Riguardo il parco autori, il mio mito assoluto è Cimino per le trovate come i mezzi di trasporto e le creature (assolutamente geniali!), unite alla comicità, alla ricercatezza di linguaggio e alla poesia che sapeva infondere con grande delicatezza e che, a mio parere, sono imbattute.
Il suo Paperone "bambinone", fedelissimo a quello di Barks ma allo stesso tempo reinventato e arricchito di nuove caratteristiche, è per me il più "vero" di tutti i Paperoni. Inoltre amo pensare ai Paperi in viaggio in terre fantastiche, con nomi balzani quali Sombrerolandia e affini, in cui imbattersi in Pifferosauri Uranifagi e in romiti dalla lunga barba e dalle strane usanze. Un mondo molto più fantasioso e, per me, affascinante di quello di un Don Rosa, che è sì avvincente, ma forse a volte un po' troppo chiuso nella maniacale ricerca di verosimiglianza da peccare in fantasia...
Aggiungo poi Enna e Artibani che hanno scritto storie e serie stupende, tra cui Pikappa (PKNA non l'ho mai letta prima, la sto recuperando pian piano grazie all'Omnibus, ma le storie che sinora mi piacciono di più sono tutte di Artibani, c'è poco da fare).
Gottfredson e Casty per il loro irresistibile Topolino. E anche i fratelli Barosso dei quali ho letto pochissime storie sulla vita quotidiana di Topolino, e le ho apprezzate moltissimo.
Sicuramente Faccini e Ziche per la comicità unita ai disegni.
Faraci e direi anche Gagnor per la capacità di infondere comicità esagerata e messaggi profondi e toccanti in una stessa storia.
Anche Macchetto per il linguaggio ed i buoni sentimenti.
Martina invece snatura completamente i personaggi. Trovo insopportabili il suo Paperone, il suo Topolino, il suo Pippo... però mi fa morire dal ridere, non posso farci niente! È un genio!
Il suo Paperone "bambinone", fedelissimo a quello di Barks ma allo stesso tempo reinventato e arricchito di nuove caratteristiche, è per me il più "vero" di tutti i Paperoni. Inoltre amo pensare ai Paperi in viaggio in terre fantastiche, con nomi balzani quali Sombrerolandia e affini, in cui imbattersi in Pifferosauri Uranifagi e in romiti dalla lunga barba e dalle strane usanze. Un mondo molto più fantasioso e, per me, affascinante di quello di un Don Rosa, che è sì avvincente, ma forse a volte un po' troppo chiuso nella maniacale ricerca di verosimiglianza da peccare in fantasia...
Aggiungo poi Enna e Artibani che hanno scritto storie e serie stupende, tra cui Pikappa (PKNA non l'ho mai letta prima, la sto recuperando pian piano grazie all'Omnibus, ma le storie che sinora mi piacciono di più sono tutte di Artibani, c'è poco da fare).
Gottfredson e Casty per il loro irresistibile Topolino. E anche i fratelli Barosso dei quali ho letto pochissime storie sulla vita quotidiana di Topolino, e le ho apprezzate moltissimo.
Sicuramente Faccini e Ziche per la comicità unita ai disegni.
Faraci e direi anche Gagnor per la capacità di infondere comicità esagerata e messaggi profondi e toccanti in una stessa storia.
Anche Macchetto per il linguaggio ed i buoni sentimenti.
Martina invece snatura completamente i personaggi. Trovo insopportabili il suo Paperone, il suo Topolino, il suo Pippo... però mi fa morire dal ridere, non posso farci niente! È un genio!













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che peccato non vogliano ripescarlo, ci sono state tante sue belle storie.. un'avventura ogni tanto non mi dispiacerebbe..