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Messaggi - Tuta_

#1
Le altre discussioni / Re: Clichés nelle storie Disney
Lunedì 12 Ott 2026, 22:33:40
Citazione di: ML-IHJCM il Lunedì 12 Ott 2026, 20:30:28in effetti ora mi viene il dubbio che la vignetta che ricordo venga dal rifacimento e che nell'originale i ladri rubassero
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maglie rosse.
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Nell'originale rubavano
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sia vestiti rossi sia capelli, da impiegare come "filigrana" per stampare denaro falso
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#2
Topolino / Re: Topolino 3697
Mercoledì 7 Ott 2026, 08:17:46
Citazione di: Dippy Dawg il Martedì  6 Ott 2026, 13:12:59
Citazione di: Tuta_ il Martedì  6 Ott 2026, 11:35:09Quanto entusiasmo per questo numero :laugh:
Una discussione da record... negativo! ;D

In effetti, non c'è molto da dire; si conclude, PURTROPPO, l'iniziativa dei dialetti, che a me era piaciuta molto! Difficile che sarà ripresa, se non magari per aumentare l'interesse per un'eventuale storia ambientata in una città italiana...

Anche a me è piaciuta l'iniziativa e sono contento che abbia avuto successo. È stato secondo me un bel modo di valorizzare i tanti sistemi linguistici tradizionali che caratterizzano la nostra penisola, e che purtroppo stanno scomparendo. Io sono uno che  il mio dialetto (il piemontese) lo parla tanto e cerca di insegnarlo ai nipoti proprio per cercare di salvaguardare questa parte della nostra storia.

Ciò detto, io ho acquistato solamente la versione tradotta nella mia regione, non avendo interesse a collezionare cinque copie dello stesso identico libro, per di più in idiomi per me incomprensibili (anche se il torinese è comunque diverso dal mio piemontese "di montagna" e certe frasi si sono rivelate ostiche comunque). Le altre le ho lette tutte in italiano, percui non mi cambia molto se l'operazione finisce.
Ma, anche se il mio dialetto probabilmente non verrà mai scelto, non mi dispiacerebbe se più avanti rilanciassero l'iniziativa. Dopotutto fa bene alle vendite, il giornale ne giova e quindi tutto di guadagnato per noi lettori, che le leggiamo tradotte o meno
#3
Due piccoli refusi da Topolino 3697: nel Che aria tira Pietro chiama la propria fidanzata "Trudi" (con la i), mentre nella storia Paperino e la blusa stregata Nonna Papera parla di "Quacktown" al posto di "Quack Town"
#4
Topolino / Re: Topolino 3697
Martedì 6 Ott 2026, 11:35:09
Quanto entusiasmo per questo numero :laugh:
Effettivamente è tutto piuttosto nella media, a partire dalla storia di apertura. Spicca La blusa stregata, che a me è piaciuta molto. I disegni di Cavazzano sono molto migliori di altre sue prove più recenti, e anche questa Nonna Papera dal becco corto come Paperina non mi dispiace affatto.

Anche la puntata di Galaxy Quack mi è piaciuta: l'ho trovata particolarmente divertente, probabilmente la migliore della serie.
L'ametista antiallergica invece mi è parsa un poco infantile, quasi egmontiana. Ma è una breve di 10 tavole ed è, credo, la prima storia a non avermi troppo convinto di Stabile, un autore del quale ho amato praticamente ogni storia dal suo debutto a oggi, percui gli perdono tutto.

Per finire, la storia di Sciarrone ha qualche battuta simpatica, ma è la solita storia di Sciarrone in cui si parla tanto e non succede nulla.

Neppure i redazionali stavolta offrono spunti particolarmente interessanti, anche perché buona parte delle pagine viene impiegata per celebrare l'appena conclusa operazione dialetti. Giustamente, visto il successo che ne è conseguito.
Trovo sempre affascinante però la rubrica La parola della settimana (quando a curarla è Marco Dixit), questa settimana affiancata da una vignetta di Maccarini che mi ha fatto sorridere, mentre molto spesso le reputo un po' troppo infantili, o comunque non divertenti per me.
Allo stesso modo anche l'autoconclusiva di Faccini si rivela più simpatica delle precedenti, se non altro per i disegni, che suscitano il riso solo a guardarli
#5
Davvero ottima analisi, Sommo Zotnam. Mi trovo a condividere pure le virgole. In particolare queste frasi son da incorniciare:
Citazione di: Sommo Zotnam il Sabato  3 Ott 2026, 12:54:37Insomma, la direzione/redazione di Topolino ci ha dato ciò che credevano noi volessimo: flashback, storie celebrative, nostalgia, passato. Sisti, forse un po' di nascosto, alla carbonara (non la pasta) come del resto è abituato a fare sin da PKNA 0, ci ha dato invece ciò che davvero vogliamo. O comunque, ciò di cui abbiamo bisogno, anche quando ancora non ce ne siamo accorti. Il futuro. Non un futuro fine a se stesso, non un insulto al passato e al passatismo. Un futuro che è la perfetta continuazione di un passato di cui tiene conto. Un qualcosa di utile e non effimero.

Riguardo alla domanda:
Citazione di: Sommo Zotnam il Sabato  3 Ott 2026, 12:54:37(Tra l'altro, la versione della 313-X dipinta totalmente di nero, come in questa storia, non esordiva proprio nel recente ciclo di Gervasio?).
In realtà esordiva già nellaseconda storia di Paperinik grazie a Martina. Poi evidentemente i coloristi se ne sono dimenticati per decenni, finché Gervasio ha avuto l'ottima idea di ripescarla. E ho apprezzato moltissimo che sia stata correttamente inserita anche in PKEDA, assieme a Spectrus, al mitico fungo friggitore e via discorrendo.
Questa coerenza dà sempre più l'illusione che si tratti veramente di un unico, grande universo che va da PP8 al Paperinik di Martina a quello di Gervasio a Pikappa, dal Paperone della $aga a quello di Fantomius, da Gottfredson a MMMM. E forse Axel Alpha (uno dei personaggi dalla storia editoriale più bizzarra in assoluto) è proprio l'emblema di questa bellissima contaminazione di tanti universi che però, in realtà, sono e dovrebbero essere uno solo
#6
Topolino / Re: Topolino 3696
Mercoledì 30 Set 2026, 00:40:06
Ma credo che si tratti semplicemente di anteporre il cognome al nome in certi contesti (anche se io non ho mai pensato a "Paperino" come al cognome di Paolino, bensì come un secondo nome. Altrimenti anche Della e Paperoga dovrebbero fare "Paperino" di cognome).
Non direi che siamo di fronte a una scelta appena canonizzata, anche perché capitava occasionalmente pure in storie molto più vecchie. Giusto ieri l'ho trovato in questa storia del '65.

Piuttosto a me aveva lasciato perplesso il fatto che (se non ricordo male) nel primo episodio della serie Paperino Park Ranger, quando Hilde l'aveva appellato col primo nome "Paolino", lui avesse risposto seccato:"Non mi chiamo Paolino"
#7
Commenti sulle storie / Re: Macchia Nera di Nucci/Casty
Mercoledì 30 Set 2026, 00:29:29
Citazione di: Photomas2 il Martedì 29 Set 2026, 22:38:14Mi permetto, Tuta: il legame tra Topolino e Macchia si è spezzato alla fine di "Quattro note in nero".
Lo dice Macchia stesso.

Anche leggendo i vostri commenti, però, mi resta sempre una perplessità: bellissimi o questionabili che siano, cosa aggiungono al rilancio di Macchia Nera gli episodi 3/4/5, che i primi due non avessero già detto?

Ah, grazie per la correzione. Non ricordavo per nulla che fosse stato detto, o forse mi era sfuggito. Ricontrollerò.

Riguardo alla tua perplessità, io ritengo che abbiano aggiunto proprio quel legame personale fra Topolino e Macchia Nera, quel collegamento che non rende quest'ultimo solo "uno dei nemici di Topolino" per quanto pericoloso, ma il nemico, la nemesi per eccellenza.
Una presenza che spia la vita di Topolino, mentre Topolino vede la sua. Una minaccia da cui Topolino è ossessionato, che vede costantemente nei suoi incubi, che crede di vedere ovunque, come in quell'altra storia nucciana che citavo, in cui (vado a memoria) Mickey segue una pista credendola collegata al caso Macchia Nera, ma che si rivelerà del tutto scollegata.

In questo senso anche Mirror Christmas ritengo si possa ascrivere non al ciclo di Macchia Nera in senso stretto ma a questa riscrittura del personaggio secondo un'interpretazione nucciana. Sul pianeta inosservabile infatti Macchia Nera è un onesto aiutante delle forze dell'ordine, mentre Topolino un pericoloso criminale: ciò rafforza maggiormente l'idea (di Nucci) che i due siano perfetti opposti, l'uno il contrario dell'altro.

Era fondamentale per rilanciare il personaggio? Forse no, per questo concordo con te sul fatto che magari sarebbe stato meglio sbloccare il character dopo Il bianco e il nero e pubblicare questa "trilogia sovrannaturale" più avanti.
Però è un'interpretazione di Macchia Nera affascinante e credo che dia l'idea di un Macchia Nera come il Male incarnato, l'ombra, l'incubo ricorrente. Come aveva già detto qualcuno in un altro topic, non solo il Re del Crimine ma il Re del Male. D'altronde abbiamo già visto con la saga di Vertigo che a Nucci piace scrivere cattivi che ossessionano Topolino, che tormentano notte e giorni i suoi pensieri
#8
Commenti sulle storie / Re: Macchia Nera di Nucci/Casty
Martedì 29 Set 2026, 19:44:55
A me il rilancio del personaggio, in generale, è piaciuto molto e credo che a Macchia Nera abbia giovato.
Le prime due storie restituiscono ottimamente la pericolosità e l'ambizione di un malvagio capace di mettere in ginocchio (anche solo con un bluff) l'intera Topolinia. Anzi, l'intero Calisota dato che la super-nevicata ha avuto ricadute anche in quel di Paperopoli e di Quack Town, cosa che ho apprezzato moltissimo perché ha contribuito a dare spessore e credibilità alla minaccia rappresentata da Macchia Nera. Non una minaccia limitata alla singola storia per cui è stata concepita, per poi girare pagina e sospendere tutto perché si sta leggendo altro, bensì una di proporzioni talmente enormi da ricadere su tutto il resto del libretto per ben tre settimane.
Verrà poi fatto anche per il pericolo globale rappresentato dal Pianeta Ramingo, e spero che si continui a farlo perché è una delle innovazioni dell'epoca Bertani che più apprezzo, proprio per la concretezza e l'entità della minaccia che si percepisce.

Come Dippy Dawg, anche io ho soprasseduto volentieri agli eventi paranormali de L'isola di corallo in virtù della qualità della narrazione. L'angoscia provata da Topolino è quasi da film horror (paragonabile, per me, alla scena di 500 piedi
Spoiler
in cui il Topo dà di matto rendendosi conto che i suoi amici sono dei replicanti)
[chiudi]
Inedito e affascinante anche il collegamento mentale creatosi fra Topolino e Macchia Nera, il quale si configura sempre di più come vera e propria nemesi dell'eroe dalle orecchie tonde. Mi piaceva l'idea degli incubi ricorrenti e dell'ossessione di Topolino per il caso Macchia Nera, che faceva capolino anche in altre storie non appartenenti al ciclo, seguendo false piste che nulla hanno a che fare col Phatom Blot.

Mi è piaciuto molto meno, però, il fatto che in Quattro note in nero gli incubi di Topolino gli fornissero dettagliatamente tutte le indicazioni per trovare il suo nemico, senza che l'eroe, famoso per la sua intelligenza fuori dal comune, dovesse usare un briciolo del suo intuito. Mi è sembrata una scrittura troppo facile e un po' pigra.
Come ho già scritto nei topic dei Topi in questione, questo fatto, unito a varie uscite fastidiose e assolutamente non necessarie (sulla macchina del tempo e sul passato di Topolino) e alla generale lentezza della trama, che si sviluppava per tre puntate di quasi nulla, mi aveva decisamente annoiato. Almeno fino alla rivelazione finale, un colpo di scena a mio avviso geniale e che poteva aprire infinite possibilità narrative, nuove avventure come non se n'erano mai viste.

Percui, arrivato all'ultima storia in cui, come dice Tenebroga, l'unico vero cattivo è il mantello mentre Macchia Nera ci fa un po' la figura del fesso che non fa assolutamente NULLA, un po' di insoddisfazione rimane.
Non so se Nucci si fosse impelagato in una situazione talmente astrusa da non sapere come uscirne, se non con un facile deus ex machina, o se invece si sia deciso di tagliare corto con la saga per sbloccare il personaggio, ma rimane comunque una forte sensazione di potenziale inespresso.

Forse sarebbe stato meglio sbloccarlo dopo L'isola di corallo, se non addirittura dopo Il bianco e il nero, per dare modo agli altri poveri autori di dire la loro sul personaggio, per poi pubblicare in un secondo momento Quattro note in nero e tutta un'ideale saga di avventure stupende che si sarebbero venute a creare a causa dei due Macchia Nera.
O al limite sbloccarlo dopo Quattro note, raccomandando agli altri autori di scrivere le nuove storie sul personaggio tenendo a mente che il Macchia che sarebbe apparso ora a Topolinia sarebbe stato quello giovane (e, volendo, più inesperto), mentre il "nostro" Macchia sarebbe rimasto a bighellonare nel passato per un po', in attesa che Nucci e Casty (o chi per loro) avessero ripreso le redini di quella saga.

Così resta l'impressione di un finale affrettato, poco chiaro (non si capiscono molte cose, per esempio se il legame fra Topolino e Macchia Nera si sia spezzato oppure no) e poco consono per una serie di tutto rispetto, con sceneggiature di buona qualità e con disegni, chine e colori di una qualità eccelsa.
Serie che, per via del non-finale di Quattro note, avrei preferito continuasse più a lungo (nonostante si sia protratta già per cinque anni).

Non resta da sperare che gli altri autori seguano la scia tracciata da Nucci, in quanto a machiavellica malvagità dei piani, e anche da Casty, in quanto a torreggiante imponenza del personaggio (che già Pastro, in realtà, ritraeva altissimo e dalle spalle larghe) e alle atmosfere, ai giochi di neri coi fondali, senza i quali la serie non avrebbe mai avuto lo stesso successo.
Speriamo, però, che nessuno riprenda più il mantello con la bocca: quello lasciamolo scomparire...
#9
Topolino / Re: Topolino 3696
Lunedì 28 Set 2026, 13:57:48
A me non dispiacerebbe se Wilfred Enigm e Primula Little tornassero a farsi vedere, di quando in quando. Anche se, negli anni, di cotte di Archimede ce ne sono state parecchie. Ricordo in particolare un'altra scienziata di nome Eloisa, perché l'unica storia in cui appariva mi era piaciuta molto
#11
Topolino / Re: Topolino 3696
Venerdì 25 Set 2026, 10:32:42
Oh, dimenticavo: va fatta almeno una menzione a ciò a cui il direttore ha dedicato l'intero editoriale. Ovvero ai sempre apprezzatissimi Che aria tira di Silvia Ziche, che con questa settimana raggiungono quota 1000!
Un numero davvero titanico, per questo tipo di vignette assolutamente uniche e che in qualche modo non mancano mai di originalità e di umorismo. Un appuntamento irrinunciabile, consueto, e per questo non ci soffermiamo quasi mai a commemtarlo. Ma è la primissima cosa che guardo non appena mi arriva un Topolino: anche se non ho il tempo di leggerlo subito, il Che aria tira lo leggo sempre. Poi la one-page finale, quando c'è, e poi quando ho tempo mi leggo con calma il resto del numero.
Quindi davvero complimenti alla grandissima autrice che li concepisce e disegna da 1000 settimane, e spero davvero che il Topo possa fregiarsi ancora molto a lungo di questi ottimi biglietti da visita.
#12
Topolino / Re: Topolino 3696
Venerdì 25 Set 2026, 10:16:06
Topolino e l'isola delle folgori, la storia che bramavo leggere con più trepidazione, mi ha lasciato pittosto tiepido.
Intendiamoci, è una buona storia, ma forse fin troppo lineare.
Spoiler
Mi aspettavo che Gamba e Plotty facessero qualcosa in più che starsene a dichiarare mille volte che saccheggeranno il laboratorio. Mi aspettavo qualche colpo di scena in più, ad esempio, siccome Erwin Enigm nel prologo affermava di voler creare "un nuovo Enigm", ero convinto che Wilfred fosse un suo clone, affine a Quantum. Infine avrei gradito una maggiore partecipazione di Setter.
[chiudi]
Insomma, aveva secondo me potenzialità rimaste inespresse, so che Artibani avrebbe potuto farne un capolavoro. È comunque un soggetto originale e con alcune battute molto divertenti, come sempre in Artibani.
Assolutamente nulla da dire, poi, sul reparto visivo. Pastro Jr. è impeccabile sia nelle tre puntate della storia sia nello stupendo prologo a strisce. Bello vedere Topolino nei panni di aviatore, ancor più bello vederlo col muso rosato (che dovrebbe essere la norma, soppiantando definitivamente quel bianco senza senso), ottimi quei Pietro e Pippo "vintage" e quegli animali anni '30. Bellissimi anche i colori e le pagine ingiallite.

Mi devo unire, poi, agli apprezzamenti per la classica storia su Paperinik e per la nuova puntata di De Paperis Rhetorica, una serie che mi sta piacendo moltissimo.
Originale lo spunto, abilmente costruita la trama- anzi le due trame che sono simili ma non identiche. Immagino che sia un lavoro niente affatto facile, ma Eccher si dimostra davvero abile.
Vian mi lascia perplesso su certe espressioni quasi caricaturali, specialmente di Paperino, ma i suoi sfondi e le sue dettagliatissime architetture sono semplicemente stupendi. Si nota un'enorme cura per i dettagli, realizzati con tratti finissimi tanto per gli edifici quanto per i personaggi, che spesso appaiono minuscoli in confronto all'architettura, vera protagonista di molte vignette.
Si notano altresì alcuni errori da parte della colorista, che forse non ha capito cosa Vian avesse disegnato, ad esempio a pagina 70 o a pagina 81.

Nel complesso mi sono piaciute tutte le storie. Perché la straniera di due pagine la vorrei dimenticare completamente. Una "gag" senza senso che non fa nemmeno ridere, e che avrebbe tranquillamente potuto venir rimpiazzata da due pagine di redazionali.
L'unico motivo per cui non l'ho già scordata è perché mi ha lasciato perplesso la presenza di tre nipotine di Minni: non si tratta di Melody e Milly? Chi sono?

#13
Topolino / Topolino 3696
Mercoledì 23 Set 2026, 23:33:24
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#14
Citazione di: repallido il Martedì 22 Set 2026, 14:09:07Che storia è? Mi ci gioco una nocciolina che i testi sono di Martina o di Dalmasso  :laugh: (anche se, visto il riferimento ai bis-bis, propendo più per Martina).

Scommessa persa! Inducks la attribuisce a Marconi
https://inducks.org/story.php?c=I+TL+1041-B
#15
Un'uscita del genere da parte di Topolino non me l'aspettavo