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1
Topolino / Topolino 3433
« il: Martedì 14 Set 2021, 16:44:39 »
Recensione Topolino 3433


 Diverse e numerose sono state le incursioni di Topolino e compagni nel mondo della letteratura fantasy: nel citarle è impossibile non partire dalle parodie di opere fondamentali quali Paperino e il signore del padello e Paperino in: “La storia (in)finita”, ma sono molte altre le storie a tema che tornano alla mente tra universi alternativi, alter ego dei personaggi come nelle indimenticabili Fantaleggende, e vere e proprie spedizioni in lande magiche e incantate, dalla saga della Rocciafiamma a quella, imprescindibile, della Spada di ghiaccio.

 Anche negli ultimi anni il ponte di raccordo tra il fumetto Disney e il fantasy si è concretizzato nelle lunghe saghe di Dragon Lords e di Wizards of Mickey che, con fortune alterne in termini di riscontro del pubblico, hanno perpetuato questo rapporto tra i due mondi.

 Francesco Artibani, che aveva avuto una fortunata prima esperienza con questo genere letterario con la splendida Pippo e i cavalieri alati, torna ad essere protagonista su Topolino 3433 con la prima puntata di Ducktopia. Ad accompagnarlo in questo viaggio in terre magiche e misteriose vi sono le suggestioni e la penna di Licia Troisi, celebre autrice di romanzi fantasy, e le matite e la supervisione colori del sempre ottimo Francesco D’Ippolito.

 La vicenda si svolge, per l’appunto, nel mitico regno di Ducktopia, dove convivono e si mescolano i due universi del fumetto Disney e ciò costituisce già una novità non trascurabile per questi ultimi anni. Abbondano le citazioni alle grandi opere di genere radicate nella cultura popolare, come Il signore degli anelli, e in generale tutta la prima parte riverbera di echi di Bone. Anche i disegni contribuiscono a rendere veramente piacevole la lettura, e nel complesso resta viva la curiosità per i due episodi successivi.

 
Un nuovo mondo da esplorare

A tal proposito, ragionamenti riguardanti il florilegio di saghe iniziate, in corso o in conclusione ogni settimana su Topolino sono già stati affrontati in passato, andandone a sviscerare pregi, difetti, vantaggi e criticità. Il settimanale sotto la gestione di Alex Bertani prende sempre più la forma che il Direttore ha pensato di dargli; la parola d’ordine appare essere “fidelizzazione”: invitare cioè i lettori a non comprare il giornale una volta ogni tanto, magari in attesa di storie “di grido”, ma fare in modo che questi si sentano spinti a non dover mai rinunciare a Topolino.

 Sicuramente ciò è motivato dalla necessità che i lettori non vadano dispersi e si tramutino il più possibile in fruitori (e compratori) costanti e affidabili. Il rischio però, ad opinione di chi scrive queste righe, è che l’eccessiva frammentazione delle storie, accompagnata da una sempre più costante opera di “armonizzazione” e dall’utilizzo di Easter egg e continui riferimenti ad avventure passate, anche recenti, possa fare da “filtro” per chi volesse introdursi in corsa, tenendo quindi distanti quei lettori neofiti o saltuari che non sono riusciti ad entrare al tempo giusto nel meccanismo, come peraltro avviene su più larga scala per quel che riguarda il Marvel Cinematic Universe.

 In questo ragionamento si inserisce la terza ed ultima parte della “seconda stagione” di Paperbridge, che contiene, secondo lo stile dell’autore, una miriade di riferimenti in universe a storie passate, in particolare alla “prima stagione” della saga che vede un giovanissimo John Quackett alle prese con misteri e affari di cuore.

 La storia, inoltre, si riallaccia in maniera abbastanza netta ad una precedente avventura di Fantomius e ne narra in un certo senso gli antefatti. Stavolta si vanno a dipanare in maniera coerente la trama e il mistero che riguardano la presenza di Cuordipietra Famedoro – il quale, tuttavia, come “nemesi” di Quackett continua a non convincere pienamente – ma, anche a causa delle “sole” tra puntate rispetto alle cinque della precedente stagione, risulta troppo affrettato il finale che chiude le varie trame incentrate sulle interazioni tra i personaggi ricorrenti della serie.

 
Un villain originale forse avrebbe ancor più giovato

Non viene adeguatamente, per ora, esplicitato il cambiamento di rapporti tra il rosso Tom e l’arrogante Bill, e soprattutto vengono utilizzate poche vignette per concludere la problematica love story tra John e l’affascinante Beth. La recente notizia della fattibilità di una prossima “terza stagione”, richiesta a furor di popolo e inizialmente non prevista, ci induce a sperare che queste vicende possano trovare il giusto spazio e una più soddisfacente conclusione in futuro.

 I disegni sono nel classico stile di Gervasio: dettagliato nelle vignette e negli sfondi, molto classicheggiante nella rappresentazione dei personaggi, dove non mancano evidenti ispirazioni carpiane.

 Nella seconda puntata di Siamo serie!, Sergio Badino e Silvia Ziche ci trasportano ancora una volta all’interno degli studios cinematografici del vecchio avarastro, in questa lunga storia che, con un occhio alla Papernovela e un altro a Boris, intrattiene e per ora fa divertire. Esilarante la seconda parte dell’episodio che va a risollevare una prima metà leggermente sottotono. Il tratto svelto ed essenziale di Silvia Ziche è perfetto per questa sceneggiatura e contribuisce a darle un tono scanzonato e satirico.

 La nuova puntata di Topolinia by night ci presenta invece un Rock Sassi alle prese con un brutto raffreddore. La serie non è un capolavoro già in sé ma questa puntata appare anche leggermente inferiore alle altre.

 Chiude il numero, dopo molti anni di gestazione, una storia di Roberto Del Bove e Roberto Gagnor, Paperoga papero impeccabile, classica avventura che comincia da una domanda abbastanza comune: “cosa succede se il personaggio x e il personaggio y interagiscono?”. Di solito la risposta è: “disastri”.

 In questo caso purtroppo il risultato non è particolarmente ispirato, non si capisce perché debba rivolgersi a Paperoga una fattucchiera che è talmente potente da essere in grado di inviare incantesimi a distanza con una forza tale da colpire Miss Paperett, e che è in grado di trasformare lo stesso Paperoga seduta stante in una versione affidabile di sé stesso e addirittura in una copia spiccicata di Zio Paperone.

 Ad ogni modo la trama è solo un pretesto per mostrare una serie di gag con protagonista il papero (non più tanto) pasticcione, e rimane impressa unicamente per il “nuovo look” con cui un sempre solido Soldati va a rappresentare l’entusiasta e disastroso cugino di Paperino.



Voto del recensore: 3/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2021/09/14/topolino-3433/


Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


2
Testate Chiuse / Re:PKNA - Paperinik New Adventures - Discussione Generale
« il: Venerdì 10 Set 2021, 09:37:16 »
Scusa Francesco ma non concordo.

Non si può sentire che Seconda stesura, Carpe Diem e Frammenti sono filler: fanno parte della saga dei droidi e dei viaggi nel tempo, pur senza il razziatore.
E sono IMPRESCINDIBILI.
Tralaltro tu parli di due nella tua top 10 e io ti rispondo dicendo che sono 3 della mia Top 4.

Poi tralaltro Savor parla di numeri "meno riusciti" e tra i primi 22 ce ne sono veramente pochi. Il tempo fugge e antico futuro sono quelle più deboli, assieme al ciclo di Urk, che anche si intreccia anche con la trama di xadhoom lo fa in maniera non particolarmente incisiva.

Tralaltro anche motore/azione è un piccolo capolavoro di comicità.

3
Commenti sugli autori / Re:Caterina Mognato
« il: Martedì 31 Ago 2021, 18:40:27 »
Il "problema" (se vogliamo definirlo così) della storia infinita è anche che ci sono una miriade di personaggi dai film Disney, che già da parecchi anni sono  banditi dalle storie a fumetti pubblicate sul settimanale: c'è Ezechiele, Biancaneve ecc. Oltre alla storia dei diritti richiesti da un Ende ancora in vita che mise molto in imbarazzo tutti ai tempi.

4
Commenti sugli autori / Re:Caterina Mognato
« il: Lunedì 30 Ago 2021, 17:16:09 »
Che fine ha fatto Caterina Mognato?
C'è la possibilità di trovarla ancora sulle pagine di Topolino?

Assieme al buon Paolo mi sono ripromesso di cercare questa autrice che mi aveva tanto colpito con una serie di avventure bellissime e memorabili. Rintracciata, ha acconsentito a rispondere ad alcune delle nostre domande, tra cui quelle (non letteralmente) che ho riportato qui sopra.

Ecco l'emozionante risultato:

https://www.papersera.net/wp/2021/08/30/intervista-a-caterina-mognato/

5
Cinema, musica e letteratura / Re:Che libro c'è sul comodino?
« il: Sabato 28 Ago 2021, 16:01:53 »
Io Calvino proprio non ce la faccio a reggerlo!! 👀👀👀

In compenso ho letto un paio di anni fa anche il giardino dei Finzi-Contini e mi era piaciuto molto.

6
Testate Regolari / Re:I Classici Disney - Annata 2021
« il: Sabato 28 Ago 2021, 00:23:36 »
Solo per ribadire l'abbraccio e la vicinanza a Samu, di cui recupero solo ora i messaggi, e per ringraziare il maestro Pezzin per il bellissimo albo e le grandi emozioni che questo ha regalato a noi lettori.

7
Topolino / Re:Topolino Speciale Anteprime - 2021
« il: Mercoledì 25 Ago 2021, 20:53:02 »
Carina l'idea alla base di questa nuova storia a puntate. Se Badino l'avrà sviluppata con la giusta dose di pungente umorismo, potrebbe venire fuori qualcosa di interessante.

Dopo capolavori come "Lusky e Battista eroi sempre in pista", "Topolino e la leggenda dei Robo-presidenti" e "Ottoperotto il cane bassotto e il tartufo sotto sotto" non vedo l'ora di leggere una nuova incredibile avventura.

8
Topolino / Re:Topolino 3430
« il: Giovedì 19 Ago 2021, 15:17:11 »
Credo che lo sceneggiatore volesse dare un tocco ancora più "creepy" al personaggio.

Se ci fate caso peraltro nonostante la fisionomia di Macchia sia ormai famosissima, non si vede mai in volto.

Un fantasma, per l'appunto. Che voleva essere reso ancora più inquietante.

Ecco che la bocca compare nelle scene che vogliono essere inquietanti.

9
Topolino / Re:Topolino 3430
« il: Mercoledì 18 Ago 2021, 23:30:48 »
Mi accodo alla delusione generale per l'ennesima "storia che non finisce". Ma a quanto pare è una impostazione generale della direzione che fa sì di ampliare tempi e spazi a vantaggio dell'atmosfera e della fidelizzazione.

Non sono sicuro che mi piaccia. Mi piacciono le storie che mettono su un bel po' di carne al fuoco.
Più che altro non è forse un paragone corretto vista la nuova impostazione ma non posso fare a meno di notare che a fronte delle 60 tavole di questa storia, Kalì di tavole ne ha 50, così come il fiume del tempo, il mondo di Tutor ne ha 61...

Più che altro spero non sia un altro Vertigo che, a parte le seconde parti spesso anticlimatiche, ha avuto come ulteriore grande difetto proprio l'eccessivo spalmamento su tempi lunghissimi.

Bastava forse una puntata in meno, insomma. Ottimi disegni: sul sorriso di Macchia sono propenso a pensare che sia una indicazione, in quanto Casty lo ha sempre disegnato "classico" come è nel suo stile, così come la "cucitura" che però è scomparsa in fase di pubblicazione.

Comunque quello di Casty è uno stile che si adatta perfettamente al mood della vicenda e i suoi disegni sono per ambientazione azzeccatissimi.
Anche se, come si sa, mi piacerebbe tornare a vederlo a lavoro su sceneggiature sue.

10
Topolino / Re:Topolino Speciale Anteprime - 2021
« il: Giovedì 29 Lug 2021, 11:40:24 »
Comunque in questo caso non citare affatto le storie di Macchia di Casty (tra cui capolavori come il dominatore delle nuvole) mi sembra abbastanza indicativo...

11
Topolino / Topolino 3427
« il: Mercoledì 28 Lug 2021, 16:03:02 »

Topolino 3427

Cover

Concept e disegno di Andrea Freccero
Colori di Andrea Cagol

Storie



Topolino e l'oscura finale cap. 1 - I due villaggi
Testi di Tito Faraci
Disegni di Libero Ermetti

Topolino e il principe della menzogna - Sotto la maschera
Testi di Marco Nucci
Disegni di Fabrizio Petrossi

Pianeta Paperone - Il segreto del tuffo
Testi di Vito Stabile
Disegni di Marco Rota

I Bassotti e l'indeterminazione tecnologica
Testi di Pier Giuseppe Giunta
Disegni di Giulia Lomurno

Paperino e la vacanza Rap
Testi di Marco Bosco
Disegni di Federico Franzò

12
Le altre discussioni / Re:Direttori:Alex Bertani
« il: Lunedì 26 Lug 2021, 21:36:29 »
posso sbagliarmi molto probabilmente

"forse ho sentito"
"mi sbaglio probabilmente".

Io credo che se si fanno delle supposizioni del genere o si dice che sono tutta farina della propria immaginazione o si dimostra e si lotta per la loro veridicità.
Sto livello di "mio cuggino mi ha detto che..." non è adatto alla discussione e rischia di generare sciocchezze che si autoalimentano.

13
Topolino / Topolino 3425
« il: Venerdì 16 Lug 2021, 17:44:38 »
Recensione Topolino 3425


 È sempre necessario fare una distinzione tra le storie che nel corso degli anni sono apparse su Topolino. E qui non si vuole intendere la differenza classica che c’è tra avventure di Paperi e di Topi, ma ciò che contraddistingue i soggetti “proposti” dagli autori e quelli “commissionati” dalla Redazione.

 Si potrebbe obiettare, e non sarebbe nemmeno sbagliato, che tutte le storie sono “commissionate”, in un certo qual modo, e che quindi questa precisazione sia oziosa ed incorretta: soprattutto negli ultimi anni, infatti, è spesso la Redazione a richiedere l’inserimento di un certo elemento o di un determinato personaggio (si pensi ad esempio al recupero di Newton, al ritorno delle Giovani Marmotte o ancora al ciclo del Papersera di Mastantuono).

 Ma è pur vero che, quando l’idea e lo spunto vengono direttamente dall’autore, la qualità e la bellezza del prodotto si innalzano.

 Nel numero che andiamo a recensire questa differenziazione tra i due approcci risulta molto evidente leggendo due fra le storie principali: Bum Bum in Un’estate in città (testo e disegni di Corrado Mastantuono) e Tip & Tap e l’invasione dei droni (di Pietro Zemelo e Luca Usai).

 Nel primo caso, pur non raggiungendo i picchi di assoluto spasso del passato, Mastantuono muove alla perfezione la sua creatura prediletta confezionando una storia piacevole e “onirica”, in cui la realtà e la fervida immaginazione del nostro imbianchino preferito si mescolano conducendoci tra le tavole della storia fino all’ottimo finale.

 
Ogni riferimento a cose o settimanali storici di enigmistica in edicola è puramente casuale

 Mastantuono dimostra come sempre di sapere quali sono i ritmi giusti per una narrazione efficace, le trovate comiche sono sempre puntuali e i disegni sono eccezionali. La storia è ottima, ma non arriva al livello di divertimento di altre avventure con Bum Bum poiché questo personaggio esprime il suo massimo potenziale comico in contrapposizione alla razionalità e all’ironia di Paperino e Archimede, stavolta quasi assenti. Nonostante ciò rimane la storia migliore dell’albo.

 Tip & Tap e l’invasione dei droni invece, al contrario di quanto fosse ragionevole supporre, non decolla praticamente mai. Il piano di Pietro (Gambadilegno) è risibile e manca totalmente la verve che spesso l’altro Pietro (Zemelo) è stato in grado di dare alla sua produzione. In questo caso la richiesta di una storia che facesse da megafono al drone giocattolo in allegato ha probabilmente limitato la vena artistica dei suoi autori.

 
Rubare sacchi di denaro con un drone giocattolo: genio!

 Prosegue poi il “mistero dell’estate” che ci invita a indovinare chi si celi sotto la maschera di Mister Vertigo. Topolino e il principe della menzogna (Nucci/Petrossi) giunge alla seconda puntata, prologo escluso. Lo svolgimento a questo punto prende le sembianze di un giallo classico, con l’elenco dei possibili colpevoli, gli indizi a favore di uno o a sfavore dell’altro e l’investigatore che si barcamena tra i vari personaggi cercando di individuare il colpevole.

 Rimane per ora accantonata l’atmosfera di inquietudine che spesso aveva accompagnato il personaggio di Vertigo nelle storie precedenti e vi è anche la novità di un Topolino finalmente coadiuvato nelle indagini da una delle sue “spalle storiche”, quell’Eta Beta che tante volte lo ha aiutato a tirarsi fuori dai pasticci. Il mistero prosegue e quindi il giudizio rimane sospeso, nella speranza che la risoluzione finale sia inaspettata e sorprendente.

 Su Paperoga e la fugace centrifuga (Aicardi/Lomurno) c’è poco da dire se non che si tratta di una storia breve muta con protagonista, per l’appunto, Paperoga: caratteristiche che quindi la inseriscono in un filone abbastanza consolidato. Ma non rimane particolarmente impressa, anche per il fatto che dopo la lettura resta l’impressione che l’unico in grado di gestire in maniera pienamente soddisfacente idee del genere sia il solo Faccini. A tutti gli altri non resta che tentare di avvicinarsi ai suoi livelli di folle nonsense, non riuscendo però a colmare ogni volta la distanza.

 Chiude l’albo una storia che è un doppio ritorno: quello delle storie a bivi e quello dell’eterogeneo quartetto di papere messo su da Marco Bosco ormai da molti anni. Papere a bivi estivi non si avvale però del tratto ormai iconico di Silvia Ziche, ma di quello sempre molto piacevole di Paolo De Lorenzi.

 Il problema di questa storia tuttavia è nella gestione delle trame a bivi: il gusto nella lettura di questo tipo di avventure sta nella possibilità di “giocare” barcamenandosi, come in un labirinto, nel tentativo di arrivare all’unica soluzione possibile perché i protagonisti raggiungano lo scopo prefissato all’inizio. Le varie “deviazioni” solitamente portavano a un nulla di fatto, problemi vari e finali insoddisfacenti. Ecco perché la frase “Non ti piace questo finale?” spingeva il lettore a provare percorsi diversi per raggiungere la strada giusta.

 
Ma se una strada vale l’altra che bivio è?

 In questo caso, invece, Bosco propone tutta una serie di soluzioni alternative equivalenti. Le nostre amiche papere, con l’abilità che costantemente le contraddistingue, riescono a barcamenarsi ottenendo sempre e comunque, spesso per intervento di un deus ex machina (il gatto, la scrittrice), un finale accettabile e favorevole. Le storie a bivi, pur se non amate da tutti, continuano ad avere, a parere di chi scrive, delle buone potenzialità per variare l’offerta proposta dal settimanale, ma utilizzate come in questo caso ottengono l’unico effetto di dilatare e moltiplicare per 5 una storia abbastanza modesta.

 Nel complesso un numero ancora una volta tirato su da un ottimo Mastantuono, che vede inoltre nel proseguimento del giallo estivo di Vertigo un punto di particolare interesse. Rimane la voglia di recuperare anche i prossimi albi, con la speranza che le buone premesse di questo giallo non vengano disillluse.



Voto del recensore: 2.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2021/07/16/topolino-3425/


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Commenti sugli autori / Re:Casty
« il: Martedì 13 Lug 2021, 12:08:57 »
E se invece, semplicemente, al direttore non piacesse Casty?

inizio a temere che sia veramente così.

Quando feci al direttore la domanda su Casty al fisbio show mi fu risposto di chiedere a Casty. Quando poi domandai della cosa a Casty stesso, durante l'intervista che gli feci, mi rispose svagando un po'.

Nel frattempo Casty continua a latitare (ma non su Instagram dove è abbastanza attivo - quindi non è che si è ritirato in tibet, per dire)
A questo punto mi viene da pensare...

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Commenti sugli autori / Re:Casty
« il: Martedì 13 Lug 2021, 10:16:16 »
Ci saranno prossimi capitoli? No perché con questa frequenza...


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