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Le altre discussioni / Re:I.N.D.U.C.K.S.
« Ultimo post da minz68 il Oggi alle 17:56:48 »
Segnalo che nella sezione dedicata a Topolino Extra https://inducks.org/publication.php?c=it%2FTXTR&pg=img&num=1
Il Volume dedicato a Papersera News riporta la copertina della Solitudine del Quadrifoglio

Purtroppo è un errore "non risolvibile" fintanto che non verrà caricato l'indice del numero 8.
Essendo "la solitudine del Quadrifoglio" il numero 8B, ciò crea problemi in Inducks.

Non possiedo il numero: se qualcuno ce l'ha e vuole creare l'indice, ben venga; altrimenti mi può mandare foto di tutte le pagine (per le pagine delle storie, è sufficiente la prima pagina di ogni puntata, ovvio) e provvedo io. Non è necessario che le foto siano "belle", ma si devono leggere i titoli e il numero di pagine; eventuali pagine con illustrazioni speciali devono essere leggibili. Raggiungibile con MP

grazie,
MSz
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Off Topic / Re:Barzellette
« Ultimo post da Castyano il Oggi alle 17:32:00 »
A tavola: “Mamma, mamma, ma esistono davvero i vampiri?”.
“Zitto e mangia la minestra prima che si coaguli!”.
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Le altre discussioni / Re:I.N.D.U.C.K.S.
« Ultimo post da scheggiaagm il Oggi alle 17:28:43 »
Ciao, penso che questo video possa aiutarti, spiega in modo super dettagliato praticamente ogni funzione di INDUCKS: https://youtu.be/uQOGAovZcCk ;D

Grazie mille
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Mi scuso se continuo ad insistere nel chiedere notizie del 4° volume Panini relativo alle s.g. 1940-42 del Maestro F.Gottfredson.
Continuo a vedere sulle prossime uscite la data del 30 giugno 2022:è attendibile o è solo un "proforma".
Grazie infinite a chi saprà rispondermi.
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Commenti sulle storie / Re:Topolino e l'operazione clessidra
« Ultimo post da Samu il Oggi alle 15:55:37 »
Questa è una storia che trasuda brio e brillantezza da tutti i pori, assestandosi come una di quelle avventure disneyane che riescono a farsi ricordare a distanza di tempo lasciando al lettore un sapore di buono che non viene cancellato dal passare del tempo.
Tutto parte dal viaggio che porta Topolino e Pippo lontani dal classico Calisota per raggiungere la verde terra d'Irlanda, al fine di partecipare alla grande riunione della famiglia dei pippidi che si tiene alla fattoria del cugino Fitzpipp.
La trama si dipana con una perfetta regia narrativa e dall'ambiente bucolico della fattoria si sposta alla tenuta di Gray Manor, l'oscuro castello abitato dallo scontroso e solitario cugino O'Pipps.
Vero protagonista e personaggio cardine della vicenda - più di Topolino, a cui è intitolata la storia - si rivela essere un Pippo che brilla di una purezza d'animo e di una saggezza che riusciranno a smuovere anche le ritrosie più radicate di un tipo tanto chiuso in sé stesso e all'apparenza così profondamente arido di sentimenti quale O'Pipps inducendolo semplicemente ad una candida riflessione sul suo modo di essere, sul suo atteggiamento nel comportarsi con gli altri e anche sulla sua maniera di trascorrere il proprio tempo (e questa è un'altra delle tematiche che emergono nella storia come già il titolo - Operazione Clessidra - lascia presagire).

Una storia che secondo il mio parere ha veramente tutto per essere considerata brillante e deliziosa nel suo modo di incedere e di essere portata avanti e dove il tenore più scanzonato delle prime pagine (con protagonista - ahilui - un Topolino che fa fatica ad adattarsi alle stramberie dei parenti di Pippo e che proprio per questo risulta divertente ed esilarante!  ;D) lascia spazio con naturalezza ad un piglio più avventuroso fino a giungere al focus finale sul personaggio di O'Pipps ed al confronto tra quest'ultimo ed il solare e candido cugino.
Il tutto accompagnato graficamente dall'arte vivace e genuina di un Alessandro Perina che per me è sempre un piacere da ritrovare nelle storie Disney e che è veramente una gioia per i miei occhi.
6
Topolino / Re:Topolino 3474
« Ultimo post da Anapisa il Oggi alle 15:25:17 »
Citazione
Chiudo con l’apprezzamento – anche stavolta – per l’articolo di Barbara Garufi a corredo della storia principale, dove vengono approfonditi i modi di dire di derivazione greca (e latina) impreziosito nientemeno che dai disegni di Giovan Battista Carpi realizzati ad inizio anni Settanta per l’Enciclopedia Disney: gioielli rilucenti che da soli garantiscono un valore aggiunto al fascicolo!
Quoto questa parte perché è quanto avrei voluto scrivere anche io,e poi ho scordato di farlo  :ashamed: ho apprezzato molto questo interessante redazionale, per non parlare le illustrazioni  a corredo,magiche  :heart:
7
Testate Speciali / Re:Generazione oceano (Giunti)
« Ultimo post da paolobar il Oggi alle 13:56:41 »
Spoiler: mostra
che tra l'altro è una costante narrativa già vista e rivista in numerose storie: topolino o anche zio paperone trovano un luogo mai prima visitato, speciale o particolare, e se ne vanno senza dire niente a nessuno serbando il segreto
8
Il sito del Papersera / Re:Tutti per uno, e... 5 per mille!
« Ultimo post da paolobar il Oggi alle 13:46:11 »
fatto anche quest'anno
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Topolino / Topolino 3474
« Ultimo post da Paolo il Oggi alle 13:44:45 »
Recensione Topolino 3474



Non può che far piacere una copertina invernale in questa caldissime ed afose giornate di inizio estate. La scusa è la storia di apertura del fascicolo: Un lungo inverno, a segnare il ritorno della saga/racconto Foglie rosse, opera di Claudio Sciarrone.

 In 30 pagine l’autore riprende le fila del discorso rimasto sospeso da più di sette mesi, dando l’impressione di leggere una storia non necessariamente Disney, data la marginalità del ruolo dei personaggi “canonici” sino a questo momento.

 Tip e Tap potrebbero essere due personaggi qualunque, non per forza i nipoti di Topolino che siamo abituati a conoscere (e questo non è detto che sia un male, tutt’altro) in un’ambientazione decisamente più moderna sia per lo stile di disegno, sia per i personaggi, e che sembrerebbe avere determinate situazioni in comune con le prime serie di Stranger Things.

 La trama all’inizio – complici le tre linee narrative nelle quali si sviluppa – sembra essere un po’ complessa soprattutto per chi non si ricordava gli eventi degli episodi precedenti, vedremo come continuerà nelle prossime settimane.

 La parte più rilevante del fascicolo è dedicata alla Paperiliade, storia sceneggiata da Roberto Gagnor e ben disegnata da Alessandro Perina, che qui giunge a conclusione con 40 pagine divise in due episodi.

 
Phil, Philly, un vecchione come Topolino è ancora imbarazzato!

Già la settimana scorsa è stato ottimamente spiegato dal collega Guglielmo come si tratti di una rivisitazione dell’opera originaria più che di una parodia nel senso classico del termine (“classico” per il fumetto Disney, intendo), dove l’abilità dell’autore consiste nel rendere in chiave Disney vicende altrimenti eccessivamente drammatiche.

 L’uccisione di Patroclo (ma anche il rapporto tra Achille e Patroclo non è da meno…), il conseguente drammatico scontro tra Ettore e Achille con lo scempio del cadavere del primo da parte dell’eroe greco, la disperazione di Andromaca, il rifiuto di Achille a combattere con i Greci dopo le vicende legate a Briseide, Paride che uccide Achille colpendolo al tallone… moltissimi episodi dell’opera originale sono riproposti in maniera adatta al contesto, con risultati a volte divertenti, a volte emozionanti e a volte – ahimè – irritanti, quando la tentazione della battuta, della strizzata d’occhio, del “buttarlo in caciara” prende il sopravvento sull’equilibrio della narrazione.

 Svariati esempi vengono in mente leggendo le due parti contenute in questo fascicolo. Ne cito uno, ignorando i rischi di spoiler, per sottolineare come un divertente scambio di battute tra Minnomaca e Paperatena caratterizzato da epiteti che non sfigurerebbero in una storia di Martina, venga chiuso da un intervento di Brigittelena che stride come il gesso sulla lavagna.

 
Era veramente necessaria la battuta di Brigittelena?

 Tante sono queste forzature pseudo-comiche che la lettura della storia ne risente, forse in diversi gradi per diversi tipi di lettori, ma personalmente ho trovato irritante mettere sempre e in ogni momento la battuta, finendo così per dare un tono “trash” alla storia epica per definizione, per poi – all’improvviso e con un salto stilistico innaturale – concluderla con due pagine di retorica che forse (forse!) riesce a colpire i lettori più giovani, ma che nell’ambito di un’analisi della struttura della storia nel suo complesso, risulta posticcia e smentisce anche quanto fatto sino a quel momento.

 Meritevole di analisi e di apprezzamento, è la storia di Gualtieri, Nucci e Faccini, Paperoga e il lungo, lunghissimo nastro misterioso, terza apparizione di lord Hatequack e seconda volta che mi trovo a recensire un numero con una “sua” storia. È un’avventura lontana dai soliti schemi, dove la trama cede il passo ad atmosfere, suggestioni e disegni. Quello che potrebbe sembrare un semplice divertissement con Paperoga che gira per la città seguendo un irrealistico nastro, è suscettibile invece di diverse interpretazioni.

 
Stanchezza a stupore a Paperopoli (e zone limitrofe…)

Mi piace pensare ad esempio che il vagare per la città di Paperoga senza che nessuno interagisca con lui, possa essere un modo di sottolineare l’indifferenza delle città a ciò che accade al loro interno: un nastro, un legame, un segnalibro – metafora della strada verso la conoscenza racchiusa nei libri – è ignorato da tutti nonostante incroci le loro vite e i loro percorsi in maniera piuttosto invasiva.

 È una rappresentazione dell’incapacità di vedere quello che si ha sotto gli occhi e che potrebbe portare a nuove interpretazioni di ciò che ci circonda, a riscoperte di punti di vista abbandonati o di realtà smarrite come il libro del Lord. I disegni di Faccini poi contribuiscono a donare a Paperoga quella mutevole espressività necessaria per poter far proseguire una storia senza dialoghi.

 Molto più rilassate le atmosfere in Anacleto e i giorni senza Paperino (sceneggiatura di Davide Fortuna e disegni di Marco Mazzarello), sebbene il persistente tentativo di dare spessore di protagonista a personaggi nati per essere caratteristi non produca mai storie che verranno ricordate.

 Questa in particolare addirittura riesce a svuotare di significato Anacleto, già di per sé un personaggio dalla profondità limitatissima, riducendo la sua esistenza solamente al ruolo di guerreggiare con Paperino, quindi senza una ragione per farlo: litiga perché deve litigare, non perché sia un’estremizzazione parodistica di situazioni verosimili, non perché serva da spalla alla facile iracondia di Paperino… no, litiga con il vicino perché è così e basta… bah!

 
…sigh!…(sospiro di nostalgia)

 Attenzione, non sto dicendo che ogni storia debba essere un approfondimento psicologico delle ragioni esistenziali del protagonista, spero di non dover mai assistere a cose tipo “La vita segreta di Anacleto Mitraglia”, però così è veramente troppo poco!

 Chiudo con l’apprezzamento – anche stavolta – per l’articolo di Barbara Garufi a corredo della storia principale, dove vengono approfonditi i modi di dire di derivazione greca (e latina) impreziosito nientemeno che dai disegni di Giovan Battista Carpi realizzati ad inizio anni Settanta per l’Enciclopedia Disney: gioielli rilucenti che da soli garantiscono un valore aggiunto al fascicolo!



Voto del recensore: 3.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2022/06/26/topolino-3474/


Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!

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Il sito del Papersera / Re:Istruzioni per l'uso e F.A.Q. (come si fa a...)
« Ultimo post da Samu il Oggi alle 13:04:37 »
Buonasera!Come si fa a cercare - o dove trovare - le recensioni ufficiali del Papersera?
Buongiorno!  ;)
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