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Post - repallido

Pagine: [1]  2 
1
Topolino / Re:Topolino 3579
« il: Giovedì 27 Giu 2024, 11:27:16 »
Poi sembra più un riassunto che una storia completa, avrebbe meritato foliazione ben maggiore.

Ho avuto la stessa impressione, e di questo secondo me sono responsabili anche le didascalie che raccontano senza mostrare. Non mi sono mai sentito emotivamente coinvolto nella storia, ho percepito un freddo distacco dall'inizio alla fine. Come se le didascalie si limitassero a riportare un fatto storico come farebbe un libro di testo.

Nulla da dire sui disegni e sui colori, veramente stupendi dalla prima all'ultima vignetta.

2
Le altre discussioni / Re:Paperinik e i suoi nemici
« il: Giovedì 13 Giu 2024, 10:08:23 »
Spero che non ci sia nulla di male nel riesumare una discussione tanto vecchia, ma volevo parlare di una questione specifica inerente il tema del topic e non volevo "inquinare" il forum (quello lo lascio fare a Inquinator  :crazy:) aprendo una discussione nuova che magari morirà dopo un paio di messaggi.

Ho recuperato recentemente le due storie Paperinik e il grande trasformista e Paperinik e il ritorno del trasformista di Sergio Tulipano che non leggevo da molti anni, e spulciando su Inducks ho visto che il personaggio del Trasformista viene indicato come presente in Paperinik e il Natale tranquillo di Bruno Concina. Mi sono quindi riletto la storia in questione, che avevo letto da bambino ma che non ricordavo minimamente, pensando che fosse una sorta di seguito delle due storie di Tulipano.
Invece il Trasformista qui appare in una sola vignetta (!), travestito da Paperinik, insieme a tanti altri malviventi di Paperopoli.

Ora, la domanda che mi sono posto io è la seguente: siamo sicuri che il Trasformista di questa storia sia lo stesso delle prime due? Secondo me Concina, nel creare tanti malviventi (Rocky, Sciccoso, Grande Vecchio ecc.), a uno ha dato semplicemente il ruolo di Trasformista (che nel genere giallo/thriller è un ruolo abbastanza comune, infatti anche su Topolino ne abbiamo visti tantissimi), solo per dargli un nome qualsiasi (così come avrebbe potuto chiamarlo "Slim Manolesta" o "il Falsario"), magari scegliendo proprio un trasformista solo per creare la piccola gag di Paperinik che saluta "se stesso".
Ipotizzo che siano due personaggi diversi non solo perché l'autore è diverso, ma perché nel resto della storia compaiono solo criminali mai visti prima, per cui è strano che tra i tanti nemici ricorrenti di Paperinik Concina abbia deciso di prenderne uno solo e proprio il Trasformista (anziché i Bassotti, per esempio, o uno dei vari lestofanti da lui creati per altre storie).

Tra parentesi, è un peccato che nessuno di questi personaggi sia più riapparso dopo questa storia; in particolare il Grande Vecchio aveva grande potenziale per diventare un nemico ricorrente di Paperinik (visto che il supereroe mascherato parla più volte di come non sia mai riuscito neanche a scoprire il suo vero volto, facendoci capire quindi che il Grande Vecchio è un avversario notevolmente astuto, e al termine di questa storia questo misterioso personaggio fugge senza che Paperinik sia riuscito a scoprire altro su di lui).

3
Topolino / Re:Topolino 3573
« il: Sabato 18 Mag 2024, 12:42:01 »
Ah, M è MN, lo so vede esplicitamente.

Hai ragione, non avevo guardato bene il manichino.

... (per esempio non viene spiegato perché Paperin Teseo abbia lottato contro il Minotauro; nella leggenda originale il Minotauro mangiava i bambini, ma qui si limita a difendere le ricchezze di Famedoro, e Paperino non è un ladro)...
La storia di Paperin Teseo è raccontata in un'avventura precedente: "Il filo di Paperarianna", pubblicata sul numero 3568! :-)

Grazie, mi era completamente sfuggito e l'ho recuperata (di quel numero avevo letto solo la storia su Gamba 😅 Piano piano dovrò mettermi in pari con tutti i Topolini che ho acquistato nell'ultimo periodo).
Be', carino il collegamento tra le due storie, un bel modo per fare "worldbuilding".

4
Topolino / Re:Topolino 3573
« il: Giovedì 16 Mag 2024, 22:04:15 »
Io però ttrovo stucchevole questa continua riproposta della bombetta da mangiare, situazione estremamente umiliante e che non capisco come possa sopravvivere a tutte le censure imposte dalla Disney: un mondo così attento nell'insegnare ai giovani a non usare armi, a non usare un linguaggio scurrile, a non bere alcolici e neanche a mangiare carne, pure insegna loro che umiliare gli avversari sconfitti è cosa buona e giusta. Capirei se questa situazione fosse stata proposta una, due, tre volte; ma mi è incomprensibile come possa venire riproposta ogni volta - saremo ormai a più di un centinaio - sia pure ridendoci molto sopra.

Penso che le ragioni siano principalmente due: la prima è che Rockerduck agisce sempre in maniera illegale e scorretta, per cui mangiare la bombetta viene visto come una punizione per le sue malefatte (in effetti anche troppo lieve come pena se consideriamo i numerosi crimini di cui si è macchiato negli anni). La seconda è che il fatto di mangiare la bombetta è talmente assurda come cosa (è praticamente impossibile staccare a morsi e soprattutto digerire pezzi di stoffa in quelle quantità) che viene vista come una semplice gag, al pari dei Bassotti che si prendono i colpi del martellone gigante che difende il deposito (normalmente proveremmo orrore per un gesto tanto violento, ma il martello gigante che esce da sottoterra è talmente esagerato da risultare comico, perché tanto "è tutto finto").


In merito a Pippo Holmes ho dimenticato di dire una cosa, e cioè l'unico neo (a mio parere, ovviamente) della storia:
Spoiler: mostra
Il riferimento finale a Moriarty, che ho trovato lievemente forzato.
Da un lato, come dicevo la settimana scorsa, mi piacerebbe rivedere Enna alle prese con questo genere di storie, quindi se questo riferimento conferma l'arrivo di nuovi gialli con Pippo Holmes, sono felicissimo. Dall'altro ho il timore - magari del tutto infondato, eh! - che il professor M (che a questo punto mi chiedo da chi sarà interpretato, magari da Macchia Nera? Del resto condividono l'iniziale) diventi l'avversario fisso di Pippo Holmes.ù
In generale non mi piace quando un personaggio si ritrova a combattere contro lo stesso nemico continuamente (infatti trovo noiosisssimo il fatto che il Joker debba affrontare ogni incarnazione di Batman e non mi è piaciuto che abbiano rivelato che la SPECTRE era dietro a tutti gli eventi dei film di James Bond interpretati da Daniel Craig), e in questo caso non vi è nemmeno la giustificazione data dai romanzi originali, dato che nel vasto canone di Conan Doyle Moriarty appare in un solo racconto (nemmeno un romanzo, un racconto!) e non è affatto la nemesi ricorrente dello Sherlock letterario (in totale Holmes lo affronta in due occasioni, una delle quali in maniera del tutto indiretta).

Intendiamoci, questo è solo un neo (minuscolo) in una storia che ho adorato e di cui spero di leggere tanti altri seguiti, se mi sono dilungato eccessivamente in questo aspetto è solo per pignoleria  :D.

5
Topolino / Re:Topolino 3573
« il: Giovedì 16 Mag 2024, 16:37:03 »
Numero ottimo, lo avevo acquistato principalmente per il finale di Pippo Holmes ma sono rimasto piacevolmente colpito dalla storia di apertura, ovvero Zio Paperone, Rockerduck e il Bombetta Business.

Badino scrive una storia appassionante e creativa concedendo a Rockerduck una vittoria su Paperone, per altro SPOILER MINORI in maniera quasi esclusivamente onesta (l'unico tiro mancino di Rockerduck dopo l'inaugurazione dei locali è il tentativo di spiare Paperone con il drone-bombetta, ma di fatto non è da questa azione che dipende il successo di Rockerduck), tanto che durante la lettura mi trovavo a tifare per lui. :D Molto interessante anche il momento a inizio storia in cui lo sceneggiatore si sofferma sulla psicologia di Rockerduck, sottolineando come per lui battere Paperone sia un'ossessione così risoluta da fargli passare in secondo piano la causa stessa della competizione, cioè gli affari. Una trama divertente e geniale, curatissima anche nei dialoghi (alcuni giochi di parole sono davvero spassosi). Bellissimi come sempre i disegni di Intini.

Pippo Holmes in : una salsa in rosso
Avevo grandi aspettative per il secondo episodio di questo giallo e non sono rimasto deluso. Qui Enna e Mottura adattano in maniera brillante la seconda metà del libro di Conan Doyle, che raccontava in un lungo flashback la storia del colpevole, così da farci capire il movente degli omicidi. Nel romanzo di Doyle la narrazione passava dalla prima alla terza persona, e infatti anche il tono del romanzo cambiava drasticamente (da un giallo ambientato a Londra si passava a una drammatica storia di amore e avventura); nel fumetto cambiano il font e lo stile di disegno. Geniale anche la risoluzione del caso, con gli elementi che qui vengono spiegati in maniera diversa dal romanzo (Rache che non sta per "vendetta" come deduce Holmes nel libro originale), così da riuscire a sorprendere anche chi ha familiarità con l'opera originale.

Meno memorabili ma comunque godibili le due riempitive con Paperino, e i disegni di Rota sono sempre una garanzia.
Invece non mi ha colpito particolarmente Il volo di Archidedalo; preciso che non ho letto le altre storie della serie (anche se immagino che abbiano una struttura narrativa simile), ma l'ho trovata un po' fiacca per la mancanza di un climax e per la trama piuttosto sbrigativa e abbozzata (per esempio non viene spiegato perché Paperin Teseo abbia lottato contro il Minotauro; nella leggenda originale il Minotauro mangiava i bambini, ma qui si limita a difendere le ricchezze di Famedoro, e Paperino non è un ladro).
Molto belli però i disegni di Soldati e i colori della Ferrari.

La morale di Battista maggiordomo esistenzialista - Tempismo mi è sembrata un po' forzata e poco azzeccata con gli avvenimenti delle vignette, altre "one-page" di questa serie mi erano piaciute di più.

6
Topolino / Re:Topolino 3572
« il: Giovedì 9 Mag 2024, 11:48:06 »
Secondo voi, Nucci ha pigliato una cantonata, o ci ha spoilerato l'infinito sul ciclo di Atlantide?

Avvocato, non so a cosa ti riferisci, ma una cosa su Nucci l'ho notata pure io... Nel riassunto
Spoiler: mostra
viene scritto che l'astronave è aliena, ma nella storia nulla fa ipotizzare ciò, anzi, l'impressione è che si tratti di tecnologia terrestre. Anche perché, degli alieni che non hanno un nastro magnetico...
Che ne pensate?
Spoiler: mostra
In effetti è strano, visto che nella storia stessa (nella penultima tavola della storia, pagina 148 del settimanale) Eurasia chiarisce appunto che "i visitatori venuti dal cielo" non provenivano da altri pianeti.

7
Topolino / Re:Topolino 3572
« il: Mercoledì 8 Mag 2024, 12:20:21 »
Un numero davvero ottimo, non solo per la storia di Casty che naturalmente spicca fra le alte (finale meraviglioso!), ma anche per il resto del numero; ho apprezzato persino la storia di Gagnor, nonostante io non ami né le storie sportive, né i VIP paperizzati.

Da appassionato di Conan Doyle ho gradito molto la prima puntata di Una salsa in rosso, di cui attendo a questo punto la seconda parte (anche perché non pensavo che si sarebbe trattata di una vera e propria parodia del primo romanzo, credevo che sarebbe stato più genericamente un giallo con un simil-Holmes protagonista, per cui sono davvero curioso di vedere come verranno adattate l'identità e il movente del colpevole), e mi ha fatto piacere leggere nel redazionale subito successivo che Enna avrebbe piacere di "parodiare" anche altri romanzi di Sherlock Holmes. Molto divertente e azzeccata l'intuizione di far interpretare Holmes a Pippo, ponendo enfasi sulla bizzaria come tratto comune ai due personaggi (invece usare Topolino nei panni dell'investigatore sarebbe stato più scontato).
Per altro geniale lo scambio di battute
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"Che scuola avete frequentato?" "Elementare Dell'obbligo, Topson"  :laugh:


Sul finale de La Spectralia avete già detto tutto voi, vorrei solo aggiungere che anche io ho adorato il personaggio di Orbes, una figura complessa e dinamica davvero interessante,
Spoiler: mostra
infatti il finale in cui Orbes sembra quasi rimetterci le penne è pregno di pathos.

Devo dire che quando i nostri dichiaravano di aver trovato Atlantide ci avevo creduto davvero, e lì ho iniziato a provare un misto di dubbi e paura; da un lato la domanda "ma se hanno già trovato Atlantide, le prossime storie su cosa saranno incentrate?", dall'altro il timore che questa potesse essere davvero l'ultima storia del ciclo. Fortunatamente sia i dubbi che la paura sono stati spazzati via dalla rivelazione di Orbes, quindi attendo con ansia la prossima storia del ciclo (che anche io mio auguro uscirà a breve).

8
Commenti sugli autori / Re:Marco Nucci
« il: Domenica 5 Mag 2024, 00:37:48 »
Tecnicamente in questo ciclo si inserisce anche l'episodio collaterale Topolino nel mondo senza Macchia (Topolino 3552) che fa parte del ciclo del "Natale scomparso", anche se alcuni punti non sono ancora chiari e presumo verranno chiariti nella prossima storia del ciclo di Macchia Nera.

Spoiler: mostra
 Per esempio: perché Topolino, a differenza degli altri, ricordava l'esistenza del Natale e perché gli apparivano le visioni di Macchia Nera in sogno?
.

9
Topolino / Re:Topolino 3571
« il: Venerdì 3 Mag 2024, 20:29:54 »
I maestri sono più di uno nelle Lepri viola, poi c'è il sovramaestro a capo di tutti, ma
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non può essere Orbes perché il sovramaestro è comparso nelle Miniere di fantametallo e nel Raggio di Atlantide nel presente mentre Orbes è rimasto isolato dal mondo per decenni


Spoiler: mostra
Ah ecco, infatti mi pareva di ricordare che il sovramestro fosse comparso nelle storie precedenti ma non ero sicuro.


Spoiler: mostra
Più che per la personalità, la figura di Orbes e la vicenda delle sue ricerche mi hanno dato certe suggestioni riguardo a quelle teorie etnogoniche che circolano negli ambienti neonazi, e in particolare quella branca di "pensiero" (se così si può chiamare: è più fanatismo) cosiddetto nazismo esoterico, che  coinvolge appunto Atlantide, ma anche Thule, Agartha e altri fantomatici luoghi meravigliosi, ponendoli come origine della "razza" (perdonate il termine orrendo) madre indeuropea e cercando in essi una giustificazione o un buon motivo per il suprematismo ariano.
In questo senso le Lepri viola con la loro struttura gerarchica e cameratistica ricordano il modello di "popolo" a cui molti leader hanno aspirato. La spedizione tra i ghiacci antartici mi hanno ricordato quelle naziste in Tibet. La navicella nascosta nella Spectralia ha un bel colonnato periptero alla greca: la «civiltà antidiluviana avanzatissima» sembra proprio la progenitrice degli indoeuropei.
Ho approfondito questi argomenti nelle ultime settimane dopo un grave litigio con un amico che da qualche anno ha iniziato a crederci. La mitologia che c'è dietro è interessantissima, ma è stata inquinata da teorie del complotto e altri fanatismi ed estremismi vomitevoli. Non so se Casty ne sia a conoscenza e ci abbia intessuto una serie di storie sopra, o se sia una casualità nata durante lo sviluppo della trama della saga (l'organizzazione malvagia è un paradigma di antagonista molto ricorrente).
Sono solo suggestioni mie, vorrei chiarirlo, anche perché l'argomento non è dei più felici. Quella di Hitler era una battuta più che altro, dovuta alla destinazione sudamericana che ha avuto la fuga uomini di Orbes.


Spoiler: mostra
Sì. effettivamente è vero, non a caso anche i film di Indiana Jones, con cui il ciclo di Atlantide condivide il genere, sono ispirati proprio alle operazioni che vedevano i nazisti alla ricerca di artefatti storici per favorire la propria causa.

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Commenti sugli autori / Re:La top ten degli sceneggiatori
« il: Venerdì 3 Mag 2024, 20:23:17 »
Manca un immenso Bruno Enna.

Se è per quello manca anche un ancora più immenso Bill Walsh, e in effetti ripensando un po' ai miei autori preferiti credo che starebbe sotto solo a Barks, Casty e Don Rosa.

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Topolino / Re:Topolino 3571
« il: Venerdì 3 Mag 2024, 17:56:26 »
Ho letto per ora solo la Spectralia antartica. I disegni sono una bomba, sia nell'espressività dei personaggi sia negli ambienti. La storia però mi pare vada un po' troppo veloce. Avrei preferito più tavole nella sequenza della
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scoperta dell'insediamento,
magari con anche qualche vignetta muta ad acuire lo stupore e l'inquietudine di Topolino, Pippo ed Eurasia. Proprio il terzetto protagonista sembra quasi solo un mezzo per raccontare la vicenda, è davvero poco caratterizzato: l'unico che, raramente, davvero si distingue è Pippo.
Infine, oramai è chiaro che Orbes sia
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Hitler, dal momento che i suoi fuggono in Sud America nel momento critico della spedizione.


Spoiler: mostra
Dici? A me sembra un tipo che preferisce tramare nell'ombra e progettare i suoi scopi in maniera più subdola, per poi rivelarsi al mondo solo nel momento della conquista, là dove Hitler era una figura più che preferì salire al potere in maniera "tradizionale", cioè facendo carriera in politica (non a caso i suoi punti di forza erano il carisma e la capacità oratoria, con cui è riuscito ad ammaliare i suoi seguaci).

Confesso però di non aver capito bene il ruolo di Orbes nella gerarchia delle Lepri Viola. Lui si definisce loro maestro; è quindi il capo assoluto delle Lepri Viola? È tutt'ora il capo in carica (il che vorrebbe dire che durante la sua scomparsa erano i vari numeri 1, 2, 3 ecc. a comandare, però senza che nessuno di loro avesse più potere decisionale degli altri)? Oppure ne era il fondatore ma è stato sostituito dopo il suo esilio forzato in Antartide?
Me lo chiedo anche perché il suo ritrovamento avrà delle ripercussioni sul resto della storia; è chiaro che Orbes non vede l'inetto Blandau di buon occhio, per cui potrebbe crearsi una sorta di guerra civile all'interno delle Lepri Viola provocata dalla divergenza di opinioni tra Orbes e Blandau (a maggior ragione se Orbes scoprirà che l'isola cinerea è sprofondata a causa di Blandau).

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Commenti sulle storie / Re:Topolino e la Spectralia Antartica
« il: Mercoledì 1 Mag 2024, 19:52:00 »
Come probabilmente saprete, è uscito "Topolino e la Spectralia Antartica", una storia che sarà un po' un "finale" delle storie che ci hanno accompagnato precedentemente, ovvero:

A quanto ne so, non è stato confermato che La Spectralia Antartica sarà l'ultima storia del ciclo di Atlantide, e in effetti da quello che abbiamo letto finora mi sembra che la ricerca sia ancora abbastanza lontana, di certo non si potrà risolvere tutto nella terza puntata della Spectralia...

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Commenti sugli autori / Re:La top ten degli sceneggiatori
« il: Mercoledì 1 Mag 2024, 19:35:18 »
Come per i disegnatori, vado in ordine casuale:
1. Carl Barks: Autore in grado di spaziare tra tutti i generi, dalla commedia quotidiana (basti pensare alle brevi con Paperino e Qui, Quo e Qua che si fanno i dispetti a vicenda) al genere epico-avventuroso (uno fra tutti, Il mistero degli Incas, forse la mia storia di Barks preferita), passando per il fantascientifico (come dimenticare la genialità di Zio Paperone postino dello spazio?) e il western (Paperino e lo sceriffo di Val Mitraglia). Inoltre si deve a lui il merito di aver allargato notevolmente l'universo Disney, in primis con la creazione di tanti personaggi diventati protagonisti assoluti.
2. Guido Martina: Come Barks, Martina era in grado di affrontare diversi generi; di Martina ho sempre apprezzato l'umorismo cinico (anche se in certe storie trovo la cattiveria di Martina troppo pesante, tant'è che alcune non riesco a rileggerle, soprattutto quelle di Qui, Quo e Qua con finale drammatico) e la profonda cultura che emerge dalle sue storie, sia per il lessico usato (con termini desueti, aulici o comunque meno comuni), sia per i continui riferimenti alla storia e alla letteratura.
3. Casty: Ciò che adoro principalmente di Casty sono i personaggi tridimensionali e più in generale la voglia di approfondire l'aspetto psicologico dei protagonisti e degli antagonisti, le tematiche affrontate (in primis l'ambientalismo, ma anche la politica) e le numerose ricerche che svolge per dare alle sue storie una base realistica (vedasi i numerosi riferimenti alla storia o alla fisica, per esempio).
4. Don Rosa: Ancora più di Casty, anche Rosa cerca di avvicinare il più possibile i suoi fumetti alla realtà tramite accurate e dettagliate ricerche (basti pensare alla storia dei Templari fedelmente narrata ne La corona dei Crociati o la dettagliata descrizione di ciò che accadrà alla Terra ne Il solvente universale qualora il suddetto solvente dovesse raggiungere il nucleo della Terra). Inoltre ammiro moltissimo il desiderio di Rosa di creare delle storie più introspettive, principalmente nei riguardi di Zio Paperone (la $aga e Una lettera da casa, oltre a essere delle emozionanti e avventurose cacce al tesoro, sono principalmente il ritratto di un papero che cresce e cambia nel corso della sua vita, indurito dalle esperienze negative e in seguito riammorbidito dall'amore della famiglia).
Ciò che invece non apprezzo è il citazionismo estremo, in certi casi soffocante e forzato. Apprezzo lo sforzo di creare una continuità tra le sue storie e quelle di Barks (per quanto io ritenga che i suoi paperi siano caratterialmente incompatibili con quelli di Barks), ma in troppi casi le citazioni sono gratuite e innacquano o allungano inutilmente la trama. Ciò detto, sono difetti che passano in secondo piano rispetto alle emozioni che riescono a dare momenti toccanti come la scena nella tenda in Il cuore dell'impero, Paperino che ritrova il sorriso in compagnia dei Tre Caballeros o Paperone che legge l'ultima lettera di Fergus.
5. Marco Nucci: Autore abile nello scavare nell'animo dei personaggi, ma anche in quello del lettore, tant'è che riesce a ordire delle trame cariche di tensione e di mistero che spetto lasciano col fiato sospeso. Di Nucci sono accattivanti non solo i soggetti, ma anche le atmosfere, sempre molto evocative.
6. Romano Scarpa, creatore di numerosi personaggi spassosissimi (personalmente ho un debole per Filo Sganga, ma anche Sgrizzo Papero non scherza) e originali (Brigitta, Trudy, Plottigat) e straordinario nella sceneggiatura di avventure epiche (Paperolimpiadi e Paperino ai mondiali di calcio riescono ad appassionare persino me che sono allergico allo sport) e gialli tenebrosi (Topolino e il Pippo lupo mi dava i brividi da bambino, e anche L'unghia di Kalì, pur avendola letta qualche anno dopo, mi ha suscitato una certa inquietudine), ma anche per le storie più quotidiane (come Sgrizzo il più balzano papero del mondo). Confesso però di non aver mai sopportato il personaggio di Paperetta Ye-Ye, a tratti sembra più schizzata e imprevedibile di Sgrizzo :P
7. Francesco Artibani: Altro autore in grado di spaziare tra diversi generi e in grado di donare una certa profondità ai personaggi, come abbiamo visto ne Il fiume del tempo e più recentemente nella stupenda miniserie su Gambadilegno composta da Topolino e i due volti della vendetta & Topolino e l'albero della verità.
8. Silvia Ziche: Ziche è un'autrice spassosissima, forse la più divertente dell'intero panorama Disney (grazie anche ai suoi disegni espressivi e ironici). Nel cuore porto soprattutto Il papero del mistero, anche perché è stata pubblicata prima che imparassi a leggere e scrivere e da bambino mi dannavo come un matto a cercare Topolini usati ai mercatini nella speranza di riuscire a recuperarne tutte le puntate (alla fine la lessi per intero diversi anni dopo nel volume che raccoglieva la storia per intero).
9. Luciano Bottaro: Autore che adoro anche come sceneggiatore; i suoi lavori che preferisco sono Il dottor Paperus (per me anche superiore all'originale), il ciclo di Pippo & Nocciola e la saga di Re Rebo.
10. Alessandro Sisti: La storia che preferisco di Sisti è probabilmente Topolino e la deriva U-Cronica, che da bambino mi colpì particolarmente (anche perché adoravo e adoro ancora oggi le storie con la macchina del tempo di Zapotec e Marlin), e ho apprezzato molto gli episodi usciti finora su Cornelius Coot.

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Topolino / Re:Topolino 3571
« il: Mercoledì 1 Mag 2024, 11:44:32 »
La mini-saga del Castello delle tre torri
Spoiler: mostra
si fonda con quella di Paperinik&Topolino (un po' come, in ambito cinematografico, Unbreakable e Split fecero in Glass), non me l'aspettavo ma in fondo è solo l'ulteriore dimostrazione che nel Gervasioverso tutto è collegato. Non so se sia la scelta migliore, tuttalpiù, per l'apposito volume sul tenebroso maniero che quindi avrà agganci a storie specifiche non pubblicate sul tomo. Comunque non ho granché capito perché scomodare proprio Red Duckan e Rockerduck anziché personaggi più anonimi, sembra più che lo sceneggiatore volesse ricorrere alla sua cerchia di paperi prediletti infilandoli, a ogni costo, nella vicenda. Baccinelli, in compenso, si conferma un disegnatore eccelso.

Spoiler: mostra
Sono stati presi in considerazione i due miliardari che citi come possibile prova del fatto che fosse proprio Paperinik l'autore dei furti, per gli screzi ed i contrasti che ha avuto in passato nei confronti di chi non ha ritrosia a definire come un tacchino  borioso ed un carciofo.

Spoiler: mostra
Oltretutto, sia Paperinik che Sheriduck intuiscono che il prossimo bersaglio sarà Paperone perché il ladro si è concentrato sui miliardari più noti e più ricchi (credo, non so se Red Duckan sia il terzo più ricco di Paperopoli); se i primi due miliardari fossero stati due ricconi qualsiasi, la terza vittima avrebbe potuto essere chiunque

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Commenti sugli autori / Re:SONDAGGIO: la Top Ten dei disegnatori
« il: Martedì 30 Apr 2024, 11:22:15 »
Curioso avere un disegno di Giorgio Cavazzano come immagine profilo ma non citarlo in top10  ;D
Se è per quello, nemmeno Paperinik rientra fra i miei 10 personaggi preferiti. :tongue:

Hai ragione, e ci sono due motivi per questa stranezza.
Il primo è che l'immagine l'ho scelta praticamente a caso tra quelle che avevo sul PC in attesa di sceglierne una migliore (solo che oltre a essere Re Pallido sono anche Re dei Procrastinatori  :rotfl:)
Il secondo è che, nonostante fossi fortemente tentato di mettere Cavazzano (forse al posto della Ziche o di Mastantuono), alla fine l'ho escluso perché non mi fa impazzire il Cavazzano attuale, soprattutto perché conferisce a Paperone un aspetto troppo tenerone. Se fosse rimasto il Cavazzano dei Ki-Kongi (per citare un capolavoro a caso da lui disegnato), lo avrei sicuramente messo in lista.

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