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Topics - Samu

Pagine: [1]  2  3  ...  8 
1
Topolino / Topolino 3505
« il: Mercoledì 25 Gen 2023, 18:52:29 »
Sommario.

Paperino, Paperoga & Paperica e la caccia ai mille VIP
Soggetto e sceneggiatura di Roberto Gagnor
Disegni di Giorgio Cavazzano
Chine di Alessandro Zemolin
Colori di Barbara Casiraghi

Le Avventure del Capitano Nemo: Il regno di cristallo, Secondo Episodio:
"La vendetta di Vultur"
Soggetto e sceneggiatura di Francesco Artibani
Disegni di Lorenzo Pastrovicchio
Chine di Michela Frare
Colori di Irene Fornari

Newton Pitagorico e il raggio yum yum scarlatto
Soggetto e sceneggiatura di Marco Nucci
Disegni e chine di Simona Capovilla
Colori di Gaetano Gabriele D'Aprile

Paperino e Paperina in: Love Quack
"M'ama/Non m'ama"
Soggetto e sceneggiatura di Giorgio Fontana
Disegni e supervisione colore di Stefano Intini
Chine di Roberta Zanotta
Colori di Valentina Mauri

Paperino e Paperina in: Love Quack
"Un'altra chance"
Soggetto e sceneggiatura di Giorgio Fontana
Disegni e chine di Silvia Ziche
Colori di Valentina Mauri

Paperino e la meraviglia di ghiaccio
Soggetto e sceneggiatura di Carlo Panaro
Disegni e chine di Flemming Andersen
Colori di Egmont

Da segnalare che, contrariamente a quanto scritto nel sommario, la one-page pubblicata a fine numero non è l'inedita autoconclusiva dal titolo Un parere di getto ma la one-page già pubblicata sul numero 3503 del settimanale, che ha per titolo Grandi...aspirazioni.

Copertina (Disegno di Andrea Freccero, colori di Andrea Cagol):

2
Commenti sulle storie / Zio Paperone e la piramide capovolta
« il: Mercoledì 11 Gen 2023, 18:52:08 »
https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1462-AP

Carlo Chendi al soggetto e alla sceneggiatura e Giorgio Cavazzano alle matite firmano questa avventura che trovo deliziosa.
Una storia che si articola in due tempi, che ha il merito di proporre un insolito trio di protagonisti (Zio Paperone - Ok Quack - Paperina) alla ricerca della leggendaria "Piramide Capovolta" (ubicata nello stato messicano dello Yucatán, opera dell'ingegno di una antica popolazione maya) e che amalgama al sapore avventuroso della ricerca un ritmo narrativo incalzante, sostenuto ed accompagnato da un umorismo che non viene mai meno e che rende ancora più gustosa e apprezzabile la lettura.
Ho trovato molto gradevole il fatto che per una volta sia stata coinvolta una presenza femminile quale quella di Paperina in una tipica spedizione alla ricerca di un tesoro condotta dal decano dei Paperi mentre considero adorabile il personaggio di Ok Quack nel suo essere così ricco di potenzialità e virtù eppure mai spocchioso, né spavaldo. Un animo buono e semplice, un cuore "puro", legato alla natura e attento a proteggerla, che si fa egli stesso motore di partenza della storia e che, con questa vicenda, per mano dei suoi stessi creatori, vive una delle sue avventure più belle e appassionanti.
Una storia che, come ho già sottolineato, non gode solamente di una riuscita atmosfera avventurosa ma che trova nella comicità di Carlo Chendi un altro dei suoi pregevoli punti di forza. A partire dal rovesciamento dell'intero Deposito per mano di Ok Quack (al fine di recuperare una semplice monetina caduta sulla collina!) che dà l'avvio al ritrovamento della mappa nascosta al bislacco identikit da lui stesso realizzato che porta i nostri sulla giusta pista o la stessa afflizione dello Zione che lo spinge ad urlare a gran voce contro i riluttanti ascoltatori, suoi compagni di viaggio, che quella spedizione gli è costata "la rovina, il fallimento!" ... prima ancora di avere modo di ricredersi nella inaspettata (e giusta) sorpresa finale.

3
Topolino / Topolino 3494
« il: Mercoledì 9 Nov 2022, 15:49:17 »
SOMMARIO

Zio Paperone e la P.A.I. - Paper Artificial Intelligence (30 tavole)
Soggetto e sceneggiatura di Giorgio Pezzin
Disegni e chine di Alessandro Perina
Colore di Chiara Bonacini

Topolino e il segreto dei Sassi (26 tavole)
Soggetto e sceneggiatura di Francesco Artibani
Disegni di Giampaolo Soldati
Colore di Martina Andonova

MIAO, Cronache feline - La cosa più importante (10 tavole)
Soggetto, sceneggiatura, disegni e chine di Enrico Faccini
Colore di Giulia Castoldi

Paperino Paperotto e il mistero di Villa Lecoccodé (22 tavole)
Soggetto e sceneggiatura di Francesco Vacca
Disegni e chine di Federico Franzò
Colore di Monica Rossi

Topolinia contro - Terzo episodio (24 tavole)
Soggetto e sceneggiatura di Alex Bertani e Marco Gervasio
Disegni e chine di Marco Mazzarello
Colore di Putra Shah Bin Bin Abd Jalil

Copertina (disegno di Stefano Zanchi, colori di Andrea Cagol):

4
Commenti sulle storie / La saga del Capitano Nemo
« il: Domenica 6 Nov 2022, 18:40:02 »
Nel 2020 gli autori Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio diedero vita sul libretto a due storie che omaggiavano Jules Verne, la figura del Capitano Nemo da lui creata e altrettanti romanzi nati dalla penna dello scrittore francese e cui le due vicende disneyane si sono ispirate già a partire dai rispettivi titoli: 19.999 leghe sotto i mari e L'isola dei misteri.
Le ho rilette entrambe di recente ed ho pensato di creare una discussione incentrata su questo ciclo di storie che verrà rinfoltito a Gennaio con la pubblicazione del terzo capitolo della saga annunciato durante la conferenza di Lucca e sempre ad opera degli stessi, bravissimi, artisti alla sceneggiatura e ai disegni.
Per il momento, chiaramente, si possono giudicare solo le due storie pubblicate rispettivamente nella primavera e nell'autunno di due anni fa ed a questo proposito posso dire di avere trovato nei racconti sopra citati delle avventure avvincenti ed entusiasmanti, con un'ottima regia alla sceneggiatura che tiene ben salde le redini delle vicende narrate, che presentano dei momenti intensi per nulla banali né raffazzonati e che sono corroborate da un umorismo ben impiegato e che mi ha procurato anche delle sane risate (specie il Paperino in versione cuoco nella storia delle 19.999 leghe che non sa come muoversi nella cucina ad alta tecnologia presente sul Nautilus).
Tutti i personaggi comparsi finora in questo ciclo di racconti risultano ben caratterizzati, tanto i "buoni" quanto i due cattivi - che cinici lo sono per davvero - i quali riescono a mettere i bastoni tra le ruote al Capitano Nemo e a creare scompiglio a bordo del suo portentoso e celebre sottomarino.
Il personaggio di Nemo, interpretato da un ottimo Pippo, assurge al ruolo di figura centrale negli snodi narrativi delle due storie e risulta animato da un carattere votato a fare e a cercare sempre il bene, come difensore e studioso della natura, in quanto persona estremamente curiosa di ciò che non sa e che vuole apprendere e che mette la sua creatività e il suo ingegno al servizio di nuove terre ed abissi da esplorare e di nuove avventure da vivere, con la compagnia del suo fedele equipaggio.

E voi, che cosa ne pensate di queste due storie - in attesa del prosieguo del ciclo - firmate da Artibani e Lorenzo Pastrovicchio?

5
https://inducks.org/story.php?c=I+TL+3343-3

Scritta da Pietro Zemelo e disegnata da Roberto Marini, questa storia vede la luce sulle pagine di Topolino a fine 2019.
È pertanto una storia di produzione recente e, in occasione della sua prossima ristampa sul mensile di "Zio Paperone", ho pensato di ricordare questo racconto dedicandogli una discussione apposita.
La storia pone al centro di quanto viene narrato non soltanto il tema della ricerca del fiume d'oro preannunciato già dal titolo.
È il rapporto zio-nipote che assurge al ruolo di tematica principale della storia e l'esplorazione della relazione interpersonale tra Paperino e Zio Paperone viene inquadrata nella cornice avventurosa che porta i due paperi a sfidare un'altra coppia di zio e nipote alla ricerca del fiume leggendario.
Zemelo dà qui vita ad una delle sue prove migliori come sceneggiatore Disney, dimostrando di sapere costruire una trama intrigante e dallo spiccato gusto avventuroso e trattando in modo credibile, umano e tridimensionale il rapporto che sussiste tra Paperino e il ricco zio multi-miliardario.
Mi è piaciuto molto come è stata delineata la turbolenta relazione tra i due e come si sia mano a mano ammorbidita nel corso del racconto ed ho apprezzato in particolar modo il carattere che Zemelo fa venire fuori al papero con la giubba da marinaio, mettendo spiccatamente in luce il suo lato più orgoglioso e propositivo, quello che è proprio del papero che non si arrende mai nonostante le difficoltà che ha davanti al suo cammino.
Ed ho trovato molto soddisfacente la costruzione del centro nevralgico della vicenda, quando si giunge nel momento "clou" della sfida e Zio Paperone preferisce terminare il percorso insieme al nipote piuttosto che rincorrere il suo diretto rivale ed arrivare primo a tutti i costi, con un finale che proietta i due paperi alle future avventure che li vedranno sempre insieme, l'uno al fianco dell'altro, alla ricerca di chissà quale nuovo tesoro o ricchezza da scoprire.
Il comparto grafico della storia serve al meglio la bella sceneggiatura di Zemelo, con i disegni di Roberto Marini che sono stati una vera gioia da guardare grazie all'espressività che ha saputo infondere ai personaggi e al dinamismo che traspare dalle tavole che raccontano dell'incalzante succedersi dei vari momenti che animano il carattere avventuroso di questa appassionante... sfida del fiume d'oro:heart:

6
Commenti sulle storie / Topolino e il giornalismo di campagna
« il: Martedì 18 Ott 2022, 20:18:43 »
https://inducks.org/story.php?c=I+TL+2159-1

Nata dalla collaborazione di Carlo Panaro (autore del soggetto e della sceneggiatura) con il Maestro Giovan Battista Carpi ai disegni, la suddetta storia è stata capace di rivelarsi una lettura molto piacevole e godibile.
La vicenda è ambientata nel paesello di Vallequieta, dove il Topo dalle grandi orecchie trova il suo amico di sempre preoccupato per le sorti del giornale locale, in procinto di chiudere a cause delle sue scarsissime vendite.
Proprietario del quotidiano è Pipponio, uno dei tanti zii di Pippo, che non sa come poter destare l'interesse degli abitanti di un paese dove non succede alcun tipo di fatto eclatante che possa attirare nuovi lettori e nel quale ogni minima facezia passa prontamente di bocca in bocca rendendo inutile l'informazione giornalistica proposta dal direttore (ed unico impiegato) de L'Eco della Valle.
Il racconto mi è piaciuto nel suo essere fluido, scorrevole, una lettura che mi ha coinvolto bene nella vicenda narrata sin dai suoi iniziali toni più leggeri e spensierati  fino - e soprattutto - al momento in cui cominciano a verificarsi degli strani incidenti di origine dolosa nei pressi del paesello e che comportano, come effetto, una certa ripresa delle vendite del giornale di Pipponio, la qual cosa finisce per ingenerare dei sospetti nella mente di Topolino riguardo all'integrità morale del pippide.

I disegni di Gibì Carpi accompagnano poi splendidamente l'ottima sceneggiatura della storia, riuscendo ad infondere la sua tipica verve ed espressività ai personaggi coinvolti e donando loro quella vivacità e quegli sprazzi di comicità ed umorismo grafico che tanto mi fa amare il tratto del Maestro ligure.

7
Commenti sulle storie / Paperino Paperotto e il volo dell'albatro
« il: Domenica 2 Ott 2022, 13:31:40 »
https://inducks.org/story.php?c=I+TL+3463-5P

Scritta da Bruno Enna e disegnata da Nicola Tosolini, posso dire che questa storia sia una delle mie preferite tra quelle proposte su Topolino nel corso del 2022.
La vicenda imbastita dallo sceneggiatore sardo si dimostra un bel leggere dall'inizio alla fine, vibrando di una vivacità e di un brio del racconto che si assapora pagina per pagina, vignetta dopo vignetta.
In sintesi, il piccolo ma esuberante Paperotto ritrova insieme ai suoi amici un albatro ferito all'interno del capanno del vecchio Hank e subito decidono di aiutarlo per tornare a casa sua, nell'isolotto di Wakapoogie Bay dove lo aspetta impaziente non solo la sua compagna ma anche il suo futuro nascituro.
Sulla loro strada, i paperotti troveranno tanto nuovi personaggi amici devoti solo al bene della simpatica creatura (il cui nome è Diomede), quanto un nemico corvino che ha tutto l'interesse nel far sì che l'albatro non arrivi entro un certo tempo nell'isolotto di sua proprietà, intenzionato com'è a venderlo e nel quale, scaduti i termini della protezione del luogo da parte del dipartimento faunistico, acconsentirà a farvi costruire una redditizia catena alberghiera, stravolgendo così l'ambiente naturale.
Il racconto procede con verve e si delinea in  maniera leggera e scorrevolissima, arricchito da una simpatia ed un umorismo che caratterizza personaggi e situazioni (meno che il bieco Crowman, il proprietario dell'isolotto, che viene abilmente tratteggiato da Enna nella sua avidità e nel privilegiare i suoi interessi sopra ogni cosa).
Oltre a tutto questo, alla ottima caratterizzazione e resa dei personaggi coinvolti, alla simpatia che trabocca dal vivace ed irresistibilmente Paperino Paperotto e dalla sua combriccola di amichetti, all'intrigante narrazione della vicenda, la storia mi ha colpito in positivo anche per il pieno polso fermo con cui lo sceneggiatore conduce i fili del racconto ed a questo contribuiscono i cambi di ambientazione e del personaggio protagonista del momento, i quali si alternano in modo naturale e tenendo sempre alto il ritmo della storia, appassionando chi legge agli sviluppi della storia.
E per quanto tutti i personaggi che animano il racconto siano sapientemente gestiti, tra questi non ho potuto fare a meno di notare come sappia "spiccare'" il giovane Paperino, dotato di una irresistibile simpatia che me lo ha fatto amare!
L'incontro con Diomede con il suo irresistibile approccio ("BIIICIO-BIIICIO-BIIICIO, IO SONO TUO AMIIICIO!;D), il malo modo con cui reagisce alla sua iniziale impotenza nel dovere aspettare che gli altri, gli adulti, facciano qualcosa per l'albatro, la genialità con cui trasforma nel concreto i progetti della macchina volante ideata dall'alter-ego papero di Leonardo Da Vinci...
Si tratta di momenti che ho tanto apprezzato e che hanno contribuito a rendermi la lettura di questo racconto appagante tanto per le belle risate che mi ha regalato quanto per la passione che ho provato man mano che la sfogliavo e per il senso di piacere pieno e compiuto che ho avvertito quando sono arrivato alla conclusione del racconto.

Il tutto trova nelle matite di Nicola Tosolini il compagno ideale per rendere al meglio il carattere allegro e sbarazzino del piccolo Paperino e della sua banda, donando loro una espressività e una verve talmente intense e ben rese che sembra veramente si tratti di personaggi vivi.
Esplosivi e dinamici a tal punto da poter fuoriuscire dalla gabbia del fumetto di quanto sono stati mossi in maniera brillante dagli ottimi autori che hanno realizzato una storia che non fatico a considerare un gioiellino disneyano!  ;;D

8
Commenti sulle storie / Topolino e la Jellamolecola
« il: Giovedì 29 Set 2022, 22:34:45 »
https://inducks.org/story.php?c=I+TL+2757-2

Scritta da Casty ed animata su carta da Enrico Faccini, "Topolino e la Jellamolecola" è una storia che apprezzo molto.
Il racconto si snoda all'interno di una ambientazione di carattere urbano (seppur fuori Topolinia) e si incentra su un incidente avvenuto in un laboratorio di studi sulla chimica che riguarda la dispersione nell'aria di una molecola tanto singolare quanto pericolosa: è la "Jellamolecola" del titolo, la cui diffusione nell'ambiente provoca lo spargimento di situazioni sfortunate e, appunto, "jellate" a iosa.
La storia è vibrante, non concede mai un attimo di stanca o un cedimento nel ritmo che, di contro, rimane sempre sul "pezzo" nell'evolversi di una vicenda che caratterizza bene il cattivo di turno e che offre degli spunti comici davvero piacevoli e graziosissimi da ritrovarsi (il flashback sulla fine dei dinosauri causato dalla presenza della molecola della Jella; il modo con cui il prof Sondern "tranquillizza" gli animi dei nostri; il tizio che sventola dapprima fiero il biglietto della lotteria dicendo di essere immune alla sfortuna salvo poi perderlo un istante dopo; l'escalation delle situazioni sfortunate cui sono sottoposti - ahiloro - Topolino e Pippo nel laboratorio di chimica...)
Il tutto regala una lettura fluida, scorrevole, intrigante e dove anche certe sequenze che si può pensare inizialmente come deputate al solo far ridere trovano invece una spiegazione più seria e ben inquadrata nell'evolversi del racconto, come la scena in cui il prof viene portato via dal laboratorio sulla carriola.
Non dico che si tratti di una avventura epocale o che sia la Storia per antonomasia quando si pensa al talento disneyano di un autore straordinario come Andrea Castellan, ma sta di fatto che questo racconto è "castyano" dentro nel suo essere vivace, coinvolgente, intriso di simpatia e di ottime caratterizzazioni dei personaggi.
L'ennesima riprova di quanto lo sceneggiatore friulano sia bravo ad intessere belle trame, portate avanti con brio ed una sana verve che anima gli interpreti della vicenda che è un vero piacere da assaporare e gustare per tutto il tempo della lettura.
E se dal punto di vista dei testi la storia mi è piaciuta davvero molto, non sono da meno i disegni di Enrico Faccini, i quali riescono a rendere espressivi e "vivi" i personaggi e le cui matite coniugano al meglio, dal punto di vista grafico, il carattere vivace e frizzante che assume la bella sceneggiatura imbastita da Casty.

9
Commenti sulle storie / Zio Paperone e il risparmio a 360°
« il: Domenica 25 Set 2022, 09:42:06 »
https://inducks.org/story.php?c=I+TL+3393-1

Bella e gustosa questa vicenda scritta da Gaja Arrighini e pubblicata sul Topo nel numero 3393 di quasi due anni fa.
La storia è ragguardevole per il modo con cui viene presentata, con originalità e verve, quella che è una situazione tipica della commedia paperopolese: lo scontro tra Paperone e il suo eterno rivale in affari Rockerduck.
C'è sempre una sfida ad animare la competitività dei due e a rendere vivaci le giornate degli affiliati al Club dei Miliardari, ma questa volta il "pivello in bombetta" è deciso a sfidare il vecchio Paperone sul suo stesso terreno, quello del risparmio.
Un risparmio che si intende non soltanto nel suo banale aspetto economico che - da decenni - li vede l'uno contro l'altro, ma che va inteso nel suo senso più vasto e allargato, coinvolgendo quindi nuove sfaccettature dell'essere economi.
Dinanzi alla giuria inoppugnabile del giudice super-partes Pico de' Paperis, i due rivali si scontreranno in cinque prove tutte atte a dimostrare la propria capacità di risparmiare più dell'altro, dall'acqua usata per fare il bagno alle energie impiegate nelle contrattazioni affaristiche e così via...
La vicenda, oltre che presentare un topos classico nell'essenza ma rinnovato nella sua resa in questa piacevole disfida, l'ho molto apprezzata anche nel mantenimento di un ritmo serrato e intrigante.
Molto piacevole anche l'anima umoristica della storia, veramente riuscita, e che costella di brio e di "sale" un racconto che sa farsi ricordare col sorriso.

Affianco ai testi vivaci di Gaja Arrighini, fa un lavoro egregio il disegnatore della storia, Enrico Faccini, che sa raccontare per immagini in un modo brillante e calzante nel rendere le varie espressioni assunte dai personaggi e che sa restituire al lettore un piacere palpabile anche nell'aspetto grafico di una storia che a mio avviso può dirsi riuscita...a 360 gradi!  ;;D

10
https://inducks.org/story.php?c=I+TL+2028-1

La storia oggetto di questa nuova discussione è una delle mie predilette tra quelle scritte dal bravo autore francese François Corteggiani, che voglio contribuire a ricordare per il suo lavoro di sceneggiatore Disney.
"Umperio Bogarto e la memoria perduta di Zio Paperone" risulta essere una vicenda bella da leggere dal suo incipit fino al simpatico finale, ponendovi nel mezzo un racconto spassoso e costellato di situazioni divertenti, leggere (ma mai frivole) che mi hanno strappato tanti bei sorrisi.
Il focus del racconto è calato sì sulla memoria scomparsa dello Zione (vittima di una singolare, ma coerente con il personaggio, amnesia selettiva) e tuttavia l'attenzione dello sceneggiatore per il detective che veste l'impermeabile giallo si nota appieno già nella descrizione ironica e ben sfaccettata del personaggio che auto-descrive la sua condizione attuale dalle prime pagine della storia.
Già dalle tavole iniziali della vicenda, Bogarto si presenta infatti al lettore in una situazione di precarietà lavorativa: senza un soldo in tasca, con bollette arretrate da pagare e conti da saldare, senza che un misero cliente bussi alla sua porta per chiedergli aiuto...
Almeno così è fino all'arrivo di Paperon de' Paperoni, che scuote il grosso papero dal suo torpore rivitalizzando, con la sua sola entrata in scena, la sua giornata - vista la statura economica del nuovo cliente che gli si profila all'orizzonte.
Bogarto viene presentato da Corteggiani in modo talmente realistico, nelle prime tavole della storia, che sembra davvero di leggere il racconto della vita di un investigatore squattrinato.
Anche il contesto esterno in cui si inquadra la descrizione di sé del papero detective contribuisce a calcare la mano sullo stato di inedia in cui è caduto (la pioggia battente che sembra non arrestarsi più, con un tempo da cani) ma Corteggiani è bravo nel non fare "pesare" questa situazione al lettore.
Il modo con cui descrive la negativa condizione economica in cui versa Umperio è infatti pregno di ironia e le situazioni apparentemente "pesanti" (come l'ombra misteriosa che si aggira dietro la porta del suo studio privato) vengono subito ribaltate con uno spirito di leggerezza e buon umore, che da un lato fa empatizzare il lettore con i problemi di Bogarto e che, dall'altro, strappa dei bei sorrisi.
E lo stesso accade nelle scene ambientate al molo di Paperopoli, primo luogo visitato dal detective in compagnia del facoltoso cliente alla ricerca della memoria perduta del papero più ricco del mondo.
Il racconto risulta essere animato da una leggerezza di fondo che ho trovato davvero gustosa - aspetto che riconosco ampiamente come un pregio dell'autore e che non fatico a designare come un "marchio di fabbrica" di Corteggiani - e il quale rende la lettura scorrevole, veloce ed appagante nel suo carattere simpatico e portatore di buon umore.
Alla riuscita del tutto contribuiscono i disegni di un Giorgio Cavazzano ammirabile nella sua perfezione grafica, nell'espressività che infonde ai personaggi e nella teatralità di certe situazioni.
Ed è impagabile, a questo proposito, il pianto collettivo dei Bassotti che mostrano vicinanza a Paperone e si disperano sapendo che la risoluzione di un caso tanto importante sia stata affidata proprio al goffo Umperio!

In conclusione, questa è una vicenda disneyana che non faccio fatica a considerare un gioiellino di simpatia, freschezza e verve.
Una storia che si legge con gusto e che pulsa di buon umore e leggerezza.
Pregi che riconosco appieno al suo sceneggiatore che qui, in coppia con il Maestro Giorgio Cavazzano, dà vita a quella che è una delle mie storie preferite da lui create per la Disney.

11
Commenti sulle storie / Zio Paperone Lawrence d'Arabia
« il: Domenica 18 Set 2022, 17:40:20 »
https://inducks.org/story.php?c=W+US+++55-01

Complice la sua ristampa sul numero di Settembre del mensile di Zio Paperone, ho riletto con piacere la bella storia oggetto del topic che apro con l'intento di condividere con gli altri utenti il mio parere su questa avventura.
"Zio Paperone Lawrence d'Arabia" rientra a mio avviso nel novero delle storie più riuscite del Maestro Carl Barks: il racconto infatti è scandito da una narrazione affascinante e procede con ritmo e armonia per tutto il tempo della storia.
La vicenda si rivela, inoltre, essere intrigante già dalla sua prima tavola, la quale immette fin da subito il lettore nel mood della vicenda con una bella vignetta in medias res e affrescando nell'immediato tanto lo sceicco Arrabi (ovvero colui il quale muoverà il riccone paperopolese al richiamo dell'avventura) quanto le spie assoldate dall'avido antagonista bramoso di ricchezze e delineato graficamente con la fisionomia del classico cattivo suino ricorrente in diverse storie di Barks.
Il celebre cartoonist americano dà quindi vita ad una storia intensa, dove la ricerca delle ricchezze viene ben presto rimandata, da parte dei nostri, a qualcosa di ben più necessario: la messa in salvo del bravo principe Arrabi e di uno dei nipotini, tratti in ostaggio dal bieco cattivo con la faccia da maiale.
Il senso di avventura, gli spazi ampi ed assolati del deserto, le immagini delle carovane che percorrono la distesa di sabbia sotto il sole rovente, il sofferto tentativo di Paperino e dello Zione di ritrovare i due sequestrati mentre devono far fronte ai tipici miraggi desertici, la coesione e la forza di gruppo dei piccoli eroi della storia...
Sono tutti elementi che mi hanno fatto vivere la storia con un pieno coinvolgimento e che me l'hanno fatta assaporare con gusto e verve ma non per questo il racconto si dimostra carente dal punto di vista umoristico.
Ammantato di simpatia è - per esempio - quel Paperone che accetta di parlare con il principe arabo scendendo con entusiasmo dal corrimano della sua scala, così come mi ha divertito quanto dice per accertarsi della correttezza delle parole del suo interlocutore, posto all'esame della macchina della verità quando questa raffigura sulla carta l'effigie del dollaro (Ha disegnato il mio simbolo preferito, quello della verità nel mio zodiaco;D)

In conclusione, si tratta di una storia che ritengo davvero ben riuscita sotto più profili, tanto di quello più leggero ed umoristico - che strappa buone risate -quanto di quello più avventuroso ed intenso  che rappresenta sicuramente il cuore pulsante e che meglio caratterizza l'essenza più importante e incisiva di questa bella "Zio Paperone Lawrence d'Arabia".  :D

12
Commenti sulle storie / Paperino e il capro di Acatapulco
« il: Mercoledì 3 Ago 2022, 20:09:55 »
https://inducks.org/story.php?c=I+TL++348-A

Frizzante e briosa storia a firma dei fratelli Barosso ai testi e del grande Romano Scarpa ai disegni.
"Paperino e il capro di Acatapulco" è una vicenda che intrattiene il lettore con un piglio fresco e vivace dalla prima, simpaticissima, tavola (in cui si vede Paperino in tenuta da bagnante scorrazzare lieto per la spiaggia messicana) fino alla conclusione della storia, col giusto lieto fine per il protagonista che si rifà delle costrizioni cui lo Zione lo aveva forzato per tutta la storia.
Paperino viene infatti obbligato dal ricco parente a sostituire il provetto tuffatore Pedro Mendoza, l'unico in grado di saltare da uno sperone che farebbe tremare chiunque per la sua imponente altezza e che difatti costituisce la più importante attrazione turistica per i visitatori del luogo che si fermano al ristorante dello Zione soprattutto per ammirare l'audace esecutore del temibile "tuffo della morte".
La storia presenta un Paperino comprensibilmente testardo e restio ad eseguire il dovere imposto dal ricco magnate ma ancor più testardo e inflessibile del papero sembra essere il caprone del titolo.
In realtà il "capro" comincerà sempre più a provare empatia per Paperino e sarà protagonista di sketch e azioni tanto generosi quanto divertenti nella propria simpatia grazie alla vis grafica con cui viene reso su carta dal Maestro Romano Scarpa che è un piacere e un godimento da leggere (per la bella storia dei Barosso) e da osservare di vignetta in vignetta, di tavola in tavola per l'espressività che tanto il "capro" quanto gli altri personaggi dimostrano nel corso della deliziosa avventura.
Una storia che proprio quest'anno compie sessant'anni dalla prima pubblicazione ma che non è per niente invecchiata e che sa restituire, oggi come allora, un appagante senso di gradevolezza e di tanta simpatia a chi legge per merito di una vicenda che non concede momenti di stanca e che sa far ridere, divertire, coinvolgere, intrigare e donare al lettore un bellissimo ricordo di sé una volta che si arriva all'epilogo di tale, genuina, avventura.  ;;D

13
Topolino / Topolino 3480
« il: Mercoledì 3 Ago 2022, 19:41:28 »
Sommario

Topolino e l'incubo dell'Isola di Corallo - Terzo episodio
Soggetto e sceneggiatura di Marco Nucci
Disegni di Casty
Chine di Michela Frare
Colore di Manuel Giarolli

Paperinik e la Torre d'oro - Secondo episodio
Soggetto e sceneggiatura di Marco Gervasio
Disegni, chine e supervisione colore di Emmanuele Baccinelli
Colore di Irene Fornari

Paperino e il surf catastrofico
Soggetto e sceneggiatura di Sune Troelstrup
Disegni di Cynthia Campanario Pineda
Colore di Egmont

Zio Paperone e la vacanza di convenienza
Soggetto e sceneggiatura di Giulio D'Antona
Disegni e chine di Ottavio Panaro
Colore di Martina Andonova

Topolino e il pianeta ramingo
Soggetto e sceneggiatura di Francesco Vacca
Disegni e chine di Marco Mazzarello
Colore di Putra Shah Bin Bin Abd Jalil

Copertina (Disegno di Corrado Mastantuono, colori di Andrea Cagol):

14
Commenti sugli autori / Giulia Lomurno
« il: Lunedì 25 Lug 2022, 19:48:51 »
Giulia Lomurno esordisce sulle pagine di Topolino con la storia Paperoga e la grande ristorazione, su testi di Giorgio Salati.
Questa sua prima prova come disegnatrice Disney non mi aveva convinto del tutto perché trovavo il suo tratto troppo fine e sottile ma non so se questo sia attribuibile a chi definisce il ripasso a chine sui disegni degli autori.
Sta di fatto che il suo esordio non mi aveva entusiasmato proprio perché trovavo i suoi disegni troppo fini e con poco spessore.
Nelle sue prove successive, invece, la Lomurno ha cominciato a piacermi sempre di più ed oggi sono sempre curioso di leggere di una sua nuova storia perché è intrigante, per me, vedere l'evoluzione del tratto di un autore dai primi passi mossi in un certo mondo narrativo e grafico fino ad arrivare ad una resa sempre più convincente del proprio stile.
Oggi posso dire infatti che Giulia Lomurno ha reso il suo stile assai gradevole e trovo che abbia fatto dei significativi passi in avanti in termini di dinamismo e di "padronanza" dei personaggi da lei rappresentati, come ho avuto modo di constatare nelle ottime tavole di raccordo da lei disegnate per il Classico d'Autore sui Bassotti uscito il mese scorso.
Mi piace l'espressività che sa infondere ai personaggi e la vivacità che riesce ad animare nelle varie scene e sequenze delle sue prove più recenti per il fumetto Disney, dalla storia di Pippo alla prese con la gara delle barzellette alla quasi tutta muta sulla divisa del Gran Mogol, passando per la simpatica e riuscita, tanto nella sua impronta narrativa che di quella grafica, vicenda di Paperina e la voce vegetale.

Insomma, per quel che mi riguarda considero la matita di quest'autrice in un'ottica molto positiva e promettente per il suo futuro sulle pagine del Topo, auspicando di nuove storie da lei disegnate che siano anche più lunghe e articolate di mute o semplici brevi, che pur reputo gradevoli e simpatiche nella loro spensieratezza.

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Commenti sugli autori / Claudio Panarese
« il: Domenica 24 Lug 2022, 13:55:34 »
Claudio Panarese sicuramente non è uno degli autori più dibattuti all'interno del Forum ma, non trovando un topic su di lui incentrato già presente nella sezione dei commenti, ho pensato che una discussione su di lui rivolta fosse un giusto modo per parlarne appositamente con chiunque ne voglia disquisire un po', condividere pareri sul suo stile o scrivere di ricordi di storie da lui disegnate che sono rimaste impresse nella mente di noi lettori.
Da parte mia, posso dire che il tratto di Panarese lo considero portatore di umorismo e divertimento: le sue storie che ho avuto modo di leggere le ricordo con vero piacere perché mi hanno fatto ridere per la resa dei personaggi, le loro espressioni, le loro movenze e pose talvolta esagerate si ma in senso positivo, di quell'esagerazione che sa far ridere e guardare a quei personaggi con allegria.
Tra le sue storie che rammento con più piacere, ho da ricordare almeno Zio Paperone e la banconota contesa (su testi di Sergio Tulipano), la lunga e divertente Paperino e la stella di Skalunia, Paperino e il compleanno di Nonno Bassotto (che vede l'autore occuparsi anche del soggetto e della sceneggiatura), Paperino e la coppa di Paperopoli e Paperoga e la giornata troppo perfetta.
Quest'ultima l'ho riletta proprio oggi e mi ha divertito nuovamente con gusto non solo per i testi vivaci e allegri di Rudy Salvagnini ma anche per le espressioni che Panarese sa infondere ai parenti di Paperoga che i guai se li combinano da sé al solo vedere il papero col pon-pon, temendo che già solo una sua visita possa causare chissà quale devastante cataclisma ai loro danni.  ;D

Sarebbe bello, per me, vederlo ritornare a disegnare storie Disney considerato che manca dalle pagine del libretto da più di un decennio e che i suoi Paperi li ricordo con vivo piacere perché sanno farmi divertire ogni volta che riprendo in mano una storia da lui animata su carta.

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