Logo PaperseraPapersera.net

×
Pagina iniziale
Edicola
Showcase
Calendario
Topolino settimanale
Hot topics
Post non letti
Post nuovi dall'ultima visita
Risposte a topic cui hai partecipato
Le nostre recensioni
3 | |
4.5 | |
4 | |
4 | |
4.5 | |
4.5 | |
4 | |
5 | |
3 | |
2 | |
4 | |
3.5 | |

Visualizza post

Questa sezione ti permette di visualizzare tutti i post inviati da questo utente. N.B: puoi vedere solo i post relativi alle aree dove hai l'accesso.


Post - Paolo

Pagine: [1]  2  3  ...  363 
1
Topolino / Topolino 3480
« il: Lunedì 8 Ago 2022, 14:32:13 »
Recensione Topolino 3480


Non è semplice recensire un numero del genere, comunque piacevole, visto il livello dei contenuti: Marco Nucci, nella storia di maggior rilievo del fascicolo, e cioè la conclusione di Topolino e l’incubo dell’Isola di Corallo, mette in gioco talmente tante chiavi interpretative, citazioni e riferimenti che è davvero molto difficile analizzarla a fondo come meriterebbe (probabilmente quest’opera sarà oggetto di un articolo dedicato nel prossimo futuro).

 Di certo è divertente notare qua e là i riferimenti ai film di genere carcerario, da Le ali della libertà (a sua volta derivante dal racconto di Steven King, Rita Hayworth and Shawshank Redemption) a Papillon, così come le strizzate d’occhio agli appassionati di cinema: i due coniugi Alfred e Alma, dirimpettai di Minni, sono una citazione esplicita ad Alfred Hitchcock e Alma Reville.

 Nucci riesce a creare una trama basata sulla costante atmosfera di tensione, sul pericolo, sull’imprevedibilità e sull’effetto di straniamento, di perdita dell’identità personale e di alienazione del sé che riesce ad arrivare al lettore grazie ai disegni di Casty, il quale, al pari dello sceneggiatore, si concede alcune citazioni di ambito fumettistico, a partire dalla figura di Niven il sovrintendente che si “diverte” a fare il secondino: il suo sguardo è tipico dei tanti personaggi secondari realizzati da Romano Scarpa all’inizio degli anni Settanta.

 Molto interessante anche la sua interpretazione dell’incontro tra Topolino e Minni, con un alternanza di piani tra i due che inquadra Minni in primo piano per poi passarla in piano americano, cambiare lato con Topolino a figura intera e tornare infine al primissimo piano su Topolino con un ruolo molto ambiguo.

 
Il ritorno dell’eroe?

 Noi sappiamo che è Topolino, ma per Minni lui è a tutti gli effetti Macchia Nera. Ciò che per noi è una versione di “ricongiungimento” tra i due è vissuto da Minni come una terribile minaccia e da Topolino come l’affrontare una profonda crisi di identità negata.

 Il primissimo piano, quindi, serve a noi per empatizzare con Topolino, a quest’ultimo per riuscire a comunicare i suoi veri sentimenti oltre l’apparenza e a Minni per vedere al di là dell’aspetto esteriore.

 Come detto, la scelta stilistica di Nucci è quella di costruire una storia basata prevalentemente sulla suggestione, sulla creazione di atmosfere, di impressioni e di condivisione delle sensazioni dei protagonisti, rinunciando al consueto piano dell’azione, degli inseguimenti, delle rapine e del dinamismo.

 Non è semplice trovare filoni narrativi nuovi dopo quasi 100 anni di storie a fumetti con Topolino, ma credo che, per lo meno nella forma, il filone avviato da Nucci abbia preso un interessante andamento innovativo e al passo con i tempi.

 Certo, la sceneggiatura va letta più volte per poterne goderne appieno (e questo per chi scrive è un pregio, sia chiaro), con scelte che spesso mi hanno sorpreso… anche in negativo, come quando le didascalie che scandiscono il tempo rimasto per la fuga dall’isola infrangono all’improvviso la quarta parete con uno stridente “cari lettori”, che rimette al proprio posto il protagonista e il lettore stesso, distanziandoli così bruscamente dopo aver costruito per quattro pagine un ottimo climax.

 
Il suggestivo rientro al covo.

 Molto più affascinante e coinvolgente la sequenza muta a pagina 39, dove Macchia Nera procede in silenzio verso un suo covo, appunto come un fantasma, riacquistando in sole cinque vignette tutto il carisma perso in decenni di storielle balorde.

 Casty realizza l’ennesima tavola memorabile di questa storia, dopo quelle delle due puntate precedenti, facendoci percepire chiaramente come Macchia non sia un funny animal, ma una persona reale; una minaccia tanto più forte quanto più è credibile il personaggio/persona che la porta avanti. Una nota di apprezzamento particolare per l’egregio lavoro fatto da Michela Frare agli inchiostri e Manuel Giarolli ai colori.

 La storia si conclude – come fosse un finale di stagione di una serie TV – con la risoluzione della vicenda che però lascia comunque aperte moltissime possibilità di sviluppo al nuovo tipo di scontro Topolino-Macchia Nera, avviatosi giusto un anno fa con Io sono Macchia Nera. Tutto promette di proseguire per un po’ con questo nuovo ruolo di Macchia Nera, che non potrà non influenzare anche eventuali altri autori che dovessero decidere di realizzare storie con questo personaggio.

 La seconda puntata di Paperinik e la torre d’oro porta avanti la vicenda imbastita da Marco Gervasio che di certo non manca di incuriosire i lettori per vedere come il finale riuscirà a mantenere le promesse costruite sinora. L’autore di certo conosce a menadito l’opera originale di Martina, riproponendo anche piccoli dettagli come il camioncino dei gelati che riprende i tre carretti affidati a Qui Quo e Qua nella storia del 1972.

 Quello che vi consiglio soprattutto di fare è di prendervi qualche minuto per godere dei disegni, delle espressioni dei personaggi, delle prospettive e delle ambientazioni realizzate da Emmanuele Baccinelli. Il disegnatore diventa più bravo ad ogni nuova pubblicazione, e i suoi echi carpiani credo verrebbero apprezzati anche da Carpi stesso.

 
L’interno del castello, dettagliatissimo!

 Le storie centrali non mantengono lo stesso livello delle due precedenti. Deludente, e molto, la storia danese: a fronte di una trama fatta di gag dinamiche, slapstick e disastri che si susseguono a ritmi velocissimi, abbiamo dei disegni rigidi, a volte incerti e con inchiostrazioni più pesanti del necessario, quasi a sembrare interventi messi in opera in un secondo tempo per correggere ed adattare le espressioni dei protagonisti.

 Meglio, ma senza sprazzi particolari, Zio Paperone e la vacanza di convenienza di Giulio d’Antona e Ottavio Panaro: una trama lineare e già vista, che viene comunque impreziosita da qualche battuta divertente ma con un incomprensione di base sulle regole che guidano il calcolo delle tasse a Paperopoli.

 Se Paperone è a credito, significa che ha già pagato più del dovuto, se deve interrompere il flusso di cassa, deve evitare sì di incassare, ma anche di spendere… e altre incoerenze matematico-fiscali che ovviamente non penalizzano le gag della storia, ma comunque non ne agevolano la fruizione.

 
La situazione si mette male…

Chiude l’albo Topolino e il pianeta ramingo, prologo di una prossima storia che sembra già in questa prima parte profondamente debitrice al (bel) film Don’t Look Up, opera che basa la sua forza sull’ironia, il sarcasmo e la denuncia sociale.

 Tutte tematiche non facilmente trasportabili sul “nostro” settimanale, e che quindi rischiano di disinnescare il punto forte della trama già dall’inizio. Vedremo, restiamo in fiduciosa attesa, con un sincero in bocca al lupo a Francesco Vacca (sceneggiatore) e Marco Mazzarello (disegnatore)

 Ultime note per il mazzo di carte disegnato da Silvia Ziche ed acquistabile con un sovrapprezzo di 3,70 euro, e per le rubriche interne, questa volta meno interessanti delle ultime, con ben otto pagine dedicate ad Alice Antonelli, ingegnere che ha realizzato in casa un aereo ultraleggero, e due ad un giocatore con “ben” 16 presenza in serie A, proclamato da Licari (ma senza alcun riscontro sui vari siti, compreso quello ufficiale della serie A) “miglior giovane dell’ultimo campionato”… bah!



Voto del recensore: 4/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2022/08/08/topolino-3480/


Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


2
Collezionabili Disney / Re:Puzzle Disney
« il: Lunedì 1 Ago 2022, 09:25:35 »
Qualcuno ha idea di quanti soggetti sia composta la serie di mini puzzle Clementoni, forse primi anni ottanta, della quale allego un paio di foto? Dal retro di questi se ne contano 8...

Grazie,

  -Paolo

3
Io metterei anche le anastatiche dei CWD prima serie.

Come non essere d'accordo??  ;D

Visto cosa è già stato pubblicato, e le difficoltà per le altre soluzioni, credo (senza alcun dato a supporto, ovviamente) che una buona idea possa essere quella di una ristampa integrale della prima serie de "I Classici Disney"....

Economica, di altissima qualità (forse la più bella collana di fumetti mai pubblicata in Italia), acchiapperebbe sia i nostalgici come "noi", sia i neofiti!

..just my 2 cents...

  -Paolo

4
Romano Scarpa forever! / Paperino e l’uomo di Ula-Ula
« il: Mercoledì 13 Lug 2022, 09:28:26 »
Samuele "Samu" ha avuto l'ardire di risvegliare questa sezione sin troppo a lungo "dormiente"... e ha fatto bene!

Buona lettura del suo bell'articolo su Paperino e l’uomo di Ula-Ula:

https://www.papersera.net/wp/2022/07/12/paperino-e-luomo-di-ula-ula/

..in attesa che anche altri si facciano avanti!

 -Paolo

5
Il Mercatino / [VENDO - EBAY] Materiale Disney & Papersera
« il: Venerdì 8 Lug 2022, 17:48:56 »
Con la complicità di un altro appassionato, che si sta liberando di un po' di cose, ho messo in vendita alcuni miei doppioni e alcune sue cose, vediamo come va...

https://www.ebay.it/sch/m.html?&_ssn=gottfredson&_sop=1

  -Paolo

6
Le altre discussioni / Re:Indicizzazione INDUCKS - Chiamata alle armi!
« il: Sabato 2 Lug 2022, 11:42:16 »
Visto che è arrivata proprio oggi la copia in abbonamento, vi allego indice di Paperino 505.

Inserito anche questo, alè! :-)

  - Paolo

7
Le altre discussioni / Re:Indicizzazione INDUCKS - Chiamata alle armi!
« il: Venerdì 1 Lug 2022, 15:30:33 »
Vi invio indice di Paperinik 63.
Problemi riscontrati:
le prime tre storie danesi, inedite in Italia, sembrerebbe facciano parte di una serie, come deve essere indicato questo elemento?
la riga 10 è parzialmente compilata, dovrebbe essere descritta la presenza della cover del numero 30 di PK3.

(nome e cognome omessi, da inserire una volta che il file è corretto)

Rieccomi,

Immaginando che la copertina di PK30 appaia a tutta pagina, ho modificato le righe 10 e 11 in questo modo:

Codice: [Seleziona]
PPK  63i    IC PK3  30     1 i
PPK  63j    Qit/PPK  63a   1 t                      Vigilia bianca [xref:I PK3  30-1(article)]

aggiungo il nome e carico su COA.

Grazie a te e a Matteo che si è aggiunto al thread e ha preso sotto la sua ala protettrice il buon Tiranno! ;-)

  .-Paolo

8
Le altre discussioni / Enciclopedia Disney
« il: Mercoledì 29 Giu 2022, 15:54:48 »
In attesa di trovare il tempo per fare un articolo dettagliato sull'argomento da inserire tra le testate italiane, e incuriosito dalle immagini apparse su Topolino 3474, sono andato a ripescare il volume X dell'Enciclopedia Disney e faccio omaggio, a coloro che non l'avessero, di altre immagini realizzati da G. B. Carpi per il volume "Grandi miti e leggende".

  - Paolo









9
Topolino / Topolino 3474
« il: Domenica 26 Giu 2022, 13:44:45 »
Recensione Topolino 3474



Non può che far piacere una copertina invernale in questa caldissime ed afose giornate di inizio estate. La scusa è la storia di apertura del fascicolo: Un lungo inverno, a segnare il ritorno della saga/racconto Foglie rosse, opera di Claudio Sciarrone.

 In 30 pagine l’autore riprende le fila del discorso rimasto sospeso da più di sette mesi, dando l’impressione di leggere una storia non necessariamente Disney, data la marginalità del ruolo dei personaggi “canonici” sino a questo momento.

 Tip e Tap potrebbero essere due personaggi qualunque, non per forza i nipoti di Topolino che siamo abituati a conoscere (e questo non è detto che sia un male, tutt’altro) in un’ambientazione decisamente più moderna sia per lo stile di disegno, sia per i personaggi, e che sembrerebbe avere determinate situazioni in comune con le prime serie di Stranger Things.

 La trama all’inizio – complici le tre linee narrative nelle quali si sviluppa – sembra essere un po’ complessa soprattutto per chi non si ricordava gli eventi degli episodi precedenti, vedremo come continuerà nelle prossime settimane.

 La parte più rilevante del fascicolo è dedicata alla Paperiliade, storia sceneggiata da Roberto Gagnor e ben disegnata da Alessandro Perina, che qui giunge a conclusione con 40 pagine divise in due episodi.

 
Phil, Philly, un vecchione come Topolino è ancora imbarazzato!

Già la settimana scorsa è stato ottimamente spiegato dal collega Guglielmo come si tratti di una rivisitazione dell’opera originaria più che di una parodia nel senso classico del termine (“classico” per il fumetto Disney, intendo), dove l’abilità dell’autore consiste nel rendere in chiave Disney vicende altrimenti eccessivamente drammatiche.

 L’uccisione di Patroclo (ma anche il rapporto tra Achille e Patroclo non è da meno…), il conseguente drammatico scontro tra Ettore e Achille con lo scempio del cadavere del primo da parte dell’eroe greco, la disperazione di Andromaca, il rifiuto di Achille a combattere con i Greci dopo le vicende legate a Briseide, Paride che uccide Achille colpendolo al tallone… moltissimi episodi dell’opera originale sono riproposti in maniera adatta al contesto, con risultati a volte divertenti, a volte emozionanti e a volte – ahimè – irritanti, quando la tentazione della battuta, della strizzata d’occhio, del “buttarlo in caciara” prende il sopravvento sull’equilibrio della narrazione.

 Svariati esempi vengono in mente leggendo le due parti contenute in questo fascicolo. Ne cito uno, ignorando i rischi di spoiler, per sottolineare come un divertente scambio di battute tra Minnomaca e Paperatena caratterizzato da epiteti che non sfigurerebbero in una storia di Martina, venga chiuso da un intervento di Brigittelena che stride come il gesso sulla lavagna.

 
Era veramente necessaria la battuta di Brigittelena?

 Tante sono queste forzature pseudo-comiche che la lettura della storia ne risente, forse in diversi gradi per diversi tipi di lettori, ma personalmente ho trovato irritante mettere sempre e in ogni momento la battuta, finendo così per dare un tono “trash” alla storia epica per definizione, per poi – all’improvviso e con un salto stilistico innaturale – concluderla con due pagine di retorica che forse (forse!) riesce a colpire i lettori più giovani, ma che nell’ambito di un’analisi della struttura della storia nel suo complesso, risulta posticcia e smentisce anche quanto fatto sino a quel momento.

 Meritevole di analisi e di apprezzamento, è la storia di Gualtieri, Nucci e Faccini, Paperoga e il lungo, lunghissimo nastro misterioso, terza apparizione di lord Hatequack e seconda volta che mi trovo a recensire un numero con una “sua” storia. È un’avventura lontana dai soliti schemi, dove la trama cede il passo ad atmosfere, suggestioni e disegni. Quello che potrebbe sembrare un semplice divertissement con Paperoga che gira per la città seguendo un irrealistico nastro, è suscettibile invece di diverse interpretazioni.

 
Stanchezza a stupore a Paperopoli (e zone limitrofe…)

Mi piace pensare ad esempio che il vagare per la città di Paperoga senza che nessuno interagisca con lui, possa essere un modo di sottolineare l’indifferenza delle città a ciò che accade al loro interno: un nastro, un legame, un segnalibro – metafora della strada verso la conoscenza racchiusa nei libri – è ignorato da tutti nonostante incroci le loro vite e i loro percorsi in maniera piuttosto invasiva.

 È una rappresentazione dell’incapacità di vedere quello che si ha sotto gli occhi e che potrebbe portare a nuove interpretazioni di ciò che ci circonda, a riscoperte di punti di vista abbandonati o di realtà smarrite come il libro del Lord. I disegni di Faccini poi contribuiscono a donare a Paperoga quella mutevole espressività necessaria per poter far proseguire una storia senza dialoghi.

 Molto più rilassate le atmosfere in Anacleto e i giorni senza Paperino (sceneggiatura di Davide Fortuna e disegni di Marco Mazzarello), sebbene il persistente tentativo di dare spessore di protagonista a personaggi nati per essere caratteristi non produca mai storie che verranno ricordate.

 Questa in particolare addirittura riesce a svuotare di significato Anacleto, già di per sé un personaggio dalla profondità limitatissima, riducendo la sua esistenza solamente al ruolo di guerreggiare con Paperino, quindi senza una ragione per farlo: litiga perché deve litigare, non perché sia un’estremizzazione parodistica di situazioni verosimili, non perché serva da spalla alla facile iracondia di Paperino… no, litiga con il vicino perché è così e basta… bah!

 
…sigh!…(sospiro di nostalgia)

 Attenzione, non sto dicendo che ogni storia debba essere un approfondimento psicologico delle ragioni esistenziali del protagonista, spero di non dover mai assistere a cose tipo “La vita segreta di Anacleto Mitraglia”, però così è veramente troppo poco!

 Chiudo con l’apprezzamento – anche stavolta – per l’articolo di Barbara Garufi a corredo della storia principale, dove vengono approfonditi i modi di dire di derivazione greca (e latina) impreziosito nientemeno che dai disegni di Giovan Battista Carpi realizzati ad inizio anni Settanta per l’Enciclopedia Disney: gioielli rilucenti che da soli garantiscono un valore aggiunto al fascicolo!



Voto del recensore: 3.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2022/06/26/topolino-3474/


Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


10
Le altre discussioni / Re:Indicizzazione INDUCKS - Chiamata alle armi!
« il: Venerdì 17 Giu 2022, 20:13:21 »
Grazie per le risposte, ho un'ulteriore domanda sebbene abbia letto nella pagina precedente la tua risposta a una situazione simile:  in fondo al volume è presente in una doppia pagina un'illustrazione formata dall'unione di svariate precedenti, come devo scriverla?

urgh... bho, non ho capito... :ashamed:

puoi allegare un foto?

  - Paolo

11
Le altre discussioni / Re:Indicizzazione INDUCKS - Chiamata alle armi!
« il: Venerdì 17 Giu 2022, 18:15:11 »
Grazie per la revisione!

Fascicoli caricati, anche in questo caso, un paio di ore e appariranno sul sito.

Citazione
vi allego indice PM504

Inserito anche questo.

Ho notato che nell'indice di PM 503 mancano gli autori dell'inedita, puoi indicarmeli?

Mi ero dimenticato una cosa importante: se il fascicolo indicizzato contiene una storia inedita, va aggiunto alla riga della storia l'attributo [storyitem:yes]

Citazione
E come si può scrivere quello che poi nell'inducks compare come "less than 1 page"?

Nel campo pagine valore 0, seguito nella colonna successiva dal più "+" come da immagine allegata, guarda la entry PM 73f

Citazione
Se non c'è si scrive il nome completo, anche se mi è venuto il dubbio su quale lingua bisognerebbe utilizzare

Il nome va nella versione originale, quindi per i personaggi di PKNA ad esempio i nomi sono tutti quelli della versione italiana, per i personaggi di Gottfredson sono in inglese, ecc.....

Confermo che se non c'è abbreviazione, si usa il nome esteso, come visibile su https://inducks.org/legend-character.php e/o https://inducks.org/legend-creator.php

Grazie,
 
 -Paolo

12
Le altre discussioni / Re:Indicizzazione INDUCKS - Chiamata alle armi!
« il: Martedì 7 Giu 2022, 18:53:33 »
Paperino Mese 502 e 503; ovviamente per correzioni, modifiche e/o integrazioni, piena disponibilità

Anche qui la prima nota è relativa all'utilizzo del nome e cognome reali.

Poi, ho tolto un po' di spazi dalla prima riga, aggiunto il codice e la xref agli articoli, tolto "a" e "b" dallo story code I TL 2159-4, in quanto sono informazioni gestite dal campo [part:1] e [part:2]

Anche qui allego per confronto e reato in attesa del nome e cognome.

Grazie!

  - Paolo

  -Paolo

13
Le altre discussioni / Re:Indicizzazione INDUCKS - Chiamata alle armi!
« il: Martedì 7 Giu 2022, 18:45:40 »
OTTIMO!

Allora, vado giù pesante con note e modifiche, visto che il punto di partenza è già molto avanti! :-)

1-L'ultima riga di entrambi gli indici riguarda la pubblicità dei volumi precedenti della stessa collana, non ho capito se è da inserire o meno.

Bisogna vedere com'è fatta, se è una pubblicità generica della testata, sempre uguale nelle varie edizioni (nel 6 e nel 7) la si può mettere come una pagina a sé stante, con un suo codice e le xref singole per tutti gli oggetti cui si riferisce; se invece ci sono in sequenza le varie copertine, le si possono indicizzare singolarmente. Nell'esempio allegato con la revisione degli indici ho immaginato il primo caso per il 6 e il secondo caso per il 7, fammi sapere se ti è chiaro e come è fatta questa pagina (o quarta di copertina?)

Citazione
2-Rispetto agli altri numeri del TOFF nell'indice del 6 ho aggiunto la riga sulla cronaca degli eventi precedenti, che però manca negli indici precedenti (TOFF 2, 3, 4). Inoltre, l'ho catalogato come articolo (non firmato), ho fatto bene o andava catalogato come testo?

Perfetto così.

Citazione
3-Nell'indice del 7 ho aggiunto una riga per la presenza di una vignetta (senza colorazione e con le chine gialle) della storia nella pagina antecedente alla storia, l'ho catalogata come storia di una riga, va bene?

Secondo me è più corretto metterla come illustrazione, con una xref alla storia e la descrizione, altrimenti risulterebbe come ristampa della storia.

Citazione
4-Per fare un riferimento in un commento con [xref:xxx] va bene inserirlo all'interno di [desc-it:xxx] come ho fatto?

No, non si possono nidificare gli attributi, ho trasformato tutto nel semplice xref, traducendo in inglese la "causa" del riferimento.

Citazione
5-In caso di doppio sceneggiatore, soggettista o disegnatore, come andrebbero inseriti? Nel caso del 6 ho diviso i due autori fra le due diverse parti, anche se ho il dubbio sull'indicazione del soggettista, dato che vengono accreditati entrambi come tali, senza specificare la parte (dal punto di vista della sceneggiatura invece non c'è problema perché c'è stata la conferma di Sisti qui sul forum che Gagnor si è occupato della prima, mentre lui della seconda).

Ho messo a tutte e due le righe il campo [plo:RGa,ASi], lo standard per valori più lunghi delle tre colonne previste.

Altri cambiamenti minori:

  - non si usano pseudonimi in inducks, l'indexer deve essere indicato con nome e cognome;
  - il campo barcode non ha bisogno di essere preceduto dalla label attached:
  - per gli elementi in bianco e nero ho aggiunto il campo "colorist" con il tag [col:b/w]
  - Alle versioni in bianco e nero delle copertine ho aggiunto il tag [changes:in b/w]


Detto questo, ottimo lavoro! Compeltiamo gli indici con il nome e cognome corretto e li darò in pasto al server inducks.

Grazie,

  -Paolo

14
Le altre discussioni / Re:10 papere bussano alle porte della Panini
« il: Sabato 28 Mag 2022, 20:19:28 »
Sarò all'antica, ma preferisco 1000 volte belle storie con personaggi "tipici" che storie di scarso valore (per essere buoni) come quelle che vedono protagoniste le papere elencate. Con le dovute eccezioni, certo. Ma non sono i personaggi a fare le storie/a rendere interessante un racconto, ma sono i racconti memorabili che fanno sì che ci rimangano impressi i loro interpreti.

just my 2 cents...

  -Paolo

15
I Sondaggi / Re:La Miglior Storia di Pippo - 8° gir. (anni '10)
« il: Venerdì 27 Mag 2022, 18:28:14 »
Ho votato per  Dracula di Bram Topker e Pippo e l'inquietante Nyappo, due storie che seppur recenti di certo resisteranno alla prova del tempo: la prima per la comicità di Pippo, la seconda per il senso di inquietudine. Ottime storie entrambe.

  -Paolo

Pagine: [1]  2  3  ...  363 

Dati personali, cookies e GDPR

Questo sito per poter funzionare correttamente utilizza dati classificati come "personali" insieme ai cosiddetti cookie tecnici.
In particolare per quanto riguarda i "dati personali", memorizziamo il tuo indirizzo IP per la gestione tecnica della navigazione sul forum, e - se sei iscritto al forum - il tuo indirizzo email per motivi di sicurezza oltre che tecnici, inoltre se vuoi puoi inserire la tua data di nascita allo scopo di apparire nella lista dei compleanni.
Il dettaglio sul trattamento dei dati personali è descritto nella nostra pagina delle politiche sulla privacy, dove potrai trovare il dettaglio di quanto riassunto in queste righe.

Per continuare con la navigazione sul sito è necessario accettare cliccando qui, altrimenti... amici come prima! :-)