 'cut'. 

Una disaster story doveva avere molta coralità ma purtroppo l impressione e che abbiamo aggiunto pezzi per far 'pagine' più che per un reale coinvolgimento dei personaggi diciamo secondari. La parte di newton è forse a livello di quelle delle streghe quanto a 'inutilità'.

La sparo grossa ma io sta sceneggiatura l avrei data a casty e i disegni già detto da altri a pastro ma forse pure sciarrone. Chiaro che sarebbe stato bello sapere come era in origine prima degli add-on, non vuole essere un accusa a vacca



Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: InfinityDuck - Domenica 18 Set 2022, 19:41:08
Ripeto: secondo me, anche se non è possibile, l'ideale sarebbe stata una storia disegnata a quattro mani. Casty per i topi e gli sfondi e Patrovicchio/Zanchi/Sciarrone per i paperi e le astronavi. (Astronavi solo Sciarrone e Pastrovicchio, che direi che hanno fatto abbastanza pratica con PKNA/PKNE). Purtroppo sono stili che non coincidono tra loro, quindi il risultato avrebbe stonato. Sob. :crazy:
Riguardo alla sceneggiatura, il soggetto è interessante, una buona base, ma il suo sviluppo non mi convince. La trovo un po' rigida, senza contare la tragedia greca che mettono in scena i personaggi. Ne hanno affrontate di peggiori. Moooooolto peggiori. Parecchio più peggiori.  :P
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Gumi - Domenica 18 Set 2022, 20:27:04
Io avrei dato la sceneggiatura a Siegel e i disegni a Lostaffa.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: rogliefosse - Domenica 18 Set 2022, 20:36:10
Onestamente non capisco tutto quest'accanimento verso Minaccia dallo Spazio. Capisco che possa non essere piaciuta a chi si aspettava una storia seria e profonda: di certo non è un capolavoro e c'è qualche buco di trama, ma è una storia - passatemi il termine - "cazzara", e come tale, spegnendo il cervello mi sono proprio divertito a leggerla. Alcune cose sono abbastanza ingenue, come Paperino che guida un'astronave neanche fosse la 313, ma non ci ho fatto neanche tanto caso, pregustando lo scontro tra Paperinik e Macchia Nera. E tra Paperone conquistatore del Vesuvio, streghe vulcaniche che lavorano con Archimede ed Enigm, planetoidi artificiali pieni di soldi, la storia finisce in modo… banale e prevedibile, e per un racconto come questo va benissimo così!

Ah, poi vorrei fare due appunti.
1- Pippo. Al di là di tutto, il Pippo di Minaccia dallo Spazio ha la caratterizzazione migliore da tanto tempo a questa parte. Non è stupido, solo un po' svampito, ed è di supporto a Topolino dimostrandosi un vero amico.
2- I disegni di Casty. A me sono piaciuti (e non poco) anche sui Paperi, li ho trovati molto scarpiani e "classici", in generale adattissimi alla storia.

Quindi, storia promossa, ma questo tipo di operazione deve rimanere raro, altrimenti storie come queste diventano noiose e fin troppo esagerate, com'è successo con i film della Marvel.

Ciao!

Il Grande Tiranno

Hai detto tutto all'inizio: "spegnere il cervello", peraltro per tanti numeri e tante puntate.

Non credo sia una buona cosa.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Anapisa - Domenica 18 Set 2022, 22:22:25
Finisco di commentare questo numero,dopo aver espresso la mia precedentemente su minaccia dallo spazio.
La seconda storia del numero - Zio Paperone e la pace preistorica, è una storia vintage in tutti i sensi, alle matite un sempre piacevole Rota dal tratto rassicurante, mentre nella storia viaggiamo nel tempo ritrovandoci direttamente all'età della pietra,e si avrà a che fare con dei cavernicoli.Gradevole nell'insieme.
-Zio Paperone e la ricerca a tempo è quella che è riuscita a strapparmi più sorrisi, nonostante sia legata ad un'operazione commerciale - la città di Topolinia e Paperopoli da costruire con le bustine dell'esselunga - vanta una buona scorrevolezza della trama, accompagnata da gag divertenti.Anche qui abbiamo un incontro fra Paperi e topi, e tutto appare lineare,i personaggi si muovono bene senza forzature.
-Pico De Paperis e l'aggiornamento vocabolarico  non è riuscita a prendermi, l'uso dei vocaboli "giovanili" (siamo sicuri che lo siano?) utilizzati da Pico stonano abbastanza, detti da un dotto come lui.
-Indiana Pipps e la leggenda del tulipano nero graziosa vicenda, scopriremo un nuovo cugino  :silly: di indiana Pipps e un cattivone che questa volta non si redime (tutto ciò mi fa balzare a mente le lacrime di pentimento del signor Gambadilegno nella prima storia del numero).Una buona avventura con un mistero da risolvere e tanti fiori colorati da guardare :flower:.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Bunz - Lunedì 19 Set 2022, 18:15:11
un cattivone che questa volta non si redime (tutto ciò mi fa balzare a mente le lacrime di pentimento del signor Gambadilegno nella prima storia del numero).
Beh, non è che Gambadilegno debba essere per forza cattivo-cattivo-cattivo fino alla fine, cioè str... fino al midollo.  ;D
Anche lui come Macchia Nera, bene o male, ha capito che il momento era pericolosamente drammatico.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: GioReb - Lunedì 19 Set 2022, 21:06:05
Minaccia dallo spazio - ep. 5 e Addio, pianeta ramingo: Mah, dopo aver letto tutti gli episodi e atteso tanto il finale, onestamente non saprei che voto dare alla storia. Da una parte ho apprezzato tanto il coinvolgimento di tutti i personaggi, cosa che tanto sognavo da tempo; dall'altra, pur riconoscendo le oggettive difficoltà di mantenere il giusto ritmo nonché dare spazio ai suddetti personaggi, mi sento forse un poco deluso. Va bene che nei fumetti disneyani è praticamente permesso tutto - anche scambiare i formaggi per coltelli! - qui mi sembra ci sia fin troppa sospensione dell'incredulità (il solo Atomino in grado di succhiare l'energia di un intero pianeta e con essa spostarlo dalla sua orbita; in pianeta che riesce a vagare nello spazio e conservare ugualmente gravità e ossigeno, ecc. ecc.). Pippo, con Gilberto come già accennato da altri, avrebbe potuto avere maggiore spazio anziché restare grullesca macchietta. Lo scontro tra Macchia Nera e Paperinik avrebbe potuto essere assai più memorabile e invece ci mostra quest'ultimo simile ad un imbarazzato scolaretto anziché sfoggiare una grinta degna di lui (per esempio, quando M.N. scopre il microfono, avrei preferito uno sfrontato "Decisamente ti ho sottovalutato!"). Mi aspetto altre storie ad ampio respiro come questa fatto tesoro dell'esperienza del pianeta Ramingo (e la telefonata finale tra Archimede e il professor Enigm lascia ben sperare.

Zio Paperone e la pace preistorica: una storia leggera che grazie agli ispirati disegni del maestro Rota mi hanno riportato ai bei tempi del mitico Barks. Voto 8.

Zio Paperone e la ricerca a tempo: storia un po' prevedibile ma con punti di interesse come l'ostinazione dei Bassotti di tenere le mascherine e la fermata dell'autobus. Peccato l'incongruenza di fare Paperopoli e Topolinia raggiungibili in bicicletta quando da sempre le due città sono state distanti sulla falsariga di San Francisco e Los Angeles (possibile che questi autori debbano sempre fare di testa propria!?). Voto 7.

Pico De Paperis e l'aggiornamento vocabolarico: Non amo le storie 'adolescenziali' ma tutto sommato ci sta; peccato solo i disegni, non molto nelle mie corde. Voto 7.

Indiana Pipps e la leggenda del tulipano nero: La presenza di Gambadilegno ha dato una certa verve umoristica ad una storia altrimenti scontata dall'onnipresente Kranz (ma non ha proprio di meglio da fare nella sua vita!?). Voto 7/8

GioReb
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Il Savini - Martedì 20 Set 2022, 00:59:11
possibile che questi autori debbano sempre fare di testa propria!?

Già, assurdo!  :minishock:
Altro che le risposte 27, 29, 39, ecc, altro che storia promozionale! Per me, anzi, lo fanno apposta!   :laugh: :kiss:
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Garalla - Martedì 20 Set 2022, 09:01:27
possibile che questi autori debbano sempre fare di testa propria!?

Già, assurdo!  :minishock:
Altro che le risposte 27, 29, 39, ecc, altro che storia promozionale! Per me, anzi, lo fanno apposta!   :laugh: :kiss:

C'è da dire che l'editoriale che spiegava la promozione era nel numero antecedente, cosa che ha reso la cosa secondo me anti intuitiva. Pur sapendolo l'ho collegato solo in un secondo momento che era quella la storia promozionale.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Tenebroga - Martedì 20 Set 2022, 19:59:33
Personalmente ho promosso "Minaccia dallo Spazio". Non posso controbattere su molte delle obiezioni sollevate ma nel complesso la storia mi ha intrattenuto bene per un periodo lungo. Sicuramente non perfetta e non strabiliante ma alla fine dei conti ben riuscita per i miei gusti.
Le altre storie del numero sono un po' più anonime. Tra queste probabilmente la migliore è quella di Indiana Pipps perché ha una trama leggera ma allo stesso tempo dinamica e divertente, anche i disegni e la colorazione sono di buon livello.
"Zio Paperone e la pace preistorica" non è male ma effettivamente l'impatto con i disegni vintage di Rota (e probabilmente non al top delle sue prestazioni) è stato un pochino traumatico. Tuttavia col passare delle pagine la percezione della storia e dei disegni è migliorata.
Per "Zio Paperone e la ricerca a tempo" ammetto che avevo aspettative molto basse, praticamente le stesse aspettative che ho di fronte alle storie con i VIP. Ciò è dovuto al fatto che è una storia su commissione per publicizzare l'iniziativa con un supermercato. Ritengo che partendo da queste premesse gli autori abbiano fatto un piccolo miracolo: storia carina e leggibile.
Infine c'è "Pico De Paperis e l'aggiornamento vocabolarico" che pur essendo breve e un po' di basso profilo mi ha fatto ridere in qualche momento. In particolare "Ok, spiumer".
Titolo: Topolino 3486
Inserito da: Paolo - Mercoledì 21 Set 2022, 17:12:15
Recensione Topolino 3486


 Si conclude una delle saghe più lunghe degli ultimi anni su Topolino e il giudizio su Minaccia dallo spazio, pur non essendo negativo, non permette di gridare al capolavoro: le storie corali quasi mai riescono ad avere una trama che scorre in maniera fluida e credibile, e spesso soffrono di forzature e cambi di ritmo che ne disturbano la lettura.

 La saga del Pianeta Ramingo non fa eccezione, sviluppando su un canovaccio di trama ispirato al film Don’t Look Up! (https://it.wikipedia.org/wiki/Don%27t_Look_Up) una serie di eventi che portano in gioco – come abbiamo visto nelle settimane scorse – un gran numero di personaggi: per ovvi motivi di spazio e di struttura narrativa, molti di loro sono destinati ad un ruolo marginale, ed altri la cui presenza sembra un po’ forzata (esatto, sto pensando all’intervento delle streghe vulcaniche!).

 Non mancano di contro gli spunti positivi: il coinvolgimento dell’interno pianeta nell’emergenza, la disperazione e la preoccupazione dei personaggi che già dall’inizio sapevano il rischio che si stava correndo, quindi un rischio reale che può essere percepito e magari condiviso dal lettore, non come le fruste imprese dei Bassotti o di Gambadilegno.

 Di grande effetto l’utilizzo delle vignette mute raffiguranti l’orologio della catastrofe destinate a scandire il passare del tempo. Ripreso dal Nuclear Doomsday Clock di Watchmen (a sua volta citazione del simbolico Doomsday Clock nel mondo reale, che ha appunto il compito di indicare la vicinanza del genere umano all’Armageddon indicato dal raggiungimento della mezzanotte) l’orologio immaginato da Francesco Vacca ha un doppio registro di movimento: dilatato nella percezione di noi lettori destinati ad aspettare di settimana in settimana gli sviluppi degli eventi, veloce o addirittura frenetico nei tempi di narrazione della storia.

 Oltre alla citazione esplicita di Watchmen, la coralità della storia non può non ricordare, pur con le difficoltà del caso, Crisis on Infinite Earths (https://en.wikipedia.org/wiki/Crisis_on_Infinite_Earths) del recentemente scomparso George Pérez, con l’effetto di avvicinare il mondo dei fumetti Disney a quello DC, e i lettori a tematiche più adulte, abbandonando – si spera in maniera definitiva – il target dei “bambini svegli delle elementari.

 
Epica e retorica insieme per un maggior effetto di coinvolgimento del lettore

 I disegni di Casty, che abbiamo scoperto essere a suo agio anche con i Paperi, fatta salva qualche espressione che non riesce ad avere la stessa forza di impatto di quelle che l’autore ci ha abituato a conoscere ed amare, svolgono egregiamente la funzione di coinvolgere emozionalmente il lettore grazie a spettacolari illustrazioni a tutta pagina (o comunque con vignette più ampie alternate a pagine con quattro righe di vignette per velocizzare ulteriormente l’azione) e a non appesantire la lettura, impegnativa per il numero di pagine che compone la storia, riuscendo a comunicarci le sensazioni dei personaggi senza abusare di primi piani.

 Tornando al parallelo tra questa storia e il film di Adam McKay, ripetiamo la considerazione già fatta in occasione di altre recensioni, e cioè come si sia intrapresa in modo sempre più deciso la strada per collegare il contenuto del settimanale alle preferenze e tendenze dell’intrattenimento televisivo, in modo tale da non restare anacronisticamente legati a modelli di narrazione che evidentemente non hanno più il ritorno di pubblico desiderato.

 
Ma che davero?

Per questo forse stonano un po’ le storie seguenti, dove il “teatrino senza memoria” dei personaggi Disney torna ad essere quello disimpegnato e libero da vincoli di qualche anno fa, come nel caso della storia di Massimiliano Valentini e Andrea Malgeri Indiana Pipps e la legenda del tulipano nero.

 Non so da quale anfratto sia spuntata fuori una storia del genere che sebbene parta da uno spunto storico interessante come la crisi dei tulipani (https://it.wikipedia.org/wiki/Bolla_dei_tulipani), e da una trovata comica valida con Gambadilegno che tenta goffamente di farsi passare per il cugino di Indiana, si sviluppa come l’ennesima caccia al tesoro dagli enigmi risolti in quattro e quattr’otto.

 Ma la spallata decisiva alla storia la fornisce “Kranz con la pistola”™, paradigma del finale scontato ed inutile; forse andrebbe bene come tormentone comico, ma né lo “spessore” del personaggio, né lo svolgimento degli eventi che hanno ripetutamente portato ad assistere a questa scena possono essere considerati tali, facendo sembrare anzi che l’autore possa ritenere che i lettori prendano sul serio la minaccia del sedicente avversario di Indiana.

 Naviga tra alti e bassi Zio Paperone e la pace preistorica, storia scritta da Vito Stabile per celebrare l’ottantesimo compleanno di Marco Rota, presentando alcuni spunti interessanti, a partire dalla resa dei capelli dei tre nipotini dal taglio barksiano una volta tornati indietro nel tempo (si veda l’immagine da Paperino e la gara di nuoto (https://inducks.org/s.php?c=W+WDC++71-02)) ed alcune vignette panoramiche che si alternano – ahimè – ad alcune un po’ più legnose; spunti piacevoli anche nella trama grazie all’ormai noto gusto della citazione di Stabile, che riesce ad inserire nella storia una citazione della tavola del potenziale esordio di Rota su Topolino, come descritto nell’interessante articolo che segue la storia.

 Peccato relativamente all’articolo, l’aver dimenticato l’assegnazione del Premio Papersera all’autore avvenuta nel 2011 (https://www.papersera.net/wp/il-premio-papersera/), compensata però dalla possibilità di osservare – anche se un po’ di sbieco – le illustrazioni realizzate tra il 1978 e il 1980 per tre copertine de Gli Albi di Topolino (i numeri sono 1255, 1359 e 1360). Immancabile, infine, l’autocitazione del disegnatore milanese con il suo “Marks” (date un’occhiata a pagina 47 se non l’avete ancora trovato).

 
Nel 1946 questo taglio era preistorico…

 Arriviamo quindi a quelle che ritengo le storie più deboli dell’albo: con Zio Paperone e la ricerca a tempo (di Alberto Savini e Marco Mazzarello ed ottimamente colorata da Valeria de Sanctis) la considerazione che viene in mente è che è vero che Paperone è tale perché esagerato, testardo e contro ogni logica quando si mette in testa qualcosa (oddio, mi sembra di parlare di mia moglie…), ma il rischio di trasformarlo da castigamatti a una macchietta comica è sempre presente.

 E in questa avventura dal ritmo veloce, ma dagli esiti forzati e prevedibili, vedere un Paperone che abbandona per una giornata intera i suoi affari per dedicarsi alla ricerca di un’oggetto “misterioso” (ma che qualunque lettore sa già non essere quello che immaginano Amelia e i Bassotti) non con la sua verve che ne fa un pericolo pubblico, ma con il sorriso sulle labbra, una lieta pedalata e un Paperino che passivamente lo segue senza nemmeno accennare un contrasto con lo Zione… beh, fa crescere il rimpianto per lo Zione esagerato anche nelle sue azioni!

 Nettamente nella nuova direzione del settimanale Pico de Paperis e l’aggiornamento vocabolarico (di Davide Aicardi e Federico Maria Cugliari). Pensata per sostenere il ruolo e la presenza dei nuovi personaggi come Newton, non riesce però a replicare i successi delle precedenti vicende del duo Pico-Newton, risultando l’ennesimo tentativo di inquadrare/classificare il gergo giovanile, fenomeno che (ammesso lo si riesca a definire e circoscrivere) è in tale e costante mutazione da… sempre, che qualsiasi tentativo di venirne a patti finisce con l’esserne frustrato, a meno che non si tratti di Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini o dei personaggi di Carlo Verdone (si parva licet componere magnis).

 Aggiungo – in coda alla recensione – come il voto finale, mai semplice da esprimere, sia stato arrotondato per eccesso grazie alla tavola conclusiva realizzata da Enrico Faccini con il suo illogico, inspiegabile, irrazionale ma splendido stile!

 P.S.: nessun dubbio: in edicola va scelta la versione in abbinamento con il primo numero della grande collana Disney appena lanciata (https://www.papersera.net/wp/2022/09/16/le-grandi-saghe-disney-1-topolino-e-la-spada-di-ghiaccio-1/)!



Voto del recensore: 3/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2022/09/21/topolino-3486/


Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!

Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Bunz - Mercoledì 21 Set 2022, 19:57:41
Pensata per sostenere il ruolo e la presenza dei nuovi personaggi come Newton...
"NUOVI"?!?  :embarrassed:
Newton è degli anni '60, molto prima di Paperinik, di Reginella e di tanti altri.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Tenebroga - Mercoledì 21 Set 2022, 23:58:16
Penso che quel "nuovo" andasse inteso come "rinnovato".
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Paolo - Giovedì 22 Set 2022, 09:22:10
Pensata per sostenere il ruolo e la presenza dei nuovi personaggi come Newton...
"NUOVI"?!?  :embarrassed:
Newton è degli anni '60, molto prima di Paperinik, di Reginella e di tanti altri.

Sì, ovviamente Newton è un personaggio nato negli anni Sessanta, mi è noto.

Ovviamente il senso della frase è da intendersi in maniera più ampia, intuendo che il nuovo Newton è un personaggio *diverso* dal precedente da un punto di vista di ruolo, personalità, rilevanza e anche di aspetto, se vogliamo.

Grazie comunque per aver letto la recensione! :-) Non so mai quanto la copia della recensione postata sul sito all'interno del forum sia cosa gradita/utile per i forumisti!

  -Paolo
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Tenebroga - Giovedì 22 Set 2022, 10:41:42
Per me lo è molto, anzi temevo non arrivasse più per questo numero.
Titolo: Re:Topolino 3486
Inserito da: Bunz - Giovedì 22 Set 2022, 16:50:35
Ovviamente il senso della frase è da intendersi in maniera più ampia, intuendo che il nuovo Newton è un personaggio *diverso* dal precedente da un punto di vista di ruolo, personalità, rilevanza e anche di aspetto, se vogliamo.
Ah, ora mi torna.  :-)
Per quanto non mi sembra poi così tanto diverso some personalità rispetto a quello tratteggiato da Tony Strobl.
Anche l'aspetto mi sembra praticamente lo stesso.

Sul fatto che le recensioni si leggano non devi dubitarne, però...  :thankYou: