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Topolino / Re: Topolino Speciale Anteprim...
Ultimo messaggio di Anapisa - Lunedì 13 Lug 2026, 22:18:29La butto lì... potrebbe essere che siccome in estate il Topolino venga acquistato di più anche da lettori occasionali vengano proposte storie con personaggi noti per far sentire il lettore in zona comfort?
#2
Topolino / Re: Topolino Speciale Anteprim...
Ultimo messaggio di Cornelius - Lunedì 13 Lug 2026, 19:59:06Citazione di: SilverPK il Lunedì 13 Lug 2026, 19:40:36In questo numero due storie di Paperone e due di Paperino, nel prossimo una di Paperone e tre di Paperino (anche se una direi in costume). Sono i più gettonati, lo capisco, ma mi pare esagerato, non c'è varietà, topi presenti solo in una storia a puntate.
Non c'è varietà non solo nel rapporto Paperi-Topi ma anche tra personaggi primari e secondari. Fino a qualche tempo fa le storie erano titolate a diversi character, per molte settimane nessun protagonista ha avuto più di una storia a suo nome e potevamo così vedere fin dai titoli anche Gastone, Orazio, Amelia, Cuordipietra, Enigm, Brigitta, Eta Beta, Archimede... se non Fantomius e Macchia Nera.
Non capisco questa insistenza sui soliti noti ripetuti più volte (un po' come nelle Merabiglie della Conad dove solo 5 personaggi ripetuti infinite volte coprono l'intera produzione) quando il parco Disney è così ampio. Questa è una situazione che si ripete ciclicamente da sempre e neanche il 'rivoluzionario' Bertani sembra in grado di farvi fronte.
#3
Topolino / Re: Topolino Speciale Anteprim...
Ultimo messaggio di SilverPK - Lunedì 13 Lug 2026, 19:40:36In questo numero due storie di Paperone e due di Paperino, nel prossimo una di Paperone e tre di Paperino (anche se una direi in costume). Sono i più gettonati, lo capisco, ma mi pare esagerato, non c'è varietà, topi presenti solo in una storia a puntate.
#4
Off Topic / Re: Adottiamo una squadra
Ultimo messaggio di Cornelius - Lunedì 13 Lug 2026, 18:28:57
Per quanto la finale più gettonata sia Argentina-Francia, non mi dispiacerebbe un Inghilterra-Spagna. Anzi, la preferirei, sia per motivi storici che sportivi.
Innanzi tutto sarebbe una finale inedita nella storia quasi centenaria dei Mondiali di Calcio. E storicamente rappresenterebbe quella sfida che ebbe luogo per almeno due secoli nei mari delle Americhe coloniali, con battaglie navali fra pirati, corsari, capitani e ammiragli vari.
Nel XVII° e XVIII° secolo Spagna e Inghilterra dominavano il panorama politico delle Americhe e anche oggi, nei soli Stati Uniti, inglese e spagnolo sono le lingue più parlate (la prima è ufficiale, la seconda ancora no)
In un recente servizio sui Mondiali ho sentito che la città più antica degli States è Saint Augustine, in Florida (lato Atlantico) fondata dagli spagnoli nel 1565. Però quello che è considerato l'insediamento più antico è la 'nostra' Pensacola, creata sempre dagli spagnoli e sempre in Florida (lato Golfo) nel 1559 e sviluppata dagli stessi oltre un secolo dopo.
Chi se non Guido Martina poteva tirar fuori questa cittadina coloniale e renderla protagonista di un episodio di Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi? Episodio nel quale il filibustiere mascherato Paperino (probabilmente inglese), dopo aver cacciato i francesi dalla città (vista la vicinanza con la colonia francese della Louisiana), si autoproclama Re del Golfo del Messico ma viene a sua volta sconfitto dagli spagnoli, diventando un fuorilegge con tanto di taglia sulla testa.
Per cui i paesi delle tre squadre europee arrivate alle semifinali sono stati tutti protagonisti di quel periodo storico americano e due di loro, Spagna e Inghilterra, alla lunga hanno prevalso sulla Francia. Situazione che fumettisticamente viene ritratta nel Fuorilegge di Pensacola e che potrebbe essere calcisticamente ritratta nelle semifinali e nella finale di questo Mondiale americano.
#5
Off Topic / Re: Adottiamo una squadra
Ultimo messaggio di Paper Bat 82 - Lunedì 13 Lug 2026, 17:47:13Tutte è quattro hanno vinto almeno una volta la competizione.
L'INGHILTERRA: E'la meno favorita delle quattro perchè non vince la competizione dal 1966 dove era la squadra ospitante e come squadra ospitante ottene favori arbitrali, specie nella finale contro la Germania Ovest, dove il goal di Hurst non era entarto in porta, cioè la palla non aveva superato completamente la linea, oggi con la moviola in campo non passerebbe, ironia della sorte l'allenatore Inglese è un tedesco, che posso dire a sdoganizzato il classico calcio inglese, cross dal fondo e colpi di testa.
L'ARGENTINA: Il suo modulo è palla a Messi, anzi potrebbe essere rinominata Messi più dieci comparse, e' arrivata in semifinale con molta fortuna, ma tutte le squadre che hanno vinto il mondiale ne hanno avuto se si pensa all'Italia di Marcello Lippi del 2006. Molti si chiedono perchè nei primi mondiali giocati dall'Argentina, Messi non abbia inciso come fa adesso che è un vecchiarello, persino nel 2010, quando l'allenatore era Diego Armando Maradona. Tra tutto Inghilterra vs Argentina è il ramake del quarto di finale di Messico 86', quello della "mano de dios" e del goal del secolo.
SPAGNA: Quello che di questa è riuscita a fare nel corso degli anni è incredibile, non c'è un calciatore del Real Madrid eppure questa squadra cambiano allenatori, Luis Henrique, De La Fuente, ma giocano sempre a memoria come il Barcellona di Guardiola, ma senza Lionel Messi, un gioco stucchevole, antipatico, non tirano mai in porta, ma non da lontano, ma nemmeno in aerea di rigore, non fanno altro che possesso palla, 60%, fino a 70% una noia mortale, ma poi come nella finale del 2010 o nei quarti e ottavi di questi mondiale, alla fine quando gli avversari sono bolliti, segnano a sorpresa. Ricordiamoci come Roberto Mancini fermò la Spagna in semifinale nel 2021, giocando con il falso nueve all'italiana, cioè schimmiottando il gioco degli spagnoli. E' un vero peccato che l'italia non ci sia, perchè noi abbiamo avuto sempre problemi nelle qualificazioni e nei gironi anche quando eravamo pieni zeppi di punte trequartisti e difensori centrali, ma poi una volta ingranati in pieno mondiale sono cosi cosidetti amari per tutti, quando vediamo la meta' il traquardo che si avvicina siamo inbattibili, altrimenti ci addormentiamo.
LA FRANCIA: E'l'unica che piò perdere questo mondiale, forse a differenza della Spagna prende troppi goal, ma quando ti attacca destra, sinistra non fa nessuna differenza è impressionante con Dembelè e Olise che si alternano ogni 15 minuti da destra e sinistra, eppura come Achille ha il suo punto debole e da milanista i punti deboli sono Teo Hernandez che quando è in giornata negativa, gioca per gli avversari e il portiere Magnain, che se non stimolato si addormenta.
L'INGHILTERRA: E'la meno favorita delle quattro perchè non vince la competizione dal 1966 dove era la squadra ospitante e come squadra ospitante ottene favori arbitrali, specie nella finale contro la Germania Ovest, dove il goal di Hurst non era entarto in porta, cioè la palla non aveva superato completamente la linea, oggi con la moviola in campo non passerebbe, ironia della sorte l'allenatore Inglese è un tedesco, che posso dire a sdoganizzato il classico calcio inglese, cross dal fondo e colpi di testa.
L'ARGENTINA: Il suo modulo è palla a Messi, anzi potrebbe essere rinominata Messi più dieci comparse, e' arrivata in semifinale con molta fortuna, ma tutte le squadre che hanno vinto il mondiale ne hanno avuto se si pensa all'Italia di Marcello Lippi del 2006. Molti si chiedono perchè nei primi mondiali giocati dall'Argentina, Messi non abbia inciso come fa adesso che è un vecchiarello, persino nel 2010, quando l'allenatore era Diego Armando Maradona. Tra tutto Inghilterra vs Argentina è il ramake del quarto di finale di Messico 86', quello della "mano de dios" e del goal del secolo.
SPAGNA: Quello che di questa è riuscita a fare nel corso degli anni è incredibile, non c'è un calciatore del Real Madrid eppure questa squadra cambiano allenatori, Luis Henrique, De La Fuente, ma giocano sempre a memoria come il Barcellona di Guardiola, ma senza Lionel Messi, un gioco stucchevole, antipatico, non tirano mai in porta, ma non da lontano, ma nemmeno in aerea di rigore, non fanno altro che possesso palla, 60%, fino a 70% una noia mortale, ma poi come nella finale del 2010 o nei quarti e ottavi di questi mondiale, alla fine quando gli avversari sono bolliti, segnano a sorpresa. Ricordiamoci come Roberto Mancini fermò la Spagna in semifinale nel 2021, giocando con il falso nueve all'italiana, cioè schimmiottando il gioco degli spagnoli. E' un vero peccato che l'italia non ci sia, perchè noi abbiamo avuto sempre problemi nelle qualificazioni e nei gironi anche quando eravamo pieni zeppi di punte trequartisti e difensori centrali, ma poi una volta ingranati in pieno mondiale sono cosi cosidetti amari per tutti, quando vediamo la meta' il traquardo che si avvicina siamo inbattibili, altrimenti ci addormentiamo.
LA FRANCIA: E'l'unica che piò perdere questo mondiale, forse a differenza della Spagna prende troppi goal, ma quando ti attacca destra, sinistra non fa nessuna differenza è impressionante con Dembelè e Olise che si alternano ogni 15 minuti da destra e sinistra, eppura come Achille ha il suo punto debole e da milanista i punti deboli sono Teo Hernandez che quando è in giornata negativa, gioca per gli avversari e il portiere Magnain, che se non stimolato si addormenta.
#6
Sfide e richieste di aiuto / Villeggiatura offerta da Zio P...
Ultimo messaggio di TuRiSOft - Lunedì 13 Lug 2026, 15:24:00Ragazzi mi dovete aiutare per favore, devo rileggerla....
Sono ricordi di bambino, un albo appartenuto a qualcuno dei miei zii e letto diverse volte nei pomeriggi assolati nella casa di campagna dei nonni.
I disegni credo fossero di Perego, Zio Paperone offre a Paperino e nipotini la villeggiatura presso una residenza che ha acquisito di recente, probabilmente li incastra in qualche modo (non ricordo) e in casa c'è un frigo che si apre solo in determinati orari o condizioni.
Spero che qualcuno abbia ricordi meno confusi dei miei.
In ogni caso grazie !!!!
Sono ricordi di bambino, un albo appartenuto a qualcuno dei miei zii e letto diverse volte nei pomeriggi assolati nella casa di campagna dei nonni.
I disegni credo fossero di Perego, Zio Paperone offre a Paperino e nipotini la villeggiatura presso una residenza che ha acquisito di recente, probabilmente li incastra in qualche modo (non ricordo) e in casa c'è un frigo che si apre solo in determinati orari o condizioni.
Spero che qualcuno abbia ricordi meno confusi dei miei.
In ogni caso grazie !!!!
#7
Topolino / Re: Topolino Speciale Anteprim...
Ultimo messaggio di tang laoya - Lunedì 13 Lug 2026, 15:02:06Bellissime le tre cover!
Grazie Geena.
Grazie Geena.
#8
Topolino / Re: Topolino Speciale Anteprim...
Ultimo messaggio di Geena - Lunedì 13 Lug 2026, 14:24:33Editoriale e indice di Topolino 3686 e anteprima di Topolino 3687.
In più, l'annuncio di un trittico di cover estive e la presentazione degli occhiali allegati a Topolino la prossima settimana.
In più, l'annuncio di un trittico di cover estive e la presentazione degli occhiali allegati a Topolino la prossima settimana.
#9
Topolino / Topolino 3685
Ultimo messaggio di Ilja Topovic - Lunedì 13 Lug 2026, 14:08:11Recensione Topolino 3685

A cinque anni dall’apparente conclusione delle trame che avevano avuto come antagonista Mister Vertigo (e dopo alcune sporadiche apparizioni avvenute nel frattempo), torna sulle pagine del settimanale il villain che tanto ha fatto penare Topolinia, con Topolino e il nemico che visse due volte.
Questo ritorno viene anticipato già dal pattern a spirale nella copertina di Davide Cesarello, a dire il vero forse un po’ spoglia per un evento di tale rilievo. Il titolo stesso della storia, inoltre, riprende la versione italiana di uno dei film di maggior successo di Alfred Hitchcock, ovvero La donna che visse due volte: libera traduzione, ancorché appropriata, dell’originale Vertigo, per un multiplo gioco di rimandi con il nome del personaggio. In un ulteriore collegamento con il cinema, l’avventura viene pubblicata in due tempi da assaporare uno dopo l’altro, superando la classica breve interruzione centrale.
L’ideale testimone dei casi riguardanti Mister Vertigo passa dunque dal suo creatore Marco Nucci a Pietro Zemelo, che decide di rimescolare le carte in tavola realizzando una storia in cui è Basettoni il fulcro della narrazione. È infatti proprio il commissario a essere colpito dalla maggior parte delle vicende, a causa del confronto con il misterioso profilo chiamato Spiral, che tramite i social annuncia gli eventi criminosi nel mentre che questi avvengono. Questo “individuo”, inizialmente una fonte attendibile per le forze dell’ordine, si rivelerà man mano sempre più ostile e inaffidabile.
Il prevedibile legame fra Spiral e Vertigo si solidifica nel corso della storia, culminando nel finale del secondo episodio che sembra però quasi rimettere in discussione quanto raccontato in precedenza.

Mister Vertigo non dà pace al povero Topolino…
Zemelo riesce a gestire bene la tensione e lo spazio da dare ai vari personaggi, alternando le scene investigative a quelle di vita privata ed elaborando un intreccio che scorre piacevolmente. Cristian Canfailla, dal canto suo, torna dopo mesi di assenza e fornisce una prova convincente, facendo recitare con sapienza ai personaggi l’ampio spettro di emozioni che si trovano a vivere durante la narrazione.
Il numero continua con una storia prettamente estiva, Paperino e l’architettura da spiaggia, che propone un canovaccio abbastanza classico: Paperino si ritrova coinvolto in una gara di castelli di sabbia dei nipotini e inizia a prenderla con eccessiva competitività.
La trama ideata da Niccolò Testi soffre in alcuni passaggi di un ritmo piuttosto blando e sembra prendersi più tempo del necessario, e solo il colpo di scena finale lascia qualcosa in più. Sono però le matite di Nico Picone il vero valore aggiunto, grazie al suo tratto elegante e morbido e alla sua regia dinamica.

Il piccolo Paperone gioca con i suoi soldatini
La terza storia del libretto ci porta nel mondo del sovrannaturale, con Lord Hatequack presenta... L'ora del terrore – All’attacco! di Giulio A. Gualtieri e Roberto Vian. Il racconto inizia con un flashback del giovane Paperone con sua madre, per poi cambiare completamente scenario e mostrare un assalto al Deposito… decisamente inusuale.
Se la minaccia con cui devono avere a che fare lo Zione e Battista non viene volutamente approfondita per mantenere un alone di mistero e inquietudine, non è chiara né dal punto di vista della sceneggiatura né da quello grafico la risoluzione finale ideata dai due, che appare quindi inefficace, pur chiudendo un cerchio con l’incipit. Ciononostante, Vian si conferma una scelta azzeccata per illustrare storie come questa, che fanno delle atmosfere più tenebrose e a tratti disturbanti il loro punto di forza.
Con la quinta puntata di Paperino in: Fifa World Cup, sempre del duo Marco Nucci/Corrado Mastantuono, giunge al termine la saga mondiale che ci ha accompagnato in questa estate, svelando anche il destino della nazionale del Calisota nella competizione. Lo stile adottato dallo sceneggiatore in questi episodi, con una voce narrante utilizzata a mo’ di cronaca realizzata da parte di un giornalista sportivo al seguito della manifestazione, supporta una narrazione rapida, in cui tutti i nodi vengono al pettine nel corso di una finale al fulmicotone. Tra azioni dinamiche, le solite gag reiterate e riconciliazioni familiari e sportive, sarà Paperino il protagonista indiscusso e la sua stizza avrà un ruolo determinante nella partita.

Fra gli spalti ritroviamo un vecchio amico!
La coppia di autori riesce soprattutto a darci una rappresentazione vivida dei personaggi, in ventiquattro tavole molto ricche di particolari. Tra questi, lo scontro con la nazionale brasiliana ci permette di ritrovare fra le pagine del settimanale (in una storia italiana!) José Carioca, con un cameo nelle vesti di tifoso verdeoro, tratteggiato da Mastantuono in maniera molto personale.
Il numero si chiude con una one-page, Sapore d’estate – Gioventù avventurosa, ad opera di Carlo Panaro e Ottavio Panaro, che gioca con leggerezza con il passato dello Zione.
Pur non brillando in ogni sua proposta, Topolino 3685 riesce a convincere grazie soprattutto alla nuova avventura di Mister Vertigo, mentre il resto delle storie oscilla tra prove discrete e altre meno incisive.
Voto del recensore: 3/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2026/07/13/topolino-3685/
Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!

A cinque anni dall’apparente conclusione delle trame che avevano avuto come antagonista Mister Vertigo (e dopo alcune sporadiche apparizioni avvenute nel frattempo), torna sulle pagine del settimanale il villain che tanto ha fatto penare Topolinia, con Topolino e il nemico che visse due volte.
Questo ritorno viene anticipato già dal pattern a spirale nella copertina di Davide Cesarello, a dire il vero forse un po’ spoglia per un evento di tale rilievo. Il titolo stesso della storia, inoltre, riprende la versione italiana di uno dei film di maggior successo di Alfred Hitchcock, ovvero La donna che visse due volte: libera traduzione, ancorché appropriata, dell’originale Vertigo, per un multiplo gioco di rimandi con il nome del personaggio. In un ulteriore collegamento con il cinema, l’avventura viene pubblicata in due tempi da assaporare uno dopo l’altro, superando la classica breve interruzione centrale.
L’ideale testimone dei casi riguardanti Mister Vertigo passa dunque dal suo creatore Marco Nucci a Pietro Zemelo, che decide di rimescolare le carte in tavola realizzando una storia in cui è Basettoni il fulcro della narrazione. È infatti proprio il commissario a essere colpito dalla maggior parte delle vicende, a causa del confronto con il misterioso profilo chiamato Spiral, che tramite i social annuncia gli eventi criminosi nel mentre che questi avvengono. Questo “individuo”, inizialmente una fonte attendibile per le forze dell’ordine, si rivelerà man mano sempre più ostile e inaffidabile.
Il prevedibile legame fra Spiral e Vertigo si solidifica nel corso della storia, culminando nel finale del secondo episodio che sembra però quasi rimettere in discussione quanto raccontato in precedenza.

Mister Vertigo non dà pace al povero Topolino…
Zemelo riesce a gestire bene la tensione e lo spazio da dare ai vari personaggi, alternando le scene investigative a quelle di vita privata ed elaborando un intreccio che scorre piacevolmente. Cristian Canfailla, dal canto suo, torna dopo mesi di assenza e fornisce una prova convincente, facendo recitare con sapienza ai personaggi l’ampio spettro di emozioni che si trovano a vivere durante la narrazione.
Il numero continua con una storia prettamente estiva, Paperino e l’architettura da spiaggia, che propone un canovaccio abbastanza classico: Paperino si ritrova coinvolto in una gara di castelli di sabbia dei nipotini e inizia a prenderla con eccessiva competitività.
La trama ideata da Niccolò Testi soffre in alcuni passaggi di un ritmo piuttosto blando e sembra prendersi più tempo del necessario, e solo il colpo di scena finale lascia qualcosa in più. Sono però le matite di Nico Picone il vero valore aggiunto, grazie al suo tratto elegante e morbido e alla sua regia dinamica.

Il piccolo Paperone gioca con i suoi soldatini
La terza storia del libretto ci porta nel mondo del sovrannaturale, con Lord Hatequack presenta... L'ora del terrore – All’attacco! di Giulio A. Gualtieri e Roberto Vian. Il racconto inizia con un flashback del giovane Paperone con sua madre, per poi cambiare completamente scenario e mostrare un assalto al Deposito… decisamente inusuale.
Se la minaccia con cui devono avere a che fare lo Zione e Battista non viene volutamente approfondita per mantenere un alone di mistero e inquietudine, non è chiara né dal punto di vista della sceneggiatura né da quello grafico la risoluzione finale ideata dai due, che appare quindi inefficace, pur chiudendo un cerchio con l’incipit. Ciononostante, Vian si conferma una scelta azzeccata per illustrare storie come questa, che fanno delle atmosfere più tenebrose e a tratti disturbanti il loro punto di forza.
Con la quinta puntata di Paperino in: Fifa World Cup, sempre del duo Marco Nucci/Corrado Mastantuono, giunge al termine la saga mondiale che ci ha accompagnato in questa estate, svelando anche il destino della nazionale del Calisota nella competizione. Lo stile adottato dallo sceneggiatore in questi episodi, con una voce narrante utilizzata a mo’ di cronaca realizzata da parte di un giornalista sportivo al seguito della manifestazione, supporta una narrazione rapida, in cui tutti i nodi vengono al pettine nel corso di una finale al fulmicotone. Tra azioni dinamiche, le solite gag reiterate e riconciliazioni familiari e sportive, sarà Paperino il protagonista indiscusso e la sua stizza avrà un ruolo determinante nella partita.

Fra gli spalti ritroviamo un vecchio amico!
La coppia di autori riesce soprattutto a darci una rappresentazione vivida dei personaggi, in ventiquattro tavole molto ricche di particolari. Tra questi, lo scontro con la nazionale brasiliana ci permette di ritrovare fra le pagine del settimanale (in una storia italiana!) José Carioca, con un cameo nelle vesti di tifoso verdeoro, tratteggiato da Mastantuono in maniera molto personale.
Il numero si chiude con una one-page, Sapore d’estate – Gioventù avventurosa, ad opera di Carlo Panaro e Ottavio Panaro, che gioca con leggerezza con il passato dello Zione.
Pur non brillando in ogni sua proposta, Topolino 3685 riesce a convincere grazie soprattutto alla nuova avventura di Mister Vertigo, mentre il resto delle storie oscilla tra prove discrete e altre meno incisive.
Voto del recensore: 3/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
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Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!
#10
Collezionabili Disney / Re: Statuine
Ultimo messaggio di Kerzhakov91 - Lunedì 13 Lug 2026, 13:48:32Citazione di: Cornelius il Giovedì 18 Giu 2026, 10:35:29Altre statuine dell'Iron Studio in preorder: a 412 euro troviamo Pippo e Max, suo figlio nei cartoni.
Oltre al prezzo, a non convincermi è la presenza di questo figlio (avuto da chi? Glory-Bee?)![]()
Avrei preferito il nipote Gilberto.
È un omaggio a "In viaggio con Pippo", un cult assoluto degli anni 90, nonché il film Disney che racconta meglio il conflitto generazionale tra padre e figlio.
Pure dal sito della Mondo si possono pre-ordinare delle action figure tratte dallo stesso film: https://mondoshop.com/products/a-goofy-movie-powerline-max-goofy-figure-set-limited-edition














