Uno fra i migliori numeri dell'anno, per quanto mi riguarda. Ogni storia, ogni trama, ogni disegnatore hanno ampiamente soddisfatto le mie aspettative e regalato autentici momenti di svago e di interesse.
Chi mi ha preceduto ha colto la maggior parte degli spunti che mi hanno maggiormente colpito, qualche nota a caso:
-bella l'alternanza fra il blu e il rosso della palandrana dello Zione di Stabile/Baccinelli;
-fantastica la conclusiva facciniana
-il Topo con la banda che si barcamenano fra club di
scambisti e crociere da
reality show mi han fatto morire (giusta osservazione di Cornelius al film di Kubrick)
-citando di nuovo Cornelius, anche secondo me nella bella storia sulla retorica, un gancio agli antenati sarebbe stato apprezzabile, e se non a Storia e Gloria, almeno agli Urbani Paperi (per un attimo Rockerone-armatore mi ha fatto pensare a una scelta in tal senso);
-sempre nella storia di Paperagora, che meraviglia il ritorno a quella satira graffiante della contemporaneità (già vista appunto anche nella storia di Enna): in risposta al senatore
Barlafus, il collega Gaius
Superbonus propone di distribuire i sesterzi a pioggia mentre un vivace antenato di Filo Sganga illustra il suo
schema piramidale appreso in Egitto