Come già accennato ho voluto aprire questo topic riguardo ad un argomento che nelle ultime settimane ha destato molto clamore, a seguito del cosiddetto affaire Schettini, professore liceale e proprietario del canale YouTube "La fisica che ci piace", e annesse pagine social, che macinano ogni mese centinaia di migliaia di interazioni. Alcuni di voi avranno senza dubbio già presente l'incidente ma, per ricapitolare sommariamente, di recente numerosi atteggiamenti del professore, considerati contrastanti con la deotonologia professionale, sono stati posti sotto la luce del riflettore: l'imputato, infatti, ha ammesso candidamente di costringere i suoi alunni, al principio della sua avventura sul web, a seguire il suo canale appena nato per accelerare il suo processo di crescita, in cambio di voti più alti alle interrogazioni e ai compiti in classe. A ciò si sono aggiunti altri dubbi riguardo alla legittimità di riprendere i ragazzi in classe, cioè in un ambiente che dovrebbe essere dedicato allo studio, e di certo non alla produzione di contenuti volti all'intrattenimento per il popolo del web. Inoltre, ad essere ancora più straniante (ma neanche tanto, adesso ci arriviamo) è stato l'atteggiamento della preside del liceo, che a quanto pare aveva concesso il proprio benestare, e anche con una certa passione, a Schettini: infatti, tenere fra le proprie file un personaggio di questo calibro è stata una manna dal cielo per la scuola, che ha goduto di un esponenziale incremento delle iscrizioni.
Se fino ad alcuni anni fa Schettini era noto per essere un buon professore di fisica, che elargiva lezioni agli studenti d'Italia che avevano difficoltà a comprendere la materia da soli o in classe, ormai egli ha trasceso la condizione di semplice impiegato pubblico per guadagnarsi lo status di un vero e proprio guru, guida spirituale per l'intera GenZ, fra ospitate alle Iene e a San Remo, dove ha in particolare tenuto a mettere in guardia i giovani e i loro genitori circa i rischi riguardanti l'abuso dei mezzi tecnologici odierni (ma da che pulpito...), con un Carlo Conti colto da timorosa estasi. Ha inoltre adottato una retorica estremamente mielosa e costruita (alla Paolo Ruffini, per intenderci), che catalizza la cancerogena espansione di quella che molti hanno definito come "didattica petalosa", un sistema educativo (che di educativo ad avviso di chi scrive ha soltanto il nome) che tira avanti a suon di frasi fatte ed esageratamente zuccherose. L'autentico problema è, però, che la parole presto si traducono in fatti, ed ecco che all'improvviso i compiti a casa non si possono più assegnare perchè per i ragazzi rappresentanto un'eccessiva mole di lavoro, che di verifiche ce ne possono essere al massimo di una materia al giorno perchè due compiti di fila sarebbero un carico insostenibile per i nostri adorati studenti, e se un'interrogazione va male poca importanza ha, dato che le insufficienze non fanno media e si possono recuperare la settima seguente. A proposito, non pensate che i voti siano discriminatori? Sono un retaggio bigotto dei tempi oscuri che furono, e per fortuna noi oggi siamo progressisti e aperti mentalmente, e siamo molto attenti al benessere psicologico dei ragazzi. Per questo dovremmo procedere a cancellarli, anche perchè "i voti non identificano i ragazzi" (vero, ma offrono comunque una misura del loro impegno, o quanto meno delle loro capacità di acquisire ed elaborare le informazioni), e i compiti a casa, come già stanno facendo i sempre progrediti paesi nordici (e qui ritorna il sempre presente complesso di inferiorità italico verso qualsiasi puzzetta provenga da oltralpe). Risulta inoltre parecchi interessante, poi, che un personaggio come Schettini sia stato difeso a Spada tratta dall'intero apparato "giornalistico" (?) main-stream, secondo cui quindi è opportuno riprendere minorenni per produrre contenuti da dare in pasto al web all'interno dell'ambiente scolastico e procedere con la disintegrazione del sistema educativo: gli studenti allora diventano merce (e per non indispettire i moderatori mi astengo dall'esplicitare parallelismi), e anche capre ignoranti. Rimanendo su quest'ultimo punto, anche voi sospettate che lo sfaldamento dell'istruzione pubblica sia strumentale alle elite per mantenere il potere concentrato nelle mani di poche famiglie? Soltanto gli studenti che seguono percorsi privati avranno diritto ad un'istruzione decente e, francamente, quando vedo i giornali main-stream, espressioni del potere più autentico, portare avanti simili crociate allora i miei dubbi vanno sempre più a corroborarsi.
Ritornando al primo punto, forse quello più grave, ecco che i ragazzi diventano merce, insulsi strumenti per macinare visualizzazioni e sponsor. Diventa molto inquietante, secondo me, se si pensa che molti emuli di Schettini pubblichino sui social immagini e video ritraenti non soltanto studenti liceali, ma anche ragazzini delle medie e bambini delle elementari (e dell'asilo, alle volte). Sarò forse io malizioso, ma spesso mi sembra che i bambini vengano ritratti appositamente in pose parecchio ambigue. E sappiamo tutti da dove attinge la pedopornografia per racimolare i propri materiali, soprattutto oggi che con l'utilizzo dell'AI è possibile utilizzare modelli di persone esistenti per generare immagini e video ex-novo. Guarda caso, sono proprio molte di queste foto con protagonisti i bambini a girare di più sui social, e qualcosa mi fa sospettare che gli insegnanti che danno i loro piccoli studenti in pasto al web ne siano ben consapevoli.
Se fino ad alcuni anni fa Schettini era noto per essere un buon professore di fisica, che elargiva lezioni agli studenti d'Italia che avevano difficoltà a comprendere la materia da soli o in classe, ormai egli ha trasceso la condizione di semplice impiegato pubblico per guadagnarsi lo status di un vero e proprio guru, guida spirituale per l'intera GenZ, fra ospitate alle Iene e a San Remo, dove ha in particolare tenuto a mettere in guardia i giovani e i loro genitori circa i rischi riguardanti l'abuso dei mezzi tecnologici odierni (ma da che pulpito...), con un Carlo Conti colto da timorosa estasi. Ha inoltre adottato una retorica estremamente mielosa e costruita (alla Paolo Ruffini, per intenderci), che catalizza la cancerogena espansione di quella che molti hanno definito come "didattica petalosa", un sistema educativo (che di educativo ad avviso di chi scrive ha soltanto il nome) che tira avanti a suon di frasi fatte ed esageratamente zuccherose. L'autentico problema è, però, che la parole presto si traducono in fatti, ed ecco che all'improvviso i compiti a casa non si possono più assegnare perchè per i ragazzi rappresentanto un'eccessiva mole di lavoro, che di verifiche ce ne possono essere al massimo di una materia al giorno perchè due compiti di fila sarebbero un carico insostenibile per i nostri adorati studenti, e se un'interrogazione va male poca importanza ha, dato che le insufficienze non fanno media e si possono recuperare la settima seguente. A proposito, non pensate che i voti siano discriminatori? Sono un retaggio bigotto dei tempi oscuri che furono, e per fortuna noi oggi siamo progressisti e aperti mentalmente, e siamo molto attenti al benessere psicologico dei ragazzi. Per questo dovremmo procedere a cancellarli, anche perchè "i voti non identificano i ragazzi" (vero, ma offrono comunque una misura del loro impegno, o quanto meno delle loro capacità di acquisire ed elaborare le informazioni), e i compiti a casa, come già stanno facendo i sempre progrediti paesi nordici (e qui ritorna il sempre presente complesso di inferiorità italico verso qualsiasi puzzetta provenga da oltralpe). Risulta inoltre parecchi interessante, poi, che un personaggio come Schettini sia stato difeso a Spada tratta dall'intero apparato "giornalistico" (?) main-stream, secondo cui quindi è opportuno riprendere minorenni per produrre contenuti da dare in pasto al web all'interno dell'ambiente scolastico e procedere con la disintegrazione del sistema educativo: gli studenti allora diventano merce (e per non indispettire i moderatori mi astengo dall'esplicitare parallelismi), e anche capre ignoranti. Rimanendo su quest'ultimo punto, anche voi sospettate che lo sfaldamento dell'istruzione pubblica sia strumentale alle elite per mantenere il potere concentrato nelle mani di poche famiglie? Soltanto gli studenti che seguono percorsi privati avranno diritto ad un'istruzione decente e, francamente, quando vedo i giornali main-stream, espressioni del potere più autentico, portare avanti simili crociate allora i miei dubbi vanno sempre più a corroborarsi.
Ritornando al primo punto, forse quello più grave, ecco che i ragazzi diventano merce, insulsi strumenti per macinare visualizzazioni e sponsor. Diventa molto inquietante, secondo me, se si pensa che molti emuli di Schettini pubblichino sui social immagini e video ritraenti non soltanto studenti liceali, ma anche ragazzini delle medie e bambini delle elementari (e dell'asilo, alle volte). Sarò forse io malizioso, ma spesso mi sembra che i bambini vengano ritratti appositamente in pose parecchio ambigue. E sappiamo tutti da dove attinge la pedopornografia per racimolare i propri materiali, soprattutto oggi che con l'utilizzo dell'AI è possibile utilizzare modelli di persone esistenti per generare immagini e video ex-novo. Guarda caso, sono proprio molte di queste foto con protagonisti i bambini a girare di più sui social, e qualcosa mi fa sospettare che gli insegnanti che danno i loro piccoli studenti in pasto al web ne siano ben consapevoli.












