Logo PaperseraPapersera.net

×
Pagina iniziale
Edicola
Showcase
Calendario
Topolino settimanale
Hot topics
Post non letti
Post nuovi dall'ultima visita
Risposte a topic cui hai partecipato
Le nostre recensioni
3 | |
4 | |
3 | |
4 | |
3 | |
3 | |
3 | |
3 | |
3 | |
3 | |
4 | |
3 | |

Visualizza post

Questa sezione ti permette di visualizzare tutti i post inviati da questo utente. N.B: puoi vedere solo i post relativi alle aree dove hai l'accesso.


Topics - Di Giustinianantonio La Pimpa

Pagine: [1]
1
Il Mercatino / Cerco Topolino, numeri tondi
« il: Domenica 31 Ago 2014, 10:06:01 »
-1500
-2500 [size=9]tramite @Winston[/size]
[b]-3000

No ebay, e no prezzi fuori di testa.^^

_____________________________ _____________  Danilo

2
Il Mercatino / Vendo Francobollo Bulgaro di Mickey Mouse
« il: Lunedì 18 Ago 2014, 23:31:05 »
Il prezzo è di 25 euro, le spedizioni le pago io, a chi è interessato mando pure la foto ( c'è Topolino con Charlie chaplin).

No perditempo e buontemponi.

3
Commenti sulle storie / Paperino intelligentone ad ondate
« il: Sabato 12 Nov 2016, 10:30:53 »
Divertentissima storia dove Paperino irrascibile alla vechia maniera se la prende spesso con i nipotini. Che sollazzano tutto il giorno con le letture delle loro dispense enciclopediche.
Siamo nel 1963. La NASA non è ancora andata sulla luna. O meglio l'uomo e già andato fuori dall'atmosfera terrestre. Ma non ha ancora sbarcato su un suolo che non sia quello terrestre.



Qui Quo Qua chiedono allo zio, se un razzo che viaggia a 20.000 Km/h può arrivare sulla luna.
Donald, si arrovella e si ritorce per trovare una risposta, ma non ci riesce. Gli manca un dato. La distanza terra-luna.

[list bull-greensq]

Oggi sappiamo che la distanza terra-luna è di 384.800 Km.
Ed un razzo che viaggi a soli 20.000 km/h
In meno di 20 ore è già sulla luna.

[list bull-greensq]
20.000 Km/h può sembrare una velocità enorme, ma è una cosa infima se paragonata alla velocità della luce.

Poco più di 5 Km/sec contro i 299.997 km/sec della luce.


4
Commenti sulle storie / Paper Bat contro Jose Bat
« il: Mercoledì 12 Ott 2011, 21:16:07 »
Storia assurda e sconclusionata che come molte altre brasiliane ha la sola pretesa di scimmiottare il genere dei superoi. infallibili e giudiziosi.

Arrivata in Italia come terza storia riempitiva del Topolino 1655 del 16 Agosto 1987.

 Si tratta di una breve storia di 11 pagine che presenta un inconsueto Jose Carioca a Paperopoli ricevuto da Paperon de’ Paperoni nel suo deposito questo preoccupato per la scomparsa  della sua decappottabile tutta d’oro ( piccola inconcruenza…Paperone non è certo un  vecchio papero che si darebbe a certi sperperi e sollazzi lussuosi...ma si vede che forse l’aria carioca gli avrà dato alla testa.)

Quindi inizia la caccia alla “banda internazionale” Jose-Bat coadiuvato da Paper-bat con il suo infallibile heem giusto per dire Fiutatore Automatico (un aggeggio a meta strada tra il naso di Pluto ed Edi il mini aiutante di Archimede), che questa volta pare non essere affetto da forme simil-influenzali o raffreddori vari.

La storia infine presenta come comprimari anche la banda Bassotti e il commissario Basettoni in versione vecchio “baffo grigio”.

Il tutto termina al deposito dello sfasciacarrozze con l’auto ridotta ad una scatoletta d’oro .. semplicemente perché Paperoga aveva parcheggiato male.

Frase conclusiva di Paper-Bat : mi sono sono sempre chiesto perchè tutti i supereroi indossino una maschera !

E adesso ….gulp….lo so !!!




Paper Bat contro Jose' Bat

5
Commenti sulle storie / Paper bat e la Farfalla Purpurea
« il: Domenica 2 Ott 2011, 00:12:34 »
Una delle rarissime storie di Paper –Bat  di Morcego Vermelho apparse su un Topolino.. precisamente era il 15 giugno 1986 e il Topolino era il numero 1594.
Il titolo originale era : Nasce Uma Heroína... Borboleta Púrpura", (Nascita di un eroina : Farfalla Purpurea)
In questa storia Brasiliana del 1982, pubblicata per la prima volta nel 1983 su :
Peninha N.15 (Paperoga) si vede all inizio della vignetta principale uscire Paper _ Bat dal suo bidone dell immondizia situato nel suo classico vicolo.
 Quasi inciampa a terra mentre cerca di infillarsi il suo rossiccio calzino “pipistrellesco, cecava di rispondere ad una richiesta d’aiuto di una vecchina,,  quest ‘ultima una volta arivato lo liquida dicendo  che non ha piu bisogno di  un Paper Bat perditempo perché gia intervenuta Farfalla Purpurea.
A quel punto Paperoga/ Paper Bat geloso del  successo immediato di Borboleta Púrpura", riprende la sua identità e sotto forma di un Paperoga reporter in stile papersera e cerca di intervistare la nuova eroina con l’obiettivo di ostacolarla.. ma come spesso accade per il maldestro Paperoga  finisce per darle un indispensabile aiuto .. questa lo ringrazia con un passionale bacio (di quelli che si vedevano solo nelle vignette brasiliane)
Qui scatta qualcosa nella mente di Paperoga che si reca a casa di Gloria (fidanzata assegnatagli nelle storie carioca) e gli rivela la sua identità segreta,lo stesso fa Gloria rivelandogli chi fosse Farfalla Purpurea.
La storia si conclude con una simpatica scenetta Paperoga tira fuori dalla borsa due spray cancella  memoria ..ma solo Paperoga lo indirizzera su di se … la scena termina con una celebre frase … non ricordo più cosa avremmo dovuto dimenticare, solo Paperoga  avrà dimenticato.

6
Le altre discussioni / Il personaggio Disney più virago
« il: Giovedì 21 Apr 2016, 22:19:22 »
Effettivamente la situazione sta deviando, per cui sostengo la creazione di un topic antitetico a questo ove raccogliere le fanciulle meno eteree del fumetto disneyano.

E se spostiamo tutto in un nuovo topic "Il personaggio Disney più brutto"? ;D

Sapete com'è, pensate a tutti quelli che aprono il topic sperando di vedere Lyla e trovano Coccia Coccia... :P



1) la signora Tritaossa



... di nuovo la dolce fanciulla



2) La Zia Marissa



3) La zia Tessy







Uno dei migliori motivi per seguire il forum del Papersera e' che ci offre l'occasione di incontrare queste "madeleine". Avevo completamente dimenticato quella storia, letta non so quante volte nella fanciullezza, ma ho iniziato a ricostruirla nella memoria dalle vignette che citi (e con l'aoiuto di una piccola ricerca INDUCKS).


Si la scansione l'avevo fatta tempo fa da quella storia ...

La sfida consisteva nel riuscire a vendere qualcosa alla Signora in questione, vero demonio per i venditori...






E continuando la serie delle vere bellezze disneyane, non possiamo non nominare la cartomante Scoccia Chioccia (o quel che era) di Topolino nella valle dell'Incanto (qualcuno metta la foto, vi prego).



... grazie come al solito ad @Anders And



E la principessa Karina di Topolino e il magico rubino?





... la principessa De La Barbe :P





7
Le altre discussioni / Topolino libretto nel panorama calcistico italiano.
« il: Mercoledì 9 Nov 2016, 21:42:02 »
[size=12]COME SI COLLOCA IL FENOMENO “CALCIO” NEL PANORAMA DEL FUMETTO DISNEY ITALIANO.[/size]


prologo...

Ci ha strappato tempo, soldi, anni di vita, ci ha emozionato, ci ha fatto piangere, ci ha portato alle stelle. Ci ha buttati sconsolati sul divano per ore ore ed ore. Ci ha fatto perdere anni di scuola.
Ci ha fatto diventare pazzi dalla gioia, siamo andati in giro bagnati fradici per le piazze italiane
Tutto questo è il potere del calcio.
Cosa c’entra con Topolino ?
Chi non è stato mai attratto dalle copertine calcistiche del settimanale fumettistico più famoso d’italia? Le storie forse no. Ma le copertine e i redazionali erano molto attraenti.
Nella sezione del pazzeggio avevo creato un post ironico in chiave disney sul gioco del calcio. Dove ironizzavo sui colori dei cappelli di Qui Quo e Qua.
Che richiamano alcune delle squadre di serie A.
Questo post è un po’ più serioso, ma non meno divertente. La storia si intreccia tra l’evoluzione del gioco del calcio e il fumetto Disney italiano. Entrambi sono due prodotti non autoctoni, cioè importati. Il primo dall’Inghilterra, il secondo dall’America.
Cosa lega questi due fenomeni? In entrambi siamo dei maestri internazionali !!!



[size=9]Dalle dispense di Paper Bat :
[/size]

Gli Inglesi per anni hanno guardato con senso di superiorità calcistica tutte le altre nazionali.
Sorseggiando tè dicevano; gli inventori del calcio siamo noi
Nonostante questo, dovranno passare quasi cento anni prima che un “goal no goal” consegni loro la coppa che porta ironicamente il nome di un francese: Rimet. Il fondatore della coppa del mondo.
Nei primi anni bui del 900, i nostri soldati italiani impegnati su più fronti di inutili guerre, erano quasi sbeffeggiati da quelle potenze mondiali che avevano tecnologie molto superiori di quello che oggi si crede.

Ancora doveva arrivare un “terreno di combattimento”, dove gli italiani non erano secondi a nessuno. O forse solo alla leggendaria Ungheria.

Ma in quei anni di pellicole in bianconero, di istituto luce, di strani cortometraggi fatti di pupazzi di cartoni che andavano a chiudere una lunga giornata al cinematografo. Nel nostro paese qualcosa fremeva nell’aria.
Dall’america arriva questo TOPOLINO, è il 31 dicembre 1932.
Mentre lui tira sassi ad un elefante.
In Italia da una trentina di anni è in corso una piccola rivoluzione sportiva.
[size=11]Il CICLISMO[/size] !!! lo sport nobile e contadino allo stesso tempo, che incarna lo spirito provinciale del paese. Il ciclismo lo sport nazionale comincia a vacillare. Anche il giornale che in suo onore stampa pagine non bianche ma rosa; La gazzetta dello sport. Inizia a pubblicare piccole inserzioni a fondo pagina di uno strano sport proveniente dall’ oltremanica, il football. Ma che diavolo è questo football, dicono i centromeridionali italiani.
Ad importarlo in Italia sono emigranti italiani che tornano dalla Gran Bretagna.
Ma anche alcuni cittadini inglesi ed immigrati Argentini.
In una delle più grandi città marinare, nasce il [size=11]Genoa 1893[/size], ma non ha avversari in italia.
A Torino compare la “vecchia signora” che in attesa delle maglie biancorosse, gioca con le maglie rosa. Le casacche per un errore di spedizione non arriveranno mai a destinazione. Al suo posto invece arrivano quelle bianconere, i magazzinieri le accettano comunque. Forse mal volentieri, è nasce una leggenda del calcio italiano. I bianconeri di Torino:
Genoa, Juventus va bene,.. ma giocare un campionato a due è troppo noioso !!!
Kilpin a Milano fonda il[size=11] Milan crikett club[/size], dalla cui costola per una diatriba interna nasce [size=11]l’Internazionale di Milano[/size].
A Genova, per contrastare il dominio della prima squadra italiana, due compagini si uniscono, dalle ceneri della Sampierdanese e dell’Andria Doria. Nasce la Sampdoria.
La nazionale dai colori azzurri in onore del regno monarchico è una schiacciasassi, non conosce rivali due mondiali e un olimpiade in 4 anni appena.
Il nord calcisticamente parlando recita la parte del Leone, finche non arriva qualcuno che non ama gli “stranieri”e la lingua straniera.
Lo storico TOPOLINO, muta in Tuffolino, anche il suo aspetto risulta più emaciato del solito.
Tuffolino non può tirare più sassi agli elefanti.
Il Genoa 1893 diviene Genova, il Milan, Milano, L’Inter, diviene Ambrosiana, in onore del patrono della città meneghina. Che raccapricciante guazzabuglio. Forse è ancora meglio il ciclismo con le epiche corse e duelli in salita di Gino Bartali e Fausto Coppi.
Anche la Mondadori se ne accorge, Pippo pratica il ciclismo, uno sport sano e all’aria aperta. Cosa ci può essere di meglio ? Quale migliore pubblicità per il ciclismo ?
Ma purtroppo le biciclette costano, le strade non sono praticabile, i pneumatici forano spesso. Così qualcuno decide di arrotolare una camera d’aria e di prenderla a calcioni. Come fanno quei matti dall’Inghilterra. Qualcun altro prende due sassi e li mette a 7,15 metri. I bambini anche se poveri e senza scarpe giocano con poco, due sassi e una camera d’aria. Divertente sto’ Soccer !!!!

Frattanto Roma è la sede di un insolita maratona. Che succede.
Ci sono 5 squadre calcistiche, troppe per poter vincere qualcosa, troppe per poter competere con il nord. Qualcuno ordina la confluenza di tutte le squadre capitoline nella formazione AS ROMA 1927.
Quattro confluiscono, ma una ne resta fuori, i colori  sociali giallorossi non le piacciono. Essa è la Lazio 1900.
Scudetto a Roma !!!.
E scudetto sarà.
Campionato sospeso.
Coppa Rimet sospesa.

Scene tratte dal film d’animazione Biancaneve ed i sette nani, decorano gli aerei dei bombardieri americani.
I “bombardieri di Walt Disney" li chiamano.
Ma con i goal e il calcio non c'entrano nulla.
L’industria della guerra non risparmia  proprio nessuno.
Nemmeno i cartoni.

Ma meno male che la guerra è finita, mai più dicono, mai più dicono. Almeno cosi dicono. Ma non è vero. A voglia a firmare trattati.
Siamo nel 1949 e mentre Topolino passa nello storico formato libretto.
L’Italia diviene repubblica.
Una squadra leggendaria cavalca la scena, una squadra tutta italiana, che riesce a portare 10 giocatori alla nazionale. E’ il [size=11]Grande Torino[/size], i 4 scudetti consecutivi sono un dettaglio.
Un viaggio di ritorno da un amichevole sarà fatale per tutto il calcio italiano.
Una squadra distrutta, una nazionale a pezzi.
Basta dire che dovranno passare 33 anni prima i colori azzurri tornino a vincere una coppa Rimet.
Il quinto scudetto consecutivo gli viene consegnato dagli avversari, l’Internazionale di Milano.
Nella partita scudetto, cavallerescamente contro quello che “resta del torino” schiera in campo i ragazzini di 13 anni.
Altri tempi.
Altro calcio.
Altro sport. Che sapeva davvero trasmetter valori e emozioni.
Il Grande Torino lascerà il testimone in consegna alla seconda squadra della città. La Juventus.
Che in Italia e solo in Italia conoscerà pochi rivali; l’ Internazionale di Milano per l’appunto, nella quale debutta un ragazzino di 15 anni Sandro Mazzola. Figlio di Valentino. Leggenda del grande Torino.
Frattanto mentre TOPOLINO libretto si appresta a diventare un gigante nel panorama fumettistico italiano, si segnalano alcune favole calcistiche, quelle da leggere ai bambini la sera prima di andare a dormire. Il Bologna di Bulgarelli, la Fiorentina del 1969
Il Cagliari di Gigi Riva del 1970
Lo speciale della redazione di Topolino sul mondiale del 1970 non prevedeva di certo quello che poi sarebbe successo, Lodetti il gregario di Gianni Rivera viene fatto fuori dal mondiale. La nazionale è in mano al clan degli interisti. Povero Gianni che ha la colpa di giocare nel Milan…
In Italia e notte fonda, ma nessuno dorme , questa volta non c’è nessun’ allunaggio di mezzo. Ben 20 milioni di italiani sono riuniti per la partita del secolo. Nonostante il clan degli interisti, il golden boy del calcio italiano porta gli azzurri in finale. Finta e tiro. 4 a 3 !!!!!!!!!
In finale giocherà solo 6 minuti. “i 6 minuti di Rivera”
Pelè ironicamente dirà: [size=11]Se gli Italiani si permettono di tenere fuori il pallone d’oro figuriamoci quanto sono forti gli altri.[/size]
Ma era solo ironia, il Brasile vincerà 4 a 1.
Ci vorrà un calciatore dal “cognome colorato di rosso” a vendicare quella battuta
Siamo agli inizi degli anni 80 ed anche su Topolino libretto arrivano strani personaggi libertini dal Brasile, Jose Carioca e famiglia. Nessuno dei lettori li sopporta, le loro storie sono brevi ed irriverenti. Paperoga tra questo guazzabuglio è un eccezione.
Il 1982, un anno normale inizia come al solito, troppi casini politici, troppi problemi per il paese. Un Paese che dopo 121 anni non è ancora unificato. Troppa differenza di cultura tra nord e il sud.
Il sud è ancora il vero selvaggio west italiano. Regioni difficili, che già da tempo gli stranieri conoscevano meglio di noi.
Quello che una politica blanda non era riuscita realizzare in 121 anni di storia del paese. Lo compirà una squadra di calcio. E cosa importa se solo per una notte.
Ecco gli eroi:
Zoff, Cabrini, Scirea, Bergomi, Gentile, Tardelli, Conti, Altobelli, Rossi, Antonioni, Graziani, Collovati. Bearzot.

Topolino libretto dedicherà una copertina a Paolo Rossi ed Enzo Bearzot. Ma forse solo perché non potevano entrarci tutti come avrebbero meritato.
Indimenticabile la voce di Nando Martellini. [size=11]Campioni del Mondo ! Campioni del Mondo ! Campioni del Mondo !!![/size]

La vittoria del mondiale, allenta le maglie, e nel campionato italiano ritornano gli stranieri a lungo tempo banditi. Sul momento apporta energia, ma alla lunga sarà un gravissimo errore.
E’ il 1987 e sui redazionali di Topolino libretto compare Rud Gullit, due metri di stazza, baffi e treccine fino alle spalle. Sembra un giocatore da circo. Ma non sarà cosi. Il vento cambierà.
Il calcio italiano è ad una volta cruciale.
Un noto imprenditore televisivo decide di acquistare una società calcistica. Topolino è ancora un prodotto “Mondadori”.Ma solo per poco. Il nuovo mantra recita: Mediaset, Mondadori, Milan.
L’imprenditore ama il bel giuoco, il suo motto è vincere e convincere in Italia, in Europa e nel Mondo. Ma trovare un allenatore capace e con idee rivoluzionarie è un impresa.
A cambiare la storia ci penserà una misera partita di coppa italia. L’imprenditore e la sua milionaria squadra soccomberanno davanti ad una squadretta provinciale. Direttore d’orchestra è un certo Arrigo Sacchi.
L’imprenditore lo vuole a tutti i costi a Milano. La fio..re..ntina, Fir..en..ze,.. ten.ennamenti vari. Ma alla fine arriva sul serio. Ed il calcio non sarà più lo stesso.
Questo “pazzo” di nome fa Arrigo ha l’impermeabile di Basettoni, la pelata di Manetta, l’insopportabile perfezionismo di Topolino,cambierà la storia del calcio italiano.
Le nuove parole dello [size=11]Zingarelli 1988[/size] sono: zona mista, fuorigioco sistematico, calcio totale italiano, pressing (in maniera continua da non lasciare respirare gli avversari), nessuna speculazione sul risultato.
Quel matto che sembrava pretendere l’impossibile, forgerà la squadra più forte del mondo.
7 italiani e 3 olandesi, ecco l’alchimia perfetta.
Neanche Maradona, il Napoli, le monetine di Bergamo, gli arbitri, la nebbiai Belgrado e la seconda fatal Verona fermeranno i suoi condottieri.
Ci vorrà uno scherzo della corrente elettrica dello stadio ad arrestare la sua folle corsa.
Anni dopo una rivista posizionerà la sua compagine, come la squadra di club più forte del XX secolo. La rivista era straniera. Inglese per l’appunto. Gli inventori del calcio. Ricordate cosa dicevano ?..
Ecco gli eroi, a memoria: Galli, Tasotti, Baresi, Costacurta, Maldini, Ancelotti, Colombo, Virdis, Donadoni, Massaro Rijkaard, Gullit e Van Basten.

In nazionale la sua nota fortuna: il "cul de sacc" come dicevano gli invidiosi si offuscherà purtroppo.

Bellissime comunque le copertine disneyane per il mondiale statunitense dell’anno di grazia 1994.
Approfonditi anche i redazionali interni sulle squadre partecipanti, sulla storia dei mondiali e sull’albo d’oro della massima competizione internazionale.
Nonostante le copertine a tema su Usa 94 il compleanno di Paperino, il Topolino 2000.
Non ci sarà trippa per gatti.
Ventiquattro anni dopo di nuovo ed ancora il Brasile, questa volta sotto forma di rigori ci negherà il primato mondiale.
Ci resta solo ironicamente il “brasiliano Paperoga” che tira calci ad un pallone. Su una delle tante copertine di fine estate.

Dovranno passare 12 anni, per essere di nuovo in finale. E rivincere il Mondiale.
I nuovi eroi sono Marco Materazzi e Fabio Grosso.
Ma purtroppo durante questo periodo il mondo fà una scoperta allucinante:

Internet !!!

La colpa pare essere della NASA.
Dal Windows 95 in poi... i redazionali sportivi dei principali settimanali, non saranno più gli stessi.
Anzi moltissimi chiuderanno i battenti.
Perchè stampare carta, quando si possono cercare informazioni nella rete ?
Ironicamente nelle rete, quella rete che è sempre stata cara al calcio fino agli albori del diciannovesimo secolo. Quando senza la rete voglia a rincorrere il pallone per siepi e fossi.
Le enciclopedie non si vendono più. Soliti luoghi comuni circolano.
Persino una storica azienda modenese, che stampava bigliettini accusa un notevole calo di vendite. Essa è la Panini.
Celebre è la sua icona, con un calciatore della Juventus di Torino in rovesciata.
L’azienda è famosissima nel mondo per le sue figurine dei calciatori. Prodotte e stampate in Italia tramite una tecnica rivoluzionaria e vendute in tutto il mondo fin dal 1960.
Prova e riprova con vari accorgimenti, maglie intercambiabile, mascotte varie, caricature, figurine metallizzate, album da 750 pagine che comprendono tutti i campionati dalla serie A fino alla C2, compreso il calcio femminile. Remake di vecchi campionati in tutti i formati allegati a vari quotidiani. Remake di campionati europei, ristampe di campionati mondiali.
Prova e riprova a mantenersi al top come è sempre stata, orgoglio italiano.
Ma il goal sembra non arrivare mai…

Il goal arriva nel 2013, al posto di Parola in semirovesciata compare Topolino.
Quello strano personaggio classe 1928.
Ma che tanto bene a fatto in tutte le squadre con cui a militato.
Migliore acquisto in sede di calciomercato non poteva farsi.
Apporterà un enorme dose di esperienza e carisma e personalità
Orgoglio italiano ed internazionale.
Dopo 36 anni ritorneranno le copertine a tema calcistico anche su Topolino libretto.
E’ finalmente uno dei misteri che ci assilla da anni verrà chiarito.
M se Qui tifa Milan, Quo tifa Inter, per chi tifa Qua ‘?
Il mistero durava dagli anni 40 dello scorso secolo, ma Eusebio  Di Francesco con il Sassuolo e la sua “favola del Sassuolo in Europa League ha forse chiarito ogni dubbio.

(Scherzo concedetemi una battuta almeno nel finale….)


Il resto è storia recente…







8
Off Topic / Gli amanti del caffè
« il: Sabato 12 Nov 2016, 11:32:04 »
C' è una bellissima canzone di Fabrizio De Adrè dove un  detenuto in carcere così canticchia:

[size=12]haa, come è bon o cafè che solo in carcere o sanno fà, con la ricetta di Cicirinella compagn di cella a date a mammà...[/size]


Con la moka, con le cialde con le capsule, con la mitica caffettiera napoletana, nel formato lungo tipico da risciacquo di caffettiera. Alla Americana.

Caffè doppio, corretto ma non troppo, cappuccino, mokaccino , al ginseng, oramai se ne vedono di tutti i tipi sia al bar e sia alle macchinette sparse ovunque per strada dal corso fino al centro commerciale.

Io ho detto la mia, voi dite la vostra se vi piace questa bevanda.

9
Off Topic / Bar Sport 2016 - 2017; Serie A, Premier, Liga, Champions...
« il: Sabato 20 Ago 2016, 11:46:42 »
Situazioni strane...

La Juventus che spende e spande, come non aveva mai fatto da 15 anni a questa parte, in pieno stile Bayer Monaco, che ogni hanno "saccheggia" il povero Borussia Dortumund ed altre malcapitate squadre, privandole dei migliori calciatori e sbarazzandosi della concorrenza.
Campionato Italiano orfano di sei delle sette sorelle e di un fratellastro, sarà già chiuso a Febbraio, prima degli ottavi di Champions.
Auguri alla vecchia signora con la speranza che a maggio nonostante la veneranda età possa partorire un prole dalle orecchie lunghe.

Un Napoli in confusione generale, la lista ufficiale della Serie A prevede quest'anno un massimo di 21 giocatori ( più 4). Mentre dalla partenza del pippita, non fa altro che comprare, comprare, comprare...
Culibaly, Culibalà, Culybagiù

L'inter più pazza del solito, inaffidabile come al solito, divisa come al solito, nonostante l'avvento dei proprietari non italiani. Sembra quasi ci sia una rete neuronale invisibile a guidare la pazzia di questa società.
Dopo il triplete (eccezzione che conferma la regola) e tornata ad essere la pazza inter di sempre.

La Lazio, niente da aggiungere dopo che Lotito ha detto: El Loco Bielsa ? Io sono più loco di lui.
Infatti è vero !!!

Una Roma che pensa di essere alle olimpiadi.
Immaginando che, per i suoi innumerevoli secondi e terzi posti, possa ricevere una onoreficenza d'onore.
Svegliatevi state facendo peggio di Toto Cutugno a Sanremo.
E poi va bene... prendere i soldi della qualificazione Champions, ma se poi ti presenti in quella competizione ed ogni anno ne prendi 7 dal Manchester Utd o 6 dal Barcellona, bella figura per il calcio italiano... se questi sono i "secondi" figuriamoci gli altri..

Mentre il Sassuolo può essere il Leichester del calcio italiano, la vittoria finale è data 1 a 200.
Venticinque centesimi di euro potete scommeterceli.


Per concludere mo' va di moda sta' Premier league dove escluso Carlo Ancelotti, allenano i migliori allenatori del mondo, e quattro italiani.
Esclusa L'Arsenal, che è il trigoria del calcio inglese, sta li gioca bene, ma non vince mai niente. Le favorite sono il Chelsea (Conte) il Manchester City (Guardiola) il Manchester Utd ed il Leichester (Ranieri).
Bel campionato.. >:(, a parte il City, LANCI LUNGHI E PEDALARE...

Della Liga con le sue partite di tennis non ne parliamo...
Anche se vorrei vedere Messi e CR7 a giocare in trasferta contro le difese di Torino, Genoa, Sassuolo e Crotone.
Al posto di Levante, Malaga, Rajo Vallecano e Real Betis.


10
Premessa prima
Ho controllato nelle edizioni precedenti del forum è non dovrebbe esserci nessun altra discussione simile
Premessa seconda
Tutto questo "sproloquio" è scritto da chi ha sempre ignorato questo capolavoro Tedesco, complice delle stucchevoli e appiccicosi seguiti Hollywoodiani, ma si sa quando non si hanno idee, è più facile copiare, e rovinare l’intuizione avuta da altri, mi riferisco a (La storia Infinita  2 del“ 1990)  (La storia Infinita 3 1994) che in qualche modo mi hanno condizionato, sono opere completamente o in parte statunitensi che non hanno nessun rapporto cronologico reale o sequenziale con la trama del libro, che resta uno solo ed unico.
La “vera storia infinita” è quella del 1984, un capolavoro tutto Tedesco , libro, film e colonna sonora (con un piccolo merito tutto Italiano), si parla di quando la piccola Germania osò sfidare il cinema Americano di registi come Steven Spielberg e  Gorge Lucas , Re incontrastati fino a quel momento degli effetti speciali, quando per noi comuni mortali il computer parlava un linguaggio incomprensibile o quasi, quando la Pixar era solo un idea, ma appartenente ancora alla Lucas Film, quando il termine “cinepanettone” non era incorporato in nessun vocabolario della lingua Italiana, un periodo in cui la stessa Disney Production cambiando amministratori delegati cercava di risollevarsi da una crisi nera e da speculazioni esterne, la quale non verrà mai ricordata per capolavori epici se non prima del 1988, ma che cercava di risollevarsi sfruttando la sua cineteca, piena zeppa di classici, riproponendoli in una delle forme di collezionismo appena nata; le videocassette, ma niente di memorabile per quel che concerne la mia infanzia considerando che mi bastava attendere il Natale, per rivedersi alcuni vecchi classici sul piccolo schermo accanto al tepore di un caminetto.

The neverending story di Wolfgang Petersen

Un film di culto,… personalmente l’ho apprezzato solo dopo, come si dice con il senno di poi……certo rivedendolo adesso possiamo trovare tanti difetti sull’ingenuità di effetti speciali ancora acerbi, dell’ enorme potenziale non sfruttato appieno dalla inesperta produzione Tedesca ma forse gli americani non hanno capito, che non sono la qualità ed il numero di effetti speciali che rendono grande un opera fantascientifica o fantasy, trascurando la parte più emotiva e se vogliamo anche più  fantastica e fiabesca, effetti speciali lasciati a se stessi finiscono per stancare presto, quindi ignoriamo completamente i seguiti ,come se non fossero mai esistiti.

Esso arrivò nelle nostre sale cinematografiche il 6 dicembre 1984, quello che sarebbe diventato il film simbolo di un intera generazione.( o uno dei tanti, ma non troppi) Di.. noi.. che…studenti delle elementari  andavamo con tutta la classe al cinema o al teatro…perdendo cosi una faticosa giornata di scuola, senza alcuna remora.
Tutto è partito da un libro pubblicato dallo scrittore tedesco Michael Ende nel 1979 ; Die unendliche Geschichte. Distribuito anche in Italia già nel 1981, tre anni prima della realizzazione del film. Una particolarità della prima edizione, è l’uso della doppia colorazione,pagine scritte in rosso scuro per sottoscrivere gli avvenimenti che si svolgono nella vita reale, pagine scritte in verde acqua per la realtà fantastica.
Sono in molti a considerare il libro una grande opera letteraria del genere fantasy, e forse anche io sono tra questi, ma è indubbio che le vendite del libro almeno per quel che concerne il nostro paese, sono cresciute in maniera esponenziale solo dopo l’uscita del film. Quindi nonostante Michael Ende cerco di evitare l’uscita del film in tutti i modi, nonostante le ingiurie verso i produttori del film accusati da lui stesso per le profonde modifiche apportate alla trama originaria, nonostante l’accusa di aver trasformata un opera letteraria complessa in una stupida bambinata, nonostante il disprezzo verso gli effetti speciali, forse è proprio grazie al film è alla straordinaria colonna sonora ad aver immolato il libro tra i capolavori letterari, facendolo conoscere aldilà dei confini nazionali.

Il titolo; La storia infinita, per gioco del destino o per casualità Ende in tedesco vuol dire fine, o la fine.Ma molte volte non si capisce bene dove stia il limite tra realtà o finzione, ma di certo come l’avventura  non finisce con la chiusura del libro, perché il libro continua a vivere dentro il lettore anche dopo la chiusura delle pagine, cosi forse anche  la vita di ogni essere non svanirà assieme all’ultimo capitolo.
Poiché il “nulla” è un entità negativa presente dentro noi stessi, che si accresce con il passare degli anni e delle stagioni, perchè come diceva Pascoli da adulti non siamo più in grado di ascoltare la voce del “bambino” che diviene sempre più debole e sottile, da “grandi” abbiamo sempre bisogno di stimoli di motivazioni, di obbiettivi da raggiungere, …..
 
(…[size=10].Bisogna osservare come fanno i bambini quando nascono che guardano tutto con curiosità e non smettono di memorizzare, apprendere e imitare. Così si impara, si migliora dai propri sbagli.[/size]...)

(…[size=11][size=10]Nulla è la dimostrazione che gli umani non sognano più, cosa auspicata dai signori del male perché è più facile assoggettare chi non ha degli ideali.[/size][/size] ..)

La colonna sonora, è una di quelle musiche da pelle d’oche, che ha sicuramente contribuito in maniera estremamente pesante al successo lungimirante del film, anche verso chi, non ha mai apprezzato il film o libro che sia stato, non credo sia rimasto insensibile a
The neverending story composta dall’italiano Giorgio Moroder e cantata da Limahl, ovvero Christopher Hamill ex leader del gruppo Kajagoogoo.
Canzone inclusa in ogni raccolta di cd mp3 di musica 80s, canzone riproposta in ogni serata in discoteca a tema , musica che conosceranno tutti anche chi, con il libro o con il film non ci “azzecano” nulla.
Nel 1984 riuscì a scalare le classifiche internazionali e nazionali il 24 febbraio 1985 era al terzo posto nella nostra Hit Parade. Cosa non riuscita neanche alla stra-pubblicizzata colonna sonora del Re Leone, che con la versione italiana del cerchio della vita si fermo alla quarta posizione. Mentre non ho trovato dati della versione originale inglese, per quel che riguarda il nostro paese.

Remake

Nel 2009 la Warner Bros. ha avviato i preparativi per produrre un rifacimento del film….

Che tristezza … ma come dicevo all’inizio quando non si hanno idee, ecco un'altra “minestra riscaldata” che si presume essere di nuovo idigesta, ma come diceva un famoso cantautore non bisogna mai criticare un film... senza.... senza prima vederlo.

11
Non Solo Disney / Nick Raider
« il: Martedì 15 Ago 2017, 11:33:03 »
Guido Nolitta era uno che amava l'avventura in ogni sua forma, tra i suoi autori di romanzi preferiti c'erano Edgar Alan Poe, Burroughs, London..
Nelle sue storie raccontava di Masai, di Trapper, di Coloni, di Cercatori d'oro, di selvaggi Cancaineros del sertao Brasileiro.
Si parlava di Amazzonia, di selvaggio ovest, del movimentato est della costa atlantica degli Stati Uniti.
 Il romanzo giallo non era tra le sue corde per svariate ragioni.

Quando a fine anni 80 la ex Daim-Press, lancio una serie Gialla, in pochi se lo aspettavano, nonostante le pressanti richieste dei lettori.
...vogliamo il giallo,... vogliamo il giallo,.. vogliamo il noir americano,... vogliamo la fantasceinza,... dopo l'horror e l'avventura.

E un giallo tinto di noir fù.

(tre anni più tardi arrivò anche una serie fantascientifica)

Arriva Nick Raider, un poliziesco sceneggiato da Nizzi (autore famoso per tante storie di aquila della notte), il disegnatore ed il copertinista non ricordo chi erano...

La serie è ormai chiusa ma facilmente rintracciabile nei mercatini e nelle fumetterie impolverite di campagna.

Conta di [size=12]200[/size] numeri tondi tondi, più una decina forse undici o forse dodici, albi speciali annuali. Più una mezza dozzina di Almanacco Giallo.


Io personalmente possedevo un solo numero, ed è un genere  che non mi garba molto.




[size=9]
Ho controllato nel vecchio forum nessuno ne aveva mai parlato.
[/size]



12
Non Solo Disney / Mister NO
« il: Sabato 12 Ago 2017, 11:13:04 »
Non avevo mai letto nulla di Jarry Drake, prima che la Bonelli, pubblicasse, il nuovo Magazine dell'avventura 2017.

Magazine dedicato al grande maestro Galieno Ferri, un cui erano e sono raccolte le prime avventure dello spirito con la scure e di Mister No.

Uscito a metà degli anni 70 è una serie ormai chiusa, ma facilmente rintracciabile nei mercatini.
Mentre le edizioni IF nella collana fumetti imperdibili, ne sta ristampando tutte le avventure,
due numeri in uno a 6,90
Racconta le avventure di un anti-eroe alla Lupen III per intenderci.
Ambientato nel Brasile degli anni 50 del secolo scorso, il primo episodio mi ha strappato qualche risata.

Creato da quel visionario di Guido Nolitta, racchiude in un unico personaggio lo spirito avventuriero di Patrik Wilding e la comicità di Cico.

Almeno così hanno scritto nei redazionali, ed in parte mi è sembrato anche a me.

Da ieri è in edicola il numero 124 delle Edizioni IF


http://www.ifedizioni.it/if/index.php/it/vetrina

Mentre nel vecchio forum ho trovato la discussione (qui sotto)
dove si parla degli ultimi numeri di Jarry Drake usciti in edicola.
Per la grande occasione torno ...niente meno che GUIDO NOLITTA.

http://www.papersera.net/cgi-bin/storico/YaBB.cgi?num=1128859121

chiudendo il cerchio, come era iniziato.




Pagine: [1]

Dati personali, cookies e GDPR

Questo sito, per garantirti la migliore user experience possibile, utilizza dati classificati come "personali", cookie tecnici e non. In particolare per quanto riguarda i "dati personali", memorizziamo il tuo indirizzo IP per la gestione tecnica della navigazione sul forum, e - se sei iscritto al forum - il tuo indirizzo email per motivi di sicurezza oltre che tecnici, inoltre se vuoi puoi inserire la tua data di nascita allo scopo di apparire nella lista dei compleanni. Il dettaglio sul trattamento dei dati personali è descritto nella nostra pagina delle politiche sulla privacy, dove potrai gestire il consenso (o il dissenso) al loro utilizzo.

Puoi accettare quanto sopra descritto - e continuare con la navigazione sul sito - cliccando qui.

Se poi vuoi approfondire la questione c'è il sito del Garante della privacy.