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Post - Paolo

Pagine: [1]  2  3  ...  372 
1
Il sito del Papersera / I fumetti in TV? Quasi....
« il: Martedì 11 Giu 2024, 14:04:24 »
Alla radio: oggi 11 giugno, tra le 16.00 e le 17.00 su RAI Radio Uno ci sarà un programma dedicato ai 90 anni di Paperino, anche il vostro webmaster preferito (che sarei io, per chi dovesse avere dubbi in proposito) verrà intervistato con un paio di minuti a disposizione.

Sintonizzatevi!

 -Paolo

2
Topolino / Topolino 3571
« il: Sabato 8 Giu 2024, 15:48:23 »
Recensione Topolino 3571


La memorabile storia del 1972 Paperinik e il Castello delle tre torri, vuoi per la suggestione del titolo, vuoi per il carismatico ruolo di vendicatore interpretato da Paperinik, è stata da subito considerata tra le preferite del personaggio, restando ben salda nell’immaginario dei lettori dell’epoca. Lettori che con il tempo sono cresciuti, e uno di loro, nella fattispecie Marco Gervasio, è diventato l’autore Disney incaricato del prestigioso compito di portare avanti le avventure di Paperinik. Inevitabile, quindi, che porti nelle sue storie i ricordi e le passioni nate con la lettura delle storie di quell’epoca, per reinterpretarle, ampliarle, condividerle “a modo suo”, consapevole – credo – del rischio che si corre nel andare a ritoccare qualcosa di ben conosciuto e amato da altri lettori.

 Onestamente non sempre il risultato è stato tale da giustificare la reinterpretazione dell’originale, ma Paperinik in: trappola al castello è una storia valida, dove la trama scorre senza essere inficiata dalle eccessive “strizzate d’occhio” al lettore d’antan. Il castello è calato nella realtà paperopolese (sebbene valga sempre il dubbio di cosa ci faccia un antico maniero negli Stati Uniti…) in maniera naturale, la recitazione dei personaggi funziona e il lettore è coinvolto. Personalmente non ho gradito molto lo spiegone finale e la trovata del “super cattivo mutante”, archetipo Marvel e un po’ fuori standard per le storie Disney, però – come detto – la storia funziona. E’ inoltre un ottimo specchio dei tanti cambiamenti avvenuti su Topolino negli ultimi anni: per un lettore che avesse abbandonato il settimanale qualche anno fa la maggior parte degli interpreti risulterebbero infatti dei perfetti sconosciuti. Chi è il tenente Sheriduck? E i tre ragazzini in un ruolo che anni fa sarebbe toccato ai “soliti” nipotini?

 
Non è stato semplice scegliere una sola vignetta di Baccinelli, insieme a questo strepitoso Paperone avrei voluto inserire un’intera “gallery” qui…

L’allargamento del cast di certo aiuta a sospendere l’incredulità del lettore, permettendo di mantenere le solite “maschere” sul volto dei personaggi canonici e di introdurre nuove personalità nel tipicamente statico universo dei personaggi Disney, così da sperimentare nuove proposte narrative… sempre a patto però di restare nel solco della tradizione e non scadere nel citazionismo fine a se stesso. Un elemento che però, se usato a piccolissime dosi, fa anche sorridere, come quando Paperinik si rivolge a Rockerduck chiamandolo carciofo.

 Non sono poi una novità né una sorpresa i disegni di Emmanuele Baccinelli, strepitoso soprattutto nelle ambientazioni del castello e negli sfondi: nessuna vignetta è tirata via; la presenza di particolari curati, di dettagli rifiniti, di sfondi e di ricercatezze grafiche coccolano il lettore facendogli ritrovare quella sensazione di tranquilla familiarità con i personaggi Disney.

 Proseguendo nella lettura del fascicolo, realizzo che sono sufficientemente… esperto da ricordarmi quando lo standard massimo per una storia Disney era di due puntate: la prima che creava la storia e coinvolgeva il lettore fino al cliffhanger dell’ultima pagina e la seconda che vedeva il culmine dell’azione e la conclusione della vicenda. Da quando le storie più lunghe hanno rimosso questo limite delle due puntate, la distribuzione degli eventi lungo la trama ha dovuto adattarsi a ritmi, scansioni e formalismi diversi, dovendo riuscire a raccontare ed insieme a fidelizzare il lettore in più momenti – impresa non semplice – e dove il rischio di una seconda puntata dal ritmo più diluito, o appesantita da una ripetizione più strutturata di quanto successo nelle parti precedenti è sempre presente. Be’… non è il caso di Casty: questa seconda puntata scorre via veloce e riesce a legare il lettore come e più della seconda parte, lasciandolo col fiato sospeso sino all’ultima vignetta.

 
Per rendere l’idea delle dimensioni dell’ingresso nella città nascosta, è necessario un’inquadratura molto ampia.


Dal punto di vista dei disegni mi piace sottolineare il grande utilizzo di vignette in campo lungo per la gestione delle scene d’azione e per permettere alle sontuose ambientazioni della città sepolta sotto i ghiacci di riuscire a risaltare anche sulle pagine un po’ strette del tascabile. Ancora, l’ambientazione del Mar degli Spettri estremizza la percezione di inquietudine, di alienità, di mistero e di pericolo che non permette al lettore di rilassarsi neanche quando i protagonisti sono riusciti a scampare al pericolo di una morte tra i ghiacci dopo una notte di ansia e rassegnazione.

 Come sempre non mancano nelle storie di Casty i personaggi secondari memorabili, che riescono ad emergere dalla narrazione grazie alla loro personalità, al non essere monocorde e facilmente inquadrabili in una divisione manichea tra buoni e cattivi, e a risultare credibili non perché “fanno cose tanto per fare”, ma perché hanno una loro strategia, una coerenza di fondo ed una logicità nel comportamento. Per questo il piùbarone Cinereon Orbes (ci sarà occasione poi di chiedere a Casty se il titolo di piubarone derivi o meno dalla saga de La Caste des Méta-Barons di Alejandro Jodorowsky e Juan Giménez) di certo entrerà nel novero delle creazioni più riuscite dell’autore friulano.

 
Un’entrata in scena ad alto impatto emotivo.

Altra trovata degna di ammirazione è quella con la quale l’appena citato piubarone viene a conoscenza dell’identità e delle motivazioni del trio di eroi, ascoltando non visto il loro messaggio di addio nel caso non riuscissero a salvarsi dalla situazione in cui si trovano; una soluzione che consente di non far ripetere ad Eurasia quanto già visto nel breve prologo (strepitoso nelle sue ultime due pagine) che ha introdotto la storia due settimane prima. Infine sottolineo come non manchi un ingrediente spesso sottovalutato delle migliori storie Disney: l’umorismo. Alcune uscite di Pippo e l’umorismo tagliente del piubarone riescono ad allentare la tensione senza però spezzare la catena emotiva degli eventi.

 Chiude il numero la storia di Corrado Mastantuono, recente Premio Papersera 2024, con l’ultimo episodio di Blue Peaks Valley, Un giornalista. A volte gli episodi di questa serie sembrano “stonare” se si prova ad incastrarli a forza nella continuity/canon ufficiale della giovinezza di Zio Paperone, ma la forza delle storie Disney è proprio nel “teatrino senza memoria”, nella possibilità degli autori di poter piegare, adattare, valorizzare i personaggi ai fini della storia che vogliono raccontare, a supportare la loro narrativa personale senza rinunciare all’enorme bagaglio di forza comunicativa del personaggio. Forse questo episodio non è il migliore della serie, ma sia alcune trovate sia la resa di molte vignette sono ottime, per citarne una quella identica a Zio Paperone in: freddo, neve e pagine stampate sempre a valle dell’incendio della sede del Papersera, ed ora che la saga si è chiusa un po’ mancherà alle pagine del settimanale. E poi – diciamolo – fa sempre piacere vedere il Papersera citato sulle pagine di Topolino!

 
Arrivederci, Papersera!

 Il voto complessivo si attesta a 4 stelline e mezzo, sebbene fossi stato tentato di togliere mezza stellina per la bruttezza del gadget, ma qui per fortuna recensiamo storie, non giocattoli…



Voto del recensore: 4.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2024/06/08/topolino-3571/


Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


3
Topolino / Topolino 3566
« il: Lunedì 22 Apr 2024, 11:27:22 »
Recensione Topolino 3566


La bizzarra copertina del numero

Dubbio, menzogna, inganno… temi strani per un numero di Topolino di questi tempi, eppure la sensazione che guida praticamente ogni storia del fascicolo è riferibile a queste sensazioni, a una tipologia di rapporto tra i protagonisti che va oltre la banale commedia degli equivoci – elemento standard delle storie Disney sin dagli inizi – per lasciare nel lettore una leggera sensazione di destabilizzazione, di incertezza, di non aver compreso appieno obiettivi, motivazioni e scopi che muovono i personaggi. E non è detto che sia un male!

 Si comincia con Topolino e i due volti della vendetta, di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, la prima storia a dar seguito alle vicende narrate nell’ultima serie di Ducktopia. Al di là dello svolgimento degli eventi narrati, la storia è incentrata sul dubbio dei ruoli interpretati dai personaggi, su ciò che è reale o meno nelle percezioni di Topolino: la vicenda non è chiara a causa di inganni e punti lasciati in ombra, diversi personaggi sottolineano il concetto che Topolino debba meditare e scegliere cosa sia giusto fare, da Topesio, da Minni, e soprattutto dal maestro dell’inganno per definizione: Miklos, il Topo Grigio. Se il primo è uno “pseudo-avversario” di Mickey, Minni è invece uno dei suoi riferimenti principali: vederli convergere su un atteggiamento dubitativo verso la realtà apparente determina in Topolino una situazione di conflitto, di necessità di approfondire se quello che appare sia reale, o meglio se sia “giusto”.

 
Qualcosa non va…

Quando poi anche il suo doppio, il suo opposto, la sua nemesi lo indirizza nella stessa direzione, la strada per ulteriori analisi, imprevedibili svolgimenti della storia e – presumibilmente – nuove sorprese è spalancata: non vedo l’ora di leggere come si svolgeranno i fatti, come verranno riallacciati i fili delle questioni lasciate in sospeso (anche quelle apparentemente più irrilevanti: perché i negozianti hanno dichiarato di aver ricevuto le banconote false da Topesio, se il personaggio è davvero innocente?), come proseguirà l’avventura di Gambadilegno affarista di successo grazie al suo ruolo di imprenditore nella produzione del nuovo frutto, che se non fossimo in un fumetto Disney mi farebbe venire in mente quello di un produttore/spacciatore di droghe sintetiche?

 Ma non solo, la storia contiene anche momenti di inquietudine: durante la cattura di Miklos nel cantiere l’ombra che spunta alle spalle di Pippo non ci dà modo di capire immediatamente se si tratta di Topolino o del malfattore (realizzando così l’ennesimo inganno/spiazzamento del lettore), e tutto lo sviluppo della scena dell’inseguimento è carico di tensione.

 
Clamoroso omaggio a una delle storie più note di Spider-Man.

A bilanciare l’imprevedibilità dei ruoli e l’inaffidabilità della realtà, però, resiste il più saldo dei punti di riferimento di Topolino: il suo amico-fratello Pippo, che riesce in due vignette a definire il suo rapporto con l’amico restando a fargli compagnia nel momento di maggior difficoltà con una sequenza che cita meravigliosamente la famosa scena di Spider-Man #122 con MJ che rimane accanto a Peter Parker; omaggio volontario o coincidenza? Idea dello sceneggiatore o iniziativa del disegnatore? Ad oggi non è dato saperlo, però… bella mossa!

 Insomma, la storia di Artibani intrattiene, convince, cattura il lettore e riesce a far venire voglia di vedere “come andrà a finire”, uno spunto per la prosecuzione nella lettura dei prossimi numeri di Topolino.

 Non tutti gli inganni, però, sono carichi di tensione come nella storia di apertura. In Paperino e il pesce d’aprile col vicino (Bruno Sarda/Marco Palazzi) il tema dell’inganno giocoso, tipico di questa beffa, è il protagonista della storia, teatro dell’ennesimo scontro tra Paperino e Anacleto Mitraglia, dove si prova a coinvolgere anche il lettore nel gioco di conferme e smentite che riescono a trarre in inganno i due protagonisti. Inusitata e gradita la scelta di alternare vignette più ampie a quelle più sottili per dare maggiore dinamicità alla storia e introdurre qualcosa di nuovo in un filone altrimenti già visto sin troppe volte.

 
Paperoga ai minimi termini.

Ricerca del nuovo anche in Paperoga e una sorpresa per la testa, dove l’esperto sceneggiatore Carlo Panaro si diverte a realizzare una storia di dieci tavole completamente muta disegnata da Giovanni Preziosi con uno stile molto insolito e che si discosta dalle sue prime prove per far balenare in alcune vignette il ricordo del disperato Paperugo dei fratelli Rincione; l’ho trovato molto interessante.

 Chiude il numero un’altra storia dove l’inganno e il mascheramento delle proprie reali intenzioni sono al centro della trama: Archimede e l’amico improbabile (Francesco Vacca/Danilo Barozzi) propone la non frequente accoppiata tra Archimede e Intellettuale-176, con quest’ultimo alle prese con il dilemma se restare fedele alla missione di sabotaggio affidatagli dalla sua famiglia, o se invece seguire il suo istinto di inventore e scienziato nel collaborare con Archimede. La storia è piuttosto semplice e dagli esiti prevedibili, però la “crisi di coscienza” del Bassotto è un tema interessante, che va ad inserirsi nel recente percorso di trasformazione dei personaggi da maschere spontanee e dalle personalità estreme a personaggi con più “pretese di realismo” che si avvicinano (pericolosamente?) a quelli dell’universo supereroistico Marvel (supereroi con super problemi).

 Sarà una buona scelta? Vedremo: la direzione sembra ormai ben tracciata, i risultati saranno il giudice.



Voto del recensore: 3.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2024/04/22/topolino-3566/


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4
Il Mercatino / Re:VALUTAZIONI VARIE
« il: Domenica 21 Apr 2024, 19:53:14 »
Ciao a tutti,
ho una spilla "Happy Birthday Paperino"  https://postimg.cc/gallery/LqxYfRW
ma non riesco a trovare nessuna informazione.
Qualcuno sa dirmi qualcosa?
Grazie mille

Non sono sicuro al 100%, ma mi sembra di ricordare fosse allegata a questo: https://inducks.org/issue.php?c=it%2FAT++333

  -Paolo

5
Topolino / Topolino 3536
« il: Venerdì 19 Apr 2024, 18:57:57 »
Recensione Topolino 3536


Una suggestiva copertina di Andrea Freccero, comprensiva della corretta versione del tartan del clan McDuck, ci introduce a quella che è la storia principale del numero, Zio Paperone e la prova di scozzesità, opera di Vito Stabile e Libero Ermetti, responsabili rispettivamente della sceneggiatura e dei disegni di questa ennesima storia basata sul passato di Zio Paperone. Ma non temete, non è la solita strizzatona d’occhio a Don Rosa che punta semplicisticamente a soddisfare le manie dei fan, si tratta invece di una buona storia, con i temi usualmente cari allo sceneggiatore (l’approfondimento del lato emotivo di Paperone, i riferimenti alle opere di Rodolfo Cimino e di Don Rosa, l’affiatamento nella famiglia dei paperi, solo per accennare ai principali), un ritmo narrativo sufficientemente dilatato, così come ormai lo standard del settimanale negli ultimi tempi, e i disegni moderni e allo stesso tempo morbidi e puliti di Ermetti, che forse paga la godibile pulizia del suo tratto con una perdita di espressività dei personaggi, raffigurati in pose spesso simili, e in un’ambientazione che ritengo avrebbe richiesto anche qualche espressione più matura, più “sporca” se non nei volti dei protagonisti, almeno in quelli dei personaggi di contorno.

 
La sala del castello nella versione di Don Rosa… le dimensioni contano!

Sempre molto godibili però i suoi primi piani frontali, con una sorta di look-in-camera che avvicina il personaggio al lettore, l’organizzazione della tavola, che si avvale in più di un’occasione di sfondi che superano i limiti della consueta gabbia per riempire la pagina come fossero un affresco sullo sfondo (si veda a tal proposito la tavola con il castello a pagina 21 e la “donrosiana” di pagina 47). A voler cercare difetti, stonano forse le proporzioni della sala grande del castello, apparentemente molto più modesta di quella vista in The Last of the Clan McDuck a sua volta ripresa dalle tavole di Foster per il suo Prince Valiant.

 La storia-evento dell’estate, Operazione Zeus, prosegue con Flashback, una puntata dedicata al coinvolgimento del lettore nella soluzione dell’enigma più che all’avanzamento della trama, cosa che si riscontra anche nel nostro forum a giudicare dal numero di commenti relativi alla soluzione dell’enigma presenti nella discussione dedicata al numero in questione. È anche questa una lettura piacevole, non appesantita dagli inevitabili vincoli dovuti al concorso e che dedica ben 17 pagine sulle 22 totali alla ricostruzione di quanto avvenuto a Rebus, in una lunga sequenza che riesce a trasmettere il senso di ansia, indecisione e insicurezza provati dall’enigmista, davvero un buon lavoro di sceneggiatura (Marco Gervasio) e disegno (Emmanuele Baccinelli). Taccio sulla risoluzione dell’enigma, sapendo che “Un aiuto verrà sempre dato al Papersera, lettore, a chi lo richiederà!” (semicit.)

 
Per citare un video di musica pop anni Ottanta: “Who can it be now?”



 Un po’ forzata la storia Bertie McGoose e il torneo del Gran Mogol (sceneggiatura di Davide Aicardi e disegni di Massimo Fecchi), dove sembrerebbe che le Giovani Marmotte affidino al vincitore di una serie di gare tra due semi-esordienti nientemeno che il ruolo di Gran Mogol, nonostante l’esistenza di Marmotte più alte in grado come ad esempio il “giudice osservatore della sfida”. Storiella semplice, che forse riesce ad interessare i lettori più giovani, “sacrificando” però ben 24 pagine del settimanale per un finale poco sorprendente.

 
Servirà parecchia fortuna per indovinare tempo e luogo in mezzo all’Adriatico!

Curiosamente, anche la puntata precedente della serie Topolino e la via della Storia” era stata commentata dal sottoscritto nella recensione settimanale, e ribadisco quanto secondo me sia stata penalizzata dall’irregolarità della pubblicazione, quasi fosse un romanzetto d’appendice a puntate da utilizzare alla bisogna come tappabuchi, quando invece è proprio la dinamicità dell’avventura con gli avanti-indietro nel tempo a richiedere a gran voce tutt’altro ritmo di lettura (ricordiamoci che è iniziata a fine aprile!). Ritengo che l’impegno di Artibani e Perina avrebbe meritato miglior fortuna. Niente di epocale, per carità: la stessa coppia di autori ci ha abituato a ben altro, mentre quest’avventura ha i suoi difetti, in particolare mi sembra che si concluda in maniera rapida ed in violazione di ogni calcolo delle probabilità con il ripescaggio in mare di Topolino da parte del triremi romano (triremi del quale peraltro, non si capisce la disposizione dei remi stessi, misteriosamente “fusi” con lo scafo in posizioni improvvisate). Rimane comunque valida per l’excursus storico-geografico nella Puglia dell’anno 109 d.C. dando modo all’autore romano di portare nel fumetto la storia dell’antica Roma, una delle sue grandi passioni.

 In conclusione, finalmente un numero che sembra provare ad interrompere la serie “non brillante” infilata nei mesi estivi!



Voto del recensore: 3.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2023/09/04/topolino-3536/


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6
Topolino / Topolino 3536
« il: Venerdì 19 Apr 2024, 18:12:48 »
Recensione Topolino 3536


Una suggestiva copertina di Andrea Freccero, comprensiva della corretta versione del tartan del clan McDuck, ci introduce a quella che è la storia principale del numero, Zio Paperone e la prova di scozzesità, opera di Vito Stabile e Libero Ermetti, responsabili rispettivamente della sceneggiatura e dei disegni di questa ennesima storia basata sul passato di Zio Paperone. Ma non temete, non è la solita strizzatona d’occhio a Don Rosa che punta semplicisticamente a soddisfare le manie dei fan, si tratta invece di una buona storia, con i temi usualmente cari allo sceneggiatore (l’approfondimento del lato emotivo di Paperone, i riferimenti alle opere di Rodolfo Cimino e di Don Rosa, l’affiatamento nella famiglia dei paperi, solo per accennare ai principali), un ritmo narrativo sufficientemente dilatato, così come ormai lo standard del settimanale negli ultimi tempi, e i disegni moderni e allo stesso tempo morbidi e puliti di Ermetti, che forse paga la godibile pulizia del suo tratto con una perdita di espressività dei personaggi, raffigurati in pose spesso simili, e in un’ambientazione che ritengo avrebbe richiesto anche qualche espressione più matura, più “sporca” se non nei volti dei protagonisti, almeno in quelli dei personaggi di contorno.

 
La sala del castello nella versione di Don Rosa… le dimensioni contano!

Sempre molto godibili però i suoi primi piani frontali, con una sorta di look-in-camera che avvicina il personaggio al lettore, l’organizzazione della tavola, che si avvale in più di un’occasione di sfondi che superano i limiti della consueta gabbia per riempire la pagina come fossero un affresco sullo sfondo (si veda a tal proposito la tavola con il castello a pagina 21 e la “donrosiana” di pagina 47). A voler cercare difetti, stonano forse le proporzioni della sala grande del castello, apparentemente molto più modesta di quella vista in The Last of the Clan McDuck a sua volta ripresa dalle tavole di Foster per il suo Prince Valiant.

 La storia-evento dell’estate, Operazione Zeus, prosegue con Flashback, una puntata dedicata al coinvolgimento del lettore nella soluzione dell’enigma più che all’avanzamento della trama, cosa che si riscontra anche nel nostro forum a giudicare dal numero di commenti relativi alla soluzione dell’enigma presenti nella discussione dedicata al numero in questione. È anche questa una lettura piacevole, non appesantita dagli inevitabili vincoli dovuti al concorso e che dedica ben 17 pagine sulle 22 totali alla ricostruzione di quanto avvenuto a Rebus, in una lunga sequenza che riesce a trasmettere il senso di ansia, indecisione e insicurezza provati dall’enigmista, davvero un buon lavoro di sceneggiatura (Marco Gervasio) e disegno (Emmanuele Baccinelli). Taccio sulla risoluzione dell’enigma, sapendo che “Un aiuto verrà sempre dato al Papersera, lettore, a chi lo richiederà!” (semicit.)

 
Per citare un video di musica pop anni Ottanta: “Who can it be now?”



 Un po’ forzata la storia Bertie McGoose e il torneo del Gran Mogol (sceneggiatura di Davide Aicardi e disegni di Massimo Fecchi), dove sembrerebbe che le Giovani Marmotte affidino al vincitore di una serie di gare tra due semi-esordienti nientemeno che il ruolo di Gran Mogol, nonostante l’esistenza di Marmotte più alte in grado come ad esempio il “giudice osservatore della sfida”. Storiella semplice, che forse riesce ad interessare i lettori più giovani, “sacrificando” però ben 24 pagine del settimanale per un finale poco sorprendente.

 
Servirà parecchia fortuna per indovinare tempo e luogo in mezzo all’Adriatico!

Curiosamente, anche la puntata precedente della serie Topolino e la via della Storia” era stata commentata dal sottoscritto nella recensione settimanale, e ribadisco quanto secondo me sia stata penalizzata dall’irregolarità della pubblicazione, quasi fosse un romanzetto d’appendice a puntate da utilizzare alla bisogna come tappabuchi, quando invece è proprio la dinamicità dell’avventura con gli avanti-indietro nel tempo a richiedere a gran voce tutt’altro ritmo di lettura (ricordiamoci che è iniziata a fine aprile!). Ritengo che l’impegno di Artibani e Perina avrebbe meritato miglior fortuna. Niente di epocale, per carità: la stessa coppia di autori ci ha abituato a ben altro, mentre quest’avventura ha i suoi difetti, in particolare mi sembra che si concluda in maniera rapida ed in violazione di ogni calcolo delle probabilità con il ripescaggio in mare di Topolino da parte del triremi romano (triremi del quale peraltro, non si capisce la disposizione dei remi stessi, misteriosamente “fusi” con lo scafo in posizioni improvvisate). Rimane comunque valida per l’excursus storico-geografico nella Puglia dell’anno 109 d.C. dando modo all’autore romano di portare nel fumetto la storia dell’antica Roma, una delle sue grandi passioni.

 In conclusione, finalmente un numero che sembra provare ad interrompere la serie “non brillante” infilata nei mesi estivi!



Voto del recensore: 3.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2023/09/04/topolino-3536/


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7
Topolino / Topolino 3536
« il: Venerdì 19 Apr 2024, 18:12:43 »
Recensione Topolino 3536


Una suggestiva copertina di Andrea Freccero, comprensiva della corretta versione del tartan del clan McDuck, ci introduce a quella che è la storia principale del numero, Zio Paperone e la prova di scozzesità, opera di Vito Stabile e Libero Ermetti, responsabili rispettivamente della sceneggiatura e dei disegni di questa ennesima storia basata sul passato di Zio Paperone. Ma non temete, non è la solita strizzatona d’occhio a Don Rosa che punta semplicisticamente a soddisfare le manie dei fan, si tratta invece di una buona storia, con i temi usualmente cari allo sceneggiatore (l’approfondimento del lato emotivo di Paperone, i riferimenti alle opere di Rodolfo Cimino e di Don Rosa, l’affiatamento nella famiglia dei paperi, solo per accennare ai principali), un ritmo narrativo sufficientemente dilatato, così come ormai lo standard del settimanale negli ultimi tempi, e i disegni moderni e allo stesso tempo morbidi e puliti di Ermetti, che forse paga la godibile pulizia del suo tratto con una perdita di espressività dei personaggi, raffigurati in pose spesso simili, e in un’ambientazione che ritengo avrebbe richiesto anche qualche espressione più matura, più “sporca” se non nei volti dei protagonisti, almeno in quelli dei personaggi di contorno.

 
La sala del castello nella versione di Don Rosa… le dimensioni contano!

Sempre molto godibili però i suoi primi piani frontali, con una sorta di look-in-camera che avvicina il personaggio al lettore, l’organizzazione della tavola, che si avvale in più di un’occasione di sfondi che superano i limiti della consueta gabbia per riempire la pagina come fossero un affresco sullo sfondo (si veda a tal proposito la tavola con il castello a pagina 21 e la “donrosiana” di pagina 47). A voler cercare difetti, stonano forse le proporzioni della sala grande del castello, apparentemente molto più modesta di quella vista in The Last of the Clan McDuck a sua volta ripresa dalle tavole di Foster per il suo Prince Valiant.

 La storia-evento dell’estate, Operazione Zeus, prosegue con Flashback, una puntata dedicata al coinvolgimento del lettore nella soluzione dell’enigma più che all’avanzamento della trama, cosa che si riscontra anche nel nostro forum a giudicare dal numero di commenti relativi alla soluzione dell’enigma presenti nella discussione dedicata al numero in questione. È anche questa una lettura piacevole, non appesantita dagli inevitabili vincoli dovuti al concorso e che dedica ben 17 pagine sulle 22 totali alla ricostruzione di quanto avvenuto a Rebus, in una lunga sequenza che riesce a trasmettere il senso di ansia, indecisione e insicurezza provati dall’enigmista, davvero un buon lavoro di sceneggiatura (Marco Gervasio) e disegno (Emmanuele Baccinelli). Taccio sulla risoluzione dell’enigma, sapendo che “Un aiuto verrà sempre dato al Papersera, lettore, a chi lo richiederà!” (semicit.)

 
Per citare un video di musica pop anni Ottanta: “Who can it be now?”



 Un po’ forzata la storia Bertie McGoose e il torneo del Gran Mogol (sceneggiatura di Davide Aicardi e disegni di Massimo Fecchi), dove sembrerebbe che le Giovani Marmotte affidino al vincitore di una serie di gare tra due semi-esordienti nientemeno che il ruolo di Gran Mogol, nonostante l’esistenza di Marmotte più alte in grado come ad esempio il “giudice osservatore della sfida”. Storiella semplice, che forse riesce ad interessare i lettori più giovani, “sacrificando” però ben 24 pagine del settimanale per un finale poco sorprendente.

 
Servirà parecchia fortuna per indovinare tempo e luogo in mezzo all’Adriatico!

Curiosamente, anche la puntata precedente della serie Topolino e la via della Storia” era stata commentata dal sottoscritto nella recensione settimanale, e ribadisco quanto secondo me sia stata penalizzata dall’irregolarità della pubblicazione, quasi fosse un romanzetto d’appendice a puntate da utilizzare alla bisogna come tappabuchi, quando invece è proprio la dinamicità dell’avventura con gli avanti-indietro nel tempo a richiedere a gran voce tutt’altro ritmo di lettura (ricordiamoci che è iniziata a fine aprile!). Ritengo che l’impegno di Artibani e Perina avrebbe meritato miglior fortuna. Niente di epocale, per carità: la stessa coppia di autori ci ha abituato a ben altro, mentre quest’avventura ha i suoi difetti, in particolare mi sembra che si concluda in maniera rapida ed in violazione di ogni calcolo delle probabilità con il ripescaggio in mare di Topolino da parte del triremi romano (triremi del quale peraltro, non si capisce la disposizione dei remi stessi, misteriosamente “fusi” con lo scafo in posizioni improvvisate). Rimane comunque valida per l’excursus storico-geografico nella Puglia dell’anno 109 d.C. dando modo all’autore romano di portare nel fumetto la storia dell’antica Roma, una delle sue grandi passioni.

 In conclusione, finalmente un numero che sembra provare ad interrompere la serie “non brillante” infilata nei mesi estivi!



Voto del recensore: 3.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2023/09/04/topolino-3536/


Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


8
Il sito del Papersera / Re:TopoOscar 2023, meglio tardi che mai!
« il: Venerdì 19 Apr 2024, 10:10:18 »
Lazzaroni, siamo ancora a soli 110 votanti!  ;D

Cosa state aspettando?

Condividete sui vostri social, diffondete il verbo, vota e fai votare!

Nel frattempo ho oscurato i risultati in attesa della proclamazione finale che sarà "a sorpresa"!

 -Paolo

9
Il sito del Papersera / Re:TopoOscar 2023, meglio tardi che mai!
« il: Sabato 6 Apr 2024, 10:27:22 »
Grazie delle correzioni!

1)   fra le storie brevi (fino a 15 pagine) "Quante storie Topolino" è il titolo di una serie di one pages dai diversi titoli: quella collegata all'Inducks è 'Talento nascosto' ma, al di là che non compaiono le altre, non credo che la loro 'somma' possa considerarsi come una storia breve.

Giusto, dovrei toglierla, ma un utente ha già votato per la storia, ora lo contatto e vedo se posso resettargli il voto nella categoria.

Citazione
2)   fra i disegnatori Giovanni Preziosi compare consecutivamente due volte: con una storia di 8 pagine e poi con una di 7 (in questo caso l'Inducks non funziona)

Era erroneamente segnato come "Giovanni Prezioni", corretto.

Io invece segnalo che Il principe delle nebbie è in realtà Il principe delle sabbie!

Oooops 1, corretto!

Citazione
E poi, non approvo che Gli evaporati sia divisa in due: secondo me è una storia unica! Non che sia un gravissimo problema, però vorrei evitare la dispersione dei voti...

Qui non concordo, è una "saga", divisa in due storie, ognuna con una sua autonomia... secondo me.

Citazione
Ah, c'è anche da correggere un "Siamo sere"!  ;:)

Oooops 2, corretto!

Non funzionano i link a inducks nelle sezioni sceneggiatori, disegnatori e autori completi. Si apre una pagina bianca.

Corretto anche questo.

  -Paolo

10
Il sito del Papersera / TopoOscar 2023, meglio tardi che mai!
« il: Venerdì 5 Apr 2024, 21:02:01 »
Benvenuti (un po’ in ritardo per i noti motivi) all’edizione 2024 del nostro amato “TopoOscar“, l’attesa sfida annuale tra tutto quello che è stato pubblicato su Topolino nel corso del 2023.

https://www.papersera.net/wp/2024/04/05/il-topooscar-2023/ (si apre in una nuova scheda)

C'è qualcuno che non sa/non si ricorda come funziona il TopoOscar?

Una rapida sintesi: tutti gli iscritti al Papersera possono partecipare (se non siete già iscritti fatelo qui) per votare le storie apparse su Topolino (e solo quelle).

Le storie vengono divise nelle tre consuete categorie: storie “brevi”, storie “standard” e storie “lunghe”, basandoci sul numero di pagine che le compongono. Fino a 15 sono storie brevi, da 16 a 50 storie “standard” (non inganni il nome: non è un giudizio di merito, ma serve solo per raggrupparle in base al loro numero di pagine!), altrimenti sono “lunghe”.
Viene poi confermata la novità dello scorso anno, con l’aggiunta di una nuova categoria, non strettamente legata al Topolino settimanale, tutt’altro: si tratta di votare la testata migliore del 2023, a condizione che durante l’anno sia uscita almeno due volte. Attenzione, non il fascicolo migliore, impresa che sarebbe un po’ troppo probante, ma la testata. Questo l’elenco delle categorie:

  • Storie fino a 15 pagine
  • Storie da 16 a 50 pagine
  • Storie più lunghe di 50 pagine
  • Le copertine
  • Gli sceneggiatori
  • I disegnatori
  • Gli autori completi
  • Le testate

Confermata anche la “regola” della preselezione, per limitare il gran numero di storie potenzialmente votabili: in pochi si ricordano tutte le storie pubblicate nel corso dell’anno, quindi – di settimana in settimana – è stato possibile votare le storie del singolo numero del settimanale. Da questi dati sono state selezionate le storie che compongono ognuna delle categorie.

Avete tempo per votare sino a domenica 21 aprile.

Buon divertimento con il TopoOscar del 2023!

11
Il sito del Papersera / Re:Prenotazioni libri/quaderni/albetti Papersera
« il: Venerdì 29 Mar 2024, 15:12:08 »
Anche io sarei interessato ai seguenti volumi (se non esauriti).

Topolino 1370
Ziche
Marconi
Cappelli
Artibani
Enna

Mi ricordo che un tempo si potevano stampare su Lulu. E' ancora possibile ?

Ti rispondo il particolare per Lulu, che non sai l'unico ad averlo chiesto: un paio di anni fa ci hanno "buttato fuori" senza preavviso né possibilità di replicare perché il nostro materiale era contro le loro politiche a tutela del copyright. Quindi niente più Lulu, sorry.

Per il materiale richiesto, altre brutta notizia: di disponibile ci sono solo Marconi (ultima copia rimasta), Artibani e Enna.

 -Paolo

12
Il sito del Papersera / Rieccoci!
« il: Giovedì 21 Mar 2024, 00:01:56 »
Bentornati a tutti!

Oggi il forum riapre dopo una chiusura tanto improvvisa quanto fastidiosa, dovuta a fattori che mai mi sarei immaginato di dover affrontare quando più di venti anni fa iniziai questa avventura.

Vi devo però, in quanto lettori del forum, una spiegazione che, seppur non completa al 100% per i motivi che capirete nel seguito della lettura, vi assicuro essere sincera.

Per farla breve, un certo autore si è risentito di alcuni commenti – peraltro a mio parere espressi ampiamente nell’ambito della libertà di critica, seppur non condivisibili – espressi a proposito di una sua storia e… ha esagerato! Ha minacciato di querela sia l’utente autore del post sia il sottoscritto come responsabile del forum per il reato di “diffamazione a mezzo stampa”.

A parte l’assurdità giuridica delle sue pretese, capirete bene che combattere con avvocati, giudici, querele e carte bollate non può far parte del mio modo di intendere un hobby e una passione come questa.

Ho quindi deciso di chiudere il forum fino a che la situazione non si fosse normalizzata, ho poi ricevuto dall’avvocato del sopra menzionato autore, assieme alla dichiarazione di non voler più procedere con la querela né verso di me e né verso l’autore del post, la richiesta di comunicargli i dati personali dell’autore del post cosicché potesse procedere ad un chiarimento con lo stesso, cosa che chiaramente NON ho fatto, anche perché un minimo di alfabetizzazione giuridica la posseggo e so che tali dati (qualora siano veritieri, peraltro, qui non c’è un sistema di autenticazione certificato) possono essere messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, non di chiunque li chieda.

Quindi ho dovuto a mia volta interpellare (e pagare…) un avvocato che rispondesse a quanto ricevuto, ed ho deciso di nascondere (non cancellare) il post che ha scatenato tutto questo. Ho deciso parimenti di non fare il nome dell'autore in questione (e vi prego di non fare pettegolezzi al proposito: non ne vale davvero la pena) ma di riaprire il forum perché si capisca che questa non è una vetrina di Panini dove esistono solo elogi e congratulazioni, bensì uno spazio LIBERO di discussione (negli ovvi limiti della buona educazione), e che una persona matura ha diverse frecce nel suo arco per affrontare le critiche: ignorarle, rispondere, valutarle, calcolarle per quello che valgono (una critica a fronte di dieci elogi credo possa essere accettata anche da Gandhi) o comunque trovare un suo equilibrio senza dare in escandescenze.

Tanto vi dovevo raccontare, tanto ho raccontato.

Ora siamo pronti per un nuovo inizio, senza scomodare alcuna araba fenice: il forum non rinasce dalle sue ceneri ma continua nel suo percorso che fino ad oggi ci ha dato modo di conoscere persone e pareri interessanti, trascorrere momenti di svago e – perché no – di acquisire conoscenze più approfondite del mondo del fumetto.

Si riparte a spron battuto con la possibilità di commentare e condividere una serie di eventi importanti, a cominciare da Lucca Collezionando, dove all’interno del nostro stand abbiamo presentato le novità legate alla rediviva assegnazione del Premio Papersera (qui e qui per i dettagli), e con orgoglio abbiamo realizzato una gran bella mostra dedicata a Paperinik dal titolo “L’evoluzione delle specie: da Paperinik a Pk, da Villa Rosa alla Ducklair Tower” curata interamente dal Papersera con il contributo di moltissimo materiale (oltre 100 pezzi!) da parte dei nostri soci e amici, della quale presto pubblicheremo una succosa galleria fotografica; e non dimentichiamoci dell’immancabile TopoOscar, che partirà nelle prossime ora, in ritardo per i motivi sopra esposti, ma pronto per far conoscere a tutti le nostre preferenze per l’anno conclusosi ormai tre mesi fa.

Vi ringrazio di essere ancora qui, di apprezzare quanto mettiamo in campo, di dare fiducia a chi ci mette la faccia e tante, tante ore di impegno: mi riferisco a tutto il team che cura costantemente e disinteressatamente le attività del Papersera, inteso sia come sito/forum sia come presenza social, sia come Associazione. E ci tengo a sottolineare questo fatto, perché durante il periodo di chiusura del forum mi è toccato leggere diverse stronzate da più parti, relative a dissidi tra il team e addirittura di “fughe con la cassa”!

Comunque, dai, le danze ricominciano, vi invito a ballare!

  -Paolo




13
Il sito del Papersera / Re:Ci si prepari al TopoOscar!
« il: Martedì 16 Gen 2024, 17:19:52 »
Il limite per andare alla selezione del Topo Oscar è 100 punti?

No, c'è un algoritmo un po' più complesso, che tiene conto ad esempio della partecipazione degli utenti al voto del fascicolo nel suo complesso, della "difficoltà" delle sfidanti, della media-punti delle storie in più parti, ecc.... ci vuole un po' a reimpostare le varie formule.

  -Paolo


14
I Sondaggi / Re:La migliore variant di Topolino: FINALE
« il: Sabato 13 Gen 2024, 10:13:43 »
Citazione
Grazie a Paolo e a tutti!

Prego, ma io non c'entro nulla. Il merito (e la fatica) è stato tutto di Pacuvio, al quale va anche il mio di ringraziamento!

 :)


  - Paolo

15
Il sito del Papersera / Ci si prepari al TopoOscar!
« il: Venerdì 12 Gen 2024, 19:44:03 »
Con l'inizio del nuovo anno è consuetudine avviare le votazioni per il TopoOscar, già dalla scorsa volta abbiamo però deciso di non mettere *tutte* e storie pubblicate su Topolino nel calderone delle votabili, ma limitarle a 20 per categoria, prendendo le prime classificate in base ai voti ricevuti durante l'anno, anche per non avvantaggiare troppo quelle più recenti e penalizzare quelle di inizio anno che non ricordiamo più (anche se ci sarà un motivo per non ricordarle...)

Vi invito quindi nei prossimi giorni a votare (e a far votare, condividendo questo post o semplicemente il link)

https://www.papersera.net/wp/topooscar-le-preselezioni/

Sulla pagina troverete - mese per mese - la lista dei fascicoli usciti, con lo sfondo verde se avete già votato, rosso se non l'avete fatto, si accede alla pagina dove votare cliccando sull'iconcina in alto a destra.

Mi raccomando, molti di voi (?) già avranno votato molti fascicoli, ma verificate se avete votato effettivamente per tutti quelli letti, e fate girare la notizia: il Topo Oscar ha acquisito negli anni sempre più visibilità e importanza, tuteliamo questa nostra particolarità e facciamola crescere ancora di più!

Ad oggi per i fascicoli sono stati espressi 6133 voti, vediamo dopo il fine settimana come saremo messi!

Daje!

   - Paolo

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