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Altri argomenti => Cinema, musica e letteratura => Topic aperto da: Marci - Sabato 11 Apr 2009, 10:43:09

Titolo: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Sabato 11 Apr 2009, 10:43:09
Mi sono accorto che manca questa discussione immancabile per ogni forum.
Su, facciamo vedere che siamo un forum di letterati. Che libro state leggendo e cosa ne pensate?

Io al momento sto leggendo "Il deserto dei tartari", molto bello, scritto divinamente, anche se il messaggio che trasmette è molto triste.
A voi.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: MarKeno - Sabato 11 Apr 2009, 11:07:51
Beh, non avendo il comodino, ma una mensola adiacente al letto, (stracolma di fumetti, peraltro), opto per "Che libro c'è da qualche parte in camera tua, per leggere anziché studiare quando dovresti?"
E, ora come ora, ti dico "Storie di Pirati", di Defoe.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Andrea87 - Sabato 11 Apr 2009, 12:13:39
"Il Mondo Come Volontà E Rappresentazione" di Arthur Schopenhauer

un librone  ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Sabato 11 Apr 2009, 15:22:22
In effetti nemmeno  io ho un comodino :-/ il mio libro "del momento", quello ch ha un segnalibro al suo interno, insomma quello che sto leggendo lo tengo sulla scrivania di camera mia. E in effetti sì, è spesso il sostituto dei libri di università! ::)
Comunque ho giusto finito pochi minuti fa Nessun Dove di Neil Gaiman, e fra poco inizierò American Gods, sempre di Gaiman.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Sabato 11 Apr 2009, 15:57:08
Mica mi dovete prendere alla lettera. Per me il "libro sul comodino" è il libro (o i libri) che si sta leggendo non in porta se è su un comodino, una scrivania, in una borsa o in cassaforte...

Citazione
e fra poco inizierò American Gods, sempre di Gaiman.

L'ho recentemente comprato anche io American Gods... ma vista la lista (immensa) di libri che ho comprato e devo leggere non so se riuscirò a leggerlo prima di questa estate.
Fammi sapere cosa ne pensi ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Sabato 11 Apr 2009, 18:21:29
Mica mi dovete prendere alla lettera. Per me il "libro sul comodino" è il libro (o i libri) che si sta leggendo non in porta se è su un comodino, una scrivania, in una borsa o in cassaforte...
No, vabbè, si scherzava, era per fare delle battute... ;)

L'ho recentemente comprato anche io American Gods... ma vista la lista (immensa) di libri che ho comprato e devo leggere non so se riuscirò a leggerlo prima di questa estate.
Fammi sapere cosa ne pensi ;)
Io l'ho preso in biblioteca proprio oggi. Domani penso ch inizierò a leggerlo, poi ti farò sapere :) Se è come Nessun dove lo divorerò in poco tempo...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: taliaferro - Domenica 12 Apr 2009, 14:19:15
il miglio verde di s. king, molto bello :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kaos - Domenica 12 Apr 2009, 21:45:55
Bah, dilettanti! Io leggo solo libri di alto valore culturale... ora mi sto impegnando con "Le tredici vite e mezzo del capitano Orso Blu" di Walter Moers  ;D ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Malachia - Domenica 12 Apr 2009, 21:51:12
"Il coniglietto Oplà e altre storie"...   :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gladstone - Domenica 12 Apr 2009, 23:45:54
Io mi dedico a roba seria: La civiltà del Rinascimento in Italia, di J. Burckhardt.... e anche a roba faceta: Don Camillo, di Guareschi. :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gaston46 - Domenica 12 Apr 2009, 23:52:20
io sto leggendo l'alchimista di Paulo Coelho...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kaos - Domenica 12 Apr 2009, 23:52:57
Gosh! Ma io lo sto leggendo davvero "Le tredici vite e mezzo del capitano Orso Blu"!
Ve lo consiglio, son settecento pagine che scorrono via come niente, è un libro pazzo, divertente e demenziale, perfetto se non hai molta voglia di applicarti alla lettura di libri "seri", come me. Ha anche le illustrazioni!  ;D ;D

(http://i39.tinypic.com/2lbj6kl.jpg)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Malachia - Lunedì 13 Apr 2009, 11:03:32
e anche a roba faceta: Don Camillo, di Guareschi. :)
Bello! Rientra fa le mie letture preferite!   ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: conker - Lunedì 13 Apr 2009, 14:11:36
"The Graveyard Book" di Neil Gaiman  :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Mercoledì 15 Apr 2009, 12:03:32
Gosh! Ma io lo sto leggendo davvero "Le tredici vite e mezzo del capitano Orso Blu"!
Ve lo consiglio, son settecento pagine che scorrono via come niente, è un libro pazzo, divertente e demenziale, perfetto se non hai molta voglia di applicarti alla lettura di libri "seri", come me. Ha anche le illustrazioni!  ;D ;D
Io lo lessi diversi anni fa e lo consiglio pure io, è molto divertente ed originale!
Se ti sta piacendo tanto poi ti leggerai pure "Rumo", dello stesso autore, che è un po' più cupo e violento ma comunque molto bello... mentre "Hensel e Krete" è un pelino inferiore ma pur sempre gradevole.
Non mi è piaciuto per niente, invece, il "folle viaggio nella notte" di Moers, che ho trovato artificioso e per niente spontaneo, e questo nonostante le spledide illustrazioni di Dorè.

Il mio libro sul comodino, comunque, attualmente è "I segreti di Cadwal" di Jack Vance... una via di mezzo fra fantascienza, giallo ed avventura. E' il secondo di una trilogia e lo ho quasi finito: subito dopo inizierò il terzo, "Throy", che dovrebbe concludere la vicenda.

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Venerdì 17 Apr 2009, 14:10:31
Mi piacciono i romanzi storici, specie di Morgan Llywelyn, e la saggistica di Jean Markale.  Ora, però, sto leggendo un fantasy: "Taran di Prydain", di L.Alexander (è il seguito del film Disney!)  Non male anche i libri sul Medioevo di Chiara Frugoni. Comunque Tolkien lo consiglio a tutti.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: V - Venerdì 17 Apr 2009, 16:08:26
Per ora sto loeggendo la Solitudine dei Numeri Primi di Giordano: un po' pesante e angosciante.
Prrossimamente però hl l'Ars Amandi di Ovidi e l'Anabasi di Senofonte.
Buoni libri ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Sabato 18 Apr 2009, 13:59:38
Finito Il Deserto dei tartari, inizio oggi "Se non ora, quando?" di Primo Levi.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Paperinik 96 - Sabato 18 Apr 2009, 20:14:15
Io sto leggendo "I primi casi di Poirot" della mitica A. Christie ;D ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Tigrotta - Martedì 21 Apr 2009, 16:41:33
Io ho iniziato oggi "Mastro-Don Gesualdo" col quale terminerò la full-immersion verghiana in cui mi sono lanciata per prepararmi all'esame universitario di letteratura italiana.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Schroeder - Venerdì 1 Mag 2009, 13:09:37
"L'ombra dello scorpione" di Stephen King.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Martedì 12 Mag 2009, 21:15:48

L'ho recentemente comprato anche io American Gods... ma vista la lista (immensa) di libri che ho comprato e devo leggere non so se riuscirò a leggerlo prima di questa estate.
Fammi sapere cosa ne pensi ;)
L'ho finito la settimana scorsa... che dire, è proprio un romanzo coi controfiocchi. Bello, avventuroso, fantastico, avvincente, divertente anche... in una parola spettacolare, con molti livelli di lettura, molte sottotrame e una trama "ad orologeria" implacabile... i personaggi sono tutti molto ben tratteggiati, specie di due protagonisti Shadow e Wednesday... e ovviamente gli dei! :P
Comunque in questa settimana ho iniziato (e finito oggi) I ragazzi di Anansi, sempre di Neil Gaiman - sto facendo una sorta di maratona gaimaniana -  ed è un libro validissimo anche qusto, sebbene pur prendendo le mosse dal mondo descritto in American Gods tratta l'argomento "fantastico" e "dei" in modo molto più ironico, ma non per questo poco epico :)
E ora è già lì ad aspettarmi sul "comodino" il nuovo arrivato, Buona Apocalisse a tutti sempre di Gaiman scritto però insieme a Terry Pratchett.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: MarioCX - Martedì 12 Mag 2009, 22:38:34
(http://www.giuntistore.it/skin1/images/fascette/fascettebig/92922ya.jpg)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Mercoledì 13 Mag 2009, 15:27:50
qualcuno ha letto Coraline di Gaiman? che me ne dice?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: MarKeno - Mercoledì 13 Mag 2009, 15:34:51
"L'ombra dello scorpione" di Stephen King.

Grandissimo libro.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Piccolo_Brigante - Mercoledì 13 Mag 2009, 18:57:05
Io sto leggendo un bellissimo libro :) di Roddy Doyle  "Rover salva il Natale" il seguito del "Trattamento Ridarelli
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Paperone 96 - Mercoledì 13 Mag 2009, 19:00:04
io sto leggendo(per modo di dire)la gola del diavolo,anche se sul comodino tengo topolino ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: taliaferro - Mercoledì 13 Mag 2009, 19:09:41
Per ora sul comodino c'ho il trattato sui postumi della sbornia ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Paperone 96 - Mercoledì 13 Mag 2009, 19:10:23
Per ora sul comodino c'ho il trattato sui postumi della sbornia ;D
cos'è 'sta roba?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: taliaferro - Mercoledì 13 Mag 2009, 19:11:50
digita su google il titolo e ti spiega qualcosa
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Schroeder - Mercoledì 13 Mag 2009, 19:22:45
qualcuno ha letto Coraline di Gaiman? che me ne dice?

Bello e scorrevole. Si legge in un pomeriggio. Nonostante sia per bambini (conta poco in realtà), in alcune sequenze mette i brividi (le illustrazioni aiutano).
Spero di riuscire a vedere il film in stop motion in uscita a giugno (in 3D)...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Mercoledì 13 Mag 2009, 20:06:31

Bello e scorrevole. Si legge in un pomeriggio. Nonostante sia per bambini (conta poco in realtà), in alcune sequenze mette i brividi (le illustrazioni aiutano).
Spero di riuscire a vedere il film in stop motion in uscita a giugno (in 3D)...
Quoto. E' stato il secondo che ho letto di Gaiman da quando ho intrapreso questa carrellata di suoi libri... ed è molto valido, bello perchè ha il candore delle fiabe ma è davvero inquietante e anticonformista per quanto riguarda il genere... Un piccolo gioiello.
Anch'io aspetto giugno per vedere il film, sperando che la distribuzione nelle sale non lasci a desiderare...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Quaquarone93 - Mercoledì 13 Mag 2009, 20:19:56
L'ho finito la settimana scorsa... che dire, è proprio un romanzo coi controfiocchi. Bello, avventuroso, fantastico, avvincente, divertente anche... in una parola spettacolare, con molti livelli di lettura, molte sottotrame e una trama "ad orologeria" implacabile... i personaggi sono tutti molto ben tratteggiati, specie di due protagonisti Shadow e Wednesday... e ovviamente gli dei! :P
Comunque in questa settimana ho iniziato (e finito oggi) I ragazzi di Anansi, sempre di Neil Gaiman - sto facendo una sorta di maratona gaimaniana -  ed è un libro validissimo anche qusto, sebbene pur prendendo le mosse dal mondo descritto in American Gods tratta l'argomento "fantastico" e "dei" in modo molto più ironico, ma non per questo poco epico :)
Ma guarda il caso, anche io ho da poco intrapreso la maratone gaimaniana. E ho finito proprio qualche giorno fa American Gods, un libro stupendo e unico nel suo genere. Mi restano solo I Ragazzi di Anansi e Nessundove. A proposito, Stardust è un capolavoro assoluto!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Mercoledì 13 Mag 2009, 20:33:15
Ma guarda il caso, anche io ho da poco intrapreso la maratone gaimaniana. E ho finito proprio qualche giorno fa American Gods, un libro stupendo e unico nel suo genere. Mi restano solo I Ragazzi di Anansi e Nessundove. A proposito, Stardust è un capolavoro assoluto!
Tu guarda le coincidenze... ;) Comunque non posso che quotarti per Stardust, che è stata la prima cosa di Neil che ho letto, e per American Gods che come ho già scritto nei post sopra è un must da leggere nella vita :P, e posso assicurarti che Nessun dove è un romanzo così bello che ti dispiacerà ogni volta che devi smettere di leggerlo (almeno, a me capitava così :))
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Mercoledì 13 Mag 2009, 21:25:47

Bello e scorrevole. Si legge in un pomeriggio. Nonostante sia per bambini (conta poco in realtà), in alcune sequenze mette i brividi (le illustrazioni aiutano).
Spero di riuscire a vedere il film in stop motion in uscita a giugno (in 3D)...

grazie delle informazioni :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: FL0YD - Venerdì 15 Mag 2009, 17:55:17
Beh, come ho lasciato trapelare nei due topic specifici, nel mio ci sono Angels & Demons e Carl Barks, il signore di Paperopoli, solo che sono in crisi post-millennium trilogy: niente è più come prima! :-/
 ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gladstone - Lunedì 18 Mag 2009, 23:40:43
Io mi dedico a roba seria: La civiltà del Rinascimento in Italia, di J. Burckhardt.... e anche a roba faceta: Don Camillo, di Guareschi. :)
Come prevedevo, la pila dei libri da leggere sul mio comodino è cresciuta...
Ora (oltre ai già citati) ci sono: la "Vita Nuova" di Dante, "Il Mediterraneo" di Braudel, "Le città del Medioevo" di Pirenne, "De viris illustribus" di Nepote, "Medioevo superstizioso" di Schmitt, "Vite parallele" di Plutarco, "Terre ignote, strana gente" di Balestracci e "Tagliacozzo nel XVIII secolo" del mio prof di Storia dell'Arte. :P

... aiuto!!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Domenica 24 Mag 2009, 17:45:26
Ho finto Buona Apocalisse a tutti (Gaiman & Pratchett) e così chiudo il mio tour su Nei Gaiman (si riaprirà quando fra un paio di settimane nella collana dei "Supereroi" del Corriere prenderò i suoi Eterni, ma qui non c'entra...)
Ora mi sto rileggendo Artemis Fowl e l'inganno di Opal, letto anni fa; ora non mi ricordo più una bega (se non che era quello che della serie mi è piaciuto meno), quindi dato che ho acquistato da poco il seccessivo La colonia perduta, devo "ripassare" prima di leggere quello che per me è inedito.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alex_96 - Domenica 24 Mag 2009, 20:12:49
Ovviamente, immancabilmente, Harry Potter e i Doni della Morte di Joanne Katlheen Rowling. 700 pagine e passa di pura fantasia, horror, ironia. :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: V - Lunedì 25 Mag 2009, 14:38:38
Ora sto leggendo il Signore delle Mosche: molto bello perchè inquietante, c'è un senso di catastrofe di sottofondo, un malessere che serpeggia infido.
Vedrò quando sarò arrivato alla fine...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Spia Poeta - Martedì 26 Mag 2009, 14:56:55
Essendo un amante di Orwell, ho provato a leggere "Il signore delle mosche" più volte, dato che riprende in maniera diversa il tema dell'utopia negativa, ma sinceramente non mi è mai riuscito davvero a stimolare. Magari un giorno lo riprenderò..
Comunque per il momento nel mio comodino ci sono i "Racconti del Necronomicon" di H.P. Lovecraft; ottimi racconti sicuramente, soprattutto il "Richiamo di Cthuhu", ma ancora più affascinante è, sicuramente, l'effetto che questi scritti sono riusciti a stimolare nella mente di tanti lettori. L'idea di una stirpe di esseri alieni e di Dei Antichi che riescono a comunicare con l'uomo attraverso i sogni, e che spesso vivono tra noi, e non di minor fascino Il Sacerdote Cthulhu, il quale un giorno riemergerà dal fondo del mare, dove è stato imprigionato e sterminerà l'umanità intera. Un geniale e anche un po' pazzo Lovecraft, non c'è che dire. :D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dottor Paperus - Martedì 26 Mag 2009, 15:48:56
Essendo un amante di Orwell, ho provato a leggere "Il signore delle mosche" più volte, dato che riprende in maniera diversa il tema dell'utopia negativa, ma sinceramente non mi è mai riuscito davvero a stimolare. Magari un giorno lo riprenderò..
Comunque per il momento nel mio comodino ci sono i "Racconti del Necronomicon" di H.P. Lovecraft; ottimi racconti sicuramente, soprattutto il "Richiamo di Cthuhu", ma ancora più affascinante è, sicuramente, l'effetto che questi scritti sono riusciti a stimolare nella mente di tanti lettori. L'idea di una stirpe di esseri alieni e di Dei Antichi che riescono a comunicare con l'uomo attraverso i sogni, e che spesso vivono tra noi, e non di minor fascino Il Sacerdote Cthulhu, il quale un giorno riemergerà dal fondo del mare, dove è stato imprigionato e sterminerà l'umanità intera. Un geniale e anche un po' pazzo Lovecraft, non c'è che dire. :D
Ti dirò, ho letto i racconti di Lovecraft, ma non sono riusciti a catturarmi più di tanto. Se ti piace davvero il genere, devi ASSOLUTAMENTE leggerti i racconti di quell'animo tormentato di Edgar Allan Poe, se non l'hai già fatto. Questi sì che li reputo veri capolavori dell'orrore.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: V - Martedì 26 Mag 2009, 15:49:30
Se ti piace Orwell e le implicazioni con l'utopia, ti consiglio il Mondo Nuovo di Huxley, che forse avrai già lettoe che ho trovato perfino meglio di 1984.
anch'io ho da leggere qualcosa di Lovecraft, più precisamente le Avventure di Howard Carter, una raccolta di tutti suoi racconti edita per Bompiani con il titolo di Cacciatore di Sogni.
L'ho comprato per pura ispirazione ma devo ancora cominciarlo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Spia Poeta - Martedì 26 Mag 2009, 16:04:19
Grazie ad entrambi per i consigli. Sul "Mondo nuovo" di Huxley ci avevo già fatto un pensierino sentendone parlare da poco in qualche topic, mentre i racconti del grande Poe sono già sulla scrivania in attesa di essere divorati..ovviamente precedenza agli esami per il momento  [smiley=cry.gif]
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Spia Poeta - Martedì 26 Mag 2009, 16:12:23
E a proposito di consigli..Per chi avesse voglia di dedicare un po' di tempo ad un libro, magari un tantino lento essendo epistolare, ma sicuramente interessante soprattutto per l'ottimo uso della lingua e per il raffronto con una realtà sempre attuale, vi consiglio "Le amicizie pericolose" di Laclos. Giusto per chi non ne avesse mai sentito parlare, diciamo che è il libro da cui è stato tratto il film "Cruel Intentions".
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: V - Martedì 26 Mag 2009, 16:15:47
Nonchè il bel film omonimo con Malkovic e Glenn Close, e la versione di Milos Forman Valmont.
Ce l'ho a casa in francese, quasi quasi...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kaos - Lunedì 1 Giu 2009, 11:57:12
Ormai vi avrò annoiato ma è da dire..  :P :P
Ieri mi hanno regalato un librone sui Queen (se lo avevate immaginato, avevate immaginato bene), mi sono già letto la biografia in breve di Brian May, è molto interessante! Lo so, io sono un pazzo ossessionato, però lo consiglio agli interessati: è esaustivo ma mai noioso (ed è il primo libro che ho iniziato a leggere lo stesso giorno in cui l'ho avuto tra le mani, ed è risaputo che non amo molto i libri, quindi questo è un punto a suo favore  :P :P).
Se vi interessasse, la casa editrice è la Giunti e l'autore è Michele Primi (un altro pazzo come me  :) :) )
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Martedì 2 Giu 2009, 20:36:46
Ho iniziato pochi giorni fa Artemis Fowl - La colonia perduta, e mi sta già prendendo assai.  :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Martedì 2 Giu 2009, 21:10:13
Iniziato da qualche giorno "Come dio comanda" di Nicolò Ammaniti. Romanzo molto duro, ma anche molto bello per ora.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Martedì 2 Giu 2009, 21:11:30
Tutto Sherlock Holmes,dallo "studio in rosso" al "taccuino di sherlock holmes", che è l'ultima raccolta di storie,se non erro!Mi aspettano molte serate di puro giallo!(rese più piacevoli dalla consapevolezzza di aver avuto quel librone per soli 9 euro hihi)Che voglio di più dalla vita?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Martedì 2 Giu 2009, 21:17:05
Iniziato da qualche giorno "Come dio comanda" di Nicolò Ammaniti. Romanzo molto duro, ma anche molto bello per ora.
Quoto. A me è piaciuto molto, checchè ne dicesse un prof che ho avuto quest'anno... :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Martedì 2 Giu 2009, 21:58:18
Ho iniziato "Ivanhoe" di W.Scott, che non avevo mai letto.  Gradevole, a metà strada fra storia e fiction. a chi è piaciuto?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: _Eos_ - Giovedì 4 Giu 2009, 22:12:49
Mh,avevo iniziato "Al dilà del bene e del male" di Nietzsche,ma causa studio non posso leggere troppo,è abbastanza impegnativo T_T

Così mi consolo rileggendo tutti quelli di DeCrescenzo in mio possesso [smiley=drool3.gif]
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Giovedì 4 Giu 2009, 22:26:31
Finito il quinto libro di Artemis Fowl, piaciutomi oltre ogni aspettativa, domani inizierò qualcosa di totalmente diverso: La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo, di Gaetano Cappelli, regalatomi da un professore qualche mese fa e che ho scoperto essere tra i candidati al Premio Strega 2009.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Sabato 13 Giu 2009, 14:16:19
Iniziato Cronache Marziane di Ray Bradbury...
Personalmente ho amato tantissimo Fahrenheit 451 quindi ho molte aspettative per questo altro grande classico della SF (ma non solo).
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Sabato 13 Giu 2009, 14:30:09
Iniziato Cronache Marziane di Ray Bradbury...
Personalmente ho amato tantissimo Fahrenheit 451 quindi ho molte aspettative per questo altro grande classico della SF (ma non solo).
Cronache marziane è molto diverso da Fahrenheit 451 ma credo proprio che non ti deluderà, è molto bello. Tieni comunque presente che è una raccolta di racconti usciti in più riprese, quindi non ha la linearità e coerenza di un romanzo vero e proprio. Ma vale comunque la lettura.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Schroeder - Sabato 20 Giu 2009, 11:22:34
"Mia cugina Rachele" di Daphne du Maurier.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: _Eos_ - Mercoledì 1 Lug 2009, 13:22:32
Per qualche strana ragione mi sto rileggendo i punti migliori di Anna Karenina

 :'(
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Tigrotta - Mercoledì 1 Lug 2009, 20:26:43
Finalmente ho iniziato "Vent'anni dopo".
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Vito - Mercoledì 1 Lug 2009, 20:31:21
Finalmente ho iniziato "Vent'anni dopo".
Ce ne hai messo di tempo.... :P


[size=8](ahia... no scusate.. ouch... ahi...)[/size]
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Mercoledì 1 Lug 2009, 21:07:42
Ho iniziato l'altro giorno un libro di Andrea De Carlo, scrittore italiano che mi piace molto. Il libro che sto affrontando ora è I veri nomi.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Mercoledì 1 Lug 2009, 21:34:07
Finite le Cronache Marziane che mi sono piaciute davvero moltissimo. Bradbury è un autore fantastico, in alcuni punti la sua prosa è così bella da sembrare poesia.

Comunque già da qualche giorno ho iniziato "Il Maestro e Margherita", che mi sta prendendo moltissimo... molto inquietante però...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Giovedì 2 Lug 2009, 09:34:45
Comunque già da qualche giorno ho iniziato "Il Maestro e Margherita", che mi sta prendendo moltissimo... molto inquietante però...
Ah, sei già arrivato allo "spettacolo di magia con rivelazione finale"? È la mia parte preferita...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Schroeder - Giovedì 2 Lug 2009, 13:04:15
"L'isola della paura" di Dennis Lehane.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Giovedì 2 Lug 2009, 13:12:43
Ho iniziato "Halloween-storia e tradizioni" di J. Markale.  Un po' fuori stagione, ma assai interessante.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kaos - Venerdì 3 Lug 2009, 13:09:05
Sono interessato da "Parigi nel Ventesimo secolo" di Verne, il mio autore preferito insieme a Wilde. Qualcuno che l'ha letto lo raccomanda o lo stronca?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Flo - Venerdì 3 Lug 2009, 13:21:11
Sono interessato da "Parigi nel Ventesimo secolo" di Verne, il mio autore preferito insieme a Wilde. Qualcuno che l'ha letto lo raccomanda o lo stronca?

Da me è intitolato Nel XXIX secolo - La giornata di un giornalista americano nell'anno 2889.
Verne ha scritto questo racconto in maniera del tutto occasionale (non ricordo bene il motivo, forse aveva vinto un premio giornalistico, boh: appena trovo il volume te lo comunico), però anticipa nelle sue visioni cose come lo sfruttamento dell'energia solare e il videotelefono.
Sullo stesso genere, hai letto I cinquecento milioni dell Begum? Sembra una descrizione del Nazismo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Venerdì 3 Lug 2009, 17:09:36
Stuzzicato dalla presentazione in quarta di copertina di uno dei romanzi della serie, ho preso il volume che raccoglie le prime tre indagini dell'ispettore adamsberg (L'uomo dei cerchi azzurri, l'uomo a rovescio, parti in fretta e non tornare) della fred vargas. Finora sono a metà del primo ed è davvero particolare come scrittura e come intreccio. Qualcuno che segue la serie sa dirmi se continuerà così o si affloscerà? E in generale la serie com'è?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: zekewolf - Venerdì 3 Lug 2009, 18:23:37
In generale la serie e' avvincente, sono i classici libri che non riesci a posare sul comodino finche' non li hai finiti. Devo peraltro dire che i finali non mi convincono del tutto, resta sempre qualcosina che non si incastra alla perfezione (l'ultimo uscito, poi - "Un luogo incerto" - ha la coerenza di un soggetto di Siegel sceneggiato da Fanton ;) )
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Guiderdone - Venerdì 3 Lug 2009, 21:21:31
Sono interessato da "Parigi nel Ventesimo secolo" di Verne, il mio autore preferito insieme a Wilde. Qualcuno che l'ha letto lo raccomanda o lo stronca?

Da me è intitolato Nel XXIX secolo - La giornata di un giornalista americano nell'anno 2889.
Che io sappia si tratta di due libri diversi, il primo dei quali scoperto pochi anni fa, il secondo (quello del giornalista americano) noto da tempo.
Io ho Parigi nel ventesimo secolo. Se ti capita prendilo pure, visto che sei appassionato di Verne, come me. Dovrebbe essere ancora reperibile l'edizione economica in cui uscì a suo tempo. Stiamo parlando di un romanzo non finito, che si legge in poco tempo. La trama, per quel che ricordo, non è granché, ma l'interesse sta nel fatto che si svolge in un'atmosfera un po' lugubre, in un futuro dominato dalle macchine e dalla scienza, in cui un giovane e un anziano, entrambi appassionati di libri, sono costretti a sfogare questa passione nella clandestinità assoluta, discutendo di nascosto di letteratura.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Sabato 4 Lug 2009, 13:54:03
In generale la serie e' avvincente, sono i classici libri che non riesci a posare sul comodino finche' non li hai finiti. Devo peraltro dire che i finali non mi convincono del tutto, resta sempre qualcosina che non si incastra alla perfezione (l'ultimo uscito, poi - "Un luogo incerto" - ha la coerenza di un soggetto di Siegel sceneggiato da Fanton ;) )
Andiamo bene ;D, vabbè ormai li ho spesi i soldi (con uno sconto del 30% però :P), almeno i personaggi sono interessanti.
Certo che se è vero che l'autrice scrive i suoi libri durante le tre settimane di ferie annue dal lavoro, comincio a spiegarmi quel nonsochè "lisergico" delle storie di siegel e fanton ::)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Venerdì 17 Lug 2009, 17:05:32
Iniziato oggi "Il paradiso degli orchi" di Pennac.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gingerin_Rogers - Sabato 18 Lug 2009, 10:08:30
Io ho appena finito la trilogia della Bussola d'Oro... pant, pant... adesso mi devo documentare sulle reazioni del Vaticano in merito! Che se Harry Potter istigava al satanismo, questo dovrebbero averlo messo al rogo in 6 secondi netti...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: MarKeno - Sabato 18 Lug 2009, 12:12:11
Io ho appena finito la trilogia della Bussola d'Oro... pant, pant... adesso mi devo documentare sulle reazioni del Vaticano in merito! Che se Harry Potter istigava al satanismo, questo dovrebbero averlo messo al rogo in 6 secondi netti...

Yes, per metterti in pari devi almeno leggerti tutte le Cronache di Narnia!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dottor Paperus - Domenica 19 Lug 2009, 00:12:31
Io ho appena finito la trilogia della Bussola d'Oro... pant, pant... adesso mi devo documentare sulle reazioni del Vaticano in merito! Che se Harry Potter istigava al satanismo, questo dovrebbero averlo messo al rogo in 6 secondi netti...
Ehi, guarda che il Vaticano si è ricreduto ;D:
http://blog.screenweek.it/2009/07/harry-potter-il-vaticano-approva-il-principe-mezzosangue-48338.php

Tornando IT, ho cominciato a leggere da qualche settimana la raccolta Tutto Sherlock Holmes.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Domenica 19 Lug 2009, 12:45:21
Terminato il libro di Markale su Hallloween, ho letto quello di G.K Chesterton su S.Francesco, ed ora mi accingo ad iniziare "I Celti, dal mito alla Storia", di O. Buchsenshultz.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Lunedì 20 Lug 2009, 11:05:17
Io ho appena finito la trilogia della Bussola d'Oro... pant, pant... adesso mi devo documentare sulle reazioni del Vaticano in merito! Che se Harry Potter istigava al satanismo, questo dovrebbero averlo messo al rogo in 6 secondi netti...
A me era piaciuto veramente moltissimo il primo libro, un po' meno i due seguenti, ma comunque una trilogia che mi ha soddisfatto pienamente. Sulle reazioni del vaticano non so, non credo che i libri di Pullman siano così noti e diffusi da destare l'attenzione della Santa Inquisizione :D

Non ho visto il film che ne hanno tratto, ma a mia sorella non era piaciuto un gran che. Immagino che Nicole Kidman nella parte della bastardona fosse perfetta ;)

Comprato stamattina "Il mondo degli showboat" di Jack Vance, uno dei miei scrittori preferiti. Me lo tengo per le vacanze :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Lunedì 20 Lug 2009, 20:55:22
Stuzzicato dalla presentazione in quarta di copertina di uno dei romanzi della serie, ho preso il volume che raccoglie le prime tre indagini dell'ispettore adamsberg (L'uomo dei cerchi azzurri, l'uomo a rovescio, parti in fretta e non tornare) della fred vargas. Finora sono a metà del primo ed è davvero particolare come scrittura e come intreccio. Qualcuno che segue la serie sa dirmi se continuerà così o si affloscerà? E in generale la serie com'è?

Io ho letto tutti i romanzi della Vargas, posso dire di essere una sua fan. I migliori per me sono Sotto i venti di Nettuno per la serie di Adamsberg, e Chi è morto alzi la mano per la serie degli Evangelisti. I personaggi sono davvero originali, cosa rara nei mistery.
Anche se lo scioglimento dell'intreccio a volte non è il massimo, direi che è un difetto che si fa perdonare. E comunque Siegel e Fanton non avevano la sua ironia ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: zekewolf - Lunedì 20 Lug 2009, 23:22:47
Io ho letto tutti i romanzi della Vargas, posso dire di essere una sua fan.

A scanso di equivoci: anch'io! Mi sono pure preso la raccolta di racconti "Coule la Seine" in francese...

I migliori per me sono Sotto i venti di Nettuno per la serie di Adamsberg, e Chi è morto alzi la mano per la serie degli Evangelisti.

Concordo su Adamsberg, per gli Evangelisti mi è piaciuto di più "Io sono il tenebroso". Certo, se quei disgraziati dell'Einaudi avessero pubblicato la serie in ordine cronologico sarebbe stato ancor meglio... peraltro è un vizio comune: quegli ultra-disgraziati della Feltrinelli hanno spoilerato la trama del secondo Malaussene a mezza Italia, pubblicando prima il terzo (che ha un bel riassuntino dell'episodio precedente nelle pagine iniziali)...

I personaggi sono davvero originali, cosa rara nei mistery.

Vero, vero!

Anche se lo scioglimento dell'intreccio a volte non è il massimo, direi che è un difetto che si fa perdonare. E comunque Siegel e Fanton non avevano la sua ironia ;)

Si iperbolizzava un tantino ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Martedì 21 Lug 2009, 01:01:29
La bussola d'oro è deludente rispetto al romanzo.  Troppo breve. Però c'è la gnocchissima Kidman, che nel ruolo della perfida è perfetta.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Martedì 21 Lug 2009, 09:49:34
Tornando alla vargas, ho finito il primo e letto anche il secondo (l'uomo a rovescio) e non posso che concordare che il punto di foza di queste storie siano i personaggi, forse più i comprimari che l'ispettore stesso (un pò troppo "amorfo" per essere interessante!). Tra l'altro nel secondo romanzo c'è un ragazzo africano adottato da una contadina francese che ha imparato a memoria il dizionario e spesso se ne esce con roba del tipo: "indagine: ricerca attenta e minuziosa, studio" o "rispetto: sentimento di deferenza verso qualcuno, stima" e non so perchè mi veniva in mente una storia (credo di faccini) in cui paperoga stava imparando a memoria il dizionario dei sinonimi e ogni volta parlava facendo da "controcanto" a paperina più o meno così: "(paperina) sei un despota! (paperoga) tiranno! dittatore! autocrate!"
e via dicendo ;D e ridevo come un cretino
si, ok, poche ragazze da queste parti!
Ma "gli evangelisti" cosa sarebbero? Son sempre dei gialli?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: zekewolf - Martedì 21 Lug 2009, 12:15:38
Ma "gli evangelisti" cosa sarebbero? Son sempre dei gialli?

Si'. Non c'e' Adamsberg, i protagonisti sono tre studenti di storia (alcuni dei quali compariranno in ruoli marginali nei volumi della serie-Adamsberg che non hai ancora letto) e un ex-poliziotto.

A proposito, la raccolta di racconti di cui parlavo nel post precedente dovrebbe uscire in Italia il prossimo autunno:

http://archiviostorico.corriere.it/2009/luglio/19/Fred_Vargas_mia_musa_Robert_co_9_090719011.shtml
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Martedì 21 Lug 2009, 13:42:49
A proposito, la raccolta di racconti di cui parlavo nel post precedente dovrebbe uscire in Italia il prossimo autunno:

http://archiviostorico.corriere.it/2009/luglio/19/Fred_Vargas_mia_musa_Robert_co_9_090719011.shtml

bene bene, è già mio 8-)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Martedì 21 Lug 2009, 13:48:27
Finit0 ieri con un po' di fatica I veri nomi di De Carlo, sto leggendo con inaspettata velocità un libro che mi ispirava poco e che invece si sta rivelando molto buono: Cara Armenia addio, scritto da un mio ex professore, Gianluigi Sommariva. Mi ispirava poco per via del tema "pesante", cioè il genocidio degli Armeni nel 1915... Ma invece la lettura scorre che è un piacere!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Schroeder - Martedì 21 Lug 2009, 22:12:00
"Il figlio del cimitero" di Neil Gaiman (a cui fischieranno le orecchie viste le tante volte in cui è stato tirato in ballo in questi giorni).
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: NuttyIsa - Martedì 21 Lug 2009, 22:24:47
"Il figlio del cimitero" di Neil Gaiman (a cui fischieranno le orecchie viste le tante volte in cui è stato tirato in ballo in questi giorni).

Sto giusto leggendomi Coraline :D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Martedì 21 Lug 2009, 22:42:05
"Il figlio del cimitero" di Neil Gaiman (a cui fischieranno le orecchie viste le tante volte in cui è stato tirato in ballo in questi giorni).
Non vedo l'ora di leggermelo anch'io... :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Schroeder - Domenica 2 Ago 2009, 13:10:17
Non vedo l'ora di leggermelo anch'io... :)

Bello, mi è piaciuto come Coraline... Certo, lo stile è diverso; meno inquietante e con capitoli più simili a episodi, essendo incentrati su momenti/aspetti diversi della vita del giovane protagonista (c'è comunque continuità e una struttura ben precisa, con un inizio e una fine).

Ora sto leggendo "Battle Royale" di Koushun Takami.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Tigrotta - Giovedì 6 Ago 2009, 19:43:26
Mi ero dimenticata di questo topic...

Sono andata un pò avanti con la lettura. Confesso che mi piace leggere i libri dai quali sono stati tratti i film Disney, è un modo per unire le mie due più grandi passioni.

In questo periodo ho letto "La leggenda di Sleepy Hollow", "Alice nel paese delle Meraviglie" e "Attraverso lo Specchio", mentre adesso sto leggendo "Notre-Dame de Paris".
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Giovedì 6 Ago 2009, 20:29:14
Sto leggendo un giallo medievale, "Danzando con il diavolo", della serie thriller "Le inchieste di Sorella Fidelma". L'autore, Peter Tremayne, ci trasporta nell'Irlanda del VII secolo, subito dopo il sinodo di Whitby. Consiglio tutta la serie (in italiano i libri pubblicati sono undici, in inglese credo quasi venti, comprese due raccolte di racconti brevi da gustare nelle notti d'estate...)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Giovedì 6 Ago 2009, 21:10:18
Sto leggendo un giallo medievale, "Danzando con il diavolo", della serie thriller "Le inchieste di Sorella Fidelma". L'autore, Peter Tremayne, ci trasporta nell'Irlanda del VII secolo, subito dopo il sinodo di Whitby. Consiglio tutta la serie (in italiano i libri pubblicati sono undici, in inglese credo quasi venti, comprese due raccolte di racconti brevi da gustare nelle notti d'estate...)

Poi dimmi se ti è piaciuto... come si può evincere dal mio nick, potrebbe interessarmi ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Giovedì 6 Ago 2009, 21:35:14
Ti farò sapere, ma posso recensire quelli che ho letto:

1) L'abbazia degli innocenti

2) I crimini del ragno

3) L'astuzia del serpente

4) Un sudario per il vescovo

5)  L'abate maledetto

6) Delitti di fuoco

7) Nostra Signora delle tenebre

8) Rintocchi di morte

9) Luna assassina

10) Una preghiera per i dannati

11) Whispers of the dead (short tales)

Se ti interessa un accurato affresco della società del tempo, regolata dalle leggi Brehon (altrimenti dette "Leggi del Fènechus), questa serie fa per te. La precisione storica è davvero ammirevole (P. Tremayne è lo pseudonimo dell'illustre cattedratico iberno-gallese P. Berresford Ellis), ma il plot non passa certo in secondo piano. Fidelma ha conseguito il grado di dàlaigh (una specie di avvocato difensore) ed agisce supportata dal monaco sassone Eadulf che in seguito diverrà...non voglio rovinarti la sorpresa!
Una spanna sopra Fratello Cadfael, comunque. ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Venerdì 7 Ago 2009, 01:21:27
La precisione storica è davvero ammirevole (P. Tremayne è lo pseudonimo dell'illustre cattedratico iberno-gallese P. Berresford Ellis), ma il plot non passa certo in secondo piano. Fidelma ha conseguito il grado di dàlaigh (una specie di avvocato difensore) ed agisce supportata dal monaco sassone Eadulf che in seguito diverrà...non voglio rovinarti la sorpresa!
Una spanna sopra Fratello Cadfael, comunque. ;)

Oh bene, davvero promettente :)
di Fratello Cadfael avevo letto un paio di romanzi e avevo gradito, poi credo che la serie sia "scaduta" col tempo... peccato.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Domenica 9 Ago 2009, 10:16:43
Torno da tre settimane di vacanza dove ho letto

- "Il paradiso degli orchi" di Daniel Pennac (appassionante e divertentissimo, ve lo consiglio. Ora vado alla ricerca degli altri libri della serie di Malaussenè)
-"Americam Gods" di Neil Gailman (che mi è piaciuto abbastanza, seppur con qualche riserva)
-"Cuore di Tenebra"di Joseph Conrad (semplicemente stupendo)

E al momento sto leggendo "L'ombra del Vento" Di Calos Zafron, anche se devo dire non mi sta piacendo un granchè...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Martedì 11 Ago 2009, 00:39:49
Ho finito il vacanza La Tana degli Alberibelli di Marino Magliani, libro molto bello che riprende misteri di partigiani e li porta nella Liguria di oggi.
Ho iniziato da poco un "libro" che leggo proprio come divertissement, giusto per farmi 4 risate e perchè avevo letto il primo: Scusa ma ti voglio sposare... me lo sbologno in quattro e quattr'otto e torno a leggere libri veri ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: MarKeno - Mercoledì 12 Ago 2009, 14:37:46
Finito ieri "come dio comanda" di ammaniti. Trovato in biblioteca e preso su senza avere idea di quel che contenesse... Beh, una piacevole, densa scoperta.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Mercoledì 12 Ago 2009, 14:44:40
Finito ieri "come dio comanda" di ammaniti. Trovato in biblioteca e preso su senza avere idea di quel che contenesse... Beh, una piacevole, densa scoperta.
Libro bellissimo, il mio secondo preferito di Ammaniti (dopo Ti prendo e ti porto via).
Ammaniti sa muovere i suoi personaggi e costruire mondi grotteschi asll'interno della quotidianità.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: MarKeno - Giovedì 13 Ago 2009, 10:29:32
Ammaniti sa muovere i suoi personaggi e costruire mondi grotteschi asll'interno della quotidianità.

Cosa che ho notato anche io e che trovo straordinaria. Quando un libro è "troppo" reale risulta noioso, ovvio; caspita, se è esattamente come la vita che conosco, dove sta lo stacco, dove la curiosità? E se è "troppo" irreale, c'è il rischio opposto, ovvero di un completo estraniamento che rende aliena e distante la storia.

Questo libro trova un connubio tra le due forme. Presenta spaccati quotidiani, vite plausibili, scenari realistici, ma li infiltra di grottesco, di pazzia, di trovate e di linguaggi sopra le righe. Il risultato è ottimo, fa sgranare gli occhi e convince quasi sempre.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Giovedì 13 Ago 2009, 13:27:37
Sono daccordo. Però il mio romanzo di Ammaniti preferito è "Io non ho paura"
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Giovedì 13 Ago 2009, 21:06:41
Pensare che nei 70 se un libro non era "realistico" era guardato male: fu la sorte che toccò al "Signore degli Anelli", che uscì da noi con 15 anni di ritardo. Gli"intellettuali" si dovevano sorbire le borgate di Pasolini (di peggio credo ci sia solo Ambrosio!) :P
Che contraddizione! E parlavano di "fantasia al potere". Io invece dico: "Potere alla fantasia"! ;) (quando avevo otto anni lessi quasi tutto Calvino, e credo mi sia stato molto utile...)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Schroeder - Martedì 25 Ago 2009, 23:03:15
"Zia Mame" di Patrick Dennis (incuriosito da quello che sembra essere il fenomeno letterario estivo). Per ora molto divertente...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Giovedì 27 Ago 2009, 00:51:06
Finito il terribile Moccia, mi sono divorato nel giro di una settimana Il figlio del Cimitero di Neil Gaiman e Le fiabe di Beda il Bardo della Rowling. Due letture molto esaltanti e soddifacenti.
Ora penso che leggerò Il Cimitero senza lapidi e altre storie nere, giusto per continuare cn un po' di sano Gaiman... :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Schroeder - Sabato 29 Ago 2009, 10:01:16
Ora penso che leggerò Il Cimitero senza lapidi e altre storie nere, giusto per continuare cn un po' di sano Gaiman... :)
Poi facci sapere... Anche a me interessa...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Sabato 29 Ago 2009, 12:03:14
Poi facci sapere... Anche a me interessa...
Finito ieri! Guarda, a me è piaciuto molto, è una raccolta di racconti molto bella e variegata tendente al brivido ma che non si fossilizza solo su quell'aspetto... li definirei tutti racconti del fantastico!
Comunque se vuoi leggere un mio commento più articolato e senza spoiler, ti indirizzo qui (http://www.elikrotupos.com/sollazzo/viewtopic.php?f=4&t=1832). :)

Io adesso mi sono buttato su un classico del fantasy: Il colore della magia, di Terry Pratchett!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Sabato 29 Ago 2009, 13:14:46
Certo che ce ne sono di fan di Gailman in questo forum...
Io non so... devo dire che American Gods non mi ha convinto del tutto. Mi è piaciuto a metà diciamo. Ho trovato che alla fine non è altro che una buona lettura da spiaggia, anche se è chiaro che ha ambizione di essere qualcosa di più ma senza riuscirci. Credo che aspetterò un po' prima di prendere in mano un altro libro di Gailman.

Comunque ora sto leggendo "Qualcuno con cui correre" del grande David Grossman.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Unchienandalou - Sabato 29 Ago 2009, 15:05:55
Sul mio comodino per ora c'è "Tutto Sherlock Holmes", un mammuttone NewtonCompton con più di mille pagine che comprende tutti i romanzi e le raccolte di racconti che hanno per protagonista il famoso investigatore creato da A.C. Doyle.

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Sabato 29 Ago 2009, 18:55:42
Comprato come al solito perchè incuriosito dal "riassuntino" in quarta di copertina, "il teorema del pappagallo". Qualcuno l'ha letto e sa dirmi se è il caso di iniziarlo o lo defenestro direttamente tramite bookcrossing? ;D E già che ci siamo ci sono altri praticanti del bookcrossing sul sito (non fatemi aprire un topic nuovo, dai ;))
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dottor Paperus - Sabato 29 Ago 2009, 19:02:33
Sul mio comodino per ora c'è "Tutto Sherlock Holmes", un mammuttone NewtonCompton con più di mille pagine che comprende tutti i romanzi e le raccolte di racconti che hanno per protagonista il famoso investigatore creato da A.C. Doyle.

Ma cos'è, è scoppiata la Sherlock Holmes-mania? Certo che il trailer del nuovo film con Downey Jr. ha invogliato molte persone a leggerlo (me compreso)! ::) Perchè è quello il motivo..., vero?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Unchienandalou - Sabato 29 Ago 2009, 21:29:21
Ma cos'è, è scoppiata la Sherlock Holmes-mania? Certo che il trailer del nuovo film con Downey Jr. ha invogliato molte persone a leggerlo (me compreso)! ::) Perchè è quello il motivo..., vero?


Assolutamente no!!

Avevo letto qualche anno fa i romanzi lunghi di Holmes, mi mancavano i racconti e ho deciso di acquistare questa raccolta Newton-Compton perchè contiene l'opera omnia ed il prezzo era molto allettante.

Ho appreso da te di questo film in preparazione, ma penso che si discosterà molto dal personaggio originale e già questo dice tutto...

Tu che stai leggendo di Holmes? Raccolta o altro?
 :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dottor Paperus - Sabato 29 Ago 2009, 21:39:03


Assolutamente no!!

Avevo letto qualche anno fa i romanzi lunghi di Holmes, mi mancavano i racconti e ho deciso di acquistare questa raccolta Newton-Compton perchè contiene l'opera omnia ed il prezzo era molto allettante.

Ho appreso da te di questo film in preparazione, ma penso che si discosterà molto dal personaggio originale e già questo dice tutto...

Tu che stai leggendo di Holmes? Raccolta o altro?
 :)
Cavolo, che granchio che ho preso!
Comunque a giugno ho cominciato a leggere lo stesso volume da te acquistato. Sono arrivato a Il ritorno di Sherlock Holmes. La mia storia preferita, finora, rimane Il mastino dei Baskerville, un vero capolavoro (indimenticabile la descrizione della brughiera inglese). ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Schroeder - Sabato 29 Ago 2009, 23:22:56
Finito ieri! Guarda, a me è piaciuto molto, è una raccolta di racconti molto bella e variegata tendente al brivido ma che non si fossilizza solo su quell'aspetto... li definirei tutti racconti del fantastico!
Comunque se vuoi leggere un mio commento più articolato e senza spoiler, ti indirizzo qui (http://www.elikrotupos.com/sollazzo/viewtopic.php?f=4&t=1832). :)

Davvero una bella recensione... E ben riuscita, visto che mi ha messo una voglia matta di procurarmi subito il libro. Grazie! ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Mercoledì 2 Set 2009, 11:58:02
Io adesso mi sono buttato su un classico del fantasy: Il colore della magia, di Terry Pratchett!
Aaah, il mitico Terry... lo adoro :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Giovedì 3 Set 2009, 21:55:32
Aaah, il mitico Terry... lo adoro :)
E ora capisco il perchè, Brigitta!! :)
Ho finito Il colore della magia e mi è piaciuto un sacco! E' bellissima l'ambientazione fantasy condita con un umorismo intelligente che non svilisce il romanzo ma anzi lo esalta rendendolo unico e irresistibile!
E il personeggio di Scuotivento è meraviglioso, geniale!
Mia rece qui (http://www.elikrotupos.com/sollazzo/viewtopic.php?f=4&t=1519#p23883)

Domandi inizierò a leggere su consiglio della mia ragazza Post Mortem di Patricia Cornwell, il primo romanzo in cui compare l'investigatrice Kay Scarpetta!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Venerdì 4 Set 2009, 09:56:35
E il personeggio di Scuotivento è meraviglioso, geniale!
Di solito non è fra i più apprezzati dai fan del Mondo Disco, ma per me invece è bellissimo, gli voglio bene come ad uno di famiglia.

Purtroppo le mie letture del mondo disco sono lungi dall'essere complete, Scuotivento in particolare lo ho lasciato con il finale di "Sourcery" che lascia un "cliffhanger" non da poco... ma prima o poi tornerò sulla Grande A'Tuin e scoprirò che fine ha fatto...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: effezeta1978 - Sabato 5 Set 2009, 14:02:02
Comprato come al solito perchè incuriosito dal "riassuntino" in quarta di copertina, "il teorema del pappagallo". Qualcuno l'ha letto e sa dirmi se è il caso di iniziarlo o lo defenestro direttamente tramite bookcrossing? ;D E già che ci siamo ci sono altri praticanti del bookcrossing sul sito (non fatemi aprire un topic nuovo, dai ;))
Io lo lessi qualche anno fa (e mi venne molto utile perché dovevo dare un esame di storia della matematica, quindi fu un valido ripasso), e devo dire che mi piacque. Scorre bene, e nel frattempo si apprezza un po' l'avventura di secoli e secoli di pensiero umano. Personalmente, lo consiglio. Dopo ho letto un altro libro dello stesso autore (la chioma di Berenice), ma mi ha convinto molto meno.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Unchienandalou - Domenica 6 Set 2009, 14:52:33
Letto in 4 giorni "Vita di Galileo" di Bertolt Brecht.

Agli amici del forum che non lo avessero ancora fatto, consiglio vivamente la lettura.
E' un testo teatrale, ma scorre piacevolmente, meglio di un romanzo. Contenuto superbo.

;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: cekko - Sabato 12 Set 2009, 09:45:30
sul mio comodino ci sono due libri, Il bambino che imparò a colorare il buio di Mills e Sparks, e A me le guardie di Terry Pratchett, uno tra i miei autori preferiti. diciamo due generi completamente opposti, il primo spirituale il secondo fantasy e irriverente.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Martedì 15 Set 2009, 19:53:44
Carmilla di Le Fanu!
Mizzeca,se il Dracula di Bram Stoker mi aveva appassionato,questo mi ha esaltato quasi.Anche se breve (l'ho finito adesso adesso) è estremamente inquietante :)!(tradotto,in un paio di punti ero sul punto di farmela addosso.... :P scherzo)

Riguardo a Holmes,l'ho letto anche io il mattone gigante,bellissimo.Ma del film non ne sapevo niente.Ora ho visto quel trailer,e sinceramente mi fa c........e! >:(
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: MarKeno - Martedì 15 Set 2009, 20:18:29
Di solito non è fra i più apprezzati dai fan del Mondo Disco, ma per me invece è bellissimo, gli voglio bene come ad uno di famiglia.

Purtroppo le mie letture del mondo disco sono lungi dall'essere complete, Scuotivento in particolare lo ho lasciato con il finale di "Sourcery" che lascia un "cliffhanger" non da poco... ma prima o poi tornerò sulla Grande A'Tuin e scoprirò che fine ha fatto...

Il Mondo Disco è strabiliante! Terry Pratchett è un genio!
Mi inserisco nella discussione per stra-stra-straconsigliare a chi amasse Scuotivento le due avventure grafiche che lo hanno come protagonista: "Discworld" e "Disceorld 2". Sulla scia dei capolavori Lucas, il primo gioco è una delizia anni '90, davvero machiavellico e divertentissimo (e ispirato direttamente alle opere di Terry). Il secondo, più recente, non regge il confronto, ma è comunque gradevolissimo (e sempre piuttosto fedele). Rintracciabili (di certo la prima) freeware da internet (in alternativa ve la spedisco io via mail!!!) e giocabili con lo scummVM. Da non perdere!

Personalmente, Scuotivento, Bagaglio e soci li ho incontrati così. Da bambino, sullo schermo del vecchio pc. Poi, per caso, mi capitò di leggere la "trilogia del mondo disco", recuperato in biblioteca. Dopo un po' notai una certa assonanza, che riportò alla memoria una deliziosa nostalgia e una grande simpatia per quel ciclo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kaos - Martedì 15 Set 2009, 20:30:04
Per motivi scolastici, quest'estate ho letto Bar Sport (Benni), Publio Aurelio - Olympia Indagine ai giochi olimpici (Comastri Montanari) e La casa in collina (Pavese). I primi due li ho apprezzati davvero molto, sopratutto il primo; ma devo ammettere che il secondo non era proprio male. Per il terzo bisogna fare un discorso a parte: Bar Sport e La casa in collina hanno lo stesso numero di pagine, ma il primo l'ho finito in due sere e il secondo in tre mesi devo ancora terminarlo... credetemi se vi dico che lo sto trovando davvero pesante, ce ne si accorge solo dalla mini-prefazione in copertina: "Il romanzo simbolo dell'impegno politico e del disagio esistenziale di un'intera generazione"  :o :o

Comunque, straconsigliatissimo Bar Sport ed il suo "sequel", Bar Sport Duemila (che mi sono letto indipendentemente, visto che il primo mi era piaciuto tanto)  ;) ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Martedì 15 Set 2009, 20:39:53
Ho cominciato il saggio "Templari" di Barbara Frale.  Un lucido ritratto dell'ordine religioso -cavalleresco, al di là delle patacche esoterico-danbrowniane.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Unchienandalou - Mercoledì 16 Set 2009, 10:52:30
Per motivi scolastici, quest'estate ho letto Bar Sport (Benni),
Comunque, straconsigliatissimo Bar Sport ed il suo "sequel", Bar Sport Duemila (che mi sono letto indipendentemente, visto che il primo mi era piaciuto tanto)  ;) ;)

Io ho letto già di Benni:

-Achille piè veloce
-Bar sport
-L'ultima lacrima
-Margherita dolcevita

e mi mancano le ultime due pagine di "Comici spaventati guerrieri".

Da "Bar Sport" mi aspettavo di più; gli altri mi sono piaciuti, in particolare "Achille piè veloce".

Benni o si ama o si odia...c'è chi dice che non sa scrivere, io credo abbia uno stile tutto suo e per me è già qualcosa in un mondo letterario (moderno) quasi mai originale.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: _Eos_ - Mercoledì 16 Set 2009, 16:40:09
"Idi di Marzo" [smiley=cool.gif]
di Valerio Massimo Manfredi
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Mercoledì 16 Set 2009, 21:06:05
Da "Bar Sport" mi aspettavo di più; gli altri mi sono piaciuti, in particolare "Achille piè veloce".

Benni o si ama o si odia...c'è chi dice che non sa scrivere, io credo abbia uno stile tutto suo e per me è già qualcosa in un mondo letterario (moderno) quasi mai originale.
Benni è praticamente il mio scrittore preferito. Sicuramente, il mo scrittore italiano preferito.
Dei suoi libri ho letto tutto: dai romanzi alle raccolte di racconti alle poesie... E' un grande narratore, che sa spaziare in generi diversi ma sempre con lo stesso caratteristico e irrninunciabile humor e sempre con la sua critica politica all'Italia di ieri e di oggi. Nonostante ciò, non manca mai d esplorare l'animo umano in tutta la sua profondità e le sue contraddizioni. Un autore divertente, graffiante e profondo che sa far ridere e riflettere, in mille modi diversi.
Achille piè veloce è forse il mio preferito, ma anche tutti gli altri sono bellissimi. Insomma, consigliato davvero a tutti.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Unchienandalou - Giovedì 17 Set 2009, 13:55:02

Dei suoi libri ho letto tutto: dai romanzi alle raccolte di racconti alle poesie...


A parte quelli che ho mensionato come già letti, tu che consigli...

Saltatempo, la compagnia dei celestini o che altro?

 :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: zekewolf - Giovedì 17 Set 2009, 14:15:55
A parte quelli che ho mensionato come già letti, tu che consigli...
Saltatempo, la compagnia dei celestini o che altro?

Io sono particolarmente affezionato a "Terra!", il primo che ho letto, taaaanti anni fa... ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: MarKeno - Giovedì 17 Set 2009, 15:43:51


A parte quelli che ho mensionato come già letti, tu che consigli...

Saltatempo, la compagnia dei celestini o che altro?

 :)

A me "Saltatempo" piacque proprio tanto. Benni è un grande, quoto l'appassionato post di Everett. Ha scritto anche cose dimenticabili, per carità, ma il suo stile è speciale. Umoristico, onirico, satirico, fantasioso, folle, critico: talmente tante sfaccettature che è davvero facile farsi trasportare.
Quanto a Bar Sport, per me rimarrà sempre una pietra miliare. Pazzesco. Anche se non piace a Paolo!  ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Giovedì 17 Set 2009, 21:21:41


A parte quelli che ho mensionato come già letti, tu che consigli...

Saltatempo, la compagnia dei celestini o che altro?

 :)
Sicuramente Saltatempo, probabilmente il mio secondo preferito dopo Achille... poi quoto Bottagna per Terra!, bellissimo, ti consiglio anche La compagnia dei Celestini e aggiungo Il bar sotto il mare, stupenda raccolta di racconti. Inoltre immancabile è Baol e anche l'ultimo è molto bello, la raccolta di racconti La grammatica di Dio.  :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kaos - Giovedì 17 Set 2009, 21:49:37
Della Compagnia dei Celestini se non sbaglio si è anche fatta una trasposizione televisiva, un cartone animato. Tiene fede al libro?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Unchienandalou - Giovedì 17 Set 2009, 22:02:14
Grazie per le risposte...mi ispirano soprattutto le raccolte di racconti e tra i romanzi "Saltatempo"

 :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Giovedì 17 Set 2009, 22:18:45
Della Compagnia dei Celestini se non sbaglio si è anche fatta una trasposizione televisiva, un cartone animato. Tiene fede al libro?
Per quel poco che ho visto qualche tempo fa la mattina su Rai Due, il cartone mi sembra essere molto ma molto diverso dalla trama del romanzo. Ho visto pochi episodi, e quasi mai per intero, ma mi è sembrato che il cartone animato si basasse solo sul gioco della Pallastrada, e riprendessi giusto i ragazzi protagonisti. Ma per quello che ho visto io non c'è niente della drammaticità del romanzo di Benni, nessun accenno al Grande Bastardo, niente viaggio dei ragazzi, niente clima da regime... boh, in effetti non capivo come Benni avesse autorizzato a far fare un cartone animato dal suo libro, dato che giocoforza non avrebbe potuto trattare i temi del suo scritto visto il pubblico a cui si rivolge il cartone e le tematiche invece svolte da Benni, che lasciando stare il linguaggio e le situazioni spinte, sono tematiche pesanti e serie.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Venerdì 18 Set 2009, 09:52:58
A forza di riparlarne, mi è venuta voglia di rileggermi un po' di Pratchett... ho appena piazzato un ordine su Amazon per altri sette libri del Mondo Disco. Il tempo di riceverli, e il comodino si riempirà di tartarughe cosmiche :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bruce Banner - Venerdì 18 Set 2009, 21:36:51
Freddo a luglio di Lansdale.
Non uno dei migliori romanzi dell'autore texano,anzi un pò banale.
Però verso la fine c'è un bel colpo di scena.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Deos1 - Sabato 19 Set 2009, 18:08:06
"David Copperfield" di Dickens
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Domenica 20 Set 2009, 11:31:19
Appena iniziato "La penultima verità" di Philip K. Dick
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Lunedì 21 Set 2009, 10:36:59
Appena iniziato "La penultima verità" di Philip K. Dick
Bello. Ho letto poco Dick, ma questo mi piacque molto :)
Meno famoso di altri libri, ma forse, e non è un difetto, un pelino più comprensibile (devo ancora trovare il coraggio di rileggere "La svastica sul sole" per vedere di capirci qualcosa :-[)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Martedì 22 Set 2009, 19:17:57
Si, l'ho scelto proprio perchè avevo letto che era uno dei più semplici da capire, dato che in passato avevo letto Ubik e arrivato alla fine mi sono dovuto arrendermi all'evidenza di aver capito ben poco del senso generale.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Schroeder - Giovedì 24 Set 2009, 22:34:37
Dopo "Zia Mame" (spassosissimo e consigliatissimo) e "Il cimitero senza lapidi e altre storie nere" (davvero pieno di sorprese, grazie del consiglio Everett), ho in sospeso "Hoot" di Carl Hiaasen (per bambini)e sto leggendo "L'Acchiappasogni" di Stephen King (che, pur nella sua assurdità, mi sta catturando molto più del previsto). Al quarto libro di King mi chiedo come possa averlo ignorato per anni credendolo un autore horror...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Giovedì 24 Set 2009, 23:34:45
"Il cimitero senza lapidi e altre storie nere" (davvero pieno di sorprese, grazie del consiglio Everett),
Di nulla, è sempre un piacere consigliare libri validi e Gaiman (e le due cose coincidono praticamente sempre :P)

"sto leggendo "L'Acchiappasogni" di Stephen King (che, pur nella sua assurdità, mi sta catturando molto più del previsto). Al quarto libro di King mi chiedo come possa averlo ignorato per anni credendolo un autore horror...
Toh guarda che puoi rendermi il favore! Un mio amico è fana accanito di King, ma anch'io come te ne sono sempre stato alla larga bollandolo come autore horror, genere che non amo... questo mio amico mi ha presta il primo libro della Torre Nera - che però devo ancora iniziare dovendo finire quello della Cornwell - dato che questa saga, essendo un po' fantasy, mi ispira e mi sembra un buon punto per iniziare King... questo mio amico sta leggendo proprio L'Acchiappasogni, se dici che vale potrei farmelo prestare dopo i 7 libri della Torre...
In fondo, un autore amato alla follia da Faraci proprio malaccio non deve essere, no? ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: MarKeno - Venerdì 25 Set 2009, 11:10:04
Raga, permettetemi di dire che King è un autore talmente poliedrico e geniale, che fermarsi all'horror è riduttivo. Ci sono elementi di tensione e di inquietudine, è verissimo, ma questo è indispensabile in ogni libro! Vampiri e lupi mannari compaiono, ma solo a volte, in libri che potete tranquillamente evitare se non amate il genere! Vedesi L'acchiappasogni: un libro forte, intenso, anche se non certo tra i migliori. (Non perdetevi L'ombra dello scorpione!) Quanto alla saga della Torre Nera, pur tentandomi come nient'altro da anni, non sono mai riuscito a finire il primo libro, L'ultimo cavaliere. Dunque non ho proseguito.
Ora, by the way, sono tornato alla fantasy purissima, con il ciclo della caduta dei Malazan, di Erikson. Libro terzo, le memorie del ghiaccio. Non è Martin, ma si legge, ostia se si legge!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Schroeder - Venerdì 25 Set 2009, 23:11:17
Toh guarda che puoi rendermi il favore! Un mio amico è fana accanito di King, ma anch'io come te ne sono sempre stato alla larga bollandolo come autore horror, genere che non amo... questo mio amico mi ha presta il primo libro della Torre Nera - che però devo ancora iniziare dovendo finire quello della Cornwell - dato che questa saga, essendo un po' fantasy, mi ispira e mi sembra un buon punto per iniziare King... questo mio amico sta leggendo proprio L'Acchiappasogni, se dici che vale potrei farmelo prestare dopo i 7 libri della Torre...
In fondo, un autore amato alla follia da Faraci proprio malaccio non deve essere, no? ;)

Beh, per ora sono a 1/3 de "L'Acchiappasogni" e aspetto la fine per dare un giudizio... Come sostiene MarKeno non è considerato tra i migliori di King (come tutti i libri scritti dopo il grave incidente automobilistico del 1999), ma, pur non capendo il senso generale del romanzo, ne' in che direzione andrà la storia, non riesco a smettere di leggerlo... Boh, si vedrà. Gli altri che ho letto sono "Misery", "Carrie" e "L'ombra dello scorpione" e consiglio vivamente tutti e tre (in particolare i primi due). Non ho ancora letto nessun libro della serie della Torre Nera, quindi non saprei dirti...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Domenica 27 Set 2009, 15:20:09
A forza di riparlarne, mi è venuta voglia di rileggermi un po' di Pratchett... ho appena piazzato un ordine su Amazon per altri sette libri del Mondo Disco. Il tempo di riceverli, e il comodino si riempirà di tartarughe cosmiche :)
Pacco arrivato, libro iniziato :)
Adoro Pratchett. Il suo e' un umorismo mai banale, divertente, leggero, che fa ridere... e poi ti spara a bruciapelo una battuta di spirito che contiene piu' saggezza di una trattato di filosofia.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Quaquarone93 - Lunedì 28 Set 2009, 22:47:49
Sto iniziando a leggere tutti i romanzi di Baricco. Per ora ho letto Novecento e Oceano Mare, ma attendono Seta e Castelli di Rabbia.
Un autore dalla sensibilità sconfinata che ho già imparato ad amare.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Lunedì 28 Set 2009, 23:07:04
Sto iniziando a leggere tutti i romanzi di Baricco. Per ora ho letto Novecento e Oceano Mare, ma attendono Seta e Castelli di Rabbia.
Un autore dalla sensibilità sconfinata che ho già imparato ad amare.
Oh, Baricco... ti quoto, ha una grande sensibilità, che riesce a mettere su carta in modo particolare e inedito, spesso in modo quasi ermetico. Piace molto anche a me, anche se nn ho letto molto, giusto i due che hai letto te e Castelli di rabbia, ma se mi verrà lo schizzo potrei leggere prima o poi anche Seta...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: FL0YD - Martedì 29 Set 2009, 08:45:48
Eh, penso di essere in minoranza (o, almeno, così è di solito su Baricco), ma ho sempre trovato molto artefatta la sensibilità di Baricco, e il suo modo di scrivere eccessivamente lezioso e autocompiaciuto... e secondo me "Castelli di rabbia" è proprio il paradigma di tutto ciò :-/
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Martedì 29 Set 2009, 14:17:11
Eh, penso di essere in minoranza (o, almeno, così è di solito su Baricco), ma ho sempre trovato molto artefatta la sensibilità di Baricco, e il suo modo di scrivere eccessivamente lezioso e autocompiaciuto... e secondo me "Castelli di rabbia" è proprio il paradigma di tutto ciò :-/

Siamo in due. La penso più o meno come te su Baricco. Personalmente lo trovo un "furbetto" che fa soldi grazie a libruccoli spessi il minimo indispensabile e piuttosto poveri di contenuti. Ricordo male io o in Oceano Mare c'erano pure delle pagine completamente bianche... questo dice un bel po'. Trovo che gli autori veramente dotati di sensibilità siano altri.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Quaquarone93 - Sabato 3 Ott 2009, 23:54:42

Siamo in due. La penso più o meno come te su Baricco. Personalmente lo trovo un "furbetto" che fa soldi grazie a libruccoli spessi il minimo indispensabile e piuttosto poveri di contenuti. Ricordo male io o in Oceano Mare c'erano pure delle pagine completamente bianche... questo dice un bel po'. Trovo che gli autori veramente dotati di sensibilità siano altri.
No no, niente pagine bianche. Forse alcune erano poco fitte perché vi compaiono le preghere del prete, fra i protagonisti della storia.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Domenica 4 Ott 2009, 03:08:24
La penso più o meno come te su Baricco. Personalmente lo trovo un "furbetto" che fa soldi grazie a libruccoli spessi il minimo indispensabile e piuttosto poveri di contenuti.

Non credo che sia un furbetto, lui è davvero convinto di essere autore di grande sensibilità e profondità.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: MarKeno - Domenica 4 Ott 2009, 21:00:42

Non credo che sia un furbetto, lui è davvero convinto di essere autore di grande sensibilità e profondità.

Mmm, sbaglio o NON è un complimento? ;)
In ogni caso di Baricco non ho mai letto alcunché. Né intendo iniziare presto. Pila altissima di libri e critiche accese origliate qua e là. Per ora prendo licenza dal fantasy e mi dirigo sull'umoristico: "Correndo con le forbici in mano" s'intitola il libro che ho pescato colto da improvviso sentore, tra i tanti della biblioteca. Di un, pare, famoso Augusten Bourroghs (più o meno scritto così). Troppo presto per un parere...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Unchienandalou - Lunedì 5 Ott 2009, 21:51:33
Io sto leggendo in questi giorni "La sera andavamo in via Veneto" di Eugenio Scalfari.

Ecco qualche info:

http://www.einaudi.it/libri/libro/eugenio-scalfari/la-sera-andavamo-in-via-veneto/978880619916

Qualcuno l'ha letto, o ha intenzione di farlo?




 :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Lunedì 5 Ott 2009, 22:14:26
Sto leggendo avidamente "Castel del Monte", un saggio storico di Franco Cardini sull'enigmatica fortezza di Federico II...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Lunedì 5 Ott 2009, 22:18:59

Mmm, sbaglio o NON è un complimento? ;)
In ogni caso di Baricco non ho mai letto alcunché. Né intendo iniziare presto. Pila altissima di libri e critiche accese origliate qua e là. Per ora prendo licenza dal fantasy e mi dirigo sull'umoristico: "Correndo con le forbici in mano" s'intitola il libro che ho pescato colto da improvviso sentore, tra i tanti della biblioteca. Di un, pare, famoso Augusten Bourroghs (più o meno scritto così). Troppo presto per un parere...
Di Baricco ho letto "Seta", ma non mi ha lasciato nulla "dentro". Non riesce a farsi amare.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 5 Ott 2009, 22:30:43
Di Baricco ho letto "Seta", ma non mi ha lasciato nulla "dentro". Non riesce a farsi amare.

Io di baricco invece ho letto solo "City", commento: idem come sopra. :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ZioPaperone - Lunedì 5 Ott 2009, 22:35:08
Eh, penso di essere in minoranza (o, almeno, così è di solito su Baricco), ma ho sempre trovato molto artefatta la sensibilità di Baricco, e il suo modo di scrivere eccessivamente lezioso e autocompiaciuto... e secondo me "Castelli di rabbia" è proprio il paradigma di tutto ciò :-/

Siamo in tre (la fila si allunga... ::)).
Ho letto solo due mezzi libri, perché proprio non riuscivo a sopportarlo, così artefatto e narcisistico. Dire che non mi piace è poco, è un tipico scrittore "di moda" che mi è di un'antipatia irrefrenabile :D
Ma d'altronde non sopportavo molto neanche Gianni Vattimo...

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: PaperTopo - Lunedì 5 Ott 2009, 23:20:18
Uhm...

1. Il Topolino D'Oro #16;
2. Guide Skira: L'abbazia di Chiaravalle
3. Guide Compact De Agostini: Treni
4. CD 21: Supergiallo Di Topolino
5. Paperino: Avventure e risate (Disney Comics)

Interessante pacchetto di letture, no?   :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Lunedì 5 Ott 2009, 23:31:19
Oh qualcun altro che legge le guide turistiche!
Per me è un po' come viaggiare :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: MarioCX - Martedì 6 Ott 2009, 17:56:56
Leggo soprattutto saggistica e sul mio comodino c'è "La Strage Di Stato".
Ma è la terza volta che lo leggo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Martedì 6 Ott 2009, 18:28:15
Ho appena terminato di leggere "Il cinema secondo Hitchcock" di Francois Truffaut, un intervista-fiume al maestro del brivido (e di molto altro ,in verità) davvero interessantissima per approfondire retroscena e curiosità tecniche e giudizi morali dell'autore de "Gli Uccelli,""La donna che visse due volte" ,e altri capolavori indimenticabili. :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Martedì 6 Ott 2009, 21:36:31
Leggo soprattutto saggistica e sul mio comodino c'è "La Strage Di Stato".
Ma è la terza volta che lo leggo.

Puoi dirmi l'anno della prima pubblicazione?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: MarioCX - Martedì 6 Ott 2009, 21:50:00

Puoi dirmi l'anno della prima pubblicazione?

Io ho la ristampa di "Avvenimenti" del 1993, l'edizione originale è del giugno 1970 e la si trova con un po' di fortuna su ebay ad una cifra intorno ai 40 Euro.

Se non lo trovi te lo puoi sempre scaricare e poi stampare da qui:
http://www.strano.net/stragi/tstragi/pfontana/index.html
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Martedì 6 Ott 2009, 21:52:21

Io ho la ristampa di "Avvenimenti" del 1993, l'edizione originale è del giugno 1970 e la si trova su ebay ad una cifra intorno ai 40 Euro.


Grazie dell'informazione, magari me la stampo da Internet.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Martedì 6 Ott 2009, 21:53:09
Oh qualcun altro che legge le guide turistiche!
Per me è un po' come viaggiare :)
Se ti interessa l'articolo, io ho trovato strepitosa quella sulla Scozia Del Touring Club Italiano-serie oro. Non è aggiornatissima, ma vale i 21euro d'acquisto
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: MarioCX - Martedì 6 Ott 2009, 21:58:51

Grazie dell'informazione, magari me la stampo da Internet.

E fai bene perchè l'edizione di "Avvenimenti" è purtroppo priva delle interessantissime appendici presenti nella prima edizione del 1970 difficile da trovare.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: PaperTopo - Mercoledì 7 Ott 2009, 10:27:29
Oh qualcun altro che legge le guide turistiche!
Per me è un po' come viaggiare :)

Se parlano di Medioevo e Rinascimento, soprattutto in riferimento a castelli, chiese, abbazie, monasteri o palazzi sono le benvenute nella mia biblioteca.

Ma anche Disney e tutto ciò che riguarda i treni sono in prima fila nella mia biblioteca!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Mercoledì 7 Ott 2009, 12:18:31

Se parlano di Medioevo e Rinascimento, soprattutto in riferimento a castelli, chiese, abbazie, monasteri o palazzi sono le benvenute nella mia biblioteca.

Ma anche Disney e tutto ciò che riguarda i treni sono in prima fila nella mia biblioteca!
Io leggo tutto ciò che riguarda i Celti, di ogni epoca (dalla protostoria alla rivoluzione d'Irlanda). I saggi storici sul medioevo abbondano nella mia biblioteca, ma anche i fumetti ed i testi sull'animazione occupano un posto importante, così come i romanzi storico/fantasy ed i libri sugli animali. La divulgazione scientifica alla Piero & Alberto non manca mai.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Mercoledì 7 Ott 2009, 21:33:09
Io leggo tutto ciò che riguarda i Celti, di ogni epoca (dalla protostoria alla rivoluzione d'Irlanda).

Fratello! :D

Mi dici qualche titolo della tua celto-biblioteca?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Venerdì 9 Ott 2009, 09:34:15
Finito il libro di Dick che mi è piaciuto molto. Ora mi butto s un classico, "Il giocatore" di Dostoevskij.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Venerdì 9 Ott 2009, 20:16:26

Fratello! :D

Mi dici qualche titolo della tua celto-biblioteca?
Sono tanti: tra gli ultimi arrivi,  "I Celti dal mito alla storia" di O. Buchsenschutz, "Terra di S.Patrizio" di G.Iorio, "Uomini delle Highlands" di M.Martin, "L'Italia dei Celti", di G.G Boot, "L'isola del destino" di P.Gulisano...potrei continuare per un' oretta, ma i miei preferiti restano i vecchi testi di Jean Markale ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Venerdì 9 Ott 2009, 23:46:30
potrei continuare per un' oretta, ma i miei preferiti restano i vecchi testi di Jean Markale ;)

Di Markale ne ho due, di cui uno tradotto tanto tremendamente che ogni volta che riprovo a prenderlo in mano m'inc*zz* >:( ;D

E di testi letterari che hai? (cicli epici irlandesi, gallesi, arturiani, immrama ed echtrae...)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Sabato 10 Ott 2009, 13:21:07
La grande razzia (Tain Bo Cùailnge)

Y Gododdin

Navigatio Brandani

Mabinogion

Lebor Gabala

La Saga di Cu Chulainn (ed. Mondadori)

Carmina Gadelica-estratto ed. Keltia (Carmichael)

Irish Mythology (Lady Gregory)

Historia regum Britanniae (Geoffrey di Monmouth)

Vita Merlini  (" ")

De excidio et conquestu Britanniae (Gildas)

Historia Brittonum (Nennio)

Vita di S.Colombano (Giona di Bobbio)

Barzaz Breiz (in francese)

Lancelot en prose

Opera omnia di Tennison (a suo modo è un classico)

+ edizione anastatica Book of Kells, raccolte di loriche irlandesi medievali, collana leggende celtiche a cura di Agrati-Magini (Oscar Mondadori, quasi introvabile). Sono sicuro di avere altra roba, ma debbo guardare meglio fra i quintali di volumi... ;)
PS: i testi di Markale, specie il trentennale "I Celti" sono importanti perche vengono citate le varie "Triadi dell'isola di Britannia", di dubbia autenticità, ma ricche di indicazioni sull'epoca arturiana.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Sabato 10 Ott 2009, 23:24:53
La grande razzia (Tain Bo Cùailnge) Celo, anche in lingua originale (che ovviamente non capisco, ma ci tengo lo stesso ;D)

Y Gododdin Manca! Che edizione hai? In italiano?

Navigatio Brandani Celo, anche il poema anglo-normanno di Benedeit

Mabinogion Celo

Lebor Gabala Celo

La Saga di Cu Chulainn (ed. Mondadori) Celo

Carmina Gadelica-estratto ed. Keltia (Carmichael) Non conosco... ma tanto è moderno, giusto?

Irish Mythology (Lady Gregory) Ne ho sentito parlare... è dell'Ottocento?

Historia regum Britanniae (Geoffrey di Monmouth) Celo

Vita Merlini  (" ") Celo

De excidio et conquestu Britanniae (Gildas)
Historia Brittonum (Nennio)
Vita di S.Colombano (Giona di Bobbio) Acc... dove li hai beccati questi? Li voglio! :(

Barzaz Breiz (in francese) Interessante! Peccato che il francese non lo so ;D

Lancelot en prose Celo

Opera omnia di Tennison (a suo modo è un classico) Colpevolmente non l'ho mai letto :(

+ edizione anastatica Book of Kells (invidia!), raccolte di loriche irlandesi medievali, collana leggende celtiche a cura di Agrati-Magini (Oscar Mondadori, quasi introvabile) ( 8-)). Sono sicuro di avere altra roba, ma debbo guardare meglio fra i quintali di volumi... ;)
PS: i testi di Markale, specie il trentennale "I Celti" sono importanti perche vengono citate le varie "Triadi dell'isola di Britannia", di dubbia autenticità, ma ricche di indicazioni sull'epoca arturiana.

Le Triadi le avevo trovate solo in inglese, su Internet... grazie della dritta ;)
Vuoi sapere quali testi ho io?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Sabato 10 Ott 2009, 23:48:42
Sì mi interesserebbe. Il "Gododdin" è della "Luni Editrice", e lo trovi girando un po' sul web.  I testi di Gildas e di Nennio uscirono per i tipi de "Il Cerchio".  "Vita di Colombano" di Giona di Bobbio è della Jaca Book: una buona libreria, se non lo ha, te lo fa arrivare.  "Carmina Gadelica" è una raccolta di antichi poemi, preghiere ed usanze delle Highlands, e risale all'800 ( come l'Irish Mythology della Gregory).  L'edizione originale è composta da 15 volumi, ed io ne possiedo solo un florilegio pubblicato una decina d'anni fa da Keltia ed.
Slainte! ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Lunedì 12 Ott 2009, 21:31:42
Ho finito (finalmente, aggungerei!) il primo libro della Cornwell con protagonista Kay Scarpetta, Post Mortem. Soprendentemente, non mi è dispiaciuto eccessivamente, anche se non riponevo troppe speranze, e l'ho letto più che altro incuriosito dalla mia ragazza che ne è diventata appassionata. Invece non è stato per niente malaccio, e in futuro non è escluso che riprenda in mano un libro con la dottoressa Scarpetta. Imputo quindi il lungo tempo che ho impiegato per finirlo all'impegno per gli esami durante lo scorso mese.
Ho iniziato e sono già oltre la metà, adesso, di L'ultimo cavaliere, di Stephen King, primo romanzo della saga horror-fantasy La Torre Nera. Questo primo romanzo l'avevo già letto e non mi prese, ora su pressioni dei miei amici appassionati e per il fatto che J J Abrams si occuperà di una trsposizione o cinematografica o telefilmica della saga, l'ho ripreso in mano e già l'approccio è più positivo. Insomma, credo che i miei prossimi 6 libri saranno targati Dark Tower...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Mercoledì 14 Ott 2009, 00:03:00
Sì mi interesserebbe. Il "Gododdin" è della "Luni Editrice", e lo trovi girando un po' sul web.  I testi di Gildas e di Nennio uscirono per i tipi de "Il Cerchio".  "Vita di Colombano" di Giona di Bobbio è della Jaca Book: una buona libreria, se non lo ha, te lo fa arrivare.  "Carmina Gadelica" è una raccolta di antichi poemi, preghiere ed usanze delle Highlands, e risale all'800 ( come l'Irish Mythology della Gregory).  L'edizione originale è composta da 15 volumi, ed io ne possiedo solo un florilegio pubblicato una decina d'anni fa da Keltia ed.
Slainte! ;)

In colpevole ritardo :-[ ecco la mia lista (ho escluso quello che ho già citato) :):

-Il viaggio di Bran Mac Febal, in gaelico con traduzione inglese
-Le Mort d'Arthur di Thomas Malory (in italiano)
-I romanzi arturiani di Chrétien de Troyes
-I Lais di Maria di Francia (alcuni dei quali di argomento arturiano)
-Il Tristano di Goffredo di Strasburgo e quello di Thomas di Britannia
-Il Merlino di Robert De Boron (oltre alla Vita Merlini di Goffredo)
-Alcuni volumi di fiabe irlandesi, celtiche, scozzesi, cornovagliesi
-Testi classici che fanno riferimento ai paesi celtici come la Guerra Gallica di Cesare, gli Annali e la Vita di Agricola di Tacito, volume dedicato a Iberia e Gallia della Geografia di Strabone...
-Preiddeu Annwn e Cad Goddeu, contenuti nella Dea Bianca di Robert Graves (libro consigliato per l'enorme erudizione dell'autore, ma da prendere con le molle)

Per i testi sui celti, ho, tra l'altro:

-Un dizionario arturiano edito dalla BUR, non perfetto ma utile
-Il Druidismo e Merlino di Jean Markale
-Celtic Gods e Celtic Goddesses di Miranda Green (consigliatissimi per un approccio rigorosamente storico-archeologico)
-Celtic Myth and Arthurian Romance e The Grail: From Celtic Myth to Christian Symbol di Roger Sherman Loomis, due "classici" sul mito arturiano
-An introduction to the Celtic Languages, una specie di grammatica comparata delle lingue celtiche , viste anche nel loro sviluppo storico
-Etymological Dictionary of the Gaelic Language di McBain (qui (http://www.ceantar.org/Dicts/MB2/) una versione ridotta online)
-vari librini comprati in Irlanda, di cui uno sui nomi propri, uno sui cognomi, un dizionarietto di mitologia, alcune cose sull'Irlanda pre-celtica ecc. ecc.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: MarioCX - Mercoledì 14 Ott 2009, 08:33:10
Sul mio comodino, ma proprio IN SENSO FISICO, attualmente vedo:

- Stefano Cingolani "La Grandi Famiglie Del Capitalismo Italiano, LaTerza 1990

- Catalogo Unificato 2010 Regno, Repubblica, S.Marino, Vaticano e S.M.O.M.

- Mandy Aftel "Brian Jones, morte di un Rolling Stone", Gammalibri 1983

- In Viaggio Con Paperone.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Mercoledì 14 Ott 2009, 19:30:50

In colpevole ritardo :-[ ecco la mia lista (ho escluso quello che ho già citato) :):

-Il viaggio di Bran Mac Febal, in gaelico con traduzione inglese
-Le Mort d'Arthur di Thomas Malory (in italiano)
-I romanzi arturiani di Chrétien de Troyes
-I Lais di Maria di Francia (alcuni dei quali di argomento arturiano)
-Il Tristano di Goffredo di Strasburgo e quello di Thomas di Britannia
-Il Merlino di Robert De Boron (oltre alla Vita Merlini di Goffredo)
-Alcuni volumi di fiabe irlandesi, celtiche, scozzesi, cornovagliesi
-Testi classici che fanno riferimento ai paesi celtici come la Guerra Gallica di Cesare, gli Annali e la Vita di Agricola di Tacito, volume dedicato a Iberia e Gallia della Geografia di Strabone...
-Preiddeu Annwn e Cad Goddeu, contenuti nella Dea Bianca di Robert Graves (libro consigliato per l'enorme erudizione dell'autore, ma da prendere con le molle)

Per i testi sui celti, ho, tra l'altro:

-Un dizionario arturiano edito dalla BUR, non perfetto ma utile
-Il Druidismo e Merlino di Jean Markale
-Celtic Gods e Celtic Goddesses di Miranda Green (consigliatissimi per un approccio rigorosamente storico-archeologico)
-Celtic Myth and Arthurian Romance e The Grail: From Celtic Myth to Christian Symbol di Roger Sherman Loomis, due "classici" sul mito arturiano
-An introduction to the Celtic Languages, una specie di grammatica comparata delle lingue celtiche , viste anche nel loro sviluppo storico
-Etymological Dictionary of the Gaelic Language di McBain (qui (http://www.ceantar.org/Dicts/MB2/) una versione ridotta online)
-vari librini comprati in Irlanda, di cui uno sui nomi propri, uno sui cognomi, un dizionarietto di mitologia, alcune cose sull'Irlanda pre-celtica ecc. ecc.
I testi sui Celti in lingua  che posseggo sono tanti, comunque ti posso citare "Gaelic-English dictionary" (gaelico scozzese)-Lomond Book

"A History of Wales" di J.Davies

"Scotland before History" di S.Piggott

"Irish druids and old irish religions" di J.Bonwick (ristampa del 1894)

"Scottish clan and family encyclopedia"

"The art of the Picts" di Henderson-Henderson

"Illustrated encyclopaedia of arthurian legends"

"Mythic Ireland" di M.Dames

Tra i classici, avevo scordato "Topographia Hibernica" di Giraldus Cambrensis (ed. UTET 2002) ed il "De Bello Gallico" di Cesare (Oscar Mondadori)

Poi ci sarebbe la lista dei vari saggi, ma mi prendo un po' di tempo per catalogarli... ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Mercoledì 14 Ott 2009, 22:46:57
I testi sui Celti in lingua  che posseggo sono tanti, comunque ti posso citare "Gaelic-English dictionary" (gaelico scozzese)-Lomond Book Io ne ho uno di irlandese-inglese di casa editrice assolutamente sconosciuta, credo An Gùm ;D

"The art of the Picts" di Henderson-Henderson mmm... questo mi interesserebbe

Tra i classici, avevo scordato "Topographia Hibernica" di Giraldus Cambrensis (ed. UTET 2002) Grande! Anche questo non sapevo esistesse in italiano :D

Poi ci sarebbe la lista dei vari saggi, ma mi prendo un po' di tempo per catalogarli... ;)

Fai con comodo ;)
Ah, sai niente di un'edizione italiana del Libro di Taliesin? :(
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Mercoledì 14 Ott 2009, 22:52:00
E' uscito giusto oggi in tutte le librerie il nuovo libro del mio scrittore preferito, Stefano Benni. Questo suo ultimo romanzo si intitola "Pane e Tempesta". http://bologna.repubblica.it/dettaglio/il-nuovo-benni-torna-alla-comicita/1748570
Appena potrò, spero presto, sarà mio!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Mercoledì 14 Ott 2009, 23:07:43

Fai con comodo ;)
Ah, sai niente di un'edizione italiana del Libro di Taliesin? :(
Libro di Taliesin in italano? Di completo, che io sappia no (salvo edizioni molto vecchie), ma ne "I Celti" del solito Markale se ne trovano alcuni stralci. Dimenticavo di dirti che sono in possesso di "THe death of King Arthur" edizione economica Penguin Classic e di un raro libriccino, comprato all'aeroporto di Dublino, intitolato "A pocket book of the banshee", di Patricia Lysaght edit da O'Brien.  E' del '98, forse in Irlanda lo trovi ancora.
"The art of the Picts" è un bel librone un po' caro (ma ne vale la pena) che ho comprato tramite www.libreriauniversitaria.it  E' della Thames & Hudson, costa una cinquantina di euro e te lo recapitano in uma settimana.  Illustrazioni spettacolari. ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Mercoledì 14 Ott 2009, 23:30:32
e di un raro libriccino, comprato all'aeroporto di Dublino, intitolato "A pocket book of the banshee", di Patricia Lysaght edit da O'Brien.

Cos'è? Raccoglie racconti sulle banshee?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Giovedì 15 Ott 2009, 11:23:13
Ok, finito L'Ultimo Cavaliere e ne sono stato catturato. Dal protagonista Roland, dall'uomo in nero, dal mondo in cui agiscono... e ovviamente dalla Torre Nera, perno di tutta la saga omonima che inizia con questo romanzo.
Se siete interessati a un (mio) parere più ampio su questo romanzo, sbirciate qui (http://www.elikrotupos.com/sollazzo/viewtopic.php?f=4&t=1985&p=24615#p24615)
E ora, in attesa di comprare il nuovo libro di Benni uscito ieri, mi aspetta La Chiamata dei Tre!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Giovedì 15 Ott 2009, 20:11:20

Cos'è? Raccoglie racconti sulle banshee?
E' una raccolta di aneddoti e di caratteristiche delle banshee, arricchita da un'ampia casistica di apparizioni. Colgo l'occasione per consigliarti anche un altro libretto, "Scottish folk and fairy tales", selezione di leggende scozzesi compilata da Gordon Jarvie (Penguin Books).
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: McDuck - Giovedì 22 Ott 2009, 07:09:25
Il Tao te Ching di Sun-Tzu...ogni riga sono 200 interpretazioni ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Schroeder - Venerdì 23 Ott 2009, 20:57:10
Ops, ho dimenticato di segnalare, a chi interessava, che ho finito "L'acchiappasogni"; confermo ciò che ho detto, è un romanzo strano e, forse, riuscito solo a metà. Come sempre King è magistrale nel portare in vita i suoi personaggi... Si arriva alla fine del libro e si ha l'impressione di conoscerli da sempre. Per il resto, la trama mescola un po' troppe cose: alieni, militari, parapsicologia, ecc.. La tensione, forte nella prima parte del libro, va progressivamente scemando, per poi crescere nuovamente nella conclusione. Forse, l'autore ha pensato più a se stesso che al lettore (abbondano i riferimenti al dolore fisico e alla malattia: King, durante la stesura, era appena scampato ad un terribile incidente stradale), che comunque è trascinato dgli eventi narrati, anche se (o forse proprio perchè) non si capisce, fino alla fine, dove conduca la storia. Lo consiglio agli appassionati dell'autore...
Il riassunto sul retro, ad ogni modo, mi ha tratto in inganno.

Ora sto leggendo il nuovissimo libro di King, uscito in Italia da pochi giorni (prima degli USA): "The dome". La trama promette molto bene... ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Sabato 24 Ott 2009, 12:54:37
Appena iniziato "La fata carabina" di Daniel Pennac, secondo libro della seire di Benjamin Malaussène.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Giovedì 29 Ott 2009, 23:20:14
Ora sto leggendo il nuovissimo libro di King, uscito in Italia da pochi giorni (prima degli USA): "The dome". La trama promette molto bene... ;)
Ho letto la trama del libro, trovato in libreria... effetivamente è interessante, probabilmente prima o poi proverò a leggerlo, ma per ora la lista degli "immediati" è abbastanza lunga...
Comunque ho finito pochi giorni fa La Chiamata dei Tre, secondo libro della saga di Stephen King La Torre Nera. Mi è piaciuto, anche se siamo ancora lontani dal cuore della vicenda e questo romanzo si pone quasi come un "secondo inizio" alla vicenda. Comunque, per gli interessati, c'è una mia rece un po' più dettagliata qui (http://www.elikrotupos.com/sollazzo/viewtopic.php?f=4&t=2025).
Intanto pauseggio dalla Torre Nera e da King avendo ricevuto in regalo domenica scorsa il nuovo libro del mio scrittore italiano preferito, Stefano Benni. Regalo arrivato dalla mia bellissima, fantastica e mai abbastanza (da me) ricordata morosa, la Minnie-Marta! :D
Grazie mille per il graditissimo regalo, amore! Non vedo l'ora di gustarmi Pane e Tempesta!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Domenica 1 Nov 2009, 20:11:00
Finito a apprezzato Pane e Tempesta (chi è interessato e vuole leggersi una recensione, può dare un occhio a quello che ho scritto sulla Tana (http://www.elikrotupos.com/sollazzo/viewtopic.php?f=4&t=2033)), rimando ancora il mio appuntamento con Rolando e il cuo viaggio verso la Torre Nera di King per un libro molto recente, uscito in ottobre: Buio - The Land, di Elena P. Melodia, giovane autrice esordiente che pubblica questo primo volume di una trilogia urban-fantasy. Vedremo un po' com'è, so che la casa editrice che lo pubblica (la Lain, quella che ha pubblicato la saga di Twilight) ha puntato e punta molto su questa serie, promuovendola in molti modi e facendo partecipare addrittura l'autrice al Lucca Comics finito oggi, nell'incontro di ieri pomeriggio).
Io l'ho conosciuto grazie sempre alla mia Minnie, che se l'è comprato per sè, letto e apprezzato, quindi me l'ha prestato. Vedremo se mi soddisferà!
PS. Segnalo che pochi giorni fa è uscito il nuovo romanzo di un altro dei miei scrittori italiani (e in assoltuo) preferiti, Niccolò Ammaniti, con il libro Che la festa cominci, edito da Einaudi.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: EGO - Martedì 3 Nov 2009, 09:26:13
Ok, finito L'Ultimo Cavaliere e ne sono stato catturato. Dal protagonista Roland, dall'uomo in nero, dal mondo in cui agiscono... e ovviamente dalla Torre Nera, perno di tutta la saga omonima che inizia con questo romanzo.
Ma pensa, l'ho finito anche io qualche giorno fa. Io però l'ho letto in inglese e nella versione riveduta e ampliata. A dire il vero, penso che come stile sia forse il più bel King che io abbia mai letto in originale, e la storia, seppur molto lenta e più ricca di domande che di spiegazioni, mi è piaciuta tanto. Ora devo solo aspettare che mi arrivi il volume 2...

Da parte mia ho appena iniziato Pyramids, di Terry Pratchett. E mi sto già facendo delle grandi risate ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Unchienandalou - Martedì 3 Nov 2009, 10:24:01
Finito a apprezzato Pane e Tempesta .


Everett, è del genere di "Comici spaventati guerrieri"??

Se si, qual'è meglio???
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Mercoledì 4 Nov 2009, 22:18:40
@ Ego: wow, letto in inglese? Complimenti! Sono molto interessanti le osservazioni che fai sullo stile di King, che io posso notare meno nella traduzione italiana (in cui però traspare qualche guizzo particolare).
Contento che ti sia piaciuto, aspetto di sentire cosa dirai del secondo libro della Torre, quando ti arriverà e lo avrai letto.

@ Unchienandalou: scusa se ci ho messo tanto a risponderti, ma volevo rinfrescarmi un attimo la memoria per "Comici Spaventati Guerrieri", libro che ho letto qualche anno fa e non ricordavo più benissimo. Per rispondere alla tua domanda, direi di no: intanto, quasi nessun libro di Benni è "del genere di" un altro suo romanzo, per via della sua grande sperimentazione. "Comici..." era impiatato come schema del giallo, e da lì Benni fondeva il comico con il tragico riuscendo a sferrare una forte critica alla società moderna, specie italiana. Anche in "Pane e tempesta" c'è la critica, ma come sempre accade in uno scritto di Benni di qualunque genere... l'ironia è presente, ma come dicevo nella recensione non è che sia tanto più divertente dei suoi ultimi libri. Le tematiche di "Pane e tempesta" inoltre sono molto più focalizzate sul Bar Sport e quello che rappresenta, cioè il collante tra passato e futuro, tra i bei tempi andati e il progresso, cose che se ben ricordo non ci sono in "Comici...".
Insomma, sono sostanzialmente diversi. Quale è migliore? Io ti consiglio di leggerli tutti e due, non saprei scegliere. Ma forse "Comici...", che anche se ricordo poco rammento che mi aveva preso molto.
Ah, dovrò trovare il tempo per rileggere i libri di Benni, ora che ho l'opera omnia... ma quando? :P
Comunque, per gli interessanti, un video molto interessante e gustoso di Benni che parla di "Comici Spaventati Guerrieri" e spazia anche più in generale.
[media]http://www.youtube.com/watch?v=vQ9xOBRBjxU[/media]

Comunque, ho finito in soli 3 giorni Buio, di cui parlavo qualche post fa. In Rete si leggono tanti commenti entusiasti quanti che ci vomitano sopra. Io qualche recriminazione, specie nello stile, ce l'avrei pure da fare all'autrice, ma nel complesso questo primo capitolo di questa saga urban-fantasy italiana mi ha soddisfatto, mi ha preso... è più anticonvenzionale di quel che sembri a una prima occhiata, quindi insomma tenderei a consigliarlo...
Ho iniziato oggi, comunque, Terre Desolate di Stephen King, terzo volume della sua saga della Torre Nera.
Ritorno al fianco di Roland, Eddy e Susannah...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Scrooge4 - Mercoledì 4 Nov 2009, 22:40:45
Io sto leggendo "Walt Disney e il cinema" di Roberto Lasagna (Ed. Falsopiano, 2001). Un bel malloppo di 450 e passa pagine, davvero non male. A tratti, soprattutto all'inizio è un po' ostico. Ha qualche piccola imperfezione, ma non è male davvero. Più che altro un trattato di estetica disneyana.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Sabato 7 Nov 2009, 13:00:50
Finito "La fata Carabina" e devo dire che Pennac sta diventando uno dei miei autori preferiti. Se non lo conoscete vi consiglio di procurarvi un suo libro quanto prima. All'inizio dei suoi libri si fa sempre un po' fatica a seguirlo (causa uno stile molto particolare) ma superate la prima trentina pagine e famigliareggiato con lo stile ci si accorge di aver di fronte un autore straodinario, sia nell'umorismo che con i temi "seri" e impegnati.

E ora mi butto sul classico con "Il ritratto di Dorian Gray".
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: dany91 - Domenica 8 Nov 2009, 18:04:34
ho finito di leggere l'ultima legione di Manfredi molto bello, consigliato a tutti...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: EGO - Domenica 15 Nov 2009, 17:18:24
La Chiamata dei Tre, secondo libro della saga di Stephen King La Torre Nera.
Madonna mia ragazzi che libro :o

Per dire quanto mi ha preso: l'ho ricevuto l'altroieri verso mezzogiorno; l'ho finito ieri sera. Sono quasi 450 pagine.

Veramente fenomenale. Vi si vede tutto il King della metà degli anni Ottanta, però stemperato dalla diversa ambientazione che gli permette di non perdersi in certa retorica e certi sbrodoloni che affliggono le sue altre opere del periodo. Le parti ambientate nel nostro mondo sono il puro King d'epoca, ma la presenza del protagonista Roland dà al tutto un gusto diverso e una sensibile marcia in più.

Decisamente più fluido, scorrevole e accattivante del primo volume, che però dimostrava anche tutto un altro stile, più poetico e ispirato. Alcune parti della storia sono semplicemente geniali, e soprattutto nell'ultima ho riso di gusto come mai mi era successo con King. Fondamentale, come sempre per chi può, la lettura in lingua originale per mantenere intatti i tantissimi giochi di parole e le varie finezze e sfumature che non si possono trasportare da una lingua all'altra. Eccezionale la caratterizzazione dei personaggi, ma del resto questo è sempre stato un punto forte dell'autore.

Cambiando libro: ho finito anche Pyramids, di Terry Pratchett. Chi ha la fortuna di conoscere i libri dell'autore sa che è un pazzo furioso capace di creare dei capolavori di comicità impossibile e impensabile. Ovviamente questo libro, della lunga serie del Discworld (Mondo Disco), non fa eccezione. Ogni scena offre ottimi motivi per spanciarsi dalle risate, tanto che, purtroppo, dopo un po' si rischia di assuefarsi e di rimanere meno sensibili ad altre trovate geniali. Le frecciatine ad ogni possibile scemenza umana si sprecano, la fantasia straripante e l'attenzione ai dettagli lasciano senza parole.
E' il secondo libro di Pratchett che leggo e mi par di capire che il suo punto debole sia la conclusione: entrambi i libri hanno una parte finale che si trascina visibilmente più del dovuto, e ciò è doppiamente stancante perché i libri di Pratchett richiedono attenzione costante e incrollabile: se ti perdi una riga ti perdi l'intera scena che la contiene. Comunque, irresistibile. Ancora più che con Stephen King, per i libri di Pratchett la lettura in inglese è INDISPENSABILE. Leggerli tradotti non ha alcun senso, sicuramente non rendono nemmeno un decimo dell'originale. Immagino che se ne siano accorti anche gli editori, infatti la traduzione della saga di Discworld è in ampio e irrimediabile ritardo rispetto all'originale.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Domenica 15 Nov 2009, 21:05:33
Ancora più che con Stephen King, per i libri di Pratchett la lettura in inglese è INDISPENSABILE. Leggerli tradotti non ha alcun senso, sicuramente non rendono nemmeno un decimo dell'originale. Immagino che se ne siano accorti anche gli editori, infatti la traduzione della saga di Discworld è in ampio e irrimediabile ritardo rispetto all'originale.

Confermo. I primi tre li lessi in italiano e si perdeva moltissimo. Fra l'altro, non so i seguenti, ma nel primo non solo i giochi di parole non erano resi perfettamente, ma c'erano veri e propri errori di traduzione. Ricordo una frase che mi sembrava avere poco senso, quando la lessi in inglese capii da dove veniva e mi caddero le braccia.

La frase inglese diceva che "i maghi, oltre ai coni e bastoncelli, negli occhi hanno delle cellule ottagonali che permettono loro di percepire l'ottarino" (l'ottavo colore dell'arcobaleno, strettamente legato alla magia ed invisibile ai non maghi). Coni (http://it.wikipedia.org/wiki/Cellula_cono) e bastoncelli (http://it.wikipedia.org/wiki/Bastoncelli), sono, ovviamente, le cellule presenti nella retina che permettono la visione di colori e luce, e interpretandola cosi' la frase ha perfettamente senso.
Il traduttore, pero', ha completamente mancato il senso, traducendo il tutto con qualcosa del tipo "oltre il cappello a forma di cono ed al bastone magico, i maghi hanno negli occhi delle cellule...". ::)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: EGO - Domenica 15 Nov 2009, 21:43:08
La frase inglese diceva che "i maghi, oltre ai coni e bastoncelli, negli occhi hanno delle cellule ottagonali che permettono loro di percepire l'ottarino" (l'ottavo colore dell'arcobaleno, strettamente legato alla magia ed invisibile ai non maghi). Coni (http://it.wikipedia.org/wiki/Cellula_cono) e bastoncelli (http://it.wikipedia.org/wiki/Bastoncelli), sono, ovviamente, le cellule presenti nella retina che permettono la visione di colori e luce, e interpretandola cosi' la frase ha perfettamente senso.
Il traduttore, pero', ha completamente mancato il senso, traducendo il tutto con qualcosa del tipo "oltre il cappello a forma di cono ed al bastone magico, i maghi hanno negli occhi delle cellule...". ::)
:o :o

Eh, appunto. Pratchett ne fa centinaia di giochi di parole del genere in un libro solo. Considerata la cultura media del traduttore medio di adesso, senza contare la capacità e la creatività nel tradurre, si capisce come mai le versioni italiane di Discworld non siano una priorità sul nostro mercato librario. Neanche uno che capisce tutto riuscirebbe a renderlo nemmeno al 70%, credo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Domenica 15 Nov 2009, 22:08:31
Chissà perché non sono sorpresa... io ho un libro di autore inglese, di interesse scientifico, in cui il traduttore ha regolarmente scritto idrogeno (hydrogen) al posto di azoto (nitrogen), rendendo così assolutamente incomprensibile il meccanismo dell'esame del C14. Non sai nulla di scienze? Bene. Allora abbi almeno l'umiltà di prendere il vocabolario se incontri una parola che non conosci, invece di tradurre "a somiglianza"... sigh :-X
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Mercoledì 18 Nov 2009, 18:14:19
Inizio oggi l'ultimo libro di Ammaniti, uscito molto recentemente: "Che la festa cominci". Dato che so di non essere l'unico estimatore di Ammaniti sul forum: qualcun'altro lo ha già o ha intenzione di leggerlo?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Giovedì 19 Nov 2009, 21:50:44
PS. Segnalo che pochi giorni fa è uscito il nuovo romanzo di un altro dei miei scrittori italiani (e in assoltuo) preferiti, Niccolò Ammaniti, con il libro Che la festa cominci, edito da Einaudi.
Così infatti scrissi a inizio mese... sì, sono un estimatore di Ammaniti, e possendendo nella mia libreria tutti i suoi libri sono intenzionato a comprare e leggere questa sua nuova fatica, dato che poi spulciando la trama sembra avere molto del Benni come narrazione!
Però per adesso aspetto tempi economici più felici per comprarlo, presumibilmente sotto Natale, magari facendomelo proprio regalare... comunque, Marci, se tu intanto lo finisci posta pure un tuo commento, così mi faccio un'idea di questo romanzo, anche se l'acquisto e la lettura da parte mia sono già certi! :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Lunedì 23 Nov 2009, 22:42:35
Aspettando Natale per avere tra le mani il nuovo romanzo di Ammaniti, continua il mio viaggio a fianco di Roland di Gilead.
Ho infatti finito oggi Terre Desolate, terzo romanzo della saga della Torre Nera di Stephen King. Giudizio molto positivo su questo libro, rimando gli interessati alla mia rece sul Sollazzo (http://www.elikrotupos.com/sollazzo/viewtopic.php?f=4&t=2174#p25462) per un commento più approfondito.
Fra pochi giorni comincerò La sfera del buio, quarto volume di The Dark Tower.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: EGO - Martedì 24 Nov 2009, 00:31:37
Ho infatti finito oggi Terre Desolate, terzo romanzo della saga della Torre Nera di Stephen King. Giudizio molto positivo su questo libro
Sto per finirlo anch'io, e sono decisamente entusiasta. L'unico possibile difetto della saga visto finora, che credo si protrarrà fino alla fine, è il modo in cui King mette con nonchalance tutti i pezzi al loro posto: si potrebbe comodamente definirla faciloneria, visto che tutto si collega e si spiega senza domande né problemi con la giustificazione del ka e del ka-tet. Ma se riesco a godermi il racconto senza farci troppo caso, significa che, grazie agli dei, non sono ancora stato contagiato terminalmente dal cinismo e dalla brama di dettaglio e verosimiglianza al 1000% preteso dai lettori e dagli spettatori di oggi 8-) (per intenderci: Don Rosa non si sarebbe mai concesso di scrivere una storia del genere, non sarebbe mai riuscito a lisciare tutte le pieghe su cui invece King glissa beatamente).

C'è un tema portante di tutto il libro che è preso pesantemente da un famoso episodio di Tolkien, ma non me ne sono accorto fino a un certo punto. Il che significa che probabilmente sono un lettore distratto, ma forse significa anche che qualche volta fa bene leggersi un testo per come è senza ricercare col lanternino ogni possibile derivazione o potenziale "plagio" (c'è SEMPRE qualcuno pronto a vedere plagi di Tolkien dappertutto, probabilmente anche nella Bibbia).

La capacità di Steve di rappresentare masse umane ipnotizzate e primitive, prigioniere di paura, superstizione e istinti ancestrali, non ha assolutamente paragone. Così come la sua bravura nel tratteggiare i cattivi: il lettore arriva a odiarli tanto da volerli far fuori personalmente.

Non riesco proprio a immaginare come sia stato possibile tradurre molti passi del libro, tra indovinelli, rime, canzoni e le infinite battute di Eddie.

Ora vado, entro domani voglio finire le ultime pagine... :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Martedì 24 Nov 2009, 19:57:39
C'è un tema portante di tutto il libro che è preso pesantemente da un famoso episodio di Tolkien, ma non me ne sono accorto fino a un certo punto. Il che significa che probabilmente sono un lettore distratto, ma forse significa anche che qualche volta fa bene leggersi un testo per come è senza ricercare col lanternino ogni possibile derivazione o potenziale "plagio" (c'è SEMPRE qualcuno pronto a vedere plagi di Tolkien dappertutto, probabilmente anche nella Bibbia).

La capacità di Steve di rappresentare masse umane ipnotizzate e primitive, prigioniere di paura, superstizione e istinti ancestrali, non ha assolutamente paragone. Così come la sua bravura nel tratteggiare i cattivi: il lettore arriva a odiarli tanto da volerli far fuori personalmente.

Non riesco proprio a immaginare come sia stato possibile tradurre molti passi del libro, tra indovinelli, rime, canzoni e le infinite battute di Eddie.

Ora vado, entro domani voglio finire le ultime pagine... :)

Oh, il finale cliffhanger! Sono curioso di sapere come ci sei rimasto! ;) Intanto, adesso che lo avrai finito, ti invito a leggere la mia rece dal link messo nel mio post sopra, se hai tempo, per vedere se ti ci ritrovi. :)
Per il resto... quoto gran parte delle tue considerazioni! Per curiosità, quale sarebbe il tema portante ripreso da Tolkien (ho colto numerose influenze a livello di atmosfera, e l'autore nell'introduzione non fa mistero del suo amore per i libri di Tolkien) ma non ho riconosciuto questo elemento che citi. Ricordo che Susannah a un certo punto cita direttamente Frodo e Sam al Monte Fato, però! ;)
Quoto ovviamente gli apprezzamenti su come sono state descritte le masse di Tull e i cattivi.
Per la traduzione: il tema è come sempre spinoso, per dire la mia in modo sensato dovrei fare un confronto tra le due versioni, ma a pelle non mi hanno stonato molto gli indovinelli in rima, nè le canzoni nè le battute di Eddie, che mi hanno fatto spesso ridere di gusto ancor più che nel precedente volume.  
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: EGO - Martedì 24 Nov 2009, 22:14:37
Oh, il finale cliffhanger! Sono curioso di sapere come ci sei rimasto! ;) Intanto, adesso che lo avrai finito, ti invito a leggere la mia rece dal link messo nel mio post sopra, se hai tempo, per vedere se ti ci ritrovi. :)
A me il finale è piaciuto, anzi non penso che potesse finire diversamente, è già un libro molto lungo (quasi 600 pagine nella mia edizione). La tua recensione l'avevo già letta ieri sera, e concordo :)


Per curiosità, quale sarebbe il tema portante ripreso da Tolkien
La gara di indovinelli :) E l'importanza di vita o di morte che viene ad assumere.

Nel finale poi, quando Blaine chiama tutti e cinque i viaggiatori per nome, ho sentito un'eco del Mago di Oz, e non mi stupirei se fosse proprio così visto che anche Oz è citato più volte nel libro.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Martedì 24 Nov 2009, 22:23:08
Citazione da: EGO link=1239439389/195#202 date=1259097277
A me il finale è piaciuto, anzi non penso che potesse finire diversamente
quote]
Infatti anche a me è piaciuto molto! Nell'edizione italiana della Sperling le pagine totali sono 440 circa.
Grazie per il chiarimento tolkeniano! ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alex_96 - Giovedì 26 Nov 2009, 18:41:07
Al momento sto leggendo "2012: La fine del mondo" del conduttore di Voyager Roberto Giacobbo. Una letturina interessante, anche perchè poi non ci credo nemmeno e poi me lo finisco in meno di metà settimana (è di sole 200 pagine circa). Poi se volete vi dirò com'è. :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Giovedì 26 Nov 2009, 18:46:59
Al momento sto leggendo "2012: La fine del mondo" del conduttore di Voyager Roberto Giacobbo. Una letturina interessante, anche perchè poi non ci credo nemmeno e poi me lo finisco in meno di metà settimana (è di sole 200 pagine circa). Poi se volete vi dirò com'è. :)
Uh, l'ho visto in un supermercato e non ho resistito alla tentazione di sbirciare le ultime dieci pagine (comprarlo no, mi sono rifiutata), e...

... c'è un finale col botto! Io sono scoppiata a ridere in mezzo al supermercato :D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Giovedì 26 Nov 2009, 21:30:30
Che bello, me lo compro! So già in quale libreria metterlo (http://robros.files.wordpress.com/2009/03/tazza-del-cesso.jpg?w=450&h=337).
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Venerdì 27 Nov 2009, 00:13:49
Che bello, me lo compro! So già in quale libreria metterlo (http://robros.files.wordpress.com/2009/03/tazza-del-cesso.jpg?w=450&h=337).
Se quello che è riportato qui (http://attivissimo.blogspot.com/2009/09/2012-la-fiera-delle-scemenze-fa-vittime.html) è vero (e non ho motivo di dubitarne) penso sia sprecato anche per quella libreria!
"cintura fotonica: una densa luce che viene emessa dal buco nero al centro della galassia" :o ;D
Pubblicato dalla eri poi (cioè dalla rai): passino quelli di vespa, ma se questi libri rendono un servizio pubblico io sono la reincarnazione del prossimo dalai lama
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Venerdì 27 Nov 2009, 11:24:39
Se quello che è riportato qui (http://attivissimo.blogspot.com/2009/09/2012-la-fiera-delle-scemenze-fa-vittime.html) è vero (e non ho motivo di dubitarne) penso sia sprecato anche per quella libreria!
"cintura fotonica: una densa luce che viene emessa dal buco nero al centro della galassia" :o ;D
Pubblicato dalla eri poi (cioè dalla rai): passino quelli di vespa, ma se questi libri rendono un servizio pubblico io sono la reincarnazione del prossimo dalai lama

Allora, le perle citate nell'articolo da te riportato io non le ho viste, dato che ho letto solo le ultime 12 pagine.

Ma mi voglio togliere la soddisfazione di postarvi  un riassunto delle suddette:

"Allora, sappiamo che i Maya e Nostradamus sono profeti attendibili, per cui succederà sicuramente qualcosa il 12/12/2012. Nostradamus in particolare lo sapeva perché aveva ricevuto una visita dagli uomini del 24esimo secolo (chissà se c'era pure il signor Spock, ndBrigitta) e anche se non aveva capito proprio tutto quello che gli avevano detto ne aveva capito abbastanza da scriverlo in maniera incomprensibile nelle sue centurie.
Su questa cosa dei viaggi del tempo io (Giacobbo) all'inizio ero un po' scettico ma poi mi sono convinto di fronte alle prove (a questo punto Brigitta era piegata in due dal ridere).
Il 12/12/2012 accadrà qualcosa di assolutamente eccezionale, che segnerà i trecento anni a venire. Niente sarà più lo stesso e sarà la fine dell'umanità come la conosciamo.
Io però voglio essere ottimista, penso che sarà un evento che cambierà l'umanità senza distruggerla. Ci ho infilato dentro pure il terzo segreto di Fatima e sono giunto alla conclusione che il 12/12/2012 ....


... apparirà la Madonna"
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Venerdì 27 Nov 2009, 14:27:32
Vi prego, qualcuno che l'ha letto mi spieghi quali sono le prove dei viaggi nel tempo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Venerdì 27 Nov 2009, 14:36:05

"Allora, sappiamo che i Maya e Nostradamus sono profeti attendibili, per cui succederà sicuramente qualcosa il 12/12/2012.Io però voglio essere ottimista, penso che sarà un evento che cambierà l'umanità senza distruggerla. Ci ho infilato dentro pure il terzo segreto di Fatima e sono giunto alla conclusione che il 12/12/2012 ....


... apparirà la Madonna"

]Quindi Lourdes e Fatima, tanto per citarne due, come apparizioni mariane non contano niente? Se no perché quei cattivacci dei Maya e di Nostradamus non avrebbero previsto anche quelle?
O forse la Madonna ha intenzione di apparire giusto per mandare Giacobbo affan...

A parte gli scherzi, m'è capitato quest'estate di sentir dire a una negoziante di non voler fare un secondo figlio, perché tanto nel 2012 saremmo morti tutti... questo per dire che le robe tipo Voyager non sono delle semplici fesserie, ma sono pericolose e fanno star male la gente.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Venerdì 27 Nov 2009, 15:05:51
"Allora, sappiamo che i Maya e Nostradamus sono profeti attendibili, per cui succederà sicuramente qualcosa il 12/12/2012. Nostradamus in particolare lo sapeva perché aveva ricevuto una visita dagli uomini del 24esimo secolo (chissà se c'era pure il signor Spock, ndBrigitta) e anche se non aveva capito proprio tutto quello che gli avevano detto ne aveva capito abbastanza da scriverlo in maniera incomprensibile nelle sue centurie.
Su questa cosa dei viaggi del tempo io (Giacobbo) all'inizio ero un po' scettico ma poi mi sono convinto di fronte alle prove (a questo punto Brigitta era piegata in due dal ridere).
Il 12/12/2012 accadrà qualcosa di assolutamente eccezionale, che segnerà i trecento anni a venire. Niente sarà più lo stesso e sarà la fine dell'umanità come la conosciamo.
Io però voglio essere ottimista, penso che sarà un evento che cambierà l'umanità senza distruggerla. Ci ho infilato dentro pure il terzo segreto di Fatima e sono giunto alla conclusione che il 12/12/2012 ....


... apparirà la Madonna"
Nostradamus profeta attendbile? Attendibile in base a cosa? Giacobbo ha mai letto le centurie di nostradamus? Io ce le ho in un bel volume e al netto dei commenti del curatore (tale renzo baschera, un altro fissato coi profeti del malaugurio) onestamente non riesco a scorgere nulla di profetico in quei versi. Leggendole col senno di poi si possono far coincidere (sforzandosi un pò) alcune quartine con eventi accaduti ma è un meccanismo simile alla pareidolia per le immagini: si associa qualcosa di estremamente vago a qualcosa che invece ci è noto e si verifica con successo soprattutto se ci dicono "cosa" dobbiamo vederci.

Scriviamo una mail a giacobbo perchè ci illustri le prove che lo hanno convinto!
Comunque è chiaro perchè giacobbo abbia optato alla fine per un evento che cambierà l'umanità senza distruggerla. E' per pararsi il c... il posteriore appena qualcuno avrà il coraggio di fargli la fatidica domanda: se il mondo finirà nel 2012 perchè sta vendendo questo libro di cui non potrà godersi i proventi? ::)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Lunedì 30 Nov 2009, 19:31:48
Mi state facendo venire voglia di comprarlo solo per farmi una pancia di risate,funzionerà di certo meglio di un libro di barzellette ;D

A volte ad'essre sincero mi spaventa vedere come la gente creda davvero a queste idiozie.In città da me c'è un consigliere comunale che è disperato all'idea di quello che succederà nel 2012,mio cugino pure teme che succederà qualcosa di terribile...e io me la rido di gusto ogni volta che vedo Giacobbo che batte il chiodo su queste idiozie.

Giusto una curiosità mia,ma a i Maya che doveva fregarne della madonna?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Martedì 1 Dic 2009, 00:36:09
Perché non stampi qualcosa tipo le pagine che Attivissimo ha dedicato a 'ste fesserie e le dài a quei poveretti?
Giusto per farli sentire meglio... almeno tuo cugino, abbi pietà ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Whitey - Martedì 1 Dic 2009, 11:36:53
La peste di Camus
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pap_313 - Martedì 1 Dic 2009, 14:31:59
L'OMBRA DEL VENTO di Zafon
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alex_96 - Martedì 1 Dic 2009, 22:30:05
Cioè, allora nemmeno me lo finisco di leggere se poi come fine ci stanno 'ste fesserie... o no? Fa abbastanza ridere per trovare la voglia di finirlo? :-/
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Mercoledì 2 Dic 2009, 01:30:46
Ecco qui un'ampia recensione (http://www.malvestite.net/2009/05/14/roberto-giacobbo-2012-la-fine-del-mondo/) del libro di Giacobbo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: FL0YD - Mercoledì 2 Dic 2009, 12:13:50
A parte gli scherzi, m'è capitato quest'estate di sentir dire a una negoziante di non voler fare un secondo figlio, perché tanto nel 2012 saremmo morti tutti...
Oh beh... allora a qualcosa è servito il libro! ::) [size=8](per una volta, la madre degli stupidi---e se c'è gente che ragiona così, facile che anche i figli lo diventino---non è sempre incinta)[/size]
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Mercoledì 2 Dic 2009, 21:14:45
Poveretta, è una ragazza in gamba e simpatica, solo che non ha gli strumenti culturali per capire che la stanno prendendo in giro.
E' per questo che un'azienda culturale come è (o dovrebbe essere) la RAI ha grandissime responsabilità: contribuisce ad abbassare il livello culturale della gente, invece di sollevarlo :-/
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: FL0YD - Mercoledì 2 Dic 2009, 23:52:09
Poveretta, è una ragazza in gamba e simpatica, solo che non ha gli strumenti culturali per capire che la stanno prendendo in giro.
La mia era solo una battuta, particolarmente cattiva a cinica... ma è la madre di Giacobbo quella che non doveva rimanere incinta!
Hai perfettamente ragione su quello che è il problema! Non lasciare la gente in una a volte innoqua innocua ignoranza, ma fare disinformazione, che è decisamente peggio!

Era troppo "bello" l'errore di ortografia, di cui mi sono accorto nel rileggere, specie perché parlavo di "ignoranza", per levarlo del tutto :D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Sabato 5 Dic 2009, 13:14:36
Finito già da una settimana "Che la festa cominci" di Ammaniti e da qualche giorno ho iniziato "Ogni cosa è illuminata" di Jonathan Safran Foer.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Domenica 6 Dic 2009, 22:24:46
Finito già da una settimana "Che la festa cominci" di Ammaniti
Com'è? Com'è? Com'è? :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Martedì 8 Dic 2009, 09:36:11
Com'è? Com'è? Com'è? :P

Abbastanza buono. Non è il miglior Ammaniti, manca un po' il Pathos di Come Dio comanda o la profondità di Io non ho paura, tuttavia rimane comunque un romanzo discreto e in cui comunque si ritrovano molte delle caratterisctiche tipiche dell'autore. Lo stile è come sempre diretto e scorevole, il che rende la lettura molto leggera e rapida. I personaggi sono abbastanza interessanti e forse sono proprio il punto forte di tutto il romanzo. La trama molto surreale a tratti comica e a tratti grottesca è ben costruita pur non essendo di per sè nulla d'eccezionale. Insomma, come dicevo già prima, un romanzo discreto, non imperdibile ma comunque buono. Diciamo che se siete appasionati di Ammaniti vale la pena di prenderlo, altrimenti se ne può fare a meno.    
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: cekko - Lunedì 21 Dic 2009, 16:46:09
appena finito Il libro senza nome di Anonymous, ho iniziato Il simbolo perduto di Dan Brown
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: taliaferro - Lunedì 21 Dic 2009, 20:30:35
Adesso sto leggendo il celebre "Uno studio in rosso".
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: MarKeno - Mercoledì 30 Dic 2009, 10:32:07
Da amante del fantasy e appassionato di D&D, non avevo mai e dico mai toccato l'universo di Forgotten Realms o Dragonlance. Spronato a dovere da chi invece li conosce, mi ci sono accostato, anche perché mi è capitato tra le mani "Il dilemma di Drizzt", di Salvatore. Non uno scrittore eccelso, si direbbe dalle prime pagine, ma in grado di tessere un romanzo intrigante.
Tra i tanti lettori del Papersera, chi (altro) mi dà qualche dritta su queste serie di romanzi ambientati nel mondo del più famoso gioco di ruolo che ci sia???
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Mercoledì 30 Dic 2009, 10:37:28
Dopo aver finito "Il peso della farafalla" di Erri De Luca ho appena iniziato "Neve" di Orham Pamuk.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Sabato 9 Gen 2010, 22:55:12
Dopo molto (decisamente troppo) tempo, ho finito ieri sera la lettura del quarto romanzo della serie de La Torre Nera di Stephen King, dal titolo La Sfera del Buio. Un romanzo molto avvincente e conivolgente, pur essendo ambientato per la quasi totalità delle 654 pagine nel passato di Roland (anzi, forse proprio per questo, visto il fascino sprigionato dalla figura dell'ultimo cavaliere).
Probabilmente il miglior romanzo della saga finora, IMHO.
Qui (http://www.elikrotupos.com/sollazzo/viewtopic.php?f=4&t=2504) una mia recensione più approfondita.
Oggi ho iniziato Che la Festa Cominci di Niccolò Ammaniti, regalatomi per Natale dalla mia Marta-Minnie.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Domenica 10 Gen 2010, 01:46:37
Io sto leggendo "Il mito e la grazia", di Paolo Gulisano. E' un saggio su Tolkien molto ben scritto.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Schroeder - Domenica 10 Gen 2010, 13:09:09
Dopo "The Dome" di Stephen King, "Le vergini suicide" di Jeffrey Eugenides.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: EGO - Lunedì 11 Gen 2010, 21:39:12
Dopo molto (decisamente troppo) tempo, ho finito ieri sera la lettura del quarto romanzo della serie de La Torre Nera di Stephen King, dal titolo La Sfera del Buio. Un romanzo molto avvincente e conivolgente, pur essendo ambientato per la quasi totalità delle 654 pagine nel passato di Roland (anzi, forse proprio per questo, visto il fascino sprigionato dalla figura dell'ultimo cavaliere).
Probabilmente il miglior romanzo della saga finora, IMHO.
Io invece lo considero il libro da cui la parabola della serie inizia a scendere.

Di tutta la saga, questo è il volume che più soffre della famosa "elefantiasi letteraria" di King. La narrazione e la caratterizzazione sono splendidi, eccezionali, ma la quantità di dettagli è davvero eccessiva e il gran numero di capitoli è decisamente anomalo per King, che potrebbe aver avuto qualche difficoltà a riorganizzare la mole di racconto. Inoltre, Wizard and Glass è l'ultimo volume della Torre Nera prima che King abbia il suo famoso incidente, ed essendo quindi l'ultimo esponente di un periodo esistenziale dell'autore, finisce col promettere racconti che poi in seguito non saranno narrati: dopo il quarto volume, tutta la produzione di King subisce una svolta, e tanto più la sua saga fantasy.

Onore comunque alla bravura dell'autore nel costruire il carattere dei personaggi. Credo che nessuno mi abbia mai fatto odiare dei personaggi fittizi come fa King, e specialmente dei personaggi femminili: Rhea e Cordelia le avrei strozzate con le mie mani. In quanto al dialetto di Mejis, ha praticamente dominato i miei pensieri per una settimana, tanto che a volte, parlando, avevo la tentazione di dire "aye" invece di "sì".

Purtroppo Wizard and Glass è uno di quei romanzi in cui tutto è destinato a finire male, e lo si sa già dall'inizio. Credo che anche per questo l'autore tenda in qualche modo a sminuire i successi dei giovani protagonisti: considerate tutte le pagine dedicate all'odio e ai piani di vendetta di Jonas e dei suoi compari, la loro fine per mano di Roland e compagni è fin troppo rapida e poco liberatoria. Forse anche per questo I Lupi del Calla sarà invece un successo pressoché totale per Roland e la sua nuova compagnia.

Wizard and Glass è bello, ma non mi ha catturato come La chiamata dei tre, che mette in scena lo stesso assurdo livello di dettaglio e di caratterizzazione, ma lo gestisce molto meglio che in questo quarto volume.



Proprio ieri ho finito invece The Dark Tower, appunto il settimo e ultimo volume della saga di King. Adesso ci sarebbe troppo da dirne, ma sono convinto che soffra tantissimo dell'impostazione generale che hanno assunto la storia e la narrazione a partire dal volume 5, e inoltre parte dal punto sbagliato: ritengo che King avrebbe dovuto mettere la parte iniziale del volume 7 a conclusione del 6, che è molto breve e finisce troncando di botto la storia, con un cliffhanger che a differenza del terzo volume lascia insoddisfatti.

Altro libro che ho letto è Hogfather di Terry Pratchett: assurdo e incredibile come sempre, divertentissimo e geniale. L'ideale per il periodo natalizio!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Lunedì 11 Gen 2010, 22:45:52
Io invece lo considero il libro da cui la parabola della serie inizia a scendere.
Di tutta la saga, questo è il volume che più soffre della famosa "elefantiasi letteraria" di King.
Boh, io come detto non ho sentito questa parabola discendente, anzi! Però condivido questa cosa della elefantiasi letteraria: probabilmente anche quello è il motivo per cui ci ho messo così tanto a finirlo, in alcuni punti del romanzo in effetti si sentiva una sovrabbondanza di dettagli e di descrizioni particolareggiate, ma a parte giusto un paio di sequenze non è una cosa che mi ha dato fastidio, anzi ha aumentato la verosimiglianza e l'empatia con i personaggi che citi tu, l'odio che scaturisce per Cordelia e per Rhea, o il la solidarietà verso Roland innamorato, ma anche il comprendere gli amici di Roland che s sentono traditi... senza contare tutti i drammi che vive il protagonista nel suo passato. E certo, è chiaro anche dai romanzi scorsi che la storia che racconta Roland è destinata a finire male, e il lettore è preparato, ma questo non mi ha infastidito, ne ho solo preso atto.
Quoto anche il fatto che troopo velocemente e facilmente Roland, Alain e Cuthbert uccidono Jonas e tutti gli altri, quello sì è una cosa che ho riscontrato anch'io.
Per quanto riguarda La Chiamata dei Tre è di certo un grandissimo romanzo, molto bello, ma forse gli preferisco addirittura Terre Desolate, che per ora metto a parimerito con questo quarto.
Comunque... caspita, hai già finito! Ok che io ci ho messo una vita e mezza a finire questo, ma tu ti sei divorato dei tomoni! Complimenti! Mi auguro di ritrovarti qui a discutere del quinto, del sesto e del settimo libro man mano che li leggerò e commenterò, per un nuovo confronto di idee.
Per intanto ti chiedo se posso utilizzare il tuo post qui sopra nel thread del forum che ho linkato nel mio precedente post, per dare un uleteriore e un po' differente sguardo al libro. Grazie. :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Giovedì 14 Gen 2010, 23:44:36
Già finito Che la festa cominci di Ammaniti, che ho gradito moltissimo, è sempre un grande! Trovate un'agile recensione qui (http://www.elikrotupos.com/sollazzo/viewtopic.php?f=4&t=2543&p=26799#p26799)
Domani penso di iniziare I Lupi del Calla, di Stephen King, quinto romanzo della Torre Nera...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Lunedì 18 Gen 2010, 23:12:28
Già finito Che la festa cominci di Ammaniti, che ho gradito moltissimo, è sempre un grande! Trovate un'agile recensione qui (http://www.elikrotupos.com/sollazzo/viewtopic.php?f=4&t=2543&p=26799#p26799)
Domani penso di iniziare I Lupi del Calla, di Stephen King, quinto romanzo della Torre Nera...
Mi correggo. Invece di iniziare il quinto volume della saga fantasy del Re, mi sono concesso la lettura di due brevi libri in due giorni :P
E non me ne sono pentito affatto. Per la precisione mi sono letto L'Ombra Di Quel Che Eravamo di Luis Sepùlveda e Emmaus di Alessandro Baricco. Entrambe le letture sono state delle piacevoli sorprese, mi hanno emozionato moltissimo: se volete, al solito, leggere un mio commento più approfondito, vi rimando qui (http://www.elikrotupos.com/sollazzo/viewtopic.php?f=4&t=2558) per il primo e qui (http://www.elikrotupos.com/sollazzo/viewtopic.php?f=4&t=2559) per il secondo.
E ora, da domani inizio davvero a leggere I Lupi del Calla... :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bruce Banner - Martedì 19 Gen 2010, 22:14:57
Iniziata La strada di McCarthy vincitore del Pulitzer. E dalle prime 30-40 pg. sembra strameritato.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Martedì 19 Gen 2010, 22:58:11
Son quasi a metà della lettura di "le madri nere" di pascal francaix: è la storia di un bambino sopravvissuto al suo gemello morto alla nascita, della madre che lo ritiene responsabile di ciò, di un circolo di donne che hanno avuto perdite simili e che non vogliono rassegnarsi. Fin adesso la narrazione va avanti scorrevolmente  a metà tra lo humour nero e il drammatico. Devo dire che è davvero una sorpresa, soprattutto dà l'idea che prima o poi la situazione deflagrerà paurosamente anche se non saprei dire come. per cui ci risentiamo per il finale ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Mercoledì 20 Gen 2010, 18:17:12
Iniziata La strada di McCarthy vincitore del Pulitzer. E dalle prime 30-40 pg. sembra strameritato.

Comprato anche io, ce l'ho fra i libri di prossima lettura, ne ho sentito parlare davvero benissimo come uno dei migliori libri degli ultimi anni. Secondo Repubblica addirittura miglior libro del decennio.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Malabranca - Mercoledì 20 Gen 2010, 22:03:25
Adoro leggere... leggo di tutto, e sempre. Non sto mai senza leggere un libro. Pensate che l'anno scorso ho letto in totale 66 libri, ed in tutta la vita mi sa che arrivo ai 500!!
Ora sto leggendo Don Chisciotte della Mancia.
Dopodichè sono indeciso se iniziare una saga fantasy (le cronache del mondo emerso), o leggermi un altro classico (ed in questo caso sarei indeciso tra "La locandiera" di Goldoni o "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo" di Galileo).
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: MarKeno - Giovedì 21 Gen 2010, 12:04:53
Dopodichè sono indeciso se iniziare una saga fantasy (le cronache del mondo emerso)

[mode ficcanaso petulante e non richiesto on.]
Beh, se cerchi una letturina leggera leggera quella saga va benissimo. Ma visti gli altri titoli più impegnativi che citi, mi viene da pensare che apprezzi la scrittura densa e potente, dunque ti consiglierei di lasciare nello scaffale la Troisi e dedicarti ad autori fantasy più cospicui (Pratchett e il suo mondo disco, Martin e le prodigiose cronache del ghiaccio e del fuoco, Erikson e la sua caduta dei malazan,...)
[mode ficcanaso petulante e non richiesto off/.]
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Giovedì 21 Gen 2010, 14:04:04
Adoro leggere... leggo di tutto, e sempre. Non sto mai senza leggere un libro. Pensate che l'anno scorso ho letto in totale 66 libri, ed in tutta la vita mi sa che arrivo ai 500!!
Ora sto leggendo Don Chisciotte della Mancia.
Dopodichè sono indeciso se iniziare una saga fantasy (le cronache del mondo emerso), o leggermi un altro classico (ed in questo caso sarei indeciso tra "La locandiera" di Goldoni o "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo" di Galileo).

Mi associo al consiglio di MarKeno. "Le cronache del mondo emerso" sono l'esempio perfetto del "brutto fantasy", banalità su banalità condite da uno stile scialbo e oggettivamente scadente. Se vuoi leggere qualcosa di fantasy puoi trovare molto ma molto di meglio.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Domenica 24 Gen 2010, 12:25:42
Son quasi a metà della lettura di "le madri nere" di pascal francaix
Concluso oggi, terminato d'un fiato. Per dirla con la presentazione è "una fiaba allucinata e infernale", "un racconto crudele in cui tutto sprizza, le frasi come il sangue, le viscere come le contumelie". Ricorda sicuramente l'universo di "delicatessen" e per una volta, nonostante il dubbio valore delle frasi promozionali in quarta di copertina :P son d'accordo con niccolo ammaniti: "Sembra che alcuni romanzi possiedano tentacoli che spuntano dalle pagine mentre leggi e che ti afferrano e ti contaminano la mente e l'immaginazione". A me è successo così 8-)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Domenica 24 Gen 2010, 18:57:30
Ho appena finito di leggere "Alice nel paese delle meraviglie" e "Oltre lo specchio".
Diamine,sono allucinanti e privi di un qualsivoglia senso...a un certo punto dovevo fermarmi obbligatoriamente dal leggere,perchè mi sentivo totalmente stralunato e estraniato dalla realtà :o
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bruce Banner - Lunedì 25 Gen 2010, 14:28:07
Finito la Strada ed è veramente un libro grandioso.Se non vi avvicinate perchè pensate sia di fantascienza cambiate idea. E' semplicemente una delle più belle storie che abbia mai letto in cui si tratta il rapporto tra genitore e figlio. Ho visto che ne hanno fatto anche un film, ma dal trailer sembra proprio ne tradisca lo spirito. Peccato.
Adesso mi tocca leggere l'ultimo di Dan Brown :'(
Purtroppo me l'hanno regalato a Natale e iniziano a chiedermi se m'è piaciuto ;D  .
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: EGO - Lunedì 25 Gen 2010, 18:53:40
Ho appena finito di leggere "Alice nel paese delle meraviglie" e "Oltre lo specchio".
Diamine,sono allucinanti e privi di un qualsivoglia senso...a un certo punto dovevo fermarmi obbligatoriamente dal leggere,perchè mi sentivo totalmente stralunato e estraniato dalla realtà :o
Verissimo :o
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Lunedì 25 Gen 2010, 19:40:21
Adesso mi tocca leggere l'ultimo di Dan Brown :'(
Purtroppo me l'hanno regalato a Natale e iniziano a chiedermi se m'è piaciuto ;D  .

Tu leggiti la trama su qualche sito e fai finta di averlo letto ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Vito - Lunedì 25 Gen 2010, 19:48:24
Ho appena finito di leggere "Alice nel paese delle meraviglie" e "Oltre lo specchio".
Diamine,sono allucinanti e privi di un qualsivoglia senso...a un certo punto dovevo fermarmi obbligatoriamente dal leggere,perchè mi sentivo totalmente stralunato e estraniato dalla realtà :o
Anche io sono attirato dalla loro lettura, considerato che l'imminente film di Burton in arrivo mi ha fatto venire voglia di crearmi un mio piccolo universo Wonderlandoso, ed oltre a sperare di comprarmi i libri, la nuova edizione del classico Disney in arrivo e quella burtoniana quando sarà, sto pensando di prendere anche questo... (http://www.ultimatedisney.com/mickeymouseclubhouse-wonderland.html) :o

Cioè, fermatemi.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: paperino100 - Lunedì 25 Gen 2010, 19:50:49
Io invece visto che siamo appena usciti dal momento natalizio ho appena finito di leggere "Canto di Natale"!!!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Lunedì 25 Gen 2010, 22:58:42
sto pensando di prendere anche questo... (http://www.ultimatedisney.com/mickeymouseclubhouse-wonderland.html) :o

Cioè, fermatemi.
Noooooooo, Vito non farlo! Non esagerare! Vanno benissimo i due libri d Carrol (per inciso, io li lessi qualche anno fa e anch'io li trovai bellissimi e destabilizzanti, anzi bellissimo proprio perchè totalmente folli e destabilizzanti nelle situazioni e nei personaggi... non soprende che Burton sia rimasto affascinato da queste atmosfere), che prima o poi dovrò rileggere che li ricordo pochissimo, benissimo anche la nuova edizione del dvd del Classico Disney, ma non esagerare, ti prego! :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Martedì 26 Gen 2010, 15:58:19
A proposito di letture destabilizanti già da qualche giorno mi sono immerso nella lettura completa dei racconti Kafkiani
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Mercoledì 27 Gen 2010, 09:08:59
A proposito di letture destabilizanti già da qualche giorno mi sono immerso nella lettura completa dei racconti Kafkiani

Dio abbia pietà della tua stabilità mentale allora.... :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Mercoledì 27 Gen 2010, 21:07:30
Sono immerso nella lettura de "I templari e la Sindone di Cristo", di Barbara Frale: non la solita farloccata esoterica ,  ma un saggio corroborato da serie documentazioni che prospetta la possibilità di un  periodo durante il quale il sacro lino sarebbe stato in possesso dei membri dell'ordine religioso-cavalleresco annientato da Filippo il Bello.  Affascinante, lo consiglio a tutti.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Domenica 31 Gen 2010, 14:12:17
Interrompo momentanemante la lettura dei racconti di Kafka per leggere "La strada " di McCharty, di cui parlavamo qualche post fa.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Lunedì 1 Feb 2010, 13:31:45
Finito di leggere "Il cimitero senza lapidi e altre storie nere" di Neil Gaiman.Belle,in linea di massima,molto surreali ma senza farti stralunare troppo.

Ora però mi trovo a corto di libri...a meno che non voglia leggermi i libri che mi hanno regalato al mio compleanno,"ultima sentenza" di Grisham e "tutto Montalbano" di Camilleri,regalatimi perchè vedendomi leggere Dracula di Bram Stoker hanno pensato mi piacessero i polizieschi [smiley=sm.gif]
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bruce Banner - Lunedì 1 Feb 2010, 14:04:05
Ora però mi trovo a corto di libri...a meno che non voglia leggermi i libri che mi hanno regalato al mio compleanno,"ultima sentenza" di Grisham e "tutto Montalbano" di Camilleri,regalatimi perchè vedendomi leggere Dracula di Bram Stoker hanno pensato mi piacessero i polizieschi [smiley=sm.gif]

Buttati su Montalbano. Soprattutto i primi non sono per niente male.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Venerdì 5 Feb 2010, 09:21:46
C'ho provato....ma non c'è un rigo scritto in italiano! Io già capisco a fatica il napoletano,tutto scritto in siculo e tremendo [smiley=other_hanged.gif]
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: WirgyWK - Venerdì 5 Feb 2010, 23:52:51
Bello bello Camilleri!!! Davvero mi metto a ridere da sola certe volte!!!
oppure divento famelica per le descrizioni di cibo siculo!!!!!

Sul mio comodino intasato c'è un po' di tutto (troppo)....
Per ora ho finito Scorre la Senna della giallista Vargas, che mi ha un po' deluso e "Tre cuori e tre leoni" di Poul Anderson, ingenuo fantasy di un genio della fantascienza!!!

non posso trattenervi da fare lo spot pubblicitario, se mai a una bancarella vi capitasse "crociata spaziale"  di Poul Anderson, beh è un libro geniale!!!

ciao a tutti!!!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bruce Banner - Sabato 6 Feb 2010, 15:37:33
Finito l'ultimo insulso libro di Dan Brown mi sono buttato su Ultimi Vampiri di Gianfranco Manfredi. Lo adoro come autore di fumetti e anche in veste di romanziere se la cava ottimamente. Ho freddo è uno dei più bei libri che ho letto l'anno scorso. Speriamo che anche questo non mi deluda (anche se è una ristampa di un libro dell'87).
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: t0p@lf@ - Martedì 9 Feb 2010, 16:33:32
Sto leggendo un libro chiamato Veleno d'Inchiostro, Funke.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lavi-Schroeder - Giovedì 11 Feb 2010, 22:12:43
Bella discussione, a me piace molto leggere!
Al momento sono impegnata con Ecco perché mi odiano di Takeshi Kitano.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: dany91 - Giovedì 11 Feb 2010, 22:29:31
ho finito palladion di manfredi.. è il secondo libro suo che leggo dopo l'ultima legione... che dire consigliatissimo
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: nik - Venerdì 12 Feb 2010, 18:32:18
"il ritratto di dorian gray" di Wilde ; è IL libro  ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Giona - Venerdì 12 Feb 2010, 21:22:25
"Tutto Sherlock Holmes", nell'edizione "I Mammut" della Newton Compton. Ora sono ai capitoli iniziali de "La valle della paura".
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Venerdì 12 Feb 2010, 21:25:42
"Tutto Sherlock Holmes", nell'edizione "I Mammut" della Newton Compton. Ora sono ai capitoli iniziali de "La valle della paura".

Bellissimi questi volumi!! Io ho tutte le novelle per un anno di Pirandello e tutto il teatro di Shakespeare della stessa collana, questi libri costano poco, hanno migliaia di pagine e contengono tutti gli scritti degli autori! :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Sabato 13 Feb 2010, 10:49:32

Bellissimi questi volumi!! Io ho tutte le novelle per un anno di Pirandello e tutto il teatro di Shakespeare della stessa collana, questi libri costano poco, hanno migliaia di pagine e contengono tutti gli scritti degli autori! :)
Concordo con i pregi evidenziati da bacci, anch'io riconosco il valore di queste edizioni (a parte la probabile scomodità nel leggerli :P ). A me hanno da poco regalato tutto Lansdale, ma chissà quando lo leggerò...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bruce Banner - Sabato 13 Feb 2010, 16:13:17
Concordo con i pregi evidenziati da bacci, anch'io riconosco il valore di queste edizioni (a parte la probabile scomodità nel leggerli :P ). A me hanno da poco regalato tutto Lansdale, ma chissà quando lo leggerò...

Tutto Lansdale? :o  Mi mancano solo 3-4 romanzi suoi, ma sarebbe una notiziona. Però verrebbe fuori un volumone immenso. Mi sa che ti riferisci a Lovecraft :P  Se invece è di Lansdale c'è anche la roba inedita?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Sabato 13 Feb 2010, 18:02:29

Tutto Lansdale? :o  Mi mancano solo 3-4 romanzi suoi, ma sarebbe una notiziona. Però verrebbe fuori un volumone immenso. Mi sa che ti riferisci a Lovecraft :P  Se invece è di Lansdale c'è anche la roba inedita?
Sono un idiota! :-[ Hai ovviamente ragione tu, si tratta di Lovecraft, non chidermi perchè ho scritto Lansdale, chissà a che pensavo... Scusa per la falsa bella notizia... :(
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bruce Banner - Sabato 13 Feb 2010, 22:45:02
Sono un idiota! :-[ Hai ovviamente ragione tu, si tratta di Lovecraft, non chidermi perchè ho scritto Lansdale, chissà a che pensavo... Scusa per la falsa bella notizia... :(

Tranquillo. Il mammut di Lovecraft l'avevo adocchiato anche io, ma leggo troppo fuori casa per potermi portare appresso un malloppone del genere :( . Per restare in tema sto finendo Fuoco nella polvere di Lansdale. Non mi sta entusiasmando, come gran parte degli ultimi libri dell'autore texano. Finito questo passo al 18 vampiro di cui mi hanno detto un gran bene.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Domenica 14 Feb 2010, 14:52:43
Finito questo passo al 18 vampiro di cui mi hanno detto un gran bene.
Guarda a volte tu il caso sono in procinto anche io di cominciare il 18° vampiro di cui pure a me han parlato bene. Nel frattempo sto portando avanti una lettura allucinante: "godel, escher, bach, un'eterna ghirlanda brillante", un libro che definire disorganico è poco, scritto probabilmente da un autore dissociato mentalmente ;D ma davvero interessante e particolare. Necessarie un pò di nozioni di matematica e una sana passione per logica, informatica, teoria dei linguaggi etc... perchè altrimenti non si arriva neanche alla fine dell'introduzione (e il libro son quasi 800 pagine). Tra l'altro per un caso incredibile mi è stato regalato senza un vero motivo proprio il giorno dopo essere venuto a conoscenza della sua esistenza sulle pagine del fumetto "ultima lezione a gottinga" di davide osenda. Quando si dice il caso
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Lunedì 15 Feb 2010, 21:10:55
"La fine dell'eternità" di Asimov.
A chi ama la fantascienza non può mancare; io non amo molto il genere, ma questo è estremamente interessante, sia come caratterizzazione dei personaggi che come forma narrativa.
Volevo, se posso, sconsogliare l'edizione de "I mammut"; infatti se sono estremamete validi per gli autori in lingua originale, per il prezzo molto conveniente, non lo sono per quanto riguarda le traduzioni.
E' un peccato perdere un autore per la cattiva traduzione. Conoscere il traduttore è importante quanto l'autore stesso.....
Il tutto ovviamente secondo me  
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: EGO - Lunedì 15 Feb 2010, 21:53:20
Nel frattempo sto portando avanti una lettura allucinante: "godel, escher, bach, un'eterna ghirlanda brillante"
Un libro talmente profondo e geniale che ammetto senza problemi di esserne stato pesantemente sconfitto sul piano intellettuale, quando lo lessi da adolescente. Non l'ho mai più riletto, ma ricordo che pur nella sua complessità riesce a farti capire che il discorso è del tutto logico e organizzato, il che significa che è un libro sincero e ben scritto. E' comunque un libro per pochi: pochi lo leggeranno, ancora meno lo capiranno a fondo. Ma anche per il profano è una lettura stimolante e divertente.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Martedì 16 Feb 2010, 11:30:00
Un libro talmente profondo e geniale che ammetto senza problemi di esserne stato pesantemente sconfitto sul piano intellettuale, quando lo lessi da adolescente. [...] pochi lo leggeranno, ancora meno lo capiranno a fondo. Ma anche per il profano è una lettura stimolante e divertente.
Probabilmente parto un pò più avvantaggiato visti i miei studi (e la mia passione per escher, bach onestamente non lo conosco) , ma ti assicuro che non è comunque una passeggiata. Però vale tutto il tempo dedicatogli, anche se ce ne vuole davvero tanto 8-|
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: conker - Martedì 16 Feb 2010, 14:01:31
letti approfittando del tempo extra delle vacanze natalizie, The Dome di King e La Scatola a Forma di Cuore di Joe Hill (per chi non lo sapesse, è figlio di Stephen King)

2 gran belle cose, il romanzo di King è decisamente il migliore da un bel po' di anni a questa parte, quello di Hill mostra un gran bel talento

in caldo, in mezzo a tante letture fumettistiche, la raccolta di racconti GHOSTS sempre di Joe Hill  :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: PaperTopo - Martedì 16 Feb 2010, 23:23:24
Oggi sul mio comodino ci sono:
1) Megapaperone (CD 82)
2) Paperino #109
3) Oroscopissimo (TD 2)

Quale rileggere per primo?

Forse Tutto Treno monografia che ho comperato giusto oggi e che non so se mettere in libreria o sul comodino!!!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Mercoledì 17 Feb 2010, 00:40:33
Nel frattempo sto portando avanti una lettura allucinante: "godel, escher, bach, un'eterna ghirlanda brillante", un libro che definire disorganico è poco, scritto probabilmente da un autore dissociato mentalmente ;D ma davvero interessante e particolare. Necessarie un pò di nozioni di matematica e una sana passione per logica, informatica, teoria dei linguaggi etc... perchè altrimenti non si arriva neanche alla fine dell'introduzione (e il libro son quasi 800 pagine).
Eh, io lo lessi una estate di molti anni fa, ero bloccata con un piede ingessato e la cosa aiutò non poco a portarlo a termine!
Mi raccomando, va letto TUTTO... compresa la bibliografia, voce per voce. Riserva soprese anche lì :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Mercoledì 17 Feb 2010, 10:57:52
Eh, io lo lessi una estate di molti anni fa, ero bloccata con un piede ingessato e la cosa aiutò non poco a portarlo a termine!
Mi raccomando, va letto TUTTO... compresa la bibliografia, voce per voce. Riserva soprese anche lì :)
Pure la bibliografia? :o Almeno quella speravo di risparmiarmela :(
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bruce Banner - Mercoledì 17 Feb 2010, 16:37:48
Prima di partire con il 18° vampiro, iniziato oggi, mi sono letto un altro horror italiano uscito sempre per la Gargoyle: la ragazza dei miei sogni.
Vivamente consigliato a tutti. E' ben scritto e soprattutto con una trama originale. Niente vampiri, fantasmi o compagnia bella. Questa casa editrice ha iniziato veramente ad ingranare.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Venerdì 19 Feb 2010, 14:28:39
Iniziato già da qualche giorno Per chi suona la campana di Hemingway.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Venerdì 19 Feb 2010, 23:28:17
Iniziato già da qualche giorno Per chi suona la campana di Hemingway.

ehehe io ho iniziato Addio alle armi prorio in questi giorni...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Schroeder - Sabato 27 Feb 2010, 23:09:41
"Cose preziose" di Stephen King (ormai sono in fissa)...

A proposito de "Le vergini suicide", che ho da poco finito: un classico moderno, davvero stupendo, scritto benissimo. Ogni pagina serba una "sorpresa": un'immagine, una metafora o un'espressione che lascia letteralmente "folgorato" il lettore. Più che consigliato (anche a  chi, come me, ha già visto il film: "Il giardino delle vergini suicide", di Sofia Coppola).  
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Domenica 28 Feb 2010, 18:57:53
"I neri agenti della notte", una raccolta di brevi racconti thriller di Peter Tremayne che spaziano dal regno scozzese di MacBeth, alla Londra di Sherlock Holmes, all'Irlanda medievale di Sorella Fidelma. Ne ho letti alcuni sinora, e sono elettrizzanti!  Tremayne non delude mai... ;

Per chi desiderasse approfondire l'argomento inerente sorella Fidelma e l'Irlanda altomedievale consiglio questo sito:   http://www.sisterfidelma.com/
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Lunedì 1 Mar 2010, 10:09:37
Ora sto leggendo una raccolta di racconti del terrore di Poe. Sono tremendi!(nel senso positivo del termine,è ovvio)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 1 Mar 2010, 10:37:38
Ora sto leggendo una raccolta di racconti del terrore di Poe.

Bellissimi!! Li ho letti tutti tempo fa, e mi sono piaciuti moltissimo ;)

Io sono finalmente riuscito a leggere Fahrenheit 451 di Bradbury, comprato un bel pò di tempo fa, e poi subito dopo ho visto la trasposizione cinematografica omonima di Truffaut e sono rimasto molto affascinato dai temi trattati e dalle atmosfere create.
La lettura salverà il mondo!!!!! ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Federica - Lunedì 1 Mar 2010, 16:13:27
Io sto leggendo "l'albero della vita"di Louis de Wohl,un libro storico su Costantino il grande molto ben fatto ed emozionante :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Mercoledì 3 Mar 2010, 20:47:21
Adesso sto leggendo Il colore del sole, di Camilleri, una descrizione degli ultimi periodi di vita di Caravaggio, scritta in una specie di dialetto seicentesco. ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: t0p@lf@ - Mercoledì 10 Mar 2010, 17:27:27
Un libro che mi diverto a leggere anche se sono più grandicello  ;)
Sto leggendo Ecoguerriere - Pinguino in pericolo...



Ihihihih!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Scaforchio - Lunedì 15 Mar 2010, 10:44:37
Ehi, qui si parla di libri!!!

Sul mio comodino attualmente ci sono 7 libri che sto leggendo o rileggendo (non più di un paio di pagine a sera):

Godel, Escher, Bach di Hofstadter (Stupendo! Sono 25 anni che lo rileggo in continuazione).
Le poesie di Eduardo
Le due torri
Finzioni di Borges
Canti di Leopardi
I Capolavori di Agatha Christie

ed infine, ma primo nei miei pensieri perchè è l'unico che non avevo ancora letto (per intenderci è quello che lascia il comodino quando mi alzo alla mattina ::)):

Moby Dick
(Non pensavo che mi avrebbe appassionato tanto: ha un tono epico anche nella descrizione di dettagli apparentemente insignificanti)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Lunedì 15 Mar 2010, 10:58:26
Moby Dick (Non pensavo che mi avrebbe appassionato tanto: ha un tono epico anche nella descrizione di dettagli apparentemente insignificanti)
Che bello trovare un altro che lo apprezza! Nella mia famiglia i più lo hanno trovato noioso, mentre io lo ho adorato, trovandolo a tratti perfino divertente. Lo lessi per la prima volta, guarda la coincidenza, la stessa estate in cui lessi anche Hofstadter.

Attualmente il libro che sto leggendo è "Bromeliad", che poi è la raccolta in un unico volume della trilogia del Piccolo Popolo dei Grandi Magazzini di Terry Pratchett. Avevo già letto ed apprezzato i tre libri in italiano, ma ora mi sto togliendo lo sfizio di leggere Pratchett in inglese. Devo dire che, a differenza del Mondo Disco, la trilogia del Piccolo Popolo non ha perso molto nella traduzione, probabilmente perché ci sono molti meno giochi di parole. Comunque un libro eccellente :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Scaforchio - Lunedì 15 Mar 2010, 11:12:48
Che bello trovare un altro che lo apprezza! Nella mia famiglia i più lo hanno trovato noioso, mentre io lo ho adorato, trovandolo a tratti perfino divertente. Lo lessi per la prima volta, guarda la coincidenza, la stessa estate in cui lessi anche Hofstadter.

Attualmente il libro che sto leggendo è "Bromeliad", che poi è la raccolta in un unico volume della trilogia del Piccolo Popolo dei Grandi Magazzini di Terry Pratchett. Avevo già letto ed apprezzato i tre libri in italiano, ma ora mi sto togliendo lo sfizio di leggere Pratchett in inglese. Devo dire che, a differenza del Mondo Disco, la trilogia del Piccolo Popolo non ha perso molto nella traduzione, probabilmente perché ci sono molti meno giochi di parole. Comunque un libro eccellente :)

Beata te che puoi permetterti di leggere in lingua originale. Io farei molta fatica. L'unico libro che ho letto in Inglese (oltre a molti manuali tecnici) è Just for fun di Linus Torvalds.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Lunedì 15 Mar 2010, 11:48:46
Beata te che puoi permetterti di leggere in lingua originale. Io farei molta fatica. L'unico libro che ho letto in Inglese (oltre a molti manuali tecnici) è Just for fun di Linus Torvalds.

Guarda, è solo questione di abitudine. Se hai già letto "molti manuali tecnici" (anche io ho cominciato da quelli) sei in grado di leggere la maggior parte dei libri. All'inizio si fatica non poco, poi ci si fa la mano e si impara anche a non essere troppo pignoli. Leggi una frase, magari non capisci tuttetuttetutte le parole, ma dal contesto riesci a capire di cosa si parla. Alla fine capisci che ci sono parole che val la pena di andare a cercare sul dizionario ed altre che si possono anche saltare, e riesci a leggere in maniera abbastanza fluida da goderti la lettura, cosa che non sarebbe possibile se ti fermassi ad ogni piè sospinto per cercare ogni parola che non conosci. Dai e dai, poi i termini e i modi di dire finisci per impararli, a forza di vederli usati nelle frasi (che è poi il modo in cui si impara una lingua, non leggendo le parole sul dizionario, IMHO), ti ampli il vocabolario, e arrivi in fondo al libro :)

Ah, e comunque, Just for fun l'ho letto pure io, ma in italiano. ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: zekewolf - Venerdì 19 Mar 2010, 11:05:27
Che bello trovare un altro che lo apprezza!

Piace anche a me, e a Fone Bone ;)

Lo lessi per la prima volta, guarda la coincidenza, la stessa estate in cui lessi anche Hofstadter.

"Godel, Escher, Bach" mi ha sconfitto taaaanti anni fa, mi sa che e' ora di affrontarlo di nuovo...

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Venerdì 19 Mar 2010, 21:38:03
Sto leggendo Historia Brittonum di Nennio, storico britannico del IX sec. Interessantissimo... ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: t0p@lf@ - Sabato 20 Mar 2010, 19:22:50
Sto leggendo Historia Brittonum di Nennio, storico britannico del IX sec. Interessantissimo... ;)


Anche a me sembra interessante... ottima scelta! :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Federica - Domenica 21 Mar 2010, 16:39:08
Io sto leggendo "Gente di Dublino"di James Joice :D
Titolo: Ciao a tutti
Inserito da: Pigna - Martedì 23 Mar 2010, 01:00:07
Salve a tutti sono nuovo. Comunque, ultimamente leggo la coscienza di zeno. Bellissimo libro, ma un po ostico
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Pigna - Martedì 23 Mar 2010, 01:01:03
Io sto leggendo "Gente di Dublino"di James Joice :D

Ma joyce è davvero difficile come dicono? Mi stava balenando l'idea di leggermi l'ulisse...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Martedì 23 Mar 2010, 01:04:40

Ma joyce è davvero difficile come dicono? Mi stava balenando l'idea di leggermi l'ulisse...

Gente di Dublino è una raccolta di racconti bellissimi e al contrario dell'Ulisse, che non ho ancora finito, non è per niente di difficile comprensione, anzi, lo consiglio! ;)

L'Ulisse è sicuramente un pò più impegnativo, però con un buon apparato critico di sostegno ce la si può fare. Parlo per le mie esperienze, ovviamente. C'era un libro di commento allegato; )
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Pigna - Martedì 23 Mar 2010, 01:09:16

Gente di Dublino è una raccolta di racconti bellissimi e al contrario dell'Ulisse, che non ho ancora finito, non è per niente di difficile comprensione, anzi, lo consiglio! ;)

L'Ulisse è sicuramente un pò più impegnativo, però con un buon apparato critico di sostegno ce la si può fare. Parlo per le mie esperienze, ovviamente. C'era un libro di commento allegato; )


Grazie mille  ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: swtcw - Mercoledì 24 Mar 2010, 14:34:42
io sto leggendo il 3 libro di star wars, ma sul comodino c'è solo e soltanto il topo
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Mercoledì 31 Mar 2010, 17:53:22
Iniziato da qualche giorno "La prosivendola" di Pennac.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Giovedì 8 Apr 2010, 01:41:35
Ho appena iniziato La Dea della Guerra, di M.Z.Bradley. E' l'antefatto del Ciclo di Avalon, ed ha come protagonista lo storico personaggio di Boudica, regina degli Iceni, che guido' la rivolta del suo popolo contro le legioni romane.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Federica - Venerdì 9 Apr 2010, 18:00:18
L'Eleganza del riccio,me lo hanno molto raccomandato.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Lunedì 12 Apr 2010, 07:43:59
Nonostante mi ero sempre tenuto alla larga dal genere di fantascienza(escludendo i romanzi di Verne,che pure tali vengono considerati),oggi ho finito e ho trovato davvero bello e coinvolgente il romanzo Aelita di Tolstoj. Non credo però che leggerò presto altri fantascientifici,mi sono lasciato tentare da questo ma sono un pò prevenuto sul genere.
Per ora torno a Bram Stoker con la raccolta Under the Sunset.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Doremì - Martedì 13 Apr 2010, 08:51:23
L'Eleganza del riccio,me lo hanno molto raccomandato.

Io non l'ho ancora letto ma ho visto il film, mi è piaciuto molto!

Sul mio comodino al momento c'è un cappello pieno di ciliege, il primo romanzo postumo di Oriana Fallaci.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Giovedì 15 Apr 2010, 18:28:15
Ho appena iniziato La Dea della Guerra, di M.Z.Bradley. E' l'antefatto del Ciclo di Avalon, ed ha come protagonista lo storico personaggio di Boudica, regina degli Iceni, che guido' la rivolta del suo popolo contro le legioni romane.

Il romanzo non l'ha scritto lei ma  Diana L. Paxson, che ha ripreso il ciclo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Domenica 18 Apr 2010, 23:55:40

Il romanzo non l'ha scritto lei ma  Diana L. Paxson, che ha ripreso il ciclo.
Grazie per la precisazione. Hai letto la Saga di Outlander di Diana Gabaldon? Ero arrivato al quarto volume, Il Cerchio di Pietre, ed avevo apprezzato la descrizione del mondo delle Highlands scozzesi prima, durante e  dopo Culloden. Mi sembrava pero' troppo lunga ed ho desistito, ma mi piacerebbe tornarci su.  Che ne pensi?
 :-?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Elisabear - Martedì 20 Apr 2010, 12:42:46
Sul mio comodino "MacBeth" di William Shakespeare!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Giona - Venerdì 23 Apr 2010, 11:18:43
"Zio Tungsteno", di Oliver Sacks. È l'autobiografia della sua infanzia e di come si appassionò alla chimica grazie ad uno zio costruttore di lampadine (quello che dà il titolo al libro)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kaos - Venerdì 23 Apr 2010, 21:39:00
"Se questo è un uomo", di Primo Levi.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Federica - Domenica 25 Apr 2010, 12:29:07
Essendo Jane Austen una delle mie autrici preferite mi hanno consigliato caldamente "Cime tempestose"di Emily Bronte che ho appena iniziato a leggere
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Unchienandalou - Domenica 25 Apr 2010, 15:20:19



Sul mio comodino al momento c'è un cappello pieno di ciliege, il primo romanzo postumo di Oriana Fallaci.


Che per ora bazzica anche in casa mia, ma già a vederlo è un "mattonissimo" e non so se qualcuno avrà il coraggio. A me ha fatto venire voglia di stilare un albero genealogico simile a quello che è nelle prime pagine. ::)

Attualmente sto leggendo "Storia dei laici nell'Italia clericale e comunista". Lo consiglierei a chi crede che siano esistiti solo DC e PCI come partiti.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Mercoledì 19 Mag 2010, 11:19:01
Sto leggendo "Il santo Graal", di Norma Lorre Goodrich.  Questa studiosa afferma che i personaggi del ciclo arturiano vissero in Scozia, non in Galles o in Cornovaglia.  Ginevra ad esempio, era una regina dei Pitti.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lavi-Schroeder - Giovedì 20 Mag 2010, 17:21:55
Demetrio Pianelli, Emilio De Marchi

Poi mi è venuto uno sfizio assurdo: leggere tutti gli inserti dei quotidiani dedicati ai fumetti usciti in questi ultimi anni (anche se ne possiedo diversi). Ho cominciato quindi con "I Classici del fumetto di Repubblica", serie normale, rigorosamente in ordine di uscita. Aggiungo quindi:
Corto Maltese, Hugo Pratt (I Classici del fumetto di Repubblica n° 1)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Alfa - Sabato 22 Mag 2010, 23:04:49
Giornali vari.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Domenica 23 Mag 2010, 01:18:09
Finito "Il Santo Graal", ho cominciato "Il mito di Merlino", sempre della Goodrich, al quale seguirà presto "Il mito di Ginevra", della medesima autrice. Tra una storia di Paperino n° 359 e l'altra... ::)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Giovedì 10 Giu 2010, 08:58:23
Ho letto in questi giorni "il vampiro" di Polidori,non eccellente e un pò affrettato certo,del resto Polidori non era uno scrittore,e quel racconto lo fece solo per ripicca su Byron,ma diamine!il suo vampiro è infinitamente meglio di quelle checche politically-correct e emo che tanto stanno impazzando attualmente fra i 12-13enni [smiley=toiletpaper.gif]
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Giovedì 10 Giu 2010, 09:11:51
"Dire quasi la stessa cosa" di Umberto Eco.
Trattato sulla traduzione, da cui si imparano davvero tante cose, su come è importante chi traduce un testo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Giovedì 10 Giu 2010, 09:54:49
Dopo una vera e propria abbuffata di Terry Pratchett, ho appena iniziato "Pianeta d'acqua" di Jack Vance, altro autore che adoro. La prima venti pagine mi hanno molto appassionato, il libro promette decisamente bene :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Giovedì 10 Giu 2010, 13:30:55
Ho letto in questi giorni "il vampiro" di Polidori,non eccellente e un pò affrettato certo,del resto Polidori non era uno scrittore,e quel racconto lo fece solo per ripicca su Byron,ma diamine!il suo vampiro è infinitamente meglio di quelle checche politically-correct e emo che tanto stanno impazzando attualmente fra i 12-13enni [smiley=toiletpaper.gif]
Tieni conto che allora chi scriveva era comunque una persona colta.  Oggi, se sei ammanicato come Moccia, puoi pubblicare anche l'elenco del telefono... >:( >:(
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lyla - Giovedì 10 Giu 2010, 18:58:15
I sentieri dei nidi di ragno... ma ancora non iniziato!
A dire il vero, la lista di ciò che dovrei e vorrei leggere è ancora piuttosto lunga...
Tieni conto che allora chi scriveva era comunque una persona colta.  Oggi, se sei ammanicato come Moccia, puoi pubblicare anche l'elenco del telefono... >:( >:(
;D ;D ;D Moccia non è illeggibile quanto a scrittura, ma quanto a QUELLO che scrive! Dio, quegli adolescenti non siamo noi! E poi è ben poco originale... ma alla fine tutto è sopportabile (ahimé buona parte della gioventù non è tanto diversa da come la descrive), tranne il fatto in sé che c'è chi legge libri solo per leggere Moccia & simili... quello sì che è deprimente!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Giovedì 10 Giu 2010, 19:28:13
Tieni conto che allora chi scriveva era comunque una persona colta.  Oggi, se sei ammanicato come Moccia, puoi pubblicare anche l'elenco del telefono... >:( >:(

Tristemente vero!
Comunque avendolo finito "il vampiro", sono saltato ora a un libro di tutt'altro genere, Isaac Asimov con uno saggio scientifico sulla possibilità di vita extraterrestre.
Lo discute in maniera eccelsa,davvero,con raziocinio senza però precludersi nessuna ipotesi.Si fa leggere che è una bellezza!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gingerin_Rogers - Giovedì 10 Giu 2010, 20:07:13
Ullallà! Io invece, complice anche una riveduta (parola orrenda, ma non mi viene in mente altro) totale dei 6 Star Wars, mi sono ripresa la trilogia della Fondazione... [smiley=drool3.gif]
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Giovedì 10 Giu 2010, 22:07:32
Avevo iniziato a gennaio di leggere I Lupi del Calla di Stephen King, quinto libro della saga della Torre Nera, e tra vari interrompimenti dovuti a poco tempo, università e precedenza a fumetti vari, ho potuto finirlo solo oggi! Tra l'altro mi sono sparato metà libro in 3 giorni, mi sono preso bene!
La recensione del libro è qui (http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=4&t=2691), a chi interessasse (davvero bello, la saga continua su ottimi binari). In mezzo, comunque, trovai anche il tempo di leggere (ormai un paio di mesi fa) Artemis Fowl - La Trappola del Tempo di Eoin Colfer, ultimo libro (per ora) della saga di Artemis, di cui ho parlato qui (http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=4&t=2664).
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Giovedì 10 Giu 2010, 22:55:58
I sentieri dei nidi di ragno... ma ancora non iniziato!

Allora inizialo e vedrai che poi ti leggerai tutta l'opera di Calvino, ultimo vero grande scrittore italiano, sia per il modo con cui scrive che per quello che scrive, mai banale mai eccessivo.
Se ti piacerà il genere ti coonsiglio un libro sempre di calvino che io ho adorato, per la simmetria e la costruzione del racconto e la sua particolarità : Se un giorno d'inverno un viaggiatore.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lyla - Giovedì 10 Giu 2010, 23:09:24
Infatti di Calvino ho letto solo un saggio... però, come scrive... bè, ci doveva essere un motivo se il suo nome si conosce ;D
Comunque grazie del consiglio, ora che ho abbastanza tempo potrei infilare più letture insieme ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lavi-Schroeder - Venerdì 11 Giu 2010, 11:47:44
Se un giorno d'inverno un viaggiatore.
Mi permetto di correggerti: Se una notte d'Inverno un viaggiatore.
 ;)
Questo titolo è molto bello, io non ho avuto l'occasione di leggerlo tutto, però lo consiglierei a scatola chiusa. Anche se forse non tutti apprezzano il gioco metaletterario.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Venerdì 11 Giu 2010, 13:51:42
 [smiley=grandpa.gif]... come si invecchia male povera me....

hai ragione, come hai ragione.... comunque è un libro davvero davvero spettacolare da tutti i punti di vista, se a qualcuno piace il genere metalettario ce ne sono diversi di autori che costruiscono trame basandosi su schemi letterari prestabiliti, giocando con i numeri.

Sempre di Calvino, molto bello è " le cosmicomiche", raccolta di racconti che oltre a divertire aprono la strada alla matematica e al suo meraviglioso mondo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Venerdì 11 Giu 2010, 14:43:41
Io di Calvino non ho letto moltissimo (anzi, proprio poco, praticamente solo Il castello (e la locanda)dei destini incrociati, il barone rampante e il sentiero dei nidi di ragno) ma non ho un gran bel ricordo dei suoi libri e del suo modo di scrivere :(
Ma ero un ragazzino, dovrei rimetterci mano! ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Venerdì 11 Giu 2010, 15:18:47
anche il castello dei destini incriciati è una meraviglia, un'idea straordinaria sviluppata in modo egregio.
La bellezza degli scritti di Calvino è che si riesce a percepire la sua sconfinata cultura nella semplicità della sua scrittura.
Come dicevo nel messaggio precedente è forse l'ultimop autore valido italiano, ovviamente se si escludono i saggisti, come Eco, prestati alla narrativa.

Vi consiglio anche un libro, che ancora non ho letto, perchè francese e non trovo una traduzione valida di George Perec "Vita, istruzioni per l'uso" che lo stesso calvino definì iperomanzo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Venerdì 11 Giu 2010, 17:30:05
Mi associo a quanto detto su Calvino, uno dei miei autori preferiti. E mi associo pure a chi ha apprezzato "Se una notte d'inverno un viaggiatore", un libro a mio avviso straordinario, senza pari. Certo è anche un libro che non tutti apprezzano, anzi o lo si ama o lo si detesta, vale comunque davvero la pena di provare a leggerlo,  se siete tra quelli che lo apprezzano è una vera goduria.

Comunque attualmente sto leggendo "Furore" di Jhon Steinbeck.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Venerdì 11 Giu 2010, 20:50:02
"Furore" è un libro che racconta un' epoca e un popolo, è fondamentale nel bagaglio culturale di una persona. Aspetta di arrivare al finale, è qualcosa che ti lascia a bocca aperta, se ti piace il genere e non l'hai ancora letto dopo prova "Sulla strada" di Kerouac.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lavi-Schroeder - Venerdì 11 Giu 2010, 20:55:32
Io di Calvino non ho letto moltissimo (anzi, proprio poco, praticamente solo Il castello (e la locanda)dei destini incrociati, il barone rampante e il sentiero dei nidi di ragno) ma non ho un gran bel ricordo dei suoi libri e del suo modo di scrivere :(
Ma ero un ragazzino, dovrei rimetterci mano! ;)
Anche io intorno ai 10 anni lessi Il Barone Rampante e non mi piacque. Verso i 12 lessi Marcovaldo che invece mi piacque moltissimo.
Arrivata alla veneranda età di 21 anni posso dire che costringere dei ragazzini di quell'età a leggere Calvino senza aver alcuno strumento di lettura (perché a 12 anni non puoi avere strumenti di lettura, non è questione di intelligenza o meno, è semplicemente esperienza) è una grande cretinata. Ci sono romanzi di Calvino che, per la struttura che hanno, sono da considerarsi postmoderni. Ma il postmoderno non si studia neanche al liceo. È molto facile quindi che qualcuno (di noi e non) abbia avuto un'esperienza negativa dei suoi libri ed è per questo che io ho intenzione di rileggere i due libri succitati.
Chiusa parentesi di sfogo.
 ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Venerdì 11 Giu 2010, 21:00:32
Anche io intorno ai 10 anni lessi Il Barone Rampante e non mi piacque. Verso i 12 lessi Marcovaldo che invece mi piacque moltissimo.
Arrivata alla veneranda età di 21 anni posso dire che costringere dei ragazzini di quell'età a leggere Calvino senza aver alcuno strumento di lettura (perché a 12 anni non puoi avere strumenti di lettura, non è questione di intelligenza o meno, è semplicemente esperienza) è una grande cretinata. Ci sono romanzi di Calvino che, per la struttura che hanno, sono da considerarsi postmoderni. Ma il postmoderno non si studia neanche al liceo. È molto facile quindi che qualcuno (di noi e non) abbia avuto un'esperienza negativa dei suoi libri ed è per questo che io ho intenzione di rileggere i due libri succitati.
Chiusa parentesi di sfogo.
 ;D

Bè, hai sicuramente ragione e mi è venuta voglia di leggere qualcosa di Calvino, magari partendo proprio da Se una notte d'inverno un viaggiatore, così caldamente consigliato da voi ;)

Adesso sto leggendo Alzate l'architrave, carpentieri e Seymour. Introduzione, di Salinger.


Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Venerdì 11 Giu 2010, 21:25:16
" se ti piace il genere e non l'hai ancora letto dopo prova "Sulla strada" di Kerouac.

E' già fra i libri che leggerò quest'estate.  ;)

Citazione
Anche io intorno ai 10 anni lessi Il Barone Rampante e non mi piacque. Verso i 12 lessi Marcovaldo che invece mi piacque moltissimo.
Arrivata alla veneranda età di 21 anni posso dire che costringere dei ragazzini di quell'età a leggere Calvino senza aver alcuno strumento di lettura (perché a 12 anni non puoi avere strumenti di lettura, non è questione di intelligenza o meno, è semplicemente esperienza) è una grande cretinata. Ci sono romanzi di Calvino che, per la struttura che hanno, sono da considerarsi postmoderni. Ma il postmoderno non si studia neanche al liceo. È molto facile quindi che qualcuno (di noi e non) abbia avuto un'esperienza negativa dei suoi libri ed è per questo che io ho intenzione di rileggere i due libri succitati.
Chiusa parentesi di sfogo

Parole sagge. Spesso alcuni libri di Calvino, specie la famosa trilogia de "I nostri antenati" (Il barone rampante, Il visconte dimezzato, Il cavaliere inesistente) vengono superficialmente scambiati per libri per ragazzini e fatti leggere da questi, e letti senza cogliere le chiavi di lettura perdono la loro profondità e appaiono delle semplici favolette, anche un po' sciocche. E' normale che poi questi ragazzini crescendo non avranno un gran ricordo di Calvino.


Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Venerdì 11 Giu 2010, 21:59:02
A proposito leggevo un' intervista a Lucentini (vecchio scrittore italiano che ha scritto quasi tutti i suoi romanzi a quattro mani con Fruttero) che la lettura di un brano o di un romanzo cambia con l'età, portava l'esempio della notte dell'Innominato ne "I promessi sposi", se si legge a vent'anni non suscita interesse, se lo leggi a novanta come ha lui assume tutto un altro significato.
Calvino viene fatto leggere a un'età che non è quella giusta, io credo che l'unico suo libro leggibile alle medie sia "I sentiero dei nidi di ragno", perchè il piano narrativo è più che sufficiente, mentre la trilogia degli antenati può in effetti apparire banale se non si hanno accanto insegnanti o genitori che Spiegano gli altri piani di lettura.
Un libro invece che secondo me  da far leggere ai bambini anche molto piccoli, è  il primo libro che mio padre mi ha fatto leggere, è "La fattoria degli animali" di Orwell, perchè è bellissima come storia e pone il seme del significato pià profondo all'interno della coscienza che poi fiorirà con gli anni e la maturità.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Martedì 15 Giu 2010, 15:35:56
Adesso sto leggendo Alzate l'architrave, carpentieri e Seymour. Introduzione, di Salinger.

Alla fine ho posticipato la lettura di questo libro e ho letto per primo un altro del medesimo autore: Franny e Zooey, solamente perchè ho capito appena in tempo che quest'ultimo veniva prima cronologicamente.

Di Salinger avevo anche già letto Il giovane Holden, quasi per caso, visto che ne ignoravo l'esistenza (ne ho fatto la scheda del libro per un compito di scuola di mio fratello, visto che non aveva materialmente il tempo di leggerlo, pieno com'era di compiti in quel momento, ma questa è un altra storia, peraltro poco interessante) e mi era piaciuto moltissimo.

Franny, il primo racconto lungo, legato in modo indissolubile al secondo, parla di una sorta di crisi spirituale che colpisce la più giovane figlia della famiglia Glass, composta da sette figli e dai due genitori, ex attori brillanti di televisione e teatro. I figli sono stati tutti dei bambini prodigio, e in quanto tali, da piccoli hanno partecipato a turno ad un quiz radiofonico di domande e risposte per giovani dotati mentalmente. Un esperienza, questa, che segnerà la loro infanzia e con la quale dovranno continuamente rapportarsi, anche quando avranno più o meno tutti raggiunto l'età adulta.

Dopo che la crisi si è palesata, nel secondo racconto Franny torna a casa, dalla famiglia, e si confronta con il fratello Zooey, attore venticinquenne dalla parlantina veloce e tagliente, riuscendo così in qualche modo, a trovare qualche rassicurazione in questo frastagliatissimo ambiente familiare.

Ora mi appresto a terminare il secondo libro, anch'esso formato da due racconti lunghi, il primo (Alzate l'architrave, carpentieri, che si rifà a una citazione di Saffo) che narra gli episodi relativi al matrimonio del fratello maggiore della Famiglia Glass, narrato in prima persona dal secondogenito,Buddy e il secondo (Seymor. Introduzione)approfondisce aspetti caratteriali e comportamentali dello sposo.

Qualcuno ha letto qualcosa di Salinger? Se sì, cosa ne pensate di questo scrittore? ;)

/Arhh ho fatto un po'di casino con i quote, ma ora è a posto)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Martedì 15 Giu 2010, 15:48:37
Qualcuno ha letto qualcosa di Salinger? Se sì, cosa ne pensate di questo scrittore? ;)
Confesso candidamente che l'unica cosa sua che ho letto è stato il racconto "Un giorno perfetto per i pescibanana" e, ahimè, non ne ho affatto compreso il senso. Ho quindi deciso di tralasciare, almeno per il momento, questo scrittore :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Martedì 15 Giu 2010, 15:54:46
Confesso candidamente che l'unica cosa sua che ho letto è stato il racconto "Un giorno perfetto per i pescibanana" e, ahimè, non ne ho affatto compreso il senso. Ho quindi deciso di tralasciare, almeno per il momento, questo scrittore :P

Quello io non l'ho letto, dovrebbe essere proprio il primo racconto in cui parla della famiglia Glass.
Non è uno scrittore che mi fa proprio impazzire, ma Il Giovane Holden e Alzate l'architrave mi sono piaciuti molto. Anche per il fatto che tutti gli eventi di questa famiglia si trascinano per più racconti separati, ma uniti da un unico filo conduttore ;) (cioè nel giovane H. non c'è la famiglia Glass, ma negli altri racconti sì)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Martedì 15 Giu 2010, 15:58:38
Non ho mai letto niente di Salinger, ma quasi quasi tiro fuori Franny e Zooey dalla libreria e lo leggo...dopo che ho finito "Il pendolo di Foucault" di Eco.

ricordo che il "Giovane Holden" avrei dovuto leggerlo al liceo, ma allora non volevo mai leggere libri che mi venissero imposti e allora io copiavo la trama sull' Enciclopedia universale Utet e ci facevo pure il commento stilistico Uaz Uaz...a dimostrazione che insegnanti di lettere validi ce ne sono pochi
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Martedì 15 Giu 2010, 16:10:14
Non ho mai letto niente di Salinger, ma quasi quasi tiro fuori Franny e Zooey dalla libreria e lo leggo...dopo che ho finito "Il pendolo di Foucault" di Eco.

ricordo che il "Giovane Holden" avrei dovuto leggerlo al liceo, ma allora non volevo mai leggere libri che mi venissero imposti e allora io copiavo la trama sull' Enciclopedia universale Utet e ci facevo pure il commento stilistico Uaz Uaz...a dimostrazione che insegnanti di lettere validi ce ne sono pochi

Il giovane holden, che è il suo libro di certo più famoso, è scritto con uno stile quasi antitetico a quello con cui sono scritti gli altri due libri che ho letto e il motivo è molto semplice: nel primo il protagonista (che parla in prima persona) è un ragazzino sedicenne che si esprime in modo molto semplice, con un gergo "da giovani", molto "da giovani" nel 1951, anno in cui uscì il libro, e un po'meno rispetto a oggi.

Mentre gli altri libri che ho letto narrano di questa famiglia composta da membri coltissimi e ultra-svegli che non disdegnano mai di fare lunghe digressioni sulla filosofia e su tanti altri argomenti tra i più disparati, risultando forse a volte un po'antipatici, rispetto a Holden che vive la vita più "di pancia" :)
 
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: EGO - Martedì 15 Giu 2010, 17:10:04
Spesso alcuni libri di Calvino, specie la famosa trilogia de "I nostri antenati" (Il barone rampante, Il visconte dimezzato, Il cavaliere inesistente) vengono superficialmente scambiati per libri per ragazzini e fatti leggere da questi, e letti senza cogliere le chiavi di lettura perdono la loro profondità e appaiono delle semplici favolette, anche un po' sciocche. E' normale che poi questi ragazzini crescendo non avranno un gran ricordo di Calvino.
Ma come fa un docente di lettere a "scambiare per un libro per ragazzini" un libro di Calvino? Dovrebbe sapere di che si tratta.

Secondo me il punto è che, un tempo, la sensibilità dei lettori-target dei libri era molto diversa. Oggi il Pinocchio è quello Disney, perché quello di Collodi fa troppa paura, ma una volta Collodi era per ragazzini. Forse anche per gli Antenati di Calvino era così.

Ma il problema di fondo è che la letteratura è andata avanti, mentre il suo insegnamento accademico è rimasto indietro. Ci si è fossilizzati su alcuni autori, come se servissero davvero a qualcosa (in tutta onestà, chi di voi ricorda ancora le poesie trecentesche non di Dante e saprebbe dire che cosa c'era dentro di così importante da studiare?), e si ripudia come "commerciale" tutta la letteratura contemporanea. In pratica ci si mette contro ciò che i ragazzi vogliono leggere. Suppongo che molti utenti di questo forum abbiano imparato a leggere sui fumetti, perciò possiamo dire che i fumetti non sono uno strumento per avviare i bambini alla lettura? Eppure è ancora pienissimo di genitori convinti che i fumetti rincoglioniscano i bambini.

Quindi bisognerebbe conoscere quali prodotti letterari sono rivolti a bambini e ragazzi, invece di rimanere arroccati al Barone Rampante che io a 12 anni trovai appunto illeggibile e noiosissimo, oltre che di difficile comprensione (e ciò che non capisci non ti rimane in testa). La scuola, strano a dirsi ma vero, dovrebbe imparare qualcosa dal mercato, perché non puoi insegnare a un pubblico di cui non conosci i gusti, gli interessi e il livello medio di aspettativa e di preparazione.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Federico_Pedrocchi - Martedì 15 Giu 2010, 23:20:21
Io ho il comodino affollato di libri, affollatissimo!
Ovviamente gli ultimi due/tre numeri del Tutto-Gott.
Un romanzo di Ibrahim Souss, Le rondini di Gerusalemme: un libro che non appena arrivi al punto di pensare "ma che diav... sta scrivendo?" ti sorprende e ammiri e ti inchiodi di nuovo alla pagina.
Poi c'è Hovard Buten con Mr. Butterfly - consiglio a tutti di leggerlo, penso che sia il romanzo più commovente e sincero che abbia letto negli ultimi anni.
Un libriccino di aforismi d'amore, delizioso, della Ecolibri.
Le lettere persiane di Montesquieu.
Privo di titolo di Camilleri.
e ormai da gennaio, da rileggere ogni giorno, le Troiane di Euripide nella traduzione di Romagnoli e nella "traduzione" di Sartre. :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Mercoledì 16 Giu 2010, 19:08:35
Quindi bisognerebbe conoscere quali prodotti letterari sono rivolti a bambini e ragazzi, invece di rimanere arroccati al Barone Rampante che io a 12 anni trovai appunto illeggibile e noiosissimo, oltre che di difficile comprensione (e ciò che non capisci non ti rimane in testa). La scuola, strano a dirsi ma vero, dovrebbe imparare qualcosa dal mercato, perché non puoi insegnare a un pubblico di cui non conosci i gusti, gli interessi e il livello medio di aspettativa e di preparazione.
Io Il Barone Rampante l'ho ricevuto in regalo più o meno alla stessa età da un'amica di mia mamma, che conosceva il mio amore per la lettura. Ma solo a 16 l'ho letto e apprezzato, tanto da recuoperare anche gli altr due libri della Trilogia degli Antenati di Calvino (per Il Visconte Dimezzato, la spinta era stata data anche da Artibani e Lello Arena nella loro parodia, a dire il vero)!
Non penso nemmeno io quindi che sia una lettura da ragazzini.
Per le mie esperienze scolastiche, invece, mi ritengo fortunato: nei primi due anni di scuola superiore ho avuto un'insegnante di lettere che come libri di lettura ci ha dato Il Giovane Holden (che ho molto amato), Lo Hobbit (ho conosciuto così il grandwe Tolkien), La Compagnia dei Celestini di Stefano Benni e Io Non Ho Paura di Niccolò Ammaniti, questi ultimi 2 sono diventati i miei autori italiani preferiti e li ho conosciuti proprio grazie a questi 2 libri e quindi all'operato della prof, a cui sono veramente molto grato. Questo mi sembra un buon modo di insegnare, durante le lezioni affrontare sì i grandi scrttori del passato, ma avere comunque un occhio di riguardo alla letteratura contemporanea di qualità, che fortunatamente esiste.

Detto questo, mi sono divorato in 4 giorni La Canzone di Susannah, sesto libro della saga della Torre Nera di Stephen King, il mio parere lo trovate qui (http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=4&t=2693). Ora inizio l'ultimo libro della saga, che si intitola proprio La Torre Nera.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Mercoledì 16 Giu 2010, 19:23:39
Hai avuto davvero fotuna ad incontrare una professoressa così in gamba.
Benni è davvero particolare, bravo, anche se ultimamente si sta un po' adagiando su se stesso, almeno secondo me, pur essendo davvero un ottimo scrittore e avendo avuto davvero delle belle idee, anche da un punto di vista strutturale e non solo narrativo.
Ammanniti non lo trovo per niente  talentuoso nè da da un punto di vista dell'originalità nè della tecnica narrativa.
Ho letto "Ti prendo e ti porto via" e "come dio comanda" e non mi sono piaciuti nessuno dei due, per vari motivi, uno dei quali è che sembra di leggere la sceneggiatura di un film, sembra che siano romanzi scritti ad uso e consumo della resa visiva della trama, lasciano poco all'immaginazione e trattano storie al limite del credibile. Non ho mai letto "Io non ho paura", se dici che è diverso provo a tirarlo giù dalla libreria....
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Mercoledì 16 Giu 2010, 19:55:12
Hai avuto davvero fotuna ad incontrare una professoressa così in gamba.
Benni è davvero particolare, bravo, anche se ultimamente si sta un po' adagiando su se stesso, almeno secondo me, pur essendo davvero un ottimo scrittore e avendo avuto davvero delle belle idee, anche da un punto di vista strutturale e non solo narrativo.
Ammanniti non lo trovo per niente  talentuoso nè da da un punto di vista dell'originalità nè della tecnica narrativa.
Ho letto "Ti prendo e ti porto via" e "come dio comanda" e non mi sono piaciuti nessuno dei due, per vari motivi, uno dei quali è che sembra di leggere la sceneggiatura di un film, sembra che siano romanzi scritti ad uso e consumo della resa visiva della trama, lasciano poco all'immaginazione e trattano storie al limite del credibile. Non ho mai letto "Io non ho paura", se dici che è diverso provo a tirarlo giù dalla libreria....
Sì, sono stato decisamente fortunato ;) Benni l'adoro, è vero che di certo i suoi libri più recenti non sono come quelli precedenti, ma per esempio il penultimo, La Grammatica di Dio, col suo essere una raccolta di racconti mi è sembrata quasi un ritorno ai tempi d'oro per la genialità che li pervadeva (senza nulla togliere al suo romanzo dell'anno scorso, Pane e Tempesta, che conserva comunque il suo magnifico stile e una bella potenza narrativa).
Al contrario di te invece adoro anche Ammaniti. Certo, anche lui ha uno stile tutto suo, molto particolare, e forse si può dire che o lo si ama o lo si odia.
I due libri che hai citato dell'autore sono forse proprio i miei due preferiti tra quelli che ha scritto (insieme forse al più recente, uscito un po' di mesi fa), proprio per le trame spesso al limite dell'assurdo delle sue storie, un po' il suo marchio di fabbrica, che non di rado sfocia nello splatter ma mai senza motivo. Mi piace molto per come sa descrivere la disperazione di uomini allo sbando, di persone che sono essenzialmente dei falliti, dei "vinti" alla Verga o degli "inetti" alla Svevo per fare riferimenti colti, persone che Ammaniti sa ben descrivere nella loro miseria ma anche nei loro lati comici e di riscatto. Questo si riscontra con i personaggi di entrambi i romanzi che hai citato, ma anche con Io Non Ho Paura. Non so davvero se consigliartelo in realtà visto quello che hai scritto, a mio parere lo stile e la trama si discontano un po' dalla struttura dei due romanzi che hai letto, quindi potrebbe anche piacerti, ma non vorrei che poi invece gli elementi che non ti attirano della sua scrittura li ritrovi comunque anche in Io Non Ho Paura e ti avrei così mal consigliato. Vedi te, insomma ;)  
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Domenica 20 Giu 2010, 09:10:58
Qualcuno per caso ha letto "le terrificanti storie di zio Montague",di Chris Priestley?Me lo segnalano come libro dai 7 anni in su,però ci trovo scritto recensioni che lo paragonano a Poe,e la cosa mi lascia alquanto perplesso.Quel paragone con E.A.P. mi ha quasi invogliato a comprarlo,ma non vorrei ritrovarmi con un libro da niente fra le mani.
Qualcuno lo conosce? :-?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 20 Giu 2010, 11:39:02
Mi diaspiace, ma non conosco nè il libro nè l'autore...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 20 Giu 2010, 20:38:31
Questa settimana ho letto Cani neri, di Ian McEwan. Il romanzo è narrato da un uomo sulla quarantina, che ha avuto un infanzia difficile, ha perso entrambi i genitori in un incidente quando aveva appena otto anni, e il suo sentirsi solo al mondo lo portava ad affezionarsi spesso alle figure paterne e materne di altri suoi coetanei. Verso la trentina, dopo essersi sposato, ha approfondito il rapporto con il padre e la madre di sua moglie, e in particolare decide di realizzare un memoriale della suocera, che ormai in punto di morte, gli racconta gli eventi relativi alla sua giovinezza in compagnia del marito. Tra i vari aneddoti, c'è anche il ricordo ossessivo di un incontro con due cani neri, un episodio che segnerà per sempre la vita della suocera del narratore.
I due coniugi, vissuti ai tempi della II guerra mondiale, rappresentano due possibili atteggiamenti di risposta ai drammi del nazismo e  dell'olocausto: il pragmatismo del marito si contrappone agli intenti più mistici e di redenzione della moglie.
I due temibili cani neri, rappresentano i grandi mali che hanno minato l'europa in quel determinato periodo storico: il nazismo, l'olocausto, e soprattutto, il male puro, che come dice l'autore, alberga dentro ognuno di noi.
Un libro drammatico, intenso e pessimista, che mi ha fatto molto riflettere e che è capace di andare aldilà della semplice chiave di lettura che appare sulla superficie delle parole, per scavare più a fondo nell' animo umano di questi personaggi che l'autore sceglie di analizzare, quasi con distacco.

Subito dopo ho iniziato a leggere L'uomo che fissava la capre, di Jon Ronson.
(appena in biblioteca sarà disponibile, prenderò Se una notte d'inverno...di Calvino, che ormai voglio leggere assolutamente (sì, è una biblioteca molto piccola, ne aveva una sola copia :-X))
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 20 Giu 2010, 20:48:12
"Cani neri" è solo uno dei libri così profondi di McEwan.
Tutta la sua bibliografia è molto bella, insieme a Marquez secondo me è uno di migliori scrittori contemporanei viventi.
Se ancora non lo hai fatto ti consiglio sempre di lui "Il giardino di cemento" davvero grottesco, che ti lascia l'amaro in bocca e "Espiazione", ma sono davvero belli tutti. solo "Sabato" è un po' troppo eleaborato e macchinoso, con un flussi di pensieri che non sempre riesce a essere incisivo. Ma di sicuro il più bello "l'inventore di sogni" che io ho amato come metafora del pensiero dei bambini che gli adulti non capiscono.
quest'autore mi piace tanto peroprio perchè riesce a cogliere gli aspetti più nascosti e oscuri della personalità dei suoi personaggi.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 20 Giu 2010, 20:57:51
"Cani neri" è solo uno dei libri così profondi di McEwan.
Se ancora non lo hai fatto ti consiglio sempre di lui "Il giardino di cemento" davvero grottesco, che ti lascia l'amaro in bocca e "Espiazione", ma sono davvero belli tutti. solo "Sabato" è un po' troppo eleaborato e macchinoso, con un flussi di pensieri che non sempre riesce a essere incisivo. Ma di sicuro il più bello "l'inventore di sogni" che io ho amato come metafora del pensiero dei bambini che gli adulti non capiscono.

Ti ringrazio davvero per questi tuoi suggerimenti che cadono proprio a fagiolo, infatti Cani neri è il primo libro che leggo di McEwan, e visto che mi è piaciuto, ero proprio indeciso su cos'altro leggere di suo, e perferisco mille volte un commento di un altro lettore/ lettrice, piuttosto che fredde schede di wikipedia o simili per saperne di più sulle trame ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Domenica 20 Giu 2010, 21:02:11
Ma di sicuro il più bello "l'inventore di sogni" che io ho amato come metafora del pensiero dei bambini che gli adulti non capiscono.
quest'autore mi piace tanto peroprio perchè riesce a cogliere gli aspetti più nascosti e oscuri della personalità dei suoi personaggi.
L'ho letto e lo sfoggio nella mia libreria. L'ho letto però molti anni fa, lo ricordo molto poco nella trama, ma rammento che mi era molto piaciuto... lo inserisco nel mio "programma di rilettura" :)
La trama del libro letto da bacci di quest'autore mi ha colpito molto, interessante soprattutto nella parte dell'analisi del male puro (leggendo queste due parole mi è istitivamente venuto in mente From Hell di Alan Moore...). Ci faccio un pensierino...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 20 Giu 2010, 21:18:31
Dovrebbe uscire a breve se non è già uscito "Solar" di McEwan per Einaudi, ancora non conosco il traduttore, ma di solito Einaudi ne ha di ottimi . In Inghilterra è uscito il 18 di marzo e ha una trama particolare: Uno scenziato grassoccio e odioso vince il nobel per degli studi sul clima e poi ha una rovinosa caduta perchè perde l'autocontrollo e inizia a rilasciare dichiarazioni considerate naziste. Appena lo trovo lo compro e poi vi faccio sapere.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 21 Giu 2010, 02:19:41
La trama del libro letto da bacci di quest'autore mi ha colpito molto, interessante soprattutto nella parte dell'analisi del male puro (leggendo queste due parole mi è istitivamente venuto in mente From Hell di Alan Moore...). Ci faccio un pensierino...

Sono contento, solo che il libro non descrive assolutamente "il male" ricercato e attuato consapevolmente con meticolosità come ad esempio fa William Gull in From Hell di Moore, nè descrive esplicitamente l'olocausto e tutto il resto. Piuttosto affronta i riflessi che questi temi hanno sui protagonisti del libro e si riflettono nelle loro scelte di vita in modo quasi inconscio, inconsapevole. Persone normali con una forte angoscia interiore, che si manifesta in scelte di vita comuni, insomma.  ; )
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Lunedì 21 Giu 2010, 10:04:07

Sono contento, solo che il libro non descrive assolutamente "il male" ricercato e attuato consapevolmente con meticolosità come ad esempio fa William Gull in From Hell di Moore, nè descrive esplicitamente l'olocausto e tutto il resto. Piuttosto affronta i riflessi che questi temi hanno sui protagonisti del libro e si riflettono nelle loro scelte di vita in modo quasi inconscio, inconsapevole. Persone normali con una forte angoscia interiore, che si manifesta in scelte di vita comuni, insomma.  ; )
Allora più che a From Hell devo pensare a Caravan! ;D
Grazie per i chiarimenti, bacci, cercherò di recuperare questo libro che si presenta molto interessante... :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Mercoledì 23 Giu 2010, 14:25:28
Finito ieri L'uomo che fissa le capre, di John Ronson, un libro scritto come un saggio giornalistico che tenta di far luce sull'utilizzo del paranormale nell esercito degli stati uniti, descrivendo corsi per formare soldati Jedi capaci di raggiungere l'ultimo stadio dell'"invisibilità", soldati psichici che fissano le capre per far scoppiare loro il cuore, generali dell'esercito che tentano di attraversare le pareti, passando per vari tipi di torture mentali adottate durante gli interrogatori dei prigionieri in medio oriente, e complotti di vario genere.
Siccome non mi hanno mai interessato i complotti alla Roberto Giacobbo, di riflesso anche questo libro non ha suscitato in me grande interesse, se non un po'di preoccupazione perchè quelle descritte sono storie vere. Guarderò prima o poi anche il film di Grant Heslow, per completare l'opera :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lyla - Mercoledì 23 Giu 2010, 19:34:24
In questi giorni non ho potuto leggere molto, ma ieri mi sono riscattata ed ora ho quasi finito i nidi... adesso c'è anche un libro di scuola sul comodino: i Malavoglia. E sinceramente non ho molta voglia di leggerlo :o
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Giovedì 24 Giu 2010, 10:11:39
E sbagli....I malavoglia è un libro molto bello, soprattutto se riesci, cerca di leggero immaginandolo ai giorni nostri, e cerca di "vivere" la vita (ehehe bell'esempio di oggetto interno) dei personaggi.
Verga è un maestro del verismo e tutto è narrato in un modo molto particolare, non partire prevenuta...è un bel libro.
Io lo lessi a scuola e ogni volta che mi "obbligavano" a leggere un libro trovavo quel libro orrendo....invece molti romanzi letti a scuola si sono rivelati, col tempo, ottimi lavori che ho apprezzato.
I malavoglia e fontamara sono stati due di quelli.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lyla - Giovedì 24 Giu 2010, 19:33:25
Bè, finora ho distinto i libri di scuola che mi sono piaciuti di più e i libri di scuola che mi sono piaciuti di meno... il motivo per cui non ho molta voglia è proprio perché sino ad ora, almeno prima di te, chi l'ha letto non hanno fatto altro che appellarlo come noioso, anche se è vero che anche loro l'avevano letto solo per scuola :P poi vedrò da me ::)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Doremì - Domenica 27 Giu 2010, 06:56:40
...ogni volta che mi "obbligavano" a leggere un libro trovavo quel libro orrendo...
L'unico che ricordo con piacere è "Il nome della rosa" di Umberto Eco, mi ricordo ancora che fu divertente farne l'analisi per la prof.ssa di italiano... Degli altri che fui "obbligata" a leggere non ricordo nemmeno i titoli... :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Venerdì 2 Lug 2010, 19:43:22
Poco tempo da dedicare alla lettura, questa settimana, purtroppo.
Ho letto appena un breve libro di William Somerset Maugham, Pioggia, pubblicato da adelphi. Il libro ospita due racconti dell'autore, Pioggia e Il reprobo, entrambi ambientati nelle isole dell'oceano pacifico ai tempi del colonialismo, con protagonisti un missionario, un dottore, una prostituta, un ispettore olandese e uno scapestrato ubriacone.
Davvero ottima da parte dello scrittore britannico la descrizione della pioggia incessante che si rovescia su queste isole per molti mesi all'anno, tale da ricreare nella mente una vivida visione di quei posti selvaggi e ancora da "cristianizzare", secondo la mentalità occidentale dell'epoca.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Venerdì 2 Lug 2010, 20:08:57
Mi sto rileggendo "Fiabe italiane" di Italo Calvino. Libro piacevolissimo. ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Sabato 3 Lug 2010, 19:59:00
Ora ho finito di leggere La scomparsa di Majorana, di Leonardo Sciascia: il libro analizza vita e fatti antecedenti alla scomparsa di Ettore Majorana, grandissimo fisico siciliano, che nel 1938 sparì dalla circolazione in circostanza mai chiarite.

Adoro da sempre gli scrittori siciliani, da Pirandello a Camilleri, passando per Giuseppi Tomasi di Lampedusa, Sciascia e Verga!

Prossima lettura: il cane giallo di Simenon ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Federico_Pedrocchi - Lunedì 5 Lug 2010, 00:30:12
Quello che mi piace della scomparsa di Majorana è che è forse l'unico testo al mondo che, in un'epoca in cui la minaccia di una guerra atomica avrebbe potuto annientare il mondo, mette in relazione la fisica, i fisici e la morale.
Forse Sciascia era suo malgrado ottimista: Amaldi e Segre dimostrarono al mondo il contrario. Forse Majorana era solo sociopatico. Ma è bello immaginare il geniale scienziato ritiratosi in un convento per sfuggire al disastro delle sue stesse scoperte. E che dolore quel biglietto! Com'è bacci88? "Se potete, non dimenticatemi" o mi sbaglio? Non ho con me il testo...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Lunedì 5 Lug 2010, 00:46:13
Ma è bello immaginare il geniale scienziato ritiratosi in un convento per sfuggire al disastro delle sue stesse scoperte.
Come Everett Ducklair? :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 5 Lug 2010, 00:46:24
La brevissima lettera che lascia ai familiari, prima di sparire:

Ho un solo desiderio: che non vi vestiate di nero: Se volete inchinarvi all'uso, portate pure, ma per non più di tre giorni, qualche segno di lutto. Dopo ricordatemi, se potete, nei vostri cuori e perdonatemi.

 ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ML-IHJCM - Lunedì 5 Lug 2010, 03:20:27
Quello che mi piace della scomparsa di Majorana è che è forse l'unico testo al mondo che, in un'epoca in cui la minaccia di una guerra atomica avrebbe potuto annientare il mondo, mette in relazione la fisica, i fisici e la morale.

L'unico???
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: conker - Lunedì 5 Lug 2010, 13:26:16
finito lo spledido Chuck Reducks, ho iniziato Varjak Paw (in english) e la raccolta di racconti Ghosts (in ita) di Joe Hill (per chi non lo sapesse, è il figlio di Stephen King)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: uncle scrooge 77 - Lunedì 5 Lug 2010, 14:28:08
volevo dare un consiglio a tutti quelli che hanno finito scuola e università da un pò...

...provate a rileggere un libro di storia, di letteratura italiana o di scienze, senza l'assillo dell'interrogazione o dell'esame...è molto più bello!!!

io, per esempio, sto rileggendo il mio libro di storia...un'altra lettura che consiglio è il vocabolario della lingua italiana (non si finisce mai di imparare) o la Sacra Bibbia...

infine una trattazione storico romanzesca dell'invasione di Otranto da parte dei Turchi è splendidamente descritta in "L'ora di tutti" di Maria Corti...da brividi, sopratutto per chi ha visitato Otranto e riesce a immaginare i fatti descritti collegandoli con ciò che resta...  
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Lunedì 5 Lug 2010, 21:22:08
Concordo in pieno con Uncle.... come ho già fatto notare anch'io non apprezzavo mai i libri che mi facevano leggere a scuola per poi invece adorarli dopo....per quanto riguarda i libri di storia ho sempre pensato che fosse la "maturità" che l'età adulta porta a farceli apprezzare di più, per come le cose attuali si vedono e si confrontano con quelle passate...cercando e spesso trovando delle similitudini. Quando si è giovani, si hanno vent'anni si pensa di cambiare il mondo, si crede di far parte di un unico grande modo di pensare, poi purtroppo con gli anni ci si accorge che quelli che credevano nelle cose che credevamo noi si allontano o ci si allontana noi, ma in ogni caso cambia la visione delle cose e tutti i discorsi dei nostri genitori cominciano a riecheggiare e a divenire un po' più veri....
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Sabato 10 Lug 2010, 14:15:22
Letta la raccolta Gli zii di Sicilia, di Leonardo Sciascia, che contiene i racconti: La zia d'America, che descrive l'immediato dopoguerra siciliano, con la "speranza americana" che per molti isolani si rivererà un'illusione, La morte di Stalin, che ha per protagonista un attivo comunista siciliano, e analizza la sua disillusione nello scoprire che personaggio fosse in realtà Stalin, e il suo orgoglio che gli impedirà di credere alle atrocità commesse da quello che continua a considerare "il più grande uomo del mondo", il racconto "Il quarantotto" ambientato nel Risorgimento e segue le vicende della città di Castro, tra la vita coniugale di un barone, l'indifferenza della classe dominante nei confronti del popolo, fino all'unificazione dell'italia, in un periodo narrato che va circa dal 1848 al 1860, e l'ultimo racconto, L'antimonio, che narra le vicende di un siciliano volontario nella guerra di Spagna fra i legionari fascisti. Anche in questo caso, il protagonista aprirà gli occhi attraverso gli orrori della guerra civile, su ciò che realmente si dimostra essere il fascismo ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: FedeMcDuck - Sabato 10 Lug 2010, 23:03:31
io sul comodino ho sempre una pila di libri ed attualmente sto leggendo "da leggersi all'imbrunire", una raccolta di racconti horror di Charles Dickens. La prosa è davvero piacevole, quondi anche se le storie non sono particolarmente impressionanti sono ben raccontate. Uno scrittore davvero impressionante è invece secondo me Edgar Alan Poe... davvero inquietante!!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Pidipì - Domenica 11 Lug 2010, 23:24:28
Sul comodino però ci sta Asimov con un volume che contiene i primi quattro romanzi del ciclo della fondazione. Trilogia originale più il primo dei due sequel. Iniziato da poco, sono a buona parte del primo romanzo, ovvero Prima Fondazione. Devo dire di essere piacevolmente colpito. Avevo già letto qualche piccola cosa di Asimov su libri scolastici e mi aveva già colpito lì, ma la struttura utilizzata qui è davvero interessante e stimolante nella lettura. E direi proprio che continuando così, penso che recupererò anche l'altro sequel e i due prequel.
A seguire invece c'è Il signore delle mosche che aspetta che termini Asimov per essere letto.
Mentre nella lista dei romanzi da cercare, ci sono i cinque romanzi della guida galattica per autostoppisti. È incredibile di come le librerie siano provviste di libri futili, mentre certi libri interessanti sono difficili da trovare.
Seppur vero che esistono le biblioteche, ho un brutto ricordo con loro. Quindi mi sa proprio che dovrò ordinarlo e aspettare che arrivi.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Domenica 11 Lug 2010, 23:47:03
Sul comodino però ci sta Asimov con un volume che contiene i primi quattro romanzi del ciclo della fondazione. Trilogia originale più il primo dei due sequel. Iniziato da poco, sono a buona parte del primo romanzo, ovvero Prima Fondazione. Devo dire di essere piacevolmente colpito. Avevo già letto qualche piccola cosa di Asimov su libri scolastici e mi aveva già colpito lì, ma la struttura utilizzata qui è davvero interessante e stimolante nella lettura. E direi proprio che continuando così, penso che recupererò anche l'altro sequel e i due prequel.
A seguire invece c'è Il signore delle mosche che aspetta che termini Asimov per essere letto.
Mentre nella lista dei romanzi da cercare, ci sono i cinque romanzi della guida galattica per autostoppisti. È incredibile di come le librerie siano provviste di libri futili, mentre certi libri interessanti sono difficili da trovare.
Seppur vero che esistono le biblioteche, ho un brutto ricordo con loro. Quindi mi sa proprio che dovrò ordinarlo e aspettare che arrivi.
Pdp, hai citato esattamente 2 cicli che inizierò (spero) a breve... finito La Torre Nera del Re, al limite finiscono un paio di cosine in mezzo ma poi Fondazione e la serie di Guida Galattica le voglio leggere... i primi 2 della serie di Adams la mia biblioteca ce li ha, intanto... come mai brutti ricordi delle biblio? Io mi ci trovo bene con quella della mia città :)
Comunque io sia Asimov che Adams li vedo spesso nelle librerie, e non in quelle di nicchia ma in quelle "commerciali", cioè le Feltrinelli e Mondadori in centro a Milano...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 11 Lug 2010, 23:55:58
È incredibile di come le librerie siano provviste di libri futili, mentre certi libri interessanti sono difficili da trovare.
Quoto di brutto! (scusate la finezza da tredicenne che chatta).

Entri nelle librerie e gli scaffali più grandi, quelli più in vista o comunque centrali sono pieni dell'ultimo grande successo di Benedetta Parodi, Cotto e mangiato, in cima alle classifiche per settimane, fra l'altro. Poco più in la si possono ammirare pile alte così dell'ultimo libro di Bruno Vespa, che bisogna fare in fretta a comprarlo, che ne esce uno al mese, e se trovi un libro di Austen, sopra c'è una fascetta con scritto: il libro preferito dai protagonisti di Twilight ; )

Io personalmente compro libri in bancarelle o li prendo in biblioteca :P

(però ho visto qualche esempio di libreria gestita per benino, qualche volta, durante la mia vita :P)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Pidipì - Lunedì 12 Lug 2010, 00:54:13
Forse è più facile trovare Asimov. Ma di Adams, ahi ahi. Davvero complicato.
Diciamo che la biblioteca con cui avevo a che fare io era di un paesino vicino Palermo. Lì affittai un libro, ricordo che fu per la scuola, il problema fu riportarlo. Iniziamo col dire che dovevo farci un riassunto e che lo feci con solamente i titoli dei capitoli. ;D Era il Pinocchio di Collodi. Tra la biblioteca che si è spostata. La muffite che ha colpito il libro. E ha portato a rilegarlo, anche se molto tempo dopo. Lagnusia mia, lagnusia di mia madre. Trasferimento a Palermo. Il libro è rimasto in mano mia per ben cinque anni, e manco l'ho letto. ;D
È stato riportato qualche mese fa.
Ma in sé non è tanto ciò, anche perché so che a Palermo la situazione con le biblioteche è ben diversa.
Più che altro si tratta che a me piace averli, propriamente. Poterli incolonnare, poterli rileggere, poterli prestare. Quest'ultimo punto non è da sottovalutare. Poter consigliare agli altri determinati libri. E a lettura ultimata poterne parlare con loro.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Paolo - Lunedì 12 Lug 2010, 12:01:04
Mentre nella lista dei romanzi da cercare, ci sono i cinque romanzi della guida galattica per autostoppisti. È incredibile di come le librerie siano provviste di libri futili, mentre certi libri interessanti sono difficili da trovare.

Su bol sono disponibili tutti e 5 in offerta 3x2...

  - Paolo
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Lunedì 12 Lug 2010, 12:24:52
È incredibile di come le librerie siano provviste di libri futili, mentre certi libri interessanti sono difficili da trovare.

Vuoi venire a farti un giro nella libreria della mia città?Appena entri mega-scaffale tutto dedicato alla saga di Twilight,compreso un libro che avrei voluto comprare proprio per vedere che minchia diceva:"la filosofia di twilight"...
Ormai ho preso a fare acquisti su internet per i libri,e della biblioteca qui non parliamone neppure,qualsiasi argomento chiedi loro ti forniscono l'enciclopedia......... :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Lunedì 12 Lug 2010, 13:38:54
È incredibile di come le librerie siano provviste di libri futili, mentre certi libri interessanti sono difficili da trovare
E' il mercato: twiligth, bello o non bello (non ho letto il libro, nè visto il film tranne uno spezzone) vende, così come vende vespa (e si fa una pubblicità indiscriminata anche con i soldi vostri), come vende dan brown, larsson (gesù che roba il primo libro della trilogia, un polpettone che poteva essere condensato in meno della metà delle pagine e nonstante questo sarebbe stato ancora soporifero, gli altri due li ho evitati). Un pò è marketing, un pò è futilità (o voglia di disimpegno) dei lettori, un pò è furbizia degli autori. D'altra parte immagino che titoli come questi, almeno in italia, siano indispensabili per permettere alle case editrici di guadagnare e proporre così anche titoli meno remunerativi
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Lunedì 12 Lug 2010, 22:28:09
Con me sfondate una porta aperta, le librerie ormai sono sempre più spesso molto commerciali perchè devono vendere e spesso in molte librerie si vendono altre cose oltre ai libri, cd, giochi, dvd, insomma un po' di tutto senza contare che in molte librerie c'è anche il bar!!!!
Il grosso problema e legato al fatto che molte, tipo Feltrinelli, Mondadori, Marzocco sono in franchising e questo vuol dire che i proprietari possono solo in parte scegliere i titoli da tenere, se non sbaglio poco più del 30 per cento del totale, il restante è scelto dal marchio.
A parte questo problema non da poco la realtà delle cose è che non ci sono più librai, o ce ne sono pochi, non ci sono più quei personaggi a cui bastava scambiare due parole per capire quale libro possa interessare al lettore e consigliare, mi è capitato a volte di trovarli questi tipi nelle librerie più vecchie di Prato e scambiarci due parole e trovarmi nelle mani un libro diverso da quello che avevo deciso di comprare...ed esserne rimasta davvero soddisfatta....
Penso che ciò che manca di più sono  i bibliofili, che trasmettono la magia dell'odore della carta e insegnano ad ascoltare la carta sotto le dita...che sanno consigliare una traduzione o un'edizione... che suscitano nel lettore l'amore per il libro, non solo per il contenuto ma anche per l'oggetto...
Io sono particolarmente fortunata perchè uno di quei rari personaggi ce l'ho come babbo.....
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Martedì 13 Lug 2010, 01:41:05
A parte questo problema non da poco la realtà delle cose è che non ci sono più librai, o ce ne sono pochi, non ci sono più quei personaggi a cui bastava scambiare due parole per capire quale libro possa interessare al lettore e consigliare, mi è capitato a volte di trovarli questi tipi nelle librerie più vecchie di Prato e scambiarci due parole e trovarmi nelle mani un libro diverso da quello che avevo deciso di comprare...ed esserne rimasta davvero soddisfatta....
E' un aspetto su cui ti do totalmente ragione. E vale non solo per i libri ma un pò per tutto, musica, film... Alla feltrinelli di padova ero riuscito a trovarne uno (si occupava principalmente dei titoli scientifici, ma proprio per questo mi era utile). E come dimenticare il "23", incredibile magazzino di film di tutti i tipi, anno e genere a pochissimo prezzo, con il titolare a cui puoi chiedere qualunque cosa sicuro che avrai risposta? E "la gabbia,", negozio di musica con il commesso superappassionato in grado di trovarti un qualunque cd di jazz o musica etnica soltanto accennando due note? E' fondamentale poter contare su persone del genere e non è così scontato che chi ha un negozio sia anche un cultore della materia. Qui ad arezzo dove vivo ora, entro in un grande e fornito negozio di musica per cercare qualcosa di simile ad holly cole e mi vedo consigliare un disco di ute lemper! (chi segue il soul-blues-jazz mi potrà capire). Per contro una libreria del circuito edison in pieno centro è gestita da ragazzi universitari, bibliofili accaniti,con i quali è un piacere chiacchierare e farsi consigliare. Non voglio far pubblicità gratuita ovviamente, è  solo per rendere l'idea e per suggerire a chi si trovasse nelle suddette città dei posti dove troveranno un pò di competenza (e di cortesia che non guasta!)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Martedì 13 Lug 2010, 07:30:02
E' fondamentale poter contare su persone del genere e non è così scontato che chi ha un negozio sia anche un cultore della materia.

E qui ti devo tristemente quotare e riquotare,e non solo riguardo le librerie,ma pure nei negozi di materiale artistico dove vado a rifornirmi di colori,mai che trovi qualcuno che sembra essere un appassionato,pare sempre che ne sappiano pure meno di me(il che è tutto un dire :P) e che il negozio sia aperto tanto perchè non sapevano cosa fare.La cosa diventa odiosa quando chiedi delle attrezzature tipiche per acquerello e ti si presentano con degli strumenti da pittura ad'olio ::)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: uncle scrooge 77 - Martedì 13 Lug 2010, 08:58:50
Quoto di brutto! (scusate la finezza da tredicenne che chatta).

Entri nelle librerie e gli scaffali più grandi, quelli più in vista o comunque centrali sono pieni dell'ultimo grande successo di Benedetta Parodi, Cotto e mangiato, in cima alle classifiche per settimane, fra l'altro. Poco più in la si possono ammirare pile alte così dell'ultimo libro di Bruno Vespa, che bisogna fare in fretta a comprarlo, che ne esce uno al mese, e se trovi un libro di Austen, sopra c'è una fascetta con scritto: il libro preferito dai protagonisti di Twilight ; )

Io personalmente compro libri in bancarelle o li prendo in biblioteca :P

(però ho visto qualche esempio di libreria gestita per benino, qualche volta, durante la mia vita :P)

d'accordissimo... e la cosa, purtroppo, non vale solo per le librerie, ma anche per i negozi che vendono musica o strumenti musicali o altro ancora... purtroppo ciò che comanda è la legge del mercato... se un prodotto si vende, per quanto mediocre, "merita" di riempire gli scaffali...

...poi però ci sarebbe da fare un discorsetto sul perchè venda e sull'affidabilità degli acquirenti... ma qui si entra in un campo minato 8-)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Martedì 13 Lug 2010, 13:20:23
Io consiglio di comprare in rete, su siti tipo Libreria Universitaria e simili. Si trovano anche testi in lingua difficilmente reperibili altrimenti.  Unico neo: le spese di spedizione, ma se uno ordina più volumi (minimo tre) è conveniente. ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Pidipì - Martedì 13 Lug 2010, 19:49:53
Be', putroppo io son negato con gli acquisti via internet. Bisogna dire, però, che prima o poi comincerò a fare così e ad acquistare libri sul web. Perché altrimenti la difficoltà di trovare quel che si vuole trovare aumenta. Però va quotata Nubulina. Ci vorrebbero sicuramente persone così. A volte si vuol solo trovare qualcosa. E qualcuno esperto che ci aiuti nella scelta servirebbe.
Io sono giovane e non mi ritengo di aver letto moltissimo. Sicuramente più della media dei miei coetanei. D'altronde, mi aspettano così tantissimi capolavori che aspettano solo di essere letti. Sarebbe davvero bello che ci fosse qualcuno, in un bel negozio abbastanza fornito, a dirmi e a consigliarmi capolavori che non conosco.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Martedì 13 Lug 2010, 21:09:41
Sarebbe davvero bello che ci fosse qualcuno, in un bel negozio abbastanza fornito, a dirmi e a consigliarmi capolavori che non conosco.

Senza dubbio, anche come diceva Nubulina. L'altr'anno ho trovato un negozio a Torino quasi nascosto, senza vetrine e stipato di libri, sono entrato e ho chiesto al signore al bancone se avesse un saggio davvero poco conosciuto su Oscar Wilde (dico poco conosciuto perchè quello era l'ultimo posto dove provavo a cercarlo, dopo aver tentato in moltissime librerie più "moderne" torinesi) e il signore allunga una mano in uno scaffale e me lo consegna in un minuto netto! Sono quei posti affascinanti che sembrano usciti da fiabe, con persone molto competenti che fanno davvero felice gli appassionati di libri.

E' anche vero che molto spesso il personale non è competente, ma provando a mettermi nei loro panni, (e l'ho anche fatto in una biblioteca ;)) vedo che non è sempre facile saper fare con la gente, anche se si è volenterosi: un attimo prima fuori dall'orario di lavoro sono quello che si lamenta del personale poco competente in una libreria e l'attimo dopo quello sono io!
Per fortuna gli anni, l'esperienza e la voglia di fare aiutano molto ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Federico_Pedrocchi - Martedì 13 Lug 2010, 21:21:15
Letta la raccolta Gli zii di Sicilia, di Leonardo Sciascia

stagione sciasciana? ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Martedì 13 Lug 2010, 21:26:36

stagione sciasciana? ;)

Sisisì, dopo leggerò Il contesto  8-)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Federico_Pedrocchi - Martedì 13 Lug 2010, 21:47:42
Uh bellissimo! Appena lo leggi ne riparliamo!!!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Martedì 13 Lug 2010, 21:49:01
Be', putroppo io son negato con gli acquisti via internet. Bisogna dire, però, che prima o poi comincerò a fare così e ad acquistare libri sul web. Perché altrimenti la difficoltà di trovare quel che si vuole trovare aumenta. Però va quotata Nubulina. Ci vorrebbero sicuramente persone così. A volte si vuol solo trovare qualcosa. E qualcuno esperto che ci aiuti nella scelta servirebbe.
Io sono giovane e non mi ritengo di aver letto moltissimo. Sicuramente più della media dei miei coetanei. D'altronde, mi aspettano così tantissimi capolavori che aspettano solo di essere letti. Sarebbe davvero bello che ci fosse qualcuno, in un bel negozio abbastanza fornito, a dirmi e a consigliarmi capolavori che non conosco.
Purtroppo, i megastore hanno sostituito le librerie tradizionali, dove potevi trovare personale colto ed informato.  Fare il libraio era una professione/vocazione, ed è diventato un business come un altro. Oggi ti vendono Tolstoj; domani, se conviene di più, passano ai surgelati. :(
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Martedì 13 Lug 2010, 22:24:12
 Fare il libraio era una professione/vocazione, ed è diventato un business come un altro.

I commessi che ci sono nei megastore non sono librai, sono commessi!
Quello che manca è la passione. Purtroppo sul web i libri non avranno mai lo stesso fascino, forse uno diverso, ma non lo stesso.
A volte un libro si sceglie anche dalla carta e dal carattere con cui è stampato... come difficilmente si comprerebbe una pietra preziosa on line perchè la purezza della pietra va vista con i propri occhi così anche un libro va prima visto e toccato, sia che sia antico che moderno..
Io penso che si possa comprare on line i libri che si sono visti e scegliere l'edizione e la traduzione per risparmiare, solo soldi però...perchè il tempo trascorso in una libreria a mio avviso è il tempo meglio speso...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Mercoledì 14 Lug 2010, 00:08:35

I commessi che ci sono nei megastore non sono librai, sono commessi!
Purtroppo (o per fortuna visto che comunque sono posti di lavoro) è così e il discorso è valido a 360°: avete mai provato a chiedere qualcosa che sia poco meno che standard in un negozio mediaworld o simili? D'altra parte i centri commerciali sono rivolti al grande pubblico, devono fare incassi sulla quantità, cosa gli importa di vendere un misero telecomando per una scheda video quando con minor impegno possono vendere 100 chiavette usb? E lo stesso vale per le librerie: sì, ok potrei cercare, ordinarti e farti arrivare in due settimane quella copia di quel saggio di quello scrittore che conosci solo tu, ma ne vale la pena se solo oggi ho venduto 30 copie di twilight senza mouvere un dito? :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Mercoledì 14 Lug 2010, 06:59:07
perchè il tempo trascorso in una libreria a mio avviso è il tempo meglio speso...

Difatti mi manca non poco  il girare fra gli scaffali,sia quelli di generi che leggo abitualmente sia di generi di cui non ho mai letto niente(ma non si sa mai,poteva colpirmi un titolo la in mezzo) senza sapere di preciso quale libro voler acquistare.E' in questo modo che ho preso alcuni qualcuno dei libri che mi sono piaciuti di più,scoprendoli fra gli scaffali,ma quando inizi ad'andare in libreria e trovi sempre le stesse cose,magari trovi anche l'autore che cerchi,ma ne trovi sempre e soltanto lo stesso romanzo,quello più commerciale(vedasi nella mia libreria Verne,sono anni che tengono esposto sempre e "solo viaggio al centro della terra" e "20000 leghe sotto i mari") e non si prendono nemmeno la briga di farti arrivare un libro se lo chiedi,perchè come ha fatto notare piccolobush,non gli conviene la cosa,allora uno è costretto,se vuole trovare nuovi libri,a fare acquisti su internet.
Se di recente ho trovato "il vampiro" di Polidori,lo devo solo al fatto che twilight ha fatto scoppiare una epidemia di adoratori di vampiri da tutte le parti,anche se non credo che qualcuno di questi discepoli troverebbe interessante "il vampiro",nè tantomeno la grossa prefazione fatta al libro in cui si parlava male appunto di twilight e idiozie connesse,giudicandoli lavori fatti senza logica e ridicoli al limite del possibile hihihihi ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pap_313 - Mercoledì 14 Lug 2010, 08:54:50
devo purtroppo ammettere che rimpiango il tempo speso tra gli scaffali delle librerie...quando lavoravo a Milano, la pausa pranzo spesso era dedicata alla caccia di qualche piccola, bella libreria...purtroppo, da quando nella mia città ha chiuso la libreria più bella che abbia mai visto, gestita da due commesse gentilissime, competenti ed appassionate (le hanno praticamente sbattute in emzzo ad una strada!) mi sono rivolto quasi al 100% su internet...Amazon, Borders o direttamente le librerie per l'estero, Bol, Ibs e MediaWorld per l'Italia...aspetto il pacco con ansia, lo apro, annuso il profumo di nuovo della carta, catalogo il volume e lo vado a mettere nel suo posto in libreria...un piacere immenso! i miei acquisti in libreria sono quasi unicamente in occasione di qualche presentazione.
con mia figlia però (2 anni) vado in libreria, giro tra i banconi, le faccio scegliere un paio di libri, faccio fatica (con piacere!) a convincerla ad uscire senza portarsi via tutto...corriamo a casa e leggiamo insieme il nuovo acquisto sul divano!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pap_313 - Mercoledì 14 Lug 2010, 08:57:20
comunque forse siamo finiti un po' OT...cos'ho sul comodino? PIRATES LATITUDE di Michael Crichton, ma non mi piace, non mi prende...dopo TIMELINE il nulla.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Mercoledì 14 Lug 2010, 09:56:34
Prolungo il mezzo OT e vado un po' controcorrente.

A me del profumo della carta non importa un fico secco. Leggere un libro "vero" o leggerlo sull'iPad, secondo me, a parte la comodità fisica che può essere maggiore o minore nell'uno o nell'altro caso, non cambia il senso della lettura, che è quello di assimilare il contenuto del libro stesso.
Un libro lo scelgo per il contenuto. Questo non vuol dire che l'aspetto grafico non abbia il suo rilevo. Certi libri non possono prescindere dalle illustrazioni o da certe impaginazioni (penso ad esempio alla Storia Infinita, che va rigorosamente letto nella versione bicolore). Indulgo anche in considerazioni più futili: se per esempio ho un ciclo di libri mi piace averli tutti in edizioni omogenee.

Ma questo amore per il libro come oggetto fisico, di cui sento spesso parlare, non ce lo ho. Ammetto di non aver mai annusato un libro. Mi sembra più una cosa da Lepisma Saccharina che da essere umano :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pap_313 - Mercoledì 14 Lug 2010, 10:18:17
BRIGITTA, MI SPEZZI IL CUORE!!!
ma vuoi mettere salvare un libro sul pc, o piuttosto metterlo nella libreria, in bella mostra...o vuoi mettere una prima edizione, magari con un autografo dell'autore...in tal caso una sovracopertina in acetato trasparente è d'obbligo...(comunque io i pesciolini d'argento li uccido!)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Mercoledì 14 Lug 2010, 10:26:34
Ma questo amore per il libro come oggetto fisico, di cui sento spesso parlare, non ce lo ho. Ammetto di non aver mai annusato un libro. Mi sembra più una cosa da Lepisma Saccharina che da essere umano :P

Ammetto che questi eccessi in effetti non li ho mai raggiunti nemmeno io,però sinceramente,leggerlo digitalizzato un libro a me da fastidio(anche perchè lo schermo mi fa bruciare gli occhi a lungo andare).Per il resto,in verità,sono d'accordo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Mercoledì 14 Lug 2010, 10:35:09
Ma questo amore per il libro come oggetto fisico, di cui sento spesso parlare, non ce lo ho. Ammetto di non aver mai annusato un libro. Mi sembra più una cosa da Lepisma Saccharina che da essere umano :P
Lol, io sì invece! Più i fumetti che i libri, a dire il vero, ma anche alcuni romanzi me li sniffo :P
Per tutto il resto del discorso, in cui non sono intervenuto, su librerie belle/librerie brutte sono invece d'accordo per metà. E' vero, ormai è difficile trovare le care, vecchi, piccole librerie con il libraio come figura amante dei libri e conoscitore esperto e appassionato di letteratura, saggistica e quant'altro. Ed è vero che ormai è sempre pù facile trovare come librerie le grandi catene di megastore come Mondadori, Feltrinelli, Fnac ecc che oltre a privilegiare i titoli che più vendono e più commerciali al loro interno hanno anche ampie aree dedicate a musica e dvd. Eppure io non mi trovo male nelle varie Mondadori, Feltrinelli ecc che trovo a Milano. Essendo delle librerie spesso e volentieri gigantesche, trovo solo che sia più stimolante andare a cercare i libri migliori, o che si cercano, guardando "dietro" ai best seller del momento. Andando oltre all'espositore posto all'ingresso, ho visto che si possono trovare qualunque romanzo o saggio, e la divisione in generi letterari rende più facile la ricerca. Poi magari i megastore di città più piccole sono meno forniti e necessariamente quindi privilegiano i titoli di punta, ma in librerie di grandi dimensioni si trovano anche titoli di nicchia. Io non ho mai usato internet per acquisti librari, ma più perchè non ho carta di credito e cose del genere che per principio, tant'è vero che ho accettato libri in regalo dalla mia ragazza che li ha ordinati sul web. Internet lo uso invece per informarmi, da qualche tempo vado in libreria avendo già in mente la scaletta di libri che mi interessano (non quindi cercando direttamente in loco l'ispirazione) e se li vedo ad un buon prezzo...zac! Questo topic, il Sollazzo, altri luoghi del web sono ottimi per rintracciare libri che non conoscevo e che poi incontrano il mio gusto, magari partendo da u forum dove si parla del mio autore preferito e qualcuno scrive "a proposito di Tizio, c'è Caio che tratta temi simili". Certo, fortunatamente mi capita ancora che mentre cerco un libro di Gaiman nella sezione fantasy della libreria, vedo un titolo che mi stuzzica, leggo la trama e conosco così un nuovo autore, ma è uno dei modi.
Questione commessi: come detto sopra, non mi sono mai sognato di chiedere un consiglio letterario a una commessa della Feltrinelli, per dire... a loro mi rivolgo solo per sapere se hanno in casa o in'altra delle loro sedi un certo libro che sto cercando... come detto da altri, loro sono solo impiegati. Di recente però mi è capitato all'Hoepli di Milano di trovare un vecchiettino (vabbè, non era così vecchio ma mi piace ricordarlo così) che sembrava molto esperto... avevo già girato un po' di librerie cercando un libro introvabile per l'università, e mentre negli altri posti non sapevano nemmeno di che stessi parlando e si limitavano a digitare il titolo che dicevo loro sul terminale, il vecchiettino conosceva esattamente il libro e il fatto che l'ha richiesto più volte alla casa editrice ma è esaurito. Mi ha stupito molto come cosa, positivamente ovviamente.
Quindi, concludendo... nostalgia per i librari di una volta - come comunque ancora esistono, pur nascosti e limitati - ma mi trovo benone comunque nelle varie librerie moderne che hanno il pregio di essere fornite di tutto e di più, dai titoli di massa a quelli di nicchia.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Mercoledì 14 Lug 2010, 20:20:42
In maniera oltremodo proustiana, annuso spesso i miei vecchi libri, e subito mi torna alla mente il periodo in cui li ho comperati e letti.  Anche quelli nuovi, però, hanno un ottimo aroma.  Avrai capito che il testo digitalizzato non fa decisamente per me.
Ps: per acquistare libri in rete spesso non occorre la carta di credito: il sito che ho segnalato effettua spedizioni anche in contrassegno. ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Mercoledì 14 Lug 2010, 21:51:48
Mi è capitato qualche anno fa di andare in vacanza ad Orbetello e sul Monte Argentario uno dei mari più belli della mia amata Toscana, in questo piccolo borgo antico di marinai esiste una minuscola libreria strapiena di libri, con corridoi strettissimi ricavati dagli scaffali che dal pavimento si alzano fino al soffitto...ricordo ancora il silenzio quasi sacrale che regna in quella libreria e in fondo a questo labirintico percorso obbligato c'era un omino ad accarezzare le pagine di libri più o meno antichi...la cosa stupenda non era tanto lui, ma i suoi "apprendisti", così li chiamava, a cui egli riusciva a trasmettere quell'arte antica e impossibile da spiegare che è la bibliofilia...In una cittadina vicino alla mia Prato dove spesso mi capita di lavorare, c'è una Mondadori in cui in primo piano ci sono i libri più venduti, ma nel sottobosco si trovano titoli quasi sconosciuti e la libraria, sì stranamente una donna, è riuscita a creare quel connubio che raramente si trova: un settanta per cento di titoli commerciali bilanciato egregiamente dal trenta per cento di titoli esclusivi...lì ho trovato "Mendel dei libri" meraviglioso piccolissimo libretto proprio su questo argomento, delizioso e tenero, lì ho trovato autori sconosciuti di cui ho finito per leggere tutti i titoli. Questo per dire che che come al solito ogni cosa è neutra, è l'uso che se ne fa che la rende buona o meno buona. Le librerie "commerciali" sono senza dubbio necessarie perchè l'industria libraria possa andare avanti e i titoli più "semplici" di autori più interessati al guadagno che all'arte sono senza dubbio fondamentali,  affinchè le case editrici a volte possano stampare dei gioiellini che verranno comprati da dieci persone; ma niente vieta che l'utile sia unito al dilettevole, che il commerciale vada a braccetto con l'esclusivo, che la qualità si nasconda tra il poco valore, ma la qualità e l'esclusività vanno saputi riconoscere.
L'odore della carta è inebriante e a avere una cinquecentina tra le mani e unire la sensazione tattile a quella olfattiva nonchè uditiva per lo scricchiolio che le pagine producono è un'emozione che nel mio cuore non potrà mai essere sostituita da alcun marchingegno moderno, un bisogno atavico e quasi animalesco che affonda le prooprie radici nella millenaria cultura umana che se anche nascosta è presente in ognuno di noi.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Mercoledì 14 Lug 2010, 22:11:29
...poi però ci sarebbe da fare un discorsetto sul perchè venda e sull'affidabilità degli acquirenti... ma qui si entra in un campo minato 8-)
ma molto interessante...   [smiley=wink.gif]
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Mercoledì 14 Lug 2010, 23:24:41
"Mendel dei libri"
Bellissimo miniromanzo conosciuto grazie ad un mio amico spulciatore di librerie ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Doremì - Giovedì 15 Lug 2010, 09:01:44
Mi è capitato qualche anno fa...
...L'odore della carta è inebriante e a avere una cinquecentina tra le mani e unire la sensazione tattile a quella olfattiva nonchè uditiva per lo scricchiolio che le pagine producono è un'emozione che nel mio cuore non potrà mai essere sostituita da alcun marchingegno moderno...


Leggo adesso le parole di Nubulina e per un attimo mi sono immaginata come dev'essere bello quel posto così ricco di magia...
Adoro sfogliare i libri nuovi, i vecchi, adoro "assaporarne" l'odore... Ovunque io vada, sono sempre alla ricerca di una qualche libreria che mi faccia scoprire qualcosa che non ho mai visto, e proprio quei "labirintici percorsi" sono i miei preferiti!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Unchienandalou - Venerdì 16 Lug 2010, 12:18:26
Lol, io sì invece! Più i fumetti che i libri, a dire il vero, ma anche alcuni romanzi me li sniffo :P

 ;D ;DPure io...per non parlare dell'inebriante odore del giornale quotidiano appena acquistato in edicola.

Mi viene in mente Sciascia quando dice (riferendosi al suo mestiere di scrittore però): "Ho amato sempre lo scrivere, e persino le cose dello scrivere...Ci stavo tanto ad usarle queste cose, che dell'inchiostro ricordo persino il sapore. Forse lo bevevo..."

Non posso minimamente accettare anche il solo pensiero di un mondo futuro senza libri di carta. O in generale senza carta...proprio non ci riesco
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Venerdì 16 Lug 2010, 13:03:02
Quanto è vero.... io scrivo raramente col pennino..perchè è difficile..ma mio padre mi ha insegnato..e l'odore dell'inchiostro è qualcosa davvero particolare per uno scrittore dovevaessere una specie di droga....
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: conker - Venerdì 16 Lug 2010, 20:15:26
Non posso minimamente accettare anche il solo pensiero di un mondo futuro senza libri di carta. O in generale senza carta...proprio non ci riesco

un futuro senza carta o senza alberi, scegli  ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Venerdì 16 Lug 2010, 23:08:30

un futuro senza carta o senza alberi, scegli  ;)


Una soluzione potrebbe essere questa: eliminare qualsiasi foglio di carta in tutta la burocrazia mondiale, informatizzare qualunque atto e allora il sacrificio di qualche albero potrebbe benissimo essere sopportato in cambio degli unici veri amici dell'uomo....
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Sabato 17 Lug 2010, 02:25:27


Una soluzione potrebbe essere questa: eliminare qualsiasi foglio di carta in tutta la burocrazia mondiale, informatizzare qualunque atto e allora il sacrificio di qualche albero potrebbe benissimo essere sopportato in cambio degli unici veri amici dell'uomo....
Grande saggia! Ne parlavo con mio zio proprio ieri: il parlamento europeo, ad esempio, spende cifre assurde per trasportare ed immagazzinare del cartaceo perfettamente inutile. Basta qualche dischetto, e quando vuoi stampare basta un click...per quanto riguarda la carta, facciamo come in Svezia, dove coltivano gli alberi senza sacrificare le foreste. ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Sabato 17 Lug 2010, 07:03:02

un futuro senza carta o senza alberi, scegli  ;)


Fra le due,scelgo un futuro con entrambi che sarà reso possibile dall'utilizzo cosciente delle risorse terrestri,dalla sensibilizazione della gente ai problemi ambientali,dal riciclaggio e dall'uso delle foresterie per produrre carta e rimpiazzare subito con nuovi alberi.








Ok,sono andato troppo oltre,questo post portatelo nella discussione "cazzeggio Generale" :D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: conker - Sabato 17 Lug 2010, 18:21:56
la mia era un'esagerazione... ma è un dato di fatto che ci sia uno spreco assurdo di carta che andrebbe drasticamente ridotto

consumiamo troppo rapidamente, la natura non è in grado di starci dietro

ovvio che il riciclaggio aiuti, ma non è abbastanza

non auspico certamente la morte di libri e fumetti (e riviste, giornali e quant'altro), ma le alternative elettroniche potrebbero aiutare a ridurre il cartaceo (che continuerà ad esistere, solo in tirature minori)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Domenica 18 Lug 2010, 22:03:19
Stasera comincerò a leggere "I Celti d'Irlanda", di Anna Fattovich.  Si tratta di un saggio sul sistema giuridico e sulla società irlandese dell'alto medioevo. ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 18 Lug 2010, 22:26:52
Facci una recensione allora!!!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Lunedì 19 Lug 2010, 01:31:29
Facci una recensione allora!!!
Non appena letto, non mancherò! ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Giovedì 22 Lug 2010, 15:17:47
(http://img204.imageshack.us/img204/9797/librizv.jpg)

Ultimi libri letti:

Il contesto, di Leonardo Sciascia. In un paese immaginario e mai nominato, ma riconoscibile come l'italia, o più precisamente la sicilia, un uomo uccide in sequenza una decina di giudici. A indagare su questa serie di omicidi viene incaricato l'ispettore Rogas, che nel corso delle sue indagini verrà a conoscenza di loschi intrighi statali (fa parte di questi intrighi il "Partito della rivoluzione", riconoscibile come una "parodia" del PCI del periodo) che lo porteranno a un silenzio forzato.

Altà Fedeltà, di Nick Hornby. Questo famoso e bellissimo romanzo è ambientato a Londra negli anni '90 e narra le vicende di un trentacinquenne proprietario di un negozio di dischi, Rob Fleming, frustrato e insoddisfatto della piega che da anni ha preso la sua vita e che è appena stato lasciato dalla sua compagna. Un libro estremamente divertente che analizza i pensieri, i sentimenti, le rivalse, i ricordi del protagonista, attraverso l'abitudine (sua e dei suoi dipendenti e amici)di stilare delle top five di qualunque cosa e su qualunque argomento. Il libro inizia con la classifica delle cinque più grandi fregature di tutti i tempi subite dal protagonista, che sono cinque nomi di ragazze che per un motivo o per l'altro gli hanno inflitto una fortissima delusione amorosa, a partire dalla prima cotta delle elementari.
Rob è un adulto che vorrebbe essere ancora un adolescente, per vivere con lo stesso gusto di un tempo quello che gli accade, per non avere responsabilità e per (secondo le parole dell'autore), non occludersi alcuna possibilità, senza chiudersi porte.

Ora sto leggendo Due mesi dopo, di Agatha Christie del 1937, che vede la penultima apparizione di Hercule Poirot, prima dell'epilogo di Sipario, che è di poco successivo benchè pubblicato solo nel 1975 ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Sabato 24 Lug 2010, 01:17:30
Ho finito da poco La Torre Nera di Stephen King, ultimo romanzo dei 7 che compongono l'omonimo ciclo horror-fantasy! Qui (http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=4&t=2713) la mia recensione.
Ora sto valutando quale tra i vari libri in lista iniziare...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Giona - Sabato 24 Lug 2010, 10:14:50
"La montagna incantata", di Thomas Mann.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Sabato 24 Lug 2010, 13:00:32
"Alta fedeltà" è forse il capolavoro di Hornby, il ma di scrivere e per come cala nelle atmosfere quasi incantate delle stradine della città....quasi a sottolineare la propria vita ormai derubata dei soogni che aveva da giovane...ottimo libro, ma anche gli altri sono davvero belli.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Sabato 24 Lug 2010, 13:23:52
"Alta fedeltà" è forse il capolavoro di Hornby, il ma di scrivere e per come cala nelle atmosfere quasi incantate delle stradine della città....quasi a sottolineare la propria vita ormai derubata dei soogni che aveva da giovane...ottimo libro, ma anche gli altri sono davvero belli.
Mi fa piacere sentirlo, perchè il prossimo libro che leggerò probabilmente (se non il prossimo quello dopo sicuramente) sarà uno di Horby, autore di cui non ho letto nulla ma che mi ispira molto. Magari partirò dall'ultimissima sua opera, che è molto breve, e poi ne recupererò altri che mi incuriosiscono molto leggendo la trama... :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Sabato 24 Lug 2010, 13:39:16
Mi fa piacere sentirlo, perchè il prossimo libro che leggerò probabilmente (se non il prossimo quello dopo sicuramente) sarà uno di Horby, autore di cui non ho letto nulla ma che mi ispira molto. Magari partirò dall'ultimissima sua opera, che è molto breve, e poi ne recupererò altri che mi incuriosiscono molto leggendo la trama... :)

Vai sul sicuro con Hornby!!!! ; )
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Sabato 24 Lug 2010, 20:43:18
Giunge (quasi) puntuale la mia recensione sul testo della Fattovich sullla società ed il diritto dell'Irlanda medievale. La prima parte, dedicata alla struttura sociale, basata soprattutto sul censo e sul corrispondente "prezzo d'onore" dell'individuo, potrà apparire piuttosto tecnica ed "ostica", ricca com'è di termini gaelici (peraltro chiariti dalle note in calce).  Più abbordabile per il neofita la seconda parte, che attraverso la citazione dei testi ibernici antichi ci illustra il funzionamento di un tribunale dell'epoca ed i vari tipi di confische e sequestri. Il terzo capitolo è dedicato alle sentenze giudiziarie, e ci guida attraverso le funzioni che rivestivano i re ed i giudici nella risoluzione delle dispute legali, con abbondante casistica.  Libro non facilissimo, ma con un po' di pazienza si ottengono preziose informazioni altrimenti difficilmente rintracciabili, almeno in Italia.  Un must per i patiti di Sorella Fidelma. ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Sabato 24 Lug 2010, 20:58:55
deve essere davvero interessante...appena vado in libreria cercherò di trovarlo...di che edizione e chi è il traduttore?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Sabato 24 Lug 2010, 21:14:34
deve essere davvero interessante...appena vado in libreria cercherò di trovarlo...di che edizione e chi è il traduttore?
Keltia Editrice di Aosta (penso dovrai fartelo arrivare).  L'autrice è italiana. ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Unchienandalou - Domenica 25 Lug 2010, 22:26:36
(http://img204.imageshack.us/img204/9797/librizv.jpg)

Ultimi libri letti:

Il contesto, di Leonardo Sciascia. In un paese immaginario e mai nominato, ma riconoscibile come l'italia, o più precisamente la sicilia, un uomo uccide in sequenza una decina di giudici. A indagare su questa serie di omicidi viene incaricato l'ispettore Rogas, che nel corso delle sue indagini verrà a conoscenza di loschi intrighi statali (fa parte di questi intrighi il "Partito della rivoluzione", riconoscibile come una "parodia" del PCI del periodo) che lo porteranno a un silenzio forzato.



Che coincidenza, anche io, ultimo libro letto. Sciascia è sempre lui, i suoi libri sono bellissimi e infarciti di citazioni e rimandi che permettono al lettore di scoprire sempre nuovi autori o generi di alto spessore culturale.

Il libro in questione mi lascia qualche dubbio nel finale, a te?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 25 Lug 2010, 23:02:14

Il libro in questione mi lascia qualche dubbio nel finale, a te?

Anche a me, come d'altronde tutti gli altri libri di genere poliziesco che ha scritto Sciascia  ;D

In particolare qui nel finale mi era rimasto il dubbio che Rogas fosse impazzito e vedesse complotti dove non ce n'erano e, ormai completamente paranoico, decide di continuare lui la missione del serial killer dei giudici. Poi però leggendo un po'meglio tra le righe e conoscendo un po'Sciascia, pare più probabile che l’ispettore finisca  per soccombere, ucciso dai servizi segreti, perchè appunto aveva scoperto questa enorme rete di complotti tessuta tra le alte cariche dello stato e il "partito della rivoluzione", e sciascia evidenzia, come ho letto da qualche parte sul web  : tutta la carica negativa di quelle forme di potere basate su intrecci perversi che rendono cieca e inafferrabile la stessa ragione, e prefigurando tanti tragici e oscuri eventi italiani.[/i]
Poi non so, magari ci sono altre interpretazioni che mi sono perso.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Martedì 3 Ago 2010, 23:48:34
Mi fa piacere sentirlo, perchè il prossimo libro che leggerò probabilmente (se non il prossimo quello dopo sicuramente) sarà uno di Horby, autore di cui non ho letto nulla ma che mi ispira molto. Magari partirò dall'ultimissima sua opera, che è molto breve, e poi ne recupererò altri che mi incuriosiscono molto leggendo la trama... :)
Il mio svezzamento con Hornby è avvenuto! Ho letto in pochi giorni Tutto per Una Ragazza, e mi ha conquistato! Dialoghi eccezionali, un protagonista caratterizzato perfettamente e una storia divertentissima, surreale e anche un po' malinconica! Mi è piaciuto moltissimo come romanzo, e mi incentiva in un futuro non troppo lontano a recuperare anche altri titoli di questo geniale autore.
A ruota ho letto Guida Galattica per gli Autostoppisti di Douglas Adams ed è stata un'atra folgorazione. Siamo ancora nel campo della scrittura ironica, divertente e dissacrante, ma applicata al genere della fantascienza con un gusto per il divertimento e le trovate folli che ha dell'incredibile. Non sono entrato subito nel "tunnel" fin dalle prime pagine, ma prima della metà ha iniziato a conquistarmi e a non mollarmi più, una storia unica con anche divertentissimi spunti filosofici/scientifici. Ora non vedo l'ora di leggere il seguito, e poi via via gli altri della saga, che consiglio vivamente a tutti! :D
ps: oggi in biblioteca mi sono accaparrato Fight Club e Non è un paese per vecchi, che spero di leggere presto...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lyla - Martedì 3 Ago 2010, 23:52:07
In questo momento, Il Fu Mattia Pascal.
Con tutta la simpatia possibile per Verga... ma metto un attimo da parte i Malavoglia: mi annoia, per lo più, non ci posso fare nulla... :( capisco a malapena lo svolgimento, le costruzioni delle frasi le digerisco con lentezza, spesso e volentieri non capisco una parola (soprattutto quando si sente l'impronta siciliana), la trama è lentissima, i personaggi sono troppi ed hanno tutti dei soprannomi, mi dimentico subito chi è chi... sono andata avanti per un po', ma sembra tutto così inutile, per ora... ;D
Il Fu Mattia Pascal mi sta piacendo molto invece.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Giovedì 5 Ago 2010, 11:44:41
Appena iniziato "l'uomo che credeva di essere se stesso" di david ambrose pubblicato dalla "meridiano zero", piccola casa editrice padovana che predilige noir e fantascienza: il protagonista è un editore con moglie e un figlio. Dopo un malore si risveglia e scopre che non ha figli, è un agente immobiliare e altre differenze. Per ora sembra avvincente, comunque in genere i titoli della meridiano zero non mi hanno mai deluso
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Giovedì 5 Ago 2010, 13:48:02
Aspettiamo una recensione...ma l'autore è giovane? Che stile usa? Non lo conosco per nulla....
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Giovedì 5 Ago 2010, 14:41:54
Aspettiamo una recensione...ma l'autore è giovane? Che stile usa? Non lo conosco per nulla....
Non giovanissimo, è del '43. Però non ha scritto moltissimi libri, soprattutto ha lavorato come sceneggiatore per cinema e tv.
Beh, io ho letto di suo "superstizione" ed è un libro che non ti lascia respiro. E' come essere su una corda tesa e tu pensi che prima o poi si spezzi e invece si tende sempre più e non si spezza mai! E a quel punto non sai più come potrà finire. Per quel poco che ho letto, "l'uomo che credeva etc..." sarà più o meno lo stesso.
Poi, prendendo come riferimento il sito di ibs, l'autore forse è poco noto ma apprezzato (pochi commenti ma con voti altissimi)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: L._Vertighel - Giovedì 5 Ago 2010, 18:38:10
Al momento Finestra Sul Vuoto, di Raymond Chandler. Non siamo ai livelli de Il Lungo Addio, ma comunque...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Giovedì 5 Ago 2010, 18:46:14
-cut-
tra poco vado in libreria e guardo se trovo qualcosa mi hai proprio incuriosito...


non ho trovato niente, ma non demordo....ho preso un libro di Vargas e uno di Maugham
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Venerdì 6 Ago 2010, 09:33:59
Appena terminato di leggere "Radio Libera Albemhut" Philip K. Dick. Piaciuto molto. Apprezzo molto Dick e la sua particolarissima fantascienza allucinata e alienante.

Ora sto leggendo "Il fu Mattia Pascal".  
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Venerdì 6 Ago 2010, 09:55:19
"Radio Libera Albemhut" non l'ho mai letto....ci dici qualcosa di più?
Se non lo hai ancora fatto...leggi "Senso inverso" sempre di Dick, quello è davvero alucinato....Siamo in una realtà in cui il tempo scorre in senso inverso, cioè le persone "Nascono" dalla tomba per poi moreire nell'utero della propria madre e ogni piccola cosa della vita è così...raccontata nello stile perfetto di Dick...ti verrebbe da leggere il libro che hai in mano iniziando dalla fine....

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Jack_ox - Venerdì 6 Ago 2010, 12:03:35
"Il ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pap_313 - Venerdì 6 Ago 2010, 12:14:33
"Radio Libera Albemhut" non l'ho mai letto....ci dici qualcosa di più?
Se non lo hai ancora fatto...leggi "Senso inverso" sempre di Dick, quello è davvero alucinato....Siamo in una realtà in cui il tempo scorre in senso inverso, cioè le persone "Nascono" dalla tomba per poi moreire nell'utero della propria madre e ogni piccola cosa della vita è così...raccontata nello stile perfetto di Dick...ti verrebbe da leggere il libro che hai in mano iniziando dalla fine....

ma così sarebbe un libro normale, no?
:)

io ho appena iniziato UOMINI CHE ODIANO LE DONNE di Larsson...mi è stato caldamente consigliato, speriamo bene...

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Venerdì 6 Ago 2010, 20:36:29
"Radio Libera Albemhut" non l'ho mai letto....ci dici qualcosa di più?
Se non lo hai ancora fatto...leggi "Senso inverso" sempre di Dick, quello è davvero alucinato....Siamo in una realtà in cui il tempo scorre in senso inverso, cioè le persone "Nascono" dalla tomba per poi moreire nell'utero della propria madre e ogni piccola cosa della vita è così...raccontata nello stile perfetto di Dick...ti verrebbe da leggere il libro che hai in mano iniziando dalla fine....


Non ho letto "Senso inverso" però se dovessi trovarlo in una libreria lo prenderò di certo.
Per quanto riguarda Radio Libera Albemhut si tratta del primo tassello dell'opera più complessa nota come Trilogia di Valis (gli ultimi tre libri di Dick). Cioè non fa parte della trilogia ma presenta temi che verranno ripresi e sviluppati in essa. Il romanzo è ambientato in una america alternativa oppressa da un regime tirannico, qui si muovono i due protagonisti: la versione di quell'universo parallelo dello stesso Philip Dick e il suo amico Nicholas Brady, quest'ultimo è in grado di ricevere segnali da un'entità misteriosa chiamata Valis e che pare voglia inidrizzare Brady verso una lotta disperata contro la tirannia.
L'ho trovato molto bello e destabilizzante, merita, se ne hai occasione ti consiglio di leggerlo.


Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Sabato 7 Ago 2010, 14:34:01
Ho letto finalmente Se una notte d’inverno un viaggiatore, di Italo Calvino, dopo i consigli letti su questo topic qualche tempo fa.

E’ un libro bellissimo, geniale, interessantissimo. Per la trama riporto le parole di Calvino in quarta di copertina:

«E’ un romanzo sul piacere di leggere romanzi; protagonista è il lettore, che per dieci volte comincia a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire. Ho dovuto dunque scrivere l’inizio di dieci romanzi d’autori immaginari, tutti in qualche modo diversi da me e diversi da loro».

Mi è piaciuto particolarmente il fatto che per tutto il libro non si riesce mai a distinguere quello che è vero, reale e provato, da quello che è falso, irreale, menzognero, l’esempio del libro scritto in lingua cimmera da un autore che viene conteso da due professori universitari  come originario di due nazionalità diverse, il libro che dovrebbe essere sempre il medesimo ma ad ogni lettura non è mai lo stesso.  L’abilità di Calvino riuscire a creare in ogni diverso inizio di romanzo sensazioni e stili letterari diversi, l’appassionante e grandissima identificazione del lettore (io) con il Lettore (protagonista del romanzo), le riflessioni sulla letteratura in sé, fanno di questo romanzo uno dei più belli che mi siano capitati tra le mani.
E poi un’ altro dubbio: saranno veramente romanzi interrotti? Sembra che si tratti sì di incipit che potrebbero essere l’inizio di un racconto più vasto, ma che allo stesso tempo dicono tutto quello che devono dire e si reggono in piedi benissimo da soli.

Riporto anche il pensiero folle del traduttore-sabotatore Marana, di pag. 116 dell’edizione Mondadori:

«Che importa il nome dell’autore in copertina? Trasportiamoci col pensiero di qui a tremila anni. Chissà quali libri della nostra epoca si saranno salvati, e di chissà quali autori si ricorderà ancora il nome. Ci saranno libri che resteranno famosi ma che saranno considerati opere anonime come per noi l’epopea di Ghilgamesh; ci saranno autori di cui sarà sempre famoso il nome ma di cui non resterà nessuna opera, come è successo a Socrate; o forse tutti i libri superstiti saranno attribuiti a un unico autore misterioso, come Omero».
E come dice un altro personaggio del libro, il dottor Cavedagna, «E potrebbe anche aver ragione, questo è il bello… »

Uno dei capitoli che mi è piaciuto di più è l’ottavo, quello degli scritti del diario dello scrittore Silas Flannery.

Consigliato vivamente a chi ancora non l’ha letto ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Sabato 7 Ago 2010, 20:21:08
Da buon lettore di saggistica storica, ho appena preso l'agile volumetto di Giovanni Merlo "Eretici ed eresie medievali".
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Sabato 7 Ago 2010, 21:25:09
Mi raccomando la recensione appena lo hai letto :-)
Io non leggo molto di saggistica storica, nonostante sia circondata da libri di storia...per cui mi fa sempre piacere leggere le impressioni degli altri
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Domenica 8 Ago 2010, 01:04:35
Non mancherò! ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Martedì 10 Ago 2010, 15:57:55
Di Calvino ho letto anche [size=14]La giornata di uno scrutatore[/size], un libro autobiografico di riflessioni ambientato in un seggio elettorale allestito nel Cottolengo, a Torino.

Adesso ho cominciato un volumone di racconti e novelle di [size=14]Moupassant.[/size]

(Miii che bello, sono tutto preso dal poter cambiare font! XD)

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: SirNuts - Giovedì 19 Ago 2010, 04:01:10
i figli di hurin... in realtà è sul mio comodino da 2 anni... sono a metà libro e non riesco a finirlo... è mortale... si nota il fatto che è stato completato da Christopher Tolkien... se già il padre si dilungava nelle descrizioni e nei dettagli,lui proprio si perde... ci sono pagine e pagine di fuffa...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Giovedì 19 Ago 2010, 13:20:48
i figli di hurin... in realtà è sul mio comodino da 2 anni... sono a metà libro e non riesco a finirlo... è mortale... si nota il fatto che è stato completato da Christopher Tolkien... se già il padre si dilungava nelle descrizioni e nei dettagli,lui proprio si perde... ci sono pagine e pagine di fuffa...
Ma no, dài, che dici? E' una trgedia, d'accordo, ma non ha nulla da invidiare a quelle dei greci antichi! E' un libro pieno di pathos, che l'anno scorso lessi d'un fiato! ;) Fai un piccolo sforzo e non te ne pentirai... ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Giovedì 19 Ago 2010, 17:00:20
Ho appena finito di leggere La chiave a stella di Primo Levi, quello che venne definito dall'autore il suo primo libro realizzato da scrittore "puro", da quando cioè aveva definitivamente lasciato il mestiere di chimico decidendo di dedicarsi interamente alla scrittura.

Il libro riporta i racconti di Tino Faussone, un operaio specializzato che ha viaggiato in lungo e in largo per il mondo per il suo lavoro, che è quello di montare gru, ponti, tralicci.
I suoi racconti, che occupano ognuno un capitolo, sono raccontati a voce da Faussone al chimico/scrittore Primo Levi, nei giorni in cui entrambi per ragioni lavorative si trovavano in Russia, nella stessa locanda.

Dalle pagine del libro emerge un versione ottimistica del lavoro in sé, della figura del lavoratore felice di ciò che fa, delle opere che realizza, sia che queste siano travi, impalcature, ponti sospesi o pagine di un romanzo, come dice il narratore-autore verso la fine del libro:  
« Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra: ma questa è una verità che non molti conoscono. »

Ora sto ultimando le Lezioni Americane di Italo Calvino, ovvero i testi pubblicati postumi delle lezioni che l'autore preparò negli ultimi anni della sua vita per delle conferenze che avrebbe dovuto tenere ad Harvard. Il tema di queste sei lezioni verte su quelli che secondo l'analisi di Calvino sono gli elementi base della letteratura dello scorso millennio che rimarranno a costituire le fondamenta della letteratura del nuovo millennio. ;)
  


Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Sabato 28 Ago 2010, 21:29:19
Altro libro: La chimera, di Sebastiano Vassalli. [molti spoiler]Il libro è ambientato negli anni che vanno dal 1590 al 1610, nella bassa, la campagna nei dintorni di Novara.
Antonia, orfanella lasciata una notte davanti al portone di una casa di carità, viene allevata delle suore con gli altri esposti, subendo una rigida educazione cattolica. Più grandicella, viene adottata da due contadini e si trasferisce con loro nel villaggio di Zardino. Antonia cresce bellissima tra l'invidia e le malevoci delle comari, e l'affetto dei due contadini che la trattano come fosse figlia loro, in un epoca in cui le ragazzine prese dalle case di carità venivano trattate praticamente come schiave, e le figlie femmine in esubero venivano affogate nel fiume come gli elementi di una cucciolata troppo numerosa.
Viene subito additata come stria, come strega, e accusata di corrompere i giovani del villaggio, e di partecipare ai sabba notturni su una delle due colline che circondano Zardino. Viene denunciata alla santa inquisizione di Novara, e viene così interrogata, inprigionata, torturata, riconosciuta come strega, violentata dai carcerieri e bruciata viva proprio nella cittadina che l'ha vista crescere, sotto gli occhi delle comari, delle ragazze con cui era cresciuta e dei genitori adottivi.

Vassalli narra la storia con parole dure e forti, alternando  brevi periodi di narrazione a lunghe descrizioni dei luoghi e della loro storia, includendo dettagliati resoconti delle condizioni di vita dei contadini della bassa, dei risaroli, i miseri lavoratori delle piantagioni di riso, privati anche dei pochi diritti che la società del tempo gli offriva e frustati dai capi, il problema delle risaie, che diffondevano la malaria, i soprusi dei nobili, le razzie dei briganti e soprattutto l'oppressione religiosa che gravava come una scure sulle teste di tutti gli abitanti. A Zardino la parrocchia, precedentemente gestita da un quistone, un finto prete che allevava i bachi da seta in chiesa e prevedeva il futuro leggendo la mano, ora è governata dal pugno di ferro di un prete chiamato dalla diocesi a porre rimedio alla mancanza di religione nel paese. Così i contadini assistono a tutto il repertorio dei religiosi messi in ridicolo dal racconto di Vassalli: prediche fondamentaliste e visionarie, accuse di diavolerie varie, funzioni e cerimonie a tutte le ore per espiare i peccati e soprattutto la richiesta di soldi, sottoforma di offerte obbligatorie, balzelli e tributi vari.
Il periodo narrato, il seicento, è lo stesso dei promessi sposi di Manzoni, con la differenza sostanziale che qui, della divina provvidenza non c'è ombra.

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Martedì 31 Ago 2010, 22:59:09
Prima di partire lessi Ristorante al Termine dell'Universo di Douglas Adams, e recensii sia quello (http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=4&t=2725) che Guida Galattica (http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=4&t=2721) sul Sollazzo.
Al mare, oltre ad essermi comprato un po' di libri, iniziando la mia opera di acquisto di libri di Gaiman (che lessi solo in prestito), ho letto Fight Club e Non è un paese per vecchi. Se il primo mi è molto piaciuto, uno stile di narrazione pazzesco e una buona storia, il secondo mi ha invece deluso per come è raccontato, per come alcuni avvenimenti vengono descritti in modo frettoloso e poco comprensibile e per l'impostazione generale... il significato del titolo è bello ma trasmesso in modo poco empatico, IMHO.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lyla - Martedì 31 Ago 2010, 23:04:41
La Chimera era molto bello. E' stato a tratti pesante da leggere, però gli ultimi giorni della stria, il prologo e l'introduzione hanno parlato più di quanto non avrebbero dovuto. Fuori dalla finestra vedo il nulla...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Mercoledì 1 Set 2010, 00:17:09
Aspettiamo una recensione
Visto che l'aspettate :P (occhio, potrebbe contenere spoiler)
"L'uomo che credeva di essere se stesso": potrei dire di essere rimasto un pò deluso, ma forse non è la verità. Diciamo che non è stato come me l'aspettavo, ma forse non è stato neanche come credo di avere capito. Due righe di recensione e mi sono già incartato! Proviamo a mettere in ordine le idee: mi aspettavo un thriller alla woolrich, il miniriassunto in quarta faceva pensare assolutamente a una cosa del genere. Invece la suspence dura poco (primo difetto per i miei gusti) e quasi subito si parte per la fantascienza introducendo universi paralleli, viaggi nel tempo e richiami non approfonditi ma abbastanza comprensibili alla teoria dei multiversi. L'autore secondo me ci prova anche gusto a prendere il lettore e a condurlo verso una direzione e poi verso un'altra senza mai fargli capire quale sia quella giusta. Comunque il libro è scritto benissimo tanto che si legge tutto d'un fiato, arrivando alla fine (quella definitiva, dopo che ce ne sono state almeno un paio prima) soddisfatti ma non troppo: non troppo perchè secondo me non tutto torna come dovrebbe. Ti lascia un senso di indeterminatezza sicuramente voluto, ma è proprio nel meccanismo ideato che mi sembra qualcosa non quadri. Non vorrei scrivere di più perchè è la classica storia dove anche una sola parola di troppo rischia di rovinare tutto il gusto della lettura. Se qualcuno è rimasto incuriosito e vorrà leggerlo potremo discuterne insieme. Comunque un buon titolo, consigliato in ogni caso agli amanti di fantascienza, meccanica quantistica e psicanalisi
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Giovedì 2 Set 2010, 23:24:31
Ho letto oggi un libriccino-ino, di 73 pagine che si divora in mezz'ora: E' Nata una Star? di Nick Hornby. Dell'autore inglese (mi sembra di averlo scritto in questo topic) ho letto finora solo Tutto per una ragazza (Slam in originale), rimanendone folgorato e molto piacevolmente colpito. Da qui la voglia di leggere questo bel libretto, che mi ha confermato le belle idee che avevo su Hornby. La recensione, se vi interessa, la trovate qui (http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=4&t=2739). Presto vedrò di leggere Alta fedeltà e Non buttiamoci giù, per ora mi aspetta la lettura di Profumo di Patrick Suskind.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pap_313 - Venerdì 3 Set 2010, 09:38:54
ho iniziato al rientro dal mare THE DARWIN CONSPIRACY di John Darnton, un autore poco conosciuto (e poco tradotto, soprattutto!) in Italia, ambientato ai tempi di Charles Darwin ed ai giorni nostri, in cui per caso si scopre che c'è qualcosa che non va dietro la sua teoria evoluzionistica...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Venerdì 3 Set 2010, 09:51:56
Io invece ho appena finito The science of Discworld, ennesimo libro della serie "The science of.../The physics of..." che a me ispira sempre moltissimo (anche se alla fine finiscono un po' tutti per parlare delle stesse cose). Questo è un po' particolare perché invece di essere esclusivamente un libro di divulgazione scientifica alterna capitoli in cui si dipana una storia ambientata nel Mondo Disco (quelli dispari) con capitoli in cui si espongono temi scientifici (quelli pari). Molti di questi libri, dicevo, finiscono per parlare un po' delle stesse cose (relatività, fisica quantistica, origine del sistema solare, evoluzione delle specie...); ciononostante ho trovato interessante questo libro, che oltre a divertirmi con il racconto di fantasia conteneva nelle parti scientifiche diverse informazioni per me nuove. Penso che leggerò anche i due successivi ("The science of Discworld II: The globe" e "The science of Discworld III: Darwin's Watch"), un po' per vedere se la storia va avanti, e un po' perché mi hanno appassionato i capitoli divulgativi.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 6 Set 2010, 15:15:41
Io negli ultimi giorni sono andato sul classicissimo, con Delitto e castigo di Dostoevskij, un libro magnifico e emozionante, altamente meritevole della sua grande fama.
Adesso sto leggendo Olive Comprese, di Andrea Vitali.

p.s. Everett, Alta fedeltà leggilo assolutamente che merita! ; )
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Lunedì 6 Set 2010, 17:51:25
p.s. Everett, Alta fedeltà leggilo assolutamente che merita! ; )
Sono ben contento di ricevere ulteriori pareri positivi, dato che l'ho comprato presto lo leggerò :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Mercoledì 15 Set 2010, 00:19:06
Ueila! Oggi è l'anniversario della nascita della grandissima Agatha Mary Clarissa Miller, conosciuta ai più come Agatha Christie! Domani magari mi rileggo un racconto breve di Poirot di quelli che mi piacciono tanto per l'occasione :D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 20 Set 2010, 04:36:46
(http://img818.imageshack.us/img818/1594/therottersclub1.jpg)

Ultima lettura: La banda dei brocchi, di Jonathan Coe.

Siamo nel pieno degli anni settanta nel regno unito, a Birmingham (città natale dell’autore), tra la situazione politica instabile, i movimenti dei sindacati dei lavoratori, i continui scioperi e manifestazioni antirazziste con le conseguenti dure repressioni da parte delle forze dell’ordine, e i continui attentati dell’IRA.
In questo pesante clima di tensione Coe racconta le storie intrecciate di quattro ragazzi: Benjamin, Doug , Sean, e Philip, tutti compagni di studi nella prestigiosa King Edward’s School, un liceo definito più volte nel libro “da damerini”, dove pare che anche i figli delle classi meno abbienti come i protagonisti possano usufruire dell’opportunità di frequentare il prestigioso istituto, grazie a delle borse di studio.
In realtà la situazione all’interno del King Edward è ben diversa, la presunta integrazione razziale è pressoché inesistente, tanto che l’unico studente di colore (dagli impeccabili risultati scolastici e sportivi) troverà sul suo percorso fior fior di boicottaggi che ne mineranno la possibilità di diplomarsi.
Sono anche i tempi delle grandi rivoluzioni musicali che svolgono una parte importantissima nella vita di questi ragazzi, nell’avvento del punk (Doug in un viaggio a Londra assisterà a un concerto dei Clash) che soppianta le produzioni musicali dei movimenti precedenti (del progressive), che avevano raggiunto vette di incredibili barocchismi in brani che nella maggior parte dei casi superavano i quindici minuti di durata e che animavano le discussioni di questi studenti appassionati di Tolkien e bramosi di sfondare con le loro band nel mondo musicale.
La musica vive nei sogni di questi giovani dai grandi turbamenti interiori che vanno dalla scoperta delle prime esperienze sessuali alle creazioni letterarie e musicali di Benjamin e Philip, fino alle incertezze per il loro futuro e la consapevolezza di frequentare una scuola che li indirizza verso un mondo lavorativo che forse non gli appartiene.
 L’ultimo capitolo del libro è un lungo flusso di coscienza che esplora i pensieri e le emozioni di Benjamin in un fiume di parole che tira un po’ le somme delle esperienze e delle forti emozioni di cui è stato protagonista negli ultimi anni, che si possono definire una specie di romanzo di formazione molto tribolato, un viaggio molto interessante e coinvolgente all’interno degli anni settanta, che Coe definisce anni completamente “marroni”, per il clima di asfissia che si respirava e per le effettive tonalità dominanti nella vita di tutti i giorni, che vanno dalle atmosfere fumose dei pub, ai colori delle carrozzerie delle auto, fino alle immagini sbiadite degli unici tre canali della televisione.

Letto in edizione Feltrinelli con copertina brutterrima, che non ha nulla a che spartire con quella della foto.

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Mercoledì 29 Set 2010, 12:40:48
Sto leggendo "La forza della ragione" di Oriana Fallaci. Aveva capito tutto, nonostante non condivida il suo ateismo. ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lyla - Mercoledì 29 Set 2010, 16:30:13
Lettura in corso di Il Maestro e Margherita...
Dato che non avevo più aggiornato: finito sia Il Fu Mattia Pascal, che La Coscienza di Zeno, che La Luna e i Falò :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Paolo - Venerdì 1 Ott 2010, 23:36:17
Lettura in corso di Il Maestro e Margherita...
Dato che non avevo più aggiornato: finito sia Il Fu Mattia Pascal, che La Coscienza di Zeno, che La Luna e i Falò :)

Secondo me stai leggendo il migliore dei quattro citati!

  - Paolo (che si sta annoiando mortalmente con "The Dome" di King...)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Sabato 2 Ott 2010, 00:05:24
Il Maestro e Margherita

Ullalà, lo sto leggendo pure io! Poi ne parliamo qui ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lavi-Schroeder - Domenica 3 Ott 2010, 12:56:15
Io ho il comodino pieno zeppo di libri universitari o comunque di letture per l'Università. Vi scrivo quelli che ho iniziato:
- Nathan Der Weise (ovvero Nathan il Saggio), Gotthold Ephraim Lessing
- La drammaturgia da Diderot a Beckett, Luigi Allegri
- Studia theodisca: Dalle origini al Romanticismo, Fausto Cercignani
- Dylan Dog, Tiziano Sclavi (I Classici del fumetto di Repubblica n° 5)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Domenica 17 Ott 2010, 18:31:17
Ho appena terminato di rileggere "Il Gioranalino di Gan Burrasca", di Vamba, dopo aver rivisto i dvd dell'omonimo sceneggiato. Dopo un secolo, le tematiche affrontate sono sempre valide: un bambino che dice sempre la verità è scomodo, anche se gli adulti gli hanno insegnato a comportarsi così, mentre questi ultimi vivono raccontando menzogne "di convenienza". Lo scandalo finale dell'avvocato socialista Maralli che si sposa in chiesa "per decoro" e viene sbugiardato da Giannino, il quale racconta tutto al giornale di destra, è lo specchio sia di quei tempi lontani, sia dei nostri: dall'era di Vittorio Emanuele III, nulla di nuovo sotto il sole. PS: se potete, guardatevi pure la trasposizione telvisiva: un vero capolavoro, uno schiaffo all'ipocrisia. Pavone, Foà e Garrani su tutti, senza dimenticare l'inarrivabile Wertmuller, regista dai mille volti.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Lunedì 18 Ott 2010, 09:28:39
Ho appena terminato di rileggere "Il Gioranalino di Gan Burrasca", di Vamba, dopo aver rivisto i dvd dell'omonimo sceneggiato.
Ohlalà cosa hai tirato fuori! Io ADORO il giornalino di Gian Burrasca! Lo trovo una lettura fantastica, e quanto mi dispiace vedere che la maggior parte delle persone, sia della mia età che quelle più giovani, non lo conoscono affatto, o al più conoscono solo la canzoncina "Viva la pappa col pomodoro". È un libro divertente, ricco di aneddoti che offrono spunti di riflessione, che mi piace spesso citare perché non è affatto raro che nella vita di tutti i giorni capiti di incontrare fatti o persone che sembrano usciti dalle sue pagine.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: zekewolf - Lunedì 18 Ott 2010, 12:23:32
Ohlalà cosa hai tirato fuori! Io ADORO il giornalino di Gian Burrasca!

Conosci anche la versione a fumetti del grandissimo Gianni De Luca? E' uscita l'anno scorso, ed e' nella mia lista della spesa da tempo...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Lunedì 18 Ott 2010, 12:39:18
Conosci anche la versione a fumetti del grandissimo Gianni De Luca? E' uscita l'anno scorso, ed e' nella mia lista della spesa da tempo...
No, confesso di non conoscerla. Ma non so se mi piacerebbe... dopotutto Gian Burrasca è un libro illustrato, e con dei disegni bellissimi per giunta, e nessun altro disegno potrebbe rappresentarlo se non quelli di Vamba stesso. Certo potrebbe essere interessante dare una occhiata, soprattutto se De Luca avesse mantenuto lo stesso stile del libro. Il che non so quanto sia possibile. Anche perché Vamba, immaginando di presentare un diario scritto nel corso di diversi anni, cambia stile via via che la storia va avanti, passando da disegni più semplici ed infantili ad altri più evoluti (come fa notare qualche parente di Gian Burrasca verso la fine del libro).

La mia illustrazione preferita è, paradossalmente, la più semplice:

(http://www.miol.it/stagniweb/libri/gb_mano.gif)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Lunedì 18 Ott 2010, 13:32:19
Il personaggio dell'avocato Maralli è forse il più "importante" agli occhi dei lettori di oggi. Le sue giravolte per restare a galla e per riscuotere l'eredità del vecchissimo zio Venanzio dipingono il ritratto del politico moderno... ;D ;D ;D PS: la mia illustrazione preferita è...la copertina verde, celeberrima, che comparve solo nell'edizione del 1920. Viva la pappa col pomodoro!
PPS: questa dovrebbe essere proprio la cover di novant'anni fa.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: zekewolf - Lunedì 18 Ott 2010, 16:21:55
la mia illustrazione preferita è...la copertina verde, celeberrima, che comparve solo nell'edizione del 1920.

No, e' stata utilizzata anche in seguito... e guardate un po' chi ha scritto l'introduzione di questa edizione:

http://www.riquadro.com/gestionenews/immagini_news/639-1.jpg

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Lunedì 18 Ott 2010, 17:21:32

No, e' stata utilizzata anche in seguito... e guardate un po' chi ha scritto l'introduzione di questa edizione:

http://www.riquadro.com/gestionenews/immagini_news/639-1.jpg

Toh!
Comunque anche l'edizione che ho letto io aveva la copertina verde con l'illustrazione di Vamba. Ma non ricordo se avesse una introduzione, men che meno se fosse di Barosso.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Lunedì 18 Ott 2010, 20:00:32
Barosso...proprio lui? Mi giunge nuova!  Comunque, è un peccato che, presso il grande pubblico, questo bel libro sia legato esclusivamente alla fiction TV (comunque di alto livello).  Se l'avesse letto Disney...oggi avremmo un lungometraggio classico in più! ;)...in fondo, ci sono analogie con Dennis the Menace!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Martedì 19 Ott 2010, 22:34:59
Grandissimo De Luca, il suo Gianburrasca l'ho visto, sfogliato e guardato per benino tempo addietro in libreria, ma non l'ho acquistato, gli ho preferito a naso un' antologia del Commissario Spada e l'Amleto, e da subito è diventato uno dei miei artisti preferiti.

Ieri ho concluso Ellery Queen e la parola chiave , per poi scoprire in rete che forse è un apocrifo, solo con il nome degli autori ma realizzato da qualcun'altro. In alcune liste è considerato opera dei Queen, in altre no... Boh!!

Poi ho avuto la brutta idea di iniziare tre libri contemporaneamente, e adesso cerco di uscirne nel modo più decoroso possibile.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Mercoledì 20 Ott 2010, 10:15:55
Ieri ho concluso Ellery Queen e la parola chiave , per poi scoprire in rete che forse è un apocrifo, solo con il nome degli autori ma realizzato da qualcun'altro. In alcune liste è considerato opera dei Queen, in altre no... Boh!!
Sono quasi sicura di averlo letto. La parola chiave era per caso "face"?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pap_313 - Mercoledì 20 Ott 2010, 15:24:07
io sto leggendo LA CADUTA DEI GIGANTI (copertina nera, mi piace di più!) di Ken Follett (http://www.anobii.com/books/La_caduta_dei_giganti/9788804603177/01794ce2dc68673a97/), nulla di sorprendente, un "PILASTRI DELLA TERRA" nel ventesimo secolo e in 3 volumi, però ormai Follett è per me un appuntamento obbligato, da acquistare e leggere non appena uscito...tra l'altro l'ho incontrato più di una volta, e mi son fatto fare anche alcuni autografi!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Mercoledì 20 Ott 2010, 15:42:22
Sono quasi sicura di averlo letto. La parola chiave era per caso "face"?

Proprio quella! A te è piaciuto? Ti risulta che non sia un Queen D.O.C.?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Mercoledì 20 Ott 2010, 16:52:57
Proprio quella! A te è piaciuto? Ti risulta che non sia un Queen D.O.C.?
Non so se sia o meno un Queen D.O.C., anche io ho notato che a volte le attribuzioni dei romanzi sono incerte (ero curiosa in particolare di individuare quelli scritti da Jack Vance, ma non ci sono mai riuscita).

"La parola chiave" lo ho letto diversi anni fa e non me lo ricordo molto bene, ma mi pare di ricordare che lo avevo trovato un po' forzato; correggimi se sbaglio, ma la parola chiave era stata scritta dalla vittima in punto di morte, e c'era una arzigogolata chiave di decifrazione "alla Dan Brown" per il suo significato ("f","a","c","e" sarebbero le note del pentagramma che stanno "fra le righe", e la soluzione si doveva trovare cercando fra le righe di non ricordo quale scritto). Alll'epoca mi era parsa una situazione poco credibile, esattamente come poco credibile mi sembrano i crittogrammi di Dan Brown. Non il mio Ellery Queen preferito.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Mercoledì 20 Ott 2010, 17:01:19
Tutto esatto, e il documento era il testamento della vittima

Alll'epoca mi era parsa una situazione poco credibile, esattamente come poco credibile mi sembrano i crittogrammi di Dan Brown. Non il mio Ellery Queen preferito.

Concordo pure su questo, abbastanza forzato, addirittura più di altre fantasiose e arzigogolate soluzioni di altri casi degli stessi autori.
Addirittura ho capito chi era l'assassino appena trovato l'indizio in punto di morte lasciato dalla cantante, e lo svolgimento e i colpi di scena non hanno fatto nulla per farmi pensare il contrario, fino alla fine :P

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Mercoledì 20 Ott 2010, 18:37:45
Ho cominciato "La nascita di Roma", di Andrea Carandini.  Uno studio assai dettagliato sulle origini dell'Urbe, attraverso gli occhi di un competente archeologo.  Volume ricco di informazioni, un po' impegnativo per i non addetti. Comunque, molto affascinante.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Federico_Pedrocchi - Lunedì 1 Nov 2010, 14:25:52
Sul comodino........... Il numero 12 della Grande Dinastia dei Paperi! A parte Il torneo monetario e L'isola della regina, colorate così male da farmi sanguinare il cuore, le altre storie sono una delizia!
So che forse non è il luogo adatto per chiederlo ma... Secondo voi perché hanno titolato l'opera omnia di Barks "La grande dinastia dei paperi"? Non c'è niente di dinastico, araldico o donrosiano nelle storie di Barks! Quella di Barks non è la storia della famiglia dei paperi... Ma storie di paperi... Giuro che non ho mai capito la ragione di quel titolo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lavi-Schroeder - Venerdì 5 Nov 2010, 13:32:59
Mi sa che attualmente sto leggendo più libri del solito, tra nuove letture e robe che scendono giù con una lentezza indicibile. Forse ho bisogno di un nuovo comodino.
 ;D
- Nathan il Saggio, Gotthold Ephraim Lessing
- La Drammaturgia da Diderot a Beckett, Luigi Allegri
- Il lungo Risorgimento. La nascita dell'Italia contemporanea (1770 - 1922), Gilles Pécout
- Devil, AA.VV (I Classici del fumetto di Repubblica n° 8)
- Il mondo intero proprio. Pensieri e battute, Massimo Troisi (a cura di Marco Giusti)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kim Don-Ling - Sabato 6 Nov 2010, 15:23:55
Io sto leggendo La Sparizione di Andrea Fazioli, un giovane scrittore svizzero che ha ricevuto complimenti a decine dopo le sue prime opere e leggendo questo suo terzo libro devo dire che li ha meritati tutti!
Si tratta di un giallo, che si fa leggere per una notevole scrittura semplice ma piena di particolari. Il delitto è solo il pretesto per raccontare un certo ambiente ed una serie di personaggi molto reali e ben tratteggiati, l'indagine è solo il motore per porre i personaggi di fronte a situazioni importanti che li costringono ad agire in un modo piuttosto che in un altro.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Sabato 6 Nov 2010, 17:35:48
Ultime letture:

- La cripta dei cappuccini, di Joseph Roth. Scritto nel 1938, mentre lo scrittore era esule a Parigi, racconta la solitudine sia morale che spirituale di un giovane rampollo di una nobile famiglia austriaca che vede tramontare la propria epoca , attraverso l’esperienza della prima guerra mondiale che porta in lui rivelazioni sull’inettitudine collettiva di fronte all’epilogo di una civiltà che pareva bloccata ed eterna.Un addio struggente e lucidissimo dello scrittore alla sua epoca destinata a scomparire per sempre sotto i colpi del  terzo Reich.

- Ellery Queen e il caso dei fratelli siamesi. Questo giallo del 1933 dei cugini Dannay e Lee vede agire l’investigatore dilettante al di fuori della città di New York, e più precisamente  in un’abitazione isolata posta cucuzzolo della “montagna della freccia”, in una antica
regione indiana.  Un incendio sta risalendo lentamente dai lati della montagna imprigionando e circondando gli abitanti della casa, che sono anche alle prese con un caso di omicidio avvenuto tra quelle mura. Un caso niente male, che come sempre offre buoni colpi
di scena e vari capovolgimenti di situazioni, fino al classico finale con la rivelazione del colpevole.

-Jules e Jim, di Henri-Pierre Rochè. Il famoso triangolo amoroso adattato per il cinema da Truffaut. Una testimonianza di un epoca stimolante, della Parigi capitale dell’arte mondiale dove dove artisti del calibro di Picasso, Brancusi, Braque e Derain stanno rivoluzionando l’arte moderna, e con i quali lo stesso Rochè ebbe rapporti diretti.
I personaggi sono  pieni di fascino anche se le loro azioni vengono narrate  con il fare distaccato ed edulcorato proprio dei ricordi relativamente lontani.  Rochè scrisse Jules e Jim in tarda età rivivendo certi episodi anche tragici della sua vita sotto una luce diversa, idealizzando e abbellendo molti momenti che avrebbe potuto descrivere in modo più drammatico.

- Il Partenone, di  Mary Beard. Un interessantissimo saggio su quello che è uno dei più famosi  simboli della Grecia antica, analizzato nel corso dei secoli attraverso le ricostruzioni  e le testimonianze degli antichi. Mi ha aperto gli occhi su un sacco di cose che ignoravo bellamente.

- Ellery Queen e lo studio in nero. Questo è un giallo un po’ atipico, un’ avventura storica che si svolge attraverso i decenni per trovare conclusione nei giorni in cui è ambientato il libro. Ellery Queen riceve per posta un manoscritto originale del dottor Watson, il co-protagonista delle avventure di Sherlock Holmes. Si tratta di un avventura inedita, mai data alle stampe per volere dello stesso Holmes, che narra i fatti relativi allo smascheramento di Jack lo squartatore, nel 1888. Ma non tutto quello che è accaduto in realtà è contenuto nel manoscritto, e Ellery dovrà aggiungere il tassello
mancante. Lettura abbastanza appassionante, soprattutto nel finale, anche se di Ellery Queen ho letto molto di meglio.

Adesso mi sono ributtato nei delitti della camera chiusa, quello specifico sottogenere del romanzo poliziesco in cui la vittima viene uccisa in un luogo apparentemente inviolabile, chiuso magari dall'interno. Sempre amati gli enigmi del genere  ;)


Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Martedì 16 Nov 2010, 17:22:17
Dopo quasi due mesi di inattività da lettore di libri, una settimana fa mi sono buttato a pesce nel libro che avevo lasciatoa metà da settimane e l'ho finito. Era Il Profumo, di Patrick Suskind, che non mi è dispiaciuto ma nemmeno m'ha esaltato.
Poi è venuto il turno di La Vita, l'Universo e Tutto Quanto di Douglas Adams, finito poco fa: terzo libro della saga della "Guida Galattica per Autostoppisti", è un buon romanzo anche se a lui ho preferito i primi due.
Qui (http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=4&t=2775) una mia piccola rece al riguardo.
Ora penso che mi lancerò sugli altri due libri del ciclo di Adams: Addio, e Grazie per Tutto il Pesce e Praticamente Innocuo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Mercoledì 17 Nov 2010, 02:06:04
Segnalo a chi può interessare un video intervista di circa 40 minuti a Umberto Eco a proposito del suo ultimo romanzo Il cimitero di Praga, visibile sul sito di La Repubblica (http://tv.repubblica.it/videoforum/umberto-eco/56450?video=&pagefrom=1).
Il libro parla del falsario Simonini e della genesi di molti famosissimi falsi storici, tra cui I protocolli dei Savi di Sion.
Eco si è occupato in molte occasioni dei Protocolli nella sua attività di scrittore, e tra le altre cose realizzò sull'argomento la prefazione dell'ultimo lavoro di Will Eisner, Il complotto, pubblicato da Einaudi nel 2005.
Domani vado a vedere se in libreria ne è avanzata una copia, che pare venda a dismisura.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 21 Nov 2010, 00:30:57

L'AMORE FATALE Ian McEwan

Se la trama di questo particolare romanzo è riassumibile in poche parole non lo è di sicuro lo stile e l'atmosfera che McEwan riesce a creare, trascinando il lettore in un delirio fatto di ossessione e fanatismo religioso.
Il piano narrativo è rappresentato da un caso clinico di natura psichiatrica, che conosciamo in modo approfondito nell'appendice I, che deve aver colpito la curiosità di McEwan per la morbosità del suo contenuto.
Quello che colpisce e che rende il libro molto interessante è la caratterizzazione dei personaggi, delineata con pochi elementi, ma sufficienti a immedesimarci con ognuno di loro.
Il protagonista Joe Rose ci viene presentato come un uomo razionale che ha fatto della logica la religione della propria vita, nonchè lo scudo con cui proteggersi dalle avversità che la vita pone sulla sua strada.
La razionalità è l'unico legame che può tenerlo legato ai suoi sogni giovanili che alimentano la sua sete di scoperta e di successo nel campo della fisica teorica che non è riuscito a invadere e conquistare come voleva, ma solo a sfruttare diventando un semplice giornalista divulgativo, di successo è vero, ma semplice traduttore di scoperte altrui.
Dunque un uomo frustrato da un punto di vista professionale, ma appagato nella vita sentimentale, dolce e attento, pieno di premure per la sua Clarissa.
Clarissa è una donna sicura di sè e del suo successo, che trova la frustrazione viva nella sua sterilità che annienta il suo essere donna completa.
Il personaggio di Clarissa è finemente odioso ed è in qualche modo la reale causa del disagio di Joe, disagio che nasce da un uomo che è la sua antitesi; se egli è la razionalità Jed Perry è l'emotività, se è la logica l'altro è il delirio.
Jed Perry non fa breccia nel cuore del lettore in alcun momento del romanzo, neppure quando lo vediamo piangere disperato, implorare, elemosinare un briciolo di attenzione, in ogni istante l'abile penna di McEwan riesce a inserire una piccola inflessione del tono che ci svela la sua odiosa pazzia, che ci fa odiare la sua assurda persecuzione, in un crescendo di violenza e di delirio che solo la malattia mentale conosce.
Clarissa, dicevo poc'anzi, ci appare noiosa e priva di quella forza che una donna dovrebbe avere per sostenere il proprio uomo, una sorta di donna post-emancipazione femminile che appare gelosa della sua intimità e della sua privacy forse perchè il niente che nasconde le fa provare vergogna, che non riesce a capire la semplice complessità del proprio compagno e la rifiuta, preferisce credere alla di lui pazzia piuttosto che ammettere di non essere stata in grado di proteggerlo.
Sul piano sociale il romanzo descrive in modo davvero perfetto il mondo in cui viviamo, soprattutto nel rapporto con le forze dell'ordine, nell'impossibilità di essere protetti, nell'impossibilità di prevenire eventi che non possono essere prevenuti, ma solo puniti.
Questo romanzo non può e non deve fermarsi al piano narrativo, deve essere letto con molta attenzione senza lasciarsi scappare la poesia che pervade ogni riga.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lavi-Schroeder - Mercoledì 24 Nov 2010, 16:42:15
Poi è venuto il turno di La Vita, l'Universo e Tutto Quanto di Douglas Adams, finito poco fa: terzo libro della saga della "Guida Galattica per Autostoppisti", è un buon romanzo anche se a lui ho preferito i primi due.
Qui (http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=4&t=2775) una mia piccola rece al riguardo.
Ora penso che mi lancerò sugli altri due libri del ciclo di Adams: Addio, e Grazie per Tutto il Pesce e Praticamente Innocuo.
Ah, io li ho letti entrambi, mi manca solo "Praticamente innocuo" perché quando lessi la trilogia in cinque parti non era ancora stato pubblicato (pensa che avevo iniziato una caccia al numero di Urania che lo conteneva!). Devo ammettere che il terzo e il quarto non mi hanno entusiasmata molto, al contrario dei primi due che mi sono davvero piaciuti.

Per quel che mi riguarda, in questi ultimi giorni, oltre ai soliti titoli universitari che recupero con un quote,
- Nathan il Saggio, Gotthold Ephraim Lessing
- La Drammaturgia da Diderot a Beckett, Luigi Allegri
- Il lungo Risorgimento. La nascita dell'Italia contemporanea (1770 - 1922), Gilles Pécout
ho letto anche:
- Topolino, AA.VV. (I Classici del fumetto di Repubblica n° 9)
- Il visone ha una faccia enorme, Ermes Palinsensto (Faso degli Elio e le Storie Tese, con i disegni di Chiara Rapaccini)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: topolino2 - Mercoledì 24 Nov 2010, 16:50:37
Il giro del mondo in 80 giorni
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Venerdì 26 Nov 2010, 17:51:06
Il giro del mondo in 80 giorni
Gran bel libro, bravo! ;)

Ah, io li ho letti entrambi, mi manca solo "Praticamente innocuo" perché quando lessi la trilogia in cinque parti non era ancora stato pubblicato (pensa che avevo iniziato una caccia al numero di Urania che lo conteneva!). Devo ammettere che il terzo e il quarto non mi hanno entusiasmata molto, al contrario dei primi due che mi sono davvero piaciuti.

Sì, condivido con te. I primi due libri sono una bomba, sono qualcosa di particolarissimo... divertenti e ironici ma con spunti di riflessioni inaspettati e curiosi, il tutto con personaggi geniali... il terzo l'ho gradito meno anch'io mentre il quarto m'è sembrato un po' meglio del suo predecessore.
A proposito, di Addio, e Grazie per Tutto il Pesce c'è qui (http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=4&t=2780) la mia recensione, mentre del quarto libro (Praticamente Innocuo) la mia rece è qua (http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=4&t=2789). :)
Ora la curiosità di vedere cosa abbia combinato Eoin Colfer (autore che mi piace per la sua saga di Artemis Fowl) alle prese con un sesto libro della Guida, apocrifo quindi - il titolo è E un'altra cosa..., ma dovrò aspettare che torni nella mia biblioteca. Ingannerò l'attesa con Alice nel Paese della Vaporità di Francesco Dimitri, un libro di cui ho scoperto l'esistenza per caso, girando in internet, e che dalla trama mi ha colpito molto. :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Domenica 28 Nov 2010, 09:12:05
Ingannerò l'attesa con Alice nel Paese della Vaporità di Francesco Dimitri, un libro di cui ho scoperto l'esistenza per caso, girando in internet, e che dalla trama mi ha colpito molto. :)
Quando si dice la combinazione: ho appena finito di leggere "la ragazza dei miei sogni" proprio di dimitri (di cui mi era piaciuto molto "pan"). La storia non sarebbe male, anche se i personaggi mi son sembrati assai poco originali (la protagonista ricorda tropppo carmilla, anche se la sua natua è leggermente diversa e il "mago" di turno mi fa pensare parecchio a john constantine), prova ne è che si lascia leggere tutta d'un fiato fino ad oltre metà. Poi però sembra che l'autore decida di chiuderla un pò in fretta e furia, tanto che viene a mancare completamente la suspense. Anche la rivelazione della natura di lei avviene senza particolare pathos, insomma una seconda parte un po' fiacca. Poi sappimi dire qualcosa di questa "alice" così magari dò all'autore un'altra chance ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Giona - Domenica 28 Nov 2010, 16:36:04
La vera storia del pirata Long John Silver, di Björn Larsson, sorta di "spin-off" de L'isola del tesoro di Steveson.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Sprea - Domenica 28 Nov 2010, 17:12:39
La vera storia del pirata Long John Silver, di Björn Larsson, sorta di "spin-off" de L'isola del tesoro di Steveson.
Bellissimo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Giovedì 2 Dic 2010, 23:34:03
Poi sappimi dire qualcosa di questa "alice" così magari dò all'autore un'altra chance ;)
Dagliela. Al volo. ;)
L'ho appena finito e ne sono rimasto estasiato. Dell'Alice di Carroll rimane il nome della protagonista e di qualche altro protagonista, per il resto Dimitri crea un universo fantastico accattivante, convincente, con un background decisamente stuzzicante e ben descritto. Mi ha davvero sorpreso positivamente l'aver trovato nella narrativa italiana un fantasy così fresco e così... diverso dal solito, che esce dai soliti stereotipi di genere, che ha dei guizzi... a me è piaciuto davvero, e preso recupererò La Ragazza dei Miei Sogni e Pan, anche perchè da quel che ho capito afferiscono più o meno tutti allo stesso universo narrativo pur avendo luoghi, personaggi e vicende diverse.
Comunque qui (http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=4&t=2791) ho sproloquiato in lungo e in largo recensendo e incensando Alice nel Paese della Vaporità, chi è interessato... :)
Intanto, io adesso vedo cosa leggere... al 99% domani inizerò Alta Fedeltà di Nick Hornby, comunque... :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kim Don-Ling - Venerdì 3 Dic 2010, 10:26:52
Ora sto leggendo Il rosso e il nero di Stendhal.
E' molto classico, si legge piuttosto bene... vedremo proseguendo la lettura.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Venerdì 3 Dic 2010, 13:29:36
E' un libro bellissimo.... io l'ho letto in pochissimo tempo....

ci sono un sacco di sottotrame, tanti piani di lettura...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Lunedì 6 Dic 2010, 15:45:13
Sto leggendo "I Lombardi che fecero l'impresa", di Elena Percivaldi. Bel libro storicamente documentato sul Barbarossa e la Lega Lombarda.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Lunedì 13 Dic 2010, 14:23:22
Intanto, io adesso vedo cosa leggere... al 99% domani inizerò Alta Fedeltà di Nick Hornby, comunque... :)
Ha vinto quel restante 1%, e ho letto altro.
Per la precisione Bambini nel Bosco, una deliziosa favola apocalittica ad opera di Beatrice Masini (la mia rece al riguardo la trovate qui (http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=4&t=2797), se volete), che mi ha soddisfatto. :)
Ora però dovrei davvero leggere Alta Fedeltà, se riesco a iniziarlo questa settimana... sennò mi butto subito sulla rilettura tradizionale di Canto di Natale di Dickens e Hornby lo inizio dopo... ;)


- Il visone ha una faccia enorme, Ermes Palinsensto (Faso degli Elio e le Storie Tese, con i disegni di Chiara Rapaccini)
Ti ringrazio direttamente qua per il contributo "sollazzico" che hai dato con questo libro ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lavi-Schroeder - Mercoledì 15 Dic 2010, 15:59:33
Ti ringrazio direttamente qua per il contributo "sollazzico" che hai dato con questo libro ;)
Oh, figurati! Ho il dovere morale di esportare nel mondo ogni contenuto eliatico in circolazione!
 :D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Sabato 18 Dic 2010, 15:27:48
The Man in the High Castle (La svastica sul sole) di Philip K. Dick, è una tra le distopie più famose, che narra una realtà alternativa in cui gli Alleati hanno perso la Seconda Guerra Mondiale e in cui il mondo è dominato dal nazismo e dall'imperialismo giapponese, quest'ultimo rappresentato da Dick con apparente minor brutalità, in una sottilissima visione di attualità del mondo del 1962, anno in cui è stato scritto il libro, nel pieno della guerra fredda.
Cosa sarebbe successo se Berlino, e non Washington, fosse stata la capitale al centro del potere mondiale sia militare che economico, addirittura senza la contrapposizione dell' URSS?
Gli Stati Uniti d'America sono in questo mondo parallelo una colonia divisa tra tedeschi e giapponesi, che esercitano il loro controllo in modo assai diverso, qui come nel resto dei loro nuovi possedimenti: i nazisti hanno continuato in questo dopoguerra fittizio nella loro espansione territoriale tanto da perpetuare i loro abomini completamente alla luce del sole: lo schiavismo è di nuovo legale, la caccia agli ebrei è pratica comune e universalmente accettata, e la loro espansione nelle zone africane ha praticamente sterminato le popolazioni di quei luoghi. D'altro canto l'imperialismo giapponese, che regna tra le altre nella zona di San Francisco, quella occupata dei protagonisti del libro, è ipotizzata dall'autore come meno invasiva, più incentrata su pratiche divinatorie e religiose, e meno su stermini e soprusi, (forse la passione dell'autore per il mondo orientale è il motivo principale di questa visione) ma capace in ugual modo di influenzare le menti delle persone. In queste ampie zone è diffusissimo l'uso dell' I Ching, il libro dell' oracolo, i l libro dei Mutamenti, consultato da praticamente ogni personaggio principale per ottenere delle previsioni sulle proprie scelte di vita e che rivestirà un importanza fondamentale per tutto il romanzo. Importanza equiparabile a quella di un altro libro immaginario, che circola clandestino perchè espressamente vietato dall regime nazista: La cavalletta non si alzerà più , un metatesto scritto da un autore che abita nel suo "alto castello" e che risulta speculare a quella che è la storia ufficiale narrata ne La Svastica sul Sole, e che infatti analizza le sorti del mondo su un ipotesi di vittoria della Seconda Guerra Mondiale da parte degli Alleati.
Il romanzo è molto interessante e segue da vicino, con una notevole complessità della struttura narrativa, le storie dei vari personaggi, saltando dalle vicende di uno a quelle di un altro, in modo da fornire al lettore un punto di vista frammentario e non totale sui grandi eventi che avvengono nel libro. Inoltre la storia presenta una originalissima unione tra filosofie orientali e le dottrine totalitarie, analizzate con punti di vista molto sfaccettati e una corrosiva vena satirica da parte di Dick, che mette a nudo e ribalta molti degli stereotipi degli americani, come quelli che riguardano il commercio di oggetti d'arte e souvenir che spesso si rivelano fregature.
Come accennato da Becattini qui (http://www.papersera.net/cgi-bin/yabb/YaBB.cgi?num=1289983335/0#0), è vero che nell'edizione italiana c'è uno spoiler grosso come una casa nell' introduzione  :D
Consigliato a tutti ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Lunedì 20 Dic 2010, 02:13:40
"L'autunno del Medioevo", un saggio storico di Huizinga del 1919.  Allora venne aspramente criticato, oggi è un classico sorprendentemente moderno. ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Lunedì 20 Dic 2010, 08:57:01
The Man in the High Castle [...]
Consigliato a tutti ;)
Lo lessi alcuni anni fa e mi piacque abbastanza, anche se ricordo che rimasi alquanto spiazzata dal finale. Anzi, a dirla in tutta sincerità, non lo capii proprio il finale.
Era forse il quarto libro di Dick che leggevo ed è stato l'ultimo. Non che non mi piacesse questo scrittore, ma troppo spesso mi ritrovavo a non capire appieno il senso dei suoi libri. :-[
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 3 Gen 2011, 10:06:56
[size=16]LA VERSIONE DI BARNEY[/size] è un libro dello scrittore canadese Mordecai Richler, scritto nel 1997. L'ho letto perchè ero incuriosito dalla trama del recente adattamento cinematografico trovata su un sito di recensioni di film, e per vari consigli di conoscenti.
Il primo centinaio di pagine mi è parso un po' ostico, la storia sembrava non decollare mai, le vicende parevano spezzettate e senza un vero filo conduttore, ma da lì in poi invece avviene il MIRACOLO:  piano piano si entra nell'ottica, il vecchio Barney diventa come un parente, si ride con lui  per  sue disavventure quotidiane, si soffre per  i suoi mille acciacchi e le sue problematiche domestiche e amorose, e arrivati ad un certo punto si prova una voglia incredibile di tornare indietro a pagina uno e ricominciare a leggere da capo il romanzo, questa volta tutto sotto un altro punto di vista, dopo aver preso confidenza con Barney Panofsky e la sua vita "dissipata." Le numerose digressioni e i continui salti temporali presenti nel testo richiedono al lettore impegno e passione che alla fine saranno ampiamente ripagate, quando si arriverà al punto di sperare che le pagine non finiscano mai.

Il mio è un consiglio davvero spassionato: La versione di Barney è un libro bellissimo, divertente e a tratti pure commovente, se non l'avete ancora letto LEGGETELO!!!! :)

Per due righe in più sulla trama, un piccolo approfondimento qui (http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=4&t=2829).
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Giovedì 6 Gen 2011, 12:15:35
Cominciato "Storia dei Longobardi" di Jorg Jarnut. ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lavi-Schroeder - Venerdì 7 Gen 2011, 10:42:31
Dopo aver finalmente terminato Nathan il Saggio di Gotthold Ephraim Lessing, mi appresto ad iniziare Le affinità elettive di Johann Wolfgang von Goethe, sempre per l'Università.
Con La Drammaturgia da Diderot a Beckett di Luigi Allegri sono ferma perché non è un esame che devo dare ora, quindi l'ho lasciato un attimo.
Continua la lettura de Il lungo Risorgimento. La nascita dell'Italia contemporanea (1770 - 1922) di Gilles Pécout per l'esame di Storia del Risorgimento.
A questa serie di testi universitari aggiungo:
- L'arte di Altan, Francesco Tullio Altan (I Classici del fumetto di Repubblica n° 10)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Martedì 18 Gen 2011, 22:41:07
Ho letto Il mondo nuovo di Aldous Huxley, un romanzo realizzato nel 1932 appartenente al genere distopico. Vale sicuramente una lettura, per la potenza delle suggestioni evocate e per la loro grande attualità.
Qui (http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=4&t=2849) per qualche considerazione in più sul libro.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Mercoledì 19 Gen 2011, 02:16:36
Sto leggendo "Barbari", di Peter S. Wells.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lavi-Schroeder - Mercoledì 19 Gen 2011, 16:49:09
Ho letto Il mondo nuovo di Aldous Huxley, un romanzo realizzato nel 1932 appartenente al genere distopico. Vale sicuramente una lettura, per la potenza delle suggestioni evocate e per la loro grande attualità.
Diamine, Il mondo nuovo è uno di quei libri che avevo in progetto di leggere per fare una specie di tripletta con 1984 di Orwell e Fahrenheit 451 di Bradbury. Solo che è passato diverso tempo tra la lettura di questi ultimi due e l'acquisto del libro di Huxley, dunque nel frattempo mi è passata la voglia!
 ::)
Che vergogna.

Io alla fine ho lasciato perdere Le affinità elettive perché ho dato l'esame prima ancora di cominciarlo e allora ho deciso di leggerlo con calma un'altra volta, senza fare le solite corse.
Oltre a quelli che citavo l'altra volta e che ricordo:
Continua la lettura de Il lungo Risorgimento. La nascita dell'Italia contemporanea (1770 - 1922) di Gilles Pécout per l'esame di Storia del Risorgimento.
- L'arte di Altan, Francesco Tullio Altan (I Classici del fumetto di Repubblica n° 10)
Ho cominciato questo:
- Come si fa tesi di laurea. Le materie umanistiche, Umberto Eco

E finito questo:
- La Smorfia (cofanetto libretto + DVD), Lello Arena, Enzo Decaro e Massimo Troisi
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Mercoledì 19 Gen 2011, 18:14:51
Diamine, Il mondo nuovo è uno di quei libri che avevo in progetto di leggere per fare una specie di tripletta con 1984 di Orwell e Fahrenheit 451 di Bradbury. Solo che è passato diverso tempo tra la lettura di questi ultimi due e l'acquisto del libro di Huxley, dunque nel frattempo mi è passata la voglia!
 ::)
Che vergogna.
Ecco, anch'io da qualche tempo ho voglia di un po' di fantascienza distopica, complice un mio amico che leggeva poco tempo fa alcuni romanzi di questo tipo... presto o tardi dovrò sicuramente recuperare tanto Il mondo nuovo quanto 1984, gravi lacune mie, un altro paio di romanzi meno conosciuti ma fondamentali del genere e dovrò anche ruileggere Fahrenheit 451, che mi piacque moltissimo ma non lo ricordo quasi più...

Ho cominciato questo:
- Come si fa tesi di laurea. Le materie umanistiche, Umberto Eco
Ero tentatissimo di prenderlo, mesi fa, dato che si può ben dire che sia ormai da anni leggendario come testo per i laureandi. Poi ho soprasseduto, e me la sono cavata da autodidatta. Quando l'ha letto sarei curioso di sapere se giustifichi l'aura di leggenda che lo avvolge e se quindi ti risulterà utile come consigli per scrivere la tesi :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lavi-Schroeder - Mercoledì 19 Gen 2011, 22:49:31
No, la mia voglia di fantascienza è apparsa tipo cinque anni fa in piena Estate... Per dire!
 ;D
Ero tentatissimo di prenderlo, mesi fa, dato che si può ben dire che sia ormai da anni leggendario come testo per i laureandi. Poi ho soprasseduto, e me la sono cavata da autodidatta. Quando l'ha letto sarei curioso di sapere se giustifichi l'aura di leggenda che lo avvolge e se quindi ti risulterà utile come consigli per scrivere la tesi :)
Guarda, io dalla laurea ci sono ancora piuttosto lontana pur avendo quasi 22 anni e ormai quattro anni di Università alle spalle (coff coff), questo lo comprai su una bancarella al mare nell'Estate della mia maturità convinta che mi sarebbe stato molto utile. Ho deciso di iniziare a leggerlo perché a fine anno ho un esame che prevede un piccolo elaborato, dunque mi sembrava piuttosto indicato, visto che il principio è lo stesso. Io sono già del parere che mi piacerà e che mi tornerà molto utile, ma solo perché non ho la minima idea di come fare.
 :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: PaoloPapero - Sabato 22 Gen 2011, 14:56:21
Bah voi leggete dei saggi da veri intelletuali.
io la settimana scorsa ho finito di leggere Canale MUssolini di Pennacchi,poi mi sono messo a rileggere Ragazzi di malavita. Fatti e misfatti della banda della Magliana ,visto che adesso passano la serie su IRIS  e che con ROmanzo Criminale mi hanno fatto appassionare alle gesti di questi "bravi ragazzi".
Nel frattempo ho iniziato BArry Lindon essendo un'amante dei film di Kubrick ma e' lento come un girarrosto ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gingerin_Rogers - Sabato 22 Gen 2011, 20:54:34
Io ho intenzione di riprendere (ancora!) tutti gli Harry Potter... :-[
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Domenica 23 Gen 2011, 00:11:18
Io ho intenzione di riprendere (ancora!) tutti gli Harry Potter... :-[
Anch'io progettavo di rileggermi tutta la saga durante quest'anno... vedremo se riesco :)
Intanto conosco un certo Vito che dovrebbe maratonarsi i 7 libri entro luglio :P ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gingerin_Rogers - Domenica 23 Gen 2011, 14:07:29
In tempo per l'uscita dell'ottavo film? :D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pkthebest - Lunedì 24 Gen 2011, 16:11:01
Napoleone di Max Gallo, saggio romanzato della vita di Bonaparte (per la verità quattro volumi raccolti).
Finito poco fa: una noia assurda!

Molto meglio Fascisti di Giordano Bruno Guerri, lucidissima analisi sul ventennio, sui suoi protagonisti, sul perché Mussolini riuscì ad avere il consenso degli Italiani, sul tipo di propaganda del Duce. Davvero interessante.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Mercoledì 2 Feb 2011, 23:37:24
Ho iniziato " I Celti e l'arte della guerra", di G. Canestrelli. Libro per cultori del genere, ricco  di illustrazioni e filologicamente ineccepibile ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lavi-Schroeder - Lunedì 7 Feb 2011, 13:00:49
Ho finalmente finito il libro:
- Il lungo Risorgimento. La nascita dell'Italia contemporanea (1770 - 1922), Gilles Pécout
Adesso speriamo bene per l'esame!

Continuo la lettura, un po' a mozzichi, di:
- L'arte di Altan, Francesco Tullio Altan (I Classici del fumetto di Repubblica n° 10)
- Come si fa una tesi di laurea. Le materie umanistiche, Umberto Eco

Ho ripreso in mano il libro per l'esame di Storia Contemporanea e cioè:
- Il mondo contemporaneo. Dal 1848 ad oggi, Vittorio Vidotto e Giovanni Sabbatucci
Ho finito un romanzetto di un esordiente pubblicato da una piccola casa editrice torinese:
- Un'altra estate, Beppe Marchetti
E ho cominciato la lettura di:
- De Filippo & De Filippo. Ricordi, vicende e passioni di un uomo di spettacolo e della più illustre famiglia del teatro italiano, Luigi De Filippo (il figlio di Peppino)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Mercoledì 9 Feb 2011, 14:23:00
Gli ultimi libri che ho letto:

Memorie del sottosuolo (Dostoevskij)
Cecità (Saramago)
Fatti di cronaca (Gide)

In particolare i primi due sono davvero grandi libri... il terzo è una rassegna di atti criminali del tutto gratuiti selezionati dall'autore nel corso degli anni da ritagli di giornale.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Venerdì 11 Feb 2011, 15:46:23
Letti Imbuti! di Corrado Guzzanti ;D
e Le notti bianche.

Ho finalmente comprato una pubblicazione che raccoglie i 12 migliori racconti di Sherlock Holmes (selezionati da Conan Doyle stesso) tra cui il famoso Il problema finale, in cui compare Moriarty, che finora non avevo mai avuto occasione di leggere.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Venerdì 11 Feb 2011, 16:51:15
Ho finalmente comprato una pubblicazione che raccoglie i 12 migliori racconti di Sherlock Holmes (selezionati da Conan Doyle stesso) tra cui il famoso Il problema finale, in cui compare Moriarty, che finora non avevo mai avuto occasione di leggere.
Periodo Holmes, eh? :P
Io lo lessi anni fa in questa vecchia raccolta (http://www.webster.it/libri-uno_studio_rosso_altri_racconti-9788842430698.htm), non credo proprio sia la stessa che hai comprato tu però... ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Venerdì 11 Feb 2011, 16:55:10
Periodo Holmes, eh? :P
Io lo lessi anni fa in questa vecchia raccolta (http://www.webster.it/libri-uno_studio_rosso_altri_racconti-9788842430698.htm), non credo proprio sia la stessa che hai comprato tu però... ;)


Già, l'ho ripreso adesso grazie alla nuova serie tv dopo aver letto un paio di romanzi e altri racconti vari anni fa...
In effetti si tratta di questo Einaudi (http://www.lafeltrinelli.it/products/9788806203931/Le_piu_belle_storie_di_Sherlock_Holmes/Arthur_Conan_Doyle.html) ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Sabato 12 Feb 2011, 02:20:19
Appena comprato in edicola lo speciale di "Storica-National Geographic" sul Medioevo. In due giorni lo finisco!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lavi-Schroeder - Domenica 20 Feb 2011, 11:19:34
Io sono uscita da un vortice di libri universitari per entrarne dritta dritta in un altro.

Ho terminato L'arte di Altan, Francesco Tullio Altan (I Classici del fumetto di Repubblica n° 10) e continuo la lettura, un po' a mozzichi, di Come si fa una tesi di laurea. Le materie umanistiche, Umberto Eco e De Filippo & De Filippo. Ricordi, vicende e passioni di un uomo di spettacolo e della più illustre famiglia del teatro italiano, Luigi De Filippo.

A parte il solito libro per l'esame di Storia Contemporanea (Il mondo contemporaneo. Dal 1848 ad oggi, Vittorio Vidotto e Giovanni Sabbatucci), ho aggiunto, sempre per lo stesso esame, Storia politica della Repubblica. 1943-2006, Simona Colarizi.
Eppoi ancora:
- Storia e discorso. La struttura narrativa nel romanzo e nel film, Seymour Chatman
- Breve storia della lingua italiana, Silvia Morgana
- Dizionari italiani: storia, tipi, struttura, Valeria Della Valle

E il bello è che non ho ancora finito! Mi sa che per un po' di tempo non potrò dedicarmi a troppe letture di piacere.
 :-/
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: taliaferro - Domenica 20 Feb 2011, 20:06:25
"La coscienza di Zeno."
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 21 Feb 2011, 23:14:27
C'è mica qualcuno qui sul forum che mi sa dire se le traduzioni della casa editrice Newton & Compton sono in genere affidabili? Ho comprato grazie ad un' offerta un po'di libri di questa collana economica ma non so se mi devo aspettare delle sorprese... vedo ad esempio che i nomi russi dei racconti di Gogol' sono italianizzati, e non mi piace granché come cosa... :-X
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Venerdì 4 Mar 2011, 15:44:45
Letto La tregua di Levi (grandissimo romanzo), Il giocatore di Dostoevskij (splendido, sale da subito tra i miei libri preferiti), Lo straniero di Camus (molto particolare e interessante, soprattutto nella seconda parte).
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: gattomarley - Giovedì 10 Mar 2011, 21:08:03
"Il secondo sesso" di Simone de Beauvoir  per la mia tesi di laurea...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Giovedì 10 Mar 2011, 23:41:47
Cecità di Saramago.... due parole per invogliarvi a leggerlo....

Se il candore abbagliante all'improvviso avvolgesse tutto il nostro campo visivo la prima cosa che verrebbe in mente sarebbe di aver guardato troppo a lungo il sole o una fonte di luce, ma se questo non avesse alcuna voglia di lasciare il posto a qualche colore o anche ad un po' d'ombra ecco che  comincerebbe a farsi strada attraverso ataviche strade lastricate di paura, l'idea di non poter mai più vedere il mondo.
Questo ciò che accade ad un anonimo uomo, fermo nella sua auto, fermo di fronte al semaforo rosso ad aspettare il proprio turno; la luce verde non si accenderà mai per lui, ma sarà coperta da una asfissiante luce bianca.
Inizia così "Cecità"; un singolo individuo cade nel baratro della paura, della paura di dover dipendere da qualcuno, di non essere più autosufficiente, ma la sua solitudine durerà poco, pochissimo, di lì a breve l'intera città, l'intero paese sarà immerso in un universo lattiginoso e sul fondo di quel baratro si troverà a dover vivere.
Interessante da analizzare oltre alla trama, claustrofobica e angosciante al punto giusto, è la capacità di Saramago di legare i protagonisti uno ad uno attraverso il susseguirsi del contagio, perchè, sì, la cecità è contagiosa.
La storia è raccontata dal punto di vista di un medico oculista e di coloro che sono stati contagiati nel suo ambulatorio e della di lui moglie.
Se l'originale spunto e la tecnica narrativa non necessitano di commenti, la trama a mio personale avviso ha dei momenti di estremo realismo mischiati ad altri in cui l'estremizzazione risulta molto evidente e inutile, paradigmatico risulta essere la lunga narrazione all'interno del luogo di quarantena della fazione formata da ciechi cattivi.
Ciò che più risalta è il sottolineare ciò che dà il via alla discesa verso l'abisso: la paura; la paura dell'ignoto, la paura di essere contagiato, alla fine è Lei la grande protagonsta della storia.
I personaggi sono senza dubbio ben caratterizzati, ma di sicuro uno è quello che più spicca per completezza: la ragazza dagli occhiali scuri; il suo è un viaggio nel purgatorio, una catarsi liberatoria che la fa rinascere a nuova vita.
Il suo personale percorso è quello che più degli altri è intriso di significato e di importanza.
Difficile poter analizzare il libro senza svelare troppo della trama, ma crudele sarebbe togliere il gusto della lettura, per cui mi sento di consigliare questo particolarissimo libro che regala tanti spunti di driflessione e delle ore  di introspezione.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Sabato 19 Mar 2011, 13:12:07
Avv. Photomas (o chi vuole rispondere), ho bisogno di una consulenza legale!!

Ieri sono andato in libreria e ho comprato un Simenon dell' Adelphi con il prezzo di nove euro ben scritto in quarta di copertina... alla cassa il commesso mi ha detto che dovevo pagarlo dieci euro perchè "il prezzo registrato sul computer per quel libro è quello"...
Alla fine l'ho pagato lo stesso perchè era un po' che cercavo quell' episodio di Maigret e non è un euro in più che mi farà finire in bancarotta, ma mi chiedo: è giusto pagare un oggetto un prezzo superiore a quello che c'è scritto sopra? Il fatto è che non si tratta di adesivi applicati sul libro con offerte speciali, sconti o prezzi maggiorati, sui quali non avrei nulla da contestare (ognuno può decidere di vendere la sua merce come gli pare), ma alla fine mi ritrovo con uno scontrino in mano che segna "repo 1 10 euro" e un libro che nel catalogo online della casa editrice e in quarta di cop. segna di meno. :-? Naturalmente se la sorpresa fosse stata un prezzo ribassato il problema non me lo sarei posto ::)
Così, giusto per curiosità :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Malachia - Domenica 20 Mar 2011, 13:31:24
Avv. Photomas (o chi vuole rispondere), ho bisogno di una consulenza legale!!
Non me ne intendo, ma mi verrebbe da dirlti che il cliente ha sempre ragione.
Comunque, anche a me è capitato qualcosa di simile con un dvd, ma era un ipermercato. Etichetta 12,90 e prezzo alla cassa 14,90. L'ho pagato 14,90, perchè nel sistema avevano registrato quel prezzo lì, ma poi mi hanno fatto fare la fila allo sportello resi/reclami per farmi dare un buono spesa da 2 €. :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 20 Mar 2011, 13:51:28
Grazie, infatti la penso anch'io così... almeno a te han fatto il buono.
Non me ne intendo neanche io, però penso che il prezzo della merce in esposizione sia l'effettiva offerta al pubblico, e una volta che decido di comprare tale oggetto, accetto praticamente questa specie di "contratto" tra me e il venditore...

Grazie anche a Samuele per il suo parere! :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Samuele - Domenica 20 Mar 2011, 13:57:09
L'avvocato ne sa più di me, ma fa sempre fede il prezzo esposto, nel nostro caso il prezzo di copertina del libro

Dal Dlgs 114 del 1998:

Art. 14.
Pubblicita' dei prezzi

1. I prodotti esposti per la vendita al dettaglio nelle vetrine esterne o all'ingresso del locale e nelle immediate adiacenze dell'esercizio o su aree pubbliche o sui banchi di vendita, ovunque collocati, debbono indicare, in modo chiaro e ben leggibile, il prezzo di vendita al pubblico, mediante l'uso di un cartello o con altre modalita' idonee allo scopo.


C'è da dire che però tu hai accettato il prezzo e credo sia come che si fosse creato un nuovo contratto di compravendita di bene mobile (il libro).

Credo che il commesso abbia detto così seguendo le direttive del suo capo (il prezzo è quello del computer).
Avresti potuto, ma per un discorso di opportunità non lo hai fatto, chiedere che l'oggetto venisse obbligatoriamente venduto a quel prezzo, minacciando l'intervento della guardia di finanza.
Ovvio che le circostanze e la cifra erano irrisorie.

Avvocato, penna rossa e mi corregga ;)






Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gingerin_Rogers - Lunedì 21 Mar 2011, 15:38:57
A me è successo solo una volta, con una borsa da mare in un supermercato... ho minacciato di chiamare i vigili e mi hanno fatto pagare (sbuffando) il prezzo esposto!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Hon-ki-ton - Martedì 22 Mar 2011, 09:21:28
Bisogna sempre pretendere il rispetto del prezzo esposto, se non altro per compensare le volte che ci attirano con sconti che poi non si applicano a quello che troviamo: per esempio sconto 50% mozzarella da 400 g, ma ci trovo solo quelle da 250 g, capisco il 'trucco' solo alla cassa, ma oramai ho voglia di mozzarella...
Una volta trovai degli album da disegno di grande formato in un cestone di prodotti al 50%;
ne presi un bel po', e dovetti insistere per lo sconto (in tutto 30 euro :D), ma alla fine lo ebbi.
Ripensandoci, credo proprio che li avessero messi là per rialzare il fondo del cestone,
ma quando sono arrivato io non c' erano altri prodotti ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Lunedì 2 Mag 2011, 01:45:15
"The Bog People", di P.V. Glob, autorevole archeologo danese, scopritore di numerose mummie delle torbiere. Libro archeologico ma adatto a tutti, divulgativo. Naturalmente, in inglese! ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pkthebest - Martedì 3 Mag 2011, 10:40:56
Avv. Photomas (o chi vuole rispondere), ho bisogno di una consulenza legale!!

Ieri sono andato in libreria e ho comprato un Simenon dell' Adelphi con il prezzo di nove euro ben scritto in quarta di copertina... alla cassa il commesso mi ha detto che dovevo pagarlo dieci euro perchè "il prezzo registrato sul computer per quel libro è quello"...
Alla fine l'ho pagato lo stesso perchè era un po' che cercavo quell' episodio di Maigret e non è un euro in più che mi farà finire in bancarotta, ma mi chiedo: è giusto pagare un oggetto un prezzo superiore a quello che c'è scritto sopra? Il fatto è che non si tratta di adesivi applicati sul libro con offerte speciali, sconti o prezzi maggiorati, sui quali non avrei nulla da contestare (ognuno può decidere di vendere la sua merce come gli pare), ma alla fine mi ritrovo con uno scontrino in mano che segna "repo 1 10 euro" e un libro che nel catalogo online della casa editrice e in quarta di cop. segna di meno. :-? Naturalmente se la sorpresa fosse stata un prezzo ribassato il problema non me lo sarei posto ::)
Così, giusto per curiosità :)

Scusate il ritardo, bazzico poco da queste parti.

Il prezzo valido è quello esposto, ovviamente. In tanti tentano questa manfrina, ma tu hai il diritto di pretendere la riduzione del prezzo, perché la proposta alla quale tu hai aderito è quella pubblicizzata nel negozio via cartellino, prezzo di copertina eccetera eccetera, e, come si dice, l'accettazione cade sulla proposta per come formulata.

Altrimenti, hai diritto di fare accertare la cosa, come è stato suggerito, alle autorità competenti, vigili, gdf ecc, e poi sono affaracci del venditore! ;D

PS: Mandatemi un PM, se avete bisogno per queste piccolezze, così sono certo di vederlo, altrimenti c'è il rischio che non capiti per codesti lidi.

Sul comodino poi c'è Il filosofo portatile, serie di aforismi scelti da Guido Almansi, Teadue, Milano: davvero divertente!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Martedì 3 Mag 2011, 10:53:16
Grazie, mi sa che ormai andrò di nuovo in quella libreria a prendere un libro della stessa collana per divertirmi un po' nel caso in cui dovesse ripresentarsi lo stesso problema, per prendermi una piccola vendetta [smiley=other_dcool.gif]  ;D

Tanto per rimanere IT, sto finendo in questi giorni L'idiota di Dostoevskij, e subito dopo attaccherò con Fuga senza fine di Roth. Adesso andate a rispondere al giochetto del libro!! Che più di così... ::)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Zapotek - Venerdì 6 Mag 2011, 13:48:52
Al momento sul comodino c'è "The Pastures of Heaven" (I pascoli del cielo) di John Steinbeck. Un classico americano, un piccolo romanzo molto ispirato di quello che a mio parere è stato un grande autore dei nostri tempi.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Ludwig Tapfermann - Lunedì 9 Mag 2011, 00:22:33
Sono stato costretto ad assentarmi per tutto questo tempo a causa dello studio, e quale migliore modo per ritornare se non parlando di libri? :D

In questo momento mi ritrovo sul comodino i "manoscritti economico-filosofici del 1844" di K. Marx. Si prospetta una lettura impegnativa  ::)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Lunedì 16 Mag 2011, 16:00:20
Una sola parola può sintetizzare settecento pagine di scrittura frenetica, ma mai ridondante o inutile: completo.

La sensazione che si ha durante la lettura e soprattutto allo scorgere dell'ultima parola de "I Demoni" di Dostojevskij è quella di avere assorbito qualcosa che alla coscienza sfugge.
Infatti la perfezione dell' Opera non si trova solo nella correttissima prosa (mi riferisco ad un'edizione Einaudi del 1946 tradotta da Polledro), ma anche e sopratutto nei ritmi che cambiano al variare della tematica, come la sinfonia che accompagnia un'opera lirica.
Il tema trattato è quasi impossibile da definire, la trama si snoda intorno a una cellula terroristica formata da cinque persone più un capo, Pëtr Stepanovi[ch269] Verchovenskij . La cellula diviene mezzo del capo per arrivare ai propri scopi e i cinque le pedine che casella dopo casella porteranno il Re a realizzare i suoi desideri.
Se questo è grosso modo il filo narrativo che compone l'ordito, si snodano nel suo scorrere innumerevoli altri fili colorati che andranno a comporre la trama di un prezioso arazzo, che solo alla conclusione del romanzo si mostrerà nella sua straordinara perfezione e completezza.
C'è la Russia del 1870 che trasuda da quelle pagine, la società che cambia, da poco i servi della gleba non erano più tali; questo è ciò che più mi ha colpito:  ho sentito di appartenere a quel popolo attraverso il racconto pedissequo dell' io narrante Anton Lavrentievi[ch269] G...v.
Ogni personaggio non è solo un attore di questa tragedia è anche rappresentazione a volte di una classe sociale e altre proprio di personaggi dell'epoca, un esempio per tutti Karmazinov, letterato molto in vista in città, è preso per stigmatizzare e ironizzare su Turghenev.
Insomma Dostojevskji utilizza tutta la sua arte per divertire il lettore, con moltissime scene esilaranti e grottesche, ma non lascia il tempo di empatizzare con un personaggio che subito ne svela debolezze e meschinità, metafora del suo pensiero nei confrotti della società che si trova nella sua Patria.
Non basterebbe un libro per approfondire tutti gli aspetti di questo capolavoro e il mio intento è quello di invogliare la lettura, tenedo stretto il filo che l'autore ci adagia nelle mani quando apriamo il volume portandoci a conoscere Stepan Trofimovi[ch269] Verchovenskij, padre di Pëtr Stepanovi[ch269] Verchovenskij, elemento trasversale che unisce tutto il romanzo, personaggio che fa tramite tra la vecchia società e la nuova e che ci da spesso la chiave di lettura e la giusta angolazone per comprendere gli altri personaggi.
Chi avesse già letto il libro si starà chiedendo perchè non ho menzionato il protagonista effettivo Nikolaj Vsevolodovi[ch269] Stavrogin, la risposta è presto data, Nikolaj è complementare a Stepan Trofimovi[ch269] Verchovenskij, ma nel male, è il male assoluto, rappresenta la nuova società, il nichilismo imperante che l'autore detesta, ma troppo poetica ed elevata è la caratterizzazione della sua figura che ogni mio tentativo di spiegarla non le renderebbe merito.

La lettura è senza dubbio impegnativa, ma è uno di quei romanzi che arricchiscono ad un livello che si apprezza con il tempo e che come un buon vino d'annata va lasciato decantare.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Martedì 17 Mag 2011, 19:02:04
ne metto un altro poi non imperverso più ehehehe:

vivere per raccontarla: Marquez

Una volta che la quarta di copertina di "Vivere per raccontarla" si presenta agli occhi...il primo istinto è di ricercare la foto di Gabriel da piccolo e ricominciare da capo...la sensazione è quella di essersi persi qualcosa, di non riuscire a credere di aver concluso quella finestra sul mondo misterioso e fantastico. Rimane la voglia di concludere immediatamente la sua bibliografia e ritrovare tutti gli articoli che lui ha scritto, ricercare le oltre quattrocento "La Giraffa" che ha firmato, partire per la Colombia e non tornare più. Per chi ama Gabriel Garcia Marquez, questa sua autobiografia è un atto d'amore, un regalo che Gabriel ci ha fatto. L'atmosfera che ci ha regalato in ogni romanzo è qualcosa di magico, come magici ha reso i luoghi di cui parla, ma questa sua ultima fatica è qualcosa di più, è rendere reale la magia, rendere vero ciò che sembrava finzione, ci regala insomma la speranza e la voglia di vivere, che lo ha accompagnato per tutta la sua esistenza. "Vivere per raccontarla" non è esattamente un'autobiografia, almeno non lo è nel senso che normalmente si attribuisce a questo termine, non inizia con la nascita del suo autore per arrivare al momento in cui egli scrive in un succedersi d'eventi, bensì un magistrale flusso di pensieri che raccoglie istantanee ambrate di un'esistenza che non è stata facile, che non ha regalato nulla....Si riesce a sentire l'odore dei luoghi descritti e quello stesso odore si mischia per confondersi con l'atmosfera rarefatta degli scenari dei suoi racconti...fino a rendere un unico incanto la favola di "Cent'anni di solitudine" e la vecchia Colombia degli anni '50...

La vita di Gabito attraversa gli stessi percorsi che tutti noi abbiamo intrapreso, la scuola, il liceo, l'università, i genitori che vogliono in ogni modo un figlio dottore, senza che il diretto interessato sia d'accordo, quello che cambia è il genio insito in lui e la bussola nascosta nel suo spirito nell'orientarsi in situazioni e luoghi in cui poteva trovare amici veri che lo avrebbero accompagnato, istruito, consigliato nel migliore dei modi. La sua caparbietà nel voler imparare a scrivere, quell'ansia da prestazione che lo ha accompagnato per tutta la vita, quell'insicurezza grammaticale che conferma la grandezza del suo genio. Il continuo fluire degli eventi personali finisce per intrecciarsi in un sinodo inscindibile con gli avvenimenti politici dell'epoca per sfociare come un fiume in piena nel sanguinoso 9 aprile 1958 di Bogotà, raccontato attraverso gli occhi di un "giornalista felice e sconosciuto", con particolare attenzione ai particolari, alla folla impazzita e al lato umano del presidente Gaitan accasciato a terra morto ucciso in un attentato. In sottofondo Mercedes lo accompagna per tutta la vita, come una presenza inarrivabile, come il sogno troppo sognato, come un desiderio troppo grande che si realizza...

Si potrebbe continuare a parlare ed a scrivere migliaia di parole su un libro che descrive alla perfezione quello che Marquez rappresenta: un incantesimo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pkthebest - Mercoledì 18 Mag 2011, 17:20:50
Sono stato costretto ad assentarmi per tutto questo tempo a causa dello studio, e quale migliore modo per ritornare se non parlando di libri? :D

In questo momento mi ritrovo sul comodino i "manoscritti economico-filosofici del 1844" di K. Marx. Si prospetta una lettura impegnativa  ::)

Soprattutto se hai la traduzione di Palmiro Togliatti: auguri da uno che a sedici anni si trovò a leggere il Manifesto del Partito Comunista tradotto da Togliatti. E si chiese dove diavolo il cosiddetto Migliore avesse imparato a scrivere in Italiano noiosissimo e pesantissimo.

Solo un tale Gian Dauli ha fatto peggio di lui, traducendo Padre Brown.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pkthebest - Lunedì 20 Giu 2011, 17:31:40
Sul comodino è arrivata la mia vecchia grammatica inglese: Marinoni e Scagliotti, New English (1989), molto vecchio stampo, mi sta aiutando in una bella rinfrescata di una lingua che non parlo da vent'anni.

Saranno cambiati i metodi d'insegnamento, ma un po' di sintassi e di traduzione contrastiva non fa mai male, ecco!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dialga - Lunedì 20 Giu 2011, 21:06:56
Adesso sto leggendo "ci rivedremo all'inferno" di wilbur smith.. un bel romanzo storico d'avventura..  :D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Martedì 5 Lug 2011, 00:27:03
"Historia Langobardorum" di Paolo Diacono! ;) ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dialga - Martedì 5 Lug 2011, 09:16:05
io dopo aver letto la mappa del destino di glenn cooper...
ora sul comodino ho il nuovo libro di mauro corona, l'uomo della montagna, e s'intitola "la ballata della donna ertana".... un titolo un po' curioso non vi pare?? :-?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lavi-Schroeder - Martedì 5 Lug 2011, 12:24:34
io dopo aver letto la mappa del destino di glenn cooper...
ora sul comodino ho il nuovo libro di mauro corona, l'uomo della montagna, e s'intitola "la ballata della donna ertana".... un titolo un po' curioso non vi pare?? :-?
No.

Sono un po' di mesi che non leggo un libro per piacere e probabilmente continuerò così fino alla fine dell'anno. Sono stati (e saranno) mesi un po' impegnativi, ma l'anno prossimo mi devo laureare e sono già in ritardo.
A parte questo, l'unico libro che è attualmente sul comodino per mia scelta è Tirature '08. L'immaginario a fumetti di AA.VV. e a cura di Vittorio Spinazzola.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Simone McD - Martedì 12 Lug 2011, 21:15:33
It, di Stephen King, e Cecità, di Josè Saramago (leggo sempre almeno due libri contemporaneamente! ;D)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Domenica 17 Lug 2011, 16:05:16
E' da un bel po' che ho perso l'abitudine di venire qui a scrivere del libro che sto leggendo... e sì che di robe interessanti ultimamente ne ho lette, dalle pecore elettriche di Dick al bellissimo La Fine dell'Eternità di Asimov, dalla rilettura di Stardust di Gaiman (per la prima volta con le illustrazioni di Vess, però) ad Alta Fedeltà di Hornby.
Ma da poco ho finito di leggere Tutta un'altra musica sempre di Nick Hornby, e mi è piaciuto così tanto, e mi ha fatto male così tanto, e mi ha fatto riflettere così tanto, e mi ha fatto pinagere e sorridere così tanto che non posso non segnalarvelo.
Sul Sollazzo (http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=4&t=3018) ne ho appena parlato, se volete date pure lì un'occhiata a quel che penso di questo bellissimo romanzo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Martedì 26 Lug 2011, 23:53:37
Il primo volume di "Tintin"!!! ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Venerdì 5 Ago 2011, 16:11:30
Ho recuperato per puro caso a poco più di 2 euro il libro "sei problemi per don isidro parodi" scritto da borges e da un suo collega/discepolo. Data la mia predilezione per l'autore argentino l'ho preso senza esitazioni ma confesso di non aver mai sentito questo personaggio. Qualcuno l'ha già letto? Borges vi ha partecipato attivamente o magari ha dato giusto l'idea per lasciare spazio al suo collega?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Venerdì 5 Ago 2011, 16:34:59
Ho recuperato per puro caso a poco più di 2 euro il libro "sei problemi per don isidro parodi" scritto da borges e da un suo collega/discepolo. Data la mia predilezione per l'autore argentino l'ho preso senza esitazioni ma confesso di non aver mai sentito questo personaggio. Qualcuno l'ha già letto? Borges vi ha partecipato attivamente o magari ha dato giusto l'idea per lasciare spazio al suo collega?

Anche io sono un appassionato di Borges. Il libro in questione non lo conosco però su Bioy Casares posso dirti che era un amico e collega di Borges e che hanno scritto insieme diverse opere. Essendo quindi  che non è una collaborazione occasionale suppongo che la partecipazione di entrambi sia stata attiva.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Venerdì 5 Ago 2011, 17:12:26

Anche io sono un appassionato di Borges. Il libro in questione non lo conosco però su Bioy Casares posso dirti che era un amico e collega di Borges e che hanno scritto insieme diverse opere. Essendo quindi  che non è una collaborazione occasionale suppongo che la partecipazione di entrambi sia stata attiva.
Grazie Marci, in effetti curiosando un po' ho scoperto come i due abbiano usato anche un altro pseudonimo ecco perchè il nome non mi diceva niente. In più casares è l'autore de "l'invenzione di morel" di cui ho visto il (bel) film senza sapere che fosse tratto da un romanzo!
Beh, forse non ho fatto un brutto affare ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Zapotek - Venerdì 5 Ago 2011, 17:27:06
Ho recuperato per puro caso a poco più di 2 euro il libro "sei problemi per don isidro parodi" scritto da borges e da un suo collega/discepolo. Data la mia predilezione per l'autore argentino l'ho preso senza esitazioni ma confesso di non aver mai sentito questo personaggio. Qualcuno l'ha già letto? Borges vi ha partecipato attivamente o magari ha dato giusto l'idea per lasciare spazio al suo collega?

Tra l'altro credo che proprio a questo libro di Borges sia ispirata una serie televisiva italiana degli anni 70, con Flavio Bucci.
Che dire Borges è stato e continua ad essere uno degli scrittori più autorevoli della letteratura mondiale del 900, non è un caso che molti degli autori contemporanei più brillanti siano stati influenzati dai suoi libri (su tutti mi piacciono molto Paul Auster e Don DeLillo).

p.s. al momento sul mio comodino , per una lettura estiva leggera e non particolarmente impegnata c'è "La trilogia Adamsberg" della scrittrice francese Fred Vargas, per il momento è un noir interessante e scorrevole.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Venerdì 5 Ago 2011, 18:19:57
Io sto leggendo la trilogia fantasy Queste Oscure Materie (La Bussola d'Oro, La Lama Sottile, Il Cannocchiale d'Ambra) di Philip Pullman. E mi sta piacendo molto!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Venerdì 5 Ago 2011, 18:54:46
Io sto leggendo la trilogia fantasy Queste Oscure Materie (La Bussola d'Oro, La Lama Sottile, Il Cannocchiale d'Ambra) di Philip Pullman. E mi sta piacendo molto!
Il primo è assolutamente stupendo! I successivi forse un po' meno, ma è comunque una trilogia che merita decisamente la lettura.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Duck Fener - Venerdì 12 Ago 2011, 22:10:14
Beh, è la prima volta che scrivo qui, visto che non è che sia un gran lettore di libri... e nonostante questo esordisco in un modo per niente originale: 1984!
Un classicone che mi hanno dato da leggere per le vacanze estive ma che mi sta prendendo: ho iniziato la lettura ieri sera e mi sono fatto fuori i primi due capitoli in una botta sola ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dialga - Venerdì 12 Ago 2011, 22:19:06
1984!
Un classicone che mi hanno dato da leggere per le vacanze estive ma che mi sta prendendo: ho iniziato la lettura ieri sera e mi sono fatto fuori i primi due capitoli in una botta sola ;)
Complimenti per la tua tenacia... non è un libro facile, te lo assicuro!!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Sabato 13 Ago 2011, 10:04:44
Era da un po' che non scrivo in questa discussione che aprii io. Rimedio subito:

Ho appena terminato di leggere Le correzioni, romanzo bellissimo di Jonathan Franzen. Oggi inizio Addio mia amata di Raymond Chandler, primo di una serie di libri che mi porterò in vacanza.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: gabgia - Sabato 13 Ago 2011, 18:51:56
Io adesso sto leggendo "Il deserto dei Tartari" di Dino Buzzati, poi leggerò "Il visconte dimezzato" di Italo Calvino. :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dialga - Sabato 13 Ago 2011, 18:58:48
Io ho appena finito leggere "L'uomo che non voleva amare" di Federico Moccia.... un libro romantico e bellissimo, un romanzo dei nostri tempi, ve lo consiglio..
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ZioWalt - Venerdì 2 Set 2011, 12:05:19
Io ultimamente sto leggendo Lucky Man autobiografia di Michael J. Fox (uno dei miei attori preferiti che stimo inqualificabilmente) :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lazzy - Venerdì 2 Set 2011, 14:25:11
Prima o poi mi devo decidere a leggere la trilogia degli antenati di Calvino >:(, ma sono sempre indeciso da quale cominciare!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Paperock - Mercoledì 21 Set 2011, 00:10:06
Racconti di  Tolstoj
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: conker - Mercoledì 21 Set 2011, 07:11:40
Finito giusto ieri di leggere "L'arte di Charles Schulz"  :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Lavi-Schroeder - Mercoledì 21 Set 2011, 23:36:17
Io ho appena finito leggere "L'uomo che non voleva amare" di Federico Moccia.... un libro romantico e bellissimo, un romanzo dei nostri tempi, ve lo consiglio..
Anche no, grazie.

Io, a parte tutti i vari testi universitari, sto cercando di finire di leggere La figlio di Iorio di Gabriele d'Annunzio. Un po' come tutti i liceali, il mio rapporto con d'Annunzio era un po' difficile, io non capivo lui e lui non capiva me, ma devo dire che la vecchiaia me lo sta facendo apprezzare, l'esame di Drammaturgia ha contribuito a chiarire diversi punti interrogativi sulla sua produzione drammaturgica... Ammetto che mi sono ulteriormente aiutata vedendo le versioni teatrali raccolte in DVD, sia de La figlia di Iorio, sia de La fiaccola sotto il Moggio, quest'ultima con la storica Compagnia dei Giovani (tra i quali spicca un aitantissimo Carlo Giuffé!). Belle veramente!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Sabato 8 Ott 2011, 23:12:20
Ho iniziato a comprare in edicola la serie Osprey "Le grandi battaglie dell'antica Roma". Ora, sto leggendo il volumetto dedicato all'esercito di Cesare Ottaviano Augusto. Davvero ben fatte, queste monografie.  Le consiglio a tutti! ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Babongo - Martedì 11 Ott 2011, 10:31:19
I fratelli Karamazov (versione integrale)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: conker - Venerdì 21 Ott 2011, 08:43:21
arrivato giusto ieri ^_^
(http://img198.imageshack.us/img198/8562/31065520809061488401430.th.jpg) (http://imageshack.us/photo/my-images/198/31065520809061488401430.jpg/)   (http://img24.imageshack.us/img24/7795/32113320809064288471430.th.jpg) (http://imageshack.us/photo/my-images/24/32113320809064288471430.jpg/)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: PIERVI - Domenica 23 Ott 2011, 14:06:44
Io al momento sto leggendo:
-Veleno d'Inchiostro (Cornelia Funke)
-Il Tempo Ritrovato (Marcel Proust)
-Il Cacciatore di Aquiloni (Khaled Hosseini)
-Le Due Tigri (Emilio Salgari)
-La Saggezza di Padre Brown (Gilbert Keith Chesterton)
-Ritorno a Ford County (John Grisham)
e tutto tra scuola (lunedì-sabato), golf (mercoledì e venerdì), catechismo (domenica), judo (martedì e giovedì) e chitarra (martedì e giovedì)!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Di Giustinianantonio La Pimpa - Domenica 23 Ott 2011, 14:26:32
Io al momento sto leggendo:
-Veleno d'Inchiostro (Cornelia Funke)
-Il Tempo Ritrovato (Marcel Proust)
-Il Cacciatore di Aquiloni (Khaled Hosseini)
-Le Due Tigri (Emilio Salgari)
-La Saggezza di Padre Brown (Gilbert Keith Chesterton)
-Ritorno a Ford County (John Grisham)
e tutto tra scuola (lunedì-sabato), golf (mercoledì e venerdì), catechismo (domenica), judo (martedì e giovedì) e chitarra (martedì e giovedì)!


Mai............... iniziare più di un libro per volta ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: PIERVI - Domenica 23 Ott 2011, 15:01:21
Lo so che non va benissimo, ma sono troppo appassionato alla lettura per leggerne uno alla volta!!!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 23 Ott 2011, 16:09:37
Wow! Anch'io sto leggendo la recherche, ma sono ai Guermantes... tu già alla fine!! E' così difficile trovare persone che leggono Proust, che ne pensi dell'opera?

Io ho trovato molto belli i capitoli di questo terzo volume!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: PIERVI - Domenica 23 Ott 2011, 17:58:09
Io sto cercando di finire il Tempo Perduto da 4 anni e devo dire che è bellissimo. Certo, forse un po' lungo, ma...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 23 Ott 2011, 17:59:06
Ma i precedenti che hai già letto? Come ti sono sembrati?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: PIERVI - Domenica 23 Ott 2011, 20:13:52
I precedenti di Proust in genere o del Tempo Perduto?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 23 Ott 2011, 20:55:53
Io ho letto per adesso solo "dalla parte di Swann", "All'ombra delle fanciulle in fiore" e "I guermantes" che sto per finire poi me ne mancano ancora quattro, ma spero di finire entro l'anno....
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Zapotek - Lunedì 24 Ott 2011, 00:31:10
... da poco ho finito di leggere Tutta un'altra musica sempre di Nick Hornby, e mi è piaciuto così tanto, e mi ha fatto male così tanto, e mi ha fatto riflettere così tanto, e mi ha fatto pinagere e sorridere così tanto che non posso non segnalarvelo.
Sul Sollazzo (http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=4&t=3018) ne ho appena parlato, se volete date pure lì un'occhiata a quel che penso di questo bellissimo romanzo.

Finalmente ho acquistato da qualche giorno Tutta un'altra musica e premetto che ho sempre amato Hornby sin dai suoi primissimi libri, quando in Italia era pressochè sconosciuto, quindi non vedo l'ora di divorarlo.
Adesso sto finendo "Baudolino" un libro di Umberto Eco forse leggermente sotto tono rispetto agli standard dello scrittore alessandrino, ma allo stesso tempo davvero interessante.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: EssE - Lunedì 24 Ott 2011, 20:18:52
"Il signore delle mosche" di William Golding. Narrazione chiara ed efficace.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pkthebest - Venerdì 4 Nov 2011, 15:55:17
The importance of being Earnest, di Oscar Wilde (L'importanza di chiamarsi Ernesto). Rigorosamente in originale, o si perde il senso della battuta finale.

Dopo averla studiata al liceo, era per me una specie di fumetto, da recuperare e rileggere in breve tempo ogni volta che volevo spassarmela un po'.

Poi è finita, chissà perché, in cantina, e l'ho riesumata ora dopo il trasloco.

Divertimento intelligente allo stato puro, soprattutto nella scena in cui, mollati dalle fidanzate, il dramma esistenziale di John e Algernon è dato dall'avere finito le focaccine... Imperdibile! ;D ;D ;D

Ah, non potete non conoscere i criteri di valutazione della personalità meritevole di Lady Bracknell... ;D ;D ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Mr. Bunz - Venerdì 4 Nov 2011, 16:46:25
Un volume di Marco Aime "Rubare l'erba", Ponte alle Grazie - 2011
Un libro sulla transumanza dei pastori della valle della quale é originario l'etnologo cuneese. Molto bello.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Di Giustinianantonio La Pimpa - Venerdì 4 Nov 2011, 22:32:49
The importance of being Earnest, di Oscar Wilde (L'importanza di chiamarsi Ernesto). Rigorosamente in originale, o si perde il senso della battuta finale.

@Avv...Quello lì ... e il è ....un altro ::) sono i più famosi del "dandy"perchè c'è li facevano leggere a scuola.. anzi ci obbligavano...

Ma credo che...bisognerebbe leggersi il De Profundis e The ballad of Reading Gaol entrambe scritte in carcere al lumicino della fiammella a gas...  con l'esperienza e il morale distrutto per le sofferenze patite da recluso.....(l' ultima firmata con il suo numero da detenuto C33)

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: zekewolf - Sabato 5 Nov 2011, 18:53:53
The importance of being Earnest, di Oscar Wilde (L'importanza di chiamarsi Ernesto). Rigorosamente in originale, o si perde il senso della battuta finale.

Il traduttore della vecchissima edizione BUR che avevo letto da ragazzo se l'era cavata egregiamente (a mio parere) con "L'importanza di essere Onesto" ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Sabato 5 Nov 2011, 18:58:27

Il traduttore della vecchissima edizione BUR che avevo letto da ragazzo se l'era cavata egregiamente (a mio parere) con "L'importanza di essere Onesto" ;)

L'edizione che avevo letto io, presa in biblioteca, titolava "L'importanza di essere Franco", che non mi pare affatto male in quanto riesce a mantenere il gioco di parole usando un nome realmente esistente e non troppo inusuale. Curiosamente, pero`, come traduzione non ha riscosso molto successo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pkthebest - Lunedì 7 Nov 2011, 10:06:40
Adesso sono passato a James Joyce nell'antologia The portable Joyce.

Al liceo non mi entusiasmò: adesso, chissà!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: EssE - Martedì 8 Nov 2011, 15:11:52
... [smiley=book.gif]Raccolta di racconti di Edgar Allan Poe.

Devo proprio ammettere che Poe mi ha sorpreso!
Non ho ancora finito di leggere il libro ma le pagine scorrono via che è un piacere!

Era da parecchio tempo che non venivo letteralmente catturata dalle parole di un testo...
Consiglio.

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: PIERVI - Martedì 8 Nov 2011, 18:31:13
Io ho letto per adesso solo "dalla parte di Swann", "All'ombra delle fanciulle in fiore" e "I guermantes" che sto per finire poi me ne mancano ancora quattro, ma spero di finire entro l'anno....

Scusa se rispondo solo ora! Ok, ho capito bene quello che intendi. Bè, per me il più bello, è certamente "Il tempo ritrovato"! Bye, bye!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Martedì 8 Nov 2011, 18:35:11
Sto leggendo "la camera chiusa" di sjöwall/wahlöö: non li conoscevo e tra l'altro questo credo sia uno degli ultimi romanzi in cui compare il protagonista, il commissario beck. Non è un giallo classico nonostante il titolo possa farlo credere, siamo più dalle parti del poliziesco procedurale ma è molto interessante anche perchè i due autori approfittano del pretesto della storia per fare un'analisi socio-politica della svezia degli anni '70. Non approfonditissima ovviamente, ma è di certo un di più, un valore aggiunto a quella che poteva essere il racconto di un'indagine tra le tante
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: doublepik99 - Martedì 8 Nov 2011, 18:43:22
... [smiley=book.gif]Raccolta di racconti di Edgar Allan Poe.

Devo proprio ammettere che Poe mi ha sorpreso!
Non ho ancora finito di leggere il libro ma le pagine scorrono via che è un piacere!

Era da parecchio tempo che non venivo letteralmente catturata dalle parole di un testo...
Consiglio.

concordo,i suoi racconti sono davvero appassionanti,adoro il modo in cui gioca con le paure più inconscie e profonde di oguno di noi,la più bella resta il gatto nero ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Di Giustinianantonio La Pimpa - Martedì 8 Nov 2011, 21:40:45
... [smiley=book.gif]Raccolta di racconti di Edgar Allan Poe.

Devo proprio ammettere che Poe mi ha sorpreso!
Non ho ancora finito di leggere il libro ma le pagine scorrono via che è un piacere!
Consiglio.


Non c'è più orrore di quanto non ci sia in Gordon Pym di quando i tre ammutinati tirano a sorte per scegliere chi si dovrà offrire a cibo per salvare gli altri due.....
Titolo: libro molto avvincente...
Inserito da: speedy - Lunedì 5 Dic 2011, 16:07:40
Un libro che ho letto un mese fa s'intitola:
Il fantasma di Canterville " di Oscar Wilde, molto entusiasmante
non come le classiche storie di fantasmi, qui la gente non prende
molta paura, anzi chiacchiera con il fantasma offendendolo, finale
a sorpresa.....
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dippy - Lunedì 5 Dic 2011, 21:32:39
Letto da poco Imprimatur, rigorosamente su ebook reader vista la difficoltà a reperirlo...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Mercoledì 21 Dic 2011, 01:08:03
Proprio stamattina ho ritirato in edicola l'appetitoso volumetto della serie Osprey sulla storia di Roma antica: "Gli ultimi soldati imperiali".  ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dialga - Martedì 3 Gen 2012, 15:35:33
"La scuola raccontata al mio cane" di Paola Mastrocola
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Giovedì 5 Gen 2012, 19:06:53
"Alla ricerca del tempo perduto"

Citati le ha dedicato un saggio, molti altri autori hanno trascorso parte della propria vita nel tentativo di trasmettere ciò che solo un'emozione può spiegare.
Proust non ha  composto un'opera, ha trasformato se stesso in opera.
La recherche è semplice ed essenziale, racchiude in  duemila pagine,   sentimenti ed emozioni,  paure e turbamenti che qualunque uomo, vivendo, ha provato. Un lungo viaggio attraverso le pieghe nascoste dell'animo umano, dove il particolare si fa universale. E' impossibile mettere in parole l'emozione infinita che si prova pagina dopo pagina, ritorniamo bambini a Combray, vivendo le piccole paure che nel buio di una camera estiva divengono enormi, emozionandoci per la capacità di rendere reale il bacio della mamma, restituendo vita alle corde quasi dimenticate di un'infanzia ormai lontana che come d'incanto torna davanti a noi improvvisa. Ogni fase della vita viene descritta; Proust ci dona  sensazioni, flussi di pensieri che generano le azioni che compie; tutto è già accaduto nel romanzo, ma tutto è sospeso in un tempo impalpabile che rischia di andare perduto, ma che viene ritrovato, ritrovato e donato a chi legge. Patrimonio dell'umanità, senza dubbio alcuno la più bella composizione letteraria che abbia mai letto, necessita di una seconda lettura e di approfondimenti critici, conoscenza della Francia di fine ottocento e inizio novecento, ma anche privi di questi requisiti, lettura squisita che impone la necessità di squarciare la propria anima e che lascia la sensazione, a lettura conclusa, di essere più ricchi, più saggi, più umani; credo che nessuna persona che abbia velleità di scrittore possa esimersi dalla conoscenza approfondita de “À la recherche du temps perdu “. La traduzione della quale mi sono avvalsa è quella Einaudi, un traduttore diverso per ogni volume, a cura di Paolo Serini; l'ho trovata ottima, seppur risalente agli anni quaranta, per niente anacronistica, ma con quella  aulicità che permette di assaporare gli odori del biancospino e di cogliere i raggi di luce che squarciano la notte nella buia camera del protagonista.

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: conker - Giovedì 5 Gen 2012, 21:33:00
22/11/'63 di Stephen King (sono a buon punto, 500 pagine su 750... entro questa settimana lo finirò)  :)

splendido, finora  :D

a seguire un po' di cose... "Chuck Jones: The Dream That Never Was" e "Bouguereau" prioritari su tutto il resto

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Sabato 7 Gen 2012, 20:53:00
Profumo di Patrick Suskind. molto bello. ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Sabato 7 Gen 2012, 22:08:57
per curiosità personale, cosa ci trovi di bello in "Profumo"?
Io l'ho letto qualche anno fa, sulla scia del successo che ebbe, ma lo trovai davvero poco interessante, sarei curiosa di capire che cosa mi sono persa!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dippy - Sabato 7 Gen 2012, 22:19:31
per curiosità personale, cosa ci trovi di bello in "Profumo"?
Io l'ho letto qualche anno fa, sulla scia del successo che ebbe, ma lo trovai davvero poco interessante, sarei curiosa di capire che cosa mi sono persa!

Ti quoto Silvia, anch'io l'ho letto pochi anni fa, all'università, e l'ho trovato davvero poco interessante (cit.!)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Lunedì 9 Gen 2012, 22:38:00
invece è belo e avvincente, mi piace la storia :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: OkQuack - Lunedì 9 Gen 2012, 23:19:41
Il palpito dell'Uno. Non vi anticipo nulla ma ve lo consiglio vivamente.
http://www.libreriauniversitaria.it/palpito-uno-ipnosi-regressiva-colloqui/libro/9788804586784
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kim Don-Ling - Lunedì 9 Gen 2012, 23:25:56
22/11/'63 di Stephen King (sono a buon punto, 500 pagine su 750... entro questa settimana lo finirò)  :)

splendido, finora  :D

Anch'io sto leggendo l'ultimo libro di S. King... confesso di non avere mai letto nulla di suo prima d'ora e, beh, dopo questa prima volta, recupererò assolutamente qualcos'altro.
Cerco di occupare tutti i momenti liberi leggendolo :D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: conker - Martedì 10 Gen 2012, 17:47:27
Anch'io sto leggendo l'ultimo libro di S. King... confesso di non avere mai letto nulla di suo prima d'ora e, beh, dopo questa prima volta, recupererò assolutamente qualcos'altro.
Cerco di occupare tutti i momenti liberi leggendolo :D

ah, vabbè... puoi sempre recuperare  ;)

nel caso specifico è un po' un peccato perchè ti perdi l'incrocio con il romanzo di King più monumentale e celebrato, ovvero "It"


io il romanzo l'ho finito di leggere, e IMHO è la cosa migliore scritta da King negli ultimi lustri (l'ultimo suo romanzo grandioso per me resta "Mucchio d'Ossa" che è del '98... la Torre Nera è un discorso a parte)

uno di quei casi in cui i personaggi spesso ti fanno dimenticare che sono, in fondo, fatti di carta




Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gumi - Lunedì 23 Gen 2012, 18:24:29
"l'assassinio di Roger Ackroyd"
un giallissimo che più giallo non si può della zia Agatha Christie

o meglio ci starebbe se avessi un comodino ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Martedì 24 Gen 2012, 15:00:17
"Le tre bare" John dickson Carr

Su consiglio di un carissimo amico ho letto un giallo, tipo di narrazione che non rientra nei miei generi preferiti.
Ciò che amo della lettura sono le descrizioni, le infinte e dettagliate descrizioni che occupano tutti i fili della mia mente che deve utilizzare tutti i sensi per ricreare l'immagine che viene descritta, quando ci sono troppi dialoghi ecco che il gomitolo compatto dei miei pensieri diviene un vorticare di fili che prendono ognuno la loro strada.
Per questo motivo, credo, i gialli mi piacciono poco, ma questo non mi impedisce di apprezzare quello che di bello c'è in questo in particolare.
Per prima cosa c'è una buona dose di autoironia che rende la lettura piacevole e il protagonista simpatico, il criminologo Fell, personaggio caratteristico e a suo modo umile, riconosce gli sbagli e soprattutto vi pone rimedio. Ognuno degli attori di questo romanzo è ben caratterizzato e credibile, la trama è molto ben congeniata, insomma, c'è tutto quello che un poliziesco deve avere,a nche un finale d'impatto e con tanto di spiegazione a prova d'incapace.
Allora cos'è che non mi convince? me lo sono chiesto tante volte memtre lo leggevo e Morfeo mi trovava indifesa e mi rapiva per portarmi con sé; quello che a me manca in questa lettura, ma forse la traduzione ha gran parte della responsabillità, è il modo in cui è scritto, parlo di sintassi e di scelta del vocabolario. Per fare un paragone cinematografico, lo trovo come un film con due inquadrature fisse, senza il minimo guizzo da parte del regista, dove tutta la struttura è retta dalla trama; requisiti necessari, ma, amio avviso, non sufficienti a far si che un libro possa rimanere dentro.
In ogni caso la trama è divertente.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Uncle Carl - Martedì 24 Gen 2012, 15:39:14
"Fiori per Algernon" di Daniel Keyes.
Leggetelo e vi renderete conto che non vi basterà una confezione di fazzoletti per arginare le lacrime.
Beh forse ho un pò esagerato, comunque è il classico esempio di un romanzo di fantascienza che viene applicato alla conoscenza.

La storia in breve: Charlie Gordon è un ritardato mentale che si offre come cavia per un esperimento in precedenza effettuato su dei topi da laboratorio. Uno di questi topolini, Algernon appunto, si trasformerà in un topolino evoluto.
Anche Charlie Gordon, riuscirà ad acquisire una conoscenza ed una intelligenza fuori dal comune e sarà osannato dalla comunità scientifica e da tutti coloro che in precedenza lo avevano etichettato come "rifiuto".
Però, pian piano l'intelligenza di Algernon inizierà a regredire, così come l'intelligenza di Charlie Gordon stesso.
Il finale, che per ovvie ragioni non vi svelerò, è secondo me quello più commovente. Charlie Gordon alla fine rimarrà, nonostante il suo ritardo mentale, l'unico vero amico del topolino Algernon.
CONSIGLIATISSIMO ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pkthebest - Martedì 24 Gen 2012, 16:27:51
"l'assassinio di Roger Ackroyd"
un giallissimo che più giallo non si può della zia Agatha Christie

o meglio ci starebbe se avessi un comodino ;D

Evita il topic dei gialli: se c'è un libro che non va spoilerato, è proprio questo... ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gumi - Martedì 24 Gen 2012, 18:01:50

Evita il topic dei gialli: se c'è un libro che non va spoilerato, è proprio questo... ;)

grazie per il consiglio  ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Martedì 24 Gen 2012, 18:24:49
"Fiori per Algernon" di Daniel Keyes
Confermo, toccante l'evoluzione e regressione di charlie mostrata attraverso la sua capacità di scrittura (il romanzo è in forma di diario del protagonista)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Zapotek - Martedì 24 Gen 2012, 21:02:42
Al momento sto leggendo "Comma 22" di Joseph Heller, del 1961, un libro antimilitarista che racconta l'assurdità della guerra e dei suoi protagonisti, attraverso le vicende di una squadra di bombardieri americani di servizio in Italia durante la seconda guerra mondiale . Forse uno dei classici americani meno conosciuti in Italia. Per adesso il registro lessicale varia molto tra il serio, il satirico o il grottesco a seconda dei casi. Pare che sia considerato tra i primi esempi in assoluto di letteratura postmoderna. La tematica poi è sicuramente interessante. Preferirei aspettare di finirlo ma l'inizio è già convincente, lo consiglierei.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: gabgia - Giovedì 29 Mar 2012, 17:41:47
Recupero il topic dal dimenticatoio collettivo. ;)
Io mi sto cimentando nella lettura del nuovo romanzo di Vitaliano "Era solo una promessa". Devo dire che, lette alcune pagine, sono abbastanza soddisfatto dell'acquisto. Lo stile di Fausto mi aggrada e la storia mi sembra interessante.
Prima o poi (sarà sicuramente poi ;D) vedrò di scrivere un commento più approfondito, terminata la lettura.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dialga - Giovedì 29 Mar 2012, 18:04:11
Io ora sto leggendo "il giro del mondo in 80 giorni" di julius verne...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Adriano Vin - Giovedì 29 Mar 2012, 18:41:35
in genere amerei dire di avere  Dostoevskij o Shakespeare, ma in questo momento ho realmente sul comodino un libro piuttosto raro da trovare, ma che mi sento di consigliare a tutti

Martin Gray - In Nome Dei Miei

http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Gray

autobiografia e riflessioni sull'uomo di un sopravvissuto alla furia nazista

lo rileggo sempre (una sorta di abbinamento) subito dopo aver riletto il fumetto fondamentale Maus di Art Spiegelman; quest'ultimo, a maggior ragione essendo una graphic novel, non può mancare nelle biblioteche degli utenti di questo forum!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: prezio - Sabato 31 Mar 2012, 12:00:15
"Il giudice e il suo boia" di Durrenmatt.

Capolavoro di giallistica ed introspezione, ancora attualissimo nonostante gli anni siano passati anche per lui. Particolare da non sottovalutare in una vita tutta di fretta come quella odierna: si legge in una sera.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kim Don-Ling - Domenica 8 Apr 2012, 21:26:13
C'è La donna della domenica di Fruttero e Lucentini, ma sono ancora all'inizio.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Mickey_15 - Martedì 10 Apr 2012, 16:46:59
Sul comodino che non ho c'è "Viaggio di un naturalista attorno al mondo" di C.Darwin.bellissimo :D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Mercoledì 11 Apr 2012, 19:47:36
"il sogno cristiano di Bisanzio", di John Haldon.  Saggio storico della collana "Osprey Medioevo".
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: McDuck - Venerdì 13 Apr 2012, 08:53:06
"Il resto è silenzio" di Alex Ross, bellissimo itinerario attraverso la musica del secolo scorso :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: dr. Paperus - Sabato 14 Apr 2012, 12:56:54
"Il piano infinito" di Isabel Allende ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 30 Apr 2012, 22:39:41
Ho appena cominciato a leggere Tutta la vita, una raccolta di racconti di Alberto Savinio (http://www.adelphi.it/libro/9788845925849).
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: cianfa88 - Martedì 1 Mag 2012, 17:17:09
Io ho appena finito di leggere I Promessi Sposi (naturalmente riletto dopo l'odiato obbligo della scuola). Capolavoro assoluto e immortale [smiley=other_bow.gif]
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dialga - Martedì 1 Mag 2012, 19:58:37
Io ho appena finito di leggere I Promessi Sposi (naturalmente riletto dopo l'odiato obbligo della scuola). Capolavoro assoluto e immortale [smiley=other_bow.gif]
che coraggio!!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Martedì 1 Mag 2012, 21:14:29
Anna Karenina di Tolstoj.... ebbene sì non lo avevo ancora letto :-[
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Cornelius Coot - Mercoledì 2 Mag 2012, 16:01:08

'La mia vita con Martin Luther King' scritto dalla moglie Coretta Scott King poco dopo l'omicidio del marito preso ad una fiera del libro usato a Bologna. E' interessante ripercorrere le tappe della vita di questo grande uomo viste dalla parte di una grande donna che fino all'ultimo è stata al suo fianco.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: dr. Paperus - Mercoledì 2 Mag 2012, 17:30:13
Io ho appena finito di leggere I Promessi Sposi (naturalmente riletto dopo l'odiato obbligo della scuola). Capolavoro assoluto e immortale [smiley=other_bow.gif]

Come dicono i miei compagni di classe: la scuola inculca i Promessi Sposi e Alessandro Manzoni, diffondendo nella mente dei giovani l'idea che la letteratura italiana sia tutta sempliciotta come questo classico: perchè non si potrebbero leggere anche autori del novecento?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ML-IHJCM - Giovedì 3 Mag 2012, 12:01:25
Come dicono i miei compagni di classe: la scuola inculca i Promessi Sposi e Alessandro Manzoni, diffondendo nella mente dei giovani l'idea che la letteratura italiana sia tutta sempliciotta come questo classico:
Cosa ci sarebbe di "sempliciotto" nei Promessi sposi? (A parte certi lettori, intendo.)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Mr. Bunz - Giovedì 3 Mag 2012, 15:53:07
Io ho appena finito di leggere I Promessi Sposi (naturalmente riletto dopo l'odiato obbligo della scuola). Capolavoro assoluto e immortale [smiley=other_bow.gif]

Quoto al massimo. Il Don Lisander aveva scritto un romanzo dove succede di tutto, con personaggi caratterizzati alla perfezione (difficile trovare un Villain piu' tosto di Don Rodrigo, forse solo Long John Silver di Stevenson), colpi di scena, rapimenti, pestilenze, rivolte proletarie. Il massimo per noi appassionati di fumetti.
Solo la Monaca di Monza (e, guarda caso, io abito a circa 300 metri da cio' che rimane del suo convento) ha fatto versare fiumi di inchiostro (tra l'altro la vicenda e' riportata molto fedelmente. Manzoni si era documentato presso gli archivi per quanto riguarda la Monaca e la Peste di San Carlo).
Per quanto riguarda poi la forma linguistica usata, essa inaugura l'italiano moderno (la prima edizione e' del 1827. L'anno della morte di Beethoven, per intenderci). Provate a confrontare la scrittura di Manzoni con quella di altri autori italiani coevi.
Capisco che un certo tipo di scuola possa aver fatto odiare questo capolavoro, ma, se vi capita ridategli un'occhiata, probabilmente riuscira' a stupirvi.
Ah, dimenticavo, sul comodino ho Topolino n. 2945 (grande Bram Topker)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Garalla - Venerdì 4 Mag 2012, 11:10:39
Sul mio comodino ci sono gli ultimi 100 topolini circa e un paio di numeri di One Piece al momento...
Nello zaino che porto sempre dietro invece c'è "il signore di Barcellona" uno storico.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Ilja Topovic - Venerdì 4 Mag 2012, 15:26:58
Dopo aver finito Lo hobbit di Tolkien, ho iniziato L'isola del tesoro di Stevenson.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dialga - Venerdì 4 Mag 2012, 16:54:07
"Uno, nessuno e centomila" di Luigi Pirandello
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: cianfa88 - Lunedì 21 Mag 2012, 18:55:26
In questo periodo che ho parecchia voglia di leggere, mi sto dedicando ai classici della letteratura (mediante il semplice ragionamento: se sono classici, vuol dire che qualche merito ce l'avranno).

Ho quindi appena finito Lo strano caso del Dr. Jekyll e del Sig. Hyde (tra l'altro nella bella traduzione di Fruttero e Lucentini): gran romanzo, con una tensione inquieta che ti tiene incollato alle pagine.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 21 Mag 2012, 19:33:53

Ho quindi appena finito Lo strano caso del Dr. Jekyll e del Sig. Hyde

Un capolavoro! :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: cianfa88 - Mercoledì 23 Mag 2012, 12:37:48
Tra l'altro nelle note-saggio, i due traduttori/scrittori sostengono che il vero dualismo del libro non sia quello ovvio Jekyll/Hyde, bensì tra Jekyll e il legale Utterson. Molto interessante
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Martedì 12 Giu 2012, 19:14:48
il vangelo secondo Gesù Cristo - Saramago -

Lettura interessante, in modo particolare per il tema scelto e per la composizione tipica di Saramago. Gesù è una figura piena di fascino e di carisma, nell'immaginario collettivo il figlio di Dio che si è fatto uomo; Saramago ce lo presenta nella quotidianità; non sono d'accordo sul fatto che evidenzia la natura umana, io credo che ponga i riflettori su tutto quello che nei vangeli non è raccontato, sui sentimenti di Gesù e sulle sue speranze, forse sulle sue aspettative che regalano a lui stesso e a tutti quelli che gli stanno intorno la forza di affrontare una vita che non è per niente semplice. Lo stile di Saramago è unico e indescrivibile, riesce a rarefare l'aria intorno e a far scomparire la realtà facendo comparire le vecchie stuole della casa paterna o respirare i dolci odori della camera di Maria Maddalena, sembra di vedere e toccare la vecchia ciotola nera che è un po' il fil rouge di tutto il racconto. Betlemme, Nazareth, Gerusalemme sono i luoghi che visitiamo e che riempiono i nostri sguardi in un orizzonte troppo lontano, in una realtà troppo diversa, dove il superfluo non è neppure concepito, dove il necessario è spesso negato, dove può nascere e crescere un uomo che come tutti ha le proprie aspirazioni e i propri sogni e che deve scendere a compromessi con se stesso; in mezzo ad un lago o ai margini del deserto, comunque nella solitudine della propria anima, deve fare i conti con i propri sensi. Il tempo lontano in cui si svolge la vicenda avvolge ancora più di magia tutto il racconto e le folate di vento quasi portano la sabbia dalle terre battute dai sandali ai nostri occhi, un tempo in cui tutto è capovolto, in cui il male si lega in modo inesorabile col bene, diventando un sinodo indiscindibile. Credo che Saramago abbia voluto descrivere la vita di Gesù in queste pieghe del quotidiano per renderlo più vero, per togliergli l'alone di santità e renderlo burattino nelle mano di un fato che non ha scelto e che non ha voluto, come ogni uomo anch'egli è finito sulla terra non per una sua scelta bensì per la scelta e il desiderio egoistico o meno di altri.
Il racconto mi è piaciuto e ne consiglio senza dubbio la lettura.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bloodstar - Venerdì 22 Giu 2012, 15:16:15
Qualcosa di più leggero: Racconti volume 4 (1960-1981) di Philip K Dick, fantascienza...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: PIERVI - Lunedì 25 Giu 2012, 21:54:00
Il Ritratto di Dorian Gray, libro bellissimo che consiglio vivamente a tutti i forumisti.  ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gumi - Martedì 26 Giu 2012, 19:37:56
La spia che venne dal freddo, John Le Carré.
Appena iniziato, so che è un libro molto famoso (condizione indispensabile perché si trovi alla biblioteca di Fregene XD). Vediamo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Simone McD - Martedì 26 Giu 2012, 22:03:35
Ho quindi appena finito Lo strano caso del Dr. Jekyll e del Sig. Hyde

Anch'io l'ho finito da poco tempo (sarà qualche settimana!)
Bello davvero!

Ora sto leggendo "Topolino e il fumetto Disney taliano", di Andrea Tosti e consigliatomi da camera nove!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kim Don-Ling - Martedì 26 Giu 2012, 22:11:29
La spia che venne dal freddo, John Le Carré.
Appena iniziato, so che è un libro molto famoso (condizione indispensabile perché si trovi alla biblioteca di Fregene XD). Vediamo.

L'ho letto un paio di mesi fa. A me è piaciuto molto. ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pkthebest - Giovedì 28 Giu 2012, 09:52:32
Vitaliano, Era solo una promessa. Sospendendo Joyce per un poco, che mi stava facendo dormire... ;) ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ele684 - Giovedì 28 Giu 2012, 13:53:38
Io sto leggendo lo hobbit di tolkien, nell' attesa( molto lunga) del film ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Garalla - Martedì 3 Lug 2012, 15:57:20
Spinto un pò dalla serie televisiva sto leggendo i volumi de "La spada della Verità" un ciclo fantasy veramente ben riuscito, con ottimi personaggi ben caratterizzati, mai scontato e molto riflessivo.Nonostante la lunghezza dei singoli volumi sia considerevole (si spazia dalle 500 alle 1000 pagine per una media di 750 a volume) si lascia leggere molto bene e in fretta(ho cominciato il 4° ieri e ho già superato le 150 pagine). Consigliato perlomeno ai fan del fantasy.

Citazione
Io sto leggendo lo hobbit di tolkien, nell' attesa( molto lunga) del film
L'ho letto solo una volta e l'avevo trovato molto infantile per un libro di Tolkien, ma molto, molto carino. Se non stessi leggendo altro me lo rileggerei anche io prima del film. Consiglio di leggere anche il Silmarillion nell'attesa del film, dal momento che da quel che mi han detto ci saranno alcuni pezzi tratti dal Silmarillion nel film de lo Hobbit.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pkthebest - Martedì 3 Lug 2012, 16:20:00

Quoto al massimo. Il Don Lisander aveva scritto un romanzo dove succede di tutto, con personaggi caratterizzati alla perfezione (difficile trovare un Villain piu' tosto di Don Rodrigo, forse solo Long John Silver di Stevenson), colpi di scena, rapimenti, pestilenze, rivolte proletarie. Il massimo per noi appassionati di fumetti.
Solo la Monaca di Monza (e, guarda caso, io abito a circa 300 metri da cio' che rimane del suo convento) ha fatto versare fiumi di inchiostro (tra l'altro la vicenda e' riportata molto fedelmente. Manzoni si era documentato presso gli archivi per quanto riguarda la Monaca e la Peste di San Carlo).
Per quanto riguarda poi la forma linguistica usata, essa inaugura l'italiano moderno (la prima edizione e' del 1827. L'anno della morte di Beethoven, per intenderci). Provate a confrontare la scrittura di Manzoni con quella di altri autori italiani coevi.
Capisco che un certo tipo di scuola possa aver fatto odiare questo capolavoro, ma, se vi capita ridategli un'occhiata, probabilmente riuscira' a stupirvi.
Ah, dimenticavo, sul comodino ho Topolino n. 2945 (grande Bram Topker)

Volete ridere? A me ha fatto l'effetto contrario, nel senso che lo ho apprezzato di più ai tempi della scuola, che rileggendolo poi di mia spontanea volontà qualche anno fa.

Curioso, ma è proprio la pesantezza linguistica del Manzoni a rendermelo "faticoso". E lo trovo pesante nonostante abbia fatto la tara sul periodo di redazione, sugli anni trascorsi ecc ecc, quando al liceo m'era sembrato molto più scorrevole...

Mah, sarò io strano. Capolavoro comunque è, sia chiaro! ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Zapotek - Mercoledì 4 Lug 2012, 17:41:32
Approfittando dell'offerta sui best seller mondadori ho acquistato per una rilassante lettura estiva, la trilogia originale del "Ciclo della Fondazione" di Isaac Asimov, autore che ho sempre stimato e del quale ho letto solo "Il ciclo di Lucky Starr" e un libro di divulgazione scientifica quando ero ragazzino .

Era tempo di colmare questa lacuna leggendo qualcuna delle sue opere più importanti, ora il corposo tomo attende pazientemente sul mio comodino.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dialga - Martedì 17 Lug 2012, 11:45:28
Ne approfitto per dire che pochi giorni fa ho acquistato un libro che volevo da tanto tempo: Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar... si tratta di una biografia moderna dell'imperatore Adriano.... voi invece, dato il tempo d'estate, cosa leggete?+
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Amelia de Spell - Mercoledì 18 Lug 2012, 18:32:14
ho appena finito "Delirio di una notte di mezza estate" di David Safier, esilarante e sacrilego (non posso dire di più) romanzetto "rosa" uscito dalla penna di un uomo
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Giovedì 19 Lug 2012, 14:46:35
Sto leggendo un saggio storico-archeologico molto interessante: "I Bretoni, un'identità atlantica" di Galliou-Jones.  Una bella panoramica dalla preistoria al medioevo!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kim Don-Ling - Giovedì 19 Lug 2012, 17:35:19
Oggi inizierò il primo libro di Erri De Luca, "Non ora non qui".
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: gabgia - Sabato 28 Lug 2012, 17:49:35
Recupero il topic dal dimenticatoio collettivo. ;)
Io mi sto cimentando nella lettura del nuovo romanzo di Vitaliano "Era solo una promessa". Devo dire che, lette alcune pagine, sono abbastanza soddisfatto dell'acquisto. Lo stile di Fausto mi aggrada e la storia mi sembra interessante.
Prima o poi (sarà sicuramente poi ;D) vedrò di scrivere un commento più approfondito, terminata la lettura.

Il libro lo avevo abbandonato dopo aver letto neanche 50 pagine, dedicandomi ad altri; l'ho ripreso pochi giorni fa, e l'ho letto in neanche una settimana. Per il mio commento, rimando al topic apposito. :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 12 Ago 2012, 13:47:02
Finito Anna Karenina, adesso ho iniziato l?ulisse...non so se ce la farò sarà la quarta volta che lo inizio

ANNA KARENINA

E' l'anima di Tolstoj ad essere  descritta in tutta la sua candida purezza in "Anna Karenina"; se la trama è, tutto sommato, banale non lo è senza dubbio la foma con cui essa è ordita. A differenza di quello che si può pensare la protagonista non è Anna, ella è il paradigma di  un modo di essere che non può portare che alla caduta in un abisso di cui non è possibile scorgere il fondo. La magistrale penna di Tolstoj non suscita compassione per Anna, non la comprende, non la giustifica non la perdona. Esiste nella poliedrica personalità dell'autore un grande spazio dedicato al perdono, ma affinchè questo possa essere concesso è necessario il pentimento e il riconoscimento della colpa nel profondo della propria anima; Anna non diviene mai ai propri occhi colpevole, ma sempre vittima: della società, del marito, dell' amante.
Agli occhi del lettore, che non si faccia ingannare dal romantico velo che avvolge la vicenda, Anna rimane colpevole, poichè le scelte che compie vengono decise dall' ansia di vivere che la pervade, ma non riesce a prevedere le conseguenze dei suoi gesti, le quali in un inevitabile concatenarsi di eventi la schiacciano. Anna non ama nessuno, neppure se stessa, cerca una felicità che non conosce e che non merita, abbandona tutto quello che ha in nome di una passione che risulta essere un amore puro, vero, straziante e struggente, ma non pervasivo dalla persona amata. Vroskj ama Anna, dell'amore  di cui è capace, ma la razionalità che lo contraddistingue lo porta a scardinare la vita precedente e a cercare una dimensione in cui sia ancora possibile vivere alla luce del sole, senza ignominia. Egli dfende la popria scelta, di fronte al mondo, non se ne vegogna, si batte per essa, vuol vivere con Anna, non in lei; ella è fragile e delicata, difesa e costudita da tutti gli interpreti della vicenda, ma non da se stessa;il fondo dell'abisso non viene raggiunto per disperazione, ma per vendetta; se con la propria vita non è riuscita a pervadere e occupare ogni pensiero dell'amante ci riuscirà con la morte, addossando una colpa così grande a Vronskj che non riuscirà più ad essere scaldato dal fioco sole russo  e donerà la sua vita per una causa che non sente, ma che lo libererà della colpa.
Sullo sfondo la Russia, chiave di lettura di tutta la vicenda. Una nazione che sta cambiando, che Tolstoj osserva e critica, che vorrebbe diversa, ma che ama con tutta l'anima e alla quale sente di appartenere e dalla quale e nella quale può esistere la vera felicità e  il vero amore.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dialga - Domenica 12 Ago 2012, 20:35:11
Io in questi giorni leggo "Giochiamo ancora" di Alessandro Del Piero... ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pkthebest - Lunedì 13 Ago 2012, 15:37:12
La febbre dell'ottone, di Ellery Queen.

Giallo classico ed al contempo fuori dagli schemi. Ellery personaggio compare nelle prime tre pagine, poi tutti i restanti capitoli sono gestiti da Richard, che non capisce nulla della vicenda, sinché nell'ultimo capitolo torna Ellery il quale in venti pagine risolve tutto! Strepitoso!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: cianfa88 - Mercoledì 15 Ago 2012, 12:34:44
Dracula (Bram Stoker)

Ok, l'ho letto dopo la parodia topoliniana ;)
Piaciuto, soprattutto nell'atmosfera di tensione che l'autore riesce a inserire fin dall'inizio per poi crescere via via con la storia. Spicca naturalmente la figura d Dracula, il male completo, anche se la sua presenza in scena è molto ridotta (o forse proprio per questo). I personaggi umani in fondo sono dimenticabili, in quanto incarnano il bene assoluto in contrapposizione al vampiro-demonio. Van Helsing spicca tra gli altri uomini, ma alla fine del libro anche lui perde di fascino.
Il finale frettoloso mi ha un po' deluso. A pensarci bene ci sono molte piccole cose che tornano poco in tutta la storia, non è che Stoker sia stato poi così rigoroso.
Mi sono piaciute le sotto-storie, come il diario del capitano della prima nave e tutta la vicenda del pazzo Renfield.

Mi è crollato un mito quando ho scoperto che va bene anche il sangue di donne sposate. Quando è nata la faccenda delle vergini?


P.S. Il libro ho finito di leggerlo ieri, e stanotte mi sono svegliato perchè é entrato un pipistrello nella camera dalla finestra aperta :o
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: McDuck - Giovedì 16 Ago 2012, 12:36:12
Attualmente, spinto dal posto in cui mi trovo, sto leggendo Cristo si è fermato ad Eboli di Carlo Levi.
Ho appena finito il Lohengrin di Richard Wagner, e mi è piaciuto tantissimo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Garalla - Sabato 18 Ago 2012, 12:28:52
Vado su qualcosa di più "leggero".
Da fan della saga videoludica di Dragon Age sono caduto nel vortice dei libri e sto leggendo l'ultimo "Dragon Age Asunder".
Per chi ha giocato i videogiochi è imperdibile dal momento che svela e racconta alcuni retroscena, arricchendo la trama dei giochi. Comincia come un discreto thriller in salsa fantasy, ma col tempo diventa un pò complesso per chi non conosce la saga e i vari elementi correlati, e negli scontri sembra quasi di leggere il videogioco.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Sabato 18 Ago 2012, 20:24:50
Dopo aver finito Lo strano caso del dottor Jeckill e del signor Hyde (piuttosto inquietante) ho cominciato il nome della rosa.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 27 Ago 2012, 20:21:55
C'è qualcuno che conosce Pepe Carvalho di Montalbán? Non ho mai letto suoi libri ma vorrei cominciare.

Comunque in questi giorni sul comodino ho Un giorno questo dolore ti sarà utile, di Cameron.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Piccola Pker - Lunedì 27 Ago 2012, 21:33:37
Sul comodino no, perchè non c'è posto, ma sto per concludere "La storia infinita" di Michael Ende.
Molto originale!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: gott - Lunedì 27 Ago 2012, 21:39:40
C'è qualcuno che conosce Pepe Carvalho di Montalbán? Non ho mai letto suoi libri ma vorrei cominciare.

consigliatissimo!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Garalla - Martedì 28 Ago 2012, 15:38:27
Un po' per motivi di lavoro(non fate domande su questo), un po' per interesse, sto leggendo vari libri, editi da vari autori, biografici su don Oreste Benzi, in particolare ora sto leggendo "Con questa tonaca lisa" una lunga intervista che Valerio Lessi fa a don Oreste sulla nascita del suo carisma della Comunità Papa Giovanni XXIII.
Ho finito di leggere "Don Oreste, infaticabile apostolo della carità" e "Don Oreste parroco cioè Padre".
Sembrerò strano, ma sono letture veramente piacevoli e che invitano a riflette molto sullo stile di vita contemporaneo.
Soprattutto in "Con questa tonaca lisa", dove è Oreste ha "parlare" in prima persona, e non sono altri a raccontarlo
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Martedì 28 Ago 2012, 21:54:45
Adesso sto leggendo L'irresistibile eredità di Wilberforce di Paul Torday    ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Mercoledì 29 Ago 2012, 18:03:06
Un giorno questo dolore ti sarà utile è un ottimo libro, un romanzo di formazione molto delicato e apparentemente leggero, ma che riesce invece a creare situazioni complesse e dei personaggi credibili seppur nelle loro grosse contraddizioni, soprattutto quelle del protagonista, tanto estremo nel carattere da sembrare molto realistico. Il sentirsi diverso dagli altri, avere grosse sofferenze e dubbi su come vivere ogni giorno, sono problemi che un po' accomunano tutti gli adolescenti. In questo libro il protagonista a volte sembra anche essere più che un semplice disadattato, che non riesce e non vuole inserirsi nel mondo dei coetanei, ma a volte sembra ricordare quasi altri personaggi come il protagonista di Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, quindi con problematiche ancora più complesse, mentre per altri versi ricorda "un giovane Holden" anche se adattato ai nostri tempi. Capire che tutte queste sofferenze che prova potranno essergli utili per riuscire ad avere in futuro un approccio alla vita più consapevole, sono sicuramente delle dure prove per un ragazzo di quell'età, che soffre soprattutto perché sono gli altri a fargli pesare il fatto di essere diverso. E come ci si poteva aspettare, il finale lascia un senso di incompiutezza adattissimo per questo tipo di libro.

L'irresistibile eredità di Wilberforce è un romanzo dalla struttura particolare, con la storia narrata divisa in 4 capitoli che vanno a ritroso nel tempo: si comincia dal finale, con quella che è anche la parte più affascinante del libro, e si conclude dove tutto e cominciato. La storia è quella di un uomo, della sua solitudine e della sua passione per i vini, che diventerà presto un'ossessione. Si rimane spiazzati, andando avanti (o meglio, indietro) con la lettura quando si scopre che il protagonista ha solo 37 anni, mentre dalle parole del primo capitolo ne dimostrava quasi il doppio.
Un' ottima lettura pure questa... Che fornisce grandi interrogativi su quali siano le occasioni che capitano nella vita ad un uomo di cambiare radicalmente la propria vita, e di influenzare quella degli altri, con la metafora del vino e della sterminata cantina di cui il protagonista si trova in possesso ad un certo punto, che ho trovato molto calzante.
Mi diverte il fatto che alla fine della storia lo scrittore ringrazi un esperto di vini per gli scritti e le descrizioni a proposito di quelle marche molto pregiate e costose che non ha avuto l'opportunità di provare personalmente, ho letto su un forum di degustatori di vini che si sentivano un po' presi in giro per questo eheh
Quello che importa è che a me durante la lettura Torday sia riuscito a farmi credere di averli bevuti tutti e a sazietà, e questo mi basta  ;)

Ora ho cominciato Ogni cosa è illuminata, di Foer.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Giovedì 6 Set 2012, 12:19:08
Ho letto un buon romanzo di Simenon, Maigret e il porto delle nebbie  :)

Ora ho iniziato Il club Dumas, di Arturo Perez-Reverte. Sembra molto interessante, il protagonista, Lucas Corso, è un particolare investigatore che indaga sui libri antichi :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gumi - Giovedì 6 Set 2012, 15:09:56
Allora dopo essermi cimentato nella lettura di Thriller estivi come La sedia vuota (Deaver) e Musica Dura (Connelly), sono passato ai più classici Aiuto, Poirot (serve dire di chi sia?) ed Alta Cucina (Stout). Contemporaneamente sto leggendo I tre moschettieri.
Tutto specificando che non ce n'è come la Zia Agatha!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Venerdì 7 Set 2012, 01:13:56
Aspetto con ansia che arrivi Io, robto! comprato su ebay :(
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Venerdì 7 Set 2012, 16:08:47
Ho letto un buon romanzo di Simenon, Maigret e il porto delle nebbie  :)


Io ho da pochissimo letto Il cane giallo, si finisce in un giorno ma devo dire che è veramente bello. Inoltre ho letto anche La prima inchiesta di Maigret.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Venerdì 7 Set 2012, 18:32:39

Io ho da pochissimo letto Il cane giallo, si finisce in un giorno ma devo dire che è veramente bello. Inoltre ho letto anche La prima inchiesta di Maigret.

Li ho letti anche io, anche quelli sono ottimi polizieschi  ;)

Edit: no, il cane giallo non l'ho letto, mi sono confuso. Gli altri due sì però :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: McDuck - Sabato 8 Set 2012, 08:50:53
Ultimamente sto leggendo Inchiesta su Gesù di Corrado Augias e Mauro Pesce, accompagnato dalla lettura dei Vangeli canonici di contorno ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Garalla - Sabato 8 Set 2012, 12:33:35
Citazione
Ultimamente sto leggendo Inchiesta su Gesù di Corrado Augias e Mauro Pesce, accompagnato dalla lettura dei Vangeli canonici di contorno

Cos'è l'ennesimo libro che cerca di dimostrare che Gesù è stato solo un personaggio storico o poco più? Magari cercando di screditarlo? Va bene la libertà di pensiero ed espressione... ma il cercare a tutti i costi di inquadrare con un'unica chiave di lettura Gesù è riduttivo e totalmente inappropriato.

Appena ho un pò di tempo mi ributto nella saga della spada della verità di Goodkind col 5° volume
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: McDuck - Sabato 8 Set 2012, 13:49:46

Cos'è l'ennesimo libro che cerca di dimostrare che Gesù è stato solo un personaggio storico o poco più? Magari cercando di screditarlo? Va bene la libertà di pensiero ed espressione... ma il cercare a tutti i costi di inquadrare con un'unica chiave di lettura Gesù è riduttivo e totalmente inappropriato.

Appena ho un pò di tempo mi ributto nella saga della spada della verità di Goodkind col 5° volume

???
E' scritto da Corrado Augias, un grandissimo giornalista laico italiano, e Mauro Pesce, biblista di fama internazionale.
Però un po' di calma non ti farebbe male, visto che parlare di un libro senza averlo letto dimostra solo inutile saccenza.
Punto primo. Punto secondo, l'"unica chiave di lettura" è davvero assurdo. Appare chiaro che il libro in questione non lo hai letto. Su Gesù la coppia apre più dubbi che non verità assolute.
Bollare questo libro, quindi, non ti compete.
Un saluto.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Domenica 9 Set 2012, 00:07:14
Mentre continuo ad aspettare (io odio le poste) che mi arrivi Io, Robot ho cominciato a leggere molto lentamente Tre uomini in barca di Jerome K. Jerome, la mie lettura lenta a differenza di molti altri libri è dovuta al fatto che questo più che essere un vero e proprio romanzo è un elenco di situazioni comiche (divertentissime, per carità) ma legate da un debole filo conduttore e questo fa perdere un po' sia il filo che la tensione della storia che ti tiene attaccato al libro.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Domenica 9 Set 2012, 00:08:19

Li ho letti anche io, anche quelli sono ottimi polizieschi  ;)

Ce l'ho anch'io il porto delle nebbie e una volta l'avevo anche cominciato ma non so perchè mi sono fermato dopo poche decine di pagine, comunque presto o tardi lo leggerò.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Simone McD - Domenica 9 Set 2012, 10:01:36
Io invece ora sto leggendo i 5 libri che compongono la saga della "guida galattica per autostoppisti" :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Lunedì 10 Set 2012, 16:35:59
Finito Tre umini in barca e comincio un autore ma i provato prima: Syephen King con La zona morta

Piccolo aneddoto: penso che non esista libreria peggiore di quella della mia città, non c'è nemmeno un libro di Asimov e gli unici libri che hanno della saga della torre nera sono il 4 il 5 e il 6 :P
Per non parlare poi del fatto che i commessi non ti rispondono mai decentemente, sembrano proprio incompetenti...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Zapotek - Lunedì 10 Set 2012, 16:54:28
non c'è nemmeno un libro di Asimov e gli unici libri che hanno della saga della torre nera sono il 4 il 5 e il 6 :P

E' un peccato, non essendo titoli nuovissimi prova con la biblioteca locale o come ultima soluzione fai un pensierino ad Amazon, ho quasi sempre trovato prezzi ottimi, inoltre se spendi più di 19 euro non paghi neanche le spese di spedizione.

Io ho finito il tomo del ciclo della Fondazione di Asimov, che dire, CA-PO-LA-VO-RO :)
Vorrei acquistare i prequel e i sequel anche se dalle varie recensioni che ho letto già so che non sono all'altezza della trilogia.

Secondo me , Il Ciclo delle Fondazioni di Asimov è nel campo della letteratura fantascientifica una vera pietra miliare, il corrispettivo della saga dell'anello di Tolkien per la letteratura fantasy (ma non solo). Peccato non sia altrettanto conosciuto.

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Garalla - Lunedì 10 Set 2012, 17:01:54
Citazione
E' scritto da Corrado Augias, un grandissimo giornalista laico italiano, e Mauro Pesce, biblista di fama internazionale.
Però un po' di calma non ti farebbe male, visto che parlare di un libro senza averlo letto dimostra solo inutile saccenza.
Punto primo. Punto secondo, l'"unica chiave di lettura" è davvero assurdo. Appare chiaro che il libro in questione non lo hai letto. Su Gesù la coppia apre più dubbi che non verità assolute.
Bollare questo libro, quindi, non ti compete.

Il libro non l'ho letto, non ne ho fatto mistero, anzi... la mia era sì una stizza perché da tempo sento solo parlar male della tematica che penso venga trattata nel libro, e nel contempo una domanda per sapere se il libro era quello che ritenevo che fosse oppure no.
Quindi sì... magari dovevo moderare i termini... ma tu in tal caso te la sei presa fin troppo...
Come unica chiave di lettura intendevo un... si sta cercando di analizzare solo la parte storica della vita di Gesù o si parla anche di altro in maniera approfondita.
Augias l'ho sempre visto e pensato dalla parte anticristiana (poi magari mi sbaglio in pieno... ammetto di essere molto grezzo e chiuso) e il fatto che abbia scritto un libro intervista con un esperto biblista mi fa sperare in una aperture che però può risultare una chiusura.
Sul apre più dubbi che verità assolute può essere un bene come essere un male...
la tua risata a seguito di questa affermazione " accompagnato dalla lettura dei Vangeli canonici di contorno" mi fa pensare che o si parla male del cristianesimo (e in tal caso il mio moto di stizza era in parte giustificato) o che tu ritieni siano tutte fandonie...
Come vedi adesso sono calmo.


Citazione
Io ho finito il tomo del ciclo della Fondazione di Asimov, che dire, CA-PO-LA-VO-RO
Vorrei acquistare i prequel e i sequel anche se dalle varie recensioni che ho letto già so che non sono all'altezza della trilogia.

Del ciclo della fondazione a me manca da leggere il primo prequel... mentre ho letto il secondo prequel e i due sequel...
Che dire il secondo prequel da solo si fa fatica ad ingranare... mi sono accordo dopo che era il secondo... e l'ho trovato comunque molto bello.
Anche i sequel sono belli. Non all'altezza della trilogia ma belli.
Appena posso mi compro il primo prequel e mi rileggo tutto!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Lunedì 10 Set 2012, 18:59:48

E' un peccato, non essendo titoli nuovissimi prova con la biblioteca locale o come ultima soluzione fai un pensierino ad Amazon, ho quasi sempre trovato prezzi ottimi, inoltre se spendi più di 19 euro non paghi neanche le spese di spedizione.

Io ho finito il tomo del ciclo della Fondazione di Asimov, che dire, CA-PO-LA-VO-RO :)
Vorrei acquistare i prequel e i sequel anche se dalle varie recensioni che ho letto già so che non sono all'altezza della trilogia.

Secondo me , Il Ciclo delle Fondazioni di Asimov è nel campo della letteratura fantascientifica una vera pietra miliare, il corrispettivo della saga dell'anello di Tolkien per la letteratura fantasy (ma non solo). Peccato non sia altrettanto conosciuto.


Io mi sono deciso ad acquistare Io, Robot! su ebay (vedi sopra) ma a quanto pare ci sono problemi, non mi è ancora arrivato dopo una settimana -.-
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Venerdì 14 Set 2012, 22:02:12

Ora ho iniziato Il club Dumas, di Arturo Perez-Reverte.

Il club Dumas, romanzo di Arturo Pérez-Reverte da cui è stato tratto il film La nona porta, di Roman Polanski, mi è piaciuto molto, lo scrittore gioca con il lettore a più livelli in un una trama ingarbugliata in cui realtà e storia letteraria spesso tendono a confondersi, parallelamente alle azioni del protagonista del libro Lucas Corso, un "cacciatore di libri" che si trova suo malgrado in un gioco più grande di lui, orchestrato da forze superiori. Consigliato :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dante_94 - Venerdì 14 Set 2012, 23:08:25
Che ne pensate dello Straniero di Camus?
Libro non molto voluminoso, semplice, essenziale e strepitoso
Mi ritrovo a stare delle mezz'ore a riflettere sul significato di una singola pagina.
È la seconda volta che lo leggo ma penso che non lo capirò mai a pieno ...
Profondissimo!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: cianfa88 - Martedì 18 Set 2012, 12:34:44
In un clamoroso corto-circuito letterario, ho appena finito di leggere in contemporanea tre libri (a un certo punto sospettavo che padron 'Ntoni potesse essere l'assassino):

1) I Malavoglia - Io ho un debole per i classici (penso sempre che se sono diventati classici e li fanno studiare a scuola, un motivo ci sarà), e questa è una grande opera. Sicuramente faticosa e difficile la lettura, ma serve anche questo: nessuno ci può capire niente fin dal secondo capitolo, con tutta quella girandola di nomi, ma alla fine mi sono affezionato a tutti personaggi e ce li ho tutti vivi nella testa, ed è incredibile se si pensa che Verga non usa una riga per descriverli.
Che dire poi della prefazione al libro (e a tutto l'abortito Ciclo dei Vinti)? MERAVIGLIOSA!

2) Fermate il boia - Ordinaria avventura di Poirot, nella quale la Christie parte bene ma poi si perde un po' per strada: imperdibile però il pezzo in cui fa dichiarare all'alter-ego Ariadne Oliver che ucciderebbe il suo personaggio.

3) The Complete Peanuts Vol.4 - 1957-1958 - Le strisce di questo periodo sono tra le più filosofiche di tutte, ma sono ancora abbastanza lontane dalla struttura definitiva successiva (fa specie vedere Snoopy che dice di non sapere scrivere!); personalmente preferisco più il nonsense-grottesco successivo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Mercoledì 19 Set 2012, 00:19:22
Finito Io, Robot in nemmeno due giorni ( eh si, mi ha preso tantissimo) e ora mi sto concentrando su la zona morta di King, anche questo molto bello ma abbastanza lungo da leggere.
Essendo però quest'ultimo un romanzo abbastanza forte ho cominciato a leghgere di sera le Cosmicomiche di Calvino.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ele684 - Mercoledì 19 Set 2012, 12:14:13
Sto rileggendo il nome della rosa di umberto eco..che bello ;D Me lo immagino tutto diverso dal film che invece non mi è piaciuto per niente.. :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pkthebest - Mercoledì 19 Set 2012, 14:51:10
Sto rileggendo il nome della rosa di umberto eco..che bello ;D Me lo immagino tutto diverso dal film che invece non mi è piaciuto per niente.. :)

Rileggendo? :o Come ci riesci? Io ci ho provato cinque volte, ormai, ma dopo le prime quattro pagine rinuncio per noia e pesantezza di scrittura...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Mercoledì 19 Set 2012, 16:47:10
Io mi stavo suicidando alla descrizione dell'arazzo fatta da Adso.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ele684 - Mercoledì 19 Set 2012, 17:00:49

Rileggendo? :o Come ci riesci? Io ci ho provato cinque volte, ormai, ma dopo le prime quattro pagine rinuncio per noia e pesantezza di scrittura...
Sì all' inizio dici ma chi me l' ha fatto fare di leggere sta roba, ma poi appassiona  ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Mercoledì 19 Set 2012, 21:57:59
a come!!!! E' bellissimo...

Avvocato quando vieni qua giuro che mi metto a leggertelo tutto il giorno!!!! :-)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ele684 - Giovedì 20 Set 2012, 15:36:56
 bisogna solo far velocemente le parti più descrittive per il resto è un giallo appassionante ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pkthebest - Giovedì 20 Set 2012, 16:13:27
a come!!!! E' bellissimo...

Avvocato quando vieni qua giuro che mi metto a leggertelo tutto il giorno!!!! :-)

E io non ti mimo le barzellette gnegnegne! ;) Comunque, per il libro sul comodino, vorrei iniziare La giuria di Grisham, ma non trovo il tempo... Anche se Il socio mi aveva annoiato non poco.

Un piccolo consiglio di "letteratura online" che non sapevo dove postare. Andate tutti i giorni a leggere su www.ilgiornale.it la rubrica Dal rigattiere di parole. È davvero molto interessante (nonché apolitica, se non fate come me che leggete un po' tutte le prime pagine online da Repubblica al Giornale, appunto).
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dialga - Giovedì 20 Set 2012, 17:42:18
Io al momento sto leggendo il libro "L'ultimo giorno" dello scrittore nascente Glenn Cooper...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Venerdì 21 Set 2012, 15:53:16
Inizio stasera Opinioni di un clown, di Heinrich Böll.  :) Qualcuno l'ha letto?

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 24 Set 2012, 22:26:20
Ho finito Opinioni di un clown, di Heinrich Böll.

L'ho trovato un libro bellissimo... Tutto il romanzo si concentra nella narrazione di tre ore, dopo il ritorno a casa di Hans Schnier, un clown di Bonn che ha un crollo psicologico a causa della sua cocente delusione d'amore. Maria, l'unica donna che ha amato in vita sua, l'ha lasciato a causa delle continue pressioni esercitate su di loro dalla società perbenista cattolica (il libro è ambientato nella Germania del dopoguerra, negli anni della rinascita economica).
Hans è un uomo distrutto, ha perso il lavoro e si trova nell'arco di una serata a contattare telefonicamente tutte le persone che bene o male ha conosciuto durante la sua vita. Il libro è una riflessione amarissima sull' ipocrisia della situazione politica e religiosa di quel tempo. Hans è figlio di una delle famiglie più ricche e potenti della Germania di quel periodo, ma ha scelto di vivere completamente isolato da tutto questo, e senza beneficiare di nessun vantaggio che la sua condizione di nascita gli avrebbe potuto portare. Durante le sue lunghe riflessioni ricorda il passato nazista delle persone con cui parla e che in quell'epoca è ancora molto vicino, e non è disposto né a dimenticare né a perdonare. E' l'unica persona che pur portando la maschera riesce a essere sé stesso in mezzo a un mondo falso, pieno di opportunisti. E il finale è una perla, con lui che decide di scendere a guadagnarsi da vivere come clown in strada il giorno di carnevale.
Da una recensione che ho trovato su internet: "Hans ricorda. Non può farne a meno. La sua anima d'artista non riesce (o non vuole) ad avere un quadro generale di ciò che gli accade intorno, la sua forza e difesa sta nel focalizzarsi sui dettagli, sui momenti apparentemente insignificanti che non hanno valore se non per lui, e solo così conoscerne l'intima natura. Ma proprio perchè è l'unico a capire la deriva della vita che gli scorre attorno, non può ingannare sè stesso riparandosi dietro certi quanto infondati ragionamenti. Ognuno cerca di tacitare gli errori del proprio passato gettandosi alla ricerca affannosa di qualcosa, denaro o fede (religiosa o politica). Scegliendo di essere un clown, Hans sceglie di ritagliarsi un angolo dal quale analizzare ciò che vede e metterlo in scena in modo farsesco, ma certamente meno grottesco della realtà stessa."Si tratta di un libro da gustare lentamente, caldamente consigliato se vi interessano queste tematiche.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Fa.Gian. - Martedì 25 Set 2012, 11:49:38
Appena finito "Tartarughe divine" di Terry Pratchett e...

WOW!!

Chi pensa che questo autore sia solo un mago del Fantasy o un comico, non ha capito nulla.
È un maestro della satira più feroce.

In questo romanzo la critica alla religione la fa da padrone, ma non in maniera astiosa, tanto che il punto di vista del narratore è filtrato attraverso quello del protagonista, un contadinotto buono e semplicione (lo vedrei bene interpretato da Pippo, in una parodia del romanzo) che nel corso del libro, evolve, impara e finisce col pensare con la propria testa e scegliere non tra il bene il male, ma semplicemente la via del buon senso e dell'onestà.

Nonostante ciò il tutto è infarcito di humor e di considerazioni profondissime sulle persone, sull'approccio al divino e sul rapporto tra divinità e fedeli.

La maggior parte delle religioni del Mondo Disco sono politeiste, ma gli abitanti della regione Omnia sono strettamente monoteisti. Essi credono che esista un solo dio, chiamato Om, e uccidono chiunque osi sostenere che esistano altri dei. Nonostante il fanatismo religioso, gli abitanti di Omnia hanno perso la vera fede e si trovano a partecipare alle cerimonie religiose più per abitudine e fede nel clero (la temibile Quisizione ed il suo capo Vorbis, dedita principalmente alla tortura, che Pratchet descrive come parodia dell'Inquisizione) che non per fede in Om.
Questo è un serio problema, perché gli dei del Mondo Disco traggono il loro potere dalla fede dei credenti.

Un giorno il dio Om si trova intrappolato nel corpo di una tartaruga, quasi privo di poteri, perché ormai un solo abitante di Omnia, il monaco Brutha, crede veramente in lui. Il dio si trova quindi, suo malgrado, a dipendere dal monaco per cercare di riacquistare la fede dei suoi credenti e con essa il suo potere divino.

La storia narra il percorso di miglioramento di Om. All'inizio della storia Om è un dio egoista e vanitoso, che non si interessa neanche lontanamente al genere umano. Con lo scorrere delle pagine il dio comprende e apprezza il genere umano, capisce che vale la pena lottare per l'umanità e, dopo aver riacquistato il suo potere, non solo affronta gli dei del pantheon per scongiurare una guerra e salvare la vita di molti umani, incluso Brutha, ma addirittura rivoluziona la sua religione, dando dei nuovi comandamenti che promuovono una fede molto più tollerante e pacifista.

Consigliatissimo!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Martedì 25 Set 2012, 13:00:39
Appena finito "Tartarughe divine" di Terry Pratchett e...

WOW!!
[...]
Consigliatissimo!

Condivido l'entusiasmo per questo libro. A mio giudizio è il migliore in assoluto di tutto il ciclo del Mondo Disco, ed è senza dubbio quello che consiglio a chi non è interessato a leggerseli tutti e... 39? 40? (ho perso il conto...)

Adoro Terry Pratchett, per come e cosa scrive e per la sua capacità di infilare temi e considerazioni relativamente serie e profonde in dei libri umoristici. E mi trovo quasi sempre d'accordo con le sue idee.

Il mio passaggio preferito di "Small Gods" è quando le varie divinità scatenano una terribile tempesta sul luogo dove sta per essere combattuta una battaglia in nome della religione, e due personaggi hanno il seguente scambio di battute (grossomodo):

"Perché i nostri dei ci fanno questo?"
"È meglio che loro facciano questo a noi, piuttosto che noi lo facciamo a noi stessi!"

Tutta l'assurdità di una guerra di religione condensata in due frasi.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Martedì 25 Set 2012, 14:32:34
Ho finito La zona morta e devo dire che King è meraviglioso, un libro che non mi era piaciuto fin dall'inizio si è dimostrato sempre più bello e triste. Non si vede nemmeno l'ombra del King che si suole descrivere (il re del brivido) perchè se questo è il re del brivido io ho sbagliato persona 8-) ,ma questo non è un difetto, anzi tutt'al più un grande pregio.

Comincio comunque il secondo libro dei robot.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pkthebest - Mercoledì 26 Set 2012, 14:51:41
Ho appena iniziato La giuria di John Grisham. Dato che i tempi di lettura sono all'osso mi ci vorranno tre eternità per finirlo. Ma devo dire che il precedente Il Socio mi aveva annoiato un bel po'.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Simone McD - Mercoledì 26 Set 2012, 22:09:59
Aspetto con ansia che arrivi Io, robto! comprato su ebay :(

Io lo sto leggendo ora! È stato eletto come attuale "libro da autobus e da treno"! ;D
 Sono circa a metà, ed é il primo libro di Asimov che leggo...
Per ora mi sta piacendo parecchio! Soprattutto mi ha colpito il terzo racconto, "Razionale", dove in pratica si assiste alla nascita della religione... Ma sicuramente avvincenti tutti! Penso approfondiró la lettura di Asimov, l'unico problema sará l'imbarazzo della scelta davanti al mare magnum di libri scritti dall'autore!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Mercoledì 26 Set 2012, 23:46:28

Io lo sto leggendo ora! È stato eletto come attuale "libro da autobus e da treno"! ;D
 Sono circa a metà, ed é il primo libro di Asimov che leggo...
Per ora mi sta piacendo parecchio! Soprattutto mi ha colpito il terzo racconto, "Razionale", dove in pratica si assiste alla nascita della religione... Ma sicuramente avvincenti tutti! Penso approfondiró la lettura di Asimov, l'unico problema sará l'imbarazzo della scelta davanti al mare magnum di libri scritti dall'autore!

Stiamo facendo un'avventura in parallelo ;) . Io ora sono al secondo libro dei robot e ho già comprato Abissi d'acciaio e il sole nudo.
Sui racconti anch'io penso che Essere razionale sia molto bello, ne ho parlato con mio cugino intitolandolo La nascita della religione cristiana nello spazio  :D , però penso che il migliore sia Bugiardo!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Simone McD - Mercoledì 3 Ott 2012, 21:24:52
Finito e pienamente soddisfatto! Dopo aver finito in pochi viaggi in corriera anche Flatlandia, penso seguirò a ruota Toporezza e mi calerò nella Serie dei Robot.. Andrò a far scorta in libreria questo fine settimana! ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Fa.Gian. - Mercoledì 3 Ott 2012, 22:15:28

Condivido l'entusiasmo per questo libro. A mio giudizio è il migliore in assoluto di tutto il ciclo del Mondo Disco, ed è senza dubbio quello che consiglio a chi non è interessato a leggerseli tutti e... 39? 40? (ho perso il conto...)

Adoro Terry Pratchett, per come e cosa scrive e per la sua capacità di infilare temi e considerazioni relativamente serie e profonde in dei libri umoristici. E mi trovo quasi sempre d'accordo con le sue idee.

Il mio passaggio preferito di "Small Gods" è quando le varie divinità scatenano una terribile tempesta sul luogo dove sta per essere combattuta una battaglia in nome della religione, e due personaggi hanno il seguente scambio di battute (grossomodo):

"Perché i nostri dei ci fanno questo?"
"È meglio che loro facciano questo a noi, piuttosto che noi lo facciamo a noi stessi!"

Tutta l'assurdità di una guerra di religione condensata in due frasi.
E perchè, quando dice:

« Simony? »
« Sì? »
« Ti nomino capo della Quisizione ».
« Cosa? »
« Voglio che finisca. E che finisca nel modo peggiore ».
«Vuoi che uccida tutti gli inquisitori? Ottimo! »
« No. Quello è il modo più facile. Voglio il minor numero di morti possibile. Magari quelli che ci si divertivano. Ma solo quelli...»

Giustizia e spietatezza assolutamente ineccepibili.

Questo è stato il ONE-shot più bello che abbia letto finora di questo autore, ma ho letteralmente adorato il ciclo di Tiffany e quello della Guardia cittadina, oltre alla maggior parte di quelli di Morte (il personaggio migliore di Pratchett, secondo me).

Davvero, rinnovo la supplica perchè qualcuno (magari De Vita) facciano una parodia Disney, di uno qualsiasi dei romanzi di Pratchett, credo supererebbe perfino il Dracula di Enna/Celoni e la saga della spada di ghiaccio.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Giovedì 4 Ott 2012, 08:49:27
Mentre continuo a leggere Asimov (antologia del bicentenario online) ho cominciato alcuni libri di un autore che non avevo mai provato a leggere: Daniel Pennac, dopo aver letto Il paradiso degli orchi ho preso in mano ieri sera La fata carabina, e fino ad ora Pennac mi piace molto. :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ZioWalt - Giovedì 4 Ott 2012, 15:30:24
Io mi appresto, appena ne troverò il coraggio, ad iniziare I Miserabili.... ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Giovedì 4 Ott 2012, 15:31:40
Io mi appresto, appena ne troverò il coraggio, ad iniziare I Miserabili.... ;D

Appena due tomi da 700 e passa pagine ciascuno scritte in piccolo. ;D ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ZioWalt - Giovedì 4 Ott 2012, 15:34:34

Appena due tomi da 700 e passa pagine ciascuno scritte in piccolo. ;D ;D

Mi sono fatto prestare l'integrale da 939 pagine scritte in microscopico... E fa impressione, te lo assicuro! Ma mi sono imposto di leggerlo e lo farò >:(
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dippy - Giovedì 4 Ott 2012, 15:40:04
Anche io avevo letto l'edizione da 939 pagine (I Mammut, giusto?!)... Ci vuole molto impegno, indubbiamente.
Su involontaria istigazione di Nubulina ( ;D), dopo aver letto questo topic mi appresto invece alla lettura della Ricerca di Proust, che mi sono procurato...
Da poco invece ho terminato La Vita e le Opinioni di Tristram Shandy, Gentiluomo, di L. Sterne. Lettura curiosa e impegnata (soprattutto la seconda metà del libro), che consiglio a chi piace il genere sperimantale.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ZioWalt - Giovedì 4 Ott 2012, 15:48:16
Anche io avevo letto l'edizione da 939 pagine (I Mammut, giusto?!)... Ci vuole molto impegno, indubbiamente.

Essì, proprio quella ;D Se sopravvivo non mancherà una recensione!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Florence - Giovedì 4 Ott 2012, 17:43:05
Anche io avevo letto l'edizione da 939 pagine (I Mammut, giusto?!)... Ci vuole molto impegno, indubbiamente.
Su involontaria istigazione di Nubulina ( ;D), dopo aver letto questo topic mi appresto invece alla lettura della Ricerca di Proust, che mi sono procurato...

Su Proust confesso di essermi arenata secoli fa a metà dei Guermantes- I parte e di non aver più proseguito... I Guermantes li trovavo davvero... er... noiosetti :P
Invece i primi due tomi della Recherche sono a volte faticosi, ma molto belli. Solo che in italiano perdono, avevo letto un po di due traduzioni, quella Einaudi e quella Mondadori, in italiano del "Du côté de chez Swann", ma il fatto è che in francese c'è una specie di musicalità quasi inebriante... che in italiano non si riesce a rendere. Chi sa anche un po di francese dovrebbe provare in v.o., soltanto per il suono, le allitterazioni ecc.

Sul mio comodino adesso non c'è niente.
Ho finito da poco di leggere l'Orlando Furioso, che però era nell'ipad piuttosto che sul comodino... Sono rimasta stupita che Orlando occupa molto poco del libro, anche se la descrizione della sua pazzia è bellissima.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Giovedì 4 Ott 2012, 22:56:05
Anche io avevo letto l'edizione da 939 pagine (I Mammut, giusto?!)... Ci vuole molto impegno, indubbiamente.
Su involontaria istigazione di Nubulina ( ;D), dopo aver letto questo topic mi appresto invece alla lettura della Ricerca di Proust, che mi sono procurato...

MA grazie, mi fai arrossire  :) è il più bel regalo che avresti mai potuto farmi!!!
Se hai bisogno di qualunque delucidazione o aiuto nella comprensione... io sono qua per dirti come ho interpretato quella o quell'altra parte del libro... ho anche letto la Colomba Pugnalata che è un saggio di Citati su Proust in generale ma tratta anche della Recherche...
Per quanto riguarda la traduzione, io ho letto quella dell' Einaudi, Dalla Parte di Swan, che è il primo tomo (libro, volume cit. chi sa dirmi da dove?  ;D ) è tradotto dalla Ginsburb, che per quanto ami molto poco come autrice come traduttrice è con i controfiocchi!!!
Immagino che in francese debba essere una meraviglia, ma anche in italiano la ricerca dei vocaboli e l'accuratezza della sintassi e delle descrizioni, soprattutto nel terzo volume, che è in assoluto il più prolisso, rendono molto l'idea della società dell' epoca, anzi credo che lo stile, ampolloso e quasi maniacale nel descrivere i particolari sia un modo ottimo di descrivere le situazioni.

Io sono ancora a leggere L'Ulisse...quasi a pagina cento però..sarà una lettura moooolto lunga, ma conto per la fine dell'anno di finirlo....

I miserabili sono meravigliosi, uno dei libri più belli che abbia mai letto, la storia è non solo originale e mai banale, ma anche sul piano stilistico è perfetto, le digressioni storiche non sono mai fini a se stesse, servono sempre per inquadrare il momento storico e i comportamenti dei vari personaggi e i loro valori, come se Hugo sapesse quanto questo fossero mutevoli e volesse aiutare il lettore futuro a calarsi nella realtà dell' epoca. Il mio personale consiglio è quello di leggere attentamente quelle pagine e di non saltarle per la minuziosità delle descrizioni, poiché sono molto molto utile nella reale comprensione della storia in tutte le sue sfaccettature.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Venerdì 5 Ott 2012, 02:18:24
Sto terminando "L'impero carolingio", un vecchio saggio di Heinrich Fichtenau (1949) ancor oggi molto attuale.  L'autore prende in esame il periodo di Carlo Magno e di suo figlio Ludovico il Pio. Caldamente consigliato! ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Venerdì 5 Ott 2012, 13:34:03
Alec... che ricordi stupendi che mi fai tornare alla mente.... quel libro me lo fece leggere il mio professore di filosofia, mai troppo rimpianto, quando ero al liceo e me lo ricordo come un libro davvero bello che ti trasporta in quel mondo per mano e facendoti capire la società dell'epoca....
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dante_94 - Venerdì 5 Ott 2012, 17:34:09
Restando sul filosofico, ieri ho iniziato una pietra miliare del pensiero filosofico:
Aut-Aut di Søren Kierkegaard

è affascinantissima la provocatoria posizione che ci viene messa davanti: Aut-Aut o l'uno o l'altro ... vita estetica, etica o religiosa è una scelta unicamente nostra, che ci responsabilizza e ci qualifica come individui ... Qualcuno lo ha gà letto?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dippy - Venerdì 5 Ott 2012, 18:50:44
MA grazie, mi fai arrossire  :) è il più bel regalo che avresti mai potuto farmi!!!
Se hai bisogno di qualunque delucidazione o aiuto nella comprensione... io sono qua per dirti come ho interpretato quella o quell'altra parte del libro... ho anche letto la Colomba Pugnalata che è un saggio di Citati su Proust in generale ma tratta anche della Recherche...
Per quanto riguarda la traduzione, io ho letto quella dell' Einaudi, Dalla Parte di Swan, che è il primo tomo (libro, volume cit. chi sa dirmi da dove?  ;D ) è tradotto dalla Ginsburb, che per quanto ami molto poco come autrice come traduttrice è con i controfiocchi!!!

Io per quanto riguarda Dalla Parte di Swann ho una traduzione di Paolo Pinto. Sicuramente posterò commenti o domande, se ne avrò!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Venerdì 5 Ott 2012, 20:19:55
Ho terminato il mio "antologia del bicentenario" su internet, non avevo mai provato ma non mi pesa la lettura online. Comuque continuando nel mio momento spaziale comincio Abissi d'acciaio, sempre di Asimov e poi La fata carabina del buon Pennac. :o
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Venerdì 5 Ott 2012, 20:20:50

Mi sono fatto prestare l'integrale da 939 pagine scritte in microscopico... E fa impressione, te lo assicuro! Ma mi sono imposto di leggerlo e lo farò >:(

Non ne dubito assolutamente ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dialga - Sabato 6 Ott 2012, 13:00:56
io ora devo leggere il giovane golden di salinger.. Qualcuno lo conosce?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Sabato 6 Ott 2012, 14:52:25
io ora devo leggere il giovane golden di salinger.. Qualcuno lo conosce?

Un bel giovane dorato ;D ;D ;D ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Corto Maltese - Sabato 6 Ott 2012, 16:34:07
io ne leggo di tutti i tipi, adesso sto leggendo "L'Aquila Sul Nilo". . ..
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Zantaf - Lunedì 8 Ott 2012, 00:11:47
Gente, vorrei iniziare a leggere Achille Campanile ma non so da dove iniziare.... qualche suggerimento?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Tinti - Mercoledì 10 Ott 2012, 16:03:52
Citazione
Gente, vorrei iniziare a leggere Achille Campanile ma non so da dove iniziare.... qualche suggerimento?
Dall'inizio? ;D
Scherzi a parte, se hai sentito parlare di questo autore è una buona cosa, purtroppo ai nostri giorni è più conosciuto un estraneo che compare per cinque minuti in tivù piuttosto che questo uomo che ha dedicato la maggior parte della sua attività lavorativa nel teatro, nel romanzo ed anche nelle sceneggiature cinematografiche.
Ti riporto, grazie a Wiki, la lista dei suoi lavori:
Narrativa  
1927 Ma cos'è questo amore? (Corbaccio)
1928 Se la luna mi porta fortuna (Treves)
1929 Giovanotti, non esageriamo!, (Treves)
1930 L'umorismo dell'Ariosto, (Mondadori) (in AA.VV., L'ottava d'oro, celebrazioni ariostesche)
1930 Agosto, moglie mia non ti conosco, (Treves)
1931 In campagna è un'altra cosa (c'è più gusto) (Treves)
1932 Battista al Giro d'Italia (Treves) (Campanile al seguito del giro d'Italia del 1932)
1933 Cantilena all'angolo della strada (Treves)
1933 Amiamoci in fretta (Mondadori)
1934 Chiarastella (Mondadori)
1940 La Gifle du km. 40
1941 La moglie ingenua e il marito malato (Rizzoli)
1942 Il diario di Gino Cornabò (Rizzoli)
1942 Celestino e la famiglia Gentilissimi (Rizzoli)
1945 Avventura di un'anima (De Luigi)
1946 Viaggio di nozze in molti (Garzanti)
1949 Il giro dei miracoli (Sera)
1955 Trac Trac Puf - Fiaba per adulti e per piccini (Rizzoli)
1958 Codice dei fidanzati (Elmo)
1959 Il povero Piero (Rizzoli)
1961 Trattato delle barzellette (Rizzoli)
1967 Dormono sulla collina (Editalia) (presentazione al volume Umoristi Francesi 1860-1890)
1967 Togliamoci il cappello (Editalia) (presentazione al volume Umoristi Inglesi 1860-1890)
1973 Manuale di conversazione (Rizzoli)
1974 Gli asparagi e l'immortalità dell'anima (Rizzoli)
1975 Vite degli Uomini Illustri (Rizzoli)
1976 L'eroe (Rizzoli)

Postume:
1980 Benigno (Rizzoli)
1980 Paganini non ripete (Sansoni)
1984 L'umorista e l'atomica (conferenza al Circolo Ufficiali il 16 dicembre 1950, in Ridotto)
1989 La televisione spiegata al popolo (Bompiani)
1992 Poltroni numerati (Il Mulino)
2008 Autoritratto (Aragno)
2010 Urgentissime da evadere - lettere 1922/1976 (Aragno)

Opere per il Teatro  
1924 Centocinquanta la gallina canta
1927 L'inventore del cavallo (Editrice d'Arte Fauno)
1931 L'amore fa fare questo e altro - Teatro completo 1 (Treves)
1936 Erano un po' nervosi
1937 Visita di condoglianze
1938 Uno Sciagurato
1938 Un esperimento riuscito
1939 Delitto a Villa Roung
1940 Aeroporto
1940 La Spagnola
1961 Il povero Piero
1966 Sogno (ad occhi aperti) di una notte di mezza estate
1971 L'inventore del cavallo e altre 15 commedie (Einaudi)
1978 Tragedie in due battute (Rizzoli)

E come non conoscere questo divertente piccolo atto per il teatro:
La stella nell'imbarazzo
- La prima stella: Ma che vorrà da me quell'astronomo?
- La seconda stella: Perché?
- La prima stella: Mi sta fissando da un'ora con il cannocchiale.

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Zantaf - Mercoledì 10 Ott 2012, 18:55:23
Ehm veramente speravo che qualcuno potesse raccomandarmi due o tre titoli di quella lista da cui iniziare nonsosemispiego. Wikipedia ce l'ho anchio conrispettoparlando.

Conosco Campanile solo perchè in prima liceo (quindi qualche millennio or sono) un ragazzo ne aveva fatto una piccola presentazione, dato che era uno dei suoi autori preferiti. Non l'ho mai effettivamente letto ma ricordo solo dai vari estratti che ci diede che mi piaceva abbastanza il suo senso dell'umorismo. Si può dire un po' alla Pirandello?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Fa.Gian. - Giovedì 11 Ott 2012, 13:16:25
OK, sfido chiunque a leggere "Streghe all'estero" di Terry Pratchett, e non desiderare ardentemente di vederlo trasposto in animazione, con i personaggi Disney.

Ho anche fatto gli abbinamenti:

Nonna Weatherwax è Flora della "Bella Addormentata"
Tata Hogg e Fauna come è vero che respiro
Magrat la associo alla Agnese Gooch del film (non Disney) "La signora mia zia", con la voce tremula di Wanda Tettoni
Greebo umano è Jack Sparrow
Lilith è un connubio tra Charlize Theròn vestita da Ravenna e La Fata Madrina di Shreck

E tutti gli altri possono essere davvero i corrispondenti characters Disney, visto che il romanzo parla di come le storie parassitino le persone per farsi vivere e rivivere all'infinito.

La scena del Lupo Cattivo di Cappuccetto Rosso è quanto di più commovente abbia mai letto  :'(

Chi devo uccidere perchè il Maestro De Vita mi faccia la parodia in tre parti, magari ambientata nell'Argaar?  ::)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Sabato 13 Ott 2012, 16:21:00
Se Pennac scrivesse solo le seconde parti dei suoi libri sarebbe un ottimo scrittore...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 21 Ott 2012, 12:22:17
Ieri a Milano da Feltrinelli ho comprato un libro di cui tutti mi hanno parlato benissimo: Le braci di Sándor Márai. Stasera inizierò a leggerlo  :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kim Don-Ling - Domenica 21 Ott 2012, 20:40:22
Ieri a Milano da Feltrinelli ho comprato un libro di cui tutti mi hanno parlato benissimo: Le braci di Sándor Márai. Stasera inizierò a leggerlo  :)

Io sarei stato una voce fuori dal coro ;)
Chissà come lo troverai tu!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 21 Ott 2012, 21:36:37

Io sarei stato una voce fuori dal coro ;)
Chissà come lo troverai tu!

Ottimo, quando l'avrò letto verrò a dirlo qui così magari se ne parla un po' ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Mercoledì 24 Ott 2012, 21:49:27
Sto leggendo "Una luce sulla strada per Woodstock", una raccolta di tre racconti brevi di Fratello Cadfael, scritti da Elis Peters.  Si narrano le prime avventure poliziesche del monaco gallese.  Buon libro, ma preferisco Sorella Fidelma di Tremayne...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Sabato 27 Ott 2012, 14:45:49
Mi sembra ci fosse anche un telefilm su quella serie...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: cianfa88 - Domenica 4 Nov 2012, 19:08:00
Solitamente macino qualunque tipo di mattone, ma con Moby Dick non ce l'ho fatta. Dopo 280 pagine in cui non è successo assolutamente nulla, ho mollato :-[
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Mr. Bunz - Venerdì 9 Nov 2012, 12:19:38
Gente, vorrei iniziare a leggere Achille Campanile ma non so da dove iniziare.... qualche suggerimento?

Ti consiglio per iniziare, i testi piu' prettamente umoristici (anche i romanzi non sono male, ma sono molto legati all'epoca in cui furono scritti), per cui prenderei "Battista al Giro D'Italia" opera giovanile (del 1932, Campanile aveva 33 anni) molto divertente e relativamente facile da rintracciare (se dove abiti c'e' un negozio del "Libraccio" spesso si trova anche al 50% di sconto), Edizioni Treves.
Poi e' ottimo il "Trattato delle barzellette" del 1961, Ed. Rizzoli, mi sembra recentemente ristampato (io l'ho trovato facilmente), ma soprattutto il veramente interessante "La televisione spiegata al popolo" Ed. Bompiani, 1989 (postumo); raccolta di articoli di critica televisiva apparsi su "L'Europeo" dal 1958 al 1975,   vedi su
http://www.ibs.it/code/9788845253775/campanile-achille/televisione-spiegata-popolo.html
  
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Amelia de Spell - Venerdì 9 Nov 2012, 14:42:49
ecco il grande passo: Aristotele - Il sogno e i sogni. Con testo a fronte giusto per ricordarmi che ho fatto il classico.
Dopo l'erroraccio della chick-lit di Federica Bosco torniamo ai fasti greci
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Zantaf - Lunedì 12 Nov 2012, 03:02:29

Ti consiglio per iniziare, i testi piu' prettamente umoristici (anche i romanzi non sono male, ma sono molto legati all'epoca in cui furono scritti), per cui prenderei "Battista al Giro D'Italia" opera giovanile (del 1932, Campanile aveva 33 anni) molto divertente e relativamente facile da rintracciare (se dove abiti c'e' un negozio del "Libraccio" spesso si trova anche al 50% di sconto), Edizioni Treves.
Poi e' ottimo il "Trattato delle barzellette" del 1961, Ed. Rizzoli, mi sembra recentemente ristampato (io l'ho trovato facilmente), ma soprattutto il veramente interessante "La televisione spiegata al popolo" Ed. Bompiani, 1989 (postumo); raccolta di articoli di critica televisiva apparsi su "L'Europeo" dal 1958 al 1975,   vedi su
http://www.ibs.it/code/9788845253775/campanile-achille/televisione-spiegata-popolo.html
  

Bene grazie. Vedrò di rintracciarli tutti e tre!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: McDuck - Venerdì 23 Nov 2012, 11:15:55
Thomas Mann - Doctor Faustus

Il quale mi sta facendo molto interessare alla musica classica dal punto di vista teorico. Se solo avessi studiato uno strumento...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Venerdì 23 Nov 2012, 15:01:58
Ho appena iniziato "Il fuoco segreto", un saggio sulla spiritualità tolkeniana, di Strathford Caldecott. Molto interessante...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Mickey_15 - Sabato 1 Dic 2012, 14:16:28
Per colmare la mia ignoranza "scherlockiana" ho comprato "Tutto Sherlock Holmes"! Un tomo di 1248 pagine che mi terrà impegnato non poco! Comunque ho finito di leggere "Uno studio in rosso".Bellissimo!!!
Il libro in sè poi costa veramente poco ed è leggibilissimo nonostante la grandezza!!! :D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Sabato 1 Dic 2012, 20:40:55
Bravo, buona lettura ;)

Mi ero dimenticato di scrivere che avevo terminato Le braci, di Márai, un libro notevole e suggestivo, che sale piano, cresce a poco a poco con una prosa carica di tensione che arriva al culmine nel finale in cui finalmente si tira un sospiro di sollievo, e la narrazione ricrea perfettamente quell'attesa, quella lunghissima attesa che è al centro del racconto, quella che nel suo lungo soliloquio il protagonista, il vecchio generale, spiega che è diventata l'unica passione ardente che lo teneva in vita, e che quendo finalmente dopo decenni arriverà il momento della vendetta, si renderà conto di aver fantasticato inutilmente per anni perché questa è pura illusione, un castello di carte che è servito giusto a tenerlo in vita e che crolla per il breve arco di tempo in cui si compie la tanto agognata vendetta, partita da un episodio sedimentatosi negli anni e che ha praticamente fermato la vita di ben tre persone.

Ho comprato oggi un volumone di una bellissima collana dell'Einaudi che raccoglie in un libro unico i Fratelli Karamazov, non vedo l'ora di iniziare a leggerli!
  
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kim Don-Ling - Sabato 1 Dic 2012, 22:20:36

Mi ero dimenticato di scrivere che avevo terminato Le braci, di Márai [...] 

Trovo tu abbia analizzato piuttosto bene questo romanzo, tuttavia quello che tu definisci come sollievo, io l'ho percepito come una delusione. Dopo tutta la faticosa narrazione, tutto si dissolve come una bolla di sapone, e a me questo ha lasciato insoddisfatto.
Comunque in molti hanno apprezzato questa scelta, quindi è probabile che sia io quello che non è riuscito a cogliere ciò che lo scrittore voleva comunicare!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Sabato 1 Dic 2012, 22:40:26

Trovo tu abbia analizzato piuttosto bene questo romanzo, tuttavia quello che tu definisci come sollievo, io l'ho percepito come una delusione. Dopo tutta la faticosa narrazione, tutto si dissolve come una bolla di sapone, e a me questo ha lasciato insoddisfatto.
Comunque in molti hanno apprezzato questa scelta, quindi è probabile che sia io quello che non è riuscito a cogliere ciò che lo scrittore voleva comunicare!

Non so, a me è piaciuto proprio per questo... poi leggendo il commento che ho trovato sull'edizione Adelphi si capisce che questo libro riflette molto il disagio esistenziale dell'autore, che poi tra l'altro parlandone anni dopo averlo scritto disse di non amarlo, ritenendolo "eccessivamente romantico". Però credo che il messaggio dell'opera sarebbe stato tradito da un finale più definito, in cui tutto si risolvesse definitivamente, con una semplice confessione dell'altro, per dire a me sarebbe sembrato anche più banale se alla fine dopo tutto il discorso il generale si fosse alzato per strozzare l'altro in una lotta tra vecchietti ;D
Insomma, dopo il lungo monologo l'ho trovato l'unico finale possibile per una storia del genere...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kim Don-Ling - Sabato 1 Dic 2012, 23:38:41
E' chiaro che non poteva finire con una rissa ;D
Avrei però voluto che, al termine della lunga ricostruzione dei fatti, l'amico (ora non ricordo i nomi) rispondesse qualcosa al generale, invece di lasciarlo solo con se stesso.

Detto questo, aggiungo che probabilmente l'intreccio con due amici che si innamorano della stessa donna non rientra nelle mie preferenze. Anche cinquemila chilometri al secondo mi aveva lasciato molto deluso.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Sabato 1 Dic 2012, 23:54:11
Sì, la solitudine è l'altro tema cardine del libro. Aggiungo, uscendo completamente dall'argomento che pure io ho rivalutato in peggio Cinquemila km al secondo, dopo un'altra lettura. Sotto il piano grafico niente da dire, Fior rimane un grandissimo, anche se La signorina else era ancora migliore :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 9 Dic 2012, 16:47:17
Ho letto Sorpresa a mezzogiorno, un classico giallo di Ellery Queen nella media dei libri degli autori, quindi per me sempre piacevolissimo da leggere. Si tratta tra l'altro del secondo libro della serie, segue infatti La poltrona n.30.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Giovedì 13 Dic 2012, 22:57:43
Sempre perseverando nel tentativo di leggere tutto quello che è stato pubblicato di Ellery Queen, ho letto anche Sotto la campana di vetro, un racconto che mi piaciuto proprio poco, qui il mistero è veramente debole, la risoluzione forzata e l'investigatore irritante, per fortuna è finito subito!

Invece La lampada di Dio è un racconto lungo del 1935, ripubblicato poi nel '40 nella raccolta di racconti "Le nuove avventure di Ellery Queen". Questo merita, merita davvero tanto la lettura!
Promosso a pieni voti!

Avvocato, li conosci questi?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pkthebest - Venerdì 21 Dic 2012, 16:38:44
Sempre perseverando nel tentativo di leggere tutto quello che è stato pubblicato di Ellery Queen, ho letto anche Sotto la campana di vetro, un racconto che mi piaciuto proprio poco, qui il mistero è veramente debole, la risoluzione forzata e l'investigatore irritante, per fortuna è finito subito!

Invece La lampada di Dio è un racconto lungo del 1935, ripubblicato poi nel '40 nella raccolta di racconti "Le nuove avventure di Ellery Queen". Questo merita, merita davvero tanto la lettura!
Promosso a pieni voti!

Avvocato, li conosci questi?

Ancora no! ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: fdl 98 - Venerdì 21 Dic 2012, 16:52:37
Sul mio comodino troneggia "Il conte di Montecristo" e le sue 900 e passa pagine. Se non sfondo le mani a leggerlo spero di poterlo commentare. Naturalmente non è solo ma in dolce compagnia con "Il calendario del delitto" Ellery Queen, autore che mi appresto a leggere, e "L'ironia della scimmia" di Loriano Macchiavelli, e il libro obbligato dalla scuola "La metamorfosi" di Kafka.
Appena finito "Io & te" di Niccolò Ammaniti, anche questo per dovere scolastico, e devo dire che come libro è ben scritto e anche con una trama particolare, ma c'è il dettaglio che il protagonista (in cui noi adolescementi dovremmo impersonarci) è odioso fino alla morte, presuntuoso, altezzoso, verrebbe voglia di dirglielo in faccia. Mi rifarò con una rilettura della cara vecchia zia Agatha: "Miss Marple al Berthram Hotel". :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Lunedì 7 Gen 2013, 18:08:01
FINITO!!!  Ancora non ci posso credere!!!!

L'Ulisse di Joyce.....
Quali motivazioni sottendono la lettura de L'Ulisse di Joyce? Nel mio caso il desiderio di dimostrare a me stessa che sarei stata capace di raccogliere, vincendo, questa sfida. Il percorso è stato lungo e difficile, ma alla fine posso affermare di essere più ricca, sotto tutti i punti di vista. L'Ulisse di Joyce è una di quelle opere che cambia la vita di colui che ne viene a contatto; la letteratura contemporanea assume un sapore diverso, tutto sa di già letto; qualunque schema,  stile e sperimentazione di scrittura è qui presente e perfetta. Joyce ha assorbito la letteratura prodotta fino ad allora e l'ha processata, maneggiata ed ha generato qualcosa di nuovo ed irripetibile, ha condensato in un unico libro la Scrittura. Durante questa giornata dublinese non accadono avvenimenti eccezionali, non si ha a che fare con protagonisti fuori dal comune, ma è la normalità di una vita mediocre e squallida nella sua quotidianità a divenire potente e unica, i pensieri, quasi tutti rappresentati come un fluire senza fine, di Bloom sono il nostro unico mezzo per comprendere la realtà che c'è intorno per gran parte del libro; ma il narratore cambia di continuo, senza alcun preavviso e questo ci consente di poter vedere la realtà attraverso altri pensieri che rendono via via più comprensibile, come il realizzarsi di un puzzle, il nostro quadro d'insieme; come una vertigine passiamo dai pensieri di un'adolescente bramosa di conoscere il mondo alla fantastica visione della città dall'alto, capitolo, a mio avviso, secondo solo al conclusivo monologo di Molly per bellezza e vivace originalità, in cui incontriamo gran parte dei personaggi e sembra di sentire gli odori, i rumori, i colori di ogni angolo, di ogni strada, senza che nessun oggetto venga descritto. La maestria di Joyce è davvero senza fine e dimostra di riuscire a trasmettere, pur utilizzando molti virtuosismi, l'infinita ignoranza che alberga in ognuno di noi; una marea montante di citazioni: della storia irlandese, di Shakespeare, di lirica, di pittura e chissà quante altre che mi sono sfuggite nonostante la guida alla lettura. Sembra impossibile, ma una volta concluso si ha l'impressione di aver solo iniziato a scavare un tunnel e che la luce sia ancora lontana, ma un'energia sconosciuta riverbera quella voglia di sfida che ha animato l'inizio della lettura in un circolo virtuoso che, forse, non avrà mai fine.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Simone McD - Lunedì 7 Gen 2013, 20:40:43
Attualmente in lettura: Cronache Marziane.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gumi - Lunedì 7 Gen 2013, 22:44:36
Assieme all'immancabile vecchia zia Agatha, in questo periodo troneggia sul mio comodino (simbolicamente... In effetti non ce l'ho il comodino ;D) "E le stelle stanno a guardare" di Cronin! Quallcuno l'ha letto? Io sono appena al terzo capitolo!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dippy - Martedì 8 Gen 2013, 13:51:44
-CUT-

Certe volte penso che le recensioni di Nubulina valgano più delle letture che commenta...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Martedì 8 Gen 2013, 14:07:01

Certe volte penso che le recensioni di Nubulina valgano più delle letture che commenta...


 :-[ Grazie :-) troppo buono!!! Senza dubbio troppo buono!!!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TRAM - Venerdì 11 Gen 2013, 19:45:32
http://letteraturaecinema.blogspot.it/2012/12/tutte-le-avventure-di-arsenio-lupin-di.html
Consiglio vivamente la lettura di questo eccezionale volume. C'è tutto, ma proprio tutto. L'opera omnia di Arsenio Lupin (quello vero), per la prima volta in Italia raccolta tutta quanta insieme (incluso il nuovo romanzo inedito).
P.S. guardate se i primi tre capitoli del libro non vi ricordano qualcosa...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Sabato 12 Gen 2013, 02:27:48
Ho appena terminato di rileggere dopo molto tempo la "Trilogia di Albion" di S.Lawhead. Non ricordavo fosse così bella! Consiglio anche la trilogia sulle Crociate Celtiche
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Domenica 13 Gen 2013, 13:57:39
Attualmente sto leggendo Di tutte le ricchezze, il nuovo romanzo di Stefano Benni.
L'altra settimana ho finito invece Il Libro dei Demoni, scritto dal mio amico Massimiliano Grecchi, per il quale vi rimando alla recensione fatta sul mio blog (http://odoredellapioggia.blogspot.it/2013/01/il-libro-dei-demoni.html) ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Domenica 13 Gen 2013, 15:55:50
Da quanto tempo era che non scrivevo qualcosa sul papersera :)
Dopo aver riletto Lo Hobbit sono passato a Eragon di Paolini, ma domani inizio qualcosa di più pesante: Delitto e castigo di Dosto ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: il principiante - Domenica 13 Gen 2013, 21:00:14
Nel mio comodino c'è "racconti di natale" di Charles Dickens e "il mistero della pantegana puzzona" di Geronimo Stilton.   :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ele684 - Lunedì 14 Gen 2013, 10:57:51
Nel mio comodino c'è "racconti di natale" di Charles Dickens e "il mistero della pantegana puzzona" di Geronimo Stilton.   :)
uh geronimo stilton! ammetto di essere tentata di leggere qualcosa del buon geronimo... :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Mickey_15 - Lunedì 14 Gen 2013, 14:57:01
Nel mio comodino c'è "racconti di natale" di Charles Dickens e "il mistero della pantegana puzzona" di Geronimo Stilton.   :)
W Geronimo Stilton! :D ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Martedì 15 Gen 2013, 01:13:58
Sto leggendo Saggio sulla lucidità, di Saramago :) Spero sia bello quanto l'indimenticabile Cecità, dello stesso autore
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 20 Gen 2013, 21:10:53


Finito Saggio sulla lucidità (altro splendido libro dell'autore portoghese) ho letto Marcel Proust, di Giuseppe Scaraffia, uno studio biografico molto accurato dal punto di vista storico sulla vita dell'autore, ricco di testimonianze di personaggi che hanno frequentato Proust, anche solo di sfuggita, dai quali emergono piccoli aneddoti che contribuiscono a delineare un po' di più la complessa figura dello scrittore. Dunque non un libro sulla critica alle opere, consigliato più che altro per il ricchissimo apparato iconografico, utilissimo per immergersi a fondo nel periodo storico e anche per la lettura della recherche, visto che vi sono indicati molti dei protagonisti della Parigi dell'epoca che vennero presi come modelli per i personaggi creati da Proust.

Ieri ho comprato alle bancarelle di Torino Il Dottor Zivago, in una bella edizione degli einaudi NUE (il n. 44)  :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: TopoRezza - Martedì 22 Gen 2013, 22:47:19
Una cosa leggera: Delitto e castigo di Dostoevskij, oltre a La morale anarchica di Kropotkin.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Sabato 26 Gen 2013, 00:20:20
Attualmente sto leggendo Di tutte le ricchezze, il nuovo romanzo di Stefano Benni.

(http://img824.imageshack.us/img824/9427/dituttelericchezze.jpg)

Il fan non abbandona mai i propri autori preferiti.
Io amo visceralmente la scrittura di Stefano Benni da quasi 10 anni ormai, e dal primo incontro che ebbi con lui (La Compagnia dei Celestini) ho recuperato tutto quanto realizzato prima e dopo.
E anche quando gli ultimi due libri li ho trovati meno brillanti del solito, quasi a notare un calo nell'appeal del suo stile, non ho potuto fare a meno di esultare quando nel settembre del 2012 è uscito per Feltrinelli il nuovo romanzo di Benni.
L'ormai ultra-sessantenne autore sforna con Di Tutte le Ricchezze la sua opera migliore tra quelle degli ultimi 7-8 anni. Questo non significa che sia tornato ai fasti dei romanzi che l'hanno reso celebre, non è più tempo del Benni Furioso o di Comici Spaventati Guerrieri.
Benni sfrutta l'età e quello che comporta in termini di sentire e di saggezza per scrivere un romanzo sulla vecchiaia e sulla solitudine. I romanzi dell'autore sono caratterizzati spesso dalla moltitudine di personaggi bizzarri, iconici e surreali, qui pure sono presenti ma in misura decisamente minore, e quasi eterea, proprio a sottolineare quella solitudine particolare e pregnante della senilità.
Perché sarà anche vero che, come recita un passo del romanzo, "ogni solitudine racchiude in sé tutte le solitudini", ma il libro riesce a descrivere in modo mirabile le caratteristiche che contraddistinguono la solitudine dell'anzianità, diversa da quella adolescenziale, voluta o notturna.
Il protagonista è Martin, un anziano professore in pensione che vive ritirato in una casetta isolata, appena fuori un piccolo paesino. Vive la sua esistenza con grande dignità e rassegnazione, parlando con gli animali del bosco e coltivando la sua passione per la cultura, in particolare per il Catena, poeta maledetto morto da anni. Un giorno una giovane coppia affitta la casa vicina a quella del professore, e Martin conosce così l'attraente e fatata Michelle, che gli ricorda un amore di gioventù.
Benni regala a questo straordinario e fiero personaggio una nuova avventura, quando pensava che non gli fossero più dovute, quando pensava di essere nella fase in cui tutto è già accaduto. La memoria ha un grande peso nell'economia della storia, insieme ai segreti dell'animo, terribili e cupi, ma Martin ha la possibilità di vivere il tempo presente come non avrebbe mai creduto di poter fare.
Una riga a parte merita Michelle: Benni è sempre unico nel descrivere le sue figure femminili, e nel descriverle tramite il filtro di osservazione degli altri personaggi. Sia che si evidenzi il lato più "volgare" della femminilità, sia che si accentui la versione più "angelicata" a dirla come Dante, l'autore è sempre riuscito a dare un tocco speciale alle descrizioni delle donne che popolano i suoi romanzi, e qui non fa eccezione regalandoci un'emozionantissima giovane donna.
Le ultime, malinconiche e disvelatrici, pagine suonano quasi come un testamento letterario, e le ultime due pagine in particolare quasi confermano la sensazione che ho avuto per tutto il libro, cioè che Martin fosse una sorta di alter-ego di Benni, visto che il professore rompe la quarta parete con parole che dicono sulla narrativa più di quanto possano fare 10 manuali di scrittura creativa.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 28 Gen 2013, 23:14:58
Ho appena finito Il giudice e il suo boia. Questo è stato il primo romanzo di Dürrenmatt che ho letto, e devo dire che ne sono rimasto molto colpito! In poco più di cento pagine la tensione sale sempre più, e il narratore è evidentemente a suo agio con i meccanismi narrativi del poliziesco classico, tanto da fornire nella parte finale delle fenomenali rivelazioni, una dietro l'altra con naturalezza, incastrandole benissimo nel tessuto del racconto, ma riuscendo al tempo stesso a essere completamente originale nel suo pensiero, tanto da tirar fuori in poche pagine un giallo anticonvenzionale e a mio parere riuscitissimo. I personaggi sono descritti con l'essenziale ma riescono ad imprimersi nella mente tanto quanto le situazioni in cui si trovano... farò del mio meglio per reperire altri libri di Dürrenmatt.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dialga - Lunedì 28 Gen 2013, 23:55:31
Io sto leggendo le Confessioni di Agostino d'Ippona..
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ele684 - Martedì 29 Gen 2013, 17:01:08
Io sto rileggendo il brevissimo libro la gabbianella e il gatto di sepulveda..
Nei periodi difficili,lo rileggo sempre,è un racconto di una dolcezza infinita. :) :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bramo - Mercoledì 30 Gen 2013, 00:54:57
Io sto rileggendo il brevissimo libro la gabbianella e il gatto di sepulveda..
Nei periodi difficili,lo rileggo sempre,è un racconto di una dolcezza infinita. :) :)
Condivido totalmente.
E, se ti interessa, pochi mesi fa è uscito un nuovo libro di Sepulveda, Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico (http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2012/11/10/news/luis_sepulveda_gatti_topi_e_bambini_la_mia_nuova_favola_sulla_forza_dell_amicizia-46295232/), sulla falsariga della Gabbianella ;)
Devo ancora recuperarlo, ma mi ispira (un paio d'anni fa lessi anche un altro romanzo dell'autore, di stampo totalmente diverso come molti altri suoi lavori, e ho apprezzato comunque il suo stile).
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ele684 - Mercoledì 30 Gen 2013, 16:03:23
Condivido totalmente.
E, se ti interessa, pochi mesi fa è uscito un nuovo libro di Sepulveda, Devo ancora recuperarlo, ma mi ispira (un paio d'anni fa lessi anche un altro romanzo dell'autore, di stampo totalmente diverso come molti altri suoi lavori, e ho apprezzato comunque il suo stile).
oh che bella notizia, lo cercherò sicuramente ;D ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Sabato 9 Feb 2013, 02:33:57
"Il passo di Merlino", un ottimo fantasy storico di Louis Fetiaijne
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 11 Feb 2013, 01:20:07
Sto leggendo - sono a metà - Febbre a 90' di Nick Hornby, il libro dello scrittore inglese dedicato alla sua fede per l'Arsenal. E' piuttosto piacevole e divertente ma finora anche un pochetto ripetitivo, va bene come intermezzo tra due libri un po' più impegnativi, così come solitamente mi capita di leggere i libri gialli tra roba che dovrebbe essere un po' più corposa  :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Mr. Bunz - Lunedì 11 Feb 2013, 16:47:45
Sto leggendo - sono a metà - Febbre a 90' di Nick Hornby, il libro dello scrittore inglese dedicato alla sua fede per l'Arsenal. E' piuttosto piacevole e divertente ma finora anche un pochetto ripetitivo, va bene come intermezzo tra due libri un po' più impegnativi, così come solitamente mi capita di leggere i libri gialli tra roba che dovrebbe essere un po' più corposa  :P

Beh, ovvio che se non sei un Football fan febbre a 90 e' un bel libro, ma non e' un capolavoro come per noi vecchi patiti del calcio inglese e discreti giocatori di Subbuteo (bello il film tratto dal libro, con Colin Firth). Il miglior libro di Hornby, IHMO (se gia' non l'hai letto) e' "Alta fedelta'".
Sul comodino ora ho un piccolo Adelphi : Marius Schneider - La musica primitiva.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 11 Feb 2013, 17:04:20

Beh, ovvio che se non sei un Football fan febbre a 90 e' un bel libro, ma non e' un capolavoro come per noi vecchi patiti del calcio inglese e discreti giocatori di Subbuteo (bello il film tratto dal libro, con Colin Firth). Il miglior libro di Hornby, IHMO (se gia' non l'hai letto) e' "Alta fedelta'".
Sul comodino ora ho un piccolo Adelphi : Marius Schneider - La musica primitiva.

Infatti seguo il calcio ma anche così di tutti gli atleti dell'Arsenal degli anni '60, '70 e '80 citati nel libro ne conosco ben pochi, a parte i giocatori più famosi. Per non parlare di quelli che militavano nella quarta divisione inglese di allora  :) Da questo punto di vista è comunque un bel libro, interessante anche perché per ogni giocatore citato cerco di fare un minimo di ricerca per curiosità, ma certo aver vissuto direttamente quegli anni deve essere un'altra cosa. Comunque il libro è bello lo stesso, anzi, ora che sono quasi alla conclusione devo dire che andando avanti con le pagine la passione per questo sport descritta da Hornby alla fine contagia, anche se sono tempi diversi dai miei (il mio periodo d'oro da tifoso è stata l'inter di Mancini e Mourinho, figuriamoci :D), e proprio per questo ne sono forse ancora più affascinato. Le assidue visite allo stadio di casa dell'arsenal da parte di Hornby alla fine fanno immaginare di essere stati un po' di volte con lui a vedere e tifare in qualche finale di coppa.
Alta Fedeltà l'ho letto e mi era piaciuto parecchio :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Lunedì 25 Feb 2013, 13:13:23
L'urlo e il furore- William Faulkner

Faulkner ci getta di prepotenza nella vita della famiglia Compson e non lo fa raccontando le loro vicende, ma mostrandoci i loro pensieri, come questi si presentano nella loro mente.
Abile conoscitore di Joyce e del suo Ulisse, Faulkner riesce nel rendere proprio quel flusso di coscienza, a perfezionare ciò che era già perfetto, creando uno stile unico.
La famiglia diviene un'unica entità, fatta di tante sfaccettature e ognuna di queste è un mondo a sè fatto di pensieri, emozioni e contraddizioni. Ciò che rende questa saga familiare il capolavoro di Faulkner non è la trama, ma lo stile. Non è un pedissequo avvicendarsi di eventi, non è un racconto, sono i pensieri che di volta in volta affollano la mente dei protagonisti, è attraverso questi che capiamo, a poco a poco, ciò che sottende alla sventura.
L'impresa non è delle più semplici e l'autore non lo nasconde; è il primo capitolo ad essere il più complicato, poichè i pensieri sono quelli di un idiota, che si affollano in una dimensione dove il tempo e lo spazio non esistono, i piani sono sovrapposti e dove i cinque sensi hanno dei limiti sfumati e quasi si compenetrano. E' necessario abbandonare ogni logica, ogni schema e lasciar scorrere le parole in un fluire di delicate e emozioni che accompagnano in un mondo semplice, ma doloroso di un uomo senza colpa e senza coscienza di sè. Un viaggio meraviglioso dove ogni precedente visione del mondo è scardinata, distrutta, dissolta, in cui non c'è spazio per la pietà, ma l'oportunità di conoscere l'inconoscibile, di capire ciò che davvero non ci sarà mai concesso di apprendere con l'esperienza diretta: ciò che un idiota prova.
Faulkner si spinge oltre il limite del concepibile, facendoci conoscere i tormenti di un suicida che si insinuano nel quotidiano, improvvisi e repentini, ma continui, come insetti che non riesce e forse non vuole, debellare, così in ogni strada, in ogni toccante episodio di quel giorno i pensieri tornano e aggiungono angoscia all'angoscia e come un gorgo risucchiano tutto.
Le ombre che avvolgono tutto il libro, che velano e svelano la realtà, sono le vere protagoniste ed è attraverso di esse che il particolare si fa universale e che la singola famiglia diviene portavoce della miseria dell'umanità e molto lontano, forse proprio nel loro mondo, dove sono libere e padrone, che un bagliore di luce può generare la speranza che spinge gli uomini ad andare avanti.
Un'opera che lascia il segno, che come fu per L'Ulisse, non può lasciarci come ci ha trovato.
Un inno alla scrittura che si fa arte.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Martedì 26 Feb 2013, 15:35:14
C'è ancora tanta neve da me..si sta sciogliendo a poco a poco, ma sciogliere sessanta centimetri non sarà una cosa breve... per cui ieri mi sono metta un altro libro:

Rosa candida di Audur Ava Olafsdottir

Una fuga dal proprio mondo, isolato e sperduto, dai legami e dai ricordi; voglia di indipendenza e di rivalsa. Questi sono i temi fondamentali presenti in questo romanzo. Il soggetto è interessante e gravido di promesse del tutto non mantenute nella stesura dello stesso.
Il difetto maggiore, forse complice la traduzione di Stefano Rosatti, è nello stile e nella scelta dell'io narrante utilizzato per raccontare e non trasmettere le emozioni del protagonista.
Tutto il romanzo è una serie di eventi, di binomi causa-effetto che lasciano poco spazio all'interiorizzazione di eventi tragici, non viene trasmessa la drammaticità delle vicende, non si riesce ad empatizzare con nessuno dei personaggi, perchè questi non sono caratterizzati, ma solo abbozzati; nessuno dei comprimari è davvero necessario o ha un peso nella vicenda del protagonista; eppure l'ambientazione si presterebbe bene alla creazione di figure di spessore. Senza citare capisaldi della letteratura che vantano tale scenario, basta immaginare quanto i monaci di un monastero possano essere sfruttati per descrivere vizi e virtù del nostro mondo; invece sono solo ombre che si spostano su un muro senza lasciare un segno.
Come sabbia tra le mani, le pagine scorrono senza alcun guizzo stilistico, senza alcun colpo di scena; forse, ma non credo fosse l'intenzione dell'autrice, con una riflessione sull' illusione del libero arbitrio. L'acqua non potrà mai cambiare la bottiglia, potrà solo plasmarsi ad essa.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kim Don-Ling - Mercoledì 27 Feb 2013, 20:52:33
Dopo averlo letto una prima volta in edizione scolastica censurata, sto rileggendo in questi giorni "Il buio oltre la siepe", finalmente nella sua interezza.
Le differenze non sono sostanziali, ma le pagine mancanti aiutano a delineare un quadro più completo della vicenda.
E' certamente un libro straordinario, capace di far passare un messaggio importante nella maniera migliore.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 3 Mar 2013, 21:20:49
la neve si sta sciogliendo...e poi ho iniziato le mille e una notte... ma ho finito

solar

La vita di un premio Nobel è sempre avvolta da un'aura di sogno e di integrità morale; un individuo che ha messo le sue capacità al servizio dell'umanità e in questo modo donato benefici al mondo. Cosa avverrebbe però se a compiere questo pensiero fosse Ian Mc Ewan? Dopo avere letto Solar ho le risposte. La caratterizzazione del protagonista è caustica, le sue azioni spinte da un temperamento che affonda le radici nell'infanzia, ma non giustifica il comportamento dell'uomo adulto, che è per natura un cinico egoista. Su queste basi si svolge un romanzo che ha molti piani di lettura, quello narrativo, divertente e leggero, fatto di situazioni e scenari improbabili, personaggi secondari grotteschi e destinati a subire il fascino perverso del protagonista; quello sociologico, che secondo me è il più importante, di cui si potrebbe scrivere per ore, poiché descrive e analizza per mano di giornalisti, opinionisti, persone comuni, attivisti e fanatici quello che è lo spauracchio di questi ultimi anni: il surriscaldamento del pianeta. Argomento sulla bocca di molti, ma nel cervello di pochi, che ha il grande pregio di seminare il senso di colpa in chiunque, ma senza rivelare la reale portata e di far arricchire chi ne percepisce il potenziale economico a lungo e a breve scadenza. Con la naturale maestria tipica della penna di McEwan il lettore si sente parte del problema fino quasi a far germogliare il seme del senso di colpa e ripromettersi di non gettare mai più una lattina nel bidone dell'indifferenziata, ma poi tutto si capovolge, perché il punto di vista è quello di un Nobel che nel suo cinismo vede le cose per quello che sono e che riesce a trasmetterci la reale portata del problema che si manifesta più come uno specchietto per le allodole che una catastrofe imminente. Irritante come solo questo autore sa essere, poiché mostra attraverso i suoi personaggi le nostre più profonde pulsioni, quelle che millenni di anni hanno nascosto sotto la corteccia frontale, farà storcere il naso a molti, offesi e quasi inorriditi dalle azioni che percorrono il libro, ma è questa la caratteristica che distingue questo scrittore contemporaneo, uno dei migliori, da i suoi colleghi: non si può rimanere inerti di fronte al suo stile che riesce a rendere lievi anche le azioni più subdole e indecenti, costringendo il lettore a riflettere e far tesoro di ciò che ha letto.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 17 Mar 2013, 17:35:01
Ho letto L'automa, di John Dickson Carr. Come sa chi si approccia a romanzi del genere lo stile è quello classicissimo del poliziesco, la prosa è asciutta e finalizzata agli intrighi della trama ma anche questa volta lo scrittore riesce a creare una particolare atmosfera, in cui in una sequenza particolare -più che negli altri suoi libri che ho letto - la tensione si fa molto alta. Come da tradizione l'omicidio è veramente particolare nel contesto e nei modi in cui si attua, e la soluzione trovata dall'esimio criminologo Gideon Fell svela un piano di una fantasia ai limiti del credibile, tanto che ogni singola volta rimango sorpreso. Da questo punto di vista le opere di questo scrittore mi pare sviluppino trame più contorte ed elaborate, con eccezioni, di quelli di agatha christie e di ellery queen, gli altri giallisti che amo e conosco meglio. Consigliato ai puristi!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Sabato 23 Mar 2013, 23:44:03
Il veleno dell'oleansro - Somonetta Agnello Hornby

Suspance, intrigo, morbosità rappresentano le fondamenta su cui si poggia quest'opera. L' intento dell'autrice è creare attraverso una saga familiare un micromondo e descriverlo in ogni sua  sfaccettatura, cercando di creare un substrato che lo accolga. L'ambizioso e arduo compito non è di facile soluzione, infatti non è raggiunto;  nel tentativo di stupire e di coinvolgere il lettore quelle che si susseguono sono immagini e situazioni estreme che risultano poco verosimili; un bel mosaico è il risultato della visione d'insieme del suo creatore non della bellezza di ogni singola tessera;  La struttura del racconto è complicata, da una parte per il numero eccessivo dei personaggi che compongono la famiglia siciliana allargata e dall'altra per l'intrecciarsi delle vicende dei  protagonisti. I fili che ordiscono la trama sono troppi, troppo particolari e sfuggono al controllo dell'autrice che finisce per far collimare il tutto in modo forzato.  I personaggi sono mal caratterizzati, inseriti in un contesto melodrammatico e vittime del destino, ma senza che venga mostrata l'essenza del loro animo, senza spiegare ciò che ha permesso una deriva collettiva, senza creare un' empatia con nessuno di essi. Vengono descritte tutte le situazioni che più suscitano emozioni nell'animo del lettore: violenza sulle donne, sadomaso, anoressia, omosessualità, bisessualità., associazione mafiosa, sfruttamento degli immigrati e molto altro; troppo per una sola famiglia, troppo per una sola vicenda. Lo stile con cui il tutto è scritto appare ridondante e cerimonioso, infarcito di metafore che mal si comprendono; le descrizioni sono volte a  fotografare e non a raccontare gli eventi o le persone, uccidendo la possibilità di avvolgere la bella villa Pedrara con quell'alone di magia regalatoci dall'originale incipit, in cui la scelta di far raccontare la storia dallo spirito della salma incuriosisce e ben dispone, ma come un banco di nebbia si dissolve via via che ci si avvicina alla conclusione. Lascia l'amaro in bocca, perché sarebbe bastato poco per rendere la lettura lieve e piacevole, un tocco di ironia col quale tentare di spiegare un destino beffardo che gioca con la vita della famiglia Carpinteri una divertente partita a scacchi, ma il velo della realtà offusca tutto, anche quei pochi barlumi di luce che tra le righe si scorgono.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 31 Mar 2013, 14:37:02
Cuore Cavo -Viola Di Grado

Quando si conclude questo romanzo anche l'ultima speranza, quella della pace dopo la morte viene infranta. La disperazione che invade il depresso non è raccontata è fatta intuire dalla delusione e dall'inutilità che la morte si rivela. Chi ha sentito dentro di sé la fredda morsa dell'angoscia, insopportabile a tal punto da far apparire dolce e rassicurante l'eterno oblio, ma le ha resistito, non può non godere nell'apprendere che la sua titubanza l'ha salvato, almeno per un po', dall'eterno attendere qualcosa che non arriverà, senza però la consolazione della morte.
Attraverso uno stile originale e fresco quello che ci troviamo a leggere è un inno alla vita, raccontato da chi quell'unico bene lo ha reciso con una lametta da barba in una vasca. Un inseguirsi di sentimenti vengono suscitati durante la lettura che trascinano il lettore in un vortice di sensazioni, spesso forzate, ma sempre intense. I pochi personaggi sono caratterizzati molto bene, attraverso dialoghi ed espressioni, nessuno di essi viene descritto in modo fastidioso, ogni volto è appena accennato lasciando libera la fantasia di immaginare. La protagonista è raccontata attreverso la morte, la disgregazione del corpo, creando un rapporto conflittuale con gli organismi che lo stanno putrefacendo. I personaggi secondari sono un po' esagerati per azioni e reazioni, ma verosimili, mai troppo estremi.
Ciò che rende questo libro molto interessante non è il piano narrativo, ma le molte chiavi di lettura a cui si presta; se ci si lascia trasportare dal sapore agrodolce che suscita, si capisce che l'autrice non ha solo raccontato una storia, ma ha trasmesso delle emozioni, proprie, le ha messe su carta e le ha liberate dal suo intimo. Lo stile se pur talentuoso è ancora acerbo, si alternano paragrafi di pura arte ad di alcuni buon artigianato. L'autrice non ha avuto il coraggio di rendere predominante l'intuizione del geniale incipit, imbibire la carta di quell'ironia tagliente che avrebbe reso questo bel romanzo in un' espressione artistica di alto livello.
Un'opera da consigliare e un' autrice da seguire e da amare.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Lunedì 1 Apr 2013, 12:14:27
La briscola in cinque - Marco Malvaldi


Una bella sorpresa questo piccolo giallo, che contiene in sé tutti gli ingredienti per far trascorrere qualche ora di puro divertimento al lettore. Quella che si respira è la più tradizionale Toscana, con i suoi vecchietti a giocare a carte nel baretto e a leggere il giornale come se fosse il pane durante la guerra! Le caratterizzazioni sono perfette, esilaranti, vere e l'atmosfera che si crea sdrammatizza la vicenda, alleggerendola, ma senza mai farla diventare farsa. Il piano narrativo è lineare, il giallo è di facile risoluzione, ma è la caratterizzazione dei personaggi a rendere adorabile questo libretto, il protagonista è forse il più riuscito, poiché da giovane barista laureato, ma non frustrato per questo, si vuole distinguere dai quattro ottuagenari paradigma dell'ultima età della vita, ma inesorabili in esso si vedono comparire i segni di ciò che sarà e sarà inevitabile un giorno giocare a briscola in cinque con i capelli d'argento e mirare "Il Tirreno" per accaparrarselo. I comprimari sono appena accennati, elementi necessari all'indagine, ma del tutto marginali, il cuore della vicenda è il bar ed è lì che la vita del paese si svolge ed è lì che l'essenza del paese, quella vera viene custodita e protetta e come un rito antico tramandato di padre in figli, anzi di nonno in nipote.
Lo stile è semplice, i dialoghi in dialetto toscano donano un tocco comico a tutta lettura costringendo il lettore più e più volte a interrompersi per ridere di gusto, i tempi narrativi sono serrati e non ci sono falle nella trama.
Senza dubbio consigliato per respirare l'aria della mia meravigliosa Toscana.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: fdl 98 - Lunedì 1 Apr 2013, 12:57:12
La briscola in cinque - Marco Malvaldi
-cut-
Ottima analisi Nubulina, anche a me è piaciuto tantissimo quel libro e in generale tutti quanti quelli della serie del Bar Lume (dovrei averli tutti, o quasi) per la comicità e il divertimento unito anche al giallo. Se posso permettermi, oltre a consigliarti la lettura dei rimanenti romanzi del ciclo dei quattro vecchietti, ti consiglio anche "Odore di chiuso" dello stesso autore, forse l'apice di Malvaldi nei, pochi, libri da lui scritti. Il romanzo non racconta del Bar Lume, ma di un critico culinario (antesignano di Master Chef) che si trova invischiato in un caso di omicidio negli ultimi decenni dell'800. Straconsigliato. Come sono straconsigliate le presentazioni che fa Malvaldi, un personaggio davvero simpatico. ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gumi - Lunedì 1 Apr 2013, 14:07:50
Bacci il libro di Carr l'hai trovato in libreria o su internet?
Perché è un po' di tempo che spulcio librerie per trovarne uno ma mi vedo sempre rispondere con una faccia allibita del tipo " e mo chi è questo?".
Devo proprio decidere di farmi una carta? ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: papsuper - Lunedì 1 Apr 2013, 19:04:47
Io sto leggendo la trilogia di Merlino,un po' lento come libro ma scritto molto bene da Luisa Mattia! [smiley=aiMieiTempi.gif]
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Martedì 2 Apr 2013, 16:26:55
Bacci il libro di Carr l'hai trovato in libreria o su internet?
Perché è un po' di tempo che spulcio librerie per trovarne uno ma mi vedo sempre rispondere con una faccia allibita del tipo " e mo chi è questo?".
Devo proprio decidere di farmi una carta? ;D

Tutti i Dickson Carr che possiedo li ho trovati nei mercatini dell'usato :) Sono soprattutto gialli oscar mondadori economici... Eh, purtroppo non mi pare di aver mai visto sue opere in libreria, solo in alcune biblioteche...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Mercoledì 3 Apr 2013, 20:04:41
Santuario - William Faulkner

Un libro commerciale; così Faulkner definì, forse in modo ironico, questa sua opera , un mero oggetto finalizzato a far cassa in un momento in cui le poche entrate mal si conciliavano con l'aumento dei componenti della sua famiglia, infatti a se stesso si aggiungeva un lontano amore di gioventù con due figli a carico. Sceglie il genere giallo, una storia che va a cercare ciò che si nasconde sotto la melma, nell'oscuro pantano dell'america proibizionista e bigotta,uno stupro, un omicidio, più sospettati, un avvocato e tanto caos; caos che ricalca la società dell'epoca, peccatori travestiti da benpensanti. E' pura angoscia quella che pervade il lettore fin dalla prima pagina, dove un uomo si accosta a bere ad una polla e un altro uomo rimane per due ore a fissarlo in un climax di inquietudine che all'improvviso si dissolve grazie alla magistrale penna di Faulkner  portando i due a camminare lungo una strada, senza che di fatto abbiamo mai iniziato a camminare, come ad anticipare il cammino parallelo che faranno, senza incontrarsi mai più. Tutti gli orrori sono contenuti in questo romanzo, la disperazione di una donna non sposata con un figlio, costretta a prostituirsi per tirare fuori dal carcere il proprio uomo, uno stupro, un omicidio, un errore giudiziario.  Faulkner descrive il male che alberga come un principe nelle persone, ma non lo fa giudicando, perché non esistono personaggi buoni a fare da contraltare e ognuno ha i propri peccati da nascondere o da santificare. Come le ombre erano il fil rouge de "L'urlo e il furore", qui sono il buio e la penobra che pervadono la trama, trascinando  gli attori di questa storia nelle più grottesche realtà, in vite non vissute, in sogni non realizzati, aspirazioni disattese. La vittima, giovane donna, o per meglio bambina grande, penetrata da una pannocchia come simbolo di virilità da parte di chi non la possiede, non suscita compassione, non è degna di tale sentimento; ella, forse, è il personaggio più corrotto di tutti gli altri, perché non ha un alibi per giustificare la totale assenza di una coscienza. Attraverso le suggestive descrizioni si materializzano intorno a noi, i luoghi e gli odori, la paura e la rassegnazione di una vita che non sa più come definirsi, non sa più che direzione prendere; riesce, Faulkner a trasmettere la disperazione ad ogni parola, le pagine trasudano sensazioni disturbanti, specchio dell'animo di ognuno, con cui il lettore deve in ogni caso fare i conti e riconoscersi, perché non ci sono eroi in questo romanzo solo uomini e donne che vivono un tempo difficile e che hanno difetti e bassezza comuni a tutta l'umanità. Il particolare si fa universale e dalla squallida vicenda del Sud degli Stati Uniti si espande come un fungo atomico il male si spande e si diffonde prima nella mente del lettore e poi in tutto il mondo reale, infarcendolo di una fosca luce grigia.
Non certo all'altezza dell'"Urlo e il furore", ma ce ne fossero ancora oggi di "libri commerciali" a questo livello!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 7 Apr 2013, 18:21:58
Oggi ho comperato:

Il deserto dei tartari - Dino Buzzati (l'avevo iniziato a leggere in una sala d'attesa, e ora dopo qualche ricerca ho comprato la stessa edizione  ;);
Un eroe del nostro tempo - Lermontov, su consiglio di un'amica;
La peste - di Albert Camus;
L'indifferente - di Marcel Proust.

Direi che sono a posto per un po' :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 7 Apr 2013, 23:00:17
Il deserto dei Tartari - Dino Buzzati

La speranza custodita all'interno di mura sicure, protetta e coccolata, per anni e anni; la speranza che permette di aggiungere un giorno all'altro nel lungo scorrere della vita; la speranza che si materializza quando ormai non c'è più tempo, non c'è più vita. Buzzati non racconta una storia, ma descrive uno stato d'animo presente in ogni uomo: la solitudine. L'attesa dei Tartari, come catarsi, è metafora dell'inutilità della vita che risulta vera solo nell'azione e non nell'immaginazione, la ricerca spasmodica di uno scopo in qualcosa che uno scopo non ha, il lento scorrere di giorni uguali ad altri giorni, l'inverno che aspetta l'estate che aspetta un altro inverno, nell'attesa che anche l'ultimo inverno, che anche l'ultimo giorno si consumi e l'eterno possa infine avvolgere tutto. Capolavoro del novecento italiano non si limita a trattare in modo originale un argomento così intimo e importante, ma lo fa toccando corde che il lettore neppure immaginava di avere, lo fa capovolgendo i normali punti di riferimento, avvolgendo con nebbie e oscurità la vita degli altri, quella fatta di mogli e mariti, genitori e figli, birra, cibo e divertimenti, che appaiono lontani e frivoli, quasi alieni in un mondo fatto di sogno. Infatti quello che Drogo fa per una quantità di anni che appare infinita è coltivare un sogno, costudirlo e sperare di realizzarlo; è paura quella che prova quando è lontano dalle sue mura, paura che i Tartari possano arrivare e non trovarlo e non importa se nessuno ci crede più, egli ci crede e continuerà a crederci, come semplice tenente sentirà questo sogno ancora evanescente prendere forma nel suo cuore, adulto lo confronterà con le gioie che potrebbe avere là nel mondo vero e da vecchio lo consolerà nella malattia. Il sogno vincerà sempre e alla fine si realizzerà, i nemici tanto attesi arriveranno, ma proprio in quel momento, come metafora della vita, si renderà conto che tutto quello che conta, che tutto quello che voleva era raggiungere con dignità l'oblio e l'eternità. Toccante, con uno stile da lasciare a bocca aperta, lascia il lettore pieno di dubbi sulla solidità della propria vita, di quanto davvero tutto il meglio sia ormai alle spalle, non importa l'età, non importa il vissuto, importa solo quanto la speranza dentro il cuore sia viva, se c'è allora si potrà anche morire con un sorriso sincero sulle labbra.
Lettura che non può mancare, lettura che lascia un segno nel cuore e nell'animo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Martedì 9 Apr 2013, 13:11:55
Oh se sono fastidiosa a inserire tutte le opinioni dei libri che leggo ditemelo.... è che per il lavoro è un periodo un po' morto, quindi leggo tanto...ma se è un problema ditelo....:-)

Il Weekend Peter Cameron

E' la descrizione di qualcosa di impalpabile a voler essere descritto in questo romanzo breve, la tensione che si sviluppa in  un gruppo di amici, subdola, sgradita, inaspettata. La trama è semplice, di fatto non succede niente in quei pochi giorni e questo incuriosisce oltremodo l'aspirante lettore. Lo stile ancora acerbo di Cameron si svela con tutti i suoi limiti nel delineare gli stati d'animo dei personaggi che appaiono eccessivi. La struttura narrativa è ben costruita, il climax è pressoché perfetto; la vicenda inizia nella calma e nella pace, sottesa la speranza di una vita dopo un grave lutto che trasmette l'eccitazione per un nuovo inizio che possa attenuare il senso di vuoto e di colpa. I personaggi sono introdotti al momento e nel ruolo giusto. Eppure manca qualcosa, manca quella magia che cattura quando l'autore non si limita a raccontare, come un bravo cronista, ma a trasmettere un'emozione. Tutto il romanzo è una ricerca spasmosica di far respirare l'atmosfera pesante che i personaggi creano con i loro rapporti, morbosi il più delle volte, ma è una ricerca vana poiché la caratterizzazione è affidata ai ricordi, anzi al racconto da parte del narratore onnisciente di ciò che è stato che svela in tutto e per tutto, quasi a giustificare, le azioni del presente, ma non basta a far empatizzare il lettore con il nucleo di amici storico, il che potrebbe ancora andare bene se ci fosse un contraltare di rilevo, ma che invece è appena accennato e non ha la forza di sgretolare le sovrastrutture che il gruppo incarna. Tutta la struttura è riconducibile, alla fine, a due entità di persone, la coppia eterosessuale con l'amico "vedovo" omosessuale e il di lui nuovo fidanzato con l'amica italiana della coppia, ma sono sbilanciate, infatti i primi vivono la loro esistenza ovattata e priva di emozioni, protetta dalle consuetudini e dalle abitudine la cui rottura porterebbe a disintegrare quel fragile equilibro esistente; dall'altra parte abbiamo la spontaneità e l'ingenuità, ma se Robert è il personaggio più riuscito e che davvero fa respirare una boccata d'aria pura trasmettendo emozioni profonde, forse foriero del pensiero dell'autore, Laura subisce lo stesso trattamento degli altri, il passato e l'inutile e noiosa descrizione della parte rimanente della sua famiglia che giustifica il suo temperamento, la privano della spontaneità che controbilancerebbe tutta la struttura.
Un ottimo esercizio di stile comunque, di cui consiglio la lettura che si esaurisce, purtroppo in poche ore, lasciano il lettore, più o meno, come lo ha trovato.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: PAPERPERSEO - Giovedì 11 Apr 2013, 22:23:10
Questi sono i libri che ho letto di recente o che sto leggendo:
La trilogia della fondazione- Asimov
Gregor la prima profezia- Suzanne collins
Prossimi che prenderò:
Gli eroi dell'olimpo l'eroe perduto- Rick Riordan
Gregor la profezia del flagello- Suzanne Collins
Serie preferita:
Percy jackson e gli dei dell'olimpo- Rick riordan.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ally_kiss - Venerdì 12 Apr 2013, 12:09:52
bellissima la trilogia della fondazione!

anch'io sto leggendo Asimov, precisamente un Urania del 1976 intitolato Test e Note n.1 con, appunto, testi e note del geniaccio in questione :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ZioWalt - Venerdì 12 Apr 2013, 23:23:01
Attualmente sul mio comodino:

Hemingway, Hemingway, Hemingway... Con la promozione del mese scorso che offriva un 25% di sconto per tutti i libri Oscar Mondadori ultimamente ho fatto grossa incetta di molte delle opere del suddetto autore ;D

E ho preso anche Tutti i miei robot (non avendo mai letto nulla di Asimov) e quella piccola grande perla che è Novecento, di Alessandro Baricco!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 21 Apr 2013, 15:30:49
V. Thomas Pynchon

Non stupisce che l'opera prima di Thomas Pynchon sia stata un successo di critica e di pubblico nell'ormai lontano 1963; esemplare prodotto della corrente post-moderna, racchiude in se stesso la percezione in toto di un'epoca, in cui confluiscono passato, presente e futuro.

«[...] Dentro V., dentro lei, c'è molto di più di quanto nessuno abbia mai sospettato.
Il problema non è tanto sapere "chi" è, ma "che cosa". Che cos'è? Dio non voglia che io sia mai chiamato a fornire questa risposta, né in questa sede, né in qualsiasi rapporto ufficiale.[...] »

Così come dentro V. c'è qualcosa di più di quel che appare, così dentro al romanzo c'è un mondo di difficile comprensione raccontato con uno stile semplice e immediato, privo di virtuosismi letterari, ma con un lessico ricco e ricercato. I personaggi sono caratterizzati in modo attento e ognuno ha un ruolo fondamentale nella struttura del racconto, la quale può ad una lettura superficiale, apparire confusa e casuale, ma che, al contrario, è precisa e mai ridondate. In sintesi la trama è composta da due fili: il romanzo di Stecil che ricerca V. e il romanzo di Benny che cerca di sopravvivere con stenti e privazioni in un'America ormai priva di una guida e di valori, egli uomo inetto che si troverà a far parte della "banda dei morbosi" in cui ogni individuo vive di espedienti, felice di farlo. I due fili si intrecciano in un modo che appare causale, ma quasi prestabilito da una Storia che si riflette in se stessa ripetendosi in un ciclo infinito e immutabile. I personaggi secondari sono le fondamenta su cui si poggia tutto il romanzo, creano la base forte e resistente che sostiene il peso di concetti inespressi, ma tangibili. Attraverso di essi Pynchon urla a gran voce il suo pensiero, antirazzista contrario ad ogni forma di oppressione, utilizza avvenimenti storici, come la rivolta e lo sterminio degli Herero rappresentandoli come irreali, descrivendo la barbarie e l'inumanità della vicenda, producendo un senso di straniamento nel lettore che non comprende più ciò che è reale e ciò che non lo è, poiché l'autore si diverte con esso, lo confonde, lo pone di fronte alla sua ignoranza.
Proprio questa impertinenza è la forza del romanzo, perché non si limita a citare, in un nozionismo sterile, spiega, racconta , descrive, arricchendo il lettore, ma confondendolo, poiché se privo della cultura necessaria, dovrà documentarsi per comprendere qual è la verità e quale la finzione.
Un gioco di specchi in cui ogni personaggio si riflette nell'altro vedendo i propri difetti e rifuggendoli, ma senza riuscire a liberarsi di essi, in cui gli eventi non riescono a riconoscersi e a cambiare, l'olocausto degli Herero richiama quello degli ebrei, la rinoplastica di Ester, giovane  dall'odiato naso adunco, si fa metafora della condizione del popolo ebraico e gli esempi potrebbero continuare senza soluzione di continuo per molto tempo.
Una bellissima immersione in un mondo fin troppo reale, in cui gli odori si sentono, l'oscurità e lo squallore si vedono, in cui niente è solo ciò che è rappresentato, ma si fa metafora di un concetto universale, in cui ogni tassello serve a comprendere la complessità di V., che è tutto ed è nulla, evanescente ed inutile come solo la vita sa esserlo. Forse alla fine V. non è altro che l'essenza dell'esistenza, quell'inseguire uno scopo che non esiste, quel cercare significati a ciò che significato non ha.
Opera cardine della corrente post moderna che non può mancare al bagaglio culturale di un lettore, ma che deve seguire, senza ombra di dubbio, un senso cronologico, deve essere posta al suo giusto posto nella disgregazione, tutta novecentesca, del romanzo classico, altrimenti appare vuota e incomprensibile.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Lunedì 22 Apr 2013, 13:57:10
LO HOBBIT Tolkien


Una fiaba per bambini, dolce e tenera come solo un padre potrebbe ideare ed è proprio Tolkien che utilizza il meraviglioso mondo che ha in mente per addormentare i propri bimbi e popolare i loro sogni con nani, elfi, hobbit e draghi. Lo stile utilizzato è molto semplice e diretto, Tolkien spesso si rivolge al lettore anticipando vicende che avverranno nel futuro e nei momenti più difficili rassicurandolo sulle sorti di Bilbo, il protagonista; è proprio questo fluire di parole che accarezzano e coccolano, che accompagnano e rassicurano in tutte le vicende che il piccolo hobbit in compagnia di alcuni nani affronta, a rendere delizioso il cammino. Si entra in punta di piedi in un mondo fantastico e pieno di esseri fantasiosi, ma non per questo incomprensibili; ci sono momenti in cui tale è l'empatia con Bilbo che i morsi della fame sembra di sentirli e i piedi inziano a far male, così si spera che tutto vada bene, che la dea bendata passi da quelle parti e che con la sua cornucopia sparga un po' di fortuna intorno alla piccola compagnia e spesso questo desiderio si avvera.
Pur essendo scritto con uno stile così semplice racchiude in sè una potenza che a una lettura superficiale non si coglie, il bene e il male non è rappresentato in maniera manichea, ma vengono raffigurate molte sfumature, che sono umane e che meritano una più approfondita riflessione. Le due anime, quella coraggiosa e quella più paurosa di Bilbo ne sono un esempio, il prevalere dell'una e dell'altra è calibrato in modo perfetto, oscillando da una parte e dall'altra senza che nessuna delle sue sia soffocata, quasi a rappresentare il passaggio da un' infanzia protetta tra le mura domestiche e l'età adulta in cui malgrado tutto prima o poi si dovrà accedere, portandosi dietro tutte le paure di un salto nel buio, ma che alla fine ci renderà diversi e orgogliosi di aver affrontato questa inevitabile prova. Il male è rappresentato da Gollum e da Smog, un essere triste e malinconico il primo, un drago cattivo il secondo, se senza dubbio entrambi sono esseri malvagi, le loro vicende sono narrate in modo così dolce, così soffuso che si prova pena quando la giusta punizione li colpisce; è questo l'aspetto più particolare di tutto il romanzo, la capacità di far emergere il buono che c'è in ogni persona, è impossibile essere felici per la sconfitta di Smog, perché anche nella sua perfidia e avidità quello che traspare è un'infinita solitudine e tutte le sue ricchezze sono l'unica consolazione che ha, gli unici amici di cui godere la compagnia, così come la disperazione di Gollum nell'aver perso il suo anello diviene quasi insopportabile, il suo urlo di dolore lacera il cuore e ci fa empatizzare con quell'essere malvagio che si sente perso senza il suo tesoro e allora quasi speriamo che in qualche modo Bilbo possa restituirglielo. La rappresentazione dicotomica del bene e del male è un elemento tipico delle fiabe, ma qui non è netta, ma sfumata come è davvero nella vita reale, ciò che ad una visione superficiale appare in un modo se posto sotto una luce diversa appare in altro per poi, come in un caleidoscopio, mutare la propria forma in qualcos'altro in un eterno gioco di sfumature. Il lieto fine è obbligatorio, ma una nota di tristezza accompagna il viaggio di ritorno di Bilbo con lo stregone saggio, ma lo hobbit non sarà mai più lo stesso, è diventato adulto e la vita non apparirà più ai suoi occhi come prima ed egli sarà più orgoglioso di se stesso di come non avrebbe mai potuto sognare di essere.
Una favola da leggere a tutti i bambini, perché possano internalizzare dei concetti che poi da grandi ad una seconda lettura potranno comprendere fino in fondo cogliendo sfumature che avevano solo intuito.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Scrooge97 - Lunedì 22 Apr 2013, 14:37:19
sul mio comodino c'è il libro Eugenìe Grandet di Honorè de Balzac...veramente bello, una volta che inizi a leggerlo non smetti più!
Comunque non è l'unica cosa che leggo infatti contemporaneamente leggo anche alcuni fumetti disney che non avevo ancora letto e che avevo da molto tempo sulla mia libreria...uno di questi è l'Almanacco Topolino n°8 del Dicembre 2000. :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Giovedì 25 Apr 2013, 16:48:07
Colpito dall'incipit molto semplice ma interessante e dall'argomento trattato, oggi in Mondadori ho comprato Ritratti di pittori, di Robert Walser. Dello stesso autore ho preso anche il racconto La passeggiata, e Jakob von Gunten, visto che le tematiche e lo stile di scrittura di questo autore mi piacciono molto.

Poi oltre a questi ho preso Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta, di Robert M. Pirsig, per mio fratello, ma credo che appena riuscirò lo leggerò anche io ;)

Insomma, come si è capito sto approfittando degli sconti del 25% della Adelphi  :D

Se qualcuno non ne fosse al corrente, in questo mese anche i libri del Montalbano di Camilleri, insieme alle altre proposte della Sellerio hanno uno sconto del genere ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Sabato 27 Apr 2013, 09:08:12
SINDBAD TORNA A CASA di Sandor Márai

Un tuffo nella malinconia della giovinezza ormai sfumata e con essa tutto quello che la popolava.
Sandor Márai realizza un romanzo molto particolare per stile e contenuto, riesce ad unire una bella prosa a delle emozioni profonde. Il peregrinare per Pest è di Joyciana memoria, come Ulisse anche Sindbad si trova in un sol giorno a vagare per le vie della città vecchia, ormai solo ombra di ciò che era, solo vuoto guscio di un mondo lontano, quando gli scrittori erano anima e i libri vita, quando Sindbad era giovane e rispettato per quello che scriveva.
Quanto la trama è semplice e lineare tanto profondi sono i temi toccati e molto attuali, nonostante il romanzo sia stato pubblicato nel 1940, interpretabili a più livelli.
Il protagonista Sindbad, ovvero Gyula Krúdy, si fa essenza della scrittura stessa, trasmette la passione, l'ansia di esprimere le proprie emozioni, l'amore per la propria patria e la malinconia di qualcosa che finisce in modo definitivo, l'alito della morte che aleggia sulla vita e facendosi soffio porta via tutto quello che è stato. Ciò che rende questo piccolo libro speciale si trova nella parte centrale, dove l'autore, mentre Sindbad pranza, sopraffatto dai ricordi, ci ricorda perché egli scrive e sono pagine di una intensità profonda che l'allievo dedica al proprio mentore, in cui lo eleva a musa e guida, ad impersonificazione dell'ispirazione e di quella forza che si impadronisce di un uomo e lo trasforma in artista. Ogni aspetto della vita diviene spinta propulsiva a scrivere per lasciare testimonianza di quell'attimo, di quella sensazione irripetibile e determinante.
Quel ripercorrere le tappe dei caffè letterari e trovare desolazione e superficialità nei giovani scrittori orfani della passione e della capacità di provare emozioni, di quel riuscire a trasmetterle solo con la penna, è un elevare la propria arte, ma soprattutto la propria giovinezza, quando non esisteva una casa, perché questa erano i profumi del bagno dove a settanta gradi si discuteva con gli altri intellettuali dei fatti del mondo per renderli arte oppure il gusto del caffè unica e vera bevanda dello scrittore.
Il ritorno a casa è struggente e foriero di nuovi pensieri e della presa di coscienza di un'epoca andata, finita, dissolta, ma anche della certezza rinnovata che il proprio passaggio nel mondo non è stato vano, un'infinitesima traccia è stata lasciata e questo basta per dare un senso alla vita, quasi a descrivere il destino di ogni scrittore la cui opera sopravviverà in eterno.
Tutti questi fili sono tenuti insieme da una scrittura fluida, scorrevole in cui Márai sostiene Sindbad e lo caratterizza in modo preciso, non nascondendone i molti difetti, ma mettendoli al servizio del suo genio. I personaggi secondari sono appena accennati e tutto il viaggio è pervaso di citazioni di scrittori vissuti in Ungheria all'epoca di Krúdy, che rendono ancora più struggente questo viaggio di Sindbad in una costosa carrozza.
Scritto come omaggio al proprio maestro, utile a tutti quelli scrittori che hanno smarrito la passione e la ragione per rendere vive le pagine su cui scrivono.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Special Mongo - Sabato 27 Apr 2013, 22:59:11
Ho letto L'automa, di John Dickson Carr. Come sa chi si approccia a romanzi del genere lo stile è quello classicissimo del poliziesco, la prosa è asciutta e finalizzata agli intrighi della trama ma anche questa volta lo scrittore riesce a creare una particolare atmosfera, in cui in una sequenza particolare -più che negli altri suoi libri che ho letto - la tensione si fa molto alta. Come da tradizione l'omicidio è veramente particolare nel contesto e nei modi in cui si attua, e la soluzione trovata dall'esimio criminologo Gideon Fell svela un piano di una fantasia ai limiti del credibile, tanto che ogni singola volta rimango sorpreso. Da questo punto di vista le opere di questo scrittore mi pare sviluppino trame più contorte ed elaborate, con eccezioni, di quelli di agatha christie e di ellery queen, gli altri giallisti che amo e conosco meglio. Consigliato ai puristi!


So che un certo Cappellaio Matto di Carr sembrerebbe aver lontanamente ispirato un Doppio Segreto disneyano...
Comunque volevo segnalarti di Carr, abbastanza famoso, il romanzo La corte delle streghe, famoso perché sembra essere l'unico in cui nel finale sembra profilarsi una motivazione soprannaturale degli eventi, in un finale che a dirla lunga resta appositamente aperto.


Nel mio comodino ci sono 2 volumi di 2000 pagine totali contenenti la Storia della mia vita di Giacomo Casanova. Ripercorrono la storia di Venezia alle soglie della sua decadenza da repubblica indipendente. Ma presenta anche una varietà di situazioni che coprono l'arco di 40 anni, e che si susseguono in maniera tale che dopo 10 pagine quasi dimentichi cos'è successo 10 pagine prima, tante sono le cose che avvengono. Le vicende di Casanova sono puntualmente inframmezzate dai momenti galanti (caratterizzati da una spregiudicatezza sorprendente nella descrizione dei rapporti sessuali). E' un personaggio che nei suoi continui viaggi si scontra con pregiudizi di ogni tipo e non esita a sfruttare la credulità altrui.
C'è spazio anche per l'emozionante descrizione della sua evasione dalle prigioni di Venezia, un must nella storia della letteratura (detenzione ed evasati narrati più nel dettaglio in un altro romanzo, Storia della mia fuga dai Piombi). Non meno interessanti i suoi incontri col papa e con personaggi di spicco del Settecento, come letterati tra cui Voltaire.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 28 Apr 2013, 02:50:23


So che un certo Cappellaio Matto di Carr sembrerebbe aver lontanamente ispirato un Doppio Segreto disneyano...
Comunque volevo segnalarti di Carr, abbastanza famoso, il romanzo La corte delle streghe, famoso perché sembra essere l'unico in cui nel finale sembra profilarsi una motivazione soprannaturale degli eventi, in un finale che a dirla lunga resta appositamente aperto.

Ti ringrazio per il consiglio, davvero apprezzatissimo, nonostante conosca già di fama il libro. Pensa che cerco La corte delle streghe da un paio d'anni, ma in tutti i mercatini che frequento abitualmente non è mai saltato fuori... Mah!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 29 Apr 2013, 04:34:37
La Passeggiata è un racconto veramente sorprendente di Robert Walser, lungo nemmeno 100 pagine, in cui l’autore ci fa immergere in un mondo magico e incantato, quello della sua mente solitaria. All’inizio pare di assistere ad un semplice elenco di ciò che il protagonista incontra durante il suo cammino, ma poi si rimane estasiati dallo stile usato e dalle immagini vive che lo scrittore riesce a creare, dalla sua sottile ironia e dal suo grido disperato e allo stesso tempo gioioso e malinconico, quello di una persona che tenta di trovare il suo posto nel mondo, cercando di  trarre l'essenza di tutto ciò che lo circonda, con una incredibile sensibilità, che lo vede però sempre e solo come consapevole spettatore esterno, un escluso.  La bellezza delle cose, delle persone e luoghi in cui si imbatte durante la passeggiata sono per lui fonte di incanto continuo, sembra che il protagonista scopra tutto ciò che lo circonda come se lo vedesse per la prima volta, in un’allegoria della vita veramente efficace, in cui non mancano i momenti meno entusiasmanti delle difficoltà di tutti i giorni. Si passa da attimi di vero entusiasmo ed euforia ad altri depressivi, e seguendo l’armonia del linguaggio ricercato si arriva fino al calare della sera e al finale che ho trovato davvero commovente nella sua semplicità. Due articoli (http://www.rable.it/?p=3033) per approfondire (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/09/18/walser-lo-straniero.html) le tematiche e la vita di questo scrittore (il secondo è veramente splendido). Credo che cercherò di leggere ancora molti dei suoi libri…
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Eruyomè - Lunedì 29 Apr 2013, 17:05:51
Bacci, non osare mai più dire che non ti senti in grado di esprimere bene in scrittura ciò che pensi...Una recensioncina coi fiocchi e controfiocchi! Breve, concisa, e dannatamente evocativa! giuro mi hai fatto venir voglia di andare a cercarmi sto libro! :D come se non ne avessi già abbastanza per casa e sulla lista dei "prossimamente" :)



comunque..io sul comodino attualmente ho "Mattatoio n.5" Appena iniziato...di Vonnegut...E' il primo che leggo di questo scrittore..e devo ancora capire bene cosa ho davanti :) un libro particolare, strano. Ma mi incuriosisce parecchio!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 29 Apr 2013, 18:54:35
Accidenti ti ringrazio davvero!!
E tu ricordati di venire qui a scrivere che ne pensi di Vonnegut, che non conosco questo autore e mi incuriosisce ;)
Io ora sto leggendo il secondo libro di Walser che ho comprato: Ritratti di pittori. Spero sia bello come il primo che ho letto...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 5 Mag 2013, 21:30:09
Ho letto Un amore di Buzzati. Ha detto bene chi ha scritto che è un libro doloroso. E anche per questo non è per nulla facile da commentare.
Tutti conosciamo la differenza che passa tra un semplice restarci male e un soffrire intensamente. Ognuno di noi credo abbia provato almeno una volta nella vita cosa significa sentirsi escluso dall'esistenza di una persona amata o almeno il non appartenerle del tutto.
Credo sia un modo molto terra-terra per commentare questa esperienza di lettura, ma forse allo stesso tempo anche la più profonda perché è la più sincera e immediata, aldilà delle altre numerose interpretazioni che si possono trovare. Può capitare a volte di venire a sapere che persone a cui teniamo o a cui crediamo di tenere, si incontrino in quel dato momento senza di noi, e noi non siamo stati invitati. Magari sul momento ci rimaniamo male, non è nulla di drammatico, certo, ma possiamo addirittura soffrirne per un po'. Eppure ci rendiamo conto subito dopo che il disagio passa, la delusione non è così grande da farci star male, e tutto sfuma lentamente e dopo un certo periodo di tempo si pensa ad altro. Quando questo capita per la persona amata, la situazione è ben diversa. Il dolore non passa più tanto facilmente, i pensieri si fanno costanti e per tutto il giorno non si pensa ad altro, sembra di non riuscire ad avere altro scopo nella vita che quello di essere laggiù con chi ci manca e di pensare e fantasticare su quello che sta accadendo in nostra assenza. Non è certo così per tutti, ovvio, dipende da persona a persona, ma a lungo andare i pensieri possono farsi morbosi, e la situazione sfociare in una ossessione, soprattutto se tutti i tentativi di riconciliazione con l'altra persona, visti dal suo punto di vista, paiono solo minacciosi attentati alla libertà personale. Nel libro accade questo, tra le parole dei flussi di coscienza stilisticamente perfetti di Buzzati emergono queste difficoltà, questi fraintendimenti, questi pensieri ossessivi che distolgono l'attenzione del protagonista, Dorigo, dai fatti del mondo, sia che possano essere cose banali come la routine lavorativa, sia meno, come l'angoscia per la paura della morte, che più o meno inconsciamente tutti ci portiamo dentro. E' un libro amaro, aperto, sincero... anche quando l'onestà del protagonista lo porta sovente a mentire a se stesso, per continuare il suo sogno d'amore nonostante l'evidenza dei fatti. Quello di cui parla questo libro non è Un amore, bello, radioso, idealizzato. Ma è Un amore passivo, che non lascia scelta al protagonista, che lo chiude in sé stesso, lo rende disperato, gli lascia pochi attimi di respiro in una corsa frenetica che lo porta a perdere il controllo della sua vita abitudinaria fondendosi spesso la realtà con l’immaginazione e l'idealizzazione della sua donna, senza però, come sa chi ha letto il libro, andare oltre i confini imposti dalle convenzioni sociali, almeno per quanto riguarda la durata dell'ossessione del protagonista. Il finale, appunto, lascia un po’ di amaro in bocca per tutte le umiliazioni fin lì subite da Dorigo, ma capiamo anche in quel momento di leggere parole importantissime per raggiungere il senso di tutti gli eventi, quando nelle ultime pagine il libro vira dalla prosa asciutta dei capitoli precedenti verso temi più enigmatici e anche più misteriosi e simbolici. Visto il doloroso argomento trattato, il libro richiede una grande attenzione nella lettura ma certamente riesce nonostante la voluta ossessiva ripetizione dei temi a incollare alle pagine ed analizzare in modo incredibile un certo tipo di sentimento condannando allo stesso tempo le ipocrisie in cui vivono tutti i personaggi del libro (e quindi quelle della vita reale, la milano del libro è veramente quella reale), ed esprimendo nonostante tutto il reale bisogno di vivere per i propri sogni, nonostante il finale che ci aspetta tutti indifferentemente. E' scritto divinamente, e nel suo mettere completamente a nudo un certo tipo di amore e le psicologie dei personaggi sicuramente rende impossibile il rimanere giorni e giorni senza ripensarci.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Lunedì 13 Mag 2013, 10:16:04
LA VITA ISTRUZIONI PER L'USO Georges Perec


Non si può non rimanere affascinati da un'opera come questa, per la complessità della struttura, per la ricchezza del lessico e per la magnifica profondità del contenuto. Lo stile scelto è semplice e lineare, ma è l'architettura che lo sostiene ad essere molto elaborata e contorta. Membro dell'OuLiPo (Ouvroir de Littérature Potentielle, ovvero "officina di letteratura potenziale"), Perec utilizza tutti i mezzi a sua disposizione per limitare e circoscrivere la propria libertà di espressione, utilizzando schemi di narrazione e vincoli che sono decisi a priori; per fare un esempio: ci sono nel romanzo quarantadue liste di dieci oggetti ciascuna, riunite in dieci gruppi di quattro elementi e due gruppi contenenti liste di "coppie". La vicenda si svolge in un condominio di dieci piani, in ognuno dei quali sono presenti dieci stanze, Perec immagina di poter togliere la facciata e di poter vedere la stanza che si affaccia sulla strada. L'idea è semplice e geniale, partendo da un elemento della vita di tutti i giorni, presente nell'esperienza di chiunque, si snoda un dedalo di storie, ramificate e intrecciate che dal milleottocentotrentatre arriva sino al millenovecentosettantacinque, più di un secolo di storia racchiuso in quelle quattro mura. Quello che si potrebbe pensare è che costretto da tali rigide regole l'essenza del romanzo ne risenta, ma non è così, come i poeti riuscivano a creare opere d'arte nonostante la metrica, così Perec riesce a generare un poetico insieme di esistenze fatte di vite normali, vite straordinarie, vite inutili. Se nella storia principale, quella di Bartlebooth, si condensa tutto il significato della Vita nella sua vacuità, nelle altre si possono scorgere elementi di ordinarietà, fatti di tanti piccoli gesti, tante piccole manie che non possono non commuovere. Così tante sono le storie raccontate e le vite passate in rassegna che diviene difficile farne una cernita, ma la chiave di lettura sta nel titolo: La vita istruzioni per l'uso. L'autore ci dà la possibilità di capire, di penetrare in quella che è la domanda che tutti si pongono: qual è il senso della vita? Quando si arriva all'ultima pagina, all'ultima lettera, per una frazione di secondo si ha l'impressione di averlo colto, di stringerlo nel pugno chiuso, quasi a proteggerlo, quasi impauriti di questo grande privilegio, ma è un attimo appunto, quando la mano si schiude non rimane niente a testimoniare quello che è stato, solo quella sensazione del risveglio dopo un sogno, la stessa frustrante impossibilità di ricordare e a niente servirà rileggere quelle pagine, proprio come la madeleine di Proust non riuscirà mai più nel miracolo della rievocazione del tempo perduto, così dovremo tenerci stretta quella sensazione, quell'unico istante in cui il senso della vita appare chiaro nella nostra mente per perdersi ancora e per sempre nei suoi meandri oscuri. Un capolavoro del novecento, che si rende indispensabile nella comprensione di un secolo così importante e così drammatico, così ricco di idee e di voglia di rompere gli schemi in tutti i settori, quasi a voler distruggere per poi ricostruire; come fu per gli altri autori anche in quest'opera la quantità di informazioni è incredibile, la cultura di Perec è enciclopedica, ma non è ostentata, va a imbibire le pagine ed è impossibile non rimanere affascinati da un sapere che sembra oltrepassare le porte dello scibile.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: doublepik99 - Lunedì 13 Mag 2013, 17:32:17
Ma complimenti nubulina,le tue recensioni e quelle di Bacci sono stupende [smiley=commosso.gif]
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: McDuck - Lunedì 13 Mag 2013, 17:45:13
Sul comodino ora c'è un'antologia di scritti di Gramsci, "Nel mondo grande e terribile", dal '14 al '35. Veramente un personaggio non comune in Italia :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Lunedì 13 Mag 2013, 18:14:03
Ma complimenti nubulina,le tue recensioni e quelle di Bacci sono stupende [smiley=commosso.gif]

Grazie mille! Cerco di sintetizzare quello che provo mentre leggo! :-) Delle volte temo di annoiarvi e sono sempre felice quando mi convincete del contrario
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 13 Mag 2013, 18:23:58
Grazie davvero doublepik, sei molto gentile  :)

Ora ho comprato Bel Ami di Guy de Maupassant, su consiglio di mio nonno, eheh...  

Intanto penso sempre più, andando avanti con la lettura dei suoi lavori, che Robert Walser sia un autore imprescindibile, per gli appassionati di letteratura... se volete seguire un consiglio e vi piacciono le tematiche dei suoi libri non indugiate ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Martedì 14 Mag 2013, 12:50:34
McDuck, ma non stavano discutendo di quella cosa su un altro topic? XD

Oggi ho comprato alcuni libri:

-La libreria del buon romanzo, di Cossé Laurence - parla di due appassionati di letteratura che aprono una libreria diversa, che ospita solo "buoni" libri, quelli che spesso vengono dimenticati dalla maggior parte degli editori ed esclusi dal tam-tam mediatico. Sembra interessante!

-I quaderni di Malte Laurids Brigge, di Rainer Maria Rilke, avrei voluto prendere l'edizione adelphi ma costava troppo e ho comprato la versione di questo classico edita da Garzanti.

-Il grande Meaulnes, un altro classico di  Alain-Fournier

-Storie che danno da pensare, di Walser.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kim Don-Ling - Martedì 14 Mag 2013, 13:40:19
Ho finito da poco La mia vita per la libertà, di M.K. Gandhi, un libro che ho letto per ricordare un amico che non c'è più, che già conosceva bene la figura del Mahatma quando io ero fermo a Batistuta e Van Basten.

Il titolo è stato tradotto malissimo e risulta ingannevole, dal momento che Gandhi non porta l'attenzione del lettore sui suoi atti pubblici, quanto sulla sua vita privata, su tutto ciò che egli ha fatto "silenziosamente" per diventare l'uomo che è stato.
Avrebbe potuto essere un avvocato come tanti altri, ed invece ha piano piano rinunciato a tutte le comodità del mondo "civile", occidentale. Non solo, ma emerge come Gandhi, di fronte ad una qualunque situazione, non abbia mai pensato <che ci posso fare io?>, ma abbia sempre cercato di agire, per migliorare le cose.
Il ritratto di Gandhi che si ricava dunque da queste pagine è quello di un uomo normale, il quale però, di fronte ai bivi che la vita gli ha posto innanzi, ha sempre scelto la strada più difficile, senza mai adagiarsi su se stesso, senza mai tirarsi indietro di fronte alle sfide che tale strada gli proponeva.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: McDuck - Martedì 14 Mag 2013, 18:11:27
McDuck, ma non stavano discutendo di quella cosa su un altro topic? XD


Oh, che figura! Ho sbagliato topic! ;D

[size=8]McDuck si ritira nelle sue stanze[/size]
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: cianfa88 - Giovedì 16 Mag 2013, 13:12:13
Guida galattica per gli autostoppisti

Due sentimenti alla fine della lettura: Mah! e Perchè?


(Forse sono io che non sono adatto e non ci ho capito niente)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Uncle Carl - Sabato 18 Mag 2013, 17:59:04
Inferno di Dan Brown.

Una nuova avventura di Robert Langdon. Dalle prime pagine sembra avvincente. Spero di finirlo presto, considerando i tempi ristretti che ho a disposizione e le oltre 500 pagine da leggere 8-)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Lunedì 20 Mag 2013, 16:39:53
Regole e rappresentazioni Noam Chomsky

Può un saggio essere interessante, colto e allo stesso tempo riuscire ad appassionare pur trattando di argomenti ostici e non comuni? Chomsky riesce nell'impresa tutt'altro che semplice, riunendo in un unico volume sei conferenze da egli tenute riguardanti la linguistica.
Il contenuto è molto tecnico e per gli addetti ai lavori, soprattutto nella parte centrale, ma attraverso uno stile asciutto e sarcastico riesce ad essere comprensibile a tutti, forse non del tutto,ma il senso generale si riesce a carpire e soprattutto riesce con poche parole ad aprire un mondo nuovo o melgio una visione del mondo diversa. Ciò di cui tratta è in poche parole la grammatica universale e come il linguaggio sia una prerogativa innata dell'uomo, codificata dal genoma. Il concetto non è del tutto nuovo, già Socrate per mano di Platone aveva spesso parlato di maiutetica, ma quello che rende affascinante questo viaggio è la capacità di riconoscere i propri limiti di conoscenza, ma allo stesso tempo di studiare e analizzare con  metodo scientifico una proprietà mentale allontanandosi molto dalla psicologia che si basa su astrazioni e anche dalla filosofia, ma queste due discipline sono presenti e molto ben conosciute da Chomsky.
Quello che però rende particolare questo saggio non è l'indubbia professionalità e competenza del suo autore, bensì la sua capacità di scrivere in modo fluido e coinvolgente; è incredibile come riesca trasmettere la sua passione per questa materia, incuriosire il lettore irretendolo e non lasciandolo andare più via, facendolo diventare conscio del suo potenziale e intenzionato a esprimerlo.
Una visione così completa e “dall'alto” di tutta la conoscenza umana, non è sufficiente specializzarsi in un argomento, ma l'importante è avere una visione d'insieme, quello è il vero valore aggiunto, quello rendere un saggio qualcosa di più di un trattato di nicchia.
Una volta conclusa la lettura si diviene più colti senza dubbio, ma anche più consapevoli della propria ignoranza o meglio del proprio potenziale inespresso, carichi di quella voglia di conoscenza e pronti a riflettere su ogni parola, ogni gesto, ogni suono che crea quella meravigliosa qualità umana che è il linguaggio.
Consigliato a tutti, ma come sempre soprattutto a chi vuole scrivere, che non può esimersi dal conoscere l'esistenza di un mondo del quale la lingua parlata non è che la punta dell'iceberg.
Unica pecca di questo volume è la traduzione di Giuseppe Gallo, infatti presenta non poche imperfezioni, che per un libro di linguistica non è proprio il massimo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Venerdì 24 Mag 2013, 12:49:54
Ehm... non per monopolizzare il topic ma ne avrei letto un altro.....

Un bel sogno d'amore – Andrea Vitali

Un piccolo paese di provincia, l'inizio degli anni settanta, la società che sta cambiando, questi gli ingredienti che compongono l''ultimo romanzo di Andrea Vitali.
Leggendo l'ingannevole quarta di copertina si ha l'impressione di trovarsi in mezzo ad una divertente ed ironica contesa tra fazioni rivali: bigotti contro progressisti; motivo del contendere la proiezione di “Ultimo tango a Parigi”, che, in realtà, occuperà ben poco spazio nell'economia del romanzo, così come poco spazio occupa l'analisi sociologica o l'allegra vitalità delle comari di paese. Ciò che riempie le tante pagine del romanzo sono personaggi, più o meno ben caratterizzati, che intrecciano le loro vite, creando una storia divertente e non del tutto banale, ma inutile nella sostanza. Il piano narrativo è ben strutturato, non ci sono falle o salti logici; non si può parlare di un genere, ma di più generi che si alternano dando vita ad almeno tre filoni principali, i quali si sfiorano, a volte in modo più deciso a volte solo con un labile sguardo, ma rimangono indipendenti uno dall'altro, gestiti  bene, con  ritmo incalzante che incuriosisce e intriga.
Lo stile con cui è scritto è lineare e asciutto con un lessico accessibile a tutti, dialoghi credibili e descrizioni quasi assenti, forse qualche volgarità gratuita, che stona nel contesto generale fatto di quell'antica educazione che si andava perdendo nelle città.
Come spesso accade, però, non è la tecnica e un buon soggetto a rendere un romanzo un buon romanzo, ma la capacità di trasmettere un'emozione o lasciare una riflessione e questo non accade, quando il volume giunge alla sua conclusione rimane quel retrogusto di vacuità che pervade, invero, tutto il libro che invoglia, questa volta sì, a considerare di cosa sia deficitario.
La sensazione che si ha è che questo micromondo sia sospeso in una bolla di vetro a mezz'aria del tutto privo di quel magico substrato popolare fatto di bisbigli, chiacchere e facezie che avrebbero dovuto costituire le fondamenta su cui erigere la struttura narrativa; così non è stato, il paese è popolato solo dei personaggi descritti, se si escludono concerti rock in cui, però, la folla è costituita da giovani, che non creano quell'atmosfera tipica e determinante se si vuol scrivere un intrigo di paese. Le strade sono vuote, non esistono figure caratteristiche, non conosciamo il paese con i suoi figuranti, esistono solo i personaggi che lo vivono e lo popolano, ma soprattutto e cosa più importante, non si approfondisce la tematica sociale che sarebbe stato un valore aggiunto, non un accenno agli anni di piombo o alla politica e neppure alla rivoluzione musicale, dato che nel succitato concerto il massimo del rock è una cover di “Non è Francesca” nel tripudio del pubblico, una storia come questa sarebbe potuta essere scritta in qualunque periodo senza subire sostanziali danni.
Mentre le pagine scorrono veloci la mente non può non andare a Guareschi, gli occhi si riempiono, in assenza di altro, delle sue fitte descrizioni della società del tempo, dell'ironica lievità con cui un'Italia fragile, ma combattiva si è fatta icona nell'immaginario collettivo, non viene chiesto un capolavoro a Vitali, non viene chiesto di eguagliare il grande Guareschi, ma di prenderne spunto e utilizzare la ricchezza che possiede, fatta di quotidianità ambulatoriale per lasciare traccia di ciò che crea un piccolo agglomerato, ciò che ne è l'essenza, i suoi tanti abitanti che ne creano la spina dorsale.
In conclusione una lettura piacevole, perfetta per trascorrere un pomeriggio rilassante, ma un'occasione persa per la realizzazione di un buon romanzo popolare.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 26 Mag 2013, 22:12:45
Mi sono detta....proviamo con un giallo? Ma sì proviamoci....e il primo che ho trovato tra i ventimila libri del mio babbo, dato che mio fratello è un divoratore di gialli e li ha sequestrati tutti è il seguente....

Un delitto in Olanda – Georges Simenon

Se questo giallo dovesse essere sintetizzato con un aggettivo questo sarebbe: veloce.
Il dono della sintesi è solo dei più grandi e Simenon può essere annoverato tra costoro, il lettore che si avvicini per la prima volta alle vicende del famoso commissario non rimarrà spaesato, non si sentirà estraneo in casa d'altri, anzi avrà la sensazione di essere invitato come spettatore invisibile alla risoluzione del caso.    
Un delitto in Olanda, uno dei primi gialli prodotti dal prolifico autore, è lineare, con un intrigo di semplice risoluzione, ma allo stesso tempo ricco di tutti quelli elementi che pur racchiusi in pochi personaggi riescono a descrivere l'atmosfera gravida di ipocrisia che la trama necessita per essere tessuta. Lo stile asciutto e minimalista non si perde in descrizioni che renderebbero la lettura pesante e lenta, ma caratterizza ogni personaggio, Maigret in primis, utilizzando le caratteristiche fisiche e psicologiche per arricchire la trama, non sono mai elementi fini a se stessi, ma sempre importanti per la risoluzione del caso. La forma fisica di Maigret non è mai raccontata, gli elementi della sua costituzione sono sottolineati per tutta la durata del racconto da avvenimenti e nella mente del lettore la sua immagine si costituisce piano piano, elemento dopo elemento fino ad avere una visione d'insieme del personaggio. Lo stesso accade con l'enigma, i veri indiziati e testimoni sono presentati in modo lento e la loro psicologia è indagata più con i silenzi che con le parole, più con ciò che non è detto rispetto a ciò che è palesato.
Nel caso specifico ognuno degli indiziati è odioso, non suscita empatia, fa desiderare che sia il colpevole perché violento, perché ipocrita, perché, codardo o solo perché odioso.
Molto più di un giallo, perché sfrutta il puzzle da risolvere per far riflettere su quanto una verità debba essere svelata, quanto questa materializzandosi, possa arrecare più danni della morte stessa.
Maigret è un poliziotto e deve adempiere al proprio dovere, non può esimersi, ma il lettore può decidere, cosa avrebbe fatto al suo posto, di sicuro la curiosità porta fino all'ultima pagina, in cui l'assassino viene svelato, incastrato, umiliato.
L'unica cosa che appare ancora acerba, ma che col tempo diverrà più fluida è la ricostruzione che risulta macchinosa e legnosa, ma senza dubbio efficace.
In estrema sintesi, buon giallo per chi come me ne ha letti pochi e non ama il genere, ha il grande pregio di incuriosire e di spingere a leggerne altri gettando un seme affinché questa passione possa germogliare.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Paolodan3 - Domenica 26 Mag 2013, 22:35:32

Un delitto in Olanda – Georges Simenon

Io inizierò a breve, dello stesso autore, Il borgomastro di Furnes, ho letto delle recensioni molto positive.

Ho appena finito di leggere il famosissimo 1984 di George Horwell; che dire: interessante ma l'ultima parte è uno strazio, in tutti i sensi.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Lunedì 27 Mag 2013, 09:57:14
Citazione
Ho appena finito di leggere il famosissimo 1984 di George Horwell; che dire: interessante ma l'ultima parte è uno strazio, in tutti i sensi.

1984 è un libro che rimane addosso per sempre, ha un sapore forte e pungente e porta a delle riflessioni profonde sia sull'essere umano che sulla società. Come mai lo hai trovato uno strazio?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Paolodan3 - Lunedì 27 Mag 2013, 14:27:27
Quello che ho scritto riguarda solo la parte finale in quanto descrive delle cose non piacevoli, ci si immedesima con la fine del protagonista che va incontro alla sua brutta fine senza nulla poter fare Non è lasciato un minimo spiraglio di speranza e, in alcuni concetti, l'ho trovato ripetitivo all'eccesso.
D'accordissimo con te sul fatto che il libro spinga a delle riflessioni importanti e profonde.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: fdl 98 - Lunedì 27 Mag 2013, 16:18:57
Concoro totalmente con Nubulina nella sua recensione sul Simenon. Dopo aver letto una dozzina dei suoi romanzi credo che quello che più mi affascini di questo straordinario scrittore sia lo stile, diretto e raffinato, semplice e comprensibile ma allo stesso tempo carico di mille particolari utili a ricostruire la complessa psicologia dei personaggi che animano Parigi e non solo. Nonostante a volte certi intrecci non siano proprio il massimo (vista la vasta produzione qualche libro insipido glielo si concede) la scrittura paga sempre. Ma è quando un intreccio geniale, un ambientazione perfetta e la bravura sublime s'intrecciano che Simenon raggiunge l'apice, lasciandoti addirittura immaginare cosa pensa e fa Maigret in mezzo alle righe, in quei momenti che non vengono esplicitati ma che sappiamo ci sono, talmente il personaggio del commissario ci è stato perfettamente dipinto. I titoli ci sono e sono famosi: il porto delle nebbie, l'affare picpus e tanti altri, anche naturalmente quelli meno conosciuti.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Lunedì 27 Mag 2013, 21:59:11
Ho finito (e ri-iniziato) a leggere il volume Leggende e Fantasmi del Mare di Giancarlo Costa. Un bellissimo viaggio fra le tradizione e le storie di mare, la saggezza marinara e gli aneddoti riguardanti navi, fari e porti. Se apprezzate l'argomento e il tipo di lettura, lo consiglio da leggere assolutamente. L'Olandese Volante, la Mary Celeste, il Great Eastern, l'Ivan Vassily e le coste infestate, i fantasmi di annegati e i mostri marini!! Ero in paradiso XD (si, abbiamo una concezione diversa del paradiso....)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Martedì 28 Mag 2013, 22:54:55
Quello che ho scritto riguarda solo la parte finale in quanto descrive delle cose non piacevoli, ci si immedesima con la fine del protagonista che va incontro alla sua brutta fine senza nulla poter fare Non è lasciato un minimo spiraglio di speranza e, in alcuni concetti, l'ho trovato ripetitivo all'eccesso.

(ho riportato l'intero discorso perché è nella pagina precedente)
Io penso che Orwell abbia creato con quel libro un immaginario collettivo, sia entrato dentro alle persone in modo così profondo che ormai è diventato luogo comune, Il grande fratello come qualcosa che ci controlla in modo costante e perenne. L'atmosfera claustrofobica che si respira, una volta provata non ti lascia più e hai ragione quando dici che il finale non lascia nessun spiraglio, ma credo che la forza del libro sia proprio quella, il coraggio e la disperazione di descrivere un apocalisse, onirica e nebbiosa, ma comunque ben presente al visionario autore.
Purtroppo nel 2013 tante cose che erano lì scritte per un futuro impossibile non sono così lontane.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Pier - Mercoledì 29 Mag 2013, 16:42:12
Al momento sul comodino ho "Inferno" di Dan Brown e "Oriana Fallaci intervista sè stessa" della grandiosa giornalista fiorentina Oriana Fallaci, seconda solo a Indro Montanelli!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pkthebest - Venerdì 31 Mag 2013, 11:53:00
Mi sono detta....proviamo con un giallo? Ma sì proviamoci....e il primo che ho trovato tra i ventimila libri del mio babbo, dato che mio fratello è un divoratore di gialli e li ha sequestrati tutti è il seguente....

Un delitto in Olanda – Georges Simenon

Se questo giallo dovesse essere sintetizzato con un aggettivo questo sarebbe: veloce.
Il dono della sintesi è solo dei più grandi e Simenon può essere annoverato tra costoro, il lettore che si avvicini per la prima volta alle vicende del famoso commissario non rimarrà spaesato, non si sentirà estraneo in casa d'altri, anzi avrà la sensazione di essere invitato come spettatore invisibile alla risoluzione del caso.    
Un delitto in Olanda, uno dei primi gialli prodotti dal prolifico autore, è lineare, con un intrigo di semplice risoluzione, ma allo stesso tempo ricco di tutti quelli elementi che pur racchiusi in pochi personaggi riescono a descrivere l'atmosfera gravida di ipocrisia che la trama necessita per essere tessuta. Lo stile asciutto e minimalista non si perde in descrizioni che renderebbero la lettura pesante e lenta, ma caratterizza ogni personaggio, Maigret in primis, utilizzando le caratteristiche fisiche e psicologiche per arricchire la trama, non sono mai elementi fini a se stessi, ma sempre importanti per la risoluzione del caso. La forma fisica di Maigret non è mai raccontata, gli elementi della sua costituzione sono sottolineati per tutta la durata del racconto da avvenimenti e nella mente del lettore la sua immagine si costituisce piano piano, elemento dopo elemento fino ad avere una visione d'insieme del personaggio. Lo stesso accade con l'enigma, i veri indiziati e testimoni sono presentati in modo lento e la loro psicologia è indagata più con i silenzi che con le parole, più con ciò che non è detto rispetto a ciò che è palesato.
Nel caso specifico ognuno degli indiziati è odioso, non suscita empatia, fa desiderare che sia il colpevole perché violento, perché ipocrita, perché, codardo o solo perché odioso.
Molto più di un giallo, perché sfrutta il puzzle da risolvere per far riflettere su quanto una verità debba essere svelata, quanto questa materializzandosi, possa arrecare più danni della morte stessa.
Maigret è un poliziotto e deve adempiere al proprio dovere, non può esimersi, ma il lettore può decidere, cosa avrebbe fatto al suo posto, di sicuro la curiosità porta fino all'ultima pagina, in cui l'assassino viene svelato, incastrato, umiliato.
L'unica cosa che appare ancora acerba, ma che col tempo diverrà più fluida è la ricostruzione che risulta macchinosa e legnosa, ma senza dubbio efficace.
In estrema sintesi, buon giallo per chi come me ne ha letti pochi e non ama il genere, ha il grande pregio di incuriosire e di spingere a leggerne altri gettando un seme affinché questa passione possa germogliare.

Attenta, Nubu: Simenon non scrive gialli, ma noir! Il vero giallo è quello deduttivo alla Poirot, non tanto "psicologico" alla Maigret. C'è molta differenza: infatti, all'inizio, Simenon mi deluse molto perché non scriveva trame ad incastro stile Agatha.

Poi l'ho rivalutato, ma appunto come scrittore di noir, non di gialli deduttivi! ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Venerdì 31 Mag 2013, 12:43:24
Non so io non ho letto la Agatha Christie, (solo il settimo quadrante che mi ha causato l'avversione per il genere),ma almeno per quanto riguarda questo titolo in particolare gli indizi ci sono tutti.
Non era un noir senza dubbio, almeno questo titolo ripeto, c'è anche la ricostruzione alla fine con tutta la spiegazione (parte che in effetti è stata molto noiosa ma che mi dicono essere quella più bella nei gialli), soprattutto non c'è il punto di vista del criminale, c'è il finale consolatorio che ristabilisce la tranquillità, insomma tutti gli ingredienti del giallo.
Il noir, almeno per quello che sapevo, è qualcosa di diverso anche se spesso si sovrappongono, ma deriva dal poliziesco e qui davvero non c'è niente di tuto ciò.
Ho letto troppo poco di Simenon per poter fare una analisi completa, ma ho sul comodino Maigret e le persone per bene.
Resta il fatto che Simenon scrive un miliardo di volte meglio della Christie aldilà della classificazione!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: fdl 98 - Venerdì 31 Mag 2013, 15:25:22
Resta il fatto che Simenon scrive un miliardo di volte meglio della Christie aldilà della classificazione!
Questo è vero (e comunque la Christie scrive molto bene) ma la Christie è diecimila volte più originale e varia di Simenon, anche grazie alla grande varietà di personaggi a disposizione, mentre Simenon con Maigret si muove poco e se lo fa comunque rimane chiuso nel suo genere (sempre ottimo).

P.S. Non toccatemi la Christie che mordo!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Sabato 1 Giu 2013, 00:51:37
Basta, mi avete convinto mi farò una cultura sulla Christie.
Fuori i titoli più importanti:
- Assassinio sull' orient express
- Dieci piccoli indiani
-.......
-........
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Sergio di Rio - Sabato 1 Giu 2013, 19:22:38
Basta, mi avete convinto mi farò una cultura sulla Christie.
Fuori i titoli più importanti:
- Assassinio sull' orient express
- Dieci piccoli indiani
-.......
-........

-Assassinio sul Nilo
- .....
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: fdl 98 - Sabato 1 Giu 2013, 22:10:07
Basta, mi avete convinto mi farò una cultura sulla Christie.
Fuori i titoli più importanti:
- Assassinio sull' orient express
- Dieci piccoli indiani
-.......
-........
-Sipario
-Poirot a Styles Court
-Fermate il boia
-Addio Miss Marple
-Miss Marple: Nemesi
-Miss Marple nei caraibi
-La sagra del delitto
-Un messaggio dagli spiriti (più "normale" ma giusto per farsi un'idea della media dei romanzi
-Molti racconti ma a questo proposito ti consiglio un volume molto ricco che, a mio avviso, riesce e dare bene l'idea dell'opera a prezzo relativamente contenuto:http://www.librimondadori.it/libri/il-meglio-dei-racconti-di-agatha-christie.
Come detto però la Christie ha pochi romanzi noiosi o ripetitivi per la grande possibilità di personaggi e situazioni che aveva a disposizione.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Mercoledì 5 Giu 2013, 15:43:20
Grazie per i preziosi consigli, ne farò tesoro senza dubbio...:-)
Ho finito adesso di leggere Sorgo Rosso di Mo Yan... ecco le mie impressioni al riguardo..
Se quella cinese è una realtà oscura e sconosciuta Sorgo rosso è il libro adatto a colmare questa lacuna, infatti, non vi è narrata solo una storia, vi è narrata una mentalità, una cultura. Il racconto non potrebbe essere svolto da nessun altra parte, in nessun altro paese.
Mo Yan ci scaraventa con violenza in un mondo a noi lontano per usi e costumi e lo fa apparire vicino e comprensibile, attraverso uno stile asciutto, ma lacerante che non concede sconti a nessuno; ci sono momenti in cui l'abile penna di Mo Yan scava così in profondità da creare nel lettore una stretta al cuore così forte da togliere il respiro, così forte da costringere a prendere una pausa e ritornare nel proprio mondo. I personaggi sono caratterizzati così bene, con pochi tratti, da aver l'impressione di averli sempre conosciuti attraverso i racconti degli anziani; diventano, pagina dopo pagina parte integrante del bagaglio culturale, esempio e guida morale; la loro personalità è forte e ricca di sfaccettature, Mo Yan non ne nasconde nessuna, né le più eroiche, né le più meschine, spesso presenti nella stessa persona; proprio per questo appaiono quanto mai reali e vivi.
L'originale io narrante è il nipote che racconta le vicende dei nonni e del padre in un tempo che è sospeso, un continuo ondeggiare tra passato, presente e futuro; molte morti sono raccontate subito, per poi scoprire l'antefatto molto dopo, creando una spinta propulsiva che non ha eguali.
Osservatore silenzioso e discreto il Sorgo cresce tutto intorno e si fa di volta in volta utero, tomba, cibo, vino, arma diviene simbolo della vita e della morte, dell'amore e dell'odio, nasconde e svela, ma è sempre presente a ricordare a tutti la vacuità della vita e di quanto essa possa essere importante; sembra di udire il lento sbattere dei fusti al vento, generando un suono che dona tranquillità e quiete anche quando fuori c'è la guerra e la distruzione, fino a quando il Sorgo rosso popolerà la distesa di terra scura la vita esiterà, fino a quando riuscirà a germogliare anche una sola pianta ci sarà speranza per gli uomini. Ciò che più colpisce, in un insieme di parole che per sua stessa natura sono spine che si conficcano nella carne, è la capacità di trasmettere nello stesso istante dolore e speranza; si riesce a provare pietà e odio, insieme e non si riesce a capire come sia possibile; la natura è quasi venerata, attraverso al descrizione degli animali, cani, volpi, muli, che sono così ben descritti nei loro comportamenti che sembra impossibile possano essere cosa diversa dall'uomo. Una marea montante di emozioni sopraffà il lettore, come succede in “Cent'anni di solitudine” niente è inutile, non un nome, non una parola, tutto è fonte di una ispirazione superiore, di un disegno ben presente nella mente di chi scrive, sono gli odori che si fanno colori, i suoni che fanno immagini in un caos di sensi che lascia senza fiato e privi della capacità di giudizio, schiacciati da quel destino che si abbatte sul villaggio per giocare un gioco troppo complicato per essere compreso, troppo perfetto per essere criticato; ecco che la guerra, la distruzione, le armi assumono quel significato profondo che da polito-sociale si fa catarsi della singola persona; nel sangue delle vittime attraverso di esso la purificazione è possibile, ma non completa, solo la morte, forse porterà la vera pace, nel Cielo che tutti accoglie, sarà possibile la vita eterna.
E' difficile riuscire a trasmettere quello che si prova, è come se  avvolti dal sorgo, accucciati alla sua ombra, nascosti, tra l'odore di putrefazione e di nuove piante, tra ossa di uomo e cane, osservassimo tutta la vicenda, come se dalle pagine immagini oleografiche si manifestassero lasciandoci quel senso di impotenza di fronte al fallimento di ogni nostro tentativo di essere lì, a combattere contro i diavoli gialli, a parteggiare per i cani che vogliono cibarsi di cadaveri, a comprendere la paura e lo sfinimento di coloro che per i morsi della fame non riescono più a distinguere il reale dal falso.
Non è solo questo, però, Sorgo Rosso, è un'opera che scava un solco in chi la legge, un solco profondo che farà vedere la Cina con occhi diversi, con una prospettiva che cambia del tutto il punto di vista. Mo Yan è riuscito in questo compito, far conoscere il suo popolo, far comprendere la sua cultura, un Nobel più che meritato per un romanzo che non dovrebbe mancare nella biblioteca di nessuno.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Giovedì 6 Giu 2013, 00:47:56
Ho finito di leggere da poco Bartleby lo scrivano di Melville. E' il primo libro che leggo di questo scrittore, pur avendo da tempo immemore una bella edizione di Moby Dick che mi aspetta, qui in libreria. Mi sono voluto fare del male e mentre cercavo informazioni sul libro dopo la lettura ho guardato un video di youtube in cui Alessandro Baricco lo spiega(?) per una durata di quasi dieci minuti... La sua è assolutamente una operazione inconsistente visto che non fa altro che raccontare la trama e pure in modo pomposo! Sono arrivato fino in fondo proprio per vedere se aveva un guizzo, o qualunque altra cosa, ma niente (http://www.forumlibri.com/forum/images/smilies/icon_biggrin.gif)
Lasciando perdere quel simpaticone di Baricco (http://www.forumlibri.com/forum/images/smilies/icon_biggrin.gif) il libro è delizioso perché riprende quel genere di personaggio capace di affascinare in modo veramente profondo, l'umile, il calpestato, il triste personaggio sopraffatto dalle regole e istituzioni, ma che invece di soccombere come spesso succede, qui viene elevato nella sua purezza e nel suo far nulla, per tutto il libro, verso qualcosa di più grande, difficile da riuscire a suggerire a parole. Sembra l'Idiota di Dostoevskij, i protagonistii del teatro dell'assurdo, un personaggio che affonda le sue radici nella bibbia, i passeggiatori vagabondi di Walser, insomma riesce a essere contemporaneamente tutto e uno zero assoluto. Imperdibile la feroce ironia di Melville usata per tratteggiare in modo grottesco i "tipi" che popolano la società di quel periodo, e in particolare la Wall Street di quegli anni, e lo stile di scrittura, apprezzato ancora di più grazie al testo originale a fronte. Assolutamente da leggere, secondo me...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Giovedì 6 Giu 2013, 09:36:04
Ho finito di leggere da poco Bartleby lo scrivano di Melville.

Ma è quello che diceva sempre "I'd rather not"? Non lo ho mai letto, ma è citato ampiamente ne Il giardino dei Finzi Contini... mi incuriosirebbe davvero leggerlo...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Giovedì 6 Giu 2013, 12:13:33
Nel testo a fronte Bartleby dice I would prefer not to, comunque sì è proprio quello :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Giovedì 6 Giu 2013, 12:26:43
Nel testo a fronte Bartleby dice I would prefer not to, comunque sì è proprio quello :)

Curioso, mi par di ricordare che Bassani scrivesse proprio "I'd rather not". Ma probabilmente ricordo male, non avrebbe avuto senso usare un testo originale sbagliato.

E infatti ricordo male. Bassani usa la citazione giusta. Ah, lo svitatorum rotellorum... :-/
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Giovedì 6 Giu 2013, 12:54:36
Tra l'altro grazie per la segnalazione, ignoravo questa citazione presente nel libro di Bassani e mi è venuta molta voglia di leggerlo, era il lista da un po' e forse ho trovato il momento giusto per comprarlo eheh :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pkthebest - Venerdì 7 Giu 2013, 15:09:22
Basta, mi avete convinto mi farò una cultura sulla Christie.
Fuori i titoli più importanti:
- Assassinio sull' orient express
- Dieci piccoli indiani
-.......
-........

Il più importante di tutti (vedi topic sul libro giallo che preferite): L'assassinio di Roger Ackroyd.

Questo è il più categorico e totale!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pkthebest - Venerdì 7 Giu 2013, 15:15:40
Non prendetela come una battuta: segnalo un saggio scritto davvero bene, almeno nelle prime 200 pagine.

Paolo Castagno (ed.): Topolino Tremila - premio Papersera 2013. Un gruppo di grandi fan internauti si è dato ottimamente da fare, creando un distillato critico di più di 700 pagine sui primi tremila numeri della testata regina del fumetto Disney.

Non si tratta di un coacervo infinito di complimenti: scrittori più o meno improvvisati di ogni età e parte d'Italia si sono uniti per scrivere un omaggio dove vengono messe in luce le ragioni di un successo editoriale, ne vengono segnalate anche le poche ombre, ma soprattutto ci viene dimostrato come il fumetto abbia ancora tanti seguaci che, senza essere necessariamente nerd, lo sanno criticare in modo stimolante perché al tempo stesso la storia di questi tremila diventi un punto di riferimento per tutti i numeri successivi.

La partecipazione a vari articoli di numerosi autori del settimanale dona ancora più valore a questo gioiello!

So che può sembrare autocelebrazione per il forum, ma io credo che questo volume sia davvero un grande saggio fumettistico, che non stonerebbe pure nelle librerie degli appassionati del genere che non sono iscritti al Papersera!

Un vero e proprio libro di pari dignità di tutti gli altri, ecco, che non deve vedersi sminuito nella nostra concezione, solo perché l'abbiamo scritto noi!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Lunedì 10 Giu 2013, 22:23:49
Letto di recente un "volumetto" imperdibile, se si è appassionati del genere come me. Dico "volumetto" tra virgolette perché mi devono ancora spiegare come fanno a definire tascabile un mattone di 1020 pagine, ma... Ad'ogni modo, Storie di Vampiri, edito dalla Newton Editori.
Ottimo sotto molti punti di vista: la quantità di storie, la loro qualità, il fatto che dia un'interessante panoramica sull'evoluzione del genere da quel dì in cui venne pubblicato il Vampiro di Polidori fino ai lavori odierni e, ultimo ma non per importanza, il fatto che il prezzo è davvero conveniente :P
Anche un piacevole apparato di approfondimenti a fine libro sul folklore e la saggistica che trattò di risurgenti nei secoli corsi, quand'anche un'illuminista come Voltaire scriveva di questa piaga e di quali potessero esserne le cause, e un bell'elenco di testi a riguardo (che avevo già quasi tutti)
A parte i racconti che già avevo, come il già citato di Polidori e l'immortale e bellissimo Carmilla, ho trovato piacevoli sorprese, come la piccola e bellissima perla horror "I Vurdalak", nientemeno che di Tolstoj o racconti che riuscivano invece ad'essere vera e pura comicità, come "Quel Vampiro di Lovecraft" di Bloch. Scandalizzato, invece,da come la narrativa contemporanea abbia perso totalmente l'idea del genere, fra vampiri che combattono o sono alieni, o antiche divinità... non mi meraviglia che poi sia uscito fuori qualcosa come "Twilight"
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ML-IHJCM - Martedì 11 Giu 2013, 10:21:32
"I Vurdalak", nientemeno che di Tolstoj
Tolstoj (http://it.wikipedia.org/wiki/Aleksej_Konstantinovi%C4%8D_Tolstoj)? Certi nomi (http://it.wikipedia.org/wiki/Tolstoj_(famiglia)) richiedono specificazioni.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Martedì 11 Giu 2013, 17:17:40
Tolstoj (http://it.wikipedia.org/wiki/Aleksej_Konstantinovi%C4%8D_Tolstoj)? Certi nomi (http://it.wikipedia.org/wiki/Tolstoj_(famiglia)) richiedono specificazioni.
:-? Si , di quel Tolstoj lì, perchè? Io che ho detto?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ML-IHJCM - Martedì 11 Giu 2013, 17:47:21
Beh, di solito se uno dice Tolstoj intende questo qui (http://it.wikipedia.org/wiki/Lev_Tolstoj). Soprattutto quando si parla di uno scrittore.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Martedì 11 Giu 2013, 20:04:05
Ah, giusto! Me l'ero dimenticato ;D Sai com'è... lui non l'ho mai letto... :P Si me ne vergogno.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Mercoledì 12 Giu 2013, 02:02:29
Sono da un po' assente.. così ho pensato di inserire in un unico post i libri che ho letto in questi giorni:

Le notti bianche – Dostoevskij

“Le notti bianche” è un'opera giovanile di Dostoevskij che a soli ventisette anni ha già in potenza tutto il talento che lo renderà immortale.
Difficile per un animo solitario e riservato non immedesimarsi nel protagonista, il quale viene tratteggiato in modo così dolce e preciso da rendercelo vivo ed è così reale seguirlo nelle sue passeggiate, incrociare le strade, le case a cui si rivolge, umanizzandole; troppo distante da lui è l'umanità, troppo distante la società, troppo vivi i suoi sogni, troppo fervida la sua immaginazione.
L'autore ce lo presenta come un uomo avulso dalla realtà, così timido da parlare solo con le strade, le case, le finestre; aspetto, questo, che già da solo basterebbe per comprenderne l'essenza delicata di un animo sensibile.
La protagonista è viva e passionale, emana un entusiasmo contagioso, a tatti incredula e impaurita, a tratti civetta, rapisce quell'animo e lo strappa al sogno, lo irradia con la sua solare realtà, quasi con un tocco gli trasferisce la vita che non ha mai vissuto, la speranza che non ha mai coltivato, l'amore che non ha mai realizzato.
Se si pensa all'argomento trattato, così vasto, così profondo e intimo, stupisce come possa essere stato sintetizzato in poche pagine, in così poco tempo, ma Dostoevskij ci riesce e rende quell'incontro così particolare e unico, paradigma dei rapporti d'amore tra ragazzi, delle difficoltà che essi si trovano ad affrontare, degli inganni, delle omissioni che creano quegli equilibri instabili tipici dell'adolescenza.
Lo stile  è di una modernità disarmante, i dialoghi sono verosimili, il lessico, ricco e adatto alla situazione, sembra accompagnare, attraverso le variazioni di ritmo, l'uso più frequente delle subordinate,l'incedere veloce dell'aggettivazione, i pensieri del protagonista e le sue speranze, come per trasmettere quell'illusoria forza che permette di far sì che il sogno si faccia realtà e che il tempo trascorso nelle elucubrazioni non sia vano, non sia perso.
La particolarità stilistica sta nell'aver scelto un registro ironico, che alleggerisce tutta la vicenda, che fa intuire ciò che avverrà, creando un'atmosfera così magica da rendere quell'angolo di paradiso il pizzico di realtà che per sempre accompagnerà il mondo onirico del protagonista, la polvere magica che perpetuerà la felicità vissuta.
Quando le poche pagine che lo compongono si concludono e l'avventura si conclude ci si rende conto che quei due ragazzi imbacuccati, accarezzati dal gelido freddo russo appartenenti ad un tempo lontano, a due secoli fa, potrebbero essere due adolescenti attuali, che mutatis mutandis, nella stessa situazione sarebbero attanagliati dai medesimi dubbi, dalle stesse paure e finirebbero, forse, date le premesse, per compiere identiche azioni.
La potenza di un classico, anche se giovanile, sta nell'essere universale, nel riuscire a non perdere smalto nel tempo, ad adattarsi a ogni epoca, perché capace di cogliere l'essenza di un animo, a descriverne i tratti e a trasmettere le emozioni che rendono le parole vive e capaci di riempire quei vuoti esistenziali che spesso albergano nei cuori di molti di noi.
Un libro da leggere e da rileggere poiché non in tutte le fasi della vita può essere compreso e ad ogni età avrà qualcosa di diverso da dire sull'animo umano.

Il medico di campagna – Honorè de Balzac

Un incipit bucolico ci accompagna con dolcezza in un piccolo paese di compagna attraverso gli occhi del capitano Genestas. Fin dalle prime parole sembra che tutto intorno si componga, la vallata che galoppando viene attraversata, il lento scorrere del fiume e il cinguettare degli uccelli;la Francia del 1829 doveva essere davvero adorabile.
La trama di questo romanzo è ridotta ai minimi termini, di fatto non accade niente, quello che conta oltre allo stile limpido e semplice che sembra essere tutt'uno con l'umiltà dei contadini che popolano al valle, è il contenuto; infatti Balzac crea dei personaggi che sono degli oratori, che attraverso i propri lunghi monologhi esprimono le proprie idee e attraverso queste la propria anima.
Il protagonista è delineato in modo esauriente fin dalle prime pagine per bocca dei suoi compaesani, egli oltre ad essere il medico è anche il sindaco che ha restituito lustro e benessere al villaggio attraverso le proprie opere, ma soprattutto attraverso il proprio esempio.
I lunghi dialoghi o meglio dire monologhi lo rendono a tratti così perfetto da risultare irritante, ma è quasi impossibile dare voce a questo pensiero perché Balzac ci ricorda e sottolinea che questo benefattore non è supponente, non fa pesare ciò che fa, ma sembra che tutto gli venga naturale e non può non conquistare.
I piani di lettura che si possono trovare, sono molteplici; quello narrativo, come detto prima, è lineare e quasi irrilevante, ma rispecchia la semplicità delle persone che lo popolano, anche se il finale in cui impariamo a conoscere la vita del medico rendono comprensibile tutte le sue azioni; quello sociologico è forse quello più interessante, viene analizzata e fatta comprendere la società dell'epoca, le speranze dei contadini, i loro pensieri, i loro bisogni. Balzac ci fa vivere tutto questo, rappresentandolo con semplicità e con realismo, senza cadere nello scontato e nel banale, senza tacere nessun lato e confrontando le varie personalità che la compongono; poi c'è il piano storico che è senza dubbio quello che più suscita l'interesse del lettore e forse anche dell'autore; vi è infatti narrata tutta la vita di Napoleone, dalla nascita alla caduta, per bocca dei soldati che lo hanno seguito e adorato, di coloro che erano al suo fianco e che non lo hanno tradito e viene fatto con tale ardore e con tale passione che non può lasciare indifferenti; infine, ma non certo per importanza c'è il piano economico-politico, che tanto ha affascinato Engels portandolo a dire “ho imparato di più che da tutti gli storici dichiarati, gli economisti e gli studiosi di statistica di quel periodo messi insieme”, infatti è attraverso i suoi personaggi che Balzac esprime le proprie idee e lo fa in modo così genuino e così particolareggiato da convincere il lettore.
Più di un romanzo un'occasione di riflessione e di accrescimento culturale, un momento per assaporare la forza patriottica e l'orgoglio di una Francia orfana del suo imperatore.

Maigret e le persone per bene – Simenon

Per avventurarsi nel mondo dei gialli da profani e coglierne tutti i lati positivi Simenon è un buon inizio. Il suo stile così asciutto e descrittivo al punto giusto ipnotizza e incolla alle pagine, non lasciando scampo; così veloce e accattivante, il ritmo, da far trascorrere il tempo in modo veloce e sereno; la scoperta dell'assassino è un finale, come potrebbero essercene tanti altri: è un giallo e questo è il suo scopo.
Ciò che rende questo autore così gradevole è la capacità innata di riuscire a conciliare il mero delitto alla descrizione di un'atmosfera, di un mondo.
Nel caso specifico sono delle persone per bene ad essere colpiti dalla disgrazia e il mondo borghese è evocato in modo reale e il lettore, insieme a Maigret, si identifica in quelle persone a tal punto da rifiutare che possa essere accaduto loro una tragedia così grande come un omicidio, perché se così fosse potrebbe accadere a chiunque e questo è un pensiero che non deve mettere radici.
Se l'inizio del racconto, attraverso uno stile minimalista, che mette in luce il lato borghese di Maigret, è pervaso di un' ovatta che attutisce i suoni e i rumori generando un'ansia tipica di quando si empatizza con qualcuno.
La rassicurante penna di Simenon, però, riesce piano piano a scardinare questo scrigno protettivo disintegrando quell'aura di perfezione così irritante; la cosa particolare è che non lo fa con eventi straordinari, ma con schegge impazzite che possono esistere, ma che sfuggono al controllo.
Il giallo in sé è atipico, non ci sono elementi nascosti che posso far intuire il colpevole, è la forza della disperazione di Maigret che lo fa seguire anche le piste più improbabili, in un estenuante ricerca di indizi che alla fine, ma solo alla fine porterà i suoi frutti.
Infine i personaggi, sono caratterizzati così bene che sembra di vederli, sia i principali che i secondari, con pochi tratti se ne comprende la psicologia e l'emotività.
Un buon giallo per trascorre qualche ora in piacevole compagnia.

Ho cominciato "Assassinio sull'Orient Express".... spero di finirlo a breve :-) così vi faccio sapere che ne penso! Ehehe siete stati così cari tutti a consigliarmi i gialli...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Mercoledì 12 Giu 2013, 11:41:10
Sto leggendo il Bel Ami di Maupassant, un libro fantastico, incredibile e apprezzabile da tanti punti di vista differenti, nonostante l'apparente semplicità e fluidità di narrazione, che scorre via semplice come bere un sorso d'acqua. Un minuscolo esempio, forse molto ingenuo e che forse non rende nemmeno la portata di quest'opera... Il protagonista ad un certo punto della narrazione fa riferimento alle stampe giapponesi, che usa per abbellire il suo umile appartamento in occasione della visita dell'amante. Chi ha un po' di dimestichezza con la storia dell'arte di quel periodo da una semplice informazione come questa può ricavare un piccolo mondo nel mondo, e vedere un semplice riferimento come questo in un'ottica tutta diversa, che va ad accrescere tutta l'atmosfera del libro. Senza dilungarsi troppo, quelle stampe infatti vennero prese come riferimento e oggetto di studio da i maggiori pittori dell'epoca, e i risultati di questi studi sono visibili in tanti celebri capolavori dell'arte come anche nella vita di tutti i giorni di quel periodo storico, perché occuparono un posto di rilievo nelle sperimentazioni di questi artisti e nei loro dibattiti. Tutte queste informazioni e semplici riferimenti creano un fascino ancora più grande alle azioni narrate da Maupassant, che di tutto questo era certamente consapevole, e contribuiscono a dare uno spessore incredibile al libro, come se i personaggi della narrazione fossero reali e calati in un mondo più ampio e variegato, esistente tra le righe e nei sottintesi, che va molto al di là di quello che viene narrato nelle pagine, e brulica di vita in profondità, anche al di fuori delle pagine scritte. Come sarebbe bello trovare il tempo per approfondire qualunque argomento e cogliere più in profondità tante altre cose che invece purtroppo ad una lettura più superficiale, è proprio il caso di dirlo, mi entrano da un orecchio e escono dall'altro (http://www.forumlibri.com/forum/images/smilies/icon_mrgreen.gif)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Sabato 15 Giu 2013, 10:35:01
Infine l'ho letto:

Assassinio sull'Orient-Express – Aghata Christie

La conoscenza del giallo deve passare da questo titolo, poiché nel tempo è diventato paradigma di ogni altro, il Giallo per antonomasia e una volta giunti alla risoluzione del mistero il motivo è ben chiaro nella mente del lettore.
L'enigma è dei più classici: il delitto in una stanza chiusa; i personaggi appartenenti a tutti i generi e a tutte le classi sociali; la soluzione inspiegabile, dodici pugnalate sferzate con rabbia, un uomo ucciso, un investigatore  privato di ogni possibile aiuto tecnico obbligato a utilizzare solo la forza della propria intelligenza.
Lo stile è asciutto e incalzante, il ritmo veloce e accattivante, la trama priva di qualsiasi falla narrativa, ogni indizio, ogni particolare è inserito ad arte per far correre i sospetti da un passeggero all'altro, per creare un'idea e subito distruggerla giungendo al finale che dà una spiegazione a ogni dubbio, che fa divenire l'impossibile possibile e spiegabile. Il lessico è molto ricco e adatto al personaggio che viene delineato, la quantità di dialoghi serrati, quasi senza soluzione di continuo, rubano qualcosa alle descrizioni dei luoghi, delle atmosfere, ma creano quel ritmo che obbliga a continuare.
I personaggi sono caratterizzati quanto basta per essere funzionali alla risoluzione del caso, vengono descritte e studiate le reazioni più che le emozioni, le espressioni più che la psicologia, ponendoci nella stessa situazione di monsieur Poirot, affannati a cercare di capire con le nostre sole capacità intellettive chi sia l'assassino; avremmo fatto le stesse domande? Avremmo tratto le stesse conclusioni? Avremmo compiuto le stesse azioni? Tutto questo crea un gioco divertente che ci traghetta fino all'inevitabile finale che rimane l'unica spiegazione possibile.
Se Poirot è, come è logico, caratterizzato molto bene, non è da meno il suo amico monsier Bouc, che la Christie pone come l'alter ego del lettore: sicuro della propria intelligenza si colloca in un primo tempo sullo stesso piano di Poirot per poi capitolare di fronte alla sua superiore forza deduttiva e, perché no, intuitiva; monsier Bouc è forse il personaggio che alla fine del libro rimane più simpatico, più comprensibile.
La Christie decide di utilizzare le deposizioni per farci conoscere le ultime ore di ogni passeggero e attraverso quelle ogni elemento viene svelato, nascosto tra le pieghe del racconto, ma presente, quasi evidente, deposizioni che hanno la capacità di apparire criptiche, ma che lasciano intravedere tutta la potenza svelatrice che posseggono.
Alcuni indizi sono forzati soprattutto il più importante che dà inizio a tutta la vicenda, un espediente che seppur necessario appare quanto meno poco probabile, altri di una delicatezza e verosomiglianza incredibile, così celati da non essere notati, così mimetizzati nella trama da sembrare inutili puntualizzazioni, altri ancora geniali.
Ciò che rimane alla fine della lettura è una riflessione importante, sulla necessità di svelare la verità, anche se questo porterebbe delle conseguenze ancor peggiori del delitto in sé, monsieur Poirot è un privato cittadino e come tale può esimersi dallo scegliere, ma per il lettore qual'è la decisione più giusta, quale prenderebbe nella medesima situazione?
Molti sono gli spunti di riflessione che si creano durante la lettura, ma forse la più grande perplessità che può rimanere sta proprio nella soluzione, che per quanto perfetta, appare macchinosa e  artificiosa, al di sopra del bene e del male, quasi a giustificare il gesto, comunque ignobile, che viene compiuto. Questo aspetto disturba alla fine, non si rimane del tutto persuasi dal movente, ma resta comunque il fatto che se un giallo riesce a generare così tanti pensieri oltre a divertire non può che aver raggiunto il suo scopo.

Da un punto di vista del tutto personale, ma che mi sento di voler esprimere e che esula del tutto dall'oggettiva valutazione del libro, non mi ha convinto del tutto, mi sono mancate molto le descrizioni dei luoghi, della stazione, dei singoli vagoni, delle cuccette, ma soprattutto del vagone-ristorante, insomma quella sensazione di essere lì, magari nascosta dietro il bancone a godermi tutte le deposizioni. Consigliato in ogni caso, sia che si ami il genere sia che lo si odi, poiché è un tassello che non può mancare.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Lunedì 17 Giu 2013, 00:16:23
Poi mi prendo una pausa da gialli e affini....mi sto gustando ogni singola parola di Lolita...

Un covo di vipere – Andrea Camilleri

Non è lo stile particolare e fresco a farla da padrone in questa indagine del commissario Montalbano, ma il tema affrontato, crudo e aspro come un limone acerbo, addolcito dalla penna ironica e mai eccessiva di Camilleri.
Attraverso un sogno si ha una prima e immediata caratterizzazione del protagonista, che ci appare in una solitudine determinata colmata, in parte, da sporadiche visite della fidanzata lontana, anch'essa ritratta con poche pennellate che ne esaltano le caratteristiche peculiari.
Se il lettore si avvicina a questo titolo senza conoscere gli altri episodi non ha quel senso di smarrimento che si potrebbe aspettare; si trova a Vigata, ne impara a conoscerne la terra e il mare che immenso, è l'orizzonte in cui si esaltano tutte le emozioni: la rabbia, la vergogna, il rancore, ma anche l'amore, la serenità, la pace.
L'indagine in se stessa è semplice, lineare; la soluzione evidente, quasi fin dalla prima pagina, fin dai primi interrogatori, ma la mente la rifugge, mentre l'istinto l'insegue, in un frenetico balletto che pagina dopo pagina non permette di prendere respiro.
I personaggi secondari sono delineati nei loro tratti caratteristici in modo naturale, presentandoli in tutta la loro personalità a chi non li conosce, ma non appesantendo la lettura a coloro per i quali, ormai, sono vecchi amici.
La personalità degli indiziati è analizzata a fondo, ogni azione fa seguito ad una sfaccettatura del carattere, la loro psicologia è delineata e precisa; per la vittima non c'è pietà, si cerca giustizia, ma non gli è perdonato niente della sua torbida vita; non vi è empatia, non vi è giustificazione né catarsi, ma solo una vertigine che risucchia in un gorgo sempre più profondo.
Lo stile di Camilleri risulta di difficile comprensione se si è neofiti del dialetto siciliano, ma come per incanto, dopo un'iniziale fatica tutto appare leggero e semplice, quasi abituale; solo una grandissima conoscenza della lingua italiana e delle sue regole grammaticali e sintattiche può riuscire in un compito così arduo, conoscenza che l'autore dimostra di padroneggiare senza problemi, permettendosi virtuosismi stilistici poco frequenti in un poliziesco.
Nel finale, ancora una volta, il commissario si trova a risolvere il caso, grazie ad espedienti che appaiono un po' forzati, inverosimili, ma sospesi in una dimensione dove tutto può succedere, dove aleggia un velo di irrealtà che tutto avvolge e Montalbano si trova a dover scegliere se squarciarlo, macchiando di reale qualcosa che il mondo non può accettare o lasciare all'irreale la verità, dove essa può esistere.
Più che per l'indubbio valore stilistico merita la lettura per il contenuto e per come questo è trattato, con grazia e leggerezza che lascia storditi e attoniti, poche ore per un libro che porterà molti giorni di riflessione.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Giovedì 20 Giu 2013, 15:29:32
Ho letto Trilogia di New York di Paul Auster e sto studiando un pochettino per capire meglio certi risvolti di quest'opera affascinante, mentre tra poco inizierò Storia di Gordon Pym di Edgar Allan Poe :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Amelia de Spell - Domenica 23 Giu 2013, 23:10:39
Appena finito "Romeo e Giulietta"... non ha bisogno di presentazioni :D
In realtà lo avevo iniziato per accompagnare la lunga marcia verso il lavoro... e domani cosa leggo? :-/
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 23 Giu 2013, 23:20:39
Lolita - Nobokov

“Lolita, light of my life, fire of my loins. My sin, my soul. Lo-lee-ta: the tip of the tongue taking a trip of three steps down the palate to tap, at three, on the teeth. Lo. Lee. Ta.
She was Lo, plain Lo, in the morning, standing four feet ten in one sock. She was Lola in slacks. She was Dolly at school. She was Dolores on the dotted line. But in my arms she was always Lolita.”

Non è necessario aggiungere altro alla potenza esasperante di questo incipit per sintetizzare ciò che “Lolita” è: un capolavoro di stile, una sinfonia che si insinua dei meandri della mente e tocca corde sconosciute, fa vibrare nervi nascosti, suscita emozioni dimenticate. L'autore, russo di origine, americano d'adozione, è costretto alla lingua inglese abbandonando l'amata dolce melodia dell'idioma nativo; ma il talento che pervade la penna di Nobokov non si lascia imprigionare, sgorga impetuoso riuscendo a generare la perfezione di un testo che emana emozioni non si limita a raccontarle.
La traduzione italiana, almeno nel suo incipit, non gli rende giustizia, ma mantiene, a dimostrazione dell'universalità della buona scrittura, l'essenza che si irradia intorno al lettore, trasportandolo negli anni quaranta, facendogli respirare quegli odori e quelle atmosfere, quella strana allegria così lontana dalla realtà europea di allora.
Questo stile estatico si mette al servizio di un contenuto difficile, proibito; il lettore si trova a conoscere il protagonista, attraverso il suo stesso racconto, il suo stesso dolore, il suo stesso tomento, assoggettato a una pulsione che affonda le proprie radici in un atavico dolore, in una insuperabile perdita, origine e morte, eterna ricerca di ciò che non potrà mai più esistere; in nessun momento è giustificato, né giudicato, ma solo compreso e compatito. Lolita, è caratterizzata così bene da sembrare viva, quell'età così misteriosa, così piena degli infantili gesti, inizia a macularsi di malizia; la capacità di sedurre, anche se non compresa a fondo, diviene un'arma micidiale che le permette di ottenere ciò che vuole, barattandola, però, con la sua infanzia.
Molti sono i piani di lettura che si possono scorgere tra le righe, quello narrativo è solo il più superficiale, il più banale, il più accessibile; echi dostoievskijani permano le pagine fin dall'insuperabile incipit, il fato sembra giocare una macabra partita a scacchi, sembra spianare la strada per poi erigere un muro e come un alito di vento proustiano aleggia alla ricerca di quel tempo che fu, alla ricerca, prima, di un giovanile amore perduto a tredici anni nella vecchia Europa strappato alla vita dal tifo, alla ricerca, poi, tra le urla gioiose dei bambini di quella piccola Lolita che non esisterà più, ormai cadavere in quel corpo di diciassettenne; Humbert è un uomo solo, che vive di ricordi, di rimpianti, di rimorsi; quei viaggi, lunghi, pericolosi, fatti per assaporare ogni minuto, ogni secondo di quegli anni fuggevoli e lievi non sono che un tentativo, vano e malato di perpetuare un'illusione, di rendere eterno ciò che è mutevole per natura, in una vertigine di follia e di morbosità che finirà per distruggere con la sua impetuosità tutto ciò che gravita intorno, per rivelare che nessuno degli attori di questo dramma è del tutto innocente: non Humbert, non Lolita, non sua madre; l'altro piano di lettura che richiama alla mente Flaubert per le descrizioni puntuali e precise, è quello sociologico, di cui la bigotta società americana dell'epoca si fa protagonista, ogni personaggio secondario è caratterizzato con pochi tratti, ma sufficienti a creare un'idea viva e nitida di ciò che era quel periodo, quell'America allegra e spensierata che ballava mentre l'Europa rinasceva dalle macerie.
Non è solo questo Lolita, Nobokov nasconde tra le parole, tra i baci non detti, tra le malelingue non ascoltate, come nel più classico dei gialli, indizi e prove che sfuggono all'occhio del lettore, creando un racconto nel racconto, inserendo un mistero su cui Humbert indagherà e solo alla fine, come in un flashback ogni tassello tornerà al proprio posto e tutto avrà un senso. Il finale sarà un gioco di specchi in cui il lettore si perderà e non sarà più in grado di comprendere, di giudicare, ma solo di ascoltare una storia.
Un capolavoro, una di quelle opere che insinuate nella mente non la lasceranno mai.

E ora " il mastino di Baskerville"
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Lunedì 24 Giu 2013, 09:09:12
Finito di leggere Il nome della Rosa di Eco: stupendo e avvincente, ironico e, nonostante le troppe parti in latino, che non leggo proprio benissimo, leggibile e godibile come pochi.
Iniziato, subito dopo, Il pendolo di Foucault dello stesso: riservo, ovviamente, il giudizio per quando l'avrò finito, ma intanto chiedo... ma doveva per forza metterci i brani in ebraico in mezzo????
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Lunedì 24 Giu 2013, 09:57:47
"Il nome della rosa" è inarrivabile, ma anche "Il pendolo" è davvero bello, molto ironico, divertente e piacevole.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Lunedì 24 Giu 2013, 13:20:32
"Il nome della rosa" è inarrivabile, ma anche "Il pendolo" è davvero bello, molto ironico, divertente e piacevole.
Oh, ne sono certo. Eco scrive davvero in un modo stupendo e colto, diversamente da tanti.Però non so leggere l'ebraico... trovarmi l'introduzione al primo capitolo scritta così mi ha lasciato un tantino spaventato, e spero non abbia avuto l'idea di scrivere anche intere frasi così, dato che molte frasi in latino le ho trovate. Quello non è stato un problema, ma se trovo altre lingue... ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: papsuper - Lunedì 24 Giu 2013, 17:24:03
Citazione
Re: Che libro c'è sul comodino?
Sul comodino c'è...
Dal re della scrittura.
Il maestro dell'horror.
Il guastafeste di sogni.

Stephen King in:
[size=24]IT[/size][/b]
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Eruyomè - Lunedì 24 Giu 2013, 17:35:45
Il guastafeste di sogni.


guastafeste di sogni.. :o
questa me la segno ;D  buona definizione per il Re!!

..ah, quanti ricordi IT...! risaliamo all'adolescenza piena ;D!!...tutti a leggersi harry potter ai tempi...eh no, io invece a 12 anni leggevo King!!e l'ho continuato a leggere per parecchio!.....ed harry potter l'ho recuperato tipo un paio d'anni fa!! ;D che mente contorta!!

ah, e poi dai un occhio anche al film...non ho mai più potuto soffrire i clown da allora!!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: papsuper - Lunedì 24 Giu 2013, 17:51:20

guastafeste di sogni.. :o
questa me la segno ;D  buona definizione per il Re!!

..ah, quanti ricordi IT...! risaliamo all'adolescenza piena ;D!!...tutti a leggersi harry potter ai tempi...eh no, io invece a 12 anni leggevo King!!e l'ho continuato a leggere per parecchio!.....ed harry potter l'ho recuperato tipo un paio d'anni fa!! ;D che mente contorta!!

ah, e poi dai un occhio anche al film...non ho mai più potuto soffrire i clown da allora!!
:D
Bé,io alla mia età sto leggendo IT,Harry Potter è passato!
Per il film,i miei l'hanno visto,ma mi hanno detto che quando lo vedrò dovrò comprare una scorta di Pampers!
Ma prima ho ancora 800 pagine di un capolavoro di libro! ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Martedì 25 Giu 2013, 12:06:57
Appena finito di leggere "Magica Disney-3000 volte Topolino"..ora ho iniziato "Seggio vacante" della Rowling..sono alle primissime pagine ma la Rowling è inconfondibile..non so ancora la trama come sia..ma x ora è talmente piacevole da leggere che sono già presa :)!!!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Mercoledì 26 Giu 2013, 22:33:53
Finito di leggere anche questo, ora anche per quanto riguarda i gialli credo di aver testato i maggiori scrittori, il milgiore per il momento resta SImenon!


Il mastino dei Baskerville- Conan Doyle

La forza di questo giallo sta tutto nell'atmosfera che riesce a creare, nelle sensazioni e nei suoni che evoca, nella capacità, in sintesi, di trascinare il lettore nella brughiera inglese, nebbiosa, fredda e umida, nella quale si celano pericoli, misteri e assassini.
Mentre le pagine scorrono, veloci e asciutte, la scena scivola da Baker street, dove Sherlock Holmes discorre con il fedele Dr. Watson caratterizzandosi in pochi tratti, mettendo in luce, anche per chi non conoscesse le sue doti investigative, il suo intuito e il suo acume nel risolvere i misteri, al Devonshire, dove la brughiera impera e avvolge.
L'espediente narrativo utilizzato appare molto azzeccato per almeno due validi motivi, in primo luogo perché il non far condurre le indagini al protagonista permette di rendere il lettore attivo nelle indagini, utilizzando gli indizi messi a disposizione da Watson come se le missive da questo inviate fossero ricevute proprio dal lettore stesso e in seconda battuta perché l'utilizzo del “romanzo epistolare” si presta bene a creare quella suspance su cui poggia tutta la struttura narrativa.
Come accennato poc'anzi i personaggi sono caratterizzati molto bene, sia gli attori principali della vicenda, ma soprattutto i secondari dei quali viene delineata la personalità quel tanto che basta a far intuire i moventi o a mischiare le carte; ma ciò che manca è l'approfondimento psicologico, che è del tutto marginale, quando non del tutto assente.
Doyle attinge a piene mani da Poe ed è inevitabile sentirne gli echi lontani, ma a non si riesce a rievocare quella purezza linguistica, quel lessico ricercato, quella melodia che paralizza e inquieta; Doyle  da vita ad un romanzo che si trova a metà strada tra un giallo e un horror, ma senza essere né l'uno né l'altro, troppo razionale per far paura, troppo scontato per stupire nel suo finale.
Ciò che però trasmette sono sensazioni fisiche soprattutto il freddo che penetra le ossa, la terra che cede, facendosi melmosa sotto i piedi, la nebbia che avvolge obliando tutta l'umanità intorno e celando misteri inspiegabili; questa è la grande caratteristica che trascina la lettura, perché non si ha la voglia di scoprire il colpevole o di sciogliere le piccole sottotrame, si ha la voglia di tornare a Londra a Baker street, al sicuro, al caldo di un camino, alla stabilità dell'asfalto asciutto.
Per il grande merito di essere entrato a far parte dell'immaginario collettivo merita di essere letto; il grande merito di Conan Doyle sta nell'aver creato un personaggio unico e attraente, ma lo stile risente molto del passare degli anni, purtroppo privo di quell'alone di eternità tipico delle grandi opere d'arte.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Giovedì 27 Giu 2013, 07:52:46
The Hound of Baskerville!! Meraviglioso! Fantastico, inarrivabile Sherlock, ottima scelta di lettura :)
E complimenti per la recensione ben avveduta e sensata, con cui mi trovo pienamente in sintonia.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Venerdì 28 Giu 2013, 05:23:07
Ho appena finito di leggere L'indifferente di Marcel Proust, una brevissima novella pubblicata in una rivista che per molti anni è stata dimenticata, fino al suo ritrovamento negli anni settanta del novecento. Nella postfazione Philip Kolb analizza il contesto in cui va collocata la creazione di questo breve testo, e affronta le tematiche che lo caratterizzano: temi ancora allo stadio embrionale che verranno in qualche caso sviluppati nella Recherche. Per quanto quest'opera giovanile sia semplice e breve, risulta piacevolissima alla lettura e in queste poche paginette possiamo ritrovare qualche spunto interessante nelle descrizioni della protagonista, soprattutto quelle relative al suo abbigliamento e nella descrizione di un tipo di amore di cui credo si possa dire che abbia qualche corrispondenza con quello di Swann per Odette, anche se l'allora ventiduenne Proust ha ritratto qui dei personaggi ancora non caratterizzati a tutto tondo, d'altronde il numero di pagine è veramente limitato.
Molto piacevole comunque...

Ho letto anche I sei giorni del condor di James Grady, che credo sia un classico dei libri di spionaggio, famoso per la trasposizione cinematografica di Sydney Pollack con Robert Redford, che però non ho visto. Un intreccio semplice e carino, per centri tratti anche abbastanza coinvolgente, che ha come sfondo la CIA e tutte le sue ramificazioni, con tutti i doppi giochi e gli intrighi tipici di questo tipo di narrazione. Quasi tutti i capitoli vengono introdotti da citazioni prelevate da un manuale di scacchi, il che crea parallelismi interessanti ma che in questo caso specifico a volte mi sono sembrati un po' troppo artificiosi. Durante la lettura non sono riuscito a fare a meno di immaginare per tutto il tempo il protagonista con la faccia di Redford!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 30 Giu 2013, 00:16:17
Maigret e la giovane morta – Georges Simenon

Ciò che fa di Simenon un autore di romanzi e non solo di gialli è la sua grande capacità di raccontare storie e di dare un'anima alle indagini.
Mentre si legge questo racconto quasi non si avverte lo svolgimento delle indagini, ma tutta l'attenzione è catturata dai personaggi, Simenon non li caratterizza, ne stila il profilo psicologico e li rappresenta in modo così vero da far empatizzare con essi.
Al di là dello stile sempre ineccepibile e del lessico ricco e variegato tipico di questo autore, stavolta si respira un'aria diversa, quasi claustrofobica, non per i luoghi che sono per lo più all'aperto, ma per le vite così anonime, così piccole di due personaggi in particolare: la giovane morta e l'ispettore Lognon detto “il lagnoso”.
La ragazza assassinata è descritta in modo minuzioso attraverso i racconti di molti di coloro che hanno incrociato la sua figura, la quale sembra volteggiare davanti ai nostri occhi con un'eterea rassegnazione, una fiera dignità nonostante le avversità e la povertà.
Non può non suscitare senso di protezione e un infinito dolore l'immaginarla morta su un umido asfalto, coperta di abiti da sera dozzinali, abbandonata e sola; lo sguardo di Maigret è riempito di commozione e di dispiacere per questa vita spezzata e le indagini verranno condotte con lo stesso metodo, preciso e perfetto a cui ci ha abituato. Non sarà solo, ma in compagnia dell'ispettore Lognon; questo è l'altro personaggio di cui facciamo la conoscenza e di cui apprenderemo i lati  caratteriali più profondi e intimi, le paure, le ansie, i pensieri; è un personaggio che si appiccica addosso come la resina, che emana un buon odore, ma alla lunga non si riesce a togliere dalle mani e a furia di sentirlo, quell'odore, dà fastidio; così l'ispettore Lognon cattura subito il lettore, perché appare fragile, vittima del mondo che non lo apprezza, non lo valorizza, non lo capisce, ma poi quel lamentio di sottofondo che all'inizio è giustificato e compreso diviene in un primo tempo sopportato e alla fine odiato e Lagnon non si riesce più a comprenderlo; tutto questo non viene raccontato, ma si evince dalle azioni dell'ispettore, dai pensieri e dalle considerazioni del commissario Maigret che cerca in ogni modo di comprenderlo e considerarlo, ma non riesce a soffocare quel sentimento di irritazione che genera in modo inevitabile.
Questa inchiesta è svolta in modo ineccepibile e classico, ma quasi scivola via in silenzio rendendo giustizia alla giovane morta che verrà immaginata viva dal lettore e così ne serberà il ricordo, di una spaventata, dolce e impaurita ragazza la cui vita verrà interrotta troppo presto.
Come gli altri gialli di Simenon si legge con semplicità e tiene compagnia, ma a differenza di altri è intriso di un alone di malinconia che non se ne va neppure a lettura terminata.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Domenica 30 Giu 2013, 15:16:01
Maigret e la giovane morta – Georges Simenon
Questo è tra quelli che mi mancano di maigret, stasera se lo trovo lo prendo immediatamente ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Paper_Butler - Domenica 30 Giu 2013, 16:38:48
Di Simenon ho letto parecchi libri (e molti di più me ne mancano, la sua produzione è fortunatamente sterminata!), con un occhio particolare (ma non esclusivo!) ai "non Maigret", cioè le storie noir come La camera azzurra, La neve era sporca, Le finestre di fronte, L'uomo che guardava passare i treni, La casa sul canale, e così via.

Mi colpiscono sempre il suo stile asciutto ed elegante, le atmosfere avvolgenti e la capacità di far entrare il lettore a fondo nella mente dei personaggi, fino a farlo pensare e ragionare allo stesso modo. Secondo me proprio l'essere associato automaticamente alla letteratura "gialla" (che qualcuno considera, sbagliando, di serie B) gli ha precluso una maggiore considerazione, come ad esempio il Premio Nobel, che, a mio parere, avrebbe meritato in pieno. Secondo me parliamo di uno dei maggiori autori del Novecento, e sono contento che negli ultimi anni, grazie soprattutto alle belle edizioni Adelphi, le sue opere stiano godendo di una diffusione più ampia.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 7 Lug 2013, 15:28:46
Sto leggendo Lo hobbit, di Tolkien :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Uncle Carl - Domenica 7 Lug 2013, 16:35:43
Io sono rimasto in tema "paperonesco".
Ho da poco terminato: "Foing", storie di paperi di Paolo Gentili.
Parla del mondo dei paperi creato dal grande Carl Barks, attraverso le emozioni che hanno suscitato le sue storie nell'immaginario dello scrittore, facendo un raffronto tra il bambino che le ha lette per la prima volta e l'adulto di adesso che le rilegge, con una diversa ottica ma con la stessa passione ;D
Davvero molto carino.
Era un libro che avevo iniziato quasi 5/6 mesi fa, ma che non avevo mai avuto il tempo di finire.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: gambadilegno - Lunedì 8 Lug 2013, 00:56:40
"La versione di barney", ma non credo lo finirò mai
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Delta - Lunedì 8 Lug 2013, 14:24:19
Io sto leggendo il famigerato "Archivio Mitrokhin"...gli argomenti trattati sono molto d'attualità, alla luce della nuova "Spy-Story" riguardante Edward Snowden...certo è che i libri di storia del '900 andrebbero riscritti da zero...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Martedì 9 Lug 2013, 17:34:36
"La versione di barney", ma non credo lo finirò mai

Non è male sai? Certo è un po' lungo, ma se tieni duro nel complesso è anche piuttosto divertente ;)

Oggi ho comprato La macchina del tempo di Herbert George Wells... Da ragazzino L'uomo invisibile mi era piaciuto molto e ho deciso a distanza di anni di fare il bis...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Martedì 9 Lug 2013, 22:13:09
Oggi ho comprato La macchina del tempo di Herbert George Wells... Da ragazzino L'uomo invisibile mi era piaciuto molto e ho deciso a distanza di anni di fare il bis...
Di Wells io lessi Il paese dei ciechi, e devo dire che era fantastico! E un'autore di cui dovrei leggere altro, senza dubbio.
Oggi invece ho finito Il pendolo di Foucault, e confermo il giudizio su Eco. Bravo! Avvincente e divertente, malinconico, colto. Eco lavora come da perfetto storiografo per ricostruire più di duemila anni di storia al servizio della sua Storia, e mostra in modo patetico e risibile ogni dietrologia o teoria del complotto: impara da lui, Dan Brown, che il tuo codice Da Vinci era insensato e grottesco.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Dante_94 - Mercoledì 10 Lug 2013, 11:12:23
Appena finito "il Grande Gatsby" di F.Scott Fitzgerald ... fantastico, niente da aggiungere.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ZioWalt - Mercoledì 10 Lug 2013, 12:35:02
Appena terminata la lettura di "Cuore di cane" scritto da Michal Bulgakov in un'epoca aspramente comunista (Essì, il regime sovietico!) e quindi molto criticabile.
Un pungente romanzo che se pur breve riesce a prenderti, tra satira, riflessioni sull'animo umano e sul desiderio dell'uomo di sostituire prepotentemente Madre Natura. Stile molto godibile e scorrevole, temi imponenti che però risultano non pesanti e comprensibilissimi, ed un succedersi di eventi che mi ha piacevolmente colpito e che al termine mi ha lasciato carico di domande sulla "purezza" dell'animo umano (Come può essere intesa la nobiltà d'animo? Chi ci da il diritto di "cambiare" radicalmente un essere vivente? E' giusto inseguire questa capacità, e migliorarla?).
Per quel che mi riguarda insomma, un volume decisamente consigliato :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Venerdì 12 Lug 2013, 11:16:44
Appena finito "Il seggio vacante" della Rowling..un libro veramente ma veramente bello..questa scrittrice divenuta famosa grazie a "Harry Potter" con questo libro riesce subito a staccarsi da quel mondo creando un altro capolavoro.. Se non sapete che libro leggere in vacanza questo è quello giusto..stile impeccabile, trama avvincente, personaggi eccezionali.. Giuro che ora che l'ho finito di leggere mi mancheranno i personaggi di questo piccolo paesino inglese..i Mollison, gli Jawanda..i Wall..i Price..i Bawden..i Weedon..e Barry Fairbrother che, anche se quando il libro inizia muore, è sempre presente.. Libro veramente ma veramente bello.. Vi linko anche una foto che ho fatto al mare della copertina (tra l'altro anche la vicina di ombrellone lo stava leggendo :)!!!).

E ora comincio a leggere "Un amore" di Dino Buzzati consigliatomi da Bacci :)!!!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Paper_Butler - Venerdì 12 Lug 2013, 11:20:15
Ho finito di leggere la settimana scorsa Le notti bianche di Fedor Dostoevskij. È un romanzo breve (direi forse più un racconto lungo), che consiglierei. Ancora lontana dalla complessità di Delitto e Castigo, che ho letto (con un po' di fatica, ma grande soddisfazione) all'incirca un anno e mezzo fa, si tratta di un'opera giovanile su un animo romantico e sognatore che nelle notti di Pietroburgo incontra una ragazza, con la quale si confida e dalla quale riceve confidenze sulla vita. Un incontro di anime che non si protrarrà a lungo, ma che lascerà un segno indelebile nel protagonista.

(Una nota: vedo che gli ultimi due interventi prima del mio - e di quello di Cip e Ciop - parlano de Il Grande Gatsby e Cuore di cane, due libri, che, proprio come quello che ho letto io, sono attualmente venduti in un'edizione economicissima della Newton Compton a 0,99 euro. Forse sarà un caso, non so se Dante e ZioWalt abbiano letto proprio quell'edizione, ma comunque di questi tempi avere accesso a opere del genere senza "svenarsi" non è disprezzabile!) ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Piccola Pker - Venerdì 12 Lug 2013, 21:50:55
Io mi sono appena comprata Gli Invisibili e la ragazza fantasma.
E' il sesto di una serie che consiglio... un bel mix di fantasy, thriller e horror, adatto sia a ragazzi che a "ragazzi un pò cresciuti"... ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Sabato 13 Lug 2013, 09:50:39
La morte a Venezia – Thomas Mann


Molti sono i piani di lettura che compongono questa novella, la quale ad una prima lettura appare semplice, quasi minimalista con uno stile che inebria per i cambi di ritmo che si concede.
Il piano narrativo è quello di più facile comprensione, il più scontato; il protagonista si trova in una fase della vita in cui tutto appare confuso, l'idea della fine si fa avanti e con essa la consapevolezza di aver vissuto di sola ragione, di solo appagamento intellettuale, dimenticado, o forse sopprimendo, ogni istinto, ogni germoglio di passione; è la morte che con il suo acidulo odore si insisua nei meandri della mente, ricordando che non tutto è finito, ma che finirà, in modo inesorabile; è questo pensiero che cambia la prospettiva invertendo l'ordine delle priorità, annullando la razionalità ed esaltando la passione.
Se l'idea della morte il primo movens di questo processo, il fattore scatenante è un amore non convenzionale, omosessuale, verso un ragazzino, un amore platonico, ma essenziale e forte, che brucia le carni e offusca i pensieri.
L'immagine che si ha del piccolo adone è quella raccontata dal protagonista, idealizzata, quasi mitologica: una bellezza divina, rispondente ai canoni della bellezza classica, quasi a giustificare i bassi istinti che lo animano; il ragazzino non è caratterizzato, non ha una personalità, è lineare, quasi abulico, proprio come se fosse una statua di immensa bellezza, ma priva di un'anima, priva di una qualsiasi valenza individuale; egli è la rappresentazione terrena dell'idea di perfezione, di armonia e perfezione e come tale oggetto di amore sconfinato e profondo.
Ciò che rende questo scritto se non il capolavoro di Mann, senza alcun dubbio un caposaldo della letteratura del novecento è la capacità di andare oltre il tempo e oltre lo spazio, di sopravvivere al tempo, ma allo stesso tempo di poter esistere sono in quell'epoca e in quel luogo.
I sensi sono confusi, dalla bellezza di Venezia e dalla malattia che aleggia tra le calle, la tranquillità dell'albergo e la confusione che si anima nel protagonista.
Scendendo più in profondità troviamo anche una descrizione molto simpatica e azzeccata della società dell'epoca, piena di ipocrisie e di paure, ora come allora lo stato italiano cerca di nascondere la gravità di una situazione che sta precipitando, minimizzando e smentendo le voci; questo aspetto è uno dei più interessanti, il modo in cui Mann ha descritto la popolazione locale è delizioso e riesce a creare dei personaggi che rimangono a lungo nella mente del lettore.
Una lettura piacevole, veloce e moderna.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ZioWalt - Sabato 13 Lug 2013, 12:02:49
(Una nota: vedo che gli ultimi due interventi prima del mio - e di quello di Cip e Ciop - parlano de Il Grande Gatsby e Cuore di cane, due libri, che, proprio come quello che ho letto io, sono attualmente venduti in un'edizione economicissima della Newton Compton a 0,99 euro. Forse sarà un caso, non so se Dante e ZioWalt abbiano letto proprio quell'edizione, ma comunque di questi tempi avere accesso a opere del genere senza "svenarsi" non è disprezzabile!) ;)

Sisi esatto, "Cuore di cane" l'ho letto proprio nell'edizione Newton Compton da 1 euro!
Oramai di questa collana mi sarò accaparrato una ventina di volumetti ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 14 Lug 2013, 22:50:30
Dopo parecchie ricerche ho trovato due libri che cercavo da parecchio :D

Le montagne della follia di Lovecraft, e Fiorirà l'aspidistra, di George Orwell... capita spesso che per le "altre" opere di certi autori, se non sono i vendutissimi 1984 o La fattoria degli animali, si faccia una faticaccia boia a trovarli... Questo in particolare si trova difficilmente anche online e sembra un gioiellino
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Mercoledì 17 Lug 2013, 11:30:02
Appena finito "Un amore" di Dino Buzzati..devo dire che mi è piaciuto e ringrazio Bacci per avermelo consigliato. E' un libro che parla dell'amore di un uomo sulla cinquantina (che non aveva mai provato ad avvicinarsi ad una donna che non fosse una prostituta per insicurezza e timidezza) per una prostituta di quasi trent'anni più giovane..un amore che lo travolgerà completamente. Buzzati è bravo a far entrare il lettore letteralmente nella testa del protagonista. E' un continuo flusso di coscienza con poca azione, ma nonostante questo il libro non risulta pesante, anzi. Questo libro poi ha anche uno stretto legame con le esperienze personali di Buzzati, per quanto credo che non si possa ritenere autobiografico. Dato che nella biblioteca della mia università sono presenti molti spunti alla ricerca i prossimi giorni vedrò di approfondire per capire meglio l'opera. Intanto  grazie a Bacci e, volendomi fidare ancora di lui, inizio "Lo Hobbit" :)!!!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Ember - Mercoledì 17 Lug 2013, 11:40:58
Adoro Buzzati, ho letto tutto di lui :)

A breve leggerò "Mani - viaggi nel Peloponneso" di Fermor L. Patrick dato che prevedo di visitare, appunto, il Mani.
E assieme a quello mi porterò in viaggio anche:
"La terra che sussurra" di Gerald Durrell;
Le poesie della Szymborska;
"Grandi Speranze" di Dickens che devo finire di leggere da una vita e non trovo mai il tempo ;D (si, a volte metto i libri in stand-by!).
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Mercoledì 17 Lug 2013, 11:41:09
Appena finito "Un amore" di Dino Buzzati
Sono contento ti sia piaciuto! Lo hobbit è una fiaba splendida, sono sicuro ti piacerà, sono stato consigliato bene a mia volta ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 21 Lug 2013, 23:32:11
Il ballo – Irène Némirovsky

Leggere questo racconto è come sbirciare dal buco della serratura, rubare istanti di vita privata di una famiglia che da un momento all'altro si trova a far parte dell'alta società e coglierne tutti gli aspetti, i più gretti e meschini, i più assurdi e patetici.
Al di là della trama che è piuttosto concisa, essendo il racconto composto da solo ottantatré pagine, quello che colpisce è la caratterizzazione dei personaggi; in generale ciò che salta all'occhio è la totale assenza di un personaggio positivo, nessuno degli attori ha lati positivi, ma solo un insieme di difetti che li rendono così ridicoli e così reali.
Il punto di vista è neutro, l'autrice racconta questo squarcio di vita per come si svolge, senza introdurre giudizi morali, ma lasciando al lettore il compito di farsi una sua opinione.
Lo stile della Némirovsky è così pulito e asciutto che cattura e trascina, il registro così ironico a descrivere una situazione drammatica non può che risultare accattivante e piacevole.
La forza di questo stile sta soprattutto nei dialoghi, primi fra tutti quelli che si svolgono fra marito e moglie; sono così realistici e così azzeccati da rimanere vivi nella memoria; il rapporto che è sottolineato in modo più netto è quello madre-figlia, ma io credo che quello coniugale sia molto più interessante, infatti è attraverso questo che si comprende la personalità della signora Kampf e come sia potuta arrivare ad essere ciò che è.
Altri piani di lettura possono essere scorti, sviscerati, ma io credo che sia un racconto che si deve gustare con semplicità, così come è scritto, non stupendoci troppo per lo squallore morale che viene descritto, per come questo sia presente in tutte le generazioni della famiglia, quasi come, quello sì, una tradizione.
Lo consiglio a tutti, poiché mi ha davvero stupita sia per la modernità dello stile che per il coraggio del contenuto.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 22 Lug 2013, 16:35:56
"La libreria del buon romanzo". La trama di questo libro di Laurence Cossé è riassumibile in poche parole: due appassionati di letteratura decidono di aprire una libreria dove si vendono solo capolavri letterari, o comunque libri scritti bene, senza considerare nel catalogo alcun prodotto commerciale di quelli che vanno per la maggiore. Non a tutti questa idea farà piacere, e troveranno molti ostacoli sulla loro strada. Lo spunto è interessante, ma non basta e purtroppo lascia l'amaro in bocca. Le 400 pagine del romanzo offrono uno spaccato poco accattivante del microcosmo che ruota intorno a questa libreria parigina, i personaggi sono macchiette piuttosto bidimensionali, ogni volta che raccontano il loro passato non si riesce a prendere sul serio le loro esperienze che invece vorrebbero essere drammatiche. Ci sono molti temi appena sfiorati: le critiche ai gusti pecorecci del pubblico, al commercio librario e ai suoi meccanismi poco meritocrarici ma solo legati allo spettacolo e al marketing, credo siano state rese nel modo più soft possibile, e non lasciano alcun segno. Poi c'è il giallo, costruito sulle minacce ricevute dai componenti del gruppo "del buon romanzo", che non appassiona e scoppia come una bolla di sapone, senza alcuna suspense e leggero come l'aria. I personaggi sono solo dei nomi indistinguibili e intercambiabili, quelli meno citati alla loro riapparsa dopo cento pagine non sono nulla se non un nome e un cognome scritti su carta. le loro peculiarità descritte nel libro non lasciano il segno. C'è anche una storia d'amore, che definirei inutile e stucchevole, per il modo in cui si svolge, per gli sviluppi, e non per ultimo per la scelta discutibile di nascondere l'identita della voce narrante fino alla fine, ma senza che se ne capisca in alcun modo l'utilità. L'ultimo aspetto, che anche poteva essere interessante - quello del parlare dei buoni romanzi, all'interno del libro - viene banalizzato e si traduce talvolta in una semplice lista di libri meritevoli secondo l'autrice, in contrapposizione ad altri da evitare (per lo più citando a casaccio nomi di scrittori molto famosi, come per andare in controtendenza rispetto alle masse), senza alcun approfondimento.
In sintesì, l'idea di base mi pare tuttora molto stimolante, ma sviluppata in modo non adeguato, tanto che credo di poter dire che anche mettendo tutta la propria passione per la lettura per qualche ora al servizio di questo libro, speranzosi di essere accolti in un mondo costruito intorno a ciò che ci appassiona, si verrà ricambiati proprio in minima parte da un presunto amore per la buona letteratura, di cui si parla nel libro fino allo sfinimento, ma che a conti fatti non c'è.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gumi - Lunedì 22 Lug 2013, 16:43:06
Un bel po' de roba... tutta gialla!

James Hadley Chase
Earl Derr Biggers
Richard Austin Freeman
Edgar Wallace
Jeffery Deaver
Rex Stout
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 22 Lug 2013, 16:52:16
Un bel po' de roba... tutta gialla!

James Hadley Chase
Earl Derr Biggers
Richard Austin Freeman
Edgar Wallace
Jeffery Deaver
Rex Stout

Bravo, bravo (http://www.forumlibri.com/forum/images/smilies/icon_biggrin.gif)

Dei primi due autori non ho mai letto nulla, faccia sapere ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Luxor - Giovedì 1 Ago 2013, 16:07:55
Può sembrare una follia, ma ho appena cominciato a leggere tutta la saga del "Trono Di Spade", nonostante abbia visto tutte e 3 le stagioni e nonostante siano più di 10 libri!!!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Giovedì 1 Ago 2013, 17:53:04
In sintesì, l'idea di base mi pare tuttora molto stimolante, ma sviluppata in modo non adeguato, tanto che credo di poter dire che anche mettendo tutta la propria passione per la lettura per qualche ora al servizio di questo libro, speranzosi di essere accolti in un mondo costruito intorno a ciò che ci appassiona, si verrà ricambiati proprio in minima parte da un presunto amore per la buona letteratura, di cui si parla nel libro fino allo sfinimento, ma che a conti fatti non c'è.

Un libro che non verrebbe venduto nella loro libreria :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kim Don-Ling - Giovedì 1 Ago 2013, 18:51:18
Ho finito da qualche giorno Il supplizio del legno di sandalo, del premio Nobel cinese Mo Yan.

E' stata una lettura piuttosto impegnativa, a tratti faticosa.
E' stata una lettura impegnativa, perché l'io narrante cambia continuamente, mostrando a volte lo stesso episodio da punti di vista diametralmente opposti; ma anche perché la stessa narrazione non è lineare, ma procede in maniera oscillante, andando un po' avanti e tornando un po' indietro. Tutti gli eventi sono fra loro connessi, ed è così necessario non distrarsi mai per cogliere tutti i collegamenti esistenti, e posizionarli correttamente in una ipotetica linea temporale ed avere chiara la successione dei fatti.
Ma è stata anche una lettura faticosa, perché l'autore descrive minuziosamente molti supplizi praticati all'epoca in Cina; operazione per certi versi inevitabile essendo uno dei personaggi principali il più importante boia del Paese. Mo Yan afferma di aver indugiato nella descrizione delle torture per risvegliare le coscienze dei lettori, con l'augurio che al giorno d'oggi simili episodi trovino posto solamente sulla carta e non nella realtà. Posso confermare che alcuni passaggi sarà difficile dimenticarli.

Al di là di questi elementi narrativi molto importanti, quello che rimane al termine della lettura è la sensazione di avere gettato uno sguardo sulla provincia cinese negli anni immediatamente precedenti alla Rivolta dei Boxer. I personaggi protagonisti sono tutti molto ben caratterizzati e risulta difficile prendere le parti dell'uno o dell'altro. Una verità che emerge, e che potremmo definire valida in tutte le latitudini, è che sono sempre i poveri a subire ed a pagare pesantemente il prezzo delle scelte operate dal governo centrale; tuttavia, una ribellione è possibile, se animata dai giusti sentimenti e se chi si ribella non ha più niente da perdere.

In conclusione, una lettura che consiglio "con riserva": non è un romanzo leggero, con cui rilassarsi una mezz'ora, ma un testo da leggere con grande attenzione per ampliare le proprie conoscenze su un mondo che è molto lontano dal nostro ma anche per indagare l'universale natura dell'uomo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Giovedì 1 Ago 2013, 20:08:48
Sul mio comodino, per i prossimi giorni, ci saranno Emilio Salgari con "la nave fantasma e altri racconti" e le antologie complete delle ghost stories di Henry James e Montague Rhodes James. Sì, mi piacciono i fantasmi :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Venerdì 2 Ago 2013, 03:14:14

Un libro che non verrebbe venduto nella loro libreria :P

Ahah è vero ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gilberto 66 - Martedì 6 Ago 2013, 00:14:51
Poema pedagogico (A.S. Makarenko) :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kim Don-Ling - Martedì 6 Ago 2013, 21:11:38
Stimolato dalla visione del primo film dedicatogli, e approfittando dell'indecisione su cosa iniziare in questi caldi pomeriggi, mi sono rimesso a leggere Lo Hobbit.

Non sono un tolkeniano di ferro, ma a questo libro sono molto affezionato; l'avevo letto anni fa e ne conservavo un ottimo ricordo. Questa seconda lettura mi consente di ricordare qualche passaggio o qualche dialogo dimenticato, ma soprattutto riesce a restituirmi le stesse piacevoli sensazioni già provate in passato. :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Piccolo_Brigante - Giovedì 8 Ago 2013, 19:04:48
Harry Potter e il Calice di Fuoco
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Mercoledì 14 Ago 2013, 09:20:58
Sto intraprendendo un aristia degna di plauso e che, per quanto ho iniziato a leggere fin'ora, mi porta anche un gran piacere di lettura difficile a trovarsi altrove, salvando dall'ira funesta suscitata e serbata dalle scolastiche parafrasi, costruzioni e idiozie varie e inutili con cui mi tartassavano i malvagi insegnati, quelle opere che invece, lette ora per mio volere, mi stanno davvero riservando emozioni profonde.

Se non si fosse capito dalla scelta di alcuni termini utilizzati, sul mio "comodino" si trovano in questo momento l'Iliade, l'Odissea e l'Eneide. E alla prima impressione, non potevo fare scelta migliore.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Mercoledì 14 Ago 2013, 19:09:39
Ho finito da qualche giorno Il supplizio del legno di sandalo, del premio Nobel cinese Mo Yan.

Io ho letto Sorgo rosso ed è stata una esperienza meravigliosa, credo che insieme a Marquez sia in assoluto il miglior scrittore contemporaneo vivente!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Sabato 17 Ago 2013, 16:07:40
Ho letto ieri notte Un covo di vipere, l'ultimo romanzo del commissario Montalbano di Andrea Camilleri :)
A me la serie piace tanto, leggere Camilleri è un po' come tornare a casa tra due letture diverse, e ritrovare i personaggi abituali che mi hanno accompagnato in tante ore di lettura. Ora mi mancano solo tre romanzi con protagonista la sua creazione letteraria.
Camilleri come sempre è impeccabile nello stile e riesce a trattare un argomento veramente scottante come quello di questo libro, con la solita abilità e leggerezza, delineando come sempre in modo convincente i caratteri dei personaggi, a partire come al solito dalla vita del protagonista, narrata in un modo che fa veramente immergere nella finzione. Camilleri inserisce nella trama molto lineare elementi davvero interessanti e ottimi momenti di scrittura, riuscendo a fornire parecchi spunti di riflessione e senza rinunciare a divertire, anche se questo accade meno che in altri suoi libri. Anche in questo caso l'umanità di Montalbano prevale sui rigidi regolamenti giudiziari, e camilleri riesce a non essere mai pedante o melenso nelle riflessioni del suo protagonista. Montalbano, in questo giallo in cui la soluzione sembra a portata di mano, più che cercarla come il suo ruolo istituzionale richiederebbe, sembra allontanarla con tutte le sue forze, fino a quando l'evidenza delle prove rivela una verità che non è piacevole conoscere e che infatti pone il protagonista di fronte ad un bivio in cui non esita a scegliere una determinata via.  Consigliato davvero, ma sono un po' di parte.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gumi - Sabato 17 Ago 2013, 16:44:21
Io, invece, mi sono dilettato nella lettura del "Mistero della Camera Gialla", titolo terribile per un giallo molto affascinante.
Un classicissimo mistero della camera chiusa, con una spiegazione davvero sorprendente.
Gaston Leroux (autore del "Fantasma dell'Opera") qui introduce il personaggio del giovane giornalista Joseph Rouletabille, del quale non avevo mai sentito parlare ma che, a quanto pare, è protagonista di una serie di romanzi gialli scritti dallo stesso Leroux.

In attesa di leggere il seguito (se mai lo troverò XD)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: fdl 98 - Sabato 17 Ago 2013, 16:58:28
Io mi sono avvicinato solo recentemente al mondo di Andrea Camilleri, Montalbano e Vigàta e devo dire che sono rimasto affascinato. Una scrittura coinvolgente e con un linguaggio che ti parla e ti comunica. Se poi ci aggiungiamo che il libro che ho letto e un capolavoro come "Il ladro di merendine" , il quadro è completo. Non solo, quindi, una scrittura splendida e trascinante, ma anche un intreccio davvero splendido arricchito da una serie di approfondimenti sul mondo di Montalbano che destano interesse senza appesantire la lettura.
Rimanendo in Italia un libro che ho veramente adorato è "Novecento" di Alessandro Baricco, mi sono deciso a leggerlo solo dopo aver visto lo splendido film tratto dal libro/monologo, e ne sono rimasto folgorato. Un proiettile fulmineo ma ben mirato, un racconto breve ma travolgente con una scrittura musicale, che evoca le stupende melodie che poi si possono ascoltare trasposte nel film da Ennio Morricone (una garanzia).
Espatriamo per il terzo libro "2001: Odissea nello spazio" di Artur C. Clarke, scritto dallo scrittore in contemporanea con la stesura, sempre sua, della sceneggiatura del celebre film. Un libro che per 150 pagine non ti racconta niente, partendo con due lunghi prologhi molto descrittivi e proseguendo con una descrizione del viaggio della Discovery talmente fedele che non mi stupirei se lo scrittore le avesse viste quelle cose (oltre a molte altre anticipazioni straordinariamente veritiere sui viaggi spaziali e non solo come una predizione sulla fine della Guerra Fredda abbastanza azzecata). Nelle 10 pagine che seguono avviene di tutto, il mondo che ti eri creato leggendo quelle pagine crolla, come una folata di vento, e subito riprende con un ritmo un pelino rallentato ma sempre trascinante che ti trasporta ad un finale filosofico e stupendamente verosimile.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Sabato 17 Ago 2013, 23:02:16
Quintetto di Buenos Aires – Manuel Vasquez Montalban

Mi perdonerete se scriverò questa mia opinione in prima persona, con uno stile così lontano da quello impersonale che di solito mi contraddistingue; il motivo è molto semplice: questo libro non mi è piaciuto, non mi ha entusiasmato ed ho fatto una fatica infinita a finirlo.
In qualche modo riesco a percepire la portata dello stile di Montalban, così preciso e immediato, ma allo stesso tempo mi stanca e mi esaurisce.
Ho pensato a lungo al motivo e credo sia da ricondurre all'impressione avuta per tutta la durata della lettura, cioè quella di star sfogliando la sceneggiatura di un film.
La frase è spesso spezzata, priva della classica composizione, sono presenti parole seguite da punti, frasi corte che uccidono il periodo; le parti più vive, più piacevoli sono quelle che di solito trovo meno interessanti: i dialoghi.
Quando viene descritto un ambiente il fluire delle parole che si compongono sulla carta si fanno strumento della rappresentazione nella mia immaginazione, creando oltre alle figure anche suoni, odori e sapori, ciò non accade in questo caso, le raffigurazioni delle strade, delle stanze, dei singoli eventi sono descritte in modo freddo e anedonico generando in me il desiderio di trovare un dialogo.
Quando i personaggi parlano tutto si fa più leggero, più immediato, ma questa forma espressiva ha il grosso limite di non piacermi, per cui il gusto che provo nel nascondermi nelle parole assaporando il loro dolce suono viene del tutto disintegrato dall'odiosa voce dei personaggi che non possono rimanere in ombra, devono per forza di cose venire alla ribalta.
Credo che sia questa a forza di Montalban, creare dei personaggi particolari e crearne tanti, quasi al limite del credibile, caratterizzarli in modo impeccabile, non trascurando nessuna parte delle loro poliedriche personalità; allora che cosa manca in pratica a ciò che sulla carta sembra perfetto? Manca quel quid che rende un virtuosismo un'opera d'arte, manca l'ispirazione; quello che ho percepito è il semplice racconto di una storia, verosimile, ma è stato come se l'avessi letta in un articolo di cronaca locale, senza emozione.
Montalban riesce ad imbastire una storia interessante, tentando, ma non riuscendo per niente, a sfruttare i clichè argentini per dimostrare che l'Argentina è altro oltre a Desaparecidos, Maradona e Tango, ma chi Buenos Aires l'ha vista, anche per poco tempo come la sottoscritta, sa che ciò che rimane dentro è qualcosa di più, qualcosa che si respira non appena dall'aereo si iniziano a vedere le luci di quell'infinita città: il senso di libertà che pervade tutto l'essere e non lo lascia più.



Le Braci - Sandor Marai

“A gyertyak csonking egnek” è il titolo originale e credo che racchiuda in se stesso l'essenza di questo romanzo, alla lettera:  "bruciare le candele fino in fondo".
Per quanto la trama sia interessante e il tema molto accattivante, ciò che spicca è lo stile; veloce e immediato, nel leggerlo sembra di nuotare in apnea e le pagine anche lontane dagli occhi non abbandonano il lettore, la voglia è quella di capire, di sapere, di scoprire; Marai  in modo a dir poco magistrale centilina le informazioni e in sostanza tutta la struttura del romanzo di consuma in un monologo di uno dei due protagonisti.
“Le braci”, titolo col quale è stato tradotto in italiano fa riferimento ad un passaggio fondamentale della vicenda, ma non richiama in modo esatto il tema di fondo; questo romanzo è considerato un inno all'amicizia, ma l'impressione finale è che di questo sentimento ci sia ben poco tra i due protagonisti ed è forse in questo senso che la traduzione italiana trova la sua motivazione: passioni, emozioni e sentimenti che rimangono sopiti, ma che con un alito di vento divampano ancora dopo quarantun anni.
L'estremo numero ridotto di personaggi porta ad immaginare la vicenda su un palcoscenico di teatro creando un'intimità tale da far respirare la tensione che si crea e scandita solo dai rari rumori notturni e dal lento albeggiare.
I personaggi sono caratterizzati in modo perfetto, anche se del tutto opposto; Henrik in modo preciso, quasi didascalico; la luce si posa su ogni sfaccettatura della sua personalità, facendo comprendere e giustificare ogni suo singolo pensiero e facendolo divenire specchio per la compressione dell'amico Konrad che quasi non parla ed è descritto attraverso il racconto del padrone di casa, ma sono le poche laconiche parole che ne fanno capire la personalità articolata e sensibile.
Henrik pretende che sulla tavola ci siano delle candele azzurre (quelle del titolo originale), le stesse che erano presenti quarantun anni prima, l'ultima volta che i due si sono visti; queste si fanno testimoni e simbolo di antichi rancori, di antiche recriminazioni e la durata del racconto si consumerà in quel tempo, fino a quando la flebile luce generata dalla cera lascerà il posto a quella ben più intensa del sole estivo, metafora di ciò che tra i due è avvenuto; così come dell'antica candela non resterà che una pozza di cera e la luce sarà ormai spenta così gli antichi rancori saranno spazzati via dal lungo racconto, ma l'amicizia tra i due non tornerà mai più a brillare.
Alla conclusione del volume rimangono molti dubbi, perché quasi niente è confermato e capire chi dei due sia stato mosso dall'amicizia più sincera è assai difficile da affermare e rimane oggetto di riflessione molto intima.
C'è un altro personaggio, oltre alla donna che sta alla base dell'allontanamento dei due, forse unica nota stonata di tutta la vicenda, movente così scontato e banale che non rende giustizia alla maestosità della struttura del romanzo, la balia di Henrik. Nini ha novant'anni ed è la depositaria di tutti i segreti, di tutti i sospiri del castello e della vita del padrone; l'amicizia tra i due è davvero incondizionata e pura, indissolubile e tenera; il sentimento che corre è insaziabile e privo di ogni accezione negativa.
In conclusione un testo che rimane dentro, un stile che lascia senza fiato, una trama che induce a moltissime riflessioni su quel sentimento così incomprensibile e raro che è l'amicizia.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: vero976nica - Sabato 17 Ago 2013, 23:33:17
Campeggiano  sul  mio  comodino Tutto  Sherlock  Holmes,  (  che  ho  letto e  riletto  più  volte anche  in inglese)  e  il  fantasma dell'opera ..che  sto rileggendo in francese. :) Li consiglio  a  tutti!  Anche  Wodehouse....molti  non lo  conoscono:  è  un fine umorista British  di  fine  ottocento , inizio  novecento... davvero superbo, andrebbe  rilanciato!  Nei  paesi  di  lingua  inglese  è  conosciutissimo .  Ed  In Italia  era  molto  in auge  negli  anni  settanta. :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Ember - Sabato 24 Ago 2013, 14:20:21
Al momento sto leggendo "Intervista col vampiro" di Anne Rice... una lettura insolita per me, eppure non mi dispiace :) specie l'ambientazione.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Mercoledì 28 Ago 2013, 10:07:19
Finalmente, oserei dire, sono riuscita a finire "Lo Hobbit"..finalmente x varie ragioni..xchè non ho avuto molta voglia/tempo di leggere in questo periodo e xchè mi è piaciuto, ma in parte.. Mi sono scontrata con un mondo e un genere molto diverso dal mio..e la cosa mi ha messa in difficoltà..non posso non riconoscere che la storia è bella..la fantasia di Tolkien eccezionale..e lo stile godibile..ma nonostante questo non avevo quella curiosità di sapere come andava avanti..quella sensazione piacevole che non ti fa mai staccare dal libro e te lo fa prendere in mano ogni volta che ti è possibile..purtroppo questa mi è mancata e deve essere x forza colpa mia.. Un po' mi dispiace..ho visto anche il primo film e l'ho rivalutato alla fine del libro.. Per ora però non credo che leggerò altro di questo autore nonostante ne riconosca la grandezza..ma credo che sia questione di gusti..
Ho cominciato a leggere poi (dato che ero in vacanza e tempo se ne ha a volontà) "Una casa alla fine del mondo" un romanzo di Michael Cunningham..e so che non è Tolkien ma mi è piaciuto subito..sarà x il genere che è più vicino al mio..ma vedremo alla fine..magari poi cambierò idea :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Unchienandalou - Domenica 1 Set 2013, 14:32:01
Spero che alcuni frequentatori di questo topic possano darmi qualche risposta.

Desidererei colmare una lacuna che mi porto dietro da tempo: non aver mai letto nulla di Verne o di Salgari.

Preferirei iniziare da Verne, ma da un occhiata quà e là ho visto che l'elenco di opere è sterminato.

Chi mi consiglia i titoli più appassionanti? Quelli ritenuti i meritevoli per eccellenza?

Premetto che sarei interessato a leggere qualcosa di veramente appassionante, senza piattume di eccessive descrizioni fini a se stesse, ma romanzi con capovolgimenti continui e tanta azione.

Stesso discorso vale per Salgari, con l'unico limite di Sandokan. Ho un pregiudizio negativo verso questo personaggio, che vorrei continuare a serbare. ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gumi - Domenica 1 Set 2013, 15:00:00
se vuoi evitare le lunghe descrizioni ti sconsiglio il pur bellissimo "20000 leghe sotto i mari", mentre assolutamente consigliate "il giro del mondo in 80 giorni", "l'isola misteriosa" e "viaggio al centro della terra". La loro grande fama non è ne immotivata né immeritata!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Unchienandalou - Domenica 1 Set 2013, 20:55:02
se vuoi evitare le lunghe descrizioni ti sconsiglio il pur bellissimo "20000 leghe sotto i mari", mentre assolutamente consigliate "il giro del mondo in 80 giorni", "l'isola misteriosa" e "viaggio al centro della terra". La loro grande fama non è ne immotivata né immeritata!

Ehi... :)

Allora, le descrizioni non mi intimoriscono, ma purchè non siano preponderanti, eccessive e fini a se stesse.

Poi ho visto che "20000 leghe" è il secondo romanzo di una trilogia...di cui l'isola misteriosa è la fine. Si possono leggere autonomamente?

Ah, se avete ulteriori titoli, non mi offendo :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Domenica 1 Set 2013, 21:08:18
Per Salgari:
Consiglio la saga del Corsaro Nero, con il libro omonimo e La Regina dei Caraibi.
Poi la trilogia del West: Alle Frontiere del Far West, La Scotennatrice, Le Selve Ardenti. Un west diverso da quello a cui siamo abituati, film americani e film e fumetti italiani.
Ottima anche la dilogia Capitan Tempesta e Il Leone di Damasco.
Tra gli autoconclusivi ricordo mi piacquero molto La Favorita del Madhi e Le Figlie dei Faraoni.

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Domenica 1 Set 2013, 21:36:32

Ehi... :)

Allora, le descrizioni non mi intimoriscono, ma purchè non siano preponderanti, eccessive e fini a se stesse.

Poi ho visto che "20000 leghe" è il secondo romanzo di una trilogia...di cui l'isola misteriosa è la fine. Si possono leggere autonomamente?

Ah, se avete ulteriori titoli, non mi offendo :)

20000 leghe parte di una trilogia? Questa mi giunge nuova. In ogni caso è leggibilissimo da solo; le descrizioni lunghe e un po' noiose ci sono, ma hanno di buono che volendo si possono saltare a piè pari.

Comunque ai titoli citati da Gumi io aggiungo "Michele Strogoff", uno dei miei romanzi d'avventura preferito.

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: feidhelm - Domenica 1 Set 2013, 21:53:27
20000 leghe parte di una trilogia? Questa mi giunge nuova.

Citazione
L'isola misteriosa costituisce il terzo ed ultimo capitolo di una trilogia iniziata con I figli del capitano Grant e Ventimila leghe sotto i mari. Per questo vi si ritrovano alcuni personaggi dei due capitoli precedenti e allusioni alle vicende in essi narrate.
(da wikipedia)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gumi - Lunedì 2 Set 2013, 15:40:19

 (da wikipedia)

Già! è così!
Ma a parte personaggi presenti e riferimenti vari i libri sono più che godibili anche non leggendo i precedenti!
In modo particolare "l'isola misteriosa" mi è piaciuto davvero molto, anche se l'ho letto parecchio tempo fa!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Mercoledì 11 Set 2013, 17:07:59
La Zia Julia e lo scribacchino – Mario Vargas Llosa

Cosa accade quando ironia, talento e fantasia si fondono insieme? Si ha la realizzazione di una piacevole opera letteraria che oltrepassa i limiti delle comuni regole narrative.
Questo libro può essere letto tutto d'un fiato o a piccoli sorsi, assaporato e gustato parola per parola per essere trasportati in quel mondo lontano, fatto di famiglie numerose e romanzi radiofonici, nella totale assenza della televisione, riscaldati dal dolce sole peruviano e circondati dall'atmosfera rarefatta e piena di suoni e colori che solo il Sudamerica riesce a creare e solo i più grandi scrittori riescono a trasmettere.
Per giungere a questo stato di grazia sono necessari tempo e pazienza; la narrazione inizia in una fase di transizione della vita del protagonista, quell'età che dalla notte dei tempi risulta la più carica di stupidità e di potenzialità: quella post adolescenziale.
Il piano narrativo è quasi banale, la storia, senza dubbio sopra le righe, racconta un amore, ma come spesso accade non è il cosa che conta, ma il come.
La sensazione è quella di star ascoltando una sinfonia in cui due linee musicali si cercano, si trovano e si fondono, infatti non c'è un solo filo narrativo, ma due, uno dei quali formato da infinite piccole fibre indipendenti una dall'altra.
La struttura narrativa è molto complicata, nei capitoli dispari si narra di Mario, la Zia Julia e la loro rocambolesca storia d'amore, nei capitoli dispari si raccontano dei romanzi radiofonici che sono la creazione dell'altro grande protagonista, il boliviano Pedro Camacho, entità quasi mistica che incarna lo scribacchino del titolo.
All'aumentare del numero dei capitoli cresce anche il ritmo del racconto ed è incredibile come il lettore sia risucchiato da un vortice in cui si racchiude tutto, ma la cosa che più colpisce è come riesca ad essere rappresentazione appunto di quell'età in cui tutto sembra imminente, in cui qualunque cosa possa apparire come fugace, come il tempo sembra sfuggire tra le dita pur avendone davanti così tanto. Con virtuosismi stilistici, cambi di ritmo repentini, rielaborazione della struttura narrativa il lettore è sballottato da una storia ad un'altra, da un estremo ad un altro, precipita in tante piccole storie che ne raccontano altre, che si fondono in altre fino a disorientare e quasi farlo smarrire, ma quando è circondato da figure che non conosce, in un luogo sconosciuto e alieno ecco che Llosa gli indica la strada e gli fa intravedere la chiave di lettura ed è in questo momento che il ritmo si fa serrato, le vicende si spingono all'eccesso, la follia metaforica e reale si fa strada e come un'esplosione le storie si compiono, gli argini si svuotano, gli incendi si spengono, la tempesta di placa, l'adolescenza lascia il posto all'età adulta e la realtà diviene più tangibile, più concreta, ma non per questo meno interessante.
Molti sarebbero i piani di lettura da analizzare, uno tra i tanti la figura dello scrittore che si evolve, ma che per emanciparsi deve fuggire da quel Sudamerica che soffoca, che costringe, che tarpa le ali verso quell'Europa che è culla della letteratura: Mario è Llosa e in parte il romanzo è autobiografico.
Carta vincente è senza dubbio il registro ironico che diverte il lettore e lo intrattiene, ma tra le righe, tra la musica assordante, tra i bisbigli e le urla dei peruviani attraverso i personaggi secondari caratterizzati in modo eccellente senza rubare mai la scena ai protagonisti, si narra la malinconica tristezza di un popolo che arranca, che cerca di emanciparsi senza riuscirsi, che rimane ancorato ad un passato pesante e ad un presente difficile, al quale può rispondere solo con una leggerezza nel vivere e un'ironica risata che stempera la tensione.
Una lettura importante che rappresenta uno degli ultimi tentativi di sperimentazione narrativa, che oltre a divertire fa pensare.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Venerdì 13 Set 2013, 12:27:48
Paura – Stefan Zweig

Un'immersione nelle profondità dell'animo senza ossigeno e risalita alla superficie, in nessun altro modo può essere definito questo racconto di Zweig, che tocca corde che tutti conosco, che almeno una volta nella vita sono state assaporate, non importa il motivo, ma la sensazione.
L'argomento trattato è affascinante, ma niente in confronto allo stile con cui è scritto, veloce ed essenziale, quasi minimalista.
La paura che si appropria di una vita e l'avviluppa come una pianta rampicante fino quasi a soffocarla, a disintegrarla.
La paura come catarsi, come espiazione di un peccato, ma anche come chiave per comprendere ciò che davvero è importante; infine la paura come mezzo per spiegare l'evidenza.
Ciò che rende Zweig un autore meritevole di lettura è la sua capacità di entrare nella mente della protagonista, di analizzare ogni ingranaggio che inizia a muoversi per portare alla maturazione, alla comprensione; il lettore è con Irene, sempre, nonostante la disapprovi, la giudichi, ma non può non comprendere, non può non sperare che quella morsa agghiacciante che la paralizza non si sciolga.
Molti sono gli spunti di riflessione, ma il racconto, come fu per “Mendel dei libri” va letto così come è presentato, senza cercare messaggi nascosti, senza riflettere troppo sulle motivazioni, ma assaporando le parole che fluiscono, le frasi che con una perfezione incredibile, scandiscono il ritmo e con esso il tempo che inesorabile scorre, la sensazione è di non voler abbandonare Irene al suo destino, di non lasciarla neanche un attimo.
Quando la quarta di copertina si palesa di fronte agli occhi la fantasia corre e si figura Irene al suo destino, quel bel corpo giovane sfibrato dalla paura, quasi disintegrato e l'immagine di questa donna  bella, un po' civetta, che ricorda un po' Emma e un po' Anna, senza avere però né la disperazione della prima, né il coraggio della seconda, rimane nel cuore, come un'amica fragile, ma in fondo buona, nonostante tutto.
Un ottimo Zweig, ma non c'erano dubbi.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Unchienandalou - Domenica 15 Set 2013, 14:14:13
Ragazzi, alla fine ho letto "20000 Leghe Sotto i Mari"!! Davvero bello, in meno di una settimana l'ho finito. Trama ben congegnata, stile di scrittura scorrevole. Le descrizioni mai noiose, anche quelle più tecniche e che si dilungano.

Ora voglio assolutamente approfondire Verne, magari recuperando i volumi Hachette/Hetzel, ma questi anche in ristampa del 2003 e di seconda mano, costano!

Potrei recuperare il Mammuth della Newton Compton

(http://www.newtoncompton.com/upload/isbnjpg/978-88-541-3589-5.jpg)

ma desideravo i singoli volumetti... :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 15 Set 2013, 19:45:53
Però la copertina con la caricatura è carinissima :D Io sui mammut ho sempre qualche dubbio sulla qualità delle traduzioni... però ne ho comprato anche io qualcuno. L'ultimo è stato questo (http://www.thrillermagazine.it/imgbank/NEWS/maestri_del_giallo.jpg), che contiene alcuni titoli che comunque non sono di facile reperibilità ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Marci - Domenica 15 Set 2013, 20:14:41


Potrei recuperare il Mammuth della Newton Compton

Io personalmente sconsiglio sempre i Mammuth e in generale le edizioni dei classici Newton Compton quando sono disponibili altre versioni. Le edizioni NC sono spesso quelli economicamente più convenienti ma a spesso sono alquanto scadenti come traduzioni
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Lunedì 16 Set 2013, 21:10:30


L'amore graffia il mondo – Ugo Riccarelli vincitore del premio Campiello 2013 (la prima volta che è stato dato postumo)

Un treno corre, veloce e inafferrabile, dall'inizio del secolo fino agli anni del boom economico e con esso su quelle rotaie corre l'Italia martoriata dalla guerra, bombardata e inginocchiata alla stupidità degli uomini. Ferma su quel treno Signorina vive, ama, sogna e intorno immagini sfocate di aerei, bombe, macerie.
Riccarelli sceglie uno stile monocorde per raccontare un melodramma, quasi a stemperare l'esagerazione degli eventi narrati, che si fanno paradigma delle avversità e delle difficoltà che la protagonista affronta giorno dopo giorno, ma che divengono l'alibi per non inseguire i propri sogni, destinati a rimanere tali.
Signorina non è caratterizzata in modo univoco, non se ne comprende il pensiero, è una donna che fugge, ma che trova nella fuga una trappola dietro l'altra, che la portano a cadere sempre più in basso, in un pozzo sempre più profondo da cui sarà difficile risalire; attraverso le azioni, più che i pensieri impariamo a conoscerla, ma mai fino in fondo; netta è la contrapposizione con la sorella; anch'essa paga un prezzo altissimo per le sue scelte e i sui sbagli, insegue qualcosa trasfigurato dalla speranza e dall'illusione, ma qualcosa in cui crede e che la fa vibrare.
Ada è forse il personaggio migliore di tutto il romanzo, descritta con poche pennellate, con pochi dialoghi, ma che incarna una potenza incredibile, che è il primum movens di tutta la vicenda, senza la quale si sgonfierebbe come un palloncino; Ada è l'antitesi di Signorina ed incarna il coraggio egoistico delle idee, la determinazione di combattere contro tutto e contro tutti per realizzare il proprio sogno.
Realizzare il proprio sogno: questo è il peccato originale di Signorina, abbandonarlo in nome di qualcosa di sfumato, solo immaginato; la vita le aveva donato un talento, cucire facendo miracoli con la stoffa, ma non lo persegue, lo abbandona come fa, la notte dei bombardamenti, con l'Armida, la fedele oca, compagna di mille pomeriggi, che da sola vola via, lei che non sapeva volare, verso l'ignoto a cercare, forse un rifugio, spero la salvezza, da quell'inferno che distrugge tutto il suo mondo; la fa volare via e con lei la sua infanzia, i suoi sogni, la sua vita, che prende quella piega secca che non sparirà mai più proprio in quel momento.
E' la figura di quest'oca che mi ha commosso fino alle lacrime, che ritorna alla memoria nei momenti più neri a consigliare a indirizzare, quel rifugio che si cerca quando tutto crolla, quella sicurezza che solo gli affetti più semplici e disinteressati sanno regalare, è in questa figura, così bella, così poetica, evanescente come un sogno, impalpabile come un ricordo che si nasconde la maestria e la vena poetica dell'autore e per la quale si perdona l'intreccio fatto di eccessivi nodi, il lessico a tratti povero e il ritmo del tutto assente, perché in fondo l'Armida è Signorina che spicca il volo e sparisce nel cielo illuminato a giorno a vivere i suoi sogni, a vivere la sua vita.

 
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Kim Don-Ling - Venerdì 20 Set 2013, 09:59:13
Ho iniziato la lettura de "L'occhio del gatto", dello scrittore da poco scomparso Alberto Bevilacqua.
Non è mia abitudine abbandonare i libri una volta cominciati, ma francamente la prima parte mi ha lasciato molto perplesso.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Martedì 24 Set 2013, 01:00:39
Anche a me non ha mai convinto lessi all'epoca "I sensi incantati" e "L'Eros" e devo dire che mi lasciarono piuttosto freddina!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Martedì 24 Set 2013, 02:03:32
Appena terminato il saggio di Franco Cardini su Castel del Monte, l'enigmatico castello pugliese fatto costruire da Federico II. Consigliato per l'accuratezza storica e la lettura scorrevole
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Giovedì 26 Set 2013, 19:33:29
STRAORDINARIO
C'era una volta un ragazzo che iniziava il suo cammino verso la vita e un prete saggio che dava ottimi consigli perché capiva il mondo e ne percepiva il moto; il ragazzo avrebbe voluto conoscere tutto, sentirsi già grande, leggere opere importanti, ma il prete gli consigliò la lettura di questo piccolo libro, dal nome curioso di un autore dal nome impronunciabile che proveniva da quel lontano mondo sovietico che era ora vituperato ora idolatrato.

Tendrjakov crea un piccolo capolavoro destinato a rimanere nell'oblio come spesso accade per quelle opere che, al pari del Piccolo Principe, non si limitano a raccontare una storia, ma scavano nell'animo umano e ne scovano le più profonde corde facendole vibrare e costringendo a riflettere.
Il tema trattato è affascinante: una studentessa della decima classe di un istituto sovietico è credente, anche il professore di matematica lo è; si urla allo scandalo, all'espulsione, al licenziamento.
Ogni pagina sembra vibrare impregnando le membra e il cervello di impulsi nervosi che costringono a pensare, a riflettere su ciò che non è evidente sul piano narrativo, ma come per magia lo diviene sul piano emozionale.
Tendrjakov riesce attraverso uno stile semplice, accessibile a tutti costruito con un lessico ricco, ma non elitario a imbastire una storia verosimile e sincera con personaggi che sembrano far parte della vita di tutti i giorni e proprio per questo immediati e comprensibili.
La storia è raccontata dal preside della scuola ed è in prima persona, scelta che rende tutta la narrazione fresca ed empatica; questo maestro è caratterizzato così bene, in modo così puntuale senza essere ridondante, così autoritario, così umano, ma soprattutto giusto; sembra che conosca non solo la distinzione tra bene e male, ma che conosca anche la strada da percorrere per arrivarci, cerca di essere un insegnante e di trasmettere se stesso agli altri. Di colpo quando le pagine finiscono non si ha un'idea di cosa sia Dio, l'anima e la religione, ma si hanno gli strumenti per formulare un pensiero, creare un'opinione e la sensazione di essere una persona migliore.

Quel ragazzo dopo aver un po' storto il naso decise, forse per reverenza verso quell'uomo così autorevole, di iniziare la lettura e ne rimase folgorato, fu uno di quei libri che segnarono la strada della sua straordinaria vita, che gli fece capire che ciò che sarebbe stato avrebbe anche di poco cambiato il mondo e che avrebbe trasmesso tutto se stesso ai suoi figli, perpetuando quella magia che quel giorno lontano delle parole scritte su della carta riuscirono a creare.

Quel prete era Don Lorenzo Milani e quel ragazzo il mio babbo.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Amelia de Spell - Sabato 28 Set 2013, 16:51:14
L'Odissea. Uno dei più grandi classici di tutti i tempi, troppe volte considerato "libro di testo" da studiare a scuola e basta.
Ovviamente anche in lingua italiana è piuttosto complicato da leggere, ma ne vale la pena!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Martedì 1 Ott 2013, 11:01:02
Appena finito "Una casa alla fine del mondo" di Michael Cunningham e devo dire che mi è piaciuto..sì sì..un libro particolare come del resto "Le ore" (in questo caso ho visto solo il film e non ho letto il libro)..
Bella storia di due amici, che si scoprono omosessuali, crescono insieme e prendono strade diverse..uno (Jonathan) va a vivere a New York con una quarantenne eccentrica e piena di complessi legati alla sua adolescenza (Claire), l'altro (Bobby), rimasto orfano, continua a vivere a Cleveland con la famiglia dell'amico. Si trasferirà anche lui a New York sconvolgendo gli equilibri esistenti tra Jonathan e Claire e avrà un figlia da quest'ultima..  
E' un libro molto particolare..ma molto bello..il tema dell'omosessualità non è il principale..è un libro sull'amore..ma è un amore complicato..amore tra Jonathan e Bobby..ma anche tra Jonathan Bobby e Claire..amore per i genitori..
La cosa bella dei libri è che ti affezioni sempre ai personaggi e poi alla fine ti dispiace separartene :)
Ora ho iniziato "Léonie" di Sveva Casati Modignani..sì non è una lettura impegnata..ma me l'ha prestato la mamma di una mia amica.. Ho letto altri due romanzi di questa autrice e devo dire che non mi sono dispiaciuti..anche se lo stile è bene o male sempre quello..il mio preferito è "Lezione di tango"..vediamo questo che ho iniziato com'è :)  
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Martedì 1 Ott 2013, 11:43:10
STRAORDINARIO
C'era una volta un ragazzo che iniziava il suo cammino verso la vita e un prete saggio che dava ottimi consigli perché capiva il mondo e ne percepiva il moto; il ragazzo avrebbe voluto conoscere tutto, sentirsi già grande, leggere opere importanti, ma il prete gli consigliò la lettura di questo piccolo libro, dal nome curioso di un autore dal nome impronunciabile che proveniva da quel lontano mondo sovietico che era ora vituperato ora idolatrato.

Tendrjakov crea un piccolo capolavoro destinato a rimanere nell'oblio come spesso accade per quelle opere che, al pari del Piccolo Principe, non si limitano a raccontare una storia, ma scavano nell'animo umano e ne scovano le più profonde corde facendole vibrare e costringendo a riflettere.
Il tema trattato è affascinante: una studentessa della decima classe di un istituto sovietico è credente, anche il professore di matematica lo è; si urla allo scandalo, all'espulsione, al licenziamento.
Ogni pagina sembra vibrare impregnando le membra e il cervello di impulsi nervosi che costringono a pensare, a riflettere su ciò che non è evidente sul piano narrativo, ma come per magia lo diviene sul piano emozionale.
Tendrjakov riesce attraverso uno stile semplice, accessibile a tutti costruito con un lessico ricco, ma non elitario a imbastire una storia verosimile e sincera con personaggi che sembrano far parte della vita di tutti i giorni e proprio per questo immediati e comprensibili.
La storia è raccontata dal preside della scuola ed è in prima persona, scelta che rende tutta la narrazione fresca ed empatica; questo maestro è caratterizzato così bene, in modo così puntuale senza essere ridondante, così autoritario, così umano, ma soprattutto giusto; sembra che conosca non solo la distinzione tra bene e male, ma che conosca anche la strada da percorrere per arrivarci, cerca di essere un insegnante e di trasmettere se stesso agli altri. Di colpo quando le pagine finiscono non si ha un'idea di cosa sia Dio, l'anima e la religione, ma si hanno gli strumenti per formulare un pensiero, creare un'opinione e la sensazione di essere una persona migliore.

Quel ragazzo dopo aver un po' storto il naso decise, forse per reverenza verso quell'uomo così autorevole, di iniziare la lettura e ne rimase folgorato, fu uno di quei libri che segnarono la strada della sua straordinaria vita, che gli fece capire che ciò che sarebbe stato avrebbe anche di poco cambiato il mondo e che avrebbe trasmesso tutto se stesso ai suoi figli, perpetuando quella magia che quel giorno lontano delle parole scritte su della carta riuscirono a creare.

Quel prete era Don Lorenzo Milani e quel ragazzo il mio babbo.
Nubulina mi hai fatto venire la pelle d'oca..ti giuro..ti ringrazio x questa recensione e vedrò di recuperare questo libro :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Martedì 1 Ott 2013, 12:45:06
Grazie :-)!

Lo devi cercare nelle bancherelle e nei mercatini, perché non lo hanno mai ristampato!

Spero che tu lo possa trovare, così, magari, ne discutiamo!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Martedì 1 Ott 2013, 13:17:13
Grazie :-)!

Lo devi cercare nelle bancherelle e nei mercatini, perché non lo hanno mai ristampato!

Spero che tu lo possa trovare, così, magari, ne discutiamo!
L'ho trovato in biblioteca..vedo di recuperarlo e appena letto ti mando un messaggio :) Ci vorrà un po' di pazienza xchè sono un po' lenta a leggere ultimamente..ma appena finito mi farà piacere discuterne con te :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Mercoledì 2 Ott 2013, 21:33:14
Ci ho messo un pochetto, anche perché due settimane di vacanza le ho passate senza il libro, dimenticato a casa, ma ho concluso Iliade e Odissea.
Che dire? Splendidi, questo è certo, e non lo dico tanto per dire. Nonostante la scrittura in versi non sia la mia preferita, mi spingeva costantemente a leggere, mi coinvolgeva, e questo è ciò che voglio da una lettura. Come non sentire ammirazione e partecipazione mentre Diomede, infischiandosene che dinanzi a lui vi è Ares, lo squarcia da parte a parte con la lancia? O ai lamenti di Achille per Patroclo e Priamo per Ettore? Come non trovare inutile e odioso Paride? Odisseo, poi, con la malinconia che lo divora in Ogigia, bramando il ritorno, e le sue avventure.
E, anche se non è un'aspetto che di solito viene considerato, quando si parla di queste due opere, io ho provato un enorme interesse nel leggere informazioni che Omero ci passa della società del tempo. Apprendiamo in modo molto dettagliato di ritualità e comportamenti sociali, di unità di misura e valore usate nell'antica Grecia, o, con Odisseo, delle tecniche di costruzione di una barca, quando lui stesso si fabbrica la zattera, ricercando i legni adatti e sistemando le manovre. Omero, oltre a due bellissimi poemi, ci regala anche più informazioni di quanto l'archeologia sarebbe stata in grado di ricostruire su quel periodo, e, da appassionato di storia quale sono, mi piace assai :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Mercoledì 2 Ott 2013, 21:38:28
Bè..stai parlando della base di tutta la letteratura occidentale, senza contare tutta la questione omerica che è, se vuoi, ancora più interessante...
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Duck Fener - Venerdì 4 Ott 2013, 16:56:45
Ho terminato da quasi due settimane "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" e sono rimasto estasiato dalla bellezza di questo libro. Posso dire che è diventato una parte di me e che mi ha in parte cambiato. Bellissima la semplicità e il clima che si respirava appena 15/20 anni fa, tutto cambiato ormai. Il fatto che poi sia ambientato a Bologna non fa che farmelo piacere di più.

Ora sto procedendo con "Storia della libertà di pensiero" di Paolo Villaggio. Poi ho intenzione di proseguire con "Bastogne" (secondo romanzo di Brizzi, son curioso dopo "Jack"), e poi mi ispirava, sempre di Villaggio, "Vita, morte e miracoli di un pezzo di merda".
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: pap_313 - Sabato 5 Ott 2013, 02:20:44
Ho appena terminato "FINO ALL'ultimo uomo" di Frederick Manning, un combattente della prima Guerra Mondiale, un veterano della battaglia sulla Somme: me lo sono fatto durare parecchio, non l'ho letto tutto insieme, perché secondo me va preso a piccole dosi, per riflettere, per assorbirlo nell'anima.
Sembra un romanzo, anzi È un romanzo, ma attenzione, perché l'autore usa un alter ego per raccontare la SUA guerra, le sue emozioni, le sue paure, i suoi incubi.
Addirittura quando uscì la prima edizione nel 1929 venne in parte censurato, forse i veri ricordi della guerra erano troppo vivi , facevano troppo ancora troppo male; oggi invece ben venga l'edizione integrale, ben vengano libri come questi ad insegnarci la storia di ieri, per spiegarci da dove veniamo, e per impedirci di ripetere gli stessi errori un domani.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Domenica 6 Ott 2013, 13:37:37
Dopo la lettura del libro di Cardini su Castel del Monte, sono passato a "Federico II, ragione e fortuna", di Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri. Accuratissimo viaggio nel XIII secolo italiano ed europeo: un imperatore diviso tra oriente ed occidente, colto e raffinato ma anche astuto e talvolta spietato. Storicamente ineccepibile, lo consiglio a tutti.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gladstone - Domenica 6 Ott 2013, 13:56:08
Dopo la lettura del libro di Cardini su Castel del Monte, sono passato a "Federico II, ragione e fortuna", di Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri. Accuratissimo viaggio nel XIII secolo italiano ed europeo: un imperatore diviso tra oriente ed occidente, colto e raffinato ma anche astuto e talvolta spietato. Storicamente ineccepibile, lo consiglio a tutti.
Ti consiglio allora i due capisaldi del dibattito scientifico su Federico II, soprattutto per il diverso approccio degli autori alla figura dell'imperatore:

-E. K[size=10]ANTOROWICZ[/size], Federico II imperatore, Garzanti 1988
-D. A[size=10]BULAFIA[/size], Federico II, Einaudi 2006

 ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Minhaj - Domenica 6 Ott 2013, 14:37:22
Ho finito Lupo Grigio e Abbaiare Stanca!
Il secondo mi è piaciuto di più!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 6 Ott 2013, 14:41:00
Mastro-Don Gesualdo Giovanni Verga

Dagherrotipi e immagini ambrate affollano la mente quand'essa corre a Vizzini, quando gli occhi scorrono le pagine di Mastro Don Gesualdo; quel piccolo libro che si porta addosso colpe che non ha, imposizioni liceali, furti di caldi e spensierati pomeriggi estivi; nel ricordo, quel piccolo, libro ha un peso specifico immenso, simile al piombo, ma uguale al platino e come questo dopo anni il suo valore appare aumentato, la sua prosa perfetta, il piacere penetrante e indelebile.
Ciò che accompagna il lettore per tutto il tempo è un rumore di fondo che pervade l'aria, colori, suoni e immagini si compongono; la Sicilia si confessa, mette a nudo tutta la sua vivacità, tutte le sue contraddizioni.
Infiniti i piani di lettura e gli spunti di riflessione che si posso fare sul contenuto di quest'opera, ma ciò che colpisce in modo violento è la freschezza dello stile che non ha risentito per niente dello scorrere del tempo.
Il lessico è sempre coerente coi personaggi, così come il registro, più aulico nei palazzi nobiliari, più volgare e rozzo tra i contadini dimostrando quanto Verga riesca a interpretare i vari personaggi quanto conosca l'attualità del suo tempo e come riesca ad analizzarla.
Verga era un teoreta della letteratura e Mastro Don Gesualdo fa parte di un progetto molto ambizioso che non verrà mai alla luce in tutto il suo splendore, ma che racchiude in sé tutto il potenziale inespresso, tassello di un mosaico ambizioso.
Come in un teatro, quando si spengono le luci e lo spettacolo sta per iniziare, i riflettori illuminano la scena, così Verga squarcia il buio con la descrizione del fuoco in casa Trao, che distrugge e scopre una nobiltà decaduta, una morale ormai corrotta, una verità scomoda, ma figlia del suo tempo e destinata ad invadere e modificare i millenari equilibri di una terra abituata ai suoi ritmi e non ancora pronta a sovvertire la sua struttura.
Fin dalle prime pagine i protagonisti vengono caratterizzati e presentati in tutti i loro tratti essenziali, con poche pennellate si evidenziano i lati che fondano la loro personalità e i comportamenti che ne seguiranno saranno solo la normale conseguenza di essi.
Mastro Don Gesulado e Bianca Trao non sono che i paradigmi di un'Italia che inizia a cambiare, evolvere nel caso dell'uomo, scomparire nel caso della donna; il volgo che prende potenza, la nobiltà che la perde; ma non è solo una sorta di cronaca giornalistica di un'epoca, è la prima rappresentazione di un benessere che inizia a crescere, di una presa di coscienza del proprio valore da parte dei contadini, ma anche uno svelare la meschinità degli animi, il ricacciare i pochi buoni sentimenti in fondo al cuore, in nome della “roba” o in modo più eterogeneo del possesso.
La “roba” si fa succedaneo degli affetti, ogni zolla di terra diviene un figlio, la prole, legittima o meno, mezzo di riscatto sociale o vergogna da tenere nascosta, di cui disinteressarsi; la “roba” è consolazione, rifugio sicuro dove riposare, preoccupazione per il suo futuro, per la sua felicità.
La “roba” diviene personaggio, quasi in carne ed ossa, c'è più fedeltà da parte di essa che di qualunque altro, continua a dare i suoi frutti, restituisce la fatica attraverso rigogliose fioriture, solo Diodata, serva del padrone, orfanella, madre dei suoi due figli ha le stesse caratteristiche, è stata presa in carico dal padrone e ad esso sarà sempre fedele, sempre riconoscente, unico personaggio davvero positivo di tutto il romanzo.
Ciò che anche dopo tanti anni questo romanzo regala è un'emozione incredibile, un'empatia così profonda per quella vita fatta di stenti, ma di soddisfazioni, di quella nascente voglia di riscatto che porta però a contaminare la propria essenza generando qualcosa di irriconoscibile e per questo non gestibile e foriero di infelicità e di ingratitudine.
Un libro questo che non può mancare nel bagaglio culturale di  nessuno, per molti motivi, non per ultimo la descrizione delle radici in cui affonda la nostra società moderna, ma soprattutto perché è scritto bene, le parole si fanno arabeschi che formano immagini dolci e grevi insieme, volteggi semantici che fanno vibrare le corde dei sentimenti e lasciano una dolce musica echeggiare nei meandri della mente dove, forse, gettano un piccolo seme che si spera un giorno fiorirà, generando la passione per i classici della nostra bellissima lingua.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 6 Ott 2013, 18:11:32
Resistere non serve a niente – Walter Siti

Una incredibile sorpresa questo romanzo di Walter Siti che non può lasciare indifferenti, soprattutto, ma non solo, per la propria forza evocativa e comunicativa.
Anche se il contenuto è interessante, non comune e molto crudo è il registro ad essere originale e accattivante.
Ci sono due false partenze, con una veste tipografica diversa, che incuriosiscono ed esercitano una forza magnetica sul lettore che non può staccare gli occhi dal libro e non può uscire dalla libreria senza possedere quel volume.
Le pagine scorrono veloci, così come le immagini evocate, i colori plumbei della borgata romana e le luci sfavillanti della ribalta, il tintinnare di flute, il brusio di party, la frenesia dei grafici, dei rialzi e dei ribassi in borsa e così in un vortice che attanaglia che ci trascina in un baratro di cui abbiamo l'intuizione, ma che non ne immaginiamo la profondità.
Siti si sforza di raccontare una zona grigia che divide il bianco dal nero, in cui si decidono i colori che popolano la realtà che viviamo, una centrale da cui di dipanano i fili che comandano il mondo, ognuno dei quali si crede fondamentale, ma nessuno lo è.
Il lessico è crudo, le immagini disturbanti, così come impenetrabile è il protagonista: Tommaso un giocoliere della finanza di umili origini, un ragazzo che ce l'ha fatta grazie alla propria intelligenza, ai proprio sforzi, approda nel paradiso dei ricchi rimanendo comunque ancorato alle proprie origini... o forse no, non è questo il romanzo che commissiona, o meglio dovrebbe esserlo, ma via via che lo scrittore da lui assoldato per scriverlo, in una sorta di meta-scrittura in cui un complicato gioco di specchi tramuta la realtà in finzione e viceversa, ricostruisce il puzzle della sua vita, il quadro si fa più complicato, la personalità più sfaccettata, i desideri e i bisogni sempre più incomprensibili; ma questa non è la storia di Tommaso o meglio lo è nella misura in cui egli vive la realtà che gli sta intorno e che attraverso lui conosciamo e impariamo a comprendere.
Un senso di fastidio, di disperazione ci avvolge nel leggere quelle pagine, nel rendersi conto di quanto sia reale quel mondo e seppur così lontano dal nostro quotidiano, quanto condizioni ogni nostra azione per renderci schiavi di un padrone invisibile, servi inconsapevoli di colonne colorate negli schermi di un computer.
Un romanzo non solo bello, ma anche importante per capire, con il filtro della finzione, anche se poi la sensazione alla fine è quella che non ci sia molto di fantasioso in tutta la vicenda, il mondo che ci circonda, il sovvertimento dei valori e allo stesso tempo il bisogno di ridefinirli per poterli vivere: così ci troviamo di fronte ai broker che speculano sulle stragi senza provare rimorso perché spersonalizzano le persone che colpiscono o le escort che vendono il proprio corpo, ma si sentono pure perché non vendono l'anima, che concepiscono una prestazione sessuale come un colloquio di lavoro brillante, ancora il mafioso di nuovo corso che non si sporca le mani di sangue, ma allo stesso modo stritola gli avversari a suon di speculazioni finanziare che non si sente così diverso da un chirurgo che opera a prezzi folli sfruttando la paura della morte: così si assolvono così portano avanti una vita che non necessita della approvazione della coscienza; mentre si leggono queste cose, oltre a sentirsi minuscoli come formiche, pedine al servizio di altri, non ci si può non interrogare su ciò che facciamo ogni giorno, in tante piccole cose, di come nel nostro piccolo ci comportiamo e chiedersi, privi della mano consolatrice dell'autore, che rimane sempre super partes, nella posizione di colui che racconta ma non giudica, cosa faremmo se all'improvviso ci trovassimo in quel mondo, quanto la nostra moralità sarebbe forte e quanto non si farebbe seppellire da gioielli e ricchezza prima e dal potere che quella ricchezza compra poi.
Questo romanzo agisce a tantissimi livelli, pone un'infinità di dubbi, si entra nelle pagine sicuri di noi stessi e se ne esce un po' meno forti, un po' più dubbiosi, ma di sicuro arricchiti di un'opera che lascia il segno nella letteratura contemporanea.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Lunedì 7 Ott 2013, 14:39:43
Appena finito di leggere "Lèonie" e devo dire che Sveva Casati Modignani è..Sveva Casati Modignani :)!!! Il suo stile è sempre riconoscibilissimo così pure le sue storie. Magari dal punto di vista prettamente culturale non lascia moltissimo..ma i suoi sono comunque libri leggibilissimi..ti spingono ad andare avanti e a vedere il finale.. Questo è uno di quelli che mi è piaciuto di più..
Ora sto completando "Lettere a Brambilla" di Buzzati che avevo iniziato ma che non ero riuscita a finire per dare la precedenza ad altri..sono molto fiduciosa :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Lunedì 7 Ott 2013, 22:52:32
Sto leggendo, per la redazione di un altro sito su cui collaboro, "Palazzo Sogliano"... devo dire che deve essere peggiorata parecchio, perché è veramente un libro che non solo non lascia nulla da un punto di vista culturale, non sarebbe un male, esistono anche i libri di intrattenimento, ma non crea niente, né un'atmosfera, i personaggi non hanno spessore, sono bidimensionali....
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Lunedì 7 Ott 2013, 23:08:41
Sto leggendo, per la redazione di un altro sito su cui collaboro, "Palazzo Sogliano"... devo dire che deve essere peggiorata parecchio, perché è veramente un libro che non solo non lascia nulla da un punto di vista culturale, non sarebbe un male, esistono anche i libri di intrattenimento, ma non crea niente, né un'atmosfera, i personaggi non hanno spessore, sono bidimensionali....
Ne hai letti altri di suoi?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Martedì 8 Ott 2013, 08:54:07
No, è il primo, quindi un po' pochino per dare un giudizio globale sull'autrice.

Magari in futuro cercherò di leggerne uno migliore :-) quale mi consigli?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Martedì 8 Ott 2013, 09:16:12
No, è il primo, quindi un po' pochino per dare un giudizio globale sull'autrice.

Magari in futuro cercherò di leggerne uno migliore :-) quale mi consigli?
Ricordo che "Lezione di tango" mi era piaciuto e mi sembra che guardando in internet un po' le opinioni delle lettrici fosse quello più amato..
Io sono convinta che non ci si trovi di fronte a capolavori assoluti..ma non so xchè lo stile narrativo che ha (fatto anche di capitoli molto brevi) facilita la lettura e in qualche modo ti tiene incollato..poi sono storie d'amore che si somigliano anche molto..ma prova quello o "Léonie" e poi fammi sapere..probabilmente ti sembreranno simili a "Palazzo sogliano" (non l'ho letto ma ci scommetto)..ma volevo sapere se mantenevi la tua idea disastrosa :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Mercoledì 9 Ott 2013, 17:23:19
Palazzo Sogliano – Sveva Casati Modignani

C'è una sola parola che sintetizza al meglio questo romanzo: vuoto; vuoto di contenuti, di stile, di caratterizzazione, di atmosfera.
Avvicinandosi a questo libro è necessario un grande sforzo per ed effettuare la sospensione dell'incredulità, ma in molte occasioni non è sufficiente, nonostante tutto si ha l'impressione di essere in un mondo di cartapesta.
La trama è banale, ma non è questo che rende povero il lavoro, poiché la storia narrata non è così fondamentale, ma lo sono altri parametri.
Analizzando le varie componenti che formano il testo ci troviamo a dover far i conti con gli innumerevoli personaggi che compongono la famiglia Sogliano e nessuno di essi è caratterizzato in modo convincente, non la protagonista che appare di una superficialità quasi irritante, lascia che gli eventi si avvicendano senza interagire, come una spettatrice passiva; la sua personalità non è descritta e non si evince dalle azioni, non un moto di passione, pur essendo descritta come una donna forte e volitiva; anche il di lei marito defunto ci appare come un corpo senza anima, anche nei racconti in cui è vivo, un uomo buono, ma senza carattere, pur essendo descritto come la prova in terra della virilità e della perfezione; così potremo continuare per ogni singolo personaggio, corallaro o ciabattino, milanese o napoletano, adulto o bambino, americano o cinese.
La sensazione è quella che la Modignani abbia distribuito delle parti a degli attori che non sono riusciti ad interpretarle, che non siano in alcun modo riusciti a trasmettere le sensazioni che li caratterizzavano, ognuno di essi è bidimensionale, non ha sfaccettature è tagliato di netto senza alcun passaggio dolce tra il bianco e il nero.
Altra enorme mancanza è la totale assenza di atmosfera, ogni evento viene narrato sempre con lo stesso tono, in una sorta di distorsione temporale che rende le vicende avvolte da una patina ovattante e rallentante.
Giungiamo poi alla nota più stonata: lo stile; monocorde, privo di ritmo e di dinamicità, quasi da cronaca rosa più che da romanzo. Il lessico è povero, i periodi semplici, le subordinate quasi inesistenti, l'aggettivazione tanto ricca quanto inutile, le descrizioni limitate ai personaggi e non agli ambienti o alla psicologia; ma la cosa che appare più disastrosa sono i dialoghi del tutto improbabili e inverosimili.
La sensazione che si ha leggendo è quella di star ascoltando un romanzo radiofonico di Pedro Camacho* tradotto in italiano.
Eppure è il libro più venduto in Italia ed è difficile non porsi delle domande.
Il lettore cerca in questo libro l'identificazione, il lieto fine, la perfezione di una famiglia che pur avendo qualche piccolo peccattuccio da farsi perdonare è comunque sempre dalla parte del bene o in ogni caso tende ad esso e prima o poi lo raggiungerà.
Il lettore è coccolato e rassicurato, fin dalle prime pagine sa che tutto finirà ne migliore dei modi e così evade dalla realtà per rifugiarsi in una fittizia, il che, se il tutto fosse scritto in un modo più convincente potrebbe anche essere tollerato.

Romanzo che può benissimo lasciare il passo a molti altri che seppur d'intrattenimento appaiono meglio strutturati e più articolati.

* Vedi “La zia Julia e lo scribacchino” di Llosa
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: piccolobush - Mercoledì 9 Ott 2013, 23:00:51
Palazzo Sogliano – Sveva Casati Modignani
Ma è vero che sveva etc... non esiste veramente ma è uno pesudonimo di più autori? O è soltanto una leggenda metropolitana?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Mercoledì 9 Ott 2013, 23:05:32
Ma è vero che sveva etc... non esiste veramente ma è uno pesudonimo di più autori? O è soltanto una leggenda metropolitana?
È un nome d'arte ma lei esiste..so che scriveva col marito prima che morisse..
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Giovedì 10 Ott 2013, 00:25:45
E' lo speudonimo che usavano con il marito, infatti prima della di lui dipartita i libri erano a quattro mani...poi ne son rimaste due e a giudicare da questa sua ultima fatica non mi sembra un gran guadagno!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Giovedì 10 Ott 2013, 00:30:50
E' lo speudonimo che usavano con il marito, infatti prima della di lui dipartita i libri erano a quattro mani...poi ne son rimaste due e a giudicare da questa sua ultima fatica non mi sembra un gran guadagno!
Ahahahahah leggendo la tua recensione ho riconosciuto esattamente tutte le caratteristiche dei suoi romanzi..la mancanza di subordinate mi ha letteralmente fatta morire dal ridere..in effetti ti dico mentre leggevo Léonie mi sentivo super intelligente e MOLTO rassicurata..si ha la certezza che tutto andrà bene..zero subordinate..capitoli brevi..parole scritte in grande..non so che pubblico abbia ma io credo siano signore di una certa età :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 13 Ott 2013, 14:10:23
Ho comprato Morte dal cappello a cilindro di Clayton Rawson, la terza edizione diversa de Le tre bare, e il volumone Gideon Fell: il delitto perfetto non esiste contenente Occhiali neri, Un colpo di fucile, Il terrore che mormora, La sfinge dormiente, tutti quanti ovviamente dell'esimio JD Carr  :D
Oltre a questi anche Maigret dal giudice e Maigret e la casa dei fiamminghi di Simenon, e Il segreto del minotauro, unico lavoro di Paul Halter che mi è riuscito di trovare...

Inoltre ho letto L'occhio di Giuda, di JD Carr, un ottimo delitto della camera chiusa ambientato interamente nell'aula di un tribunale, molto classico e con uno stile senza fronzoli, riesce a tenere incollati alla lettura fino alla risoluzione finale... Anche questo lo consiglio agli appassionati, perché nel suo genere è un altro gioiellino.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Domenica 13 Ott 2013, 14:14:01
Ho comprato Morte dal cappello a cilindro di Clayton Rawson, la terza edizione diversa de Le tre bare,

In che senso la terza edizione diversa? Ne avevi già altre due edizioni e hai comprato una terza? O ne esistono tre che si differenziano una dall'altra?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 13 Ott 2013, 14:17:13

In che senso la terza edizione diversa? Ne avevi già altre due edizioni e hai comprato una terza? O ne esistono tre che si differenziano una dall'altra?

Sì ne ho tre versioni diverse ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Domenica 13 Ott 2013, 14:36:34

Sì ne ho tre versioni diverse ;)
Cavolo dev'esserti piaciuto tantissimo quel libro :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 13 Ott 2013, 14:37:49
Cavolo dev'esserti piaciuto tantissimo quel libro :)

Beh è un classico del delitto della camera chiusa, a chi piace il genere... beh non può non piacere questo  ;D
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Domenica 13 Ott 2013, 19:06:43
Il prossimo libro che leggerò credo sarà ancora un poliziesco con un delitto inspiegabile: La lampada di bronzo di JD Carr (o Carter Dickson).
I libri gialli, soprattutto quelli del sottogenere particolare della "camera chiusa", sono un ottimo esempio di libri di intrattenimento... Certo chi è alla ricerca di poesia, o di una prosa articolata, uno stile di scrittura ricercato, o di piani di lettura profondi non potrà mai amarli... Ma i polizieschi ben realizzati hanno altre qualità e altri punti affascinanti, o almeno per me li hanno: il bello dei libri gialli, quelli riusciti, è che ogni singolo elemento è essenziale alla trama, qui l'intreccio (anzi l'intrigo) prevale sullo stile. Non che questo sia un pregio, ma è una particolarità essenziale di questo tipo di letture.

Per rubare le parole di Paul Auster: il bello dei gialli è il loro senso di pienezza ed economia. In un buon giallo nulla viene sprecato, nessuna frase, non una parola che non siano significative, e anche se non lo sono, hanno il potenziale di esserlo, il che è lo stesso. Non si deve trascurare nulla, perché anche le cose più piccole e insignificanti possono portare allo sviluppo della vicenda, per questo tutto diviene essenza, il centro del libro si sposta a ogni avvenimento che lo proietta in avanti, perciò il centro è ovunque, e non si può tracciare una conferenza finché la lettura non è terminata.

In ogni caso l'intenzione era di scrivere un post per domandare a qualcuno se può confermare o smentire il fatto che la storia Paperino presenta Il doppio mistero di Slim Magretto e la casa degli svedesi (http://coa.inducks.org/story.php?c=I+TL++602-AP&search=magretto) sia una parodia del libro di Simenon Maigret e la casa dei fiamminghi, mi baso solo sull'assonanza dei titoli per ora... Nel caso si potrebbe pensare di aggiungere la storia alla lista delle parodie sul topic apposito.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gumi - Lunedì 14 Ott 2013, 00:18:20
Ti odio, Bacci, per come facilmente riesci a rimediare libri di Carr ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 14 Ott 2013, 00:41:24
Ti odio, Bacci, per come facilmente riesci a rimediare libri di Carr ;)

Per fortuna esistono mercatini e bancarelle :D Tu quali hai letto?

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gumi - Lunedì 14 Ott 2013, 01:00:54
 [smiley=bush.gif] [smiley=bush.gif] [smiley=bush.gif]

Vale Edgar Wallace?

Comunque ho in lista d'attesa un Carter Dickson, che poi è sempre lui
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 14 Ott 2013, 01:18:55
Beh io ho qualche libro di Wallace ma non ho ancora mai letto nulla di suo ;)

Poi quando leggi il Carter Dickson fai sapere!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Giovedì 17 Ott 2013, 10:48:34
Io, invece, mi sono dilettato nella lettura del "Mistero della Camera Gialla", titolo terribile per un giallo molto affascinante.
Un classicissimo mistero della camera chiusa, con una spiegazione davvero sorprendente.
Gaston Leroux (autore del "Fantasma dell'Opera") qui introduce il personaggio del giovane giornalista Joseph Rouletabille, del quale non avevo mai sentito parlare ma che, a quanto pare, è protagonista di una serie di romanzi gialli scritti dallo stesso Leroux.

Comprato anche io! ;)

In attesa di leggere il seguito (se mai lo troverò XD)

Quale sarebbe? Thanks!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Venerdì 18 Ott 2013, 15:11:27
I Malavoglia Giovanni Verga

Suoni desueti, polvere e salsedine avvolgono Aci Trezza, nascondendola agli occhi dei più; solo chi davvero lo desidera può trovare la chiave per conoscere la casa del nespolo, l'osteria della Santuzza, la piazza del paese; solo chi lo desidera può avere accesso all'essenza dei dialoghi e alla forza propulsiva di una mentalità che non vuol morire, che vuol difendersi, che non è pronta al futuro.
La chiave va conquistata, non è una merce a basso prezzo; si conquista lasciandosi carezzare dalle parole, osservando ciò che è descritto, senza voler capire, senza voler giudicare.
Allora se con l'umiltà di chi non sa, ma vuol conoscere, ci facciamo largo tra la polvere e l'odore di salsedine, cominciamo a scorgere un paese siciliano, simile a mille altri, di un'epoca lontana, ma sempre attuale e cominciamo ad udire il cicaleccio delle comari, le bestemmie degli avventori, il mormorio del mare.
Verga ci accompagna in quest'epoca e già dalle prime pagine si intuisce la portata dell'opera, che pone le basi su delle fondamenta così forti e profonde che ad ogni singola parola se percepisce l'importanza.
Capolavoro del verismo italiano, “I Malavoglia”* rappresenta la società di fine ottocento, ma trascende il tempo e risulta attuale, applicabile anche alla società moderna, caratteristica questa che qualifica un'opera come prodotto artistico.
Le parole si susseguono veloci, le descrizioni precise e attente non lasciano spazio a dubbi, la realtà è descritta per com'è, non ci sono consolazioni, il lettore è solo con le proprie opinioni e deve giudicare e analizzare.
I personaggi sono innumerevoli, ma ognuno ha la sua importanza, ognuno è il tassello di un intarsio, lavorato e levigato per far si che l'opera corale si componga in tutto il suo splendore.
Il vento di novità, l'illusione del benessere, la promessa di un futuro migliore per i propri figli, fa si che le nuove generazioni credano di essere in diritto di possedere, primo germoglio di quelle idee che Verga riprenderà in “Mastro Don Gesualdo”, così 'Ntoni di padron 'Ntoni figlio maggiore, scapestrato, vagabondo, ma con una visione della realtà coerente e reale, non riesce a far collimare il passato col futuro, la sua onestà intellettuale non gli permette di tenere gli occhi chiusi come i gattini appena nati, ma le radici profonde del suo essere lo tengono ancorato ad un terreno fatto di consuetudini e di tradizioni che non permette errori, non permette cambi di rotta, pena la distruzione. In questo personaggio così complicato, come solo gli animi più all'avanguardia sanno essere, c'è l'essenza del romanzo, la voglia di riscatto, ma la totale assenza di un progetto. Il progresso, il benessere e con essi l'agio e l'ozio sono visti da 'Ntoni come una meta, ma i mezzi per raggiungerli non sono in dotazione, così escono vincitori solo coloro che si ritagliano un pezzettino di benessere non allungando lo sguardo fuori dalle mura della città o chi sfrutta il vento per arricchire il proprio orticello: lezione questa che, mutatis mutandis, può essere applicata ad ogni epoca in cui si prospetti un grande cambiamento.
Il lessico che Verga utilizza è semplice, non risente del tempo, accessibile e tipico delle persone semplici; i dialoghi sono freschi e realistici; la scelta di mischiare il discorso diretto a quello indiretto immerge il lettore in quella realtà e gli fa sentire l'odore di chiuso, di morte; la sensazione di claustrofobia e di ineluttabile rovina è resa in modo efficace e penetrante, ma non sfocia mai nel sentimentalismo o nella pietà; il lettore sa, poiché conosce la Storia, dove è la verità, ma non può non comprendere i singoli personaggi, le loro idee, le loro azioni, poiché Verga li caratterizza in modo così attento e profondo, da farli figurare davanti e li rende paradigma di una società e di una umanità che anche se più ricca, più istruita non è poi cambiata di molto, i sentimenti che spingono a determinate azioni, i piccoli e grandi interessi personali, i modi leciti e illeciti di accumulare “la roba” rimangono i medesimi e proprio per questo ci saranno sempre i poveri pescatori che si spaccano le braccia per far mangiare su un tavolo d'oro coloro che oziano tutti i giorni.
Più acerbo da un punto di vista stilistico, ma di più ampio respiro rispetto a “mastro Don Gesualdo”, “I malavoglia” sono un testo che è fondamentale conoscere, ma non può prescindere da una ferrea volontà di accrescere il proprio livello culturale, poiché non è intrattenimento, non è sentimentalismo, è la cruda descrizione dell'umanità nella sua forma più pura senza sovrastrutture o giustificazioni.

*Soprannome della famiglia Toscano che è dato per antifrasi in riferimento alla loro grande volgia di lavorare
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Martedì 22 Ott 2013, 12:25:36
Appena finito di leggere Lettere a Brambilla di Dino Buzzati finalmente. Dico finalmente non xchè il libro non mi sia piaciuto, anzi, solo xchè tra una cosa e l'altra era già parecchio tempo che avrei dovuto finiro. Premetto che questa recensione vi potrà annoiare un po' xchè le cose da dire sono tante..quindi se vi annoiate passate avanti :)
La vita di Dino Buzzati Traverso cambia quando inizia a frequentare il ginnasio. Il primo giorno di scuola ha una grande fortuna: accanto a lui si siede Arturo Brambilla, un ragazzo un po' timido come lui, e tra i due nasce un'amicizia meravigliosa. I due hanno una vera e propria affinità elettiva e io sono super convinta che le affinità elettive non abbiano solo il significato se vogliamo "sensuale" datogli da Goethe..ma possano esservi anche tra due amici come appunto Dino e Arturo. Ma partiamo con ordine.. Arturo Brambilla è figlio di un artista, che x tirare avanti insegna disegno in una scuola e calligrafia in un'altra..mentre Buzzati fa parte dell'alta borghesia milanese. Questa differenza però non peserà mai fra i due amici. Da ragazzini si appassionano alle biciclette (quella di Brambilla è più economica e meno performante di quella di Buzzati, che non gli fa mai pesare la cosa accompagnandolo in lunghe passeggiate per Milano sfogandosi poi in gare furibonde con altri ragazzini quando l'amico è fuori città), ai disegni di Rackham (Buzzati può permettersi di comprare alcuni libri che non esita a condividere con l'amico), alla montagna e alla caccia (la maggior parte delle lettere di Buzzati provengono da San Pellegrino, luogo di villeggiatura di famiglia, da dove descrive le ascensioni all'amico esortandolo spesso a raggiungerlo) all'Egitto. Una cosa interessante di quest'ultima passione, nata proprio tra i banchi di scuola, è che i due si sfidavano a gare di sonetti da dedicare al proprio dio prescelto; beh mentre Brambilla sceglie il dio Horus, Buzzati sceglie il dio Anubis, quindi già a 13 anni il tema della morte era presente nello scrittore.
Dino e Arturo hanno due caratteri molto diversi..mentre Arturo è pacato e nonostante sia molto dotato (a scuola era sempre il migliore della classe) sa che studierà lettere e si dedicherà all'insegnamento nei licei, Dino ha un carattere irrequieto. Non ha voglia di applicarsi a scuola (mi sono molto piaciute le lettere che si scrivevano da ragazzi, nelle quali Dino chiede insistentemente all'amico quanto e cosa ha studiato, si lamenta di voti e di professori e si raccomanda sempre con Arturo di studiare poco, xchè mi hanno fatto pensare ai tempi in cui andavo a scuola io e le preoccupazioni erano bene o male le stesse :) ) e non sa quale sia la sua strada, sa xò che è destinato a qualcosa di grande e questo sarà il suo tormento x tutta la vita. Decide quindi di studiare legge come il padre (facoltà che gli permette di avere più opportunità) e nel 1928 entra al "Corriere della sera". Il pensiero di Arturo Brambilla si capisce in un appunto che viene trovato dopo la sua morte in un cassettone: Vivere, da un certo punto di vista, si riduce ad accontentarsi di quel poco che si può ottenere di conoscenze e di esperienze, rinunciando per mancanza di tempo o di capacità al molto che non si può ottenere, e tuttavia sapendo quanto quello cui si rinuncia sia importante o addirittura indispensabile per una vita sensata. Da queste parole si capisce anche quanto i due amici siano diversi.
Topico è il momento in cui Buzzati scopre che Brambilla si sposa e capisce che il loro mondo (x come lo avevano conosciuto fino a quel momento) è finito..che potrà nascere un mondo diverso ma non sarà mai come prima..lì si nota un pizzico di gelosia da parte di Buzzati, che non fa niente x nasconderlo, ma che poi supera ed è felice xchè sa che l'amico è felice.
Il 16 febbraio del 1940 invece Buzzati chiede all'amico di correggere x lui le bozze de "Il deserto dei Tartari" xchè lui è in Africa e l'editore è pronto alla pubblicazione..solo dell'amico "Illa" (diminutivo con cui lo chiama affettuosamente) può fidarsi.
E poi le lettere del 29 agosto 1942 e del 6 settembre 1942 dove troviamo tutto Un amore di Buzzati..lui che è innamorato di una ragazza, che sa che non può e non vuole sposarla ma al tempo stesso non vuole rinunciare a lei anche se sa che questo lo farà soffrire terribilmente..
E poi la morte, che resta un pensiero costante nella vita dell'autore..che in una lettera del 21 settempre del 1947 (a soli 39 anni) non è neanche in grado di citare.
Una delle cose che mi è piaciuta di più di questo libro è il ritorno a un mondo che non c'è più (chiamatemi vecchia ma lo penso)..dove i ragazzi si divertivano con le ascensioni in montagna, la caccia, le corse in bici..
Mi è piaciuto poi questo continuo scambio epistolare..più o meno frequente..mi sarebbe sempre piaciuto avere un'amicizia così..una persona a cui puoi confidare tutto senza paura di essere giudicato..un'amicizia che è sempre un punto di riferimento, nonostante magari tra una lettera e l'altra passi più di un mese e nonostante la vita ti porti a fare esperienze diverse è sempre lì più viva che mai..
Chiudo citando una frase che fa capire l'amore che univa questi due amici (sempre sottolineando che il lato sensuale del termine non c'entra niente):
...tu sei un presupposto della mia esistenza, una delle condizioni su cui si basa la mia personalità
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Martedì 22 Ott 2013, 16:33:08
Dimenticavo..ora sto leggendo "Straordinario" di Tendrjakov consigliato da Nubulina..appena finito scrivo il mio parere :-)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Giovedì 24 Ott 2013, 13:23:33
Ho appena finito di leggere Straordinario di Tendrjakov..che dire? Wow veramente spettacolare..
Innanzitutto ringrazio Nubulina x averlo consigliato..non lo avrei mai scoperto ed è veramente un piccolo gioiellino.. E' un libro di circa 150 pagine, scritte anche abbastanza in grande quindi può sembrare un libro poco impegnativo (in due giorni si legge tranquillamente)..ma è densissimo di concetti espressi tra l'altro con una semplicità eccezionale.. Ho apprezzato molto che la narrazione sia fatta in prima persona (cosa che agevola generalmente la lettura xchè fa immedesimare immediatamente nel personaggio). Ma la cosa più bella è che colui che racconta in prima persona è veramente un personaggio straordinario; è un vecchio preside con 40 anni di carriera alle spalle in una delle scuole dove i ragazzi raggiungono i livelli più alti, ormai prossimo alla pensione e malato di cuore. Un giorno si trova di fronte ad un problema: una delle ragazze della sua scuola è credente. Lui non vuole perdere l'allieva (che minaccia di ritirarsi dagli studi ormai prossima al diploma) e vuole soprattutto che gli altri ragazzi della scuola la rispettino e la convincano a cambiare idea. Lui che è un ateo convinto è sicuro che riuscirà a portarla dalla propria parte con la dialettica, senza usare misure punitive che, secondo lui, altro non farebbero che avvicinarla ancora di più alla fede. La cosa eccezionale è che un uomo ormai vecchio, prossimo alla pensione, malato, con anni di carriera alle spalle riesca a mettere in discussione il suo metodo di insegnamento (che ha pensato solo alle nozioni tralasciando l'aspetto educativo dei ragazzi) xchè vede che di fronte alla scoperta nessuno mostra un segno di umanità nei confronti della propria compagna di classe. Egli instaura una discussione tra i "lirici" e i "fisici" xchè convinto che con la dialettica e il ragionamento tutti possano arrivare ad avere un'idea personale. Questo preside eccezionale si comporta sempre in modo giusto con chi ha di fronte, difendendo sempre il ragionamento e criticando (almeno in cuor suo) chi crede o non crede a prescindere. La battaglia che intraprende questo preside è dura e i suoi concittadini non gli rendono le cose facili (anche se una parte di essi poi si ricrede e lo incoraggia), ma la cosa importante è che quest'uomo dà, non solo a loro, ma soprattutto a noi degli spunti x ragionare, incoraggiandoci e dicendoci che dobbiamo arrivare ad avere un'idea (qualunque essa sia) attraverso un'analisi e un ragionamento.
Spero di aver supportato l'idea che aveva dato Nubulina e spero di aver messo un po' di curiosità. Provate a leggere questo libro xchè merita davvero.
Avevo visto anche Sunset Limited (adattamento cinematografico dell'omonima opera di Cormac McCarthy) che tratta sempre dell'esistenza di Dio..ma (a rischio di sembrare superficiale) mi era sembrato molto difficile e pesante..

Detto questo ora inizio Le tre bare di Carr..consigliato da Bacci :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Giovedì 24 Ott 2013, 13:35:49
Grazie mille Cip & Ciop, mi hai fatto un regalo bellissimo :-)!

Oltre ad avermi intimamente commosso!

Anch'io sto leggendo un giallo... L'assassinio di Roger Ackroyd della Christie
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Giovedì 24 Ott 2013, 15:38:16
Anch'io sto leggendo un giallo... L'assassinio di Roger Ackroyd della Christie
Guarda i casi, 10 minuti fa io ho finito di leggere Gli elefanti hanno buona memoria, ovviamente della Christie.
Sherlock Holmes sarà anche grande e mi piace un sacco, ma Hercule Poirot è sempre il migliore, oltre che tremendamente simpatico. :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Giovedì 24 Ott 2013, 16:21:16
Molti acquisti negli ultimi giorni, tutti molto interessanti (almeno per me, ovvio) :D

- Il ciclo completo di Lord Darcy, di Randall Garrett, che contiene anche Too many magicians (La stanza chiusa), che è un delitto della camera chiusa molto particolare, ambientato - come tutto il ciclo - in un presente ucronico, che cercavo da tempo;

- La donna della domenica di Fruttero&Lucentini;

- Il ciclo completo delle indagini di Drury Lane, di Ellery Queen (contiene 4 romanzi);

- Lo splendido volume della Mondadori, prima edizione, La porta sull'abisso, di John Dickson Carr, contenente racconti di Bencolin, saggi, parodie sherlockiane, etc. del massimo autore dei delitti della camera chiusa;

- Miss Marple - indagare è il mio peccato, omnibus Mondadori con abituale e meravigliosa copertina di Ferenc Pinter che contiene cinque romanzi di Agatha Christie (pagato una miseria);

- Racconti narrati due volte, di Nathaniel Hawthorne. Ho letto finora solo "Wakefield", che è un racconto veramente superbo, il piacere della lettura mi ha ripagato di tutta l'attesa per trovarlo ;)

- Il mistero della camera gialla, di Gaston LeRoux;

- Il terrore che mormora di JD Carr, letto in treno, meraviglioso!

:D

Appena finito di leggere Lettere a Brambilla di Dino Buzzati

Bellissimo commento brava! Prima o poi lo leggerò!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gumi - Giovedì 24 Ott 2013, 17:15:22
e non sul comodino (perchè ho paura) ma nello zaino sul treno ha fatto capolino Dracula. Bram Stoker nun te temo! (o forse si [smiley=paura.gif])
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Giovedì 24 Ott 2013, 17:19:13
e non sul comodino (perchè ho paura) ma nello zaino sul treno ha fatto capolino Dracula. Bram Stoker nun te temo! (o forse si [smiley=paura.gif])
BELLISSIMO :) L'ho adorato :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Giovedì 24 Ott 2013, 17:23:43
e non sul comodino (perchè ho paura) ma nello zaino sul treno ha fatto capolino Dracula. Bram Stoker nun te temo! (o forse si [smiley=paura.gif])
Leggi, leggi ;D che è sempre bellissimo!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Paper_Butler - Giovedì 24 Ott 2013, 17:59:22
Anch'io sto leggendo un giallo... L'assassinio di Roger Ackroyd della Christie
Wow, complimenti, uno dei classici del giallo! Attendo con curiosità la tua recensione (anche per vedere come farai a evitare di spoilerare)! ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Giovedì 24 Ott 2013, 18:09:00
Citazione
Wow, complimenti, uno dei classici del giallo! Attendo con curiosità la tua recensione (anche per vedere come farai a evitare di spoilerare)! Occhiolino

 :)! Speriamo di riuscirci....
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Giovedì 24 Ott 2013, 18:20:48
Occhi blu, capelli neri Merguerite Duras

Un particolare punto di vista quello che la Duras analizza in questo piccolo libro, fatto di emozioni e sensazioni.
 La trama è ridotta ai minimi termini, le azioni quasi inesistenti riempiono le pagine e si alternano a spazi bianchi che indicano le pause, i vari piani di lettura che si moltiplicano fino a disorientare il lettore in un dedalo di pensieri e di controsensi che non possono non avviluppare fino a scardinare le basi su cui fonda la moralità, sovvertendo il comune senso del significato della parola “Amore”.
Ciò che rende quest'opera qualcosa di eccezionale è senza dubbio lo stile che è adottato, che non lascia spazio a interpretazioni, schietto e diretto che mette a nudo il lettore di fronte a questa relazione che gli si dipana davanti; è l'assoluta assenza di senso che disorienta, la completa penetrazione di due animi senza che la fisicità faccia il suo ingresso, la nudità dei corpi come nudità degli animi che si incrociano, si confidano, si confessano.
 La Duras introduce la lettura con una raccomandazione: lasciate che le parole fluiscano e non fatevi domande; infatti è l'essenza della forza di questa relazione che è difficile definire a impossessarsi del lettore, senza che esso lo voglia o faccia niente per empatizzare con i protagonisti.
 La caratterizzazione dei due personaggi è delineata così bene senza essere descritta, il paradossale inizio della relazione, la forza evocativa dei dialoghi li rendono vivi e ogni loro azione è plausibile, la vita fuori dalla stanza è ovattata, lontana eppure presente e foriera di impercettibili cambiamenti all'interno della stanza; così in un gioco di chiaro-scuro, di occhi velati e di interiorità svelate, i giorni scorrono lenti, cadenzati solo dalla luce che filtra e dal mare che mormora, in un perpetuo ciclico mutamento che consola e che protegge.
 Questa storia, così semplice e complicata al tempo stesso, che si autoalimenta e si lacera si sposta in un teatro in cui agli attori viene spiegato, come in una sceneggiatura, l'essenza del personaggio e dell'emozione, ma il continuo passaggio dalla finzione alla realtà ha il pregio di far respirare il lettore, liberandolo dalla morsa che lo attanaglia, di un amore così profondo da commuovere, ma così impossibile.
 Il terzo personaggio, invisibile e impalpabile, misterioso e affascinante è il tratto che unisce i due protagonisti, colui che traduce i loro linguaggi, che li porta nella stessa dimensione: è attraverso lo straniero dai capelli neri e gli occhi blu, verso il quale entrambi provano dei sentimenti, che riescono a capirsi e fino a quando staranno in quella stanza insieme e terranno vivo quello straniero essi esiteranno; la loro storia avrà uno svolgimento, al dissolversi di quel ricordo anche la storia svanirà, dando vita ad un'altra storia, quella della loro separazione.
 Un racconto che penetra in profondità, che va letto come si ascolta una musica, senza che la ragione prenda il sopravvento, godendosi uno stile che sperimenta e priva di sovrastrutture il sentimento più narrato al mondo.

 Consigliato senza remore, anche se può lasciare straniati, ma carichi di disperazione e stremati dall'inane tentativo di comprensione.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Sabato 26 Ott 2013, 18:58:39
E speriamo di non far danni...... :D

L'assassinio di Roger Ackroyd Agata Christie

Se si amano i gialli “L'assassinio di Roger Ackroyd” è e rimarrà un capolavoro senza possibilità di replica; se non sia amano è un libro di notevole interesse, non per lo stile, che comunque si confà al genere, diretto, privo di virtuosismi, con un lessico accessibile a tutti, ma con una vivacità nei dialoghi da far, quasi, sentire le voci che si susseguono, il loro toni, le loro inclinazioni; la Christie, attraverso il magistrale uso dei silenzi, più che delle parole, svela solo ciò che desidera sia svelato e nasconde, in uno scrigno aperto ciò che, invece, intende mantenere segreto, per tutto il libro, in ogni frase, fino alla conclusione che non può non stupire, non può non trovare il lettore sconfitto, poiché non si gioca ad armi pari.
Concluso e risolto, da Poirot non certo dal lettore, il caso, quello che rimane è una sensazione di stupore e di incredulità mischiata a devozione per questa autrice che non solo riesce a far svanire la stanchezza, la noia, il sonno durante la lettura, ma ci riesce anche dopo, perché la mente non può non restare in quel paese, in quella casa a formulare ipotesi, non può non giustificare la propria inferiorità, senza peraltro riuscirci, non continuare a parlare con i personaggi, i quali sono caratterizzati al meglio possibile, trattandosi di un giallo, sono le azioni che compiono a svelare il loro carattere e molto della loro personalità è lasciata all'immaginazione, che corre per quelle lande inglesi e li vede vivere delle vite aldilà del libro, li vede correre, amare, provare emozioni; li vede uccidere, mentire, sognare, arrancare, li vede infine per quello che sono, ma solo alla fine, dopo che hanno vissuto mille vite, dopo che sono passati dall'innocenza alla colpevolezza almeno una decina di volte, senza decidersi, senza riuscire a scegliere.
Il piccolo villaggio è sospeso in una dimensione indefinita, potrebbe essere cento anni fa come potrebbe essere adesso, le comari di paese che ciarlano, i piccoli e grandi segreti  che tutti sanno e la Christie utilizza in modo magistrale i personaggi secondari, soprattutto la zitella pettegola che cattura per simpatia e semplicità o i di lei amici di mahjong che ricalcano alla perfezione i pensionati dei nostri giorni. Poirot è Poirot, odioso, saccente, preciso, ma infallibile.
Quasi più di un libro, un gioco da giocare sapendo che si perderà, solo per il gusto di provarci perché alla fine l'importante è partecipare e conoscere un testo che non può per sua naturale struttura non rimanere impresso nella memoria, per contenuto e svolgimento della trama.
Chi ama i gialli li amerà ancora di più, a lettura conclusa, chi non li amava non li guarderà più con gli stessi occhi.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Domenica 27 Ott 2013, 14:21:55
Bellissima recensione come sempre Nubulina :) Ovviamente sarà il prossimo libro che leggerò..uno xchè è tanto che non leggo la Christie..due xchè la tua recensione mi ha davvero incuriosita :) Proverò a giocare anch'io sapendo di perdere..ma il baffo che conquista di Hercule Poirot non può non esercitare il suo fascino anche su di me :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Domenica 27 Ott 2013, 14:34:54
Grazie :-)
Ero un po' titubante nel fare la recensione perché scrivere di un giallo è sempre difficile, sono contenta di averti incuriosita...

Allora guarda un po' se ti incuriosisce anche questo:

Argento Vivo Marco Malvaldi

Ultimo lavoro di Marco Malvaldi che abbandona, per il momento, i vecchietti del Bar lume per tentare una prova più matura e strutturata.
Come spesso accade, però, è difficile riuscire ad abbandonare le caratteristiche di una scrittura accolta in modo benevolo dal pubblico riducendo la vena comica e umoristica; senza dubbio se ne apprezza lo sforzo, ma il risultato è uno schizofrenico romanzo in cui le due anime di Malvaldi si trovano a scrivere ognuna un romanzo e solo a riunificazione avvenuta si ha, anche, la compenetrazione delle due opere.
E' necessario spendere qualche parola sulla trama affinché l'affermazione fatta poc'anzi possa essere compresa; un noto scrittore subisce il furto del proprio computer portatile dove è custodita l'unica copia del nuovo romanzo che viene ritrovato da un blogger appassionato di letteratura.
Lo stile è quello a cui Malvaldi ci ha abituato, semplice nel lessico e nella costruzione della frase,  mai banale o sciatto, ma piuttosto attento e corretto.
I personaggi del libro sono piuttosto bidimensionali, privi di una personalità vera e propria, eredità, forse dei precedenti lavori; il protagonista, in particolar modo, appare privo di sentimenti e di emozioni, un modo di affrontare la vita quasi patologico, così come la moglie che non appare ben delineata, ma quasi una comparsa; lo stesso, più o meno vale per gli altri personaggi.
Il commento a questo libro potrebbe finire qui, se non fossero presenti all'interno di esso alcuni capitoli del libro rubato, che attraverso gli occhi del protagonista ci vengono mostrati.
E' in quelle pagine che c'è il vero romanzo che a mio avviso Malvaldi voleva scrivere, ma che non ha avuto il coraggio di portare a termine o che forse non ha riscosso fiducia da parte dell'editore.
Il tema di questo romanzo nel romanzo è la ricerca della bellezza, non da un punto di vista filosofico, ma da quello scientifico: un matematico, che ha investito la vita a questo scopo, lascia la carriera per sopraggiunti limiti di età e nel discorso di commiato racconta ciò che ha cercato per tutta la sua esistenza, senza riuscirci.
Sono pochi capitoli dedicati a questo, ma sono i più belli, sembra che in quelli Malvaldi abbia la possibilità di mettere a nudo la propria essenza senza la maschera del discolo, del simpatico per forza, di colui che fa divertire, ma un uomo che pensa, che ha delle passioni profonde, che crede in ciò che ha studiato; allora la chimica, la musica, la ricerca si fondono, in quelle poche pagine  creando personaggi di spessore, che attraverso i silenzi e le parole manifestano ciò che provano, ciò che pensano, trasudano emozioni e sensazioni contrastanti, senza quella patina macchiettistica che imbibisce tutto il romanzo. Un'oasi in mezzo al deserto, ma generata dalla medesima penna.
Spero che in futuro abbia il coraggio di lasciar fluire le sue passioni e scriva per emozionare e non solo per far divertire, spero che non debba più ricorrere a questi stratagemmi per nascondere ciò che davvero vuol scrivere.
Malvaldi non ha la penna del grande scrittore, ma ha di sicuro più talento di quello che manifesta in queste opere che non vanno al di là dell'intrattenimento e della risata facile, che non lasciano niente se non una piacevole ora in allegria.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Paper_Butler - Domenica 27 Ott 2013, 17:22:19
Se si amano i gialli “L'assassinio di Roger Ackroyd” è e rimarrà un capolavoro senza possibilità di replica
Quanta verità e acutezza in questa tua prima frase! Ti faccio davvero i miei complimenti: bellissima recensione e assolutamente nessun "danno"! Se non l'avessi già letto, morirei dalla curiosità di leggerlo! ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: alec - Mercoledì 30 Ott 2013, 01:52:12
Sto leggendo "Tommy Gemmell, Lion Heart" di Graham McColl. Bella biografia in lingua inglese del  calciatore che vinse la Coppa dei Campioni col Celtic nel 1967. Coinvolgente.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Mercoledì 30 Ott 2013, 19:29:35
Sto leggendo Tutte le commedie - Shakespeare!
Dio, Allah e Budda! Ma chi è quell'imbecille che ha messo in giro la voce sullo stile tanto delicato e romantico di Willy? Chi sono quegli idioti che citano Romeo e Giulietta (sì, quella è una tragedia, ma l'ho letta lo stesso) come perfetto esempio di storia d'amore?
Willy è di uno spasso incredibile: battute frizzanti sparate a raffica, dissacrazione assoluta di ogni cosa possibile e immaginabile, goliardia e cazzeggio assicurati ;D Questo, senza niente togliere alla sua scrittura, sia ben inteso.
Le trame, se pur guidate da canovacci simili, si svolgono con sapienza e umorismo, con una scelta di parole che (certo, parliamo di una traduzione, con tutti i pro e i contro della cosa, ma...) riesce sempre a farti sentire i dialoghi, a farti sentire la scena che voleva rappresentata. E senza scrivere nient'altro che ciò che dicono i vari personaggi. Ho letto libri che, hai voglia di menare descrizioni minuziose della scena e dei personaggi, ma come si dice a Napoli, n'addiventan' mai babbà.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Lunedì 4 Nov 2013, 14:10:52
Ho finito di leggere Le tre bare di John Dickson Carr..beh che dire..ringrazio Bacci x averne parlato e avermi portato a leggerlo..bellissimo..coinvol gente..stupendo..c'erano dei momenti in cui non riuscivo a chiuderlo..e momenti in cui avevo paura di uscire di casa temendo di trovarci fuori il fratello Henri..chi ama i gialli e non'ha ancora letto deve farlo assolutamente :)
Ora mi prendo una piccola pausa x leggere Viola giramondo dei Turconi :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Bacci - Lunedì 4 Nov 2013, 16:11:57
Ho finito di leggere Le tre bare di John Dickson Carr..beh che dire..ringrazio Bacci x averne parlato e avermi portato a leggerlo..bellissimo..coinvol gente..stupendo..c'erano dei momenti in cui non riuscivo a chiuderlo..e momenti in cui avevo paura di uscire di casa temendo di trovarci fuori il fratello Henri..chi ama i gialli e non'ha ancora letto deve farlo assolutamente :)
Ora mi prendo una piccola pausa x leggere Viola giramondo dei Turconi :)

Sono contento che ti sia piaciuto ;) Forse la soluzione finale è un po' astratta e troppo teorica, per questo alcuni gialli di JD Carr negli ultimi tempi sono stati valutati superiori anche a questo, ma questo libro rimane senza dubbio una lettura da fare per gli amanti del giallo classico e degli enigmi della camera chiusa ;)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Venerdì 8 Nov 2013, 12:28:22
Dieci Piccoli indiani – Agatha Chrisite

Sin dalle prime pagine l'atmosfera è cupa e la sensazione di un destino inesorabile si affaccia subito al lettore.
Un treno che percorre un dolce paesaggio inglese, qualcuno sta tessendo una trama complicata e cervellotica che come una calamita tratterrà il lettore alle pagine nella vana speranza di dare un senso a degli avvenimenti che senso non hanno.
Questo della Christie è forse il più famoso giallo e il più citato negli anni e non a torto rimane e rimarrà nei classici della letteratura di genere, anche se è senza alcun dubbio qualcosa di più.
A differenza di altre opere in questa i personaggi sono caratterizzati molto bene, si può imputare loro il difetto di essere stereotipati, ma è forse proprio in questo la loro forza, ognuno di essi ha una personalità, ha un carattere e proprio per questo le loro azioni non sono solo funzionali alla storia, ma sono pezzi di storia a sé che raccontano il proprio rapporto con la colpa.
I dieci protagonisti divengono rappresentazione di ogni categoria di persona, ognuno leggendo non può provare nello stesso istante antipatia e compassione, per il tentativo inutile di giustificare le proprie azioni, che divengono, agli occhi del lettore inutili e infantili scuse atte a mistificare la realtà delle cose. Scandagliando queste dieci anime non si può non cercare un piano di lettura più profondo, no si può non porci delle domande sul nostro rapporto con la colpa; proprio per questo motivo questo romanzo ha una marcia in più.
Da un punto di vista narrativo è perfetto, una serie di ingranaggi che danno vita ad un meccanismo dinamico e divertente, indizi, mezze parole, pensieri che se letti con attenzione e con logicità portano a comprendere l'identità dell'assassino che non può che essere una gratificazione per il lettore più attento.
Il lessico è quello che caratterizza la Christie, semplice, ma non banale, capace di essere compreso da tutti anche a distanza di anni non ha perso la vivacità e la sottile ironia dissacrante, i dialoghi sono credibili e mai ridondanti un climax di terrore e angoscia che percorre tutto il libro fino alla sua conclusione.
Difficile poter analizzare più in profondità i vari aspetti del libro senza svelarne niente, ma posso consigliarlo a tutti senza alcun dubbio, poiché sarà un'ottima lettura sia per chi ama i gialli sia per chi invece li trova una lettura più leggera.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Minhaj - Venerdì 8 Nov 2013, 14:34:38
Sto leggendo "Il piccolo principe" di Antoine de Saint-Exupéry!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Venerdì 8 Nov 2013, 15:02:57
Nubu, le tue recensioni sono sempre impeccabili. Dieci piccoli indiani!, ricordo la sera in cui lo acquistai. Lo vidi sullo scaffale della libreria e, senza averlo mai sentito prima, lo presi: a mezzanotte lo avevo finito, ero rimasto in piedi per leggerlo, senza riuscire a staccarmene un attimo :D
Alla seconda rilettura, invece, ricordo appunto di come mi misi a leggerlo con occhio da detective, soppesando le parole di tutti i personaggi, i pensieri, e l'aria scioccata che mi si stampò in volto quando mi accorsi che l'autore del crimine, lo sconosciuto U.N.Owen, era lì in bella mostra già da molto prima del finale, visibile a chi avesse letto nel modo giusto l'opera. Senza dubbio L'immancabile capolavoro del giallo, per chiunque ne sia appassionato, ma anche per chiunque ami la lettura in ogni suo genere.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ML-IHJCM - Venerdì 8 Nov 2013, 18:36:00
Sto leggendo Tutte le commedie - Shakespeare!
 
Una raccomandazione: leggile (o rileggile) in lingua originale. La differenza e' enorme. E non e' cosi' difficile; anche perche' si trovano facilmente - e a poco prezzo - edizioni colme di note esplicative (cosi' come le edizioni italiane della Comedia in genere sono piene di note per aiutare il lettore).
Adoro le commedie scespiriane; se dovessi definire con un esempio la parola civilta', prenderei "As you like it" (but what'e'er you are, that in this desert inaccessible, under the shade of melancholy boughs, lose and neglect the creeping hours of time ...  - nota l'insinuante, dolcissima musicalita' dei versi, che immagino nessun traduttore abbia saputo conservare). E dopo aver letto i dialoghi di quelle commedie, mi sono convinto che ogni altro cultore dell'arte della conversazione non sia mai andato oltre il livello di principiante.

Su Dieci piccoli indiani: ma sono l'unico a trovarlo interessante sopratutto per l'aspetto teologico? (Mi riferisco a quel senso di colpa universale, che mi sembra sia la maggior forza del romanzo.)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Venerdì 8 Nov 2013, 18:47:13
Ho cercato in qualche modo di sottolineare il fatto senza svelare troppo, ma credo che sia quella marcia in più di cui parlavo!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Venerdì 8 Nov 2013, 20:13:12
Una raccomandazione: leggile (o rileggile) in lingua originale. La differenza e' enorme. E non e' cosi' difficile; anche perche' si trovano facilmente - e a poco prezzo - edizioni colme di note esplicative (cosi' come le edizioni italiane della Comedia in genere sono piene di note per aiutare il lettore).
Adoro le commedie scespiriane; se dovessi definire con un esempio la parola civilta', prenderei "As you like it" (but what'e'er you are, that in this desert inaccessible, under the shade of melancholy boughs, lose and neglect the creeping hours of time ...  - nota l'insinuante, dolcissima musicalita' dei versi, che immagino nessun traduttore abbia saputo conservare). E dopo aver letto i dialoghi di quelle commedie, mi sono convinto che ogni altro cultore dell'arte della conversazione non sia mai andato oltre il livello di principiante.
 
Guarda, io sono un fautore dell'idea che un'opera vada letta nella lingua in cui è stata composta. Le traduzioni, per quanto fedeli, non potranno mai riprendere, come tu stesso fai notare, la musicalità con cui fu concepito il brano originale. Il problema di questa tesi, però, è che a volerla seguire in pieno, mi sarei privato di Verne, Hugo, Dumas e Moupassant, dato che non capisco nulla di francese :P per non parlare, poi, di testi cinesi, giapponesi, tedeschi ecc. ecc...
Per l'inglese, ogni qual volta m'è possibile, mi procuro invece i testi in lingua madre, e la storia è tutta un'altra cosa.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: ML-IHJCM - Sabato 9 Nov 2013, 15:05:00
Ho cercato in qualche modo di sottolineare il fatto senza svelare troppo, ma credo che sia quella marcia in più di cui parlavo!
In effetti rivedendo il tuo intervento (cui, ammetto, avevo dato una scorsa un po’ troppo rapida) noto che ci avevi accennato.

...
Avevo raccomandato l'inglese per Shakespeare perche' ormai un'infarinatura di questa lingua ce l'hanno tutti (e tu avevi detto esplicitamente che stai leggendo traduzioni). Sul francese non sono molto ferrato, ma la mia esperienza e' che studiandolo seriamente per un mese o due (in modo da impratichirsi di forme verbali, farsi un'idea della grammatica e di come in genere i termini italiani sono modificati in francese, ed imparare quel centinaio di parole molto frequenti e assai diverse dall'italiano) si puo' cominciare a leggere; poi, man mano che si va avanti, sara' piu' facile. Se poi ti interessa la poesia, aggiungo che la trovo una delle cose piu' raccomandabili per  i principianti, in quanto presenta due grossi vantaggi rispetto alla narrativa: sono testi generalmente brevi (quindi anche se devi ricorrere spesso al vocabolario, nel giro di qualche ora sei riuscito a leggere un testo completo, evitando le frustrazioni di procedere ad una pagina al giorno con un romanzo) e facilmente memorizzabili (un vantaggio evidente quando stai cercando di imparare la lingua).
  Nel caso del francese, poi, la mia impressione (ma, ripeto, son tutt'altro che competente) e' che le traduzioni buone di testi poetici siano molto piu' difficili: francese ed italiano sono lingue molto simili (e questo tende a rispecchiarsi nelle traduzioni, che spesso non si discostano molto dall'originale in fatto di vocaboli), ma differiscono soprattutto in questioni di pronuncia, dunque di accenti, ritmo e musicalita': credo che quel che suona ottimamente in una di queste lingue diventi atroce nell'altra e viceversa.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Sabato 9 Nov 2013, 20:11:16
....
Fortunatamente, l'inglese lo leggo molto bene (peccato non lo ascolti allo stesso modo...) e sia diverse poesie, sia libri in prosa in madrelingua li ho già gustati. Il francese... sai che in effetti potrebbe essere la scusa e il modo per iniziare a studiarsi una nuova lingua? Male non fa di certo :)


Credo, intanto, di aver preso una piccola pausa dalle commedie, e mi sembra di essermi dedicato a un libro di De Crescenzo, mi pare si chiami il Dubbio, e mi pare di averlo divorato in meno di un ora. Non credo però di essermi lasciato persuadere dalle idee esposte, non ne sono tanto convinto, m'hanno lasciato un po' in Dubbio :P :P
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Juro - Martedì 12 Nov 2013, 19:07:42
Probabilmente molti di voi immagineranno che io abbia già letto questo titolo da chissà quanto, ma invece no! Trovato oggi e comprato, Il libro del Tè di Okakura Kakuzo, sulla storia, la filosofia e il modo di preparare, servire e gustare un tè. Poteva forse mancarmi :P?
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Venerdì 15 Nov 2013, 00:09:16
Il Ventre di Napoli- Matilde Serao

Matilde estasia, Matilde commuove, Matilde stupisce ed ammalia.
Un nome che evoca ricordi lontani, piccole righe in antologie liceali, sulla carta quasi scolorite, nella memoria, al massimo, il nome di una strada o di una scuola.
Può capitare di imbattersi in un volume, per caso, di Matilde Serao, aprirlo e scoprire un mondo, lontano, ma attuale; scomparso, ma ancora possibile.
“Il ventre di Napoli” nasce come un reportage giornalistico a puntate e si prefigge l'ambizioso obiettivo di descrivere la realtà del popolo napoletano di fine ottocento.
In questo modo, con un attacco diretto all'allora Presidente del Consiglio Italiano, inizia questo straziante viaggio nei vicoli, nelle strade, nelle botteghe e nelle case di una Napoli oscura, nera, ombrosa e sporca; così la troviamo nel 1884, pressoché identica nel 1904 dopo vent'anni.
Un inno all'ipocrisia della politica urlato e mostrato senza veli, con la forza incredibile di una donna del secolo scorso, che non indugia di fronte all'improbo compito di difendere i più deboli, di essere la voce di un popolo muto, la penna di un popolo analfabeta.
L'ipocrita immagine patinata da cartolina di Napoli viene disintegrata e sporcata dalle luride acque che allagano i piccoli vicoli dove il popolo sopravvive, nello squallore dell'abbandono, nella tristezza di case troppo piccole per quel mare di persone che si arrangia come può, per le quali il pasto quotidiano è l'obiettivo.
La penna della Serao si fa efficace e diretta, con uno stile semplice, non certo elegante, di sicuro non edulcorato, riesce nello stesso tempo a descrivere lo squallore inenarrabile dei luoghi e la vitalità e la forza delle persone, che cercano nel gioco del Lotto la speranza, che vivono per il sogno che il Lotto regala loro, sicuri che la ruota prima o poi girerà per loro.
Esponente del verismo Matilde Serao riesce a trasmettere al lettore tutto quello che è necessario, generando gli odori nauseanti che appestano le strade, i colori scuri e fumosi che vi aleggiano e i rumori, il ciacaleccio delle voci, la confusione dei mercati, il vociare dalle finestre; riesce in tutto questo penetrando nel profondo e depositando un seme che solo nei cuori più aridi non potrà germogliare.
Nel leggere queste pagine ci si sente quasi marchiati da un peccato originale, quasi responsabili per quelle sventure, per quell'abbandono che non avrà mai fine, né allora, né dopo vent'anni, né ahimè, ai giorni nostri.
Una lettura consigliata, per troppo tempo dimenticata, un'autrice che non si limita a scrivere un libro, denuncia una situazione scandalosa e lo fa dalle prime pagine di un giornale, senza paura, senza peli sulla lingua, ma con la genuina schiettezza del popolo napoletano; il suo popolo e non solo esso le sarà per sempre grato.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Sabato 23 Nov 2013, 12:34:56
Ho finito di leggere da poco Conversazione con Carlo Chendi. Da Pepito alla Disney e oltre: cinquant'anni di fumetto vissuti da protagonista di Sergio Badino.
Questo libro mi è piaciuto molto e i complimenti vanno divisi in due: a Carlo Chendi, per l'uomo che è..è veramente sempre un piacere ascoltare i suoi innumerevoli aneddoti e questo libro era proprio come una conversazione con lui. E' come un nonno che racconta ai nipoti la sua vita, e lo fa senza essere mai noioso. E a Sergio Badino perchè è riuscito a registrare tutti gli infiniti aneddoti che Carlo Chendi gli raccontava senza essere invadente e ponendo solo qualche domanda qui e lì per reindirizzare la conversazione. Credo che uno scrittore, in casi come questo,  sia tanto più bravo quanto più riesce a essere invisibile agli occhi del lettore.
E via che il libro comincia con Carlo che racconta di quando era piccolo e scambiava i libri e i fumetti con gli altri bambini perchè non tutti riuscivano ad avere le ultime novità a causa ovviamente della crisi economica del periodo..ma i fumetti e i libri circolavano lo stesso perchè venivano scambiati..e questo mi sembra molto bello. E i film che erano di prima, seconda, terza e quarta visione e che arrivavano alla quarta visione con le pellicole talmente usurate e rattoppate che perdevano i pezzi..così un film che in prima visione durava più di un'ora arrivava a durare in quarta visione 40 minuti..
E poi i viaggi "avventurosi" in treno che doveva fare per mostrare i suoi disegni agli editori partendo da Rapallo alle 4.30 della mattina e arrivando a Milano alle 9!!! Come è cambiato il senso delle distanze!!!
E il racconto della sua amicizia con Giorgio Cavazzano, Hugo Pratt, Carl Barks, con il quale si sono scambiati molte lettere, Massimo de Vita.. Mi ha fatto molta tenerezza quando ha raccontato che quando ha incontrato Carl Barks in Italia, al momento di salutarsi Barks aveva gli occhi lucidi perchè sapeva che non si sarebbero più rivisti..l'ho trovato triste e bello allo stesso tempo.
E poi un milione di aneddoti su tutta la sua vita e sulla sua infinita produzione (Carlo si è dedicato perfino ai fotoromanzi!!!).
Mi ha fatto vivere l'Italia di quel tempo..e come dice Sergio Badino alla fine del secondo capitolo, mi sono lasciata affascinare da questo mondo color seppia cercando di immaginare persone e luoghi aiutandomi con vecchi film..
E' un libro stupendo..che consiglio assolutamente.. A completamento ho letto anche "Cartoonist celebration" che è un volumetto sempre curato da Carlo che parla della Mostra Internazionale dei Cartoonist a Rapallo..del ristorante "U Giancu" (posto secondo me eccezionale x come è descritto)..del carnevale dei piccoli, manifestazione organizzata dai comuni di Rapallo e di Santa Margherita alla quale partecipava, fornendo i disegni per i carri, anche lo studio Bierreci (Bottaro, Rebuffi, Chendi)..e tanto altro ancora..
Sono contenta di aver letto questo volumetto e lo consiglio a tutti :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Paperock - Lunedì 2 Dic 2013, 14:28:50
La filosofia di Topolino
Saggio del filosofo della scienza e "scientista" Giulio Giorello, dove alcune storie di topolino vengono analizzate filosoficamente.Mi ha lasciato alquanto perplesso l'operazione,perche mi è sembrata piuttosto forzata la cosa e servita solo a dimostrare  le sue  tesi.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Mercoledì 11 Dic 2013, 22:25:30
I Racconti di Matilde Serao

Mentre si scorrono le pagine de “Il ventre di Napoli” la sensazione è quella di volteggiare nel cielo e con un binocolo guardare il mare, i viali, le vie; scorgere le persone che in questi vicoli camminano, sopravvivono, amano.
Matilde Serao non si limita però, nella sua sconfinata produzione letteraria, ad una visione d'insieme, attraverso i racconti ci porta a conoscerle quelle persone, quei bambini, quei giocatori di lotto, quelle piccole anime smarrite, sconvolte, ma così vere così profonde.
Proprio a causa della grande quantità di racconti scritti mi soffermo su alcuni che sono paradigmatici.
Primo fra tutti “Una fioraia”, struggente quanto breve racconto fatto di disperazione mista a speranza, ciò che più colpisce nello stile così asciutto ed essenziale è la forza del messaggio, la capacità di far emergere dalla fantasia quei corpi, quegli odori e di generare nel lettore un'empatia così forte così profonda da lasciare senza fiato alla conclusione, con il volto rigato di quelle lacrime inutili, ma foriere di un peccato originale, perché troppo attuale è la situazione raccontata, troppo vivido il sentimento generato. Così come in “Canituccia” attraverso un lessico essenziale, ma adatto al racconto si riesce a scorgere quell'anima nascosta, quel sentimento così puro dei bambini, così ricco di buoni propositi, che non ha conosciuto ancora compromessi; non si può non soffrire, non sentire ciò che sente il personaggio, quasi come se la vicenda stesse accadendo al lettore; ma non solo di bimbi si occupa la Serao; in “O Giovannino o la morte” si affronta più o meno lo stesso tema, quello della purezza di un animo, della purezza delle proprie idee; è forse questo il racconto  più crudele, quello che più fa riflettere.  Nelle poche pagine che lo compongono la protagonista vive emozioni forti, contrastanti; il punto di vista è quello di lei, il lettore vede con i suoi occhi e intuisce, ma non scaccia l'ipotesi, spera fino alla fine, con lei. Tutto è perfetto, i tempi narrativi, scandiscono tutta la vicenda, svelando a poco a poco elementi che conducono alla soluzione, unica e inesorabile; pur girando intorno a tre personaggi, sono indispensabili e ben caratterizzati tutta una serie di vicini di casa, che rappresentano le varie tipologie di persone che si erano incontrati ne “Il ventre di Napoli”, ma si dà loro, qui, un nome e una vita, dei sentimenti.
Incredibile la capacità di plasmare con così poche parole, un dialogo, una battuta oppure un gesto la  personalità di un uomo o di una donna, quasi come a sintetizzare un'esistenza in una paradigmatica stigmate.
In “Terno secco” si fondono più fattori, l'eterna ricerca della fortuna, la speranza del lotto e le credenze popolari riguardo ai numeri da giocare e la struggente dignità di una madre, la disperata miseria che conduce a scelte scellerate col senno di poi. Sembra quasi che la Serao giochi col fato, che ponga le condizioni iniziali e poi lasci al destino il compito della prima mossa che  pregiudicherà tutta la partita. Niente avviene per caso e spesso nello spazio bianco tra una parola e l'altra si respira la vita della scrittrice, si percepisce il suo vissuto, si vede con i suoi occhi; le immagini che si figurano davanti a noi sono quelle viste da lei, sono quelle bimbe ch'ella ha guardato senza forse riuscire ad aiutare, sono quelle donne che si appostavano davanti ai banchi di pietà, sono quelle giovinette piene di speranze per il proprio avvenire roseo e facile con al fianco la vita che va avanti e mostra tutta la sua disperazione nella vicina di casa con cinque figli e uno in arrivo, tutti affamati, tutti sporchi, tutti senza un avvenire, ma comunque pronti, sempre, ad andare avanti.
Non solo di tinte così cupe si compongono i racconti di Matilde e un esempio ne è “La virtù di Cecchina” in cui si racconta l'avventura di una piccola borghese, moglie di un medico tirchio e ormai privo di interesse verso di lei. Un nobile la vuole come amante e il lettore vive tutti i dubbi, tutte le sensazioni che questa prova. Ciò che rende il racconto molto interessante non è la trama, che è divertente e veloce, ma il punto di vista, ciò che a Cecchina interessa è quel mondo, quegli argenti, quei merletti; insomma tutto quello di cui il marito la priva, ma senza avidità, solo una grande curiosità; non una parola dell'uomo che la desidera così tanto, non si parla di amore, ma si respira l'ansia che la pervade, la voglia di apparire all'altezza e la tensione sale fino ad un finale che non può che lasciare a bocca aperta.

Matilde Serao trova nel racconto una forma narrativa che le si confà, poiché è nella sintesi che riesce a dare il meglio, nel disegnare con poche pennellate personaggi di spessore, con l'assoluta laconicità delle frasi, l'essenzialità delle descrizioni, ma la grandissima forza evocativa del lessico scarno, ma efficace.
Questi cinque racconti sono un paradigma, ma molti altri possono suscitare interesse e far conoscere questa autrice straordinaria che racconta un pezzo della storia della nostra Italia.

Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Giovedì 19 Dic 2013, 16:53:05
Gli Amanti – Matilde Serao

Questi brevi racconti sono la dimostrazione che si può raccontare d'amore in modo semplice e diretto senza cadere nel banale o nel melenso.
Le storie narrate sono d'amore, rapporti più o meno riusciti clandestini, ma non solo, in cui ogni attore è delineato così bene e in modo così completo che il lettore si trova disorientato, non riesce, come spesso accade nella realtà, ad erigersi a giudice della vicenda.
Più che negli altri lavori della Serao qui si percepiscono le sue esperienze romane, la vita nei salotti bene, dove era accolta grazie alla sua grande cultura e alla sua penna così tagliente; le donne raccontate sono realistiche, perché con molta probabilità facevano parte della cerchia che la scrittrice frequentava.
Se in “Piccole Anime” e negli altri racconti è il popolo ad essere raccontato e svelato in tutta la sua povertà e la sua tenerezza, ne “Gli amanti” è la borghesia che si scopre, che mette in luce lo squallore e la pochezza di pensiero.
Come accennato poc'anzi è la descrizione delle donne, più che degli uomini ad essere pungente, precisa e a volte cattiva.
Scorrono sotto gli occhi donne sottomesse, donne vili, traditrici e frivole; è forse proprio quest'ultima qualità la più sottolineata e gli abiti, i cappellini,le cinture, le gale, i pizzi e i merletti  divengono paradigma di una società che è spaccata in due: da una parte il popolo fatto di garzoni e cameriere che agognano quei vestiti e le signore che li regalano perché ormai vecchi e sporchi.
Se il piano sociologico di quasi tutti i racconti della Serao è il più concreto e tangibile quello narrativo non è da meno, poiché ogni storia ha uno stile così semplice e diretto, asciutto con dialoghi che danno ritmo alla narrazione.
Cosa resta alla fine della lettura di questo piccolo libro? La sensazione di avere tra le mani qualcosa di etereo, di essere entrati, come un fantasma, da sotto le porte dei palazzi borghesi, di aver osservato quelle vite nascosti dietro un divano damascato, di aver sentito i brividi di passione e la gioia mortale dell'attesa.
Matilede Serao ha il grande pregio di riuscire a trasmettere ciò che prova in un modo così profondo, così passionale che è difficile scoprire in altre scrittrici, non è ciò che racconta ad essere particolare, è come lo scrive, percorre una strada diritta come un fuso nel telaio, la segue e quando meno te lo aspetti, quando già stai per assaporare quel finale ecco che c'è la deviazione, ecco che rimani stupefatto, perché conosciuto il finale le cose non sarebbero potute andare che in quel modo.
Piacevole sotto tutti i punti di vista contiene qualcosa di molti generi, dal melodramma alla commedia, dal giallo al racconto pieno di suspance.
Se si conosce la Serao non si può non ritrovare tutta la sua essenza in questi racconti, in caso contrario un'occasione unica per imparare ad apprezzarla.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Gaber Ricci - Sabato 21 Dic 2013, 16:34:27
In questo momento, ho sul comodino (letteralmente) Milano calibro 9 di Giorgio Scerbanenco. Ne ho letti i primi due racconti e credo che... scusate, devo correre a leggere gli altri! :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Sabato 21 Dic 2013, 17:56:59
Gli Amanti – Matilde Serao

Questi brevi racconti sono la dimostrazione che si può raccontare d'amore in modo semplice e diretto senza cadere nel banale o nel melenso.
Le storie narrate sono d'amore, rapporti più o meno riusciti clandestini, ma non solo, in cui ogni attore è delineato così bene e in modo così completo che il lettore si trova disorientato, non riesce, come spesso accade nella realtà, ad erigersi a giudice della vicenda.
Più che negli altri lavori della Serao qui si percepiscono le sue esperienze romane, la vita nei salotti bene, dove era accolta grazie alla sua grande cultura e alla sua penna così tagliente; le donne raccontate sono realistiche, perché con molta probabilità facevano parte della cerchia che la scrittrice frequentava.
Se in “Piccole Anime” e negli altri racconti è il popolo ad essere raccontato e svelato in tutta la sua povertà e la sua tenerezza, ne “Gli amanti” è la borghesia che si scopre, che mette in luce lo squallore e la pochezza di pensiero.
Come accennato poc'anzi è la descrizione delle donne, più che degli uomini ad essere pungente, precisa e a volte cattiva.
Scorrono sotto gli occhi donne sottomesse, donne vili, traditrici e frivole; è forse proprio quest'ultima qualità la più sottolineata e gli abiti, i cappellini,le cinture, le gale, i pizzi e i merletti  divengono paradigma di una società che è spaccata in due: da una parte il popolo fatto di garzoni e cameriere che agognano quei vestiti e le signore che li regalano perché ormai vecchi e sporchi.
Se il piano sociologico di quasi tutti i racconti della Serao è il più concreto e tangibile quello narrativo non è da meno, poiché ogni storia ha uno stile così semplice e diretto, asciutto con dialoghi che danno ritmo alla narrazione.
Cosa resta alla fine della lettura di questo piccolo libro? La sensazione di avere tra le mani qualcosa di etereo, di essere entrati, come un fantasma, da sotto le porte dei palazzi borghesi, di aver osservato quelle vite nascosti dietro un divano damascato, di aver sentito i brividi di passione e la gioia mortale dell'attesa.
Matilede Serao ha il grande pregio di riuscire a trasmettere ciò che prova in un modo così profondo, così passionale che è difficile scoprire in altre scrittrici, non è ciò che racconta ad essere particolare, è come lo scrive, percorre una strada diritta come un fuso nel telaio, la segue e quando meno te lo aspetti, quando già stai per assaporare quel finale ecco che c'è la deviazione, ecco che rimani stupefatto, perché conosciuto il finale le cose non sarebbero potute andare che in quel modo.
Piacevole sotto tutti i punti di vista contiene qualcosa di molti generi, dal melodramma alla commedia, dal giallo al racconto pieno di suspance.
Se si conosce la Serao non si può non ritrovare tutta la sua essenza in questi racconti, in caso contrario un'occasione unica per imparare ad apprezzarla.

Che bella recensione Nubulina..mi hai proprio incuriosita..ora controllo se ce l'ho a casa se no lo cerco in biblioteca :-)!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: papsuper - Sabato 21 Dic 2013, 18:01:10
Io sto per assaporare Dream Team scritto dal maestro Jack McCallum sul famoso Dream Team americano di basket di Barcellona '92,con una meravigliosa prefazione di Federico Buffa.
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Sabato 21 Dic 2013, 18:41:46
Spero tu riesca a trovarlo perché non è facile reperire i libri della Serao e secondo me è davvero un peccato perché sono molto belli!
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: cianfa88 - Domenica 22 Dic 2013, 19:32:21
L'Isola del Tesoro, mi inchino al sommo Stevenson e alla sua abilità nella descrizione dei personaggi. Un libro in cui succede pochissimo alla fin fine, ma che ti tiene incollato dall'inizio alla fine. "Pezzi da otto!, Pezzi da otto!"

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Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Brigitta MacBridge - Domenica 22 Dic 2013, 19:58:29
L'Isola del Tesoro, mi inchino al sommo Stevenson e alla sua abilità nella descrizione dei personaggi. Un libro in cui succede pochissimo alla fin fine, ma che ti tiene incollato dall'inizio alla fine. "Pezzi da otto!, Pezzi da otto!"

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Un capolavoro. Lo lessi a trent'anni suonati e mi tenne incollata alle pagine fino alla fine. Se è diventato un classico della letteratura d'avventura è per un ottimo motivo :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Chen Dai-Lem - Domenica 22 Dic 2013, 20:23:51
Spero tu riesca a trovarlo perché non è facile reperire i libri della Serao e secondo me è davvero un peccato perché sono molto belli!
In teoria l'ho trovato su amazon..ma c'è "Gli amanti" e "Le amanti"? sono due libri diversi? Scusa l'ignoranza ma non ho mai letto niente di questa autrice :)
Titolo: Re: Che libro c'è sul comodino?
Inserito da: Nebulina - Lunedì 23 Dic 2013, 00:39:46
Io ho letto un'edizione dell'epoca in cui si sono racconti di amanti uomini e donne e il titolo è "Gli amanti&