Casty veramente inarrivabile, disegni spettacolari e atmosfere angoscianti: 100 e lode. Poteva disegnarla soltanto lui una storia del genere, che vive interamente di atmosfere dato che, come avete già sottolineato, succede poco pur nella notevole foliazione. In realtà Nucci scrive spesso queste storie da "tutto fumo e niente arrosto" e in questo caso non è necessariamente un male. In questo caso funziona.
Anche io però credevo che il finale di Quattro note in nero aprisse possibilità enormi al personaggio, anzi ai due personaggi ora liberi di agire in mondi nuovi, e il tutto all'oscuro di Topolino. Presagivo già avventure complesse e assolutamente nuove, qualcosa di mai visto prima... e invece purtroppo si è chiuso tutto senza che né un Macchia né l'altro combinasse nulla.
Chissà, magari le idee c'erano ma si è deciso di chiudere subito il ciclo per "sbloccare" il personaggio dopo tanti anni. Magari gli altri sceneggiatori erano stufi di non poterlo utilizzare.
A me non sarebbe spiaciuto, per dire, lasciare il ciclo aperto dopo Quattro note in nero e ridare il personaggio di Macchia Nera ad altri autori, che avrebbero potuto continuare a scrivere le "solite" storie nel presente ma con il Macchia giovane (tanto Topolino non sa che è un Macchia diverso) mentre più avanti Nucci e Casty avrebbero poi ripreso e chiuso il loro ciclo.
Questo semplicemente perché pregustavo già infinite storie con i due Macchia Nera, ma mi accontento. Come ho detto, la storia è comunque validissima anche soltanto per i disegni. E alla fine tutta questa saga è stata qualcosa di assolutamente inedito e molto ben gestito, del quale mi sento soddisfatto.
Devo dire che nonostante la lunga assenza del Phantom Blot non mi è mai "mancato", un po' perché ci sono state un sacco di altre belle saghe e serie evento a intrattenermi, un po' perché preferisco che personaggi così carismatici abbiano poche ma significative apparizioni, affinché non perdano credibilità. Così Macchia Nera come anche Cuordipietra, per dire.
E dunque è stato un esperimento, secondo me, riuscitissimo. Quindi bentornato Macchia Nera, quello autentico, imponente, spaventoso. Chissà quale sarà il prossimo autore a riprendere il personaggio, ora che è di nuovo disponibile. E speriamo che chiunque sia si mantenga sulla rotta tracciata da Nucci e da Casty!
Anche io però credevo che il finale di Quattro note in nero aprisse possibilità enormi al personaggio, anzi ai due personaggi ora liberi di agire in mondi nuovi, e il tutto all'oscuro di Topolino. Presagivo già avventure complesse e assolutamente nuove, qualcosa di mai visto prima... e invece purtroppo si è chiuso tutto senza che né un Macchia né l'altro combinasse nulla.
Chissà, magari le idee c'erano ma si è deciso di chiudere subito il ciclo per "sbloccare" il personaggio dopo tanti anni. Magari gli altri sceneggiatori erano stufi di non poterlo utilizzare.
A me non sarebbe spiaciuto, per dire, lasciare il ciclo aperto dopo Quattro note in nero e ridare il personaggio di Macchia Nera ad altri autori, che avrebbero potuto continuare a scrivere le "solite" storie nel presente ma con il Macchia giovane (tanto Topolino non sa che è un Macchia diverso) mentre più avanti Nucci e Casty avrebbero poi ripreso e chiuso il loro ciclo.
Questo semplicemente perché pregustavo già infinite storie con i due Macchia Nera, ma mi accontento. Come ho detto, la storia è comunque validissima anche soltanto per i disegni. E alla fine tutta questa saga è stata qualcosa di assolutamente inedito e molto ben gestito, del quale mi sento soddisfatto.
Devo dire che nonostante la lunga assenza del Phantom Blot non mi è mai "mancato", un po' perché ci sono state un sacco di altre belle saghe e serie evento a intrattenermi, un po' perché preferisco che personaggi così carismatici abbiano poche ma significative apparizioni, affinché non perdano credibilità. Così Macchia Nera come anche Cuordipietra, per dire.
E dunque è stato un esperimento, secondo me, riuscitissimo. Quindi bentornato Macchia Nera, quello autentico, imponente, spaventoso. Chissà quale sarà il prossimo autore a riprendere il personaggio, ora che è di nuovo disponibile. E speriamo che chiunque sia si mantenga sulla rotta tracciata da Nucci e da Casty!















) quanto i disegni di Baccinelli, sempre magnifici e curati in ogni dettaglio: la palandrana blu, ma anche il design di Archimede, il fatto che all'inizio desse del "voi" a Paperone... e quel quadro alle spalle della scrivania, che personalmente preferisco alla finestra ad arco di cerchio che molti disegnatori mostrano dall'interno dell'ufficio, ma che dall'esterno non si sa mai dove collocare. Oltre che un grandissimo omaggio, il quadro può essere un ottimo sostituto, per poter mantenere l'unica famosa finestrella quadrata sul lato del Deposito.