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Le altre discussioni / Re: Le vignette che vi hanno f...
Ultimo messaggio di tang laoya - Oggi alle 06:26:34Dalla divertentissima olandese Een geniale weddenschap.
Fra l'altro mi ha fatto morire che la teoria sia "correttamente" attribuita al Professor Enigm.
Fra l'altro mi ha fatto morire che la teoria sia "correttamente" attribuita al Professor Enigm.
#2
Topolino / Re: Topolino 3659
Ultimo messaggio di tang laoya - Oggi alle 04:10:41Citazione di: camminatadisney il Domenica 18 Gen 2026, 20:37:31Come se al Lettore si offrisse uno spettacolo pornografico lasciandolo libero però di scegliere il buco della serratura che preferisce.Fosse davvero così caro Camminata, saremmo comunque nel campo dell'arte, nella peculiare interpretazione di osceno e di pornografico che ne dava Carmelo Bene.
Per quanto mi riguarda invece, siamo piuttosto nell'ambito della glossa, esagerando un poco, in quello dell'esegesi tout court: come da un semplice e in sé perfetto endecasillabo dantesco moltitudini di interpreti ne hanno tratto pagine e pagine di interpretazioni talvolta discordanti, così da una tavola appena sospirata in punta di matita da Barks, sono derivati fiumi d'inchiostro da schiere di adoranti epigoni.
E tuttavia non me ne dispiaccio, consacra ulteriormente l'altissimo afflato del maestro, trasmette in un linguaggio forse più comprensibile a generazioni diverse (quasi fosse una parafrasi), un'opera di cui si può tornare sempre e comunque ad ammirare l'originale.
#3
Le altre discussioni / Re: Eco del Mondo
Ultimo messaggio di Cornelius - Domenica 18 Gen 2026, 22:54:22Citazione di: Simone Cavazzuti il Domenica 18 Gen 2026, 18:50:41Della, purtroppo, farebbe più fatica a tornare in storie ambientate ai giorni nostri perché risulta ovvio che avrebbe abbandonato i propri figli... Per quanto riguarda Tip e Tap, invece, bisogna tenere in considerazione che 1. non hanno mai vissuto abitualmente da Topolino e che 2. la madre si è vista fin dall'inizio. Siccome Topolino è protagonista di centinaia di storie in cui vive da solo, non è difficile pensare che loro siano con la madre... nel caso di Paperino è assai più inverosimile, e trovare una spiegazione non è cosa semplice. Il fatto che sia bloccata nello spazio profondo per sempre potrebbe essere accettabile.
Capisco che la posizione di Della sia piuttosto 'delicata' ma allora mi chiedo come mai le DuckTales l'abbiano affrontata con apparente disinvoltura. Se, come un tempo, l'animazione avesse una certa influenza sul fumetto, ecco che una Della 'cartacea' non sarebbe impossibile (e già lo è stata negli albi collegati alla serie).
E' anche vero che il mondo delle DuckTales è più aperto ad iniziative del genere non avendo, come il fumetto, una lunga storia alle spalle con delle dinamiche parentali oramai storicizzate. La Disney, permettendo l'arrivo di Della nell'animazione, non vedo perché dovrebbe 'frenare' riguardo al fumetto. Se fino ad oggi è stato fatto poco o nulla, al di là delle one page olandesi, credo sia dipeso più dagli autori che dagli editori e Don Rosa ne è una prova.
Non so quanti spunti dalle DuckTales potrebbero prendere gli autori di fumetti, sia italiani che stranieri. Non ricordo esattamente l'arrivo di Della targata DT (se avvenuto come niente fosse o con una certa enfasi) ma credo che anche nei fumetti le prime storie con lei e i figli dovrebbero avere la leggerezza e la normalità del vissuto quotidiano, come se in fondo ci fosse sempre stata.
Creando subito un ventaglio di interessi e di situazioni intorno a lei dove, a volte, ci sarebbero 'anche' Qui Quo e Qua, magari passando dei pomeriggi, se non delle intere notti, a casa sua. Oltretutto Paperino e Della sono fratelli (forse gemelli) e non due coniugi che si litigano la presenza dei figli. Un nuovo rapporto comunque equilibrato, fra loro, lo vedrei possibile, potrebbe essere 'armonico'.
#4
Le altre discussioni / Re: Top ten personaggi
Ultimo messaggio di Anapisa - Domenica 18 Gen 2026, 22:17:55Interessanti queste classifiche!
Anche a me fa strano che ci sia una differenza così marcata fra Cip e Ciop che solitamente appaiono insieme nelle storie
Anche a me fa strano che ci sia una differenza così marcata fra Cip e Ciop che solitamente appaiono insieme nelle storie
#5
Off Topic / Re: Buon compleanno 2026
Ultimo messaggio di Anapisa - Domenica 18 Gen 2026, 22:14:08Buon compleanno Grande Tiranno
#6
Collezionabili Disney / Re: Cartonati dei Gadgets
Ultimo messaggio di Anapisa - Domenica 18 Gen 2026, 22:13:35Stavo per scrivere cartonato inutile invece no c'è un segnalibro piuttosto grazioso da ritagliare
#7
Cinema, musica e letteratura / Re: JRR Tolkien: Saga della Te...
Ultimo messaggio di Hero of Sky - Domenica 18 Gen 2026, 21:51:39In realtà A Song of Ice and Fire è un'opera molto più magica (la magia compare in abbondanza e sempre in modo coerente, specialmente nella seconda metà dell'opera) e fantasy pura di quanto si pensi comunemente, e non sono certo la politica e la storia fittizia che hanno contributo a farmi amare quell'universo. Quello è un aspetto che serve a rendere l'universo più vivace ed avvincente ed a dargli consistenza, ma non ne costituisce la vera anima. Il dramma politico in George (che è un romantico) è ancillare a quello umano - psicologico, che a sua volta ancillare al vero nucleo fondante dell'opera, quello mitologico - escatologico. Ritengo - e non sono l'unico fan - che ASOIAF sia soprattutto una raffinatissima allegoria della fine del mondo (si pensi per esempio ad Euron, figura che rammenta da vicino l'anticristo), ed infatti sogni e profezie sono un elemento cardine ed imprescindibile dell'opera, che mi diverto moltissimo a sviscerare ed analizzare.
Vi è un immane lavoro di ricerca dietro, soprattutto per quanto concerne mitologia celtica e norrena, ma anche quella greca egizia e la demonologia hanno un ruolo importante. Bran e Daenerys sono i POV maggiormente legati a questa dimensione, sono i più importanti per le simbologie che si portano dietro e che contengono le informazioni più importanti per la lore.
Il cosa accade sulle pagine è cioè infinitamente meno importante del come accade, e quali siano le pulsioni umane che spingono gli eventi in quella certa direzione. La fortissima componente psicologica ed esistenziale è forse la più grande peculiarità dell'opera nel genere fantasy contemporaneo, e la differenza in tal senso rispetto a qualunque altro fantasy moderno è soverchiante. Tutti i personaggi sono complessi credibili e sfaccettati, e per quanto superficialmente - per colpa della sciagurata e fuorviante serie televisiva - molti credano non esistano Bene e Male, Westeros è l'opposto del cinismo; Bene e Male esistono ed il male commesso torna sempre indietro. Non casualmente l'autore tende a simpatizzare per i pochi personaggi puri di cuore, come Brienne e Sansa, e per coloro che sono di animo buono ma che a causa delle loro debolezze si vedono appiccicata addosso un'etichetta infamante che non corrisponde alla realtà del loro animo. L'autore ci vuole comunicae "Bisogna rimanere nobili e disposti al Bene nonostante i mali del mondo e la sua corruzione, senza farsi cambiare in peggio da esso". Tale è il caso di Jaime e Theon, entrambi tra i miei POV preferiti, nonché tra le vette massime della sua prosa, ma anche per certi versi di Stannis, personaggio complessissimo di forza shakesperiana (ed il Bardo è senza dubbio la principale ispirazione puramente letteraria dell'opera) e di un personaggio amato da pochi ma che io adoro, Jon Connington, giusto per fare qualche esempio.
Ulteriore prova di quanto le loro psicologie ed i loro drammi interiori siano curati in modo maniacale è il fatto che lo stesso personaggio a due lettori può risuonare in modo completamente diverso, e ne trarranno un giudizio diametralmente opposto.
Paragonare le due opere è ovviamente sbagliato, in quanto opera di uomini diversi con formazioni differenti in tempi differenti, ma ASOIAF è molto più in continuità con LOTR di quanto si pensi comunemente, anche se i tolkeniani tossici per colpa di quella serie indecente e che ribalta radicalmente la poetica martiniana sono convinti del contrario.
Scusate se mi sono dilungato, ma conosco l'argomento come pochi e se ho un gancio per parlarne potrei scriverne per ore. Per quanto riguarda il fatto che l'opera con ogni probabilità sia destinata a rimanere incompiuta, è vero che senza il finale il senso generale non sarà esplicito, ma a George concedo mille attenuanti, questa situazione è fonte di profonda sofferenza interiore per egli, come si evince chiaramente dall'intervista uscita l'altro giorno, e tendo ad empatizzare con lui, che per varie ragioni (da quando è diventato una celebrità ha sicuramente meno stimoli, anche a causa di GOT, e mille altri progetti per la testa) è condannato a non adempiere quello che evidentemente (si pensi anche al suo continuo rievocare l'epifania che lo portò a scrivere ASOIAF) ritiene essere il suo destino. E TWOW è destinato ad essere ancora più a lungo di ASOS, se davvero potremo leggerlo, non è facile scrivere un romanzo di 1800 (!) pagine dovendo tirare quanti più fili possibili in modo coerente di modo da preparare il finale. La critica verso l'autore negli ultimi anni è divenuta molto pesante ed ha travalicato in qualche occasione i confini della retorica civile, scivolando negli insulti, e questa è una cosa che mi dispiace profondamente.
Vi è un immane lavoro di ricerca dietro, soprattutto per quanto concerne mitologia celtica e norrena, ma anche quella greca egizia e la demonologia hanno un ruolo importante. Bran e Daenerys sono i POV maggiormente legati a questa dimensione, sono i più importanti per le simbologie che si portano dietro e che contengono le informazioni più importanti per la lore.
Il cosa accade sulle pagine è cioè infinitamente meno importante del come accade, e quali siano le pulsioni umane che spingono gli eventi in quella certa direzione. La fortissima componente psicologica ed esistenziale è forse la più grande peculiarità dell'opera nel genere fantasy contemporaneo, e la differenza in tal senso rispetto a qualunque altro fantasy moderno è soverchiante. Tutti i personaggi sono complessi credibili e sfaccettati, e per quanto superficialmente - per colpa della sciagurata e fuorviante serie televisiva - molti credano non esistano Bene e Male, Westeros è l'opposto del cinismo; Bene e Male esistono ed il male commesso torna sempre indietro. Non casualmente l'autore tende a simpatizzare per i pochi personaggi puri di cuore, come Brienne e Sansa, e per coloro che sono di animo buono ma che a causa delle loro debolezze si vedono appiccicata addosso un'etichetta infamante che non corrisponde alla realtà del loro animo. L'autore ci vuole comunicae "Bisogna rimanere nobili e disposti al Bene nonostante i mali del mondo e la sua corruzione, senza farsi cambiare in peggio da esso". Tale è il caso di Jaime e Theon, entrambi tra i miei POV preferiti, nonché tra le vette massime della sua prosa, ma anche per certi versi di Stannis, personaggio complessissimo di forza shakesperiana (ed il Bardo è senza dubbio la principale ispirazione puramente letteraria dell'opera) e di un personaggio amato da pochi ma che io adoro, Jon Connington, giusto per fare qualche esempio.
Ulteriore prova di quanto le loro psicologie ed i loro drammi interiori siano curati in modo maniacale è il fatto che lo stesso personaggio a due lettori può risuonare in modo completamente diverso, e ne trarranno un giudizio diametralmente opposto.
Paragonare le due opere è ovviamente sbagliato, in quanto opera di uomini diversi con formazioni differenti in tempi differenti, ma ASOIAF è molto più in continuità con LOTR di quanto si pensi comunemente, anche se i tolkeniani tossici per colpa di quella serie indecente e che ribalta radicalmente la poetica martiniana sono convinti del contrario.
Scusate se mi sono dilungato, ma conosco l'argomento come pochi e se ho un gancio per parlarne potrei scriverne per ore. Per quanto riguarda il fatto che l'opera con ogni probabilità sia destinata a rimanere incompiuta, è vero che senza il finale il senso generale non sarà esplicito, ma a George concedo mille attenuanti, questa situazione è fonte di profonda sofferenza interiore per egli, come si evince chiaramente dall'intervista uscita l'altro giorno, e tendo ad empatizzare con lui, che per varie ragioni (da quando è diventato una celebrità ha sicuramente meno stimoli, anche a causa di GOT, e mille altri progetti per la testa) è condannato a non adempiere quello che evidentemente (si pensi anche al suo continuo rievocare l'epifania che lo portò a scrivere ASOIAF) ritiene essere il suo destino. E TWOW è destinato ad essere ancora più a lungo di ASOS, se davvero potremo leggerlo, non è facile scrivere un romanzo di 1800 (!) pagine dovendo tirare quanti più fili possibili in modo coerente di modo da preparare il finale. La critica verso l'autore negli ultimi anni è divenuta molto pesante ed ha travalicato in qualche occasione i confini della retorica civile, scivolando negli insulti, e questa è una cosa che mi dispiace profondamente.
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Le altre discussioni / Re: Il Grande Trauma Fondativo...
Ultimo messaggio di Ruhan - Domenica 18 Gen 2026, 21:42:56Citazione di: Maximilian il Domenica 18 Gen 2026, 21:17:48Citazione di: Ruhan il Domenica 18 Gen 2026, 19:45:46Anzi, hai fatto bene a precisare la differenza tra "disneyano" e gottfredsoniano, perché anche io utilizzavo i due termini come sinonimiSapevo che prima o poi mi sarebbe servito. Infatti una volta avevo aperto un topic non solo per spiegare la mia opinione al riguardo, ma anche perchè nel caso l'argomento si fosse ripresentato avrei potuto semplicemente inserire il link senza ripetere tutto daccapo:
https://www.papersera.net/forum/index.php/topic,18608.msg604419.html#msg604419
Che soddisfazione.Citazione di: Ruhan il Domenica 18 Gen 2026, 19:45:46E, magari (sempre se ne hai voglia), come leggi la perdita di certi elementi Gottfredsoniani, Barksiani etc. negli anni: come una riconduzione al disneyano?E' un discorso troppo vasto, data la sterminata produzione successiva: ogni fumetto/periodo/autore andrebbe trattato singolarmente, per evitare eccessive semplificazioni.
Per darti comunque una risposta posso dire che, in generale, la leggo come imposizione del politicamente corretto.Citazione di: Ruhan il Domenica 18 Gen 2026, 19:45:46Spero di essermi spiegato e ti ringrazio anticipatamente.1) Credo proprio di sì, in ogni caso valuta se ti tornano le risposte che ti ho dato.
2) Figurati.
Mi scuso prima per aver risposta alla persona sbagliata, ma la corposità della citazione non mi ha permesso di discernerne l'autore.
Ti ringrazio per il link e concordo sulla questione del politicamente corretto (anche come comune denominatore di una certa "involuzione" sia dell'universo animato Disney che di quello fumettistico). Indagare, poi, le ragioni di questa intrusione o le cause che l'hanno favorita sarebbe un discorso troppo lungo e OT.
Tornando al link, concordo con la distinzione. Anche io ho spesso provato quel tuo stesso imbarazzo, specie perché non ho mai avuto una uguale passione per i film animati Disney (per dire, non ho mai visto "Il Re Leone" e altri classici) rispetto al quale il mondo fumettistico di Topi e Paperi appare quasi come un qualcosa di alieno e a sé stante.
P.s. anche per me Gottfredson è un po' la fonte di tutto il cosmo fumettistico topolinesco come lo conosciamo. Dal mio punto di vista, Gottfredson è la sorgente da cui attinsero, Qua e là, vari elementi anche gli autori e disegnatori fumettistici Disney successivi, compreso Taliaferro, pur con le dovute ed evidenti distinzioni.
P.p.s. non preoccuparti per la confusione riguardo l'autore di quelle parole

#9
Cinema, musica e letteratura / Re: JRR Tolkien: Saga della Te...
Ultimo messaggio di Maximilian - Domenica 18 Gen 2026, 21:37:20Citazione di: Hero of Sky il Domenica 18 Gen 2026, 18:56:08Per quanto mi riguarda, un individuo può affermare che LOTR è il suo romanzo preferito solo se non ne ha mai letti altri in vita sua, cosa del resto piuttosto comune tra i fan.Ho smesso anni fa a stupirmi dei gusti altrui.
Eppure, fra i suoi estimatori figurava persino Asimov, che ritengo indiscutibilmente il più grande scrittore del secolo. Questo suo apprezzamento non lo sminuisce ai miei occhi, però è sicuramente curioso.
Citazione di: Hero of Sky il Domenica 18 Gen 2026, 18:56:08cristianesimo, che è estremamente negativa e di cui invece tutto il legendarium è permeato in modo per me nauseante ed intollerabileIntendi i valori cristiani?
Perchè per il resto linguista ha costruito una mitologia originale, pur ispirata sia alla Bibbia che ad altre religioni.
Come punti di contatto con il cristianesimo, riconosco solo:
- la visione negativo della materialità (ma forse si lega più che con il cristianesimo in senso stretto, alla sua corrente ascetica). Infatti gli ainur sono spiriti che, una volta presa dimora in un corpo, si depotenziano perchè soggetti ai limiti di quest'ultimo; inoltre si afferma esplicitamente che Melkor si depotenzia perchè si lega troppo alla terra.
- la caduta di Numenor, che ricorda il peccato originale (oltre alle colonne d'Ercole).
Poi c'è il tema della morte, ma esso è comune non solo a tutte le religioni ma, azzarderei a dire, a tutte le società umane.
Anzi, mentre nel cristianesimo il fedele sa della vita dopo la morte, gli umani di Arda non conoscono cosa succede loro dopo la vita terrena.
Per Lo hobbit: l'ho letto verso i 13/14 anni a mi è piaciucchiato. Ripresolo in età adulta, l'ho trovato pesante a causa dei continui e insopportabili ammiccamenti al lettore del tipo "Quanto gli mancava la sua casetta. Non era l'ultima volta che ci avrebbe pensato in quel viaggio".
Citazione di: Hero of Sky il Domenica 18 Gen 2026, 18:56:08Martin come scrittore (e giuro che non lo dico perché sono uno dei più grandi conoscitori della sua opera in Italia, e non sto facendo paragoni di nessun tipo, non avrebbe senso farlo) lo reputo molto superiore al professore, poi se parliamo di worldbuilding il discorso si ribalta, questo non mi sognerei mai di negarlo.Non conosco Martin, ma essendo la mia passione per la letteratura nata con Harry Potter, ho affrontato diversa fantasy, buona parte dei quali debitori in un modo o nell'altro al signore degli anelli: eppure, lo superavano tutti tranquillamente.
#10
Cinema, musica e letteratura / Re: JRR Tolkien: Saga della Te...
Ultimo messaggio di Donald112 - Domenica 18 Gen 2026, 21:36:48Citazione di: Hero of Sky il Domenica 18 Gen 2026, 18:56:08Penso di non aver mai odiato così tanto un libro in vita mia, e credetemi, ne ho letti tantissimi ed anche all'epoca avevo un solido retroterra di lettore, quindi sapevo già riconoscere un libro scritto bene da uno scritto male. Trovai la prosa pesante e le atmosfere infantili, provai a leggerlo tre o quattro volte ed in nessun caso superai i primi tre o quattro capitoli, oltre all'effettiva qualità dell'opera, si aggiungeva a ciò una profonda repulsione istintiva.Ma infatti lo Hobbit era nelle intenzioni dello scrittore una fiaba per bambini che scrisse inizialmente per il figlio. E' completamente diversa dal Signore degli anelli così come il Silmarillion lo è dalle altre due. Le sue non sono opere di facile lettura e delle tre credo che lo Hobbit sia la più facile da leggere visto che era stata concepita come lettura più infantile. C'è da dire però che Tolkien non era uno scrittore di professione come lo sono Stephen King, Martin o altri. Tolkien era un tranquillo professore universitario di Oxford che nel tempo libera si dilettava a costruire il suo mondo e la sua mitologia. Non era interessato più di tanto a pubblicare o vendere i libri e infatti buona parte della sua produzione ha visto la luce solamente dopo la sua morte grazie allo sforzo del suo figlio Christopher che per tutta la sua lunga vita si è occupato di ordinare e sistemare gli appunti del padre per poi pubblicarli sotto varie forme.
C'è da dire che molto del successo degli ultimi anni è dovuto alla serie cinematografica di Peter Jackson che ha ben adattato i romanzi e che ha portato alla riscoperta di Tolkien e del genere fantasy. Io stesso mi sono avvicinato a Tolkien dopo aver visto i film e ho letto le sue tre opere principali più anche altri libri come i Racconti incompiuti, i figli di Hurin comunque correlati alla saga. Il fascino di Tolkien è nel suo worldbuilding: ha creato una mitologia complessa, interi popoli con una loro storia e intere lingue. Gli eventi narrati nel signore degli anelli e nell'Hobbit sono solo un briciolo di tutta la storia di Arda.
Aggiungo anche che il personaggio di Gollum è uno dei più affascinanti e complessi mai realizzati.
Sulla politica ritengo che Tolkien non c'entri nulla però purtroppo è stato molto strumentalizzato negli anni.
Citazione di: Hero of Sky il Domenica 18 Gen 2026, 18:56:08Martin come scrittore (e giuro che non lo dico perché sono uno dei più grandi conoscitori della sua opera in Italia, e non sto facendo paragoni di nessun tipo, non avrebbe senso farlo) lo reputo molto superiore al professore, poi se parliamo di worldbuilding il discorso si ribalta, questo non mi sognerei mai di negarlo.Sono autori profondamente diversi ma comunque li apprezzo entrambi. Martin ha uno stile molto fluido e le sue Cronache sono volumoni di oltre 1000 pagine che ricordo di aver letto in pochissimo tempo. E'un' opera meno fantasy ma più ricca di intrighi politici, complotti e con tanti personaggi umani interessanti e la sua complessità è nelle tante sottotrame che ha aperto e questo è anche il motivo per cui probabilmente non ne vedremo la fine, ahimè. Dato che sono passati 15 anni dalla pubblicazione dell'ultimo libro e ancora ne mancano due temo proprio che lascerà la saga monca e questo peserà gravemente sul suo giudizio complessivo di scrittore oltre che a inficiare la saga.













