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Commenti sulle storie / Re:Topolino e le meraviglie del domani
« Ultimo post da Milo il Oggi alle 10:19:20 »
Ho appena cominciato a leggere questa storia su un albo del 1990 allegato al Messaggero - che mi è stato dato in omaggio (!!!!) in perfette condizioni con un altro acquisto - e sono stato colto da una curiosità. In una vignetta, Topolino è davanti ad una scuola e il programma di geografia prevede la proiezione del film "i segreti dell'isola di fui" di Moana Pizza. Ora, stando a Wikipedia, la prima edizione italiana della storia è del 1947, un po' troppo presto per una parodia di Moana Pozzi, quindi mi chiedevo, a quando risale questa traduzione? È stata appositamente realizzata per l'allegato al messaggero? Ma soprattutto, com'era nella prima edizione italiana e come sarà resa nella più recente ripubblicazione, in cui certamente le nuove policy Disney non avranno permesso un così esplicito riferimento ad un'attrice a luci rosse...
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Topolino / Re:Topolino 3480
« Ultimo post da Andy392 il Oggi alle 09:31:05 »
Forse oggi le critiche sono più facili verso Bertani che verso la De Poli prima (anche se ripeto, c'erano anche prima e quasi ogni settimana, andate a rivedere i topic con le storie dei vip) perché Bertani è una persona molto decisa e molto schietta, ha fatto dei cambiamenti importanti e vuoi non vuoi il suo operato ha teso a polarizzare i lettori in fazioni senza vie di mezzo
Non ci sono vie di mezzo nei lettori perchè appunto il Topolino bertaniano stesso ad essere polarizzato verso una direzione: o ci leggi tutte le settimane oppure ti perdi dei pezzi e fai prima a non comprarlo. Io avrei tranquillamente comprato questi numeri con la storia di Macchia Nera, Paperinik e i mercoledì di Pippo ma non spendo 3,20€ per avere numeri monchi con delle puntate di storie che sono inziate nei numeri precedenti e che non mi interessano. A febbraio/marzo la situazione era più normale e mi ha permesso di comprare 5 numeri di fila senza avere buchi, ma adesso per avere un "blocco autoconclusivo" bisognerebbe partire dal 3464 fino ad arrivare al 3481 che uscirà domani.
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Commenti sugli autori / Re:Bill Walsh
« Ultimo post da Mickey Mouse il Oggi alle 00:01:25 »
no
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Testate Regolari / Re:Paperinik — Annata 2022
« Ultimo post da Paperin1k il Lunedì 8 Ago 2022, 23:56:36 »
Avete letto le nuove storie di Diary of a wacky night sull'ultimo Paperinik?
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Topolino / Re:Topolino 3480
« Ultimo post da Donald112 il Lunedì 8 Ago 2022, 21:40:58 »
Davvero bella l'isola di corallo! Mi è piaciuta di più rispetto anche alle altre due storie del nuovo ciclo di Macchia Nera che erano belle però non mi avevano convinto del tutto. Nucci e Casty sono stati molti bravi a creare l'atmosfera di angoscia, tensione e pathos che si respirava in ogni vignetta: sembrava davvero di vedere uno di quei film in cui i buoni tentano la fuga dal carcere.

Mi aspettavo anche io un duello finale con il nemico ma la scena di
Spoiler: mostra
Macchia Nera che brucia la lettera
è stata davvero un bell'effetto sorpresa perché ha ribaltato completamente il senso della storia.
Spoiler: mostra
L'evasione di Topolino si rivela non un ostacolo per Macchia ma parte integrante del suo piano
e a quel punto direi che Nucci abbia fatto bene a non inserire lo scontro tra i due perché non aveva più molto senso.

Chiaramente rimangono alcuni punti in sospeso come la figura del dottor Piuma ma questo non mi ha dato fastidio perché comunque la storia rimane ottima e l'arco narrativo dell'isola del corallo è concluso. Diverso sarebbe stato il caso in cui la storia si concludeva con Topolino ancora in carcere rimandando ad una storia futura il momento dell'evasione. A quel punto una tale scelta non mi sarebbe piaciuta.
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Commenti sugli autori / Ralph du Mosch
« Ultimo post da Simone Cavazzuti il Lunedì 8 Ago 2022, 20:24:45 »
Ralph du Mosch è un giovane autore olandese che ha esordito nel mondo Disney con la storia De prins van Pegelburg (du Mosch/Ferioli, 2021), pubblicata appena nel marzo 2021. Nonostante la brevissima gavetta, du Mosch ha già all'attivo 15 storie pubblicate, disegnate da artisti internazionali piuttosto importanti, come César Ferioli, Carlos Mota e Daan Jippes.

In Italia, sono per ora state ristampate due delle sue storie, Le Giovani Marmotte in: il bottino nella foresta su Il Manuale delle Giovani Marmotte 22 e Zio Paperone e la sfida matematica su Zio Paperone 46. Personalmente, ho letto altre sue storie sul settimanale olandese (come questa, in cui appare perfino il padre di Gastone) e spero che vengano presto importate da Panini.

Ritengo che questo sceneggiatore abbia delle potenzialità e ho avuto modo di fare una chiacchierata assieme a lui (che potete trovare qui), in cui si parla del suo avvicinamento alla professione, del suo modo di lavorare e di alcune sue storie nello specifico. Il tutto corredato da alcuni disegni tratti dai suoi storyboard originali.
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Topolino / Re:Topolino 3480
« Ultimo post da SilverPK il Lunedì 8 Ago 2022, 18:19:33 »
Forse il problema è proprio quello, ora le storie a puntate sono troppe, e non riescono a trovare una fine. Prima le storie a puntate erano molte meno e spesso gli episodi più autoconclusivi. Se ho fatto l'esempio di Fantomius è perché è ancora in corso, ma se prendiamo ad esempio Pippo Reporter, era una saga in cui ti godevi lo stesso il singolo episodio, o anche una Top Stories (tant'è vero che Topolino prende i diari a casaccio). E anche quando una storia ha puntate con seguiti più diretti, tipo Le Storie della Frontiera, queste a un certo punto finiscono. Poi per carità, se una storia è bella, ben venga che duri tanto, ma non c'è nulla di male a mettere non dico un punto ma almeno un punto e virgola ogni tanto (e purtroppo fin'ora di storie che rimarranno ce ne sono state ben poche di queste. Ci tengo a precisare ovviamente che questo è un mio pensiero personale, sono più che felice se molte persone apprezzano questo tipo di storie, questa strada intrapresa dal settimanale, che continuerò comunque a leggere perché di storie belle per fortuna ne escono ancora, anche se, ripeto per me, meno di prima).
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Topolino / Re:Topolino 3480
« Ultimo post da Geronimo il Lunedì 8 Ago 2022, 17:10:23 »
In cosa è un prologo a storie successive del ciclo?

E' una storia a puntate dell'era Bertani. E' per forza di cose un prologo!

Battute a parte questa cosa che la gente vede prologhi ad ogni storia la sto trovando abbastanza ridicola.
E' la terza storia di un ciclo. Funziona in autonomia, lascia qualcosa in sospeso per le storie successive.
Come qualunque storia di un ciclo. Sì, persino le storie di Fantomius, dove magari l'elemento rimasto in sospeso non tornava nemmeno nella storia successiva ma un paio dopo.
Mi sono riletto il Classico da poco pubblicato e la sensazione a posteriori è esattamente quella. Ci sono storie che lasciano cose in sospeso per più avanti.
Solo che finché c'era Valentina de Poli andava tutto bene. Da quando c'è Bertani ogni volta si deve puntare il dito e trovare il problema.

Attenzione non sto dicendo che queste storie siano per forza migliori e che la gestione di Bertani sia migliore. Quello lo giudicheremo quando la gestione di Bertani e del suo successore sarà finita.

Forse il problema è che prima era un'eccezione e una novità e quindi lo accettavamo con curiosità ora che sta diventando un po' una regola vorremmo qualcosa di più autoconclusivo?
L'etichetta del "prologo" (che comunque sono in pochi utenti ad avere usato, a me non è mai piaciuta nonostante non abbia apprezzato le storie) viene data probabilmente non tanto per il semplice lasciare qualcosa in sospeso ma per lo stile di narrazione generale dove prevalgono atmosfera, psicologia ecc a scapito spesso di una trama elaborata. Si tratta di stili di narrazione differenti dal passato, sicuramente più moderni e innovativi ma io ho sempre preferito le trame più intrecciate e complicate. Mi dispiace che non abbiano attecchito in me perché penso che Nucci in particolare sia tra gli scrittori più talentuosi degli ultimi anni.
Un altro motivo di insofferenza da parte di alcuni utenti rispetto al passato è che lo stile narrativo "a mo' di serie TV" prima era circoscritto a pochi cicli e poche eccezioni, oggi è molto più frequente e radicato. Qui è un limite tutto mio, sono impaziente di natura e anche delle serie TV di solito guardo le puntate tutte insieme quando ormai sono concluse e si sa che non ci saranno più nuovi episodi. Probabilmente non sono l'unico ad avere questi gusti.
Infine sul discorso lamentela continua appena Bertani fa qualcosa: anche se oggi la De Poli sembra quasi venerata come una dea benevola ricordo perfettamente delle critiche aspre anche ai tempi, a volte tali da avere causato discussioni poco piacevoli che hanno portato a dei ban. Forse oggi le critiche sono più facili verso Bertani che verso la De Poli prima (anche se ripeto, c'erano anche prima e quasi ogni settimana, andate a rivedere i topic con le storie dei vip) perché Bertani è una persona molto decisa e molto schietta, ha fatto dei cambiamenti importanti e vuoi non vuoi il suo operato ha teso a polarizzare i lettori in fazioni senza vie di mezzo; ma diciamo anche che il fazionismo è un male di internet e della società odierna in generale che sta peggiorando sempre di più e degenerando in maniera sempre più decisa negli ultimissimi anni; lo vedo anche nella politica e francamente come le persone possano assumere sempre delle posizioni così nette su tutto proprio non lo capirò mai ( parlo in generale delle persone ma so che anch'io ci casco in questa cosa).
PS nessun riferimento a utenti in particolare, ho elencato degli aspetti che ho notato nelle varie discussioni in questi anni di iscrizione al forum
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Topolino / Re:Topolino 3480
« Ultimo post da Samu il Lunedì 8 Ago 2022, 16:22:14 »
In cosa è un prologo a storie successive del ciclo?

E' una storia a puntate dell'era Bertani. E' per forza di cose un prologo!

Battute a parte questa cosa che la gente vede prologhi ad ogni storia la sto trovando abbastanza ridicola.
Nel tuo rivolgerti alla "gente", di preciso, a chi ti riferisci?
Se il riferimento è a me visto che ho espresso a più riprese il mio disappunto per il finale della storia, dove avrei scritto di vedere prologhi ovunque?
Non ho detto che si tratti di un prologo, ho detto che la storia non ha un finale che la rende fruibile e autonoma.
Dunque, nel secondo episodio mi si fa vedere un Topolino più che mai deciso e improntato a scontrarsi con Macchia Nera e poi nell'ultima puntata lo scontro tra i due non c'è.
E non lo sto dicendo io, che mi aspettavo lo scontro sulla base di una mia idea.
No, c'è scritto nella storia: "Vengo a prenderti, Macchia Nera."
E poi i due neanche si vedono.
Topolino non capisce che cosa ci sia realmente dietro a tutto quello che è successo, il misterioso Dottor Piuma non si sa che fine abbia fatto e la storia si conclude con la "promessa" di Topolino di riacciuffare Macchia Nera.
Novanta pagine per raccontare come faccia il nemico dell'eroe ad evadere dal carcere dove lui stesso lo aveva condannato, di azioni pratiche del cattivo in questione niente.
Solo promesse.
Il ciclo del rilancio di un personaggio come Macchia Nera dove, invece di vedersi sempre di più e di vederlo in azione concretamente, assistiamo ad un cattivo che se ne sta comodo comodo a casa aspettando che Topolino faccia il lavoro sporco per lui per poi dissolversi come un fantasma.

Secondo poi, non ho mica contestato chi la storia l'ha apprezzata.
Alcuni leggendola hanno provato quell'entusiasmo che anch'io avrei voluto sentire per dirmi soddisfatto della storia.
Ma se è evidente come la storia lascia dei punti in sospeso, con il rinvio della resa dei conti tra buono e cattivo ad una prossima storia, faccio male a dirlo?
Da consumatore fisso del libretto, che lo segue con costanza da molti anni, non rientra nei diritti di chi come me compra e segue un giornale, esprimere le proprie critiche quando qualcosa non gli va giù?
E poi, sì me lo ricordo pure io che le storie di Fantomius erano legate tra di loro per degli elementi che sarebbero stati poi ripresi.
Ed era così tanto nella gestione De Poli, quanto in quella di Bertani.
Se ho critiche da fare non le risparmio a nessuno e non sono certo uno che punta il dito dicendo cosa si deve e non si deve fare dall'alto di chissà quale grande posizione.
Essendo un acquirente fisso della rivista mi sento in pieno diritto di dire quando una storia mi piace e, di contro, di non lesinare sulle critiche laddove quello che leggo non mi convince.
E, in questo caso, ho solo espresso le mie ritrosie su questa storia.
Credo sia nel mio pieno diritto esprimere critiche legittime laddove mi si promette qualcosa che poi non ha riscontro nella realtà di una storia che lascia volutamente fili scoperti e rimanda la resa dei conti tra l'eroe e il cattivo che in una storia di ben novanta pagine neanche arrivano a vedersi, poiché tutto il racconto si nutre prettamente di un clima "psicologico" e di azioni concrete di Macchia Nera non si veda veramente nulla.

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