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Post - Chen Dai-Lem

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1
Il sito del Papersera / Re:Ciao Francesco (New_AMZ)
« il: Giovedì 3 Mar 2022, 19:16:17 »
Volevo scrivere anch'io qualche parola ma ho dovuto prendermi un po' di tempo per pensare, per riordinare le idee, che dopo questa notizia continuano a vagare, intorno a questo. Ho conosciuto Francesco qui sul forum e poi ho avuto modo di incrociarlo di persona qualche volta, ma non posso dire di essere stata sua amica in senso stretto. Ho avuto modo di interagire varie volte con lui, anche nelle varie chat, prima what's up, poi telegram e mi sentivo sempre divisa tra l'ammirazione e i nervi che a volte mi dava..sì perchè il suo insistere per proporre le sue idee fumettistiche era ammirevole ma a volte anche snervante, e perchè a volte faceva la battuta sbagliata, magari anche sapendolo, giusto per farci arrabbiare.. Ieri, però, quando ho saputo la notizia è come se un macigno mi fosse crollato addosso..perchè era uno di noi..anzi lui c'era qui sul forum molto prima che una niubba come me anche solo pensasse che potesse esistere questo mondo.. Mi spiace di non averlo conosciuto meglio.. Sono vicina alla mamma..non posso neanche immaginare quanto immenso sia il dolore che sta provando ora. Come ho detto in altri lidi, il papersera è bello proprio perchè siamo tutti sparsi e ovunque vai, sai che puoi trovare un pezzo di famiglia..In questi casi però la lontananza pesa e dispiace non poter portare un saluto a Francesco..spero che un abbraccio virtuale gli arrivi lo stesso..

2
Topolino / Topolino 3383
« il: Venerdì 25 Set 2020, 16:36:01 »
Recensione Topolino 3383


 Si conclude in questo numero Paperbridge, la serie in cinque puntate scritta e disegnata da Marco Gervasio che ci ha tenuto compagnia nelle scorse settimane e a cui è dedicata anche la copertina di Andrea Freccero. È giunto quindi il momento di tirare le somme. La storia ad una prima lettura risulta abbastanza riuscita anche grazie alle suggestive atmosfere del college e delle confraternite, che molta presa hanno nell’immaginario collettivo. I colori rétro, già ampiamente usati in tutta la saga di Fantomius, non fanno che aumentare la sensazione di mistero. I problemi sorgono però se vogliamo scavare un pochino sotto la patina.

 Ci rendiamo conto, infatti, che – come purtroppo a volte capita nelle storie dell’autore – la trama scorre via senza particolari colpi di scena e senza essere approfondita al meglio. Un esempio a supporto di quella che è comunque un’impressione personale è la scoperta, avvenuta nello scorso episodio, che riguarda il Professor Krimen, guida e mentore della Confraternita dei Mascherati. Ebbene, il personaggio, chiaro riferimento a una classica storia di Guido Martina, non viene in alcun modo introdotto nel corso della trama, quindi la sua rivelazione non sortisce alcun effetto nello spettatore e finisce per diventare un po’ una citazione fine a sé stessa. E non è l’unico caso, basti pensare alla ripresa del “sursum corda” o alla comparsa di un noto personaggio nell’ultima vignetta; un cliffhanger che apre ad un secondo ciclo di storie, ma che al contempo sembra messo lì solo per far spalancare la bocca ai lettori.

 La sensazione è che l’autore sia sempre più impegnato in una insistente ricerca di una continuity fra le sue storie e quelle dei suoi predecessori, nell’incessante inseguimento del fuoco d’artificio, e tralasci poi di sviluppare la trama, che ha anche un buon potenziale ma non riesce ad esplodere. Anche i personaggi sono abbastanza stereotipati: da una parte abbiamo i ricchi arroganti, dall’altra i poveri intelligenti, da un lato il bene e dall’altro il male, ma in una divisione talmente netta, talmente sottolineata che risulta un pochino stucchevole. Nel mezzo si posiziona Quacky, ricco e arrogante all’inizio, che grazie anche al nuovo amico Tommy e all’amore per la sorella di quest’ultimo cambia e si posiziona in una sorta di limbo, indeciso se fare la cosa giusta o rimanere fedele ai vecchi amici. Anche questa sua evoluzione appare però un po’ casuale perché non viene approfondito molto il rapporto di amicizia con Tommy.

 
L’enigma da risolvere…

Il fatto che poi nessuno dei due (giovani paperi promettenti, iscritti ad un college prestigioso) riesca a decifrare inizialmente il Libro degli errori lascia sconcertati (le cose poi che vi sono scritte non suscitano neanche un qualche effetto comico). Detto questo non ci troviamo sicuramente di fronte ad una brutta storia ma, appunto, forse sarebbe preferibile una citazione in meno e un po’ più di attenzione ai dettagli.

 Prosegue in questo numero anche la nuova serie Minni prêt-à-porter sceneggiata da Valentina Camerini, con la prima parte dell’episodio In passerella ragazze, disegnata da Marco Mazzarello. Minni deve aiutare l’amica stilista Betty a realizzare una collezione di moda per partecipare ad una importante sfilata in un grande centro commerciale. Purtroppo come spesso accade, Betty, sotto pressione, attraversa un blocco creativo e tocca a Minni aiutarla, riportandola ai tempi della scuola, quando creare era ancora solo un divertimento e non un lavoro. La sfilata ha quindi luogo, ma la puntata si interrompe proprio sul più bello e non sappiamo se la collezione creata dalle due amiche sarà apprezzata da pubblico e critici oppure no. La storia è molto carina, la trama semplice ma fresca e, come già detto la settimana scorsa, ricorda un po’ le atmosfere di Minni & Company, storico mensile degli anni Novanta dedicato a un pubblico per la maggior parte femminile. Bella l’idea poi di concludere l’episodio lasciando un po’ di suspense nei lettori che dovranno attendere una settimana per conoscere l’esito della sfilata.

 Paperino e l’effetto Ingordzilla (Pesce/Bertolucci) vede Ciccio ingigantito per errore da un’invenzione di Archimede e i danni, ahilui!, ricadono sul parente più ricco della pigra oca: Paperon de’ Paperoni. La storia è molto carina, richiama le sensazioni dei grandi giganti delle pellicole, da Godzilla appunto (a cui il titolo fa riferimento) a King Kong, ma l’effetto finale risulta molto mitigato trattandosi di Ciccio, il più mansueto e goloso personaggio di Paperopoli, un po’ come nel film Tesoro, mi si è allargato il ragazzino, commedia fantascientifica degli anni Novanta (sequel di Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi) dove era un pupone gigante a “terrorizzare” la città.

 
Fumetto e cinema a confronto

 In L’assistente talentuoso (Panaro/Guerrini), Archimede, oberato come sempre di lavoro, mette un annuncio per cercare un nuovo assistente e, quando finalmente lo trova, trascura un pochino il suo fedele amico Edi. La storia è semplice, portata avanti di mestiere, e scorre via liscia dall’inizio alla fine.

 
Notare le divertenti citazioni musicali riadattate per Archimede!

 Vita da rock band: Registrare un disco (Salati/Urbano) assolve al suo ruolo di breve, presentandoci tutti gli step che servono per arrivare ad avere una registrazione professionale completa, conditi con qualche simpatica gag.

 Zio Paperone e il dedalo invisibile (Moscato/Vian), infine, è una classica avventura di Paperone e nipoti che, di ritorno da un viaggio a Diafanovia, si imbattono in un castello invisibile e si mettono alla ricerca del tesoro di Ottico VIII; purtroppo non sono gli unici ad essere sulle tracce del prezioso forziere. I disegni di Vian ci restituiscono un’atmosfera un po’ inquietante, soprattutto nella caratterizzazione dei nemici.

 Passando ai redazionali, proseguono anche in questo numero i reportage dedicati ai viaggi e al mondo della natura: questa volta la meta è la giungla del Borneo.

 In conclusione, ricordiamo che nell’editoriale il Direttore Bertani ci prepara ad una nuova serie ambientata nella Roma repubblicana da lui ideata in collaborazione con Matteo Venerus e con i disegni di Emmanuele Baccinelli, in partenza proprio sulle pagine di Topolino la prossima settimana. Nello stesso numero farà il suo esordio anche Licia Troisi (nota scrittrice fantasy a cui è dedicato anche un articolo) in coppia con Francesco Artibani.



Voto del recensore: 3/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
http://www.papersera.net/wp/2020/09/25/topolino-3383/

3
Topolino / Topolino 3375
« il: Domenica 2 Ago 2020, 17:20:24 »
Recensione Topolino 3375


 La copertina di Andrea Freccero ci introduce alla prima parte della tanto attesa storia di Marco Nucci, Topolino e le notizie di Mister Vertigo (che nel sommario diventano “verità”), disegnata da Fabrizio Petrossi. A Topolinia uno strano notiziario condotto da un’inquietante marionetta, mossa da un invisibile ventriloquo, mette in circolazione notizie false spacciandole per vere. I cittadini sembrano tutti ipnotizzati, solo Topolino si dimostra diffidente e cerca aiuto nelle forze dell’ordine e nei giornalisti di lungo corso, ma senza risultato.

 
 La storia tratta quindi il tema delle fake news, sempre più attuali nella società contemporanea, dove il problema non è la mancanza, bensì l’eccesso d’informazioni, e dove chiunque può diffondere le più strampalate notizie spacciandole per vere (in questo caso persino una marionetta). Nucci però è molto bravo, perché quella che leggiamo non è la solita vicenda a fine didattico, che risulta a volte anche un po’ noiosa, ma un giallo in piena regola che tiene il lettore incollato alle pagine, grazie all’atmosfera angosciante data da più di un elemento: l’aspetto della marionetta, il fatto che del ventriloquo che la muove non si conosca l’aspetto, il misterioso personaggio che compare nel finale e il senso di solitudine che ci fa percepire Topolino, unico in tutta la città a non essere caduto nella rete di Mister Vertigo. La tensione cresce fino al climax che coincide anche con la fine del primo episodio. Siamo in trepidante attesa della conclusione dell’avventura, sperando che confermi il livello della prima parte.

 
 Buona prova anche per Vito Stabile e Massimo Fecchi in Rockerduck e la spiaggia della rivalsa. Il secondo papero più ricco di Paperopoli va in cerca di relax a Ducksand per riprendersi dall’ennesima batosta rifilatagli da Paperone. Questa vacanza gli dà l’occasione di scoprire un nuovo lato di sé e di capire che anche lui può essere amato e apprezzato, ma le nuvole ricompaiono all’orizzonte quando sull’isola arriva l’eterno rivale. In questa storia, Stabile riesce a staccare Rockerduck da tutti gli elementi che lo hanno sempre caratterizzato e fa conoscere al lettore un suo lato più simpatico, tanto che, man mano che la vicenda prosegue, si è portati a empatizzare con lui, tifando per una sua vittoria almeno nella gara delle sculture di sabbia.

 Rimanendo in ambientazione estiva, in Paperino e l’ospite sgradito (Bosco/Mazzarello), Paperino testa le camere degli alberghi per valutarne il livello di comfort, lavoro molto redditizio che gli riesce bene e per il quale viene mandato da Paperone nel suo nuovo resort extralusso per apportare eventuali migliorie prima dell’apertura. Tutto sembra filare liscio fino alla comparsa di Dinamite Bla, arrivato per un soggiorno vinto alla lotteria. Bosco riesce a creare un intreccio piacevole e la storia scorre via senza intoppi fino alla fine.

 
 Le due brevi del numero sono I Bassotti oltre il fossato (Faraci/Facciotto) e Paperoga e l’acquisto superconveniente (Faccini). Mentre la prima, un duello tra i Bassotti e Paperone in ambientazione medievale, è una storia che sa di già visto fin dalla prima tavola, nella seconda Enrico Faccini dimostra di saper creare in poche vignette una serie di gag divertenti e molto personali, come sempre aiutato da Paperoga, personaggio che, se usato bene, può dare spunti molto divertenti e che compare anche nella storia finale Amelia, Paperoga e la consegna prestigiosa (D’Antona e Fontana/Vetro), che regala qualche sorriso, pur con qualche pecca dal punto di vista grafico.

 Citiamo infine il consueto redazionale dedicato ai viaggi, che questa settimana ci fa conoscere alcuni splendidi castelli d’Irlanda.  

 Il Topolino di questa settimana è quindi nel complesso molto buono e la punta di diamante è sicuramente la prima parte della storia di Marco Nucci. L’assenza di troppe saghe a puntate, inoltre, fa sì che possa essere apprezzato senza problemi anche dal lettore occasionale che, steso in spiaggia sotto l’ombrellone, potrà godere di avventure carine e leggere, tipiche di questo periodo di vacanza con la curiosità, magari, di prendere anche il prossimo numero per conoscere la fine della storia d’apertura.



Voto del recensore: 4/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
http://www.papersera.net/wp/2020/08/02/topolino-3375/

4
Topolino / Topolino 3371
« il: Lunedì 6 Lug 2020, 17:46:09 »
Recensione Topolino 3371


 Nell’editoriale che apre il nuovo Topolino, il direttore Bertani anticipa il ritorno di una serie che pare abbia avuto un grande successo di pubblico: si tratta di Area 15 che, con nuovi sceneggiatori e disegnatori, potrebbe vedere la luce già entro la fine del 2020.

 La prima storia di questo numero vede invece il ritorno di Francesco Artibani, con Zio Paperone e la mano di riserva, per i disegni di Stefano Intini. Paperone, come sempre alla ricerca di un’idea lucrosa, vede che tutti i Paperopolesi hanno sempre una mano occupata da uno smartphone e decide, per agevolarli, di dotarli di una mano robotica di riserva, che li aiuti nelle faccende quotidiane: ma sarà davvero una buona idea? Era da un po’ che non vedevamo Artibani sulle pagine di Topolino con una storia urbana e quotidiana, ma l’autore romano ci dimostra come forse sia proprio in questo tipo di storie, apparentemente semplici, che riesce a dare il meglio. Il tema del rapporto uomo (o in questo caso forse è meglio dire papero)-tecnologia, sempre più trattato, gli offre l’occasione per creare delle gag molto divertenti. A movimentare ulteriormente la storia ci pensano le matite di Stefano Intini, che riescono sempre a dare ai personaggi la giusta espressività.

 
Non ci si stacca mai dal cellulare…

 Nucci prosegue il racconto de ll torneo delle cento porte con il Quarto turno, dal titolo Una questione di piumaggio, sempre accompagnato ai disegni da Soffritti. I Klondike devono battere i Rocks per mantenere il primato e i 313 devono portare a casa il risultato pieno contro i Bassotti per sperare di rimanere in corsa per la vittoria finale. Rockerduck e Lusky tentano di imbrogliare, cercando di mettere fuori gioco la proverbiale fortuna di Gastone ma, come sempre, sono destinati a perdere, mentre i Bassottini, litigando fra loro, spianano la strada alla squadra di Qui e Quo. Nucci riesce a mantenere accesa l’attenzione del lettore – impresa non facile in una storia divisa in così tanti episodi -, crea dei momenti divertenti e fa salire la tensione proprio all’ultima vignetta. Non ci resta che aspettare la conclusione per capire cosa stia tramando Paperone.

 L’altra storia a puntate del numero è Star Top III – L’opposto del bene (Enna/Limido). In questa prima parte viene catturata fin da subito l’attenzione del lettore, che vede T.J.J. Tirk fare la conoscenza del nonno, una vera e propria leggenda sulla Terra, che si credeva morto nell’esplosione di un satellite. Bruno Enna riesce a giocare molto bene sia con i personaggi, che sono divisi tra la profonda ammirazione e l’inevitabile diffidenza per il nuovo arrivato, sia con il lettore che non sa da che parte stare. Il tutto in un crescendo di tensione, perché pare che Topolino Senior Kirk voglia far esplodere l’Enter-Play. La storia si conclude nel momento di massima preoccupazione, costringendo il lettore a dover aspettare qualche giorno per sapere come si risolverà la vicenda.

 
I dinamici disegni di Guerrini

 In Archimede e la vacanza esasperante (Mazzoleni/Guerrini), stressato dall’estate paperopolese e alla disperata ricerca di un’idea per vincere il concorso estivo per inventori, Archimede riceve un regalo inaspettato: una vacanza nell’Isla Puerdida. Il viaggio si rivela tutt’altro che rilassante e il povero inventore si troverà bloccato in un’isola non particolarmente ospitale, lontano dal luogo del concorso… o forse no? Una breve carina in cui fa piacere rivedere i disegni di Francesco Guerrini.

 L’altra breve è www.benessere.pap – Brigitta e la ginnastica utile (Bosco/Molinari). Miss Paperett porta Brigitta a un corso di yoga; gli esercizi, però, non si rivelano essere proprio nelle sue corde, salvo poi scoprire l’esistenza della più utile ginnastica acrobatica… La storia risulta piacevole e fa sorridere in qualche occasione ma, secondo me, si avvia troppo rapidamente alla conclusione, come se ci fosse un taglio netto; una tavola in più, forse, non ci sarebbe stata male.

 Fra gli editoriali, infine, segnaliamo “Una finestra sul mondo”, primo appuntamento di una serie che ci accompagna in Africa meridionale, attraverso alcune bellissime foto scattate dallo stesso Direttore Alex Bertani.



Voto del recensore: 3/5
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http://www.papersera.net/wp/2020/07/06/topolino-3371/

5
Topolino / Topolino 3368
« il: Domenica 14 Giu 2020, 17:47:10 »
Recensione Topolino 3368


 La copertina di Andrea Freccero ci introduce alla nuova saga calcistica dal titolo Il torneo delle cento porte, scritta da Marco Nucci e disegnata da Donald Soffritti, che ci accompagnerà nelle prossime settimane. In 1° Turno – 313 Football Club si delineano i contorni della competizione: il grande campione di calcio Andrew D. Ribbling, una volta appesi gli scarpini al chiodo, ha dedicato la sua vita al Villaggio delle Cento porte, il centro calcistico più grande dello stato del Calisota, ma a causa dell’età avanzata decide di cedere la proprietà. Tutti i grandi magnati, da Rockerduck a Paperone passando per Cuordipietra Famedoro, partecipano quindi al torneo calcistico indetto, per acquisire il terreno e trasformarlo in qualcosa di remunerativo, affiancati dai Bassotti e da Filo Sganga, anch’essi desiderosi di approfittare dell’occasione. Solo Paperino e i nipotini, “aiutati” da Paperoga, competono per preservare quest’oasi ricreativa per le giovani generazioni. Nascono quindi sei squadre: i Klondike, i Boeros, i Rocks, i Bassotti, gli Sgangas e i 313 Football Club.

 Come da tradizione, insomma, siamo in presenza di una saga che avrebbe dovuto accompagnare gli Europei di calcio, la cui inaugurazione era prevista proprio in questi giorni ma che, come tutti sappiamo, sono stati rimandati di un anno a causa del Covid-19. Possiamo comunque dire che, nonostante questo, la storia non sembra averne risentito, dimostrando fin da subito un buon ritmo e regalando buone battute. Il fatto che si accompagni anche ad un album di figurine, ad essa dedicato, non fa che aumentare l’interesse del lettore che, come spesso accade, finisce per non concentrarsi tanto sulla trama, quanto sui personaggi e sulle caricature dei nomi (D. Ribbling ad esempio) che, già in passato, hanno creato gag divertenti.

 
Prosegue la continuity…

 Altro spunto interessante è dato dalla prosecuzione, dopo Tre paperi in gioco e X Music, della separazione caratteriale di Qui, Quo e Qua: mentre i primi due si appassionano alla competizione, finendo per partecipare nella squadra di Paperino, Qua si dimostra annoiato dal gioco del calcio, lo ribadisce più volte e finisce per estraniarsi dal contesto che lo circonda. Una buona introduzione, quindi: speriamo che la storia continui su questo binario.

 Si conclude in questo numero Topolino e le onde Skertz (Casty/Coppola). Topolino e Minni, aiutati dal direttore di Gioiosity Rodrigo, si rifugiano in una parte dell’isola distrutta e abbandonata per sfuggire ai villeggianti che sembrano impazziti. Verranno raggiunti dal professor Skertz, che spiegherà loro il funzionamento delle onde che portano il suo nome e risolverà la situazione. Anche in questo caso Casty riesce a creare una buona avventura e, nonostante la trama sia molto classica e ricordi molto alcune delle sue storie precedenti, l’autore riesce sempre a creare la suspense che tiene incollato il lettore alle pagine. Anche se la minaccia dei villeggianti impazziti non è la più spaventosa possibile, si percepisce comunque un senso di inquietudine che accompagna fino alla risoluzione del problema.

 Per quanto riguarda le brevi, troviamo Sulla vecchia ferrovia di Enrico Faccini, un’altra piccola opera d’arte surreale a cui l’autore ligure ci ha ormai abituati: la storia, muta, è molto semplice, ma ogni tavola, per come è gestita, è un piccolo capolavoro.

 
Uno stile inconfondibile

 Pippo Blog & Tales: Soluzione con interruzione (Panini/Di Vita), invece, mostra un Pippo impegnato a scrivere una storia, continuamente interrotto da un lettore, membro di un forum, che gli suggerisce le soluzioni da adottare, facendo finire la trama a catafascio. Il pretesto sembra quello di ironizzare su coloro che scrivono in internet le loro opinioni, tanto che la critica emerge fin dal nome dell’utente, Nulladafare99, in questa continua diatriba autore/lettore, che un po’ ha stancato e che forse non è il caso di far arrivare fino alle pagine del libretto.

 Prosegue poi la serie Storia papera, con l’episodio L’antico Egitto, scritta anche in questo caso da Augusto Macchetto e disegnata stavolta da Renata Castellani. Continuano le lezioni in cui Pico de Paperis tenta di arginare un irrefrenabile Paperoga, che mescola dati storici a leggende metropolitane e inanella una serie di imprecisioni dietro l’altra, riuscendo a catturare l’attenzione non solo degli studenti a cui si rivolge, ma anche dei lettori, creando gag che, alla fine, risultano divertenti.

 Infine Zio Paperone, che fine ha fatto il deposito? (Michelini/Amendola), è una storia classica, ma talmente classica che sa quasi di vecchio. Il lettore ripercorre punto per punto i soliti temi: succede qualcosa al Deposito, Paperino e i nipotini vengono prelevati di peso da Paperone sotto minaccia della solita lista dei debiti, iniziano un giro intorno al mondo su un improbabile trabiccolo, seguiti dai Bassotti che vengono, come sempre, respinti nel modo più semplice possibile, finché non si arriva alla soluzione finale, che risulta essere fin troppo macchinosa. Insomma, niente di memorabile.

 Per quanto riguarda i redazionali segnaliamo quello dedicato all’uscita il 12 giugno su Disney+ di Artemis Fowl, film dedicato all’omonimo romanzo di successo con la regia di Kenneth Branagh.



Voto del recensore: 3/5
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http://www.papersera.net/wp/2020/06/14/topolino-3368/

6
Topolino / Topolino 3363
« il: Martedì 12 Mag 2020, 19:10:54 »
Recensione Topolino 3363


I paperi al Giro d’Italia… almeno loro!

 Topolino 3363 si apre con La luce di Zeus, nuovo episodio delle Strabilianti imprese di Fantômius ladro gentiluomo, scritto e disegnato da Marco Gervasio. Fantômius e Dolly Paprika si trovano in Olanda per rubare appunto “la luce di Zeus”, un preziosissimo diamante da 125 carati, ma finiranno per simpatizzare con il proprietario, il conte Van der Duck, costretto a vendere il gioiello perché ridotto sul lastrico, e si ritroveranno loro a tutelare la gemma da svariati tentativi di furto. La storia risulta particolarmente riuscita, non solo perché ribalta un po’ gli schemi delle trame classiche che ormai siamo abituati a vedere, ma anche perché Fantômius, tolti i panni del ladro ormai infallibile e un po’ troppo sicuro di sé, riacquista quella simpatia che lo aveva accompagnato nelle primissime avventure del ciclo e che a lungo andare aveva smarrito.

 
Molto gentiluomo e poco ladro, in questa occasione!

 Il numero prosegue poi con la seconda parte di Le GM in Operazione Alaska (Rossi Edrighi/D’Ippolito). Mentre Paperino viene trascinato da Zio Paperone in una delle solite missioni alla ricerca di un tesoro, Qui, Quo e Qua sono giunti in Alaska e cominciano il loro percorso di formazione nell’habitat dei bamballocchi. Una corsa in slitta elettrica e un approvvigionamento di cibo presso una ex cercatrice d’oro convincono il Mogol che la scelta del suo vice deve ricadere su Qui, al termine di un episodio ancora un po’ interlocutorio: dovremo aspettare probabilmente il prossimo perché la storia entri nel vivo.

 Se si pensa, infatti, alle prime due parti, non è successo poi molto e questo potrebbe essere dovuto alla scansione a puntate (formato sempre più presente nelle pagine del settimanale), che porta a una diluizione delle trame, rendendole a volte annacquate. I disegni di D’Ippolito sono invece molto dinamici; quello che però forse manca è una bella tavola che mostri un paesaggio dell’Alaska, che non è per nulla presente, tanto che la storia potrebbe tranquillamente essere ambientata a Paperopoli d’inverno, per quello che ne sappiamo. Molto interessante è invece il redazionale che ci svela alcuni segreti e curiosità dello stato più esteso degli USA.

 
Una gara un po’ sconsiderata per le Giovani Marmotte!

 Gastone e Nonna Papera scomodi testimoni (Secchi/Panaro) è un giallo bucolico senza troppe pretese che vede protagonisti Nonna Papera e Gastone, costretti a vivere sotto copertura in un hotel sperduto in quanto testimoni di un furto. La storia scivola via senza lasciare molto al lettore.

 Per quanto riguarda Indiana Pipps e il bowling del Faraone (Nigro/Ermetti), non si può che ripetere quanto detto nelle scorse settimane. Purtroppo sembra che con questo personaggio non si riesca più a creare qualcosa di originale ma si seguano sempre dei binari predefiniti: Indiana Pipps è alla ricerca di un tesoro (in questo caso anche per aiutare un amico in difficoltà), si mette sulla pista giusta, dal nulla appare Kranz che lo fa prigioniero, ma alla fine con un aiuto “imprevisto” Indiana riesce a cavarsela e a consegnare Kranz alla giustizia. Le storie che ne escono non sono brutte, ma se appaiono troppo di frequente su Topolino finiscono per annoiare, perché si sa già cosa aspettarsi; bisognerebbe che il lettore avesse la possibilità di leggerle in modo un po’ più dilazionato, cosa che permetterebbe magari di scordare qualche particolare.

 Per quanto riguarda le brevi, possiamo leggere Quando Pippo… si tiene in forma (Bosco/Di Vita), ma soprattutto il prologo della nuova storia a puntate di Bruno Enna e Marco Mazzarello: Zio Paperone e il Giro da capogiro. L’avventura, che raccoglie il testimone di Zio Paperone e la pietra dell’oltreblù dello stesso sceneggiatore, era prevista per l’inaugurazione della 103esima edizione del Giro d’Italia, manifestazione sportiva che ogni anno tiene incollati al televisore (e non solo) migliaia di appassionati e che quest’anno, purtroppo, è stata per ora rinviata ad ottobre causa coronavirus. Dalle poche pagine di prologo non si capisce bene dove andrà a parare la storia: aspetteremo il primo episodio, nel prossimo numero, per poter avere un’idea più chiara.



Voto del recensore: 3/5
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http://www.papersera.net/wp/2020/05/12/topolino-3363/



7
Topolino / Topolino 3360
« il: Giovedì 23 Apr 2020, 20:10:26 »
Recensione Topolino 3360


 L’editoriale del direttore Bertani è interamente dedicato al ritorno in edicola del Nuovo Manuale delle Giovani Marmotte, in uscita a fine aprile, che ci terrà compagnia per tutti i mesi estivi. Come detto dal direttore in una recente intervista online al The Fisbio Show, la nuova pubblicazione, dedicata proprio alla riscoperta delle attività all’aria aperta, per ironia della sorte esce in un momento in cui di uscire non se ne parla proprio; ci farà comunque compagnia fino al tanto sospirato momento in cui potremo tornare ad una sorta di normalità.

 Ad aprire il numero è Papersera News: Zio Paperone e la formula minacciata, dove Paperino e Paperoga indagano, nel loro classico modo strampalato, sul tentativo di furto della formula segreta della PaperCola. La storia, scritta e disegnata come le precedenti della serie da Corrado Mastantuono, segue uno schema classico che la rende leggera ma allo stesso tempo godibile, senza particolari ambizioni, in grado di intrattenere il lettore.

 Troviamo poi il secondo episodio di Zio Paperone e la pietra dell’oltreblù (Enna/Perina). L’autore sardo, dopo Leonardo da Vinci, si trova quest’anno ad omaggiare Raffaello Sanzio, sempre in occasione della ricorrenza dei 500 anni dalla morte. In questo caso manda Paperone e nipoti in Italia ad indagare sull’esistenza di una pietra particolare che il grande artista avrebbe usato in alcuni suoi quadri: una pietra in grado di creare un blu molto più intenso di quelli fino a quel momento utilizzati e che potrebbe servire ad Amelia per creare un amuleto in grado di superare le barriere all’aglio che proteggono il deposito. I paperopolesi, in compagnia dello storico Adalbecco Quagliaroli e famiglia (vecchie conoscenze incontrate nella precedente avventura), inizieranno dalle Marche, più precisamente da Urbino, questa nuova caccia al tesoro. Come finirà? È troppo presto per dire qualcosa sulla storia, aspettiamo i prossimi episodi e vedremo.

 Piacevoli le due brevi: Topolino e l’inseguimento… a suon di zapping (Panini/Campinoti) e Paperino e la sfida all’ultima moda (Mazzoleni/Barbieri). Nella prima, Topolino dovrà cercare di impedire a Macchia Nera di fuggire con un prezioso diamante, ma un congegno ad attivazione vocale renderà le cose più difficili del previsto. Nella seconda, invece, Paperino e Gastone si batteranno a duello per comparire su un cartellone pubblicitario. La spunterà Paperino, ma sarà davvero una bella notizia?

 In Indiana Pipps e il tamburo della città perduta (Panini/Mazzon), l’archeologo pippide e Kranz si scontreranno nel deserto alla ricerca del “tamburo dei tuoni”, un leggendario strumento in grado, se suonato, di far piovere. Lo schema è più che consolidato, cambiano leggermente i connotati della trama, ma l’intelaiatura è più o meno sempre la stessa e, forse proprio per questo, risulta gradevole.

 E, per concludere, arriviamo a Reginella e lo specchio del sorriso (Stabile/Castellani), terzo episodio di una miniserie con protagonista la regina di Pacificus. Purtroppo, la storia mostra molti limiti. Cerchiamo di tirare un po’ le somme generali di questo progetto. Anche Stabile, nel momento in cui si è trovato a riprendere il personaggio di Reginella, ha dovuto evitare di citare l’amore che la legava a Paperino e che tanto ci aveva fatto sospirare nelle storie di Rodolfo Cimino. Ha così optato per la rimozione del personaggio di Paperino, facendola interagire con altri personaggi provenienti da Paperopoli: stavolta tocca ad Archimede e Paperoga.

 Il problema più grosso di queste storie, però, è il tono delle stesse, decisamente troppo infantile. La regina di Pacificus, da grande sovrana responsabile, che tiene al proprio popolo al punto da sacrificare tutto per tenerlo al sicuro, incluso il suo grande amore, diventa una ragazzina petulante. L’esperto le dice di correre ai ripari perché sta arrivando la “luna storta”, che potrebbe causarle problemi di umore (tra l’altro, parliamone?!?). Lei vuole vedere questa benedetta “luna storta”, come i bambini a cui si dice di non toccare qualcosa e loro toccano. Il tono infantile poi pervade tutte le tavole, basti pensare alla luna di formaggio, alle saponette date in pasto al drago per spegnere le fiamme, o alla panna spray in grado di catapultare Paperoga da un lato all’altro del precipizio: anche solo elencando questi elementi ci si rende conto dello spessore della trama, che è poca cosa. Insomma, si può pure accettare di separare Reginella da Paperino (a malincuore, ma sembra inutile discuterne), ma almeno bisognerebbe cercare di salvare qualcosa della grandezza del personaggio. Non basta la foto nell’ultima tavola per far fare un sussulto agli appassionati, perché la toppa è troppo piccola per un buco così grande. Stabile ha fatto quello che ha potuto, ma ci si torna a chiedere: è davvero necessario riprendere un personaggio della potenza di Reginella, per poi togliere tutto quello che lo ha reso peculiare?

 Per quanto riguarda i redazionali, troviamo un’intervista all’ultimo vincitore di Sanremo, Diodato, seguito da alcune pagine piene di foto che ritraggono i cantanti in gara con in mano un numero di Topolino, peccato che dal Festival ormai siano passati mesi e che il povero Nigiotti si veda ribattezzato per l’occasione e apprenda dalle pagine di non chiamarsi più Enrico, bensì Federico.



Voto del recensore: 2/5
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http://www.papersera.net/wp/2020/04/21/topolino-3360/

8
Non Solo Disney / Re:Radice & Turconi - "Il porto Proibito"
« il: Martedì 12 Nov 2019, 19:14:05 »
Finito anch'io di leggere Le ragazze del Pillar e anche questa volta Teresa Radice e Stefano Turconi non mi hanno delusa. Questa coppia di autori ha la capacità di spaziare tra i generi, abbracciando un pubblico sempre più vasto, riuscendo a coinvolgerlo in ogni loro viaggio. Ogni anno a Lucca comprare la loro ultima pubblicazione è d'obbligo, anzi è uno dei motivi per i quali si attende con ansia Lucca Comics. È vero che in questo caso il finale è apertissimo, quindi non si può che dare un'impressione parziale, ma per me non è un aspetto negativo, anzi..non fa che accrescere la curiosità e l'aspettativa per il nuovo volume :-)

9
Cinema, musica e letteratura / Re:I dieci film della vostra vita.
« il: Martedì 23 Ott 2018, 12:02:56 »
Pronti i miei..li avevo già pronti ma un paio sono cambiati nel corso del tempo :)

1. La famiglia di Ettore Scola
 
2. Il sorpasso di Dino Risi

3. Nuovo cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore

4. Mary Poppins di Robert Stevenson

5. Cappello a cilindro di di Mark Sandrich

6. Forrest Gump di Robert Zemeckis

7. Love actually di Richard Curtis

8. L'amore non va in vacanza di Nancy Meyers

9. Psycho di Alfred Hitchcock

10. Testimone d'accusa di Billy Wilder

E restano fuori, ad esempio, Via col vento (che avrò guardato veramente un miliardo di volte) e Coco..quest'ultimo probabilmente troppo recente per poter essere considerato già un film della vita :) Ah e resta fuori pure Sissi..e tutti i Don Camillo..ma una scelta la si doveva pur fare :)

10
Il sito del Papersera / Re:15 anni di Papersera!
« il: Giovedì 20 Set 2018, 15:44:21 »
Arrivo anch'io in ritardo per fare gli auguri a questo stupendo forum che per me è stato ed è molto importante. Mi ha fatto conoscere molti amici, alcuni dei quali sono diventati una famiglia allargata e mi ha fatto conoscere l'uomo meraviglioso che due mesi fa è diventato mio marito. Questo forum e soprattutto gli amici che ho conosciuto hanno un posto nel mio cuore.. Auguri Papersera :)

11
Trovo due minuti anch'io nelle corse di questi giorni per scrivere due righe, per ringraziarvi..tutti :)
Questa era la mia sesta Reggio consecutiva, traguardo che condivido con Alfonso e con Paper Butler e Paperella O'Hara (che saluto tanto e spero si sia ripresa dal gran caldo che abbiamo patito :)!).
La fiera di Reggio è sempre provante perchè fa sempre un gran caldo, ma è sempre bellissima perchè non è solo un momento di ritrovo, è molto di più. Per me è un po' iniziato tutto nel 2013 proprio a Reggio e quest'anno, che per me è un anno importante, ho sentito molto questa fiera. E ho sentito molto l'affetto per tutti i paperseri presenti e voglio ringraziare Matteo, Alfonso, Nunziante e Stefano, Paolo, Marco, Alle, Fabio Dippy, Nicola, Bacci e Manuela, la grandissima Franca, tutti i torinesi, Fabio, Bruno e Lila e Giorgio, che ho conosciuto meglio a  Torino qualche giorno fa e che sono veramente gentili e simpatici, Gianni (con il quale ci sono sempre dei battibecchi divertenti ma al quale voglio un gran bene :) ), ovviamente Stefano Fillo, con cui ho condiviso una briscolata con Don Camillo e Peppone :) , Carlo Chendi, Luciano Gatto, Sprea e Armando, Conker, Markeno, Cesare e tutti coloro che ho conosciuto sabato..e so che dimenticherò qualcuno, ma volevo ringraziarvi proprio tutti, perchè sabato avevo sempre il sorriso :)

12
Topolino / Topolino 3261
« il: Domenica 27 Mag 2018, 17:44:29 »
Che aria tira a...Paperopoli di Silvia Ziche

Wizards of Mickey - Oberon (Prima Parte) Soggetto e sceneggiatura: Venerus, Disegni: Marini;

Paperinik e la gallina infausta Soggetto e sceneggiatura: Bosco, Disegni: Barbaro;

I corsi di Paperoga - Perfetto taxista Soggetto e sceneggiatura: Macchetto, Disegni: Surroz;

Indiana Pipps e la piratessa d'acqua dolce Soggetto e sceneggiatura: Valentini, Disegni: Piras;

Paperino e l'equivoco inserzionistico Soggetto, sceneggiatura e disegno: Coppola;

Wizards of Mickey - Oberon (Seconda parte) Soggetto e sceneggiatura: Venerus, Disegni: Marini

13
Ciao cari :) Allora noi ci siamo..quindi due fiere, due pranzi e un libro :)

14
Topolino / Topolino 3248
« il: Martedì 20 Feb 2018, 11:21:57 »
Copertina Concept e disegno: Freccero, Colore: Monteduro

Che aria tira a...Paperopoli di Silvia Ziche

Zio Paperone e i tesori del Grande Blu - Magia & Nebbie Soggetto e sceneggiatura: Nigro, Disegni: Vian

Paperinik e la misteriosa ombra luminosa Soggetto, sceneggiatura e disegni: Pisapia

Amelia e la manutenzione straordinaria Soggetto e sceneggiatura: Figus, Disegni: Virzì

Minni e l'operazione "svuota armadio" Soggetto e sceneggiatura: Camerini, Disegni: Piras

Paperino e il malinteso truffaldino Soggetto e sceneggiatura: Petrucha, Disegni: Venanzio

Topogulp: "Paperotto & Company - Un brutto inizio" di Giuseppe Sansone
                    " Paperotto & Company - Una mela tira l'altra" di Giuseppe Sansone

15
Topolino / Topolino 3247
« il: Mercoledì 14 Feb 2018, 08:18:40 »
Copertina Concept e disegno: Perina, Colore: Turati

Che aria tira a...Topolinia di Silvia Ziche

Brigitta e il coccodrillo di S. Valentino Soggetto e sceneggiatura: Secchi, Disegni: Palazzi

Dinamite Bla buzzurro innamorato Soggetto e sceneggiatura: Mazzoleni, Disegni: Mazzarello

Paperoga cupido maldestro Soggetto, sceneggiatura e disegni: Faccini

Pluto e l'incontro ravvicinatissimo Soggetto e sceneggiatura: Secchi, Disegni: Coppola

La ballata del marinaio Topolino e di Minni Occhibelli Soggetto e sceneggiatura: Panaro, Disegni: Mazzon

Topogulp: "Paperotto & Company - Analisi molto logica" di Sansone
                    "Paperotto & Company - Trattamento di riguardo" di Sansone

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